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Memoria ed emozioni                                 La memoria emotiva                                         di         ...
Stati emotivi e la memoria    Il rapporto tra gli stati emotivi e la memoria è un tema di ricerca centrale    sia per chi ...
Ipotesi dominanti    Nelle ricerche sugli stati emotivi e il ricordo si distinguono due    ipotesi:    1. Ipotesi stato - ...
Come provocare uno stato emotivo?    Ipnosi: è il metodo più conosciuto. Ai soggetti viene chiesto di    generare un part...
Ricordare emozioni    In genere eventi caratterizzati da una forte valenza emotiva    vengono ricordati con grande nitidez...
Esperimento di Brown and                         Kulik(1977)         A 80 soggetti venne chiesto cosa ricordassero dell’as...
Flash-bulb memories   Ricordi dettagliati e particolarmente vividi del contesto in cui   una persona apprende per la prima...
Fallibilità flash-bulb memories   Esperimento sull’esplosione del Challenger (Neisser e Harsh 1992)    Studenti di alcuni...
Fallibilità flash-bulb memories   Esperimento esplosione Challenger (Neisser and Harsh, 1992)    Gli studenti accettarono...
Conclusioni   Il test mostrò in maniera inequivocabile che le flash-bulb   memories sono estremamente inconsistenti e sogg...
L’amigdala e la memoria emotiva                                 L’amigdala, centro del sistema                            ...
L’amigdala e le emozioni   Parecchi studi hanno dimostrato che l’amigdala svolge un ruolo   importante nel regolare le nos...
Emotività della memoria  Oggi la dimensione emotiva della memoria è sempre più al centro  degli interessi degli psicologi ...
L’emozione e l’espressione della                  memoria   E’ vero che il ricordo di un avvenimento può far rivivere l’em...
Memoria emotiva   “ Meravigliato, intenerito, respiravo l’inverno, l’ultimo che vi avevo   trascorso che ritornava[…]. Tut...
Memoria emotiva    La memoria emotiva ci pervade della sensazione che abbiamo     provato in passato prima, o anche senza...
La memoria emotiva e la recitazione                                          • Nel campo della recitazione la “memoria    ...
L’attore e l’esercizio di memoria                   emotiva   In un esercizio di memoria emotiva, l’attore ricrea un’esper...
Bibliografia• Alberto Oliverio, “L’arte di ricordare”, la memoria e i suoi segreti. 1998• Claudio Vicentini, “L’arte di gu...
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Memoria ed emozione.La memoria emotiva - copia (2)

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Presentazione sul rapporto tra gli stati emotivi e la memoria, tema di ricerca centrale sia per chi studia le emozioni sia per chi studia i processi cognitivi. In generale si attribuisce alla memoria una qualità intellettuale, in gran parte sotto il controllo della coscienza e/o della volontà, la cui rilevanza pratica è innegabile. Comunemente i ricordi e i sentimenti sono fortemente legati e il concetto di rimozione è entrato nella nostra cultura col significato di dimenticare ciò che è sgradevole o può creare dei conflitti. L’esperienza e soprattutto l’aspettativa di ricordare meglio persone o avvenimenti che sono
emotivamente rilevanti è molto diffusa. In altre parole si crede e dunque prevede che vi sia una correlazione fra coinvolgimento affettivo e memoria.

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Memoria ed emozione.La memoria emotiva - copia (2)

  1. 1. Memoria ed emozioni La memoria emotiva di Dario Lo PrestiPsicologia cognitiva applicata
  2. 2. Stati emotivi e la memoria Il rapporto tra gli stati emotivi e la memoria è un tema di ricerca centrale sia per chi studia le emozioni sia per chi studia i processi cognitivi. In generale si attribuisce alla memoria una qualità intellettuale, in gran parte sotto il controllo della coscienza e/o della volontà, la cui rilevanza pratica è innegabile. Gli stati affettivi e in particolare le emozioni sono caratterizzati nel sentire comune da un sentimento di scarsa razionalità. Comunemente i ricordi e i sentimenti sono fortemente legati e il concetto di rimozione è entrato nella nostra cultura col significato di dimenticare ciò che è sgradevole o può creare dei conflitti. L’esperienza e soprattutto l’aspettativa di ricordare meglio persone o avvenimenti che sono emotivamente rilevanti è molto diffusa. In altre parole si crede e dunque prevede che vi sia una correlazione fra coinvolgimento affettivo e memoriaPsicologia cognitiva applicata 2
  3. 3. Ipotesi dominanti Nelle ricerche sugli stati emotivi e il ricordo si distinguono due ipotesi: 1. Ipotesi stato - dipendenza: prevede che il ricordo di qualunque tipo di materiale sarà migliore se vi è una somiglianza fra le condizioni in fase di presentazione e le condizioni nella fase di rievocazione (Bower, 1981) 2. Ipotesi di congruenza: prevede che il ricordo di materiale a connotazione affettiva verrà influenzato dall’umore dei soggetti che devono ricordarlo, e precisamente che una somiglianza fra la tonalità dell’umore e la connotazione emotiva del materiale favorirà il ricordoPsicologia cognitiva applicata 3
  4. 4. Come provocare uno stato emotivo?  Ipnosi: è il metodo più conosciuto. Ai soggetti viene chiesto di generare un particolare stato d’animo spesso rievocando episodi della propria vita  Procedura Velten: tecnica di induzione più comune che consiste nel far leggere ai soggetti delle affermazioni che suggeriscono uno stato emotivo e nel far riassumere a quelle persone tale stato  Musica: far ascoltare brani musicali che si ipotizza inducano diversi stati emotivi  Esperienze successi o fallimenti: i soggetti provano successi o fallimenti che inducono particolari stati emotivi  Espressioni facciali: attraverso queste o certe posture mantenute per lunghi periodi di tempo, si cerca di indurre lo stato emotivo corrispondentePsicologia cognitiva applicata 4
  5. 5. Ricordare emozioni In genere eventi caratterizzati da una forte valenza emotiva vengono ricordati con grande nitidezza • Legame positivo tra il valore della vividezza del ricordo e il valore della forza emozionale dell’evento nel momento in cui è avvenuto • Né l’intensità dell’esperienza emotiva né la certezza di una persona sul proprio ricordo garantiscono la precisione della rievocazionePsicologia cognitiva applicata 5
  6. 6. Esperimento di Brown and Kulik(1977) A 80 soggetti venne chiesto cosa ricordassero dell’assassinio del presidente Kennedy. Tutti i soggetti tranne uno furono in grado di fornire dettagli su dove avevano appreso la notizia, da chi, o cosa avevano provato in quel momento, confermando l’impressione che quell’evento avesse una grande importanza per l’intera popolazione statunitense e che si fosse “stampato” nella memoria delle persone in maniera indelebile Meccanismo “Now Print”: in seguito ad una eccitazione uno speciale meccanismo cerebrale “stampa” nella memoria permanente l’immagine e la situazione eccezionale. Pertanto è il peso dell’evento che fa “scattare il flash”Psicologia cognitiva applicata 6
  7. 7. Flash-bulb memories Ricordi dettagliati e particolarmente vividi del contesto in cui una persona apprende per la prima volta una notizia sorprendente ed emotivamente saliente (Brown and Kulik, 1977) I dettagli che si ricordano sono:  Quando la persona ha appreso la notizia  Dove si trovava e con chi  Cosa stava facendo  Cosa ha provato quando ha saputo chePsicologia cognitiva applicata 7
  8. 8. Fallibilità flash-bulb memories Esperimento sull’esplosione del Challenger (Neisser e Harsh 1992)  Studenti di alcuni college vennero sottoposti a un questionario per verificare il loro ricordo dell’esplosione della navicella spaziale Challenger  Il questionario fu sviluppato e somministrato ai soggetti nel giro di una notte . L’esplosione era avvenuta la sera prima, mentre sull’assassinio del presidente Kennedy i soggetti furono intervistati anni dopo il fattoPsicologia cognitiva applicata 8
  9. 9. Fallibilità flash-bulb memories Esperimento esplosione Challenger (Neisser and Harsh, 1992)  Gli studenti accettarono altre due interviste dopo 32 e 38 mesi dall’esplosione  Dopo 32 mesi, dei 220 attributi presenti nella rievocazione della mattina successiva all’esplosione: • 93 erano completamente sbagliati • 60 parzialmente erronei • Solo 67 sostanzialmente correttiPsicologia cognitiva applicata 9
  10. 10. Conclusioni Il test mostrò in maniera inequivocabile che le flash-bulb memories sono estremamente inconsistenti e soggette ad oblio. Nonostante questo però alcune flash-bulb memories hanno davvero un certa accuratezza e persistenza Le variabili fondamentali sono: 1. Significato evento dal punto di vista personale ( McCloskey, Cohen, Wible, 1988; Neisser et al., 1996) 2. Ripetizioni protratte nel tempo (Conway, 1995)Psicologia cognitiva applicata 10
  11. 11. L’amigdala e la memoria emotiva L’amigdala, centro del sistema limbico del cervello che elabora gli stimoli provenienti dall’interno del corpo e dall’esterno, è specializzata nelle questioni emozionali. Se viene asportata dal cervello, si verifica una incapacità nel valutare il significato emozionale degli eventi e di conseguenza si crea una “cecità affettiva”Psicologia cognitiva applicata 11
  12. 12. L’amigdala e le emozioni Parecchi studi hanno dimostrato che l’amigdala svolge un ruolo importante nel regolare le nostre emozioni e gli aspetti emotivi della memoria  Esperimento sulle scimmie: se l’amigdala di questi animali veniva eliminata, la lesione scatenava una serie di comportamenti anormali come il desiderio di accoppiarsi con animali di altre specie e la necessità di portarsi alla bocca qualsiasi oggetto  Perdita della paura verso stimoli che in condizioni normali terrorizzano i primati come ad esempio la presenza di un serpentePsicologia cognitiva applicata 12
  13. 13. Emotività della memoria Oggi la dimensione emotiva della memoria è sempre più al centro degli interessi degli psicologi che guardano a questa come ad un’interpretazione soggettiva della realtà e delle esperienze • P. di vista dell’osservatore: rievochiamo un avvenimento descrivendolo dall’esterno dunque il ricordo sarà meno trascinante dal punto di vista emotivo • P. di vista dell’attore: rievochiamo un avvenimento in prima persona sentendoci emotivamente coinvolti Questi due aspetti dipendono da: 1. Tempo trascorso 2. Coinvolgimento emotivo di chi ricordaPsicologia cognitiva applicata 13
  14. 14. L’emozione e l’espressione della memoria E’ vero che il ricordo di un avvenimento può far rivivere l’emozione passata?  T. Ribot: questione memoria emotiva le “emozioni precedentemente provate possono essere rivissute nella coscienza in maniera spontanea o a comando indipendentemente da qualsiasi avvenimento reale in grado di provocarle?” (La psicologia dei sentimenti, 1896) Memoria affettiva: sentimento presente creato dalla shock affettivo del ricordo. In questo sono raggruppati diversi aspetti di realtà, autenticità ed intensità di ciò che si prova a partire da un ricordo.Psicologia cognitiva applicata 14
  15. 15. Memoria emotiva “ Meravigliato, intenerito, respiravo l’inverno, l’ultimo che vi avevo trascorso che ritornava[…]. Tutta Londra, Londra così come l’avevo vissuta, un anno fa, a me solo e nella sua integrità è comparsa” (Mallarmè, La Pipa, 1864) Improvvisamente, in occasione di un fatto spesso banale, ci si sente pervasi da una sensazione di felicità o, al contrario, di tristezza, che porta a ricordare in maniera precisa ed esatta un’impressione identica a quella provata in passato Memoria emotivaPsicologia cognitiva applicata 15
  16. 16. Memoria emotiva  La memoria emotiva ci pervade della sensazione che abbiamo provato in passato prima, o anche senza, che il ricordo immagine giunga alla coscienza  Sensazione di grande intensità ma di breve durata, appena provata scompare. Per farla riemergere è necessario ricordare il contesto, il ricordo dell’evento passato a cui era collegata la sensazionePsicologia cognitiva applicata 16
  17. 17. La memoria emotiva e la recitazione • Nel campo della recitazione la “memoria emotiva” è stata utilizzata da K.Stanislavskij nei primi anni di sperimentazione e poi ripresa e sviluppata a partire dagli anni 50’ da Lee Strasberg nel suo laboratorio, l’Actor’s Studio di New York • L’attore in grado di ricreare un’intensa esperienza emotiva, sviluppa la capacità di controllare sulla scena l’espressione delle sue emozioniPsicologia cognitiva applicata 17
  18. 18. L’attore e l’esercizio di memoria emotiva In un esercizio di memoria emotiva, l’attore ricrea un’esperienza del passato che lo ha fortemente colpito. Per riprovare uno stato d’animo occorre effettuare un preciso processo di recupero che si svolge normalmente in tre fasi:  Ricordo dettagliato delle circostanze ambientali (aspetto di una strada, facciate delle case, figure dei passanti etc.)  Recupero delle sensazioni fisiche detto anche “memoria dei sensi”(rumore dei propri passi, il freddo, l’umidità della nebbia)  Rievocazione delle emozioni provate in quel momento (“memoria emotiva”)Psicologia cognitiva applicata 18
  19. 19. Bibliografia• Alberto Oliverio, “L’arte di ricordare”, la memoria e i suoi segreti. 1998• Claudio Vicentini, “L’arte di guardare gli attori” 2007• Daniel L. Schacter, “Alla ricerca della memoria”• Jean-Yves Tadiè – Marc Tadiè “Il senso della memoria” 2000• Jonathan Cott, “ Sul mare della memoria” 2005• Juan Carlos Lòpez, “Il telaio della memoria”- come il cervello tesse la trama dei ricordi. 2004• Lee Strasberg, “Il sogno di una passione” 1990• Maria Antonella Brandimonte, “Psicologia della memoria” 2004• Valentina D’Urso, Rosanna Trentin – “Psicologia delle emozioni” 19

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