Elisa Bonacini -Il turismo culturale 2.0per uno sviluppo socio-economico delDistretto Turistico della Venere di Morgantina
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paper presented at Conferenza Programmatica: Ramacca e il Distretto Turistico della Venere di Morgantina”, Ramacca, I.I.S. “V. Scuderi”, 19th December 2011

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Bonacini - Il turismo culturale 2.0 per uno sviluppo socio-economico del distretto turistico della venere di morgantina

  1. 1. Elisa Bonacini -Il turismo culturale 2.0per uno sviluppo socio-economico delDistretto Turistico della Venere di Morgantina
  2. 2. 1 Elisa Bonacini Il turismo culturale 2.0 per uno sviluppo socio-economico del Distretto Turistico della Venere di Morgantina Ringrazio di cuore l’amica dott.ssa Laura Sa- Facciamo un attimo il punto della situazione.puppo, il Museo Civico di Ramacca e l’Associazione L’Italia si colloca tra i fanalini di coda rispettoArcheorama per avermi invitata in questa sede a agli altri paesi ad un livello talmente preoccupante daparlare del distretto turistico culturale della Venere rischiare l’inclusione in quello che altrove si è defini-di Morgantina. to Terzo Mondo Digitale, anche a causa della totale Il mio intervento, che avrà il sapore di una pars mancanza di una strategia digitale nazionale (Figuradestruens in questo convegno, verterà su una pro- 1) che solo a parole è stata più volte promessa dalblematica ben precisa: il ruolo del Web e delle nuo- vecchio governo, in realtà decisamente poco interes-ve tecnologie per la comunicazione e valorizzazione sato - se non clamorosamente ostile - ad uno svilup-nell’ambito del turismo culturale e delle potenzialità po digitale del paese3.turistico-culturali ed economiche ancora inespressedel territorio. Da archeologa e studiosa del calatino, conoscobene il ‘valore’ di siti come Occhiolà a Grammichele,Paliké a Mineo, la Montagna a Ramacca, San Mauroa Caltagirone o la stessa città di Morgantina; ma èuna consapevolezza che appartiene ad una ristret-ta ed intellettualistica èlite di persone che, troppospesso, si è esclusivamente preoccupata di forniresolo una divulgazione scientifica di questi splendiditesori, continuando un ‘dialogo’, magari internazio-nale ma comunque strettamente elitario, che non èriuscito finora ad incidere su una effettiva visibilità evalorizzazione di quel patrimonio che vada al di là diconfini extracomunali. Figura 1 (da Sacco 2011, slide 3) Da esperta di comunicazione culturale ‘avan-zata’ - in un volume proprio in questi giorni in pro-mozione a cura della casa editrice Maimone su La La penetrazione di Internet in Italia, attestatavisibilit@ sul web del patrimonio culturale sicilia- poco sopra il 50% della popolazione (Figura 2), contri-no1 - mi sono occupata di analizzare in che modo buisce tanto scarsamente in termini di P.I.L. europeola Sicilia comunicasse le sue ricchezze culturali sul e mondiale e in termini di produttività economicaWeb: l’analisi che ne è scaturita è stata scoraggiante legata alla rete rispetto agli altri paesi4, da sollevaree, proprio per questo, ho già polemicamente parla- nel G8 di Parigi del maggio 2011 la questione ‘anoma-to di forme di valorizzazione negata del patrimonio lia Italia’. Se l’Italia è nelle ultime posizioni in quasiculturale siciliano2. tutte le classifiche al riguardo, la Sicilia è il fanalino di coda dell’Italia.1 Bonacini 2011c. 3 Bonacini 2011b, pp. 7-10.2 Bonacini 2011b. 4 McKinsey 2011, p. 15, exibit 4.
  3. 3. Il turismo culturale 2.0 per uno sviluppo socio-economico del Distretto Turistico della Venere di Morgantina 2 tra la popolazione della banda larga e dei dispositivi per la connessione, ma soprattutto per il digital di- vide, ovvero per quelle forme di disuguaglianza do- vute al livello di alfabetizzazione digitale che costi- tuiscono il più problematico gap socio-economico contemporaneo tra aree geografiche (con un Nord e un Sud informativo), tra fasce sociali, economiche, generazionali o, persino, fra uomini e donne5. Questa, ad esempio, è la penetrazione di In- ternet a livello regionale: Figura 3 (da The Boston Consulting Group 2011, p. 36, fig. 13) Tutto ciò accade nonostante gli sforzi decennali delle politiche comunitarie europee ad una diffusa digitalizzazione in ogni settore, soprattutto in quello culturale ed educativo, e nonostante vengano ormai riconosciuti il valore della banda larga e quello cor- relato della diffusione di Internet in termini econo- mici ed occupazionali per l’intera società europea. Mentre, tuttavia, gli altri paesi, anche quel- li post-comunisti più arretrati in Europa e quelli tradizionalmente considerati più terzo che secondo mondo (penso ai paesi sudamericani, Brasile in tes- ta), mentre questi paesi, dicevo, hanno iniziato ve- locemente a dotarsi di infrastrutture digitali e sono Figura 2 (http://www.internetworldstats.com/top25.htm) diventati dei competitors a livello economico, l’Italia non solo non tiene il passo ma continua a restare indietro. In un momento storico, sociale ed economicoin cui le interazioni fra gli individui, a tutti i livelli, sisvolgono anche e molto spesso solo sul Web, la Sicilia 5 In generale sul digital divide v. Bonacini 2011a, pp. 20-23 eappare decisamente indietro non solamente a livello pp. 28-33; sul digital divide anche in Sicilia v. Bonacini 2011c,infrastrutturale, ovvero di diffusione e penetrazione pp. 30-45 e bibliografia relativa.
  4. 4. 3 Elisa Bonacini Per comprendere il ‘peso’ economico che Aidone-Morgantina, Grammichele, Ramacca,avrebbe una diffusione di Internet adeguata alla Mineo possono sfruttare l’effetto turistico-economicomoderna e globale competizione (che è anche una del bandwagon (ovvero ‘trascinamento’), delle ‘so-competizione culturale), vi segnalo le considerazio- relle’ turisticamente più avvantaggiate come Piazzani, riportate da La Repubblica a fine settembre, di Armerina e Caltagirone, ma non basta essere in reteFrancesco Sacco, economista bocconiano chiamato per credere di risolvere i problemi di un mancato oa far parte del gruppo di indagine europea su ques- ridotto incoming turistico.ta anomalia italiana. Secondo i suoi calcoli, infatti, Non basta avere restituito la Venere a Morgan-“è dimostrato che ogni 10 per cento di aumento di tina, facendola arrivare al Museo Archeologico dipenetrazione della banda larga, la ricchezza di un Aidone e sottraendola alla visione di milioni di visi-paese in termini di Pil cresce dell’1 per cento. E ogni tatori al Paul Getty Museum di Malibu. Sarebbe in-mille nuovi utenti di banda larga si creano 80 nuovi teressante conoscere i numeri dei visitatori dell’areaposti di lavoro”6 . archeologica e del Museo dopo l’arrivo della Vene- Perché insistere tanto su Internet? Perché In- re: è certamente impossibile ‘fare’ i numeri del Paulternet non è solo una serie di reti collegate fra loro Getty, ma se non si riesce a trasformare la Venere inche usano dei protocolli di comunicazione comuni, una effettiva attrattiva culturale e turistica per la suama è innanzitutto “una rete di persone collegate at- Morgantina, per i comuni che si stanno associando etraverso i computer […] ed insieme una risorsa infor- per tutto l’indotto locale, allora si avrà fallito ancoramativa e un luogo di interazione culturale, sociale, una volta e si sarà colpevoli, nel caso della Venere,economica”7. della sottrazione al grande pubblico di un patrimo- Un’adeguata visibilità sul Web costituisce, nio culturale che, al di là delle polemiche su comeoggi, un fattore fondamentale di marketing per sia arrivato o meno oltreoceano, resta un patrimonioqualsiasi azienda. Si devono necessariamente inclu- mondiale comune dell’intera umanità.dere nella categoria anche le istituzioni culturali che Liberiamoci dal mito che la Sicilia sia l’ombelicodevono comprendere il loro ruolo di imprese cul- del Mediterraneo se non addirittura del mondo, cheturali soprattutto quando vi sia un forte legame col tutti in ogni parte del globo terrestre debbano essereterritorio. Esse, di conseguenza, devono ‘ragionare’ a conoscenza a priori del nostro patrimonio culturale,in termini di marketing culturale e, quindi, anche di che puntino ‘miratamente’ a venire in Sicilia sapendoweb marketing culturale poiché, com’è ampiamente con esattezza cosa visiteranno o meno. Non è affattoribadito dagli economisti della cultura, “in una pros- così.pettiva di crescita funzionale […] allo sviluppo locale, Il web è, ormai, per il turismo, una piattaformaassume rilevanza strategica anche un approccio di fondamentale: i viaggi saranno sempre meno orga-tipo multimediale”8. nizzati con ‘pacchetti’ e si organizzeranno sempre di La costituzione del “Distretto Turistico Valoriz- più in modalità ‘remota’, ovvero dietro lo schermo dizazione della Venere di Morgantina” è, certamente, un qualsiasi dispositivo elettronico di connessione,un’occasione da non perdere per rilanciare il ter- pc, tablet o smartphone che sia.ritorio ma c’è il rischio ch’essa sia già un’occasio- Il web, come recentemente emerso dal reportne perduta in partenza, se non si riesce ad avviare del The Boston Consulting Group, è già la maggioreun’accorta strategia corale di marketing culturale e fonte di informazione per il turismo, con un ‘peso’turistico che sia anche incentrata sul web marketing sull’e-commerce italiano di quasi € 3,5 miliardi diculturale, in grado di attivare tutte le potenzialità of- fatturato (in crescita, rispetto al 2009, del 15%), di-ferte oggi dai social media messi a disposizione del venendo il settore on-line economicamente più ril-Turismo 2.0. evante, seguito da informatica, elettronica di consu- mo, assicurazioni e abbigliamento9. Inoltre, secondo le statistiche culturali europee6 http://www.repubblica.it/cronaca/2011/09/22/news/inter- pubblicate dall’Eurostat nel 2011, la principale mo-net _sprecata-22040398/index.html?ref=search7 Calvo et alii 2003, p. 13.8 Musumeci 2005, p. 186. 9 The Boston Consulting Group 2011, p. 12 e p. 28.
  5. 5. Il turismo culturale 2.0 per uno sviluppo socio-economico del Distretto Turistico della Venere di Morgantina 4tivazione per i viaggiatori europei nella scelta di una rivo della Venere al Museo tra aprile e maggio delvacanza è l’attrattività culturale, motivazione che è 2011: un vero e proprio portale 2.0, ricco di infor-seconda solo alla disponibilità di spesa10. mazioni e contributi multimediali…ma solo in italia- Questi sono dati che un’amministrazione pub- no e, aggiornato a subito dopo l’inaugurazione.blica non deve più permettersi di ignorare. Mi chiedo: è questo il modo di comunicare il Le istituzioni culturali devono quindi ri-pensarsi nostro patrimonio? O è bastato ‘tagliare’ il nastro ae farsi imprese culturali: si deve essere pronti a far dare la giusta visibilità al Museo e alla Venere?arrivare l’informazione al potenziale turista nel mi- Un mese dopo la consegna all’editore del vo-nor tempo possibile. L’informazione che non arriva è lume La visibilit@ sul web del patrimonio culturaledigitalmente inesistente o morta; l’informazione che siciliano è stato pubblicato il sito, finalmente uffi-deve essere ricercata a lungo e con pazienza è prati- ciale, sulla Villa del Casale (che, quindi, non si tro-camente invisibile. L’informazione non deve solo es- va analizzato nel volume): bene, mi sono detta, erasere researcheable, cioè ricercabile, ma anche reada- ora! La meta archeologica fra le più visitate dell’isolable, cioè leggibile. E se si vuole allargare la potenziale finalmente ha il suo sito istituzionale, www.villaro-domanda turistica bisogna allargare linguisticamente manadelcasale.org! Ebbene, anche in questo caso lel’offerta turistica e bisogna farlo con logica e criterio, nostre istituzioni regionali così lungimiranti hannoessendo consapevoli dell’evoluzione anche lingui- predisposto il sito esclusivamente in italiano.stica della rete e degli internauti. Creare siti web o Ho provato quindi a cercare su Google le pa-portali accessibili solo in italiano limita fortemente role Villa del Casale (sempre messo il caso che ci sila potenziale domanda turistica: un turista sudame- trovi di fronte a un turista molto ben informato): ilricano, dell’estremo oriente ma persino europeo, sito istituzionale è secondo, ma per primo apparenon avendo idea dell’esistenza di località come Mor- un ottimo blog (www.villadelcasale.it) accessibilegantina o Occhiolà (ma spesso anche di Caltagirone, in 12 lingue oltre l’italiano e con visite virtuali tridi-Piazza, Catania o Siracusa stesse) non esprimerà mai mensionali.una domanda culturale su queste mete culturali e tu- Abbiamo parlato di accessibilità linguistica; va-ristiche se quelle mete non hanno trovato il modo di lutiamo un attimo quali siano le lingue ‘parlate’ suraggiungerlo. Internet: Prendiamo il caso del portale www.calatino-sudsimeto.it, cui io stessa ho collaborato per alcunicomuni: è ricco di informazioni culturali e turistiche,ma a chi arrivano queste informazioni? Anzitutto l’ac-cessibilità linguistica è prevista solo in italiano ma,soprattutto, quale turista anche italiano - da ReggioCalabria in su - leggendo il nome del portale tra i linksindicati in una ricerca indicizzata di Google capirebbeche si tratta di un’area a vocazione turistico-culturalesiciliana vicino Catania, ricca di storia, cultura, enoga-stronomia? Chi sa, fra la gente comune (e sono i più)a parte quelli che vivono intorno alla Piana catane-se o poco oltre, cosa sia il Simeto e cosa il Calatino?Questo portale, fatto così, è una risorsa sprecata. Adesso, analizziamo rapidamente il portalewww.deadimorgantina.it, creato in occasione dell’ar- Figura 4 (http://www.internetworldstats.com/stats7.htm)10 Dovendo ridurre al massimo la propria willingness to pay (suuna percentuale del 62% che si troverebbe costretto a ridurre la ...noi ci ostiniamo a scrivere i nostri siti web inspesa), in vacanza si rinunzia piuttosto a ristoranti (23%) e shop- italiano, ma l’82,2% dell’utenza globale di Internetping (17%) piuttosto che alle attività culturali (9%) (Eurostat Cul- che dovesse cercare Villa del Casale, ad esempio,tural Statistics Pocketbook 2011, p. 163 e p. 193, figure 8.31). farà riferimento ad un blog e non al sito ufficiale,
  6. 6. 5 Elisa Bonaciniche invece avrebbe l’obbligo morale e istituziona- Investendo sul settore culturale sarebbe pos-le di fornire le informazioni storico-archeologiche sibile, infatti, avviare un processo virtuoso in gradocorrette! Non v’è dubbio che, se l’informazione di coinvolgere anche altri settori correlati ad esso inturistico-culturale sulla Villa del Casale ‘arriva’ ve- modo sinergico: infrastrutture, artigianato, industrialocemente tramite la piattaforma di Internet ad un ed altri servizi.turista straniero, questo si deve all’attività di privati Sono già numerosi gli studi in grado di di-che hanno realizzato siti multilingue, piuttosto che mostrare che laddove vi sia maggiore investimentoall’attività delle autorità regionali competenti. in cultura aumenta la qualità della vita, diminuisce Nell’analisi che ho condotto sulla visibilità del la criminalità e di conseguenza cresce la capacità dinostro patrimonio culturale sul Web, l’accessibilità attrarre investimenti. E’ questo, graficamente reso, illinguistica oltre l’italiano appare quasi una rarità. circolo virtuoso della cultura: Si è evidenziata una generale incapacità, daparte dei siti web di piccole realtà museali come deisiti delle grandi istituzioni regionali, di coniugare laloro attività in un unico core (o obiettivo strategico)orientato alla comunicazione e alla valorizzazioneavanzata del proprio patrimonio. Non esiste un’efficiente complementarietà eintegrazione fra il sistema informativo museale si-ciliano on-line, relativo specialmente a istituzionimuseali pubbliche (civiche, provinciali o regionali),e quello specificamente ‘orientato’ e ‘settoriale’ ditipo esclusivamente turistico culturale: vi è quindiuna grave carenza di forme di comunicazione avan- Figura 5 (da Bain & Company 2009, p. 14)zata integrata. Manca, inoltre, una vera programmazione isti-tuzionale di promozione e comunicazione avanzata Un’idea delle ricadute economiche e sociali diattraverso il Web che sappia sfruttare, attraverso un ‘sistema’ basato sull’investimento nella cultura èreciproci collegamenti e rimandi, la possibilità for- fornito dallo schema in Figura 6.nita dagli strumenti di comunicazione digitale di far A questo riguardo, sono significativi anche i ‘nu-‘rimbalzare’ l’informazione da un network all’altro. meri’ presentati nello studio economico effettuato Mancano, e non ho alcun timore nel dirlo, an- dalla European House Ambrosetti sul turismo cultura-che le figure competenti in web-cultural communi- le nell’ambito del progetto Florens 201013: “100 Eurocation, ovvero in forme di comunicazione culturaledigitale. Mancano, soprattutto - e si tratta di carenze open up new ways in which both the economic and the culturalcroniche del sistema culturale italiano cui non si sot- value yielded by the organisation can be presented to the fund- ing agencies and the public at large. If such new technologiestrae la Sicilia -, da un lato la consapevolezza intellet- enable the development of new revenue streams, the addedtuale a livello di istituzioni dell’effettivo potenziale value of the technologies might be seen in an improvement ineconomico della cultura (che risulta profondamente the organisation’s financial sustainability. More importantly,inespresso)11, dall’altro l’adeguata cognizione delle the technological innovation might itself generate new formsulteriori potenzialità che l’applicazione delle nuove of cultural value, providing wholly new cultural experiences totecnologie può contribuire a creare sia cultural- consumers” (Bakhshi - Throsby 2011, p. 7).mente che economicamente in termini di valore ag- 13 La manifestazione Florens 2010 è stata una vera e propria iniz-giunto12. iativa di politica industriale da cui è sorta l’omonima fondazione. All’interno della kermesse, organizzata da Confindustria Firenze, Intesa SanPaolo, Banca Cassa di Risparmio di Firenze e Confed- erazione Nazionale Artigianato Piccola e Media Impresa Firenze11 Bonacini 2011c, pp. 1-2. (col sostegno, fra gli altri, della Regione Toscana, della Provincia12 “New technologies applied by a cultural organisation may e del Comune di Firenze), tra il 18 e il 20 novembre 2010 si è
  7. 7. Il turismo culturale 2.0 per uno sviluppo socio-economico del Distretto Turistico della Venere di Morgantina 6 aspettative culturali dei potenziali turisti. Le scelte turistiche vincenti si connotano sempre più come pacchetti dove è possibile unire differenti aspetti ed esperienze. […] puntare solamente sulle città d’ar- te e sui luoghi ricchi di storia e cultura per attirare i turisti stranieri potrebbe non essere, in assoluto, la scelta vincente. Comporre un’offerta turistica in grado di far leva su differenti aspetti del territorio, come la tranquillità, le tradizioni enogastronomiche ecc. potrebbe consentire di cogliere maggiori op- portunità. […] ad esempio, poiché gli inglesi asso- ciano l’enogastronomia alla cultura in modo più che doppio rispetto a quello italiano, mentre dichiarano di preferire le città d’arte come meta per la vacanza ideale, in misura inferiore al 40% circa, unendo in un pacchetto turistico entrambe le offerte è possi- bile estrarre il massimo delle potenzialità dall’intero settore culturale che assume connotati, perimetri e caratteristiche differenti tra i vari Paesi”15. La cultura è, dunque, “un’industria che sta assumendo un peso crescente nelle economie contemporanee […] perché rappresenta, a tutti gli effetti, una risorsa fondamentale per una crescita economica sostenibile”16. Tornando, infine, alla diffusione di Internet e al ruolo che esso ha nella comunicazione culturale e Figura 6 (da Farina 2003, p. 72) turistica, l’arretratezza accumulata in questo campo dall’Italia e dalla Sicilia nello specifico, non consente al settore culturale di ‘girare’ sul web alla stessa ve-di incremento di PIL nel settore culturale generano un locità e con la stessa qualità comunicativa degli altriaumento di 249 Euro di PIL nel sistema economico, di paesi, nostri diretti competitors turistico-culturali.cui 62 Euro nella sola industria manifatturiera”14. In questo modo, come ho evidenziato in un pre- Da tenere in considerazione, in una corretta cedente intervento al Museo Archeologico “Paolostrategia di marketing turistico-culturale, sono, adesempio, gli studi condotti sulla ‘percezione’ del con-cetto di ‘cultura’ fra le varie nazioni: secondo la Eu-ropean House Ambrosetti il 34% degli italiani associa 15 Florens 2010, p. 180.l’idea di ‘vacanza ideale’ a ‘città d’arte’, rivelandosi 16 “Il contributo della cultura al benessere sociale […] siparticolarmente alta rispetto ad altri paesi: in Spagna esprime […] anche nell’orientare la società verso nuovi model-la percentuale è di 25%, negli Usa e nel Regno Unito è li di uso del tempo e delle risorse. […] la cultura costituisce unadel 20%, in Francia del 14% e in Germania dell’8,5%. risorsa collettiva che contribuisce ad alimentare la creatività, a Questi dati non sono mere esercitazioni stati- stimolare l’innovazione e ad accrescere la qualità del capitale umano. Di queste fondamentali esternalità beneficiano moltistiche ma dovrebbero aiutare a indirizzare corretta- settori dell’economia, in particolare quelli a più elevata inten-mente le politiche culturali e ‘creative’ di una regione, sità di conoscenza sui quali sempre più si basa la competitivitàdal momento che: “la scelta di puntare sul turismo delle economie moderne. […] la cultura è in grado di mobili-culturale richiede una attenta valutazione delle ‘reali’ tare risorse e competenze presenti nel territorio, rafforzando la creatività e le capacità di innovazione della popolazione e favorendo così l’evoluzione dei sistemi economici locali versosvolto il Forum Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali. un posizionamento competitivo sostenibile in un’economia14 Florens 2010, p. 3. aperta” (Dalla Torre 2009).
  8. 8. 7 Elisa BonaciniOrsi” a Siracusa17 e nel volume appena edito, noi Bibliografia:stiamo NEGANDO al nostro patrimonio di essere va-lorizzato in modo avanzato. Chiudo il mio intervento - nella speranza che Bain & Company, Il turismo culturale in Italia. Sce-questa mia pars destruens aiuti la vostra pars co- nario e potenzialità di sviluppo, Roma, 5struens nella realizzazione del Distretto Turistico novembre 2009della Venere di Morgantina - con le parole dellamuseologa Alessandra Mottola Molfino che, in una Bakhshi, H. - Throsby, D., ‘New technologies in cultur-recente guida sui musei siciliani, lamentava la nos- al institutions: theory, evidence and poli-tra tradizionale tendenza alla ‘negazione museale’ e cy implications’, in “International Journalche mi piace citare proprio per la sua cruda verità: of Cultural policy”, 2011, pp. 1-18 “Quelli che in Sicilia per me sono i ‘musei Battaglia, L. - Santagostino, M. R., ‘Il marketing espe-negati’ non si possono racchiudere in una categoria rienziale come strumento per lo sviluppoben definita. Non si tratta solo di musei colpevol- del mercato della cultura’, in “9th Inter-mente chiusi, o che non hanno attività educativa e national Congress marketing Trends, Ven-culturale pur essendo saltuariamente aperti; ma an- ice, January 21-23 2010”che di musei da fare; di ‘musei diffusi’ da creare perpermettere la visita di chiese e monumenti semiab- Bonacini, E. (a), Nuove tecnologie per la fruizione e labandonati; di musei mancanti, ovvero di nuovi mu- valorizzazione del patrimonio culturale,sei che possono arricchire la vita culturale di una cit- Roma, 2011tà; di musei necessari all’esposizione e alla fruizione Bonacini, E. (b), ‘Potenzialità economiche della cul-pubblica di meravigliosi patrimoni sepolti; di musei tura e v@lorizzazione negata in Sicilia’,da rifare e riallestire perché ormai cadenti, brutti, paper presentato a “Un’altra Siracusavenuti male, dimenticati”18. – Primo Incontro: Il ‘valore’ della cul- Bisogna che si sia consapevoli della duplice sfi- tura per il turismo”, Siracusa, Museo Ar-da che aspetta tutte le istituzioni che voi rappresen- cheologico “Paolo Orsi”, 21 ottobre 2011tate: “da una parte vi è la responsabilità di custodire, (http://unict.academia.edu/ElisaBon-tutelare, promuovere e valorizzare le testimonianze acini/Papers/1082003/Potenzialita_eco-di un passato di immenso valore, una ‘eredità’ da nomiche_della_cultura_e_v_at_lorizzazi-cui apprendere e di cui la più ampia fascia di popo- one_negata_in_Sicilia)lazione deve poter godere, secondo il concetto di Bonacini, E. (c), La visibilit@ sul web del patrimonio‘heritage’; dall’altra vi è la necessità di far diventare culturale siciliano. Criticità e prospettivequesto settore un asset economico a tutti gli effetti, attraverso un survey on-line. Con Guidaintegrato in una logica di marketing territoriale”19. multimediale ai musei siciliani sul web, Catania, 2011 Calvo, M. - Ciotti, F. - Roncaglia, G. - Zela, M. A., In- ternet 2004. Manuale per l’uso della rete, Bari, 2003 Dalla Torre, R., ‘Il valore economico della cultura in Europa’, in “Tafterjournal”, 12, marzo- aprile 2009 (http://www.tafterjournal. it/2009/04/14/il-valore-economico-del- la-cultura-in-europa/) Farina, S., ‘L’impatto economico e occupazionale della17 Bonacini 2011b. cultura: modelli teorici e best practice’, in18 Mottola Molfino 2010, p. 23. Federculture, Il settore cultura nei grandi19 Battaglia - Santagostino 2010, p. 3. comuni italiani, 2003, pp. 70-79
  9. 9. Il turismo culturale 2.0 per uno sviluppo socio-economico del Distretto Turistico della Venere di Morgantina 8Mottola Molfino, A., Viaggio nei musei siciliani. Gui- (http://opendatablog.ilsole24ore.com/ da ai luoghi, protagonisti, prospettive, wp-content/uploads/2011/06/2011_ Palermo, 2010 Ruling_ Companies_-_Sacco.pdf)Musumeci, M., ‘Beni culturali e nuove professioni: The Boston Consulting Group Inc., Fattore Inter- il caso dei musei’, in Mignosa, A. - Rizzo, net - Come Internet sta trasformando I. (a cura di), Tutela e valorizzazione dei l’economia italiana, Milano, 2011 beni culturali in Sicilia, Milano 2005, pp. The European House - Ambrosetti, Florens 2010, 177-199 L’economia dei beni culturali e ambien-Publications Office of the European Union (edited tali. Una visione sistemica e integrata, by), Eurostat Cultural Statistics Pocket- 2010 book, Luxembourg, 2011 The McKinsey Global Institute & Company, InternetSacco, F., ‘Un’Agenda Digitale?’, conference at The Rul- matters: The Net’s sweeping impact on ing Companies, Milano, 25 maggio 2011 growth, jobs and prosperity, May 2011

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