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Dato informazione

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Dato informazione

  1. 1. Dato e informazione Secondo quale forma il calcolatore possiede linformazione
  2. 2. Dentro un calcolatore, linformazione è memorizzata secondo due forme• dati (ad esempio numeri o parole);• istruzioni.
  3. 3. Il calcolatore che eseguecomprende allora il significato delle parola?• Cosa succede quando noi, dopo aver scritto listruzione, facciamo click con il mouse o premiamo il tasto INVIO, ossia mandiamo in esecuzione listruzione?
  4. 4. Il significato è il comportamento associato a quella determinata frase• Quando diamo, con una qualche modalità, il "via" alla macchina, il calcolatore mette in funzione un AUTOMATISMO
  5. 5. • Non si può negare che il calcolatore "conosce" la parola DIR, ma è importante capire quale è• il livello a cui si pone questa conoscenza.• "Dalla sola sintassi non si può ottenere la semantica e da operazioni esclusivamente formali e simboliche non si può ottenere il contenuto mentale.• Ciò che il calcolatore possiede come calcolatore è un livello di operazioni esclusivamente formale". (Scarle)
  6. 6. II calcolatore elabora informazione?• Nella lingua italiana cè una sottile differenza tra luso singolare e luso plurale del termine• informazione (più astratto il primo per i quale si fa riferimento a conoscenza, mentre il• secondo è sinonimo di notizie).• In inglese invece non esiste questa differenza (Information: knowledge about something or• someone in thè form of facts).• In ogni caso è importante chiarire che sia nei termini di conoscenza che di insieme di notizie,• linformazione è la combinazione dei fatti più il significato che losservatore attribuisce loro.• Linformazione perciò non può essere "elaborata".• Possono essere invece elaborati i "dati", entità concrete e percepibili della realtà.
  7. 7. • Luomo ricava informazione dal reale, traduce questa in dati che immette in un calcolatore;• questo li elabora e ne fornisce altri, in uscita, che ancora luomo trasformerà in informazioni.• Quindi osservatori diversi possono attribuire agli stessi dati un diverso contenuto di• informazione.• (cfr. Piero Mussio - Glossario di informatica operativo per lutente - AGORÀ duemila luglio-• agosto 1985)
  8. 8. Il calcolatore come sistema artificiale• Sembra che i pastori preistorici, prima che esistesse lidea di numero, avessero inventatoalcuni sistemi per accorgersi delleventuale smarrimento di qualcuno dei capi a loro affidati.• Quando le pecore uscivano dallovile, rimaste avrebbero indicato invece capi smarriti. Sistemi analoghi erano nodi fatti e poi nuovamente sciolti ad una corda oppure tacche incise e poi cancellate dalla creta• Nessun sistema di questo tipo è chiaramente necessario per chi porta al pascolo le suepoche pecore che conosce perfettamente e alle quali ha anche dato un nome. Un sistemaartificiale è utile quando il numero degli elementi è tale da non poter essere facilmentetenuto sotto
  9. 9. • Possiamo dire che il sacchetto con i sassi, la corda con i nodi o la tavoletta di creta sonosistemi artificiali che conservano e/o elaborano dati dai quali è possibile ricavareinformazioni sullo stato di una certa realtà.realtà: il gregge;dati: il numero iniziale di pecore;stato: quante pecore in un dato momento;informazione: qualche pecora si è persa?
  10. 10. • Tutto questo è ottenuto attraverso un numero finito di elementi (sassi, nodi, tacche) chepresentano due soli possibili stati (nel sacchetto/fuori dal sacchetto - annodato/sciolto - incisa/cancellata)II sistema artificiale calcolatore non è molto diverso da questi semplici sistemi appenadescritti. Invece di sassi, nodi, tacche, abbiamo dei segnali elettrici, tisicamente delletensioni, che possono assumere due valori (es. 5 o O volt). Per descrivere i due possibili statisi usano convenzionalmente le cifre O e 1.

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