Corte Grande N° 4 - Ottobre 2005

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Corte Grande N° 4 - Ottobre 2005

  1. 1. Progetto grafico di Stefania Costantini PERIODICO DI INFORMAZIONE MARTANESE ANNO I° - N. 4 – DISTRIBUZIONE GRATUITA BENVENUTA SANDRA Quando il direttore di “ Corte Grande” mi ha pregata di scrivere un pezzo sulla “ Sagra de la volia cazzata” ho risposto che il tema non “mi prendeva”. Ripensandoci, poi, sono stata afferrata prepotentemente daiChi ci sperava più. La cara Sandra non ricordi di fanciulla “ razzatrice” di “ volie piccinne”( le cosiddette volie gavide- grosse cioè-non esistevano)mi aveva dato speranze. Al mio invito all’epoca da noi erano molto rare.di scrivere qualche sua considerazione Per anni, sollecitati da mio padre, io, mia sorella Vera e mio fratello Francesco, con i figli del colonosulla Sagra de” La Volia cazzata”, la dell’allora nostra villetta in Martano- contrada “Portone”,-avevamo mantenuto la tradizione contadina dirisposta era stata quanto mai perentoria: ripetere il rito della “cazzatura” delle “volie piccinne”. Conservo ancora lo sconnetto ed il martello con cui“ non mi intriga”. Va bene, mi sono detto, eseguivamo l’operazione.“ sarà per la prossima volta”. Poi, la Era tutto uno schizzarci di poltiglia verdastra oleosa che lasciava macchie sul viso, sul corpo e sui vestiti.telefonata inattesa:” ho scritto qualcosa”. Macchie resistenti al lavaggio, per questo usavamo vestiti vecchi dimessi.Ma questa è più di qualcosa. E’ una Questo ricordo mi ha sollecitata a fermare sulla carta sensazioni, sentimenti, considerazioni che passo aipoesia dolce, tessuta sul filo di ricordi lettori di “ Corte Grande”. Mi scuso con i cultori di poesia dialettale pregandoli di accogliere con benevolenzacari. Unici, di persona che li ha vissuti. questo scritto e di considerarlo per quello che vuole essere: un modo di riscoprire ricordi di ieri e far rivivereGrazie Sandra. cose e persone non più presenti tra noi, ma che tanto hanno amato i nostri rigogliosi fruttiferi ulivi. Fernando Sandra ColucciaVolia cazzata picciccheddha Mute fiate l’acqua picciccheddha mia e variegata de birra e vinumisa venivi a bagnu s’ia cangiare li tiempi eranu cangiati serale abbuffata. grande voglia.intra na capaseddha e dopo qualche giurnu, e quasi nisciunu chiuicu acqua de cisterna salata de la mmane, te canuscia: Ntornu a tie Comu nu diavuluchiovuta, frisca, e beddha. la sira, a cena, de li tiempi passati volia cazzata cu tenta te se potia mangiare s’era persa la magia. picciccheddha mia e tuttu, propriu tuttuLa festa eri è tuttu nu fermentu sordu cu diventa.pe grandi e pe piccinni A fraccata cu la manu Lu mundu d’osci de vuci, soni ed allegriaQuando de l’arberu te pijavame gira a vortice tremendu nu trionfu dogni alimentu E brava sta sagra ballerina cu frisa d’orzu tuttu è diventatu ca porta, e tantu, giovamentu. cu dura 4 ggiurniTe coiame e casu pecurinu ccattu e vendu. de sira alla matina.tra risi, canti e inni. se mangiavane Salsicce alla gratella e subbra: Ma per fortuna spiedini alla padella A ognunu certuFrisca frisca ccota nu bicchieri de anni salami nfumicati quistu vole ddica:su nu scanniceddhu de russu na sagra formaggi stagionati la storia nostra nticate cazzavame una pe una e doppiu vinu. t’annu ntitulata panini a mortadella pe sempre tocca vvivacu lu martieddhu. e iu dicu dolcetti cu cannella. e de li tiempi andati La vucca tutta nivra ca è stata propriu grande ttocca ssimuLu corpu era d’essere se facia sta trovata. A mmenzu, a ogni presentecentratu e li mustazzi sulle facce regina della sagra tutti tutti nnamurati.pe nu minore gustu se piazzavane E’ fatta cu sforzu ave a ttie Sandra Colucciade palatu a menza via. e grande cura su piatti de portatase lu nozzulo percè la tradizione toa de criddha variopinti Volìa Cazzata: la storias’abbria a pezzettini Tuttu era gioia, pe sempre tocca ddura e tutti l’occhi, propriu tutti Da sedici anni la “Volìaguai seri eranu semplicità ed allegria; ed è rimediu bbonu riesci cu tteni avvintipe li tienti e li dentini. la vita de famijia contro la congiuntura. cazzata”, una volta se godia De coste a tie companatico povero deiSulu la purpa cu qualche amicu strittu De tutti li paesi ma nu te sentire scossa contadini della Grecìaappena appena ca a casa se ccoja. ccumincia de gente t’hannu misu osci Paolo Saracinos’era spaccare la calata la volia grossa, segue in seconda paginacu pija bbona Puru pe tie, però, per fare piccante o in salamoia:l’acqua e poi lu sale. volia cazzata abbondante tuttu pe far nascere "Se voi mangi sapuritu: Volia Cazzata, casu vecchiu e vinu" XVIª Edizione Sagra de la Intervista allAssessore Regionale alle Politiche Agricole, Enzo Russo Volia Cazzata dal 13 al 16 ottobre MARTANO Enzo Russo, assessore alle Politiche Agricole della Regione Puglia, analizza ilmomento di diffilcoltà del settore Agricolo regionale, salentino, in particolare. D.Assessore, è un momento di crisi del settore agricolo. Come lo sta affrontando la Regione? R. Bisogna subito dire che queste crisi sono periodiche. Bisogna prevederle ed attrezzarsi per affrontarle. Lo stiamo facendo attraverso i Piani di sviouluppo regionale, dei quali eravamo sprovvisti. Peraltro, le Provincie sono dotate di questo strumento. Noi che dovremmo armonizzare gli interventi di tutte, ne siamo sprovvisti. Ci stiamo dotando anche noi. D. Altro problema sono i consorzi di bonifica. Come intendete risolvere il problema? R. Ci troviamo di fronte ad una situazione debitoria spaventosa. Stiamo studiando un piano di riforme e di riordino. continua a pag. 2
  2. 2. PAG. 2dalla prima pagina Volìa Cazzata: la storia salentina, probabilmente importata dall’antica preparazione delle olive per la “Sagra de la volìa più tempo per raccoglierle e schiacciarle, sia Grecia, è divenuta una “sagra” molto attesa e cazzata”. Si raccolgono dall’albero olive ancora perché il prosciutto ne richiede molto meno, basta partecipata. La curiosità ha attirato folle di verdi ma polpose, (i tecnici chiamano il periodo, acquistarlo. Ma certi ricordi e certi sapori fanno partecipanti del circondario e turisti. Quest’anno pre-invaiatura, perché precede la maturazione), bene all’anima. Riportarli alla mente ed al palato ricade la sua sedicesima edizione: dal prossimo si schiaccia la polpa, conservando integro il è stata una piacevole intuizione di un “gruppo” 13 e fino al 16 di ottobre. E’ divenuta ancor più nocciolo. Si tengono in abbondante acqua per di piccoli imprenditori locali che si sono partecipata, a partire dal 1994, a seguito 15 giorni, provvedendo a cambiarla ogni giorno. letteralmente inventata, la “Sagra de la volìa dell’originale gemellaggio con Villimpenta, una Si depura, in questo modo, il frutto verde dal cazzata”, in tempi di grave crisi del settore cittadina del mantovano nella quale si celebra tipico gusto amaro e piccante. olivicolo. Oggi, sotto questo aspetto, non è una manifestazione analoga, molto nota e I ricordi di questa tradizione vanno molto indietro cambiato molto, ma è divenuto un vero e proprio finalizzata anch’essa alla promozione del prodotto nel tempo. Fa ridere il ripensare ad episodi che momento di promozione dell’elemento base per tipico dell’area: il riso, attraverso il rinomato allora, per fame, nessuno notava. C’era gente, la produzione dell’olio extra vergine d’oliva di risotto alla Villimpentese od anche, “ Risotto alla per fare un esempio, che non riusciva a far qualità. Il periodo in cui ricade la manifestazione, Pilota” (per via della sua pellicola esterna, diventare più dolci le “volie”, perché le mangiava non è casuale. Le olive, infatti, per essere chiamata “pilota”). E’ una ricetta particolarmente da subito, non come companatico ma, come “cazzate”, non possono essere raccolte in un altro povera ma gustosissima: riso, aglio e poca piatto principale; non c’era altro. Ed altri che stadio di maturazione che non sia questo, peraltro pancetta di maiale sono gli ingredienti non “vedevano” nemmeno i semi, per la fame; breve. fondamentali, il resto è “segreto professionale”, i conti li tirava la mattina seguente in “bagno”. Passato il momento divengono olive da molitura. dicono gli addetti ai lavori. Erano tempi duri. Oggi, invece, paradossalmente, Ancora più semplice è il procedimento per la è divenuta una leccornìa. Sia perché nessuno ha Paolo Saracinodalla primaEnzo RussoD.I propblemi collegati alluva vi sono scoppiati fra le mani. A che punto è la loro risoluzione?R. A pare mio la risoluzione del problema è stata brillante.E stata definito il costo collegato al grado alcolico, per quel che riguarda luva da vinificazione.Per quel che riguarda, invece, luva da tavola, abbiamo coinvolto la grande distribuzione e portato sulle tavole di tutta Italia il nostro prodotto. E statauna grande operazione.R. E il momento di crisi del tabacco. Le famiglie di moltissimi agricoltori pagano in termini pesanti questa crisi. Cosa resterà di questa coltivazione?R. Intanto, per il 2006, abbiamo risolto la situazone inserendo la nostra Regione nel gruppo di regioni che avranno i contributi anche per il 2006.Noipuntiamo a coltivazioni alternative. Stiamo molto attenti agli sviluppi delle coltivazioni sperimentali avviati dalla Lachifarma, lAzienda farmaceuticadi Zollino, sullArtemisia.D. Anche pr lolio la situazione non è rosea. Cosa attendersi?R. Lulivo fa parte della nostra cultura. Bisogna adoperarsi perchè si radichi ancora di più. Purtroppo, però, devo dire che il futuro sta nelle aggregazioni.Più si sta insieme è più si ha la forza per stare sui mercati( é proprio di questi giorni la notizia che a Martano si sono coalizzati in un Consorzio( Cotrapos),molti trasformatori oleari della zona ndr).Bisogna, comunque avviare azioni di disturbo verso lirruzione del prodotto spagnolo sui nostri mercati: esserecompetivi. Ovvero: fare ricerca ed innovazione. Senza queste prerogative si affoga. Fernando Durante Ticket farmaceutico Approvata lesenzione in Puglia per quasi due milioni di cittadini La nuova Giunta Regionale di Centro-Sinistra, essenziale per la tutela della salute. Ecco nel integrazioni alla legge 25 Febbraio 1992, n. 210, con provvedimento n. 1198 del 6 agosto 2005 ha dettaglio le modifiche al sistema di in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da introdotto sostanziali modifiche al sistema di compartecipazione alla spesa farmaceutica, vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed compartecipazione alla spesa farmaceutica e precedentemente regolato dalla delibera n. 1718 emoderivati", limitatamente alle prestazioni decorrere dal 1 ottobre 2005. del 19 novembre 2004, approvate dalla Giunta necessarie per la cura delle patologie previste dalla Saranno 1.950.000 i cittadini pugliesi totalmente Regionale ed operative dal 1° Ottobre: legge n. 210/1992, di cui alla deliberazione 16 esenti dal pagamento del ticket farmaceutico. 1. Il limite di reddito di euro 10.000, al di sotto Luglio 2002, n. 1073; Un provvedimento che segna un passo in avanti del quale compete lesenzione totale, è elevato ad - Donatori dorgano da vivente e trapiantati. verso labbattimento progressivo del Ticket da euro 22.000 con incremento di Euro 1.000 per 3. Esenzione totale per lutilizzo dei farmaci parte della Regione Puglia, soprattutto per alcuni ogni figlio a carico; equivalenti (ex generici); aspetti quali labolizione dei ticket sulle patologie 2. Compete lesenzione totale, indipendentemente 4. Il limite di reddito di euro 24.000, al di sotto croniche e neoplastiche. Importante novità dal reddito, alle seguenti categorie: del quale compete lesenzione parziale per i soggetti introdotta nel provvedimento lapprovazione - Cittadini portatori di patologie neoplastiche; ultrasessantacinquenni, è elevato ad euro 32.000+ dellesenzione totale per lutilizzo dei farmaci - Cittadini cui è stato riconosciuto il diritto euro 1.000 per ogni figlio a carico; equivalenti (ex generici). La Puglia, fino ad ora, allesenzione per malattie rare, croniche ed 5. Il limite di reddito di euro 12.500 al di sotto del è stata tra le regioni che hanno "sforato" la spesa invalidanti ai sensi del D.M. 01.02.91, del D.M. quale compete lesenzione parziale è elevato ad farmaceutica prevista e la Corte dei Conti 28.05.99, n. 329 "Regolamento recante norme di euro 27.000 incrementati di euro 1.000 per ciascun recentemente ha denunciato lItalia per tali sprechi. individuazione delle malattie croniche invalidanti" figlio a carico. Se le condizioni di reddito, patologia Il giudizio complessivo della delibera è abbastanza e successive integrazioni e dal D.M. 18.05.01 n. o status sono variate i cittadini dovranno richiedere favorevole, spetta ora ai cittadini dimostrare di 279, limitatamente ai farmaci correlati strettamente i nuovi attestati o comunicare alla USL la comprendere a fondo il valore del farmaco, alla propria patologia e dei quali è consentita la cessazione della condizione di diritto. P o s s o n o evitando gli sprechi o gli accaparramenti, al fine pluriprescrizione fino a tre pezzi per ricetta; recarsi, dal 1 ottobre 2005, presso le USL per di garantirsi anche per il futuro una equa e sempre - Cittadini rientranti nelle categorie previste dalla richiedere un nuovo attestato di esenzione. disponibile assistenza farmaceutica, condizione legge n. 238/1997 recante "Modifiche ed Cesare C. SYSTEM Via Castrignano, 106/A concessionaria IMPIANTI 73025 MARTANO (Lecce) ITALY 2000 s . r . l . Tel. e Fax 0836/572339 2
  3. 3. PAG. 3 Associazione Culturale "Cosimo Moschettini" col patrocinio del Comune di Martano XVIª Edizione Sagra de la Volia Cazzata 13-14-15-16 ottobre 2005 Largo 1° Maggio MARTANO P R O G R A M M A GIOVEDI Apertura della SagraGruppo Musicale Folk "Riviera Salentina" VENERDIore 20.30 Degustazione by-partisan della Volia Cazzata (IIª Edizione)Gruppo Musicale "Briganti di Terra DOtranto" SABATO ore 17.30Conferenza di presentazione dellIdrossitirosolo: "Soluzione definitiva dello smaltimento delle acque reflue"PRESENTA: Fernando DURANTE (Nuovo Quotidiano di Puglia)INTRODUCE: Aldo TURI (Presidente ATO, Consigliere Nazionale FOR, Socio Fondatore Cotrapos)RELATORE: Gianluca FASIELLO (Responsabile Assicurazione di Qualità di Lachifarma)Gruppo Musicale "La Coppula"DOMENICA ore 10.30IL MEDITERRANEO ATTRAVERSO LAVVENTURA DELLOLIO E DELLULIVORassegna di documentari sulla cultura materiale dellOlio nel Mediterraneo.Partecipano i seguenti paesi produttori: Algeria, Cipro, Marocco, Francia, Libia, Italia.Seguirà il dibattito con la partecipazione di:Enzo RUSSO (Assessore Regionale alle Politiche Agricole)Alfredo PRETE (Presidente della C.C.I.A.A. di Lecce)Cosimo DURANTE (Assessore Provinciale Politiche Agricole)Pasquale CONTE (Sindaco di Martano)Carlo MADARO (Assessore Provinciale al Mediterraneo)Franco FARÌ (Consigliere Provinciale, delegato alla Grecìa Salentina)Lina PISANÒ (Presidente Istituto Culture Mediterranee)Interverrà inoltre una delegazione "dellAmbasciata di Tunisia in Italia"In serata, musica con i "Mascarimirì" S ta n d ga s t ro n o m i c i t i p i c i s a l e n t i n i .L a r i c h i e s t i s s i m a b r u s c h e t ta i m p e r i a l e e i l R i s o t t o d i V i l l i m p e n ta ( M N ) Degustazione gratuita delle "Volie Cazzate" (Olive schiacciate) 3
  4. 4. Pag. 4RINGRAZIAMENTO DELLA FAMIGLIA DEL MARESCIALLO ANDREA ANTONACIIl papà Salvatore Antonaci e la mamma Graziella Micaglio ringraziano l’AmministrazioneComunale di Martano, le autorità intervenute e tutta la popolazione che ha partecipatoall’intitolazione della piazza al proprio figlio scomparso il 12/12/2000. URANIO IMPOVERITO U - 238: una battaglia di civiltà L’Uranio è un metallo pesante ed è costituito da 3 elementi , con una netta prevalenza dell’isotopo 238. Tutti gli isotopi dell’uranio sono radioattivi.L’uranio arricchito per usi militari o scientifici rappresenta circa l1%, il resto di questo processo è materiale di scarto ed è noto come uranio impoverito (DU = depleted uranium). Il DU possiede delle proprietà fisiche quali la densità elevatissima (1.7 volte maggiore della densità del piombo).Il 40% dellenergia elettrica americana è prodotta da centrali nucleari. Gli USA posseggono circa 560,000 tonnellate di "materiale di scarto" derivante da questi processi (uranio impoverito) sotto forma di esafluoruro (UF6) attualmente stoccate in cilindri (foto seguente) in tre impianti di diffusione gassosa.Alluranio impoverito è stato utilizzato in IRAQ (1991, 2003), in Somalia, in Bosnia, Kosovo, in Afghanistan. In Kosovo sono state trovate alcune tracce dellisotopi radioattivi. Questo significa che luranio impoverito deriva dal combustibile nucleare esaurito, cioè dalle scorie dei reattori nucleari. Queste scorie sono presenti in America e in molte altre parti del mondo (per smaltire le scorie fu proposto anche un improbabile lancio nello spazio; la quantità totale di scorie ammonta in milioni di tonnellate). Le scorie nucleari prodotte dalle centrali contengono sostanze pericolose per luomo e per lambiente (ad esempio il Plutonio). Questo rende ancora più nocivi proiettili alluranio impoverito.Una dose minima (0.5 grammi di Plutonio) è sufficiente per uccidere un uomo.Di fatto, in tutti questi territori sono in grandissimo aumento patologie tumorali soprattutto nei bambini. I militari Italiani con malattie probabilmente correlate a tale fenomeno sono oltre 250. Registriamo, a tuttoggi, 38 decessi con patologie tumorali come: linfoma tipo Hodgkin (LH), tumori alla tiroide, ai testicoli, linfomi in genere, linfomi non Hodgkin. Il caso è seguito dall’Osservatorio sulla salute dei militari a cui fanno riferimento anche tutti i famigliari delle vittime. Nel 2001 si è Istituita la commissione Mandelli per accertare l’eventuale nesso tra uranio impoverito e insorgenza di linfomi nei reduci. In una prima fase, a causa di un grossolano errore sul campione in esame, i risultati sono stati falsati. In una seconda analisi, nel 2002, si è accertato che vi è un “eccesso statisticamente rilevante di linfomi”, ma non identifica l’uranio come responsabile.Nel 2003 la dottoressa Gatti, fisica dell’Università di Modena, scopre un nesso “fisico” tra impiego dei proiettili ad uranio impoverito e malattie deimilitari. Nei tessuti bioptici osserva la presenza di nanoparticelle, causate dalle alte temperature dei proiettili all’uranio impoverito. Questo inoltre potrebbecausare malformazione nei figli dei militari, dovrebbero essere 11 finora. Ciò è anche confermato da uno studio realizzato negli U.S.A. nel 1977,sullemalformazioni causate da DU. In pratica, non dovrebbe essere la radioattività, pur presente nel DU, a causare danni.La sua tossicità, si sviluppa quando i proiettili colpiscono le corazze e gli obbiettivi in genere. Si depositano tutto intorno polveri che inquinano tutto.Compresi: frutta, verdura, acqua. La parte inalata si concentrarsi nei polmoni in diverse parti del corpo.Allo stato attuale è ancora attiva una commissione parlamentare per accertare le cause. Non è stata concessa a nessuno dei militari morti la causa diservizio e nessun indennizzo è stato accordato alle famiglie. Giuseppe Castrignanò La provincia di Lecce il 22 ottobre 2005 presenterà a Martano un libro dal titolo “URANIO il nemico invisibile” di Stefania Divertito edito da Infinito edizioni e con prefazione di Marco Paolini e Andrea Purgatori. ANDREA è ancora vivo!Andrea Antonaci era un ragazzo di 26 anni che era stato mandato in missione in Bosnia nell’ambito dell’intervento NATO in quella martoriata Terra.Credeva il buon Andrea, di poter essere di aiuto a quelle popolazioni semplicemente svolgendo con professionalità il suo lavoro di sottoufficiale dell’EsercitoItaliano. Era di “ stanza” presso la caserma “Tito Barracks” di Sarajevo ed il suo lavoro; tra l’altro, consisteva nel procedere a rilievi tecnici sugli edificidi Sarajevo distrutti dai proiettili (si pensi che il suo lavoro “da civile” era quello di geometra). Ebbene dopo alcuni mesi dal suo rientro dalla Bosniascopre pian piano di essere stato colpito da una malattia subdola che il 12/12/2000 lo porterà a morte. Fin qui è una “normale” tragedia, come tante,purtroppo.Dov’è la grande differenza? Andrea un mese esatto prima di morire decide (nell’ambito di una intervista ad un grosso Network televisivo) di esseretestimonianza per tutti i militari impegnati in missioni “umanitarie”.Comunica che probabilmente la sua malattia era da ricondurre ad una contaminazione da uranio impoverito. Chiede che possa essere fatta luce con loscopo di risparmiare ad altri il suo destino. In poche parole: fa dono di sé (era profondamente credente). La Famiglia non vuole entrare in merito allacausa o concausa della morte di Andrea (oggetto di studio di varie commissioni all’uopo istituite). Ha certamente i suoi convincimenti, le sue opinioni.Chiede solo chiarezza e l’accertamento della verità. Tralascia le polemiche nazionali ed internazionali che, in seguito alla morte di Andrea, ci sono state.Si stringe tutta, con riserbo, sull’affetto e sul ricordo. Apprezza molto che la Comunità di Martano (tutta!) abbia voluto intitolare ad Andrei Antonaciuna piazza come luogo della memoria collettiva.proprio in considerazione di questo fatto, proprio per la possibilità negli anni, per le prossime generazionidi giovani, di chiedersi chi mai fosse stato Andrea Antonaci, nel passeggiare per la piazza a lui intitolata, che si può affermare che Andrei, nella memoriadi Tutti non è morto, è vivo! Antonio Micaglio (zio di Andrea) COSTRUZIONI E RESTAURI Impresa Edile F.lli PERROTTAs.n.c. di Perrotta Paolo & Pantaleo Via San Giorgio, 15 - 73025 MARTANO (Le) Tel. 0836 575505 Cell. 333 2233341 333 4373861 E-mail: flliperrottasnc@libero.it 4
  5. 5. PAG. 5 Morire di PaceCaro Andrea,in questi giorni si è molto parlato della tua vicenda e purtroppo non solo per il fatto che l’amministrazione di Martano ha voluto intestarti una piazza, ma peril fatto che è morto un altro ragazzo per le tue stesse cause.Fosti tu, uno dei primi a sollevare il problema proprio un mese prima di andartene. Da allora vi sono state commissioni parlamentari che hanno cercato dicomprendere la causa del male che ha colpito e colpisce tanti militari che fanno servizio in zone di conflitto come i Balcani.Lo sappiamo tutti che la causa diretta o indiretta si chiama Uranio Impoverito, ma lo Stato e le commissioni a volte sembra cerchino di convincerci che forsenon è vero. Mi dispiace Andrea aver aperto ancora una volta una ferita che già di suo non tenderà mai a rimarginarsi, almeno fino a quando qualcuno nonammetterà la propria responsabilità.Eri molto convinto quando partisti da sottoufficiale dell’Esercito per Sarjevo, ma non pensavi mai e poi mai di dover morire per un nemico invisibile.Un militare può mettere in conto che gli succeda qualcosa in una missione anche se di Pace, ma non può mettere in conto di dover combattere con un nemicosubdolo creato da chi dovrebbe essere dalla nostra parte.Ho parlato con mamma Graziella e papà Salvatore in questi giorni ed è difficile capire ciò che la tua famiglia sta provando, un dolore misto ad un po’ di orgoglioper il tuo grande coraggio e il riconoscimento con l’intestazione della piazza.Avresti compiuto 31 anni il 17 settembre e la piazza a te intestata era piena di gente e di giovani militari ed erano presenti anche la banda dei bersaglieri e tanteautorità dello Stato.Gli ho visti commossi quando le parole dei relatori spiegavano chi eri e perché dovevamo essere fieri di Te.Lo Stato centrale purtroppo non ti ha protetto dal nemico invisibile e forse lo sapeva è questo che fa più male, si perché da molti anni si usano armi all’uranioimpoverito. Non facciamoci ingannare dall’aggettivo “impoverito”, come se si volesse rendere buono un materiale pericolosissimo che deriva dallo scarto delmateriale nucleare delle centrali.Molti attendono una risposta e non solo in Italia ma anche in tutte le nazioni NATO che hanno preso parte alle varie missioni di “Pace”.Siamo strani noi uomini perché spesso siamo convinti di poter raggiungere la Pace con azioni di guerra, usando terribili armi e lasciando tracce nei territori diguerra ancora più nefaste di quelle che il conflitto stesso avrebbe potuto provocare.Scusa Andrea per aver usato te come pretesto per ricordare che la guerra fa male sempre, anche ai civili di quei territori e a ricordarci che la guerra non lasciasul campo solo militari ma anche molti altri innocenti, che tu nella tua missione eri andato a proteggere ed aiutare. Scusa ancora Andrea di aver parlato di te enon aver capito quanto sia importante “La Vita” di tutti, anche di quelli che non conosciamo. Risvegliaci la coscienza e facci essere coraggiosi come te edenunciare ancora una volta il silenzio di chi vuole coprire questa vicenda.Alziamoci in piedi se vogliamo costruire la Pace vera.Ti saluto Andrea, ci vedremo sulla tua piazza e parleremo ancora e spero che parleranno ancora di pace e di te, tutti coloro che passeranno da lì. Giuseppe Ah! Cè Antonio E.N.P.A. Coperto dalle sue poderose ciglia ed L’iniziativa di costituire un’associazione salvaguardia dei randagi messe in atto affondato nei suoi stivali che forma di volontariato per la tutela dei diritti dai volontari. un tutt’uno con la persona, è sempre degli animali nasce a Martano nel 2001. Infatti, l’appoggio delle autorità assente e sempre presente. Perso nel L’E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione competenti è necessario, ma non lavoro infinito che lo costringe a non Animali), in paese, ha l’obiettivo di sufficiente. Se i cittadini non collaborano, prevenire e tutelare il randagismo. Il in alcuni casi,contribuiscono ad perder tempo a chiacchiere, è il fenomeno è molto sentito negli ultimi alimentare il fenomeno. A cosa serve factotum di tutto. Il suo regno è quel anni. La città oggi conta all’incirca 30 infatti sterilizzare ed affidare i randagi campo sportivo che culla, accarezza, vaganti che risiedono nei vari quartieri se poi il numero degli abbandoni liscia, pettina e trucca, qualche volta del comune. aumenta? E poi ancora, come far capire gli scappa la mano sul bianco, come Il primo passo verso la prevenzione del a molte famiglie che accogliere un fosse una sua creatura. Ma è per randagismo è stato quello di mettere in randagio nella propria casa, nel proprio amore, solo per amore. Su di lui atto attività di sterilizzazione, di recupero cortile o anche solo sul marciapiede di circolano numerose leggende e di affidamento dei randagi. casa provoca uno stazionamento metropolitane . C’è chi giura, per Il secondo, il più importante per la permanente in quel quartiere? E allora esempio, di averlo visto annaffiare risoluzione del problema, è stato quello ci si domanda come fare ad allontanarlo di stabilire una collaborazione tra l’ente quando chi lo ha accolto decide, per l’erba filo per filo, su quelle zolle di volontariato e le autorità competenti: ragioni varie, di non volerlo più? che non vogliono saperne di farla Amministrazione comunale, Vigili Forse è ancora una volta necessario crescere, quella maledetta. Lui Urbani e Servizio veterinario AUSL. spiegare che i cani sono animali che insiste. Fino a quando non arriva Continue ed assidue sono state le fanno del rapporto con l’uomo il senso l’orda dei barbari. “ Quelli li”, ha campagne di sensibilizzazione al fine di della propria esistenza, e difficilmente commentato un frequentatore del coinvolgere i cittadini e di ottenere “abbandonano” chi, anche per brevecampo, riferendosi ai ragazzi della " scuola calcio", “gli daranno la morte”. Da maggiore tolleranza. In fondo, l’interesse tempo, se ne è preso cura.quel momento la pace è finita. L’urlo si leva alto per qualsiasi motivo: “ di tutti pur se per ragioni diverse è lo Così il fenomeno rimane. NonostanteAntonioooo”. E proprio quell’Antonio Antonaci, detto “coddhrizza”. Manca stesso: ridurre il fenomeno del nel nostro Comun. Nonostante siano statiuna scarpa: " Antoniooo”. Il pallone è sgonfio:” Antoniooo”. Piove: “ Antonioooo, randagismo. compiuti degli evidenti passi avanti, che Quasi immediata la collaborazione riguardano la salute dei vaganti ed unahai dimentico aperto l’innaffiatoio a spruzzo e stanno giocando”. Per tutto c’è dell’Amministrazione comunale, dei vistosa diminuzione delle cucciolate, selui, “ Antonio”. Anche per chi arrivato all’ultimo minuto vorrebbe copiare le Vigili urbani e del Servizio veterinario si eccettuano quelle recuperate neiformazioni in campo: “ c’è Antonio”. E rivolto a quei "banditi" sotto la doccia, AUSL, forse solo di facciata quella di cassonetti. La collaborazione dei cittadiniurla: "se non essiti moi de sutta lla doccia vi chiudu lacqua". Lui scrive tutto. gran parte dei cittadini martanesi. Solo è scarsa, ma si spera che il tempo, e leTutto registrato. Poi, però, quando la sera si conta i palloni, allora sono dolori. poche famiglie, le più sensibili al continue campagne di sensibilizzazione,Se manca uno, è notte bianca, per Antonio. Magari si perde una azione da gol, problema, hanno incoraggiato ed facciano il loro effetto.nel corso di una partita e poi si arrabbia da morire, però, il pallone deve tornare appoggiato le iniziative di tutela e Giancarlo De Santisin mani sicure. 5
  6. 6. IENA RIDENS PAG. 6 Progetto grafico Alberto GiammarrucoBIOGRAFIE NON AUTORIZZATE DAL FASCINO DEL FASCIO A QUELLO DELLA FASCIATempo fa, con gran magone, I migliori nostalgici lo sanno, con questa sua nuova mansione,c’era chi gridava "A’ da turnà baffone!". a Predappio si recano ogni anno, non solo le patate risparmiatePoi venne la volta del baffetto velista, per venerare sotto ogni luce ma anche le tombe controllate.il presidente che voleva fare lo statista. la figura del noto Duce. C’è poco da fare, è un’istituzioneSempre, nelle case dei comunisti, Non si sa se fra questi, fiammeggiante, tanto da sfilare in Processionei mustacchi sono stati ben visti. ci sia anche il nostro Presidente. fianco a fianco col suo BenefattoreTra gli eredi martanesi, per carità, Sentiva il bisogno, è normale, l’attuale Sindaco-untore.ci sono barbe e baffi a volontà. il nostro Consiglio Comunale Affascinante come poche volteChi per immagine, chi per voglia, che ha guadagnato prestigio e onore di fasce non ci sono molte.qualcuno è una barba per la noia. togliendo alle patate un coltivatore. Attenti: non è un eufemismo,Ma ora, esportato in Provincia, Ci han guadagnato, per l’occasione, ha solo confuso la fascia col "fascismo".un altro baffo ricominciapresentandosi disinvolto DI NOTA PATERNITAa mostrarsi più coinvolto.Trasversale e presenzialista, Di questo stornello è protagonista Poco attento, invero, è statoconsigliere ambientalista, di Martano un grande arrivista. quando con la Giunta si è incazzato,dicono che aspiri a un seggio a Roma, Figlio immoto di padre noto ottenendo, come ultimo risarcimento,altri che preferisca la caloma. a Forza Italia ha tolto il voto. nuovo ruolo (ahinoi!) in nuovo ordinamento.Forse, senza andar lontano, Del "bed & brekfast" s’era innamorato Rappresenta, con poca passione,preferisce un posto a Martano, senza ottenere il minimo risultato: il suo Sindaco in seno all’Unione.magari, al palazzo di città, l’avevan ribattezzato, traduttori informi, Si firma addirittura vicepresidente,sarebbe sua grande felicità. assessore "mangia & dormi" ! e pensare che era un dissidente!Aspirante candidato Sembra molto attento, in verità, Lettera di fuoco aveva inviato eaggiustaosse affermato, all’alto concetto di "dignità". con una delega è stato premiato.va a pesca di elettori La invoca in ogni occasione Questa narra della sua dignità,sistemando fratture e dolori…. con manifesto ed orazione, finita chissà dove, in realtà. quando si erge, ormai è normale, Forse alla spazzatura l’ha riservata ad arringar il Consiglio Comunale. per conferirla nell’avviata "differenziata" !PRIVILEGI IN PROVINCIAC’è aria di tempesta in Provincia. Molte piacere che conosciate il colore della mia impegnato tre anni per diventarecritiche sono state levate dall’Opposizione Punto…"Grande attenzione per l’Amministrazione più invisa dell’ultimodi centrodestra contro alcune nuove l’alimentazione dei martanesi da parte della ventennio. Fin quando i pranzi sonodisposizioni della Giunta Provinciale. In Giunta Comunale. E’ ormai noto che, a organizzati per beneficienza, meritanoparticolare, tutti gli assessori sono stati periodi regolari, organizzi dei grandi pranzoni tutt’altri commenti. Anzi, ben vengano. Mabacchettati, peraltro anche da qualche Partito o cenoni, invitando tutta la cittadinanza. quando ci si mette persino la “Festa deldi maggioranza, per la scelta di avere a Sarebbe motivo di grande merito, se non Nonno”, diventa un po’ eccessivo. E’ propriodisposizione collaboratori personali a spese fosse che "il pranzo puzza". Infatti, a ben vero che sono democristiani. Ma con unadell’ente. Qualcuno ha parlato di analizzare, è un’operazione di marketing differenza non di poco conto: i vecchi"portaborse". Molti hanno invocato, in tempi altamente redditizia po’ di piatti, sorridere, democristiani, pagavano loro (poi magaridi carovita, l’abolizione di molti dei privilegi stringere mani, esibirsi al karaoke (fenomeno recuperavano in altri modi…). Questi invecedegli assessori provinciali. Una nota culturale preferito dalla maggioranza, tanto fanno pure pagare gli invitati. Peròemittente televisiva leccese ha intervistato da infarcirci l’estate Martanese) e la attenzione, nel menù è compresa anche lal’assessore alle Politiche Giovanili, Luigi kermesse è fatta. Buon viso a cattivo gioco. sfilata degli ipocriti. E’ proprio vero: certeCalò, chiedendogli cosa ne pensasse dell’ Cosa si deve fare per risultare antipatici alla cose non hanno prezzo.auto blu. La sua risposta è stata, come cittadinanza, dopo aver: basta far organizzaresempre, in linea con l’argomento: "mi fa una ricorrenza, sedersi ai tavoli, portare unListe di proscrizione in comuneL’amministrazione comunale ha nascosta una lista di proscrizione. affermato, rivolgendosi al “ folto pubblico presente”, non superavaLa cosa è divenuta evidente quando, nel corso dell’ultimo Consiglio le tre unità, che questa maggioranza, per erogare contributi, noncomunale, il consigliere di maggioranza, Carlo Caracuta, nel corso andrebbe a spulciare le appartenenze politiche dei richiedenti,della discussione per l’affidamento in gestione del campo sportivo ma si ispirerebbe ad oggettive valutazioni di merito. Ed allora, ècomunale ha preteso la lettura dei nominativi del direttivo della “ arrivata puntuale la replica, perché mai avrebbe voluto che fosseroMartano-calcio”. Ad un imbarazzo iniziale, “ qua si scoprono le letti i nominativi, e non le dimensioni del terreno di gioco, le zollecarte”, avrà pensato qualcuno della stessa maggioranza, il da curare, l’erba da seminare, i ragazzi della scuola da curare?segretario ha letto i nomi. In conclusione Caracuta pare abbia Già, bella domanda: risponderà? continua a pag. 7 SHOW2 -ROOM Largo Pozzelle, MARTANO (Le) Arte Legno di Giancarlo De Santis e Roberto Stomeo Il Corredo di Maria Antonietta Zacheo Infissi in Alluminio - Lavorazione Ferro Battuto di Gino Caracuta Glass & Gift Vetri dArte di Natalie Scarpino Maria Assunta Saracino Pittrice 6
  7. 7. PAG. 7dalla pagina precedente RUBRICA IL LIBRO DEL MESE…DAL 1993 AL 2002…DA SARACINO A SARACINO-IL CICLONE.AUTORE Marius Mastrolivich. EDITORE “Via Pomerio”. E’ passato, ancora, poco tempo dalla fine di quell’epoca (di quel “ciclo”) e... “il ferro è ancora caldo”. Tuttavia, Mastrolivich, osservatore russo in Italiada ormai vent’anni, e attento conoscitore delle vicende martanesi e dell’area della Grecìa Salentina ( ricordiamo il libro “A giochi fatti”, Editore “ViaTrinchese”), ha cercato di narrare questo “pezzo” di storia locale, analizzando storie, aneddoti e personaggi con un’attenzione particolare ai passaggifondamentali. L’autore inizialmente si sofferma su Franco Calò, commovente e irascibile segretario del “fu” PDS, abile stratega della vittoria delle elezioni del 1993e scopritore di quelle giovani promesse, come Antonio Bovino della corrente “Bravi Ragazzi”. Poi, analizza il “Più giovane in tutto” Salvatore Caracuta,che è stato il più giovane consigliere comunale, il più giovane segretario del PDS-DS, il più giovane regista di Martano, il più giovane …………! DiCaracuta si ricorda anche il “pluripremiato” film “Un cuore e due capanne-cinema e politica” Babele Production. Mastrolivich affronta argomenti così scottanti, come le Stragi del P.R.G., del P.I.P. e del P.E.E.P. e di tutti gli acronimi, che nemmeno Carlo Lucarelli,nella sua trasmissione Blu Notte, immaginerebbe mai di trattare!!! Inoltre, il libro propone un’intervista del Maggio 2002 ad un personaggio “chiavico”: Mario Carpinelli, commercialista e consigliere politico di RomanoProdi. Si dice che ha già contato un milione di voti in meno…!Ma questa è un’altra storia. MONASTEROLode a Teluce della luceQui dove le ansie anneganoparla soave il brivido diffuso,qui nel respiro Tuosi ode il canto edel silenzio accosta il meditare. Ci scusiamo con i lettori per il mancato rispettoIl cielo che arredi dellimpaginazione. Purtroppo, al momento di andarein odoroso lumefa sopra il chiostro un tetto in stampa ci è giunta la notizia che una nota impresaeliso al guardodal quale non fugge all’animo di raccolta differenziata non ha mantenuto limpegnosorseggio.Quiete mi assurge preso di pubblicizzare la propria impresa su tuttain elisir sublime:bearmi assorto innalza lultima pagina. Ci imbarazza molto il comportamentoegual sollievoda rifuggir le spire di questa azienda che, in avvio di un servizio cosìin tale effusoe sopperir importante per il paese, dimostri così poca serietà.gli aneliti del cuore. il Direttore ResponsabileLode a Te Fernando DURANTEluce della lucenel grato volger l’umile pensieropossa gioir nell’animail colorecui nell’abbraccio esulta invigoritoda un pio silenziosoche diffonde amore.Giuseppe Bispini C&C INFORMATICA Di Chiriatti Donato Servizi di manutenzione del verde Pulizie appartamenti e uffici Via B. Croce, 30 - 73025 Martano (LE) INFORMATICA Tel./fax 0836 571599 Cell. 3284675229 7
  8. 8. PAG. 8 Pubblicità Primarie 2005 Domenica 16 ottobre dalle ore 08.00 alle ore 22 si svolgeranno le elezioni primarie indette da lUnione, IL SEGGIO ELETTORALE SARA UBICATOPRESSO LA SALA CONVEGNI DI PIAZZA CADUTIPotrà partecipare al voto qualsiasi cittadino presentandosi al seggio munito di tessera elettorale e di un documento di identità. Potranno inoltrevotare anche i giovani che hanno compiuto 18 anni entro il 13 maggio del 2006. Allo stesso modo potranno partecipare al voto anche gli studenti ei lavoratori fuori sede, ed i cittadini stranieri che almeno da 3 anni lavorano e risiedono in Italia.In questi casi sarà necessario iscriversi alle liste elettorali entro il 12 ottobre presso i Comitati territoriali istituiti in ogni provincia. potranno inoltrevotare anche gli italiani residenti allestero. ALFONSO PECORARO SCANIO ROMANO PRODI CLEMENTE MASTELLA ROMANO PRODI ALFONSO PECORARO SCANIO CLEMENTE MASTELLA Per assoluta mancanza di spazio non è stato possibile pubblicare alcuni articoli e poesie giunte in redazione. Sarà fatto nel prossimo numero Direttore Responsabile: Fernando Durante Redazione: Cesare Caracuta, Paolo Saracino, Giuseppe Castrignanò, Giancarlo De Santis, Marco Termo, Fabio Tarantino, Salvatore Caracuta Stampato da: Grafiche Chiriatti - Martano V I D E O T E C A 2 4 h Studio di Fisiokinesiterapia di Giannoccolo Mauro A. & C. Via Mazzini, 81 73025 MARTANO (Le) Tel. 0836 575410 Via Marconi, 59 - MARTANO (LE) - TEL. 0836/575668 E-MAIL: babele.point@libero.it 8

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