L'IDENTITA' PERSONALE E PROFESSIONALE

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L'IDENTITA' PERSONALE E PROFESSIONALE

  1. 1. GRUPPO CINEMA IDENTITA' PERSONALE E IDENTITA' PROFESSIONALE di Elisabetta Bassani, Giulia Cacace, Ilaria Caelli, Alice Cancer, Debora Lombardi, Aurora Longo
  2. 2. IDENTITA' Due significati principali: <ul><ul><li>Unità </li></ul></ul><ul><ul><li>Costanza di sé nel tempo </li></ul></ul><ul><li>Differenziazioni specifiche </li></ul><ul><li>Variabilità nel tempo </li></ul><ul><li>Molteplicità </li></ul>IDENTITA': processo di costruzione dialettico nel rapporto soggetto-oggetto
  3. 3. Identità ADULTA come id.“AL LAVORO” in differenti nicchie ecologiche (famiglia, amb.professionale, relazione con i pari, etc..) PERSONALITA' ETNICA (ID. ACQUISITA) legata all'ambiente sociale e culturale e alle aspettative del contesto Comprende molte dimensioni tra cui quella PROFESSIONALE: IDENTITA' LAVORATIVA <ul><li>PERSONALITA' IDIOSCINCRATICA </li></ul><ul><li>legata alla visione che ho di “me stesso” </li></ul><ul><li>Comprende: </li></ul><ul><li>IDENTITA' EREDITATA </li></ul><ul><li>IDENTITA' SPERATA </li></ul><ul><li>(sé ideale) </li></ul>
  4. 4. N.B. Per la propria id. etnica è molto importante quanto ci viene rimandato dall'esterno. Possono generarsi conflitti tra la visione di quanti ci circondano e la nostra immagine di noi stessi. <ul><li>L'ID. PROFESSIONALE si lega ad elementi dell'esperienza lavorativa e a </li></ul><ul><li>modi di pensare: </li></ul><ul><li>Rappresentazione del lavoro </li></ul><ul><li>Centralità del lavoro nella vita </li></ul><ul><li>Scopi generali del lavoro </li></ul><ul><li>Sistemi valoriali ( sistemi di riconoscimento, condotte da tenere, CULTURE ORGANIZZATIVE ) </li></ul>
  5. 5. Tre elementi importanti nella determinazione dell'identità professionale sono: <ul><li>CARRIERA (conferisce uno status che definisce l'identità) </li></ul><ul><li>IDENTIFICAZIONE (con la cultura organizzativa) </li></ul><ul><li>APPARTENENZA (Elton Mayo) </li></ul><ul><li>DIMENSIONE GRUPPALE </li></ul><ul><li>Il gruppo: </li></ul><ul><li>Auto-centrato </li></ul><ul><li>Coinvolge emotivamente </li></ul><ul><li>Sensazioni di invulnerabilità </li></ul><ul><li>Negati conflitti, occultate differenze </li></ul>
  6. 6. <ul><li>NELLA SOCIETA' ODIERNA: </li></ul><ul><li>Sensazioni di disagio legate al venir meno dell'appartenenza; ridotta l'importanza della relazione gruppale. </li></ul><ul><li>DICOTOMIA TRA </li></ul><ul><li>COLLETTIVITA' & INDIVIDUO: </li></ul><ul><li>Relazione con pluralità </li></ul><ul><li>Società dell' “ hic et nunc ” </li></ul><ul><li>Estemporaneità, eterogeneità </li></ul><ul><li>Rapidità/ Mobilità </li></ul><ul><li>Capacità di ridefinire sé stessi e le proprie competenze </li></ul><ul><li>FLESSIBILITA' </li></ul>
  7. 7. FLESSIBILITA' da flexibilitas (flectere) <ul><li>ACCEZIONE POSITIVA: </li></ul><ul><li>Piegare, piegarsi </li></ul><ul><li>“ Poter fare delle scelte”, capacità di trasformazione e adeguamento rispetto alle richieste, ridefinire i contesti di azione </li></ul><ul><li>Risorsa organizzativa </li></ul><ul><li>ACCEZIONE NEGATIVA: </li></ul><ul><li>Far piegare, subire </li></ul><ul><li>Fenomeno che espone al rischio di disoccupazione, perdita di identità e appartenenza, precarizzazione della vita </li></ul><ul><li>Minaccia personale </li></ul>
  8. 8. FLESSIBILITA' COME MINACCIA PERSONALE <ul><li>La discontinuità nel rapporto individuo-lavoro-organizzazione determina sensazioni di insicurezza, frammentazione, provvisorietà, incertezza => FRANTUMAZIONE DELL' ID.PERSONALE </li></ul><ul><li>La difficoltà nei processi di identificazione implica una continua ridefinizione => ASSUNZIONE DI “IDENTITA' PROVVISORIE” </li></ul>
  9. 9. IDENTITA' SOGGETTIVA e MODERNITA' <ul><li>IERI: </li></ul><ul><li>Intesa come costrutto monolitico </li></ul><ul><li>Valore autoreferenziale di costanza di sé nel tempo. </li></ul><ul><li>MODERNITA' SOLIDA </li></ul><ul><li>Identificazione circoscrivibile, stabilità, fissazione ma eccessivo immobilismo </li></ul><ul><li>(Ex. Fabbrica fordista) </li></ul><ul><li>OGGI: </li></ul><ul><li>Fluidità </li></ul><ul><li>Capacità di ridefinirsi continuamente </li></ul><ul><li>Molteplici dimensioni che possono entrare in conflitto tra loro </li></ul><ul><li>MODERNITA' LIQUIDA </li></ul><ul><li>Malleabilità e duttilità ma assenza di fissazione di condizioni stabili: disagio </li></ul><ul><li>Società dell'adesso, è cambiata la dimensione temporale </li></ul>
  10. 10. “ MI FIDO DI TE” Di Massimo Venier, con Ale e Franz
  11. 11. I due protagonisti: Alessandro e Francesco e la loro vita in casa e fuori. Vedremo come la perdita del lavoro ricadrà sulla loro vita e sulla loro persona: cioè come la loro identità lavorativa influenza quella personale
  12. 12. <ul><li>FRANCESCO: laureato, sposato, con due figli una villetta con giardino. </li></ul><ul><li>Ha sempre lavorato in una multinazionale, ma è stato licenziato e non riesce a dirlo alla moglie. </li></ul><ul><li>Cercando un nuovo impiego, per mantenere alto il tenore di vita e, almeno apparentemente, la sua identità personale fa il benzinaio e l”omino dell’acqua”. </li></ul>
  13. 13. Ma traspare chiaramente come lui non senta una corrispondenza tra questi impieghi e la, precedentemente costruita,IDENTITA’ LAVORATIVA. Tale identità infatti: <ul><li>È la rappresentazione che una persona ha di se stesso come figura professionale; </li></ul><ul><li>Concorre alla creazione della costruzione dell’identità personale. </li></ul><ul><li>Le due infatti tendono ad essere concordanti e </li></ul><ul><li>quando non lo sono, l’intera persona ne risente e </li></ul><ul><li>con questa anche chi la circonda. </li></ul>
  14. 14. Francesco ha sempre avuto una sua identità lavorativa, avendo sempre fatto un lavoro adeguato alla sua formazione e istruzione. E allo stesso modo ha sempre avuto una stabile identità personale, quasi invidiabile.
  15. 15. Quando però viene licenziato l’identità lavorativa si sgretola; non considera i lavoretti che riesce a trovare adatti, alla sua altezza. Essendo così qualificato, la sua vecchia identità é ben diversa da quella di un benzinaio. Per questo Francesco non è contento, non è soddisfatto: di questo ne risente anche la sua identità e vita personale. Lui litiga infatti con la moglie che ,inconsapevole, sminuisce uno dei suoi lavori“segreti”
  16. 16. L’identità lavorativa può essere infatti ego-sintonica o ego-distonica come in questo caso: Il piacere nel lavoro è infatti associato ad una azione che corrisponda ai propri ideali e che permetta di trarre un duplice riconoscimento, sia ai propri occhi che agli occhi altrui.
  17. 17. E Franz non si riconosce come benzinaio, né la sua famiglia lo identifica così. Lui, infatti, per mantenere, agli occhi della moglie la facciata della sua identità personale, arriverà addirittura a truffare.
  18. 18. <ul><li>ALESSANDRO : è l’altro protagonista, opposto a Franz; non ha un lavoro e non ne ha mai avuto uno serio, non si è quindi mai costruito un identità lavorativa. </li></ul><ul><li>Per vivere truffa la gente ed è perseguitato dagli strozzini. </li></ul>
  19. 19. “ Potersi rappresentare una carriera, un tracciato alle nostre spalle e uno da percorrere” come dice Achille Orsenigo “ aiuta a pensare la propria identità come un divenire su un tracciato da dover seguire per poter arrivare ad essere qualcuno, con un lavoro, una professione, un nome e, da non dimenticare, uno stipendio” .
  20. 20. Anche con la sua vita vediamo come gli effetti dell’insicurezza lavorativa ricadono non solo sulla persona direttamente interessata ma anche sui suoi famigliari. E questo instaura un circolo vizioso ricadendo anche sulla identità personale.
  21. 21. Ale non ha neanche un’identità personale di cui è soddisfatto: come lui stesso dice vorrebbe avere una casa pulita, con il giardino, una famiglia, tutto quello cioè che Francesco ha sempre avuto ma ora ha perso. Tutto ciò che cioè gli permetterebbe di avere una sua identità personale.
  22. 22. <ul><li>Questo gli rende ancora più difficile costruirsi </li></ul><ul><li>un’identità lavorativa in generale, e ancor più </li></ul><ul><li>coerente con quella personale. </li></ul><ul><li>I due però condividono due cose: </li></ul><ul><li>Entrambi nascondono alle loro partner di non avere e non avere più un lavoro; </li></ul><ul><li>Presto il destino li farà incontrare e si assoceranno in una associazione (a delinquere). </li></ul>
  23. 23. Una volta unitisi infatti, per lungo tempo, guadagnano grazie a più o meno piccole truffe; finché, grazie all’ultimo raggiro, riescono a trovare un impiego insieme, onesto e remunerativo.
  24. 24. Grazie all’amicizia lo scapestrato si crea quindi un’identità personale adeguata e soddisfacente e trova un lavoro che gli piace e il suo compagno di avventure ritrova la complicità e coordinazione tra le sue due identità, lavorativa e personale.
  25. 25. Vediamo quindi come l’amicizia sia un fattore favorevole alla creazione di una stabile e positiva identità lavorativa e, di conseguenza, anche personale. Come spiega Dominique Lhuilier “ senza la relazione con l’altro il soggetto non può definirsi né riconoscersi. Le collettività di lavoro rappresentano uno spazio privilegiato per una costruzione identitaria”
  26. 26. “ UN' OTTIMA ANNATA” Di Ridley Scott con Russel Crowe
  27. 27. Max Skinner, broker vincente della City londinese, si trova a dover riassestare la propria identità personale in seguito alla morte imprevista dello zio che gli lascia in eredità la tenuta vinicola provenzale. Una serie di imprevisti lo portano a modificare la propria scale di priorità, riscoprendo aspetti della sua identità rimasti svalorizzati per anni.
  28. 28. Vedremo come nel corso della storia l’edificio del sé del protagonista verrà messo in discussione e ristrutturato e verrà creato un nuovo equilibrio tra le dimensioni che lo costituiscono.
  29. 29. <ul><li>CARATTERISTICHE GENERALI </li></ul><ul><li>DEL FILM: </li></ul><ul><li>Trama semplice; </li></ul><ul><li>Lieto fine; </li></ul><ul><li>Personaggi stereotipati; </li></ul><ul><li>In rilievo la figura del protagonista; </li></ul><ul><li>In primo piano il suo progressivo cambiamento. </li></ul>
  30. 30. <ul><li>Max Skinner : CARATTERISTICHE DEL PROTAGONISTA </li></ul><ul><li>Stereotipo dell’uomo d’affari creato dalla cultura individualista; </li></ul><ul><li>Rappresentazione negativa del mondo del lavoro; </li></ul><ul><li>Identificazione forte con la dimensione professionale della propria vita; </li></ul><ul><li>Figura di Max vs figura di Douflot </li></ul>
  31. 31. <ul><li>Max Skinner: IL CAMBIAMENTO </li></ul><ul><li>Imprevisti= variabili determinanti che vanno a sollecitare la dimensione affettiva più intima: </li></ul><ul><li>1. Ricordi </li></ul><ul><li>2. Figura dei Douflot </li></ul><ul><li>3. Arrivo della nipote Christie </li></ul><ul><li>4. Figura di Fanny Chenal </li></ul>
  32. 32. <ul><li>Conseguenze: </li></ul><ul><li>Disorientamento: chi sono? Sono sicuro di essere felice nel continuare a condurre la mia vita in questo modo? </li></ul><ul><li>Riassestamento della scala di priorità </li></ul>
  33. 33. <ul><li>Max Skinner: </li></ul><ul><li>STORIA DEL CAMBIAMENTO </li></ul><ul><li>Fase iniziale: consapevolezza circa le caratteristiche anti-sociali e moralmente inaccettate dell’identità che Max si è costruito </li></ul><ul><li>Progressivamente non si riconosce più nelle vesti in cui si è posto. </li></ul>
  34. 34. <ul><li>Fase di elaborazione del cambiamento: </li></ul><ul><ul><li>Conversazione con Christie </li></ul></ul><ul><ul><li>Conversazione con Douflot </li></ul></ul><ul><ul><li>Conversazione con Fanny </li></ul></ul><ul><li>Fase del cambiamento agito: </li></ul><ul><ul><li>colloquio con il superiore </li></ul></ul>
  35. 35. “ IL DIARIO DI BRIDGET JONES” Di Sharon Maguire, con Renée Zellweger
  36. 36. Protagonista della vicenda è Bridget Jones, la cui vita è caratterizzata da estrema confusione e frammentazione a livello affettivo e professionale. Intrattiene una relazione amorosa con il suo datore di lavoro Daniel Cleaver, che però la tradisce e non la stima affatto. La ragazza mette in atto un gran cambiamento, che rivoluziona totalmente le sue identità professionale e personale. Quest’ultima sboccia nel vero amore tanto ricercato: Marc Darcy
  37. 37. Vedremo come una incisiva frammentazione dell’identità personale ricadrà pericolosamente in una forte instabilità a livello professionale
  38. 38. <ul><li>Bridget prima del cambiamento </li></ul><ul><li>Persona generica, anonima, una qualunque biondina </li></ul><ul><li>Abbigliamento eccessivo, ostentato, camicette semi-trasparenti; </li></ul><ul><li>Modi di porsi sfacciati e sensuali relazione sterile con il suo datore di lavoro; </li></ul><ul><li>Sottomessa agli altri subisce tutto ciò che accade intorno a lei sia in ambito personale sia in ambito lavorativo; </li></ul><ul><li>Accanita fumatrice, propensione all’alcool, rapporto conflittuale con la bilancia </li></ul>
  39. 39. Due “nicchie ecologiche”: lavoro e vita personale <ul><li>Bridget donna: </li></ul><ul><li>Poco realizzata </li></ul><ul><li>Infelice </li></ul><ul><li>Insicura </li></ul><ul><li>Sottomessa agli altri </li></ul><ul><li>Bridget donna al lavoro: </li></ul><ul><li>Donna-oggetto di Daniel </li></ul><ul><li>Schiacciata dal capo e dai colleghi </li></ul><ul><li>Il suo impegno e il frutto del suo lavoro non sono riconosciuti </li></ul>“ forte instabilità in entrambe i contesti: delusioni e frammentazione”
  40. 40. POSITIVITA' DEL CAMBIAMENTO CAMBIAMENTO Bridget non si mantiene identica a se stessa perchè l'identità che si era creata era abbastanza negativa, infatti sottovalutava completamente la sua persona Necessità di rinnovarsi No sigarette, no alcol, no libri sugli uomini Nuovo posto di lavoro Marc Darcy: vero amore Lascia Daniel Lascia ambiente lavorativo Rimette insieme i tasselli del mosaico della sua identità rinnovata
  41. 41. <ul><li>Bridget dopo il cambiamento </li></ul><ul><li>Rinascita a 360° nella sua vita </li></ul><ul><li>Abbandona cattive abitudini: fumo, alcool, … </li></ul><ul><li>Inizia a fare sport </li></ul><ul><li>Si licenzia dal vecchio posto di lavoro e pone fine alla relazione con Daniel </li></ul><ul><li>Cerca e trova un nuovo lavoro </li></ul><ul><li>Ricerca una soddisfazione globale </li></ul><ul><li>Diventa una persona completa che basta a se stessa </li></ul><ul><li>Trova il vero amore in Marc Darcy </li></ul>
  42. 42. “ Bridget Jones, già una leggenda” Cambiamento radicale che coinvolge tutta la sua vita PERSONA ANONIMA LA PERSONA DI E GENERICA BRIDGET si riappropria di se stessa: processo di ricostruzione identitaria
  43. 43. <ul><li>COSTRUZIONE IDENTITA’: </li></ul><ul><li>Continua evoluzione di tale processo, l’interazione con l’ambiente non è sempre efficace per Bridget </li></ul><ul><li>Non concordanza tra parti costitutive del suo sé: </li></ul><ul><ul><li>Disgregazione identità </li></ul></ul><ul><ul><li>Profondo disagio </li></ul></ul><ul><ul><li>Inadeguatezza personale </li></ul></ul><ul><ul><li>Insoddisfazione </li></ul></ul>
  44. 44. “ Cosa manca a Bridget?” <ul><li>Identificazione personale nella sua professione </li></ul><ul><li>Interazione con colleghi isolamento </li></ul><ul><li>Dialogo come mezzo per comunicare con gli altri </li></ul><ul><li>Sentimenti di appartenenza che le avrebbero permesso di sviluppare un identità professionale forte </li></ul>
  45. 45. “ Come il cambiamento riempie queste sue mancanze?” <ul><li>Importanza di nuove prospettive </li></ul><ul><li>Riprofessionalizzazione </li></ul><ul><li>Nuove competenze </li></ul><ul><li>Flessibilità costruzione di una nuova identità attraverso il cambio di lavoro Sé ideale </li></ul>

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