Presentazione del progetto Rete Accessibilità Emilia-Romagna (RACER)

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Presentazione del progetto Rete Accessibilità Emilia-Romagna (RACER)
Cultura Senza Barriere
Padova, 18/02/2010
di Giovanni Grazia

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  • I principali elementi che distinguono e caratterizzano il PITER rendendolo uno strumento avanzato di programmazione territoriale sono: la volontà esplicita di rispondere alle esigenze del territorio mediante il coinvolgimento, nella progettazione e nella realizzazione degli interventi, degli EELL territoriali (in modo diretto e per il tramite del Comitato permanente di indirizzo e coordinamento con gli Enti locali previsto dall’Art. 6 della L.R. 11/2004); l’integrazione in un unico documento di programmazione delle iniziative a contenuto tecnologico promosse dai vari Settori dell’Amministrazione Regionale (nella direzione della costituzione formale e sostanziale del Sistema Informativa Regionale come previsto all’Art. 13 della L.R. 11/2004); la disponibilità della Regione Emilia-Romagna ad assumere un ruolo di servizio per gli EELL del territorio (specie quelli di piccole dimensioni) nell’attività di identificazione e coordinamento dell’approvvigionamento dei servizi tecnologici (strumenti di autenticazione, di data center, archiviazione documentale, ecc.) in una logica di sussidiarietà, efficienza ed economicità; la messa a fattor comune delle risorse economiche e delle competenze tra sistema degli enti locali e Regione, espressione concreta della piena condivisione degli obiettivi e dell’opportunità degli interventi previsti in PITER e finalizzati a realizzare una “standardizzazione di qualità” che renda il sistema delle PA regionali integrato ed abiliti l’offerta di servizi innovativi da parte di tutti gli EELL del territorio con conseguenti effetti positivi sul riequilibrio e la coesione territoriale.
  • Presentazione del progetto Rete Accessibilità Emilia-Romagna (RACER)

    1. 1. Il progetto RAcER Cultura Senza Barriere Padova, 18 febbraio 2010 Giovanni Grazia – Servizio Sistema Informativo-Informatico Regionale
    2. 2. Politiche e azioni per lo sviluppo della società dell’informazione regionale
    3. 3. PITER – un piano “aperto” <ul><li>regionale (non Regionale)
    4. 4. multi-settoriale (non verticale)
    5. 5. inclusivo
    6. 6. monitorato </li></ul>
    7. 7. Costellazione PiTER RAcER SELF Federa SOLE ScuolaER EROSS Bench LEPIDA Comunic Azione POWER Multipler CT e-inclusion Pane e Internet
    8. 8. Valore del PiTER = integrazione RAcER SELF EROSS Bench Comunic Azione POWER Multipler CT e-inclusion Pane e Internet Federa
    9. 9. Accessibilità: avanti piano... I dati rilevati annualmente dall'iniziativa di benchmarking regionale danno l'accessibilità delle PA dell'Emilia-Romagna in lenta crescita
    10. 10. Si può fare meglio... 22% (+3 punti percentuali rispetto al 2008) è la media regionale di accessibilità misurata dei siti Web della PA locale Fonte http://www.regionedigitale.net
    11. 11. Il progetto RAcER Obiettivo : contribuire al miglioramento dell'accessibilità dei siti web e dei servizi on line delle PA della regione. attraverso <ul><li>miglioramento degli strumenti per l'accessibilità: per chi produce web, per chi lo misura
    12. 12. promozione attiva sul territorio attraverso una rete di persone </li></ul>
    13. 13. Linee d'azione <ul><li>la creazione di una rete di persone ed esperienze che metta a sistema soluzioni, azioni, indicazioni e strumenti per tutto il territorio regionale
    14. 14. la selezione e la promozione di strumenti per la gestione dei siti web pubblici accessibili, affiancati da strumenti di formazione
    15. 15. lo sviluppo di strumenti di validazione e monitoraggio , basati sui requisiti della normativa italiana </li></ul>
    16. 16. Community Network Emilia-Romagna <ul><li>La CN-ER: è un sistema di servizi, standard e modelli di scambio che permette a tutti gli enti locali del territorio regionale di lavorare insieme per lo sviluppo della società dell’informazione e dei processi di innovazione </li></ul>
    17. 17. Le Comunità Tematiche  Incardinano il modello di governance scelto dalla Community Network: <ul><li>Agiscono su più livelli(regionale e locale)
    18. 18. Operano a tema ma sono anche trasversali
    19. 19. Con il supporto dei piloti e dei tutor valorizzano le eccellenze
    20. 20. Con la partecipazione di tutte le realtà favoriscono la coesione e la condivisione
    21. 21. Portano conoscenza e bisogni (dal livello locale a quello regionale)
    22. 22. Strumento per la diffusione dei risultati e delle “soluzioni” (dal livello regionale al livello locale) </li></ul>
    23. 23. CT “Soluzioni web per l'e-Inclusion” <ul><li>centro di raccolta e diffusione di strumenti, iniziative e buone pratiche dal territorio regionale nel campo della gestione del web.
    24. 24. individua modelli generali a livello di strumenti e di organizzazione dei processi di produzione che ogni ente possa poi articolare sulle proprie specificità.
    25. 25. indica e promuove soluzioni aperte e disponibili a tutti gli enti, ponendosi come obiettivo anche lo sviluppo di competenze sul territorio, il riuso di soluzioni e la produzione di economie di scala e di innalzamento qualitativo proprio delle community </li></ul>
    26. 26. Chi sono i membri della CT? <ul><li>18 persone che si occupano di tecnologia, comunicazione o erogazione di servizi via web
    27. 27. Da Piacenza a Rimini, Comuni, Province, Regione
    28. 28. Nel 2009 hanno seguito un percorso di “attivazione” del gruppo di lavoro (progetto NinA - Network in Azione) </li></ul>
    29. 29. Selezione CMS Alla PA occorrono sistemi di content management accessibili, che aiutino a produrre web accessibile. Requisiti e caratteristiche dei CMS sono in evoluzione, così come le necessità della PA. La selezione è un percorso, un dialogo aperto.
    30. 30. Perchè un CMS open source? <ul><li>l’offerta di cms open source è comparabile in termini di funzionalità e di maturità con l'offerta di prodotti proprietari. Disponibile anche supporto qualificato.
    31. 31. La Community Network regionale ha fra i suoi obiettivi il riuso e lo sviluppo comune di software condiviso fra enti. </li></ul>flickr.com/photos/karl_hab/2573444980/
    32. 32. Perchè un CMS open source? (2) <ul><li>La possibilità di condividere scelte liberamente: niente “barriere all'entrata” costituite dal costo di licenza e dalle procedure necessarie per acquisire un software commerciale.
    33. 33. Evitare il vendor lock-in: molti piccoli/medi fornitori possono offrire servizi di supporto di ogni tipo (hosting, installazione, progettazione, formazione, supporto tecnico, sviluppo grafico,…). </li></ul>www.austinskatepark.com/Lock%20In%20Blank.jpg
    34. 34. Metodologia di valutazione <ul><li>Pre-selezione, basata anche su confronti con altri enti della regione (tramite il questionario EROSS-RAcER).
    35. 35. Griglia di valutazione (verifica dei requisiti necessari e aggiuntivi)
    36. 36. Dimostrazioni da parte di fornitori accreditati, su scenari proposti </li></ul>
    37. 37. I CMS valutati
    38. 38. Formazione <ul><li>In collaborazione col progetto Self, Sistema di e-learning federato dell’Emilia-Romagna, è stata realizzata un’area dedicata all'accessibilità.
    39. 39. Nell’area sono presenti dei moduli formativi online che rispondono a diversi bisogni formativi: </li><ul><li>Corsi di formazione accessibili
    40. 40. Corsi sull'accessibilità
    41. 41. Corsi sull'uso di CMS accessibili </li></ul></ul>
    42. 42. Strumenti di validazione e monitoraggio <ul><li>Necessità di strumenti basati sulla normativa italiana, ma non slegati dalle linee guida internazionali
    43. 43. Progetto basato su sw open source AChecker (ATRC – Università di Toronto)
    44. 44. Convenzioni con Università di Bologna e Fondazione Asphi
    45. 45. Collaborazione con LAU – CSI Piemonte </li></ul>
    46. 46. Validatore
    47. 47. Validatore - licenza e riferimenti <ul><li>distribuito con licenza EUPL
    48. 48. Validatore online: http://polo-rer.polocesena.unibo.it/vamola-validator/
    49. 49. Download: http://sourceforge.net/projects/vamola-validate/
    50. 50. Gruppo di discussione su LinkedIn: Web e Accessibilità </li></ul>
    51. 51. Validatore - sviluppi futuri <ul><li>Integrazione della nuova interfaccia (studio usabilità del CSI Piemonte)
    52. 52. Eventuale migrazione ad una nuova versione dei requisiti tecnici della 4/2004. </li></ul>
    53. 53. Monitor
    54. 54. Monitor – licenza e riferimenti <ul><li>distribuito con licenza EUPL
    55. 55. Monitor online: http://polo-rer.polocesena.unibo.it/vamola-monitor/
    56. 56. Download: http://sourceforge.net/projects/vamola-monitor/
    57. 57. Gruppo di discussione su LinkedIn: Web e Accessibilità </li></ul>
    58. 58. Monitor - sviluppi futuri <ul><li>Output in più formati (csv, pdf, …)
    59. 59. Metriche: combinazione delle singole valutazioni per fare stime quantitative
    60. 60. Eventuale migrazione ad una nuova versione dei requisiti tecnici della 4/2004. </li></ul>
    61. 61. Kit per l'accessibilità <ul><li>I risultati del progetto sono raccolti in un “kit per l'accessibilità” proposto dalle linee guida per l'accessibilità di siti e applicazioni web della Regione Emilia-Romagna </li></ul>http://www.regione.emilia-romagna.it/lineeguida/
    62. 62. Grazie! Domande? Giovanni Grazia [email_address]

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