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Il virus ha un periodo di incubazione tra 15 e 50 giorni. Nella maggior parte dei casi noncompare alcun sintomo, raramente...
Ricerca degli anticorpi con metodoTest della Bilirubina       Dell’immunofluorescenza
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PREVENZIONE Vaccinazione
• Igiene dell’ambiente e• della persona
Vaccinazione con gammaglobuline
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TRASMISSIONE LIQUIDIBIOLOG                  SALIVA       ICI                                             SANGUESCAMBI DI S...
•perdita di appetito•nausea e vomito                                40 – 160•rush (rossore) cutaneo                       ...
HBsAg       HBsAb        HBsAb        HBeAg       HBeAb                Risultato                            IgM-IgG+      ...
Educazione                      Immunoprofilassi sanitaria                          attiva             Immunoprofilassi   ...
L’agente eziologico è un virus (HCV) riconosciuto nel 1989 come il principale responsabile delle epatiti che venivanoprece...
Negli Stati Uniti lHCV è responsabile del 20% dei casi di epatite acuta, del 70% delle epatiti croniche edel 30% dei casi ...
1,8 – 3,9      2,1 – 8,4                  10,4 – 16,2
TrasmissioneRapporti sessuali                   Liquidi                           biologici            Sangue             ...
Sintomi - Segni                             15 – 180 gg                            d’incubazione Malattia asintomaticaChe ...
DIAGNOSI …                                                  TEST FATTORE REUMATOIDE                          IMMUNOENZIMAT...
CONTROLLO DELLE                     TRANSAMINASIInterpretazione              Test ELISA   Test   HCV-RNA   Transaminasi   ...
SIRINGHE  MONOUSO                    USO DEL                 PRESERVATIVO     EVITARE  IL CONTATTO CON IL SANGUE      EVIT...
IL fEgATo è       SEDE DI• STEATOSI ALCOLICA•STEATOSI NON ALCOLICA
LA STEATOSILa Steatosi Epatica (o fegato grasso)è una patologia cellularelegata all’accumulo intracellularedi trigliceridi...
Tipologie         In base all’eziologia           possiamo avere:Steatosi da aumentato apporto di grassi: (dieta iperlipi...
50% asintomatica;Dolore al fegato;Epatomegalia                     •Ecografia del fegato;                     •Analisi ...
Steatosi non alcolica                   Infiammazione del fegato                   Associata all’accumulo di grassi       ...
Lalcool (etanolo) hasvariati effetti sul nostroorganismo, ma i peggiorisono quelli a livello epatico.Si tratta della steat...
Questa condizione è caratterizzata da:Rigonfiamento degli epatociti e necrosi: causato dall’accumulo di grassi e acqua;C...
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               Alimenti consigliati                Alimenti da usare con              Alimenti da evitare                 ...
Dessert               Sorbetti, gelatine, budini con      Gelati, budini, frittelle        Crema pasticciera, crema       ...
www.fegato.comhttp://www.medfor.net/special/infettiv/epatiti/epidem.htmhttp://www.my-personaltrainer.it/fegato/epatite_...
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Epatiti

  1. 1. Alunna: Rossana Di LorenzoClasse: 5° B Economo DietistaDocente Esperto: Leonarda MalgieriTutor: Giuseppina NappaIISS NOTARANGELO-ROSATI FOGGIAAnno Scolastico 2011/2012
  2. 2. LE FUNZIONI PRINCIPALISONO:FUNZIONE VASCOLARE,per il deposito delsangueFUNZIONE SECRETORIA, secrezione bileFUNZIONE METABOLICA MULTIPLAFUNZIONE DISINTOSSICANTE
  3. 3. Il fegato è l’organo situato nella zonadell’Ipocondrio destro ossia il fianco destro. Sullasuperficie posteriore del fegato scorre la venacava inferiore, che raccoglie il sangue venosoproveniente dagli arti inferiori e dai reni. Il fegato pesa circa 1000-1500 grammi e le sue dimensioni sono mantenute costanti rispetto al peso corporeo, aumentando o diminuendo in base ad esso.
  4. 4. Esso è costituito da cellule epatiche chiamate,EPATOCITI. Essi presentano tre superfici: una in rapportocon i SINUSOIDI e gli SPAZI DEL DIESSE ( che sono glispazi tra le cellule dei sinusoidi ed epatociti) , la seconda inrapporto con i CANICOLI BILIARI e la terza in contatto conLE MEMBRANE DI EPATOCITI adiacenti.
  5. 5. Le cellule epatichesecernono la bile, la qualeattraverso i canalicoli biliarigiunge ai dotti biliari e poi viavia, verso dotti sempre piùgrandi, fino al dotto epaticoed al coledoco. •Acqua 82% ; •Acidi biliari 12% ; •Lecitina e altri fosfolipidi 4% ; •Colesterolo non esterificato 0,7%.
  6. 6. Può essere sede di:ALTERAZIONI METABOLICHE PATOLOGIE•Steatosi alcolica •Epatite A – E •Epatite B•Steatosi non alcolica •Epatite C
  7. 7. L’ agente eziologico è un virus (HAV - HEV) che penetra per via orale,raggiunge l’intestino e da qui il fegato. Nel fegato si moltiplica attivamentedentro il citoplasma degli epatociti determinando lesioni cellulari di tipodegenerativo - necrotico.
  8. 8. L’epatite è diffusa in tutto il mondo con un lieve picco nelle areetropicali e subtropicali, soprattutto, nelle aree geografiche influenzateda differenti condizioni igienico- sanitarie.
  9. 9. Via Oro- Fecali Vita Famigliare Uso di stoviglie Cibi contaminati Rapporti Sessuali
  10. 10. Il virus ha un periodo di incubazione tra 15 e 50 giorni. Nella maggior parte dei casi noncompare alcun sintomo, raramente compaiono affaticamento, febbre, nausea o vomito,feci chiare, una colorazione gialla degli occhi e della pelle chiamata ittero, urina colorscuro, dolore al fianco destro che si può diffondere alla schiena.
  11. 11. Ricerca degli anticorpi con metodoTest della Bilirubina Dell’immunofluorescenza
  12. 12. … ANALISI DELLE TRANSAMINASI Test HCV- Interpretazione Test ELISA Transaminasi RIB RNA Epatite Cronica + + + Alterate Infezione asintomatica + + + Normali Infezione pregressa o latente (*) + +/- - Normali Falsa positività + - - Normali
  13. 13. PREVENZIONE Vaccinazione
  14. 14. • Igiene dell’ambiente e• della persona
  15. 15. Vaccinazione con gammaglobuline
  16. 16. L’agente eziologico è un virus (HBV), avente una struttura complessa. La particellainfettiva è costituita da una porzione centrale ("core") e dal suo rivestimento disuperficie. Il core contiene un filamento circolare di DNA a doppia elica e la DNA-polimerasi che si replica allinterno dei nuclei degli epatociti infettati.
  17. 17. LHBV è un virus molto diffuso in tutto il mondo, con una prevalenza maggiore in Cina e nellAsia delSud (8-20%) e minore nellAmerica del Nord e nellEuropa Centrale (0,2-2%), mentre nellEuropaOccidentale ha una prevalenza di circa il 2-7%. In Italia la prevalenza media è del 3% circa. Il virus devela sua notevole diffusione anche alla sua particolare resistenza ambientale.
  18. 18. TRASMISSIONE LIQUIDIBIOLOG SALIVA ICI SANGUESCAMBI DI SPAZZOLINI, RASOI, VARI OGGETTI TATOO PIRERCING
  19. 19. •perdita di appetito•nausea e vomito 40 – 160•rush (rossore) cutaneo Giorni D’incubazione•debolezza e stanchezza•dolore addominale•Ittero•urine scure e feci chiare•dolore articolare.
  20. 20. HBsAg HBsAb HBsAb HBeAg HBeAb Risultato IgM-IgG+ + Infezioni in corso + Vaccinazione+ + + Replicazione virale attiva+ + + Cronica/Portatore + + + Infezione superata recente + + Infezione superata + Infezione superata da molti anni
  21. 21. Educazione Immunoprofilassi sanitaria attiva Immunoprofilassi passiva
  22. 22. L’agente eziologico è un virus (HCV) riconosciuto nel 1989 come il principale responsabile delle epatiti che venivanoprecedentemente definite non-A non-B. Il genoma dell’ HCV è costituito da una molecola di RNA lineare ad elica singola,che è in grado di codificare la sintesi di proteine strutturali e di proteine non-strutturali, importanti per la replicazionevirale. Proprio sulla base di questa eterogeneità genetica, le sequenze genomiche sono state suddivise in "tipi", o genotipi.Allinterno di ogni genotipo sono stati successivamente raggruppati i virus isolati essi sono stati quindi raggruppati innumerosi "sottotipi”.
  23. 23. Negli Stati Uniti lHCV è responsabile del 20% dei casi di epatite acuta, del 70% delle epatiti croniche edel 30% dei casi di malattia epatica avanzata (cirrosi). Secondo stime recenti dellOrganizzazioneMondiale della Sanità, almeno il 3% della popolazione mondiale ha uninfezione cronica da HCV, e siritiene che l1-2% della popolazione residente in Europa occidentale e nel Nord America sia portatorecronico dellHCV.
  24. 24. 1,8 – 3,9 2,1 – 8,4 10,4 – 16,2
  25. 25. TrasmissioneRapporti sessuali Liquidi biologici Sangue Rasoi Siringhe
  26. 26. Sintomi - Segni 15 – 180 gg d’incubazione Malattia asintomaticaChe può trasformarsi in : •Ittero •Affaticamento •Perdita di appetito •Nausea, vomito •Feci pallide •Urine scure •Prurito •Varici sanguinanti
  27. 27. DIAGNOSI … TEST FATTORE REUMATOIDE IMMUNOENZIMATICI EMOCROMO CONTROLLOFOSFATASI ALCALINA RICERCA DEL GENOMA GGT VIRALE LIVELLI PIASTRINICI E LEUCOCITARI CONTROLLO PROTOMBINACONTROLLO FERRITINA E ALBUMINA
  28. 28. CONTROLLO DELLE TRANSAMINASIInterpretazione Test ELISA Test HCV-RNA Transaminasi RIBEpatite Cronica + + + AlterateInfezione asintomatica + + + NormaliInfezione pregressa olatente (*) + +/- - NormaliFalsa positività + - - Normali
  29. 29. SIRINGHE MONOUSO USO DEL PRESERVATIVO EVITARE IL CONTATTO CON IL SANGUE EVITARE TATOO PIERCING CONTROLLOCONTROLLO STRUMENTITRASFUSIONI CHIRURGICI
  30. 30. IL fEgATo è SEDE DI• STEATOSI ALCOLICA•STEATOSI NON ALCOLICA
  31. 31. LA STEATOSILa Steatosi Epatica (o fegato grasso)è una patologia cellularelegata all’accumulo intracellularedi trigliceridi a livello epaticocausando seri danni, fino a portare la cellula in necrosi •Eccessivo alcool; •Obesità; •Abuso di farmaci anti-estrogeni; •Corticoidi; •Diabete; •Malattie metaboliche; •Colesterolo •Ecc ….
  32. 32. Tipologie In base all’eziologia possiamo avere:Steatosi da aumentato apporto di grassi: (dieta iperlipidica o assunzione di grassi non esterificati);Steatosi da ridotto smaltimento di grassi: (diminuita sintesi si apolipoproteine);Steatosi da aumentata sintesi: ( accumulo di lipidi di sintesi endogena).
  33. 33. 50% asintomatica;Dolore al fegato;Epatomegalia •Ecografia del fegato; •Analisi tansaminasi; •Biopsia
  34. 34. Steatosi non alcolica Infiammazione del fegato Associata all’accumulo di grassi Differisce dal semplice accumulo di grasso nel fegato (chiamato Steatosi Epatica ) per il fatto che la progressione della malattia causa un danno alle cellule del fegato mentre il fegato grasso non lo fa.
  35. 35. Lalcool (etanolo) hasvariati effetti sul nostroorganismo, ma i peggiorisono quelli a livello epatico.Si tratta della steatosiepatica, dellepatitealcolica e della cirrosialcolica; nel loro complessosi parla di epatopatiaalcolica
  36. 36. Questa condizione è caratterizzata da:Rigonfiamento degli epatociti e necrosi: causato dall’accumulo di grassi e acqua;Corpi di Mallory: epatociti che accumulano filamenti di citocheratina e altre proteine;Reazione neutrofila;Fibrosi;Microscopicamente il fegato presenta macchie rosse con aree tinte di blu.
  37. 37. AumentoEpatomegalia bilirubina Leucocitosi neutrofilaMalessere Aumento fosfatasi alcalina
  38. 38. La dieta diventa un fattore ancor più importante se siconsidera che due delle principali cause della steatosiepatica (sovrappeso e diabete) derivano nellastragrande maggioranza dei casi da abitudinialimentari scorrette.In presenza di fegato grasso è quindi importanteriequilibrare la propria dieta facendo particolare attenzioneallutilizzo di grassi animali (compresi burro e latticini),carne rossa, margarina, alcol e dolci. Sebbene siano dapreferire a quelli animali è bene moderare anche lutilizzodei grassi di origine vegetale (olio di oliva, di semi, fruttasecca ecc.).
  39. 39.   Alimenti consigliati  Alimenti da usare con Alimenti da evitare moderazione Cereali  Pane, fette biscottate,   Cornetto, brioche crackers integrali, pasta, riso, fiocchi d’avena Prodotti caseari  Latte scremato  Latte parz. Scremato, ricotta, Latte intero, panna, yogurt yogurt magro  intero, formaggi grassi (quasi tutti)Uova  Albume d’uovo  2 uova intere a settimana   Zuppe  Consommé, minestre di     verdure Pesce  Ogni tipo di pesce (alla griglia, Pesce fritto in olio  Uova di pesce, pesce fritto cartoccio, affumicato)  in oli ignoti o sconsigliatiCrostacei e mitili  Ostriche, cozze, capesante  Aragosta, scampi  Gamberoni, gamberi, calamariCarne  Tacchino, pollo, vitello, Manzo magro, prosciutto crudo Anatra, oca, salsicce, coniglio, cacciagione, vitellino (parte magra), fegato 2 volte al pancetta, prosciutto cotto, (evitare pelle e parti grasse)  mese, capretto (1-2 volte alla salame, paté, ragù, carni settimana)  grasseGrassi    Olio d’oliva, girasole, mais, Burro, sugna, lardo, olio di noce, cartamo, margarine palma, margarine dure, morbide (di mais o girasole)  salse con panna o burro, grassi idrogenatiFrutta e verdure  Tutte fresche e surgelate. Patate al forno  Patate fritte, verdure fritte, Preferite i legumi : fagioli, verdure salate in scatola lenticchie, ceci, piselli fave. Patate bollite o al cartoccio. Tutta la frutta fresca o secca o in scatola (non zuccherata) 
  40. 40. Dessert  Sorbetti, gelatine, budini con Gelati, budini, frittelle  Crema pasticciera, crema latte scremato, meringhe, con panna o burro, torte macedonie Cibi al forno    Pasticceria, biscotti con Pasta frolla, biscotti, margarina e oli vegetali  sformati, snackDolci confezionati  Torrone, dolci bolliti  Marzapane  Cioccolato, caramelle al cioccolato o ripiene, snack al coccoNoci  Noci e castagne fresche  Mandorle, arachidi, pistacchi, Noci di cocco, nocciole noci secche  salateBevande  Tè, caffè istantaneo o da filtro, Alcolici  Bevande al cioccolato, irish acqua, analcolici, bevande coffee dietetiche Spezie e aromi  Pepe, mostarda, erbe, spezie,   Sale aggiunto, maionese aceto, limone 
  41. 41. www.fegato.comhttp://www.medfor.net/special/infettiv/epatiti/epidem.htmhttp://www.my-personaltrainer.it/fegato/epatite_a.htmlhttp://www.epatitec.info/default.asp?id=1498#b4820http://www.perlasalutesessuale.it/conoscere/schede/epatiti.htmhttp://www.xagena.it/news/e-epatologia_it_news/4f52c16c93e61c9e1c25f529932b0071.htmhttp://www.piai.it/Epatologia/dieta%20per%20epatosteatosi.htm

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