I Caviardage della Divina Commedia_La poesia nascosta a Dante

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Caviardage su canti della Divina Commedia letta dai ragazzi della IIIA, IC "San Vito Romano" (Rm)
Attività illustrata qui: http://arringo.wordpress.com/2014/03/02/la-poesia-nascosta-il-caviardage_dal-testo-alla-poesia-passando-per-la-fantasia_iia-iiia/

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  • Ciao Cristina, sono io che mi sono complicato la vita inutilmente.
    Ho preparato un blog aperto per il progetto poesie ma ho protetto i post ed i commenti che devo approvare io prima della pubblicazione. il link è molto più semplice http://kidblog.org/AS1314Paesedipoetie/ e dovrebbe funzionare. Ciao e complimenti
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  • Ciao Costantino: certo che puoi! Il link però non mi si apre: immagino sia un blog privato, per i ragazzi. ciao!
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  • Ecco il link al blog di poesie

    http://kidblog.org/AS1314Paesedipoetie/csoudaz/i-caviardage-della-divina-commedia/?preview=true&preview_id=84&preview_nonce=5c6ca9a000
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  • Molto belle, posso pubblicare citandovi su un blog di poesie del quale ti invierò tutti i dati comprese le istruzioni per scriverci?
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I Caviardage della Divina Commedia_La poesia nascosta a Dante

  1. 1. IIIA a.s. 2013-14 I.C. “SAN VITO ROMANO” (RM) www.arringo.wordpress.com
  2. 2. Smarrito m’arrestai Prima che uscisser ramicel da un bosco segnato da sterpi schietti e nodosi. Sugli alberi strani selvaggi pensier e sangue bruno. (Roberta Gentili, da Inferno, XIII)
  3. 3. Fuochi son li spirti Fiamma si geme. Quelle faville parlar: “O voi che siete dentro ad un foco!” (Giacomo Colaneri, da Inferno, XXVI)
  4. 4. Beatrice, che col lume del la fiamma accese l’animo mio. (Georgi Dimitrov, da Paradiso, I
  5. 5. Bosco segnato verde color schietti, nodosi, toschi sterpi. Selvagge brutte Arpie, Ali su li alberi strani. (Giulia Rossi, da Inferno, XIII)
  6. 6. La gloria nel petto mio. Tu mi farai poeta, Beatrice, Rivolta a riguardar nel sole. (Alin Acsente, da Paradiso, I).
  7. 7. Noi da un sentiero che era segnato tra Cecina e Corneto col buon maestro che, smarrito, cred’io che si nascondesse in qualche fraschetta. …Povero Virgilio ;) (Federico Paoliani, da Inferno, XIII)
  8. 8. Una grossa nebbia dove l’ombre tutte eran coperte d’innanzi divenni allor gelato. Io levai li occhi e credetti veder Lucifero l’uom che nacque e visse sanza pecca, col pelo fitto. Cadde giù dal cielo Eevenne all’emisperio nostro. (Chiara Bianchi, da Inferno XXXIV)
  9. 9. "Abbandonai la diritta via perdei la speranza dell'altezza la bramosa voglia guida l'animo mio. M'apparve l'amor divino nel gran diserto gridai a lui "Aiutami" co vergognosa fronte. Rispuosemi "trattar del ben è cosa dura ma poi uscito fuor, vedrai gioia, pace" (Giulia Cinti, Inferno, I)
  10. 10. Una grossa nebbia, là dove l'ombre tutte eran coperte d'innanzi io divenni allor gelato. Io levai li occhi e credetti vedere Lucifero, l'uom che visse e nacque senza pecca, col pelo, cadde giù dal cielo e venne all'emisperio nostro“ (Giorgia Quaresima, Inferno, XXXIV) (Giorgia Quaresima, XXXIV Inferno)

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