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La scheda del libro consigliato da Paolo Zanenga: "Dispositivo. Da Foucault al Gadget" di Fulvio Carmagnola

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Scheda del libro consigliato da Paolo Zanenga: "Dispositivo. Da Foucault al Gadget" di F. Carmagnola al Complexity Literacy Meeting organizzato dal Complexity Institute ad Abano Terme dal 18 al 20 novembre 2016

Published in: Education
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La scheda del libro consigliato da Paolo Zanenga: "Dispositivo. Da Foucault al Gadget" di Fulvio Carmagnola

  1. 1. COMPLEXITY INSTITUTE - APS Corso Genova 32 - 16043 Chiavari – GE - CF: 90059610106 www.complexityinstitute.it complex.institute@gmail.com LA SCHEDA DEL “LIBRO CONSIGLIATO” Dal Lettore: PAOLO ZANENGA 1. TITOLO: “DISPOSITIVO – da Foucault al Gadget” 2. AUTORE: FULVIO CARMAGNOLA EVENTUALI NOTE SULL’AUTORE – insegna Estetica a Milano Bicocca 3. CASA EDITRICE - MIMESIS 4. ANNO PUBBLICAZIONE - 2015 EVENTUALE ANNO EDIZIONE ORIGINALE 5. BANDELLA LATERALE : L'uso della nozione di dispositivo nel corso degli ultimi decenni ha rivelato una singolare fecondità. A partire dall'opera di Michel Foucault, la sua densità ha reso possibili molteplici declinazioni che il presente lavoro ripercorre: da Gilles Deleuze a Jean- François Lyotard a Giorgio Agamben. Essa risuona in altre riflessioni filosofiche ma la sua influenza si estende a campi disciplinari diversi, come la ricerca pedagogica e antropologica. Si tratta dunque di una parola chiave non solo per comprendere l'opera del pensatore francese, ma anche per interpretare alcune significative derive del sapere contemporaneo. È possibile però anche un uso ulteriore, una specifica declinazione estetica. Che cosa può significare la presenza di un dispositivo estetico nella vita contemporanea? In questa chiave, la parola può essere accostata a un altro termine, che ha una presenza incisiva nel pensiero di Jacques Lacan: il gadget. Forse proprio attraverso il gadget si mostra oggi nel modo più vistoso l'efficacia del dispositivo estetico nell'immaginario contemporaneo. 6. INDICE DEI CAPITOLI PRINCIPALI 1. FOUCAULT: SAPERE E POTERE 2. AGAMBEN: DISPOSITIVO ONTOLOGICO 3. DELEUZE: L’INCRINATURA 4. FOUCAULT/DELEUZE: TECNOLOGIE DEL SE, LINEE DI FUGA 5. DISPOSITIVO ESTETICO? 6. LYOTARD: DISPOSITIVI FUNZIONALI 7. LACAN: IL GADGET O IL DISPOSITIVO DI GODIMENTO
  2. 2. COMPLEXITY INSTITUTE - APS Corso Genova 32 - 16043 Chiavari – GE - CF: 90059610106 www.complexityinstitute.it complex.institute@gmail.com 7. PERCHE’ CONSIGLIO QUESTO LIBRO (max 300 parole) Consiglio il libro perché lo considero capace di innescare dialoghi importanti. C’è una sproporzione tra la dimensione del libro (solo 70 pagine) e il peso dell’argomento, che credo sia centrale lungo tutta la storia del pensiero, non solo degli ultimi 30 anni. E tuttavia i filosofi francesi della fine del 900 meritano una rilettura attenta, perché oggi possiamo capire il loro messaggio meglio di allora. Quindi lo considero un libro che offre un incipit, un invito a continuarlo, magari collettivamente. E credo che ne valga la pena, perché siamo in una fase di “cambiamento del dispositivo”, ma non c’è consapevolezza diffusa né del cambiamento, né tantomeno del dispositivo e della nostra “internalità” rispetto ad esso. L’autore ragiona dal punto di vista estetico, ma si potrebbe ragionare anche dal punto di vista epistemico, etico, storico, politico, antropologico, ecc. Il rapporto delle culture col proprio dispositivo le caratterizza sotto tutti questi punti di vista. E il pensiero sulla complessità è impregnato di questo problema, di che cosa sia il dispositivo, come si formi, come ne diventiamo consapevoli, e come – difficilmente – ce ne liberiamo.

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