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Dr. Alberto Chiovelli Fimmg - Viterbo METIS Clinical Research Division
METIS Clinical Research Division Professionista integrato nel sistema sanitario,aggiornato costantemente,in grado di effet...
<ul><li>Gestione integrata del percorso diagnostico e terapeutico. </li></ul><ul><li>Sperimentazione di nuove forme di ass...
COMPETENZE  FONDAMENTALI DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE <ul><li>Gestione del primo contatto: </li></ul><ul><li>Affrontare...
METIS Clinical Research Division <ul><li>Individuare e definire per le rispettive competenze le misure sanitarie per i cas...
METIS Clinical Research Division <ul><li>Coordinare gli interventi delle autorità locali al fine di armonizzare i comporta...
METIS Clinical Research Division <ul><li>Su 1000 pazienti con influenza … </li></ul><ul><li>-400 si curano e guariscono da...
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METIS Clinical Research Division 1 . Alla comparsa dei sintomi influenzali, non è necessario rivolgersi all’Ospedale, ma i...
METIS Clinical Research Division 6 .  Non è utile assumere alcun antibiotico che è dimostrato non essere efficace in quant...
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METIS Clinical Research Division SINTOMI  - Sono simili a quelli dell'influenza stagionale, con febbre, tosse, mal di gola...
<ul><li>CALL CENTER DISTRETTUALE 24h </li></ul><ul><li>INFORMAZIONE  RESPONSABILE </li></ul><ul><li>GESTIONE DEI CONTATTI ...
METIS Clinical Research Division
<ul><li>Rete Strutturata italiana con 52.000  MMG, dei quali circa 30.000 già dotati di tecnologia informatica per la rete...
METIS Clinical Research Division <ul><li>sono fortemente raccomandati nei casi sospetti, probabili o confermati di influen...
METIS Clinical Research Division <ul><li>ai bambini con sintomi influenzali appartenenti ai gruppi a rischio per gravi com...
METIS Clinical Research Division <ul><li>OSELTAMIVIR  cps o sosp </li></ul><ul><li>ZANAMIVIR  polv. inal. </li></ul><ul><l...
METIS Clinical Research Division WHO recommendations on the use of antivirals for treatment / prophylaxis of pandemic H1N1...
METIS Clinical Research Division <ul><li>Nella gestione dei pazienti affetti da influenza da virus pandemico AH1N1v,l’uso ...
METIS Clinical Research Division
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METIS Clinical Research Division 10.1056/nejmc0910060 nejm.org
<ul><li>MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ E VERIFICA NELLE REGIONI. </li></ul><ul><li>LINEE OPERATIVE NON CONDIVISE DA TUTTE LE...
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Influenza A MASTERCHIOVELLI Piano Operativo

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Influenza A MASTERCHIOVELLI Piano Operativo

  1. 1. Dr. Alberto Chiovelli Fimmg - Viterbo METIS Clinical Research Division
  2. 2. METIS Clinical Research Division Professionista integrato nel sistema sanitario,aggiornato costantemente,in grado di effettuare diagnosi strutturate,in cooperazione con lo specialista,e di coordinare l’intero percorso di diagnosi e cura dell’assistito.
  3. 3. <ul><li>Gestione integrata del percorso diagnostico e terapeutico. </li></ul><ul><li>Sperimentazione di nuove forme di assistenza residenziale e domiciliare. </li></ul><ul><li>Governo e verifica dei processi formativi. </li></ul><ul><li>Prevenzione primaria e secondaria. </li></ul><ul><li>Analisi epidemiologica. </li></ul><ul><li>Informazione calibrata e coerente con le evidenze. </li></ul>
  4. 4. COMPETENZE FONDAMENTALI DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE <ul><li>Gestione del primo contatto: </li></ul><ul><li>Affrontare problemi non selezionati </li></ul><ul><li>Capacità di gestire quasi tutti i problemi di salute </li></ul><ul><li>Trasformare delle situazioni problematiche in Problemi strutturati. </li></ul><ul><li>Assistenza centrata sul paziente: </li></ul><ul><li>Comunicare </li></ul><ul><li>Stabilire priorità </li></ul><ul><li>Agire in partnership col paziente ed all’interno delle sue situazioni di contesto </li></ul>METIS Clinical Research Division
  5. 5. METIS Clinical Research Division <ul><li>Individuare e definire per le rispettive competenze le misure sanitarie per i casi di presenza o di sospetto della malattia,comprensibile di quelle di profilassi,controllo e polizia sanitaria </li></ul><ul><li>Individuare e definire gli eventuali scenari di intervento in caso di vaccinazione di emergenza </li></ul><ul><li>Valutare la situazione epidemiologica esistente nei territori interessati dalla malattia e di quelli potenzialmente a rischio, definendo le relative strategie di intervento </li></ul><ul><li>Individuare e coordinare l’azione delle autorità, fornendo supporto organizzativo e tecnico scientifico </li></ul>Corriere Medico 17 Settembre 2009
  6. 6. METIS Clinical Research Division <ul><li>Coordinare gli interventi delle autorità locali al fine di armonizzare i comportamenti delle regioni in materia di gestione delle emergenze </li></ul><ul><li>Attivare i flussi informativi necessari alla gestione del piano di controllo </li></ul><ul><li>Garantire la tempestiva diffusione delle informazioni sulla situazione epidemiologica </li></ul><ul><li>Disporre accertamenti sanitari e verifiche epidemiologiche ad integrazione o supporto di quanto effettuato a livello locale </li></ul>Corriere Medico 17 Settembre 2009
  7. 7. METIS Clinical Research Division <ul><li>Su 1000 pazienti con influenza … </li></ul><ul><li>-400 si curano e guariscono da soli </li></ul><ul><li>-600 richiedono (direttamente o indirettamente un consulto medico) </li></ul><ul><li>-210 sviluppano una complicanza: </li></ul><ul><li>115 a carico delle alte vie aeree </li></ul><ul><li>95 a carico delle basse vie aeree </li></ul><ul><li>3 una Polmonite acquisita in comunità </li></ul><ul><li>- 4 pazienti vengono ricoverati </li></ul><ul><li>Sessa A, Family Practice,2001 </li></ul>
  8. 8. METIS Clinical Research Division <ul><li>Malattie Croniche </li></ul><ul><li>Eta’ maggiore di 65 anni </li></ul><ul><li>Gravidanza </li></ul><ul><li>Stati di Deficit Immunitario </li></ul><ul><li>Condizioni socio-economiche precarie </li></ul>
  9. 9. METIS Clinical Research Division 1 . Alla comparsa dei sintomi influenzali, non è necessario rivolgersi all’Ospedale, ma invece è utile consultare anche telefonicamente il proprio Medico di famiglia, che potrà affrontare al meglio qualsiasi problema. 2. Mantenere una buona igiene personale, lavarsi spesso e sempre le mani dopo starnuti e dopo aver pulito il naso, ventilare spesso gli ambienti chiusi, evitare gli ambienti affollati e l’uso promiscuo di stoviglie, asciugamani ed indumenti con i soggetti provenienti dalle aree geografiche a rischio o che recentemente hanno manifestato sintomi di tipo influenzale. 3. Nel caso dei bambini è importante: pulire bene i loro giochi; insegnare a coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o si tossisce, far mantenere le mani pulite, fare utilizzare sapone liquido per lavarsi le mani e fazzoletti di carta per asciugarsi. 4. Se avete un episodio febbrile, non allarmatevi, consultate il vostro Medico di famiglia. 5. È utile sempre avere in casa del paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan ecc.), farmaco acquistabile in farmacia senza ricetta, che può risolvere l’episodio febbrile in breve tempo. Se invece la febbre dovesse persistere per più di 72 ore, consultate il vostro medico di famiglia per le ulteriori cure necessarie.
  10. 10. METIS Clinical Research Division 6 . Non è utile assumere alcun antibiotico che è dimostrato non essere efficace in quanto la nuova influenza è causata da un virus e guarisce completamente con gli antifebbrili come il paracetamolo. 7. Non è necessario praticare alcun test diagnostico per riconoscere il virus della nuova influenza, poiché non ha alcuna utilità ai fini della cura e della guarigione della malattia. 8. La nuova influenza è assolutamente identica come sintomi e decorso all’influenza stagionale, pertanto il riposo a casa ed un sufficiente periodo di convalescenza (almeno 7 giorni dopo la scomparsa della febbre), eviterà le ricadute ed ulteriore diffusione della malattia. 9. I MMG ed i PLS non sono tenuti a redigere alcun certificato medico di riammissione a scuola, come sarà ribadito dall'ordinanza del Ministero del Welfare, infatti dopo 48 ore che il paziente non manifesti alcun sintomo influenzale, può essere riammesso alla frequenza delle lezioni scolastiche con l'autocertificazione dei genitori. Quindi i dirigenti scolastici verranno informati con circolare del Ministero dell'Istruzione e del Welfare sull'inopportunità di richiedere certificati di riammissione a scuola non dovuti.
  11. 11. METIS Clinical Research Division RACCOMANDAZIONI PER IL MEDICO E-Statement su www.fimmg.org
  12. 12. METIS Clinical Research Division ESISTONO VARI TIPI DI INFLUENZA DA SUINI: Come tutti i virus influenzali, anche quelli che colpiscono i suini mutano in continuazione. L'influenza che trasmette è stata chiamata anche &quot;suina&quot; ,sia perché il virus contiene geni dell'influenza suina, sia perché il maiale è probabilmente stato il laboratorio naturale in cui il virus si è formato, assemblando i diversi frammenti di geni. Le armi molecolari del virus , ossia le proteine che si trovano sulla sua superficie (chiamate emoagglutinina e neuroaminidasi) si sono trasformate in modo che il virus ora riesca ad agganciarsi molto facilmente a più tipi di cellule umane. Poiché è un virus pandemico, è presente in tutto il mondo contemporaneamente e indipendentemente dalle stagioni. NON SI TRASMETTE CON IL CIBO : Non è possibile ammalarsi di influenza da suini mangiando carne di maiale o prodotti derivanti da carne suina. Come i virus dell'influenza stagionale, anche quello dell'influenza A si trasmette attraverso le goccioline di saliva disperse nell'ambiente con colpi di tosse e starnuti.
  13. 13. METIS Clinical Research Division FASI DEL PIANO ANTI-PANDEMIA : delle sei fase di allerta previste nella scala di riferimento internazionale. Le fasi uno e due corrispondono, rispettivamente, alla fase interpandemica (basso o leggero rischio di casi nell'uomo). Con la terza fase scatta l'allerta pandemia. La fase successiva, la quarta, si riferisce a un aumento evidente di trasmissione del virus da uomo a uomo, con la comparsa di un virus mutato capace di infettare l'uomo. La quinta fase corrisponde ad un aumento significativo di infezioni da uomo a uomo e la fase sei è la pandemia vera e propria, con una sostenuta trasmissione del virus da uomo a uomo. L'influenza da suini è arrivata anche in Europa, mentre in Italia, assicura il ministero del Welfare, al momento i casi attualmente accertati sono limitati al numero di circa 5000, peraltro tutti risolti con la guarigione completa nella quasi totalità dei casi. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha attualmente aumentato il livello di allerta alla fase di pandemia.
  14. 14. METIS Clinical Research Division SINTOMI - Sono simili a quelli dell'influenza stagionale, con febbre, tosse, mal di gola, naso chiuso, dolori muscolari, mal di testa, debolezza. Come nell'influenza stagionale, il contagio può avvenire da un giorno prima fino a una settimana dopo la comparsa dei sintomi. I casi avvenuti finora appaiono lievi e si guarisce in una settimana. In genere le morti sono avvenute in persone già indebolite da altre malattie e con problemi respiratori. Ci sono stati, però, casi in cui sono morti bambini e giovani così come donne in gravidanza. Il quadro complessivo non è comunque ancora chiaro e richiede una costante sorveglianza. SOGGETTI A RISCHIO – Sono da sorvegliare in particolare i pazienti con malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche, diabete, tumori, malattie immunitarie, in particolare le persone anziane (>65 aa), con patologie multiple, ed i bambini. COME DIFENDERSI - Gli esperti raccomandano di lavare spesso le mani con acqua e sapone e di evitare di frequentare luoghi affollati. Le persone con l'influenza accertata non dovrebbero uscire di casa quando hanno la febbre o durante il periodo della convalescenza, in quanto potenzialmente potrebbero ancora trasmettere il virus ad altri. Si raccomanda inoltre alle persone di evitare di tossire, starnutire ed espettorare vicino ad altre persone senza proteggersi.
  15. 15. <ul><li>CALL CENTER DISTRETTUALE 24h </li></ul><ul><li>INFORMAZIONE RESPONSABILE </li></ul><ul><li>GESTIONE DEI CONTATTI </li></ul><ul><li>TRIAGE TELEFONICO </li></ul><ul><li>GESTIONE VACCINAZIONE NEI SOGGETTI A RISCHIO E NELLA POPOLAZIONE </li></ul><ul><li>TERAPIA RAGIONATA E FARMACOSORVEGLIANZA </li></ul><ul><li>INTERAZIONE CON L’ UNITA’ DI CRISI REGIONALE E NAZIONALE </li></ul>METIS Clinical Research Division
  16. 16. METIS Clinical Research Division
  17. 17. <ul><li>Rete Strutturata italiana con 52.000 MMG, dei quali circa 30.000 già dotati di tecnologia informatica per la rete. </li></ul><ul><li>Gestione dell’attività professionale dei MMG in associazione, di gruppo e in rete, già operativa nel territorio. </li></ul><ul><li>Counselling motivazionale e Informazione Ragionata, come modello collaudato di interazione fra MMG e Cittadino nella gestione degli interventi contro l’Influenza A. </li></ul><ul><li>Gestione,elaborazione e diffusione condivisa dei report e dei dati finali. </li></ul>METIS Clinical Research Division
  18. 18. METIS Clinical Research Division <ul><li>sono fortemente raccomandati nei casi sospetti, probabili o confermati di influenza A, che presentino i seguenti indicatori di gravità: ipossia (anche con radiografia del torace negativa), shock ipotensivo, alterazione del sensorio </li></ul><ul><li>sono raccomandati nei casi sospetti, probabili o confermati di influenza A, in persone che abbiano le seguenti condizioni che possono facilitare lo sviluppo di complicanze: gravidanza o donne in allattamento, asma in trattamento, obesità con indice di massa corporea (BMI) superiore a 30 </li></ul><ul><li>vanno presi in considerazione nei casi sospetti, probabili o confermati di influenza A, che rientrano nelle categorie a rischio per lo sviluppo di complicanze: bambini di età inferiore a 2 anni; persone affette da malattie croniche polmonari, cardiovascolari (esclusa l'ipertensione), renali, epatiche, ematologiche, neurologiche, neuromuscolari, diabete ed altri disordini metabolici, infezione da HIV e immunodepressi per cause naturali o iatrogene </li></ul>
  19. 19. METIS Clinical Research Division <ul><li>ai bambini con sintomi influenzali appartenenti ai gruppi a rischio per gravi complicanze (con gravi patologie croniche cardiache, epatiche, renali, ematologiche, neuromuscolari, metaboliche, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali, immunodepressione congenita o acquisita (HIV), malformazioni congenite, paralisi cerebrale) </li></ul><ul><li>ai bambini senza fattori di rischio, ma ricoverati in ospedale per sintomi gravi (dispnea, ipossia, alterazione del sensorio) attribuibili all'infezione da virus A(H1N1) </li></ul><ul><li>per la chemioprofilassi, ai bambini a rischio di gravi complicanze, sopra indicate, non vaccinati, che abbiano avuto stretti contatti con persone infette. </li></ul>
  20. 20. METIS Clinical Research Division <ul><li>OSELTAMIVIR cps o sosp </li></ul><ul><li>ZANAMIVIR polv. inal. </li></ul><ul><li>AMANTADINA cps </li></ul><ul><li>PERAMIVIR fl ev </li></ul><ul><li>(Non Disponibile in Italia) </li></ul>
  21. 21. METIS Clinical Research Division WHO recommendations on the use of antivirals for treatment / prophylaxis of pandemic H1N1/09 Influenza Virus infection (August 2009) - Summary WHO recommendations on the use of antivirals for treatment of pandemic H1N1/09 influenza virus infection * at risk population defined as: infants and children <5years; elderly (>65 years); nursing home residents; pregnant women; patients with chronic co-morbidities (e.g. cardiovascular, respiratory or liver disease, diabetes, immunosuppression related to malignancy, HIV infection or other diseases. WHO recommendations on the use of antivirals for chemoprophylaxis of pandemic H1N1/09 influenza virus infection 11 Patient population & disease severity Treatment recommendation Strength of recommendation Quality of evidence base Severe or progressive disease Oseltamivir (Zanamivir if oseltamivir unavailable or cannot be used) Strong Low Patients with risk factors * - uncomplicated disease Oseltamivir or zanamivir Strong Very low Patients without risk factors - uncomplicated disease No treatment Weak Low Risk of transmission Likelihood of complications Antiviral recommendation Strength of recommendation Quality of evidence base High or low High Oseltamivir or zanamivir Weak Moderate High or low Low No antiviral Weak Low
  22. 22. METIS Clinical Research Division <ul><li>Nella gestione dei pazienti affetti da influenza da virus pandemico AH1N1v,l’uso di inibitori delle neuroaminidasi, oseltamivir e zanamivir, è opportuno per prevenire forme gravi di malattia e decessi, ridurre il ricorso ai ricoveri e la durata di permanenza in ospedale. </li></ul><ul><li>Il virus pandemico è attualmente suscettibile a entrambi questi farmaci, ma resistente a una seconda classe di antivirali </li></ul><ul><li>(inibitori delle M2: amantadina). </li></ul><ul><li>Per i pazienti che presentano un iniziale quadro di malattia grave o le cui condizioni di base possano peggiorare il corso della malattia, l’OMS raccomanda il trattamento con oseltamivir il prima possibile. </li></ul><ul><li>Qualora l’oseltamivir non sia disponibile o non possa essere usato per qualche ragione, si può somministrare lo zanamivir. </li></ul><ul><li>Il trattamento con oseltamivir o zanamivir deve essere intrapreso, non appena possibile, subito dopo l’esordio dei sintomi, poiché vi è evidenza di una loro maggiore efficacia se somministrati nelle prime 48 ore dalla comparsa degli stessi . </li></ul>Ministero del Welfare, Ottobre 2009
  23. 23. METIS Clinical Research Division
  24. 24. METIS Clinical Research Division <ul><li>Diagnosis </li></ul><ul><li>All patients should be advised to return to their health care provider for follow-up if they develop signs or symptoms of progressive disease. </li></ul><ul><li>Signs of progressive illness can include: </li></ul><ul><ul><li>persistent high fever beyond 3 days </li></ul></ul><ul><ul><li>shortness of breath or difficulty in breathing, or turning blue </li></ul></ul><ul><ul><li>bloody or coloured sputum, chest pain or low blood pressure </li></ul></ul><ul><ul><li>in children, fast or laboured breathing </li></ul></ul><ul><ul><li>drowsiness, confusion or severe weakness </li></ul></ul><ul><ul><li>dehydration, which can cause dizziness, decreased urine output or lethargy. </li></ul></ul><ul><li>Treatment recommendations </li></ul><ul><li>Patients who have severe or progressive illness should be treated with antiviral medication as soon as possible. </li></ul><ul><li>People with mild symptoms but who are at higher risk for severe illness (e.g. pregnant women, infants and young children, and those with chronic lung problems) should start antiviral treatment as soon as possible. </li></ul><ul><li>Antiviral treatment is not necessary for people have uncomplicated, or mild, illness and are not in a high risk group for severe illness. </li></ul>
  25. 25. METIS Clinical Research Division 10.1056/nejmc0910060 nejm.org
  26. 26. <ul><li>MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ E VERIFICA NELLE REGIONI. </li></ul><ul><li>LINEE OPERATIVE NON CONDIVISE DA TUTTE LE REGIONI. </li></ul><ul><li>INFORMAZIONE SPESSO NON COERENTE CON LE EVIDENZE </li></ul><ul><li>MANCATA CONDIVISIONE DEGLI OBIETTIVI </li></ul><ul><li>ACCORDO QUADRO NAZIONALE PER I MMG E PLS SU CAMPAGNE VACCINALI. </li></ul>METIS Clinical Research Division

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