Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

DIGITALMEDIA.INFO - APPROFONDIMENTO:Controlli a distanza e privacy: un matrimonio difficile

85 views

Published on

Con il decreto recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli
adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari
opportunità, di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ultimo tra i decreti attuativi del c.d. Jobs Act, si
è provveduto ad aggiornare la disciplina dei controlli a distanza dei dipendenti, riformando il testo
dell’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori.

Published in: Law
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

DIGITALMEDIA.INFO - APPROFONDIMENTO:Controlli a distanza e privacy: un matrimonio difficile

  1. 1. Via Rasella, 155 - 00187 Roma Via dell’Orso, 2 - 20121 Milano Tel +39 06 696661 Fax +39 06 69666544 Tel +39 02 722341 Fax +39 02 72234545 CONTROLLI A DISTANZA E PRIVACY: UN MATRIMONIO DIFFICILE Valentina Turco Con il decreto recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ultimo tra i decreti attuativi del c.d. Jobs Act, si è provveduto ad aggiornare la disciplina dei controlli a distanza dei dipendenti, riformando il testo dell’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori. Restano fermi il generale divieto dei controlli intenzionali, svolti cioè con la finalità di monitorare l’attività lavorativa, e la legittimità dei controlli a distanza, attraverso strumenti che consentano indirettamente di monitorare i lavoratori, se effettuati per specifiche esigenze, individuate dalla legge, e previo accordo con i sindacati ovvero, in mancanza, in presenza dell’autorizzazione della Direzione territoriale del lavoro competente territorialmente. Con l’entrata in vigore del decreto, oltre che per esigenze organizzative, produttive e di sicurezza del lavoro, sarà possibile dotarsi di strumenti che consentano un controllo a distanza, anche per ragioni di tutela del patrimonio aziendale. Le novità principali della riforma riguardano però la sottrazione dall’ambito di applicazione della disciplina dei controlli a distanza, appena descritta, degli “strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa e agli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze” e l’utilizzabilità a tutti i fini del rapporto lavorativo dei dati raccolti, sia mediante strumenti di controllo a distanza che attraverso gli strumenti di lavoro, a condizione che sia data al lavoratore adeguata informazione delle modalità d'uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli e nel rispetto di quanto disposto dal Codice Privacy. Il Garante Privacy si è mostrato assai critico rispetto alle novità introdotte, segnalando il rischio che l’utilizzabilità, anche a fini disciplinari, dei dati così acquisiti, “diverrebbe in tal modo un effetto naturale del contratto”. Il Garante ha poi precisato che l'applicazione di alcuni fondamentali principi (pertinenza, correttezza, non eccedenza del trattamento, divieto di profilazione) del Codice Privacy, necessaria per la legittimità del trattamento dei dati raccolti, consentirà di porre un argine alla “sorveglianza massiva e totale del lavoratore”.

×