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P A G I N A 3L a libera circolazione di alimenti sicuri e sani è un aspetto fondamentale del mercato interno e contribuisc...
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Rintracciabilità

  1. 1. PremessaU n tempo la popolazione si alimentava con prodotti ottenuti in casa (pollaio, orto, ecc.)o acquistati vicino a casa (dal contadino). Oggi gli alimenti vengono acquistati in negozi e super-mercati, con molti passaggi intermedi dal produttore al consumatore finale, rendendo difficilerisalire alla origine del prodotto.Le richieste da parte del consumatore riguardo allorigine e alla qualità degli alimenti sono no-tevoli soprattutto in seguito a molti scandali ("mucca pazza", "carne alla diossina") che hannoinvestito in particolare il settore zootecnico. Ciò ha portato la comunità europea ad elaboraredei regolamenti al fine di assicurare la sicurezza alimentare al consumatore. Primo tra tutti iregolamenti è stato emanato nel 2002 quello sull’obbligo della tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti alimentari e deimangimi.La rintracciabilitàTitolo brano secondarioPon F2 Salute ambiente e territorioIISS Notarangelo – Rosati Anno scolastico 2012/2013
  2. 2. P A G I N A 2Definizione di rintracciabilitàÈ la possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento, di un mangime, di un ani-male destinato alla produzione alimentare o di una sostanza destinata o atta ad entrare a farparte di un alimento o di un mangime attraverso le fasi della produzione, della trasformazione edella distribuzione.L’eventuale ritiro dei prodotti alimentari avvie-ne mediante l’identificazione di un lotto ossiaun insieme di unità di vendita prodotte, fabbri-cate o confezionate in circostanze praticamen-te identiche
  3. 3. P A G I N A 3L a libera circolazione di alimenti sicuri e sani è un aspetto fondamentale del mercato interno e contribuisce in ma-niera significativa alla salute e al benessere dei cittadini, nonché ai loro interessi sociali ed economici.La Comunità Europea ha scelto di perseguire un livello elevato di tutela della salute nellelaborazione della legislazione ali-mentare, che essa applica in maniera non discriminatoria a prescindere dal fatto che gli alimenti o i mangimi siano in com-mercio sul mercato interno o su quello internazionale.Occorre far sì che i consumatori, gli altri soggetti interessati e le controparti commerciali abbiano fiducia nei processi de-cisionali alla base della legislazione alimentare, nel suo fondamento scientifico e nella struttura e nellindipendenza delleistituzioni che tutelano la salute e altri interessi.Per garantire la sicurezza degli alimenti occorre considerare tutti gli aspetti della catena di produzione alimentare come ununico processo, a partire dalla produzione primaria inclusa, passando per la produzione di mangimi fino alla vendita o eroga-zione di alimenti al consumatore inclusa, in quanto ciascun elemento di essa presenta un potenziale impatto sulla sicurezzaalimentare.Questo regolamento disciplina tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione degli alimenti e deimangimi. Esso non si applica alla produzione primaria per uso domestico privato o alla preparazione, alla manipolazione e allaconservazione domestica di alimenti destinati al consumo domestico privato. Ai fini del presente regolamento si intende per«alimento» (o «prodotto alimentare», o «derrata alimentare») qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente tra-sformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, daesseri umani.Sono comprese le bevande, le gomme da masticare e qualsiasi sostanza, compresa lacqua, intenzionalmente incorporatanegli alimenti nel corso della loro produzione, preparazione o trattamento. Esso include lacqua.Secondo quanto riportato nell’articolo 14, gli alimenti a rischio non possono essere immessi sul mercato. Gli alimenti sonoconsiderati a rischio se sono dannosi per la salute se sono inadatti al consumo umano. Per determinare se un alimento siainadatto al consumo umano, occorre prendere in considerazione se lalimento sia inaccettabile per il consumo umano secondoluso previsto, in seguito a contaminazione dovuta a materiale estraneo o ad altri motivi, o in seguito a putrefazione, dete-rioramento o decomposizione. Se un alimento a rischio fa parte di una partita, lotto o consegna di alimenti della stessa clas-se o descrizione, si presume che tutti gli alimenti contenuti in quella partita, lotto o consegna siano a rischio a meno che, aseguito di una valutazione approfondita, risulti infondato ritenere che il resto della partita, lotto o consegna sia a rischio.Regolamento (CE) N. 178/2002
  4. 4. I.I.S.S. NOTARANGELO ROSATI FOGGIAOBIETTIVO AZIONE F2CODICE PROGETTO NAZIONALE F-2 FSE– 2011-118TITOLO PROGETTO SALUTE, AMBIENTE E TERRITORIORIFERIMENTO BANDO n 4462-31/ 03/2011D.S. PROF.SSA MARIA AIDA EPISCOPOESPERTO ANTONIO MICHELE RICCIOTUTOR PROF.SSA LEONARDA MALGIERIFACILITATORE PROF.SSA SONIA MANUPPELLIREFERENTE PER VALUTAZIONE PROF.SSA MARIAGILDA TIBOLLOALUNNA: GIULIA PADALINOhttp://www.trovanorme.salute.gov.ithttp://www.agraria.orgwww.ciemmetecnica.itwww.coanan.gov.itcafeafrica.wordpress.comwww.bimbovo.itwww.cibo.tvhttp://www.podisticasolidarieta.itSitografiaTutti i lavori prodotti con il PON F2 “Salute, ambiente e territorio” sono pubblicati suigienicamente.blogspot.com

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