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Isomorfismo del potere - Al Complexity Literacy Meeting le slides del libro presentato da Alberto F. De Toni

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Il potere è un argomento centrale per chi si occupa – come noi – di organizzazione e management. Un tema oggetto di numerosi e diversi contributi della comunità scientifica e professionale.

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Isomorfismo del potere - Al Complexity Literacy Meeting le slides del libro presentato da Alberto F. De Toni

  1. 1. Alberto F. De Toni Abano Terme (Pd), 9 Novembre 2019 Università di Udine, 1 Alberto F. De Toni Università degli Studi di Udine 6° COMPLEXITY LITERACY MEETING Hotel Terme Helvetia, Via Marzia, 49 Abano Terme (PD) 9 Novembre 2019 Isomorfismo del potere Per una teoria complessa del potere Isomorfismo del potere 2Marsilio, 2019 Alle persone che curano i mezzi, consapevoli che il fine avrà cura di se stesso. Dedicato … AGENDA 3 Da dove nasce l’idea di un libro sul potere Six Simple Rules (2014) --> Smat Simplicity (2015) 4 Yves Morieux, Partner e Director BCG Peter Tollman, Partner e Director BCG 2014 2015 AGENDA 5 Autonomia e cooperazione: il mix per navigare nella complessità Autonomia versus Srutture, Processi e Sistemi 6 Nessuna nuova struttura, processo (inteso come procedura) e sistema sarà sufficiente a prevedere tutti i problemi e sarà capace di aiutare le persone a trovare soluzioni e a valutare opportunità. Solo collaboratori autonomi potranno esprimere giudizi, negoziare compromessi, trovare soluzioni creative, interpretare le regole rispettandone lo spirito e non applicandole alla lettera.
  2. 2. Alberto F. De Toni Abano Terme (Pd), 9 Novembre 2019 Università di Udine, 2 AGENDA 7 Potere alla base della autonomia Potere diffuso dai vertici alla base 8 Il potere è sempre associato ad un significato negativo. Perché usato dai più forti a spese dei più deboli. Eppure il potere non è negativo in sé. Ogni organizzazione che vuole ottenere dei buoni risultati ha la necessità che ciascuno dei propri membri eserciti del potere. Non solo le persone ai vertici, ma anche quelle alla base. Tutti devono avere una quota di potere altrimenti l’organizzazione funzionerà a velocità ridotta. AGENDA 9 Equilibrio del potere alla base della cooperazione COSTO DI AGGIUSTAMENTO 10 Quando due individui cooperano muovono il cursore lungo un continuum fino a un punto che non è il ideale per nessuno dei due. Il costo di aggiustamento è la distanza fra l’ideale e il punto di accordo per ciascuno dei due. Scelta ideale per A Scelta ideale per B Soluzione cooperativa Costo di aggiustamento per A Costo di aggiustamento per B Fonte: Morieux e Tollman, 2015, p. 34. Gli ingredienti della cooperazione 11 Più potere Più equilibrio Basi per innescare la cooperazione AGENDA 12 Isomorfismo del Potere Indice
  3. 3. Alberto F. De Toni Abano Terme (Pd), 9 Novembre 2019 Università di Udine, 3 Isomorfismo del Potere - Indice (1/2) 13 Prefazione di Enzo Rullani Introduzione Capitolo 1 – La conquista del potere 1.La conquista del potere nel sapere 2.La conquista del potere nella politica 3.La conquista del potere nell’economia 4.La conquista del potere nelle organizzazioni 5.Isomorfismi della conquista del potere Capitolo 2 - Il potere accentrato 1.Il potere accentrato nel sapere 2.Il potere accentrato nella politica 3.Il potere accentrato nell’economia 4.Il potere accentrato nelle organizzazioni 5.Isomorfismi del potere accentrato Isomorfismo del Potere - Indice (2/2) 14 Capitolo 3 - Il potere decentrato 1. Il potere decentrato nel sapere 2. Il potere decentrato nella politica 3. Il potere decentrato nell’economia 4. Il potere decentrato nelle organizzazioni 5. Isomorfismi del potere decentrato Capitolo 4 – Il potere auto-organizzato 1. Il potere auto-organizzato nel sapere 2. Il potere auto-organizzato nella politica 3. Il potere auto-organizzato nell’economia 4. Il potere auto-organizzato nelle organizzazioni 5. Isomorfismi del potere auto-organizzato Capitolo 5 – Potere e isomorfismi in sintesi Conclusioni Postfazione di Ugo Morelli AGENDA 15 Per una teoria complessa del potere Importanza del potere 16 Il potere permea ogni ambiente della nostra vita (familiare, sociale, economica, professionale, istituzionale ecc.). È una dimensione chiave nel determinare decisioni, comportamenti e risultati all’interno di ogni organizzazione, gruppo, associazione, partito, azienda, ente o istituzione che sia. Capire la genesi e gli equilibri del potere è fondamentale non solo per il bene della società e delle sue democrazie, ma anche per il buon funzionamento di ogni organizzazione. Quando discutiamo di potere il primo pensiero va a Niccolò Machiavelli, il fondatore della scienza politica moderna. Ma una teoria del potere non può rimanere confinata nelle sole scienze politiche per le ragioni appena citate della sua pervasività in tutti i settori della vita sociale, civile ed economica. Per una teoria complessa del potere 17 Il fine del lavoro è contribuire alla fondazione di un primo nucleo di una teoria capace di abbracciare sistemi sociali “abitati” dal potere, grazie ad un approccio sistemico che si avvale degli strumenti concettuali tipici della scienza dei sistemi complessi. Una nuova e più ampia teoria del potere – ovvero più estesa rispetto ai suoi confini originali - richiede l’individuazione di un filo rosso che leghi e spieghi, sulla base di una medesima logica, i fenomeni alla base del potere nei diversi ambienti dove il fenomeno si manifesta. Isomorfismo come polo attrattore 18 Il polo attrattore attorno al quale ruota il nostro tentativo di costruire un primo nucleo di una teoria complessa del potere è proprio l’isomorfismo. L’isomorfismo in cristallografia è un fenomeno che si verifica quando due o più sostanze diverse, avendo proprietà fisiche e chimiche analoghe, cristallizzano con struttura simile. La nostra tesi è che nel mondo sociale - così come nella cristallografia - sistemi tra loro diversi, ma con proprietà analoghe (in quanto strutture sociali), presentano similitudini circa il fenomeno del potere. Queste similitudini sono i cosiddetti “isomorfismi” del potere.
  4. 4. Alberto F. De Toni Abano Terme (Pd), 9 Novembre 2019 Università di Udine, 4 AGENDA 19 Definizione di potere Il potere secondo Max Weber 20 Il potere è la capacità di un soggetto di produrre effetti nella realtà congruenti con la propria volontà. Maximilian Weber (1864 – 1920) sociologo e filosofo tedesco. Il potere secondo Robert A. Dahl 21 Robert A. Dahl (1915 – 2014) politologo statunitense, professore emerito di Scienze Politiche. (*) Dahl R. A. (1961), Who Governs?: Democracy and Power in an American City, Yale University Press, 2005. Il potere di una persona A su una persona B è l’abilità di A di ottenere che B faccia qualcosa che lui non avrebbe fatto altrimenti (*). Il potere secondo Jean-Didier Vincent 22 Il potere è la capacità d’agire, di fare e di percepire senza essere ostacolati, senza il timore delle conseguenze. Occorre distinguere: • «il potere di» o «potenza» (dal latino potentia) • «il potere su» o «potestà» (dal latino potestas) Jean-Didier Vincent (1935) Neurobiologo francese Vincent J.D., Biologia del potere, Codice Edizioni, Torino 2019, pg. 5. Microfisica del potere (1977) 23http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/filosofiacritica/microfisica.pdf Michel Foucault (1926 – 1984) Filosofo e sociologo francese Il potere secondo Foucault 24 Il potere è diffuso e fondato su un gioco di relazioni dinamiche e disuguali. “Non c’è il potere, ma relazioni di potere che nascono incessantemente come effetto e condizione di altri processi”. “Il potere si esercita a partire da innumerevoli punti e nel gioco di relazioni disuguali e mobili”. Foucault ci propone il potere come una sorta di campo relazionale, mai gestito univocamente da qualcuno (la proprietà, il direttore, il generale, il primario, il preside, il vescovo ecc.), un rapporto che si sviluppa all’interno di complessi e stratificati processi storici.
  5. 5. Alberto F. De Toni Abano Terme (Pd), 9 Novembre 2019 Università di Udine, 5 Il potere secondo Crozier 25 Il potere è fondato sul controllo dell’incertezza nelle relazioni interpersonali. “Il potere [...] deriva dall’impossibilità di eliminare l’incertezza nel contesto della razionalità limitata [...] In un tale contesto, il potere di A su B dipende dalla capacità di A di predire il comportamento di B e sull’incertezza di B sul comportamento di A.” Michel Crozier (1922-2013) sociologo e politologo francese Il potere secondo Morieux e Tollmann 26 Il potere non è un attributo della posizione: l’autorità formale legittima l’uso del potere, ma non dà potere di per sé. Il potere non è un attributo dell’individuo: lo stile di leadership della persona è un modo di esercitare il potere, ma non determina potere di per sé. Ma allora da dove proviene il potere se non deriva né dalla posizione né dalle qualità dell’individuo? Il potere è fondato sulla relazione tra soggetti collegata ad una determinata situazione. Yves Morieux, Partner e Director BCG Peter Tollman, Partner e Director BCG AGENDA 27 Micro-potere e macro-potere Micro potere e macro potere 28 Nel caso delle organizzazioni è opportuno distinguere il piano del “micro-potere” operativo degli addetti da quello del “macro- potere” di manager e proprietà implicati nella governance dell’organizzazione. Sono in gioco gli interessi sia degli shareholder (azionisti di maggioranza e di minoranza) che degli stakeholder (lavoratori, enti territoriali, istituzioni economiche, ecc.). Il macro potere secondo Henry Mintzberg 29 Il potere (macro) è fondato sulla proprietà, la cui maggioranza è sempre contesa mediante giochi di coalizione come alleanze (anche tacite), scalate, sponsorizzazioni, lobby ecc. Nel caso delle imprese Top 500 della Provincia di Padova, il potere (inteso come macro) è fondato sulla proprietà della maggioranza delle quote azionarie. Henry Mintzberg (1939) professore canadese di strategia e organizzazione Macro-potere - Gestione duale tedesca 30 Gestione duale tedesca (Mitbestimmung): il potere (inteso come macro) è fondato sulla corresponsabilità decisionale di proprietà e lavoratori. Essa è resa possibile dalla presenza “quasi” paritetica dei rappresentanti di lavoratori nel consiglio di sorveglianza che nomina i componenti del consiglio di direzione e approva il bilancio. L’equilibrio tra macro-poteri della proprietà e dei lavoratori favorisce la corresponsabilità (fonte di alleanze) che assicura sul lungo periodo maggiore stabilità e risultati migliori.
  6. 6. Alberto F. De Toni Abano Terme (Pd), 9 Novembre 2019 Università di Udine, 6 AGENDA 84 La conquista del potere Tabella 5.1 – La conquista del potere in sintesi nei sistemi del sapere, politica, economia e organizzazioni (1/3) 86 Conquista del potere Sapere Teorie/Autori Popper La conquista del potere scientifico avviene mediante il falsificazionismo. Lakatos La conquista cooperativa del potere scientifico è realizzata da parte di un gruppo di teorie mediante il falsificazionismo. Politica Teorie/Autori Casi Machiavelli Il principe conquista il potere con l’astuzia della volpe (golpe) e la forza del leone (lione). Progetto Manhattan La conquista del potere è possibile grazie alla forza basata sulla scienza. La conquista dello spazio La leadership scientifica consente l’affermazione di un potere globale. Teorie/Autori Rousseau L’individuo conquista il potere mediante la forza fondata sull’assunto del consenso popolare, auto-legittimandosi. Gramsci La conquista del potere avviene mediante la formazione di una coalizione basata sull’egemonia culturale. Tabella 5.1 – La conquista del potere in sintesi nei sistemi del sapere, politica, economia e organizzazioni (2/3) 88 Conquista del potere Economia Teorie/Autori Schumpeter Il colonialismo capitalista conquista il potere economico e modera la violenza del colonialismo imperialista: non ha interesse alla guerra bensì allo sviluppo dei mercati. Questa visione sarà smentita dalla storia. Schumpeter La conquista del potere economico avviene mediante processi innovativi di distruzione creatrice delle soluzioni precedenti. Teorie/Autori Casi Cournot La conquista del potere di mercato avviene mediante strategie competitive di equilibrio sui volumi di produzione, secondo l’equilibrio di Cournot, in situazione di stabilità dei prezzi di mercato. Samsung e LG Le due aziende attuano strategie di competizione in equilibrio sui volumi di produzione dal punto di vista delle quantità prodotte e in assenza di un accordo (equilibrio di Cournot). Le strategie sono le migliori possibili in relazione alla strategia dell’altra, e impediscono a ciascuna delle due imprese di diventare monopolista. Stackelberg, Bertrand e prezzi predatori La sovra-produzione (quantità di Stackelberg) o il sotto-prezzo (prezzi predatori) sono uno strumento di conquista del potere economico mediante strategie competitive di squilibrio sui volumi o sui prezzi. General Motors, Ford e Chrysler Con le strategie fuori equilibrio sui volumi di produzione General Motors ha affermato il proprio potere su Ford e Chrysler (quantità di Stackelberg che superano l’equilibrio di Cournot). Coca Cola e Pepsi Cola Con le strategie fuori equilibrio sui prezzi, Coca Cola e Pepsi Cola affermano il proprio potere sul mercato rispetto agli altri competitori (prezzi predatori che superano l’equilibrio di Bertrand). Chesbourgh La conquista del potere di mercato avviene mediante strategie cooperative di open innovation. Zambon Grazie alla open innovation, l’impresa crea nicchie di mercato sottraendo quote a grandi gruppi e innesca una ridistribuzione del potere nel mercato farmaceutico, rendendolo più efficiente secondo l’indice di Herfindall e Hirschmann che misura la concentrazione dei mercati. Tabella 5.1 – La conquista del potere in sintesi nei sistemi del sapere, politica, economia e organizzazioni (3/3) 90 Conquista del potere Organizzazioni Teorie/Autori Casi Mintzberg La conquista del potere avviene tramite giochi di coalizione: alleanze, sponsorizzazioni, scalate ecc. Unicredit Il CdA di Unicredit obbliga l’AD alle dimissioni, ma non riesce a nominare il nuovo AD. Riuscirà a farlo con una coalizione diversa da quella che ha fatto dimissionare il precedente AD. Wall Street La conquista del potere avviene tramite lobby che influiscono sui processi legislativi del sistema politico. AGENDA 104 Gli isomorfismi della conquista del potere Tabella 5.6 – Gli isomorfismi della conquista del potere (1/6) 106 Isomorfismo n. 1 - Conquista del potere da parte di soggetti/individui Sapere Politica Economia Organizzazioni Popper La conquista del potere scientifico da parte di una teoria avviene mediante il falsificazioni smo. Machiavelli Il principe conquista il potere con l’astuzia della volpe (golpe) e la forza del leone (lione). Rousseau L’individuo legislatore conquista il potere mediante la forza fondata sull’assunto del consenso popolare, ovvero auto-legittimandosi. Schumpeter L’imprenditore conquista il potere economico mediante la distruzione creatrice. Mintzberg I dirigenti scalano individualmente il potere cercando l’appoggio dei subordinati.
  7. 7. Alberto F. De Toni Abano Terme (Pd), 9 Novembre 2019 Università di Udine, 7 Tabella 5.6 – Gli isomorfismi della conquista del potere (2/6) 108 Isomorfismo n. 2 Conquista del potere da parte di coalizioni Sapere Politica Economia Organizzazioni Lakatos Le comunità di ricercatori nei programmi di ricerca. Gramsci Le classi sociali del blocco storico. Coca Cola e Pepsi Cola Le due imprese si alleano in una logica di duopolio. Mintzberg I gruppi rappresentanti di interessi. Wall Street I gruppi di imprese si fanno rappresentare dai lobbisti. Tabella 5.6 – Gli isomorfismi della conquista del potere (3/6) 110 Isomorfismo n. 3 Leadership nelle coalizioni volte alla conquista del potere Sapere Politica Economia Organizzazioni Newton Lo scienziato guida Cotes e Pemberton nella difesa delle sue teorie. Gramsci Gli intellettuali organici guidano il blocco storico. Chesbourgh L’impresa guida una rete di attori secondo lo schema della open innovation come nel caso Zambon. Mintzberg I manager formano coalizioni e attuano giochi politici come lo sponsorhip game. Tabella 5.6 – Gli isomorfismi della conquista del potere (4/6) 112 Isomorfismo n. 4 - Metodi di conquista del potere con strategie competitive in equilibrio (falsificazionismo) Sapere Politica Economia Organizzazioni Popper Ogni teoria compete secondo il falsificazionismo, in una spirale temporale senza fine in quanto la verità è irraggiungibile. Popper La competizione in equilibrio per la conquista del potere politico avviene nella società “aperta” tramite partiti che partecipano alle elezioni. Samsung e LG Con strategie di competizione in equilibrio sui volumi di produzione (equilibrio di Cournot) le due aziende giocano le migliori strategie possibili in relazione alla strategia dell’altra, impedendo a ciascuna delle due di diventare monopolista. Unicredit Nel CdA di Unicredit l’elezione dell’AD avviene sulla base di una competizione in equilibrio tra diverse coalizioni. Tabella 5.6 – Gli isomorfismi della conquista del potere (5/6) 114 Isomorfismo n. 5 - Metodi di conquista del potere con strategie competitive fuori equilibrio (binomio “golpe e lione” di Machiavelli) Sapere Politica Economia Organizzazioni Newton Newton si scontra con Leibniz per affermare la paternità del calcolo infinitesimale. Newton cerca di affermare la propria paternità scientifica grazie alla forza (lione) della Royal Society. Machiavelli Il Principe si avvale dell’astuzia della volpe (golpe) e della forza del leone (lione). Analogamente gli Stati Uniti, per vincere la II guerra mondiale, si avvalgono, grazie al progetto Manhattan, dell’astuzia della volpe (la scienza) per costruire la bomba atomica e della forza del leone (l’esercito) per utilizzarla. General Motors, Ford e Chrysler Con strategie competitive fuori equilibrio (lione) sui volumi di produzione General Motors afferma il proprio potere su Ford e Chrysler (quantità di Stackelberg che superano l’equilibrio di Cournot). Coca Cola e Pepsi Cola Con strategie competitive fuori equilibrio (lione) sui prezzi, le due aziende affermano il proprio potere sul mercato rispetto agli altri competitori (prezzi predatori che superano l’equilibrio di Bertrand). Mintzberg Nelle organizzazioni influenzate dalla politica, interessi personali possono generare conflitti condotti con strumenti di potere illegittimi, fino a provocare scissioni tra individui e gruppi. Si tratta di organizzazioni “ammalate”. Tabella 5.6 – Gli isomorfismi della conquista del potere (6/6) 116 Isomorfismo n. 6 Metodi di conquista del potere con strategie cooperative (alleanze) Sapere Politica Economia Organizzazioni Lakatos La conquista cooperativa del potere scientifico è realizzata da una teoria di nucleo e da un grappolo di teorie di cintura che difendono la teoria nucleare da ogni tentativo di falsificarla. Gramsci L’egemonia culturale è il metodo per la costruzione del blocco storico finalizzato alla conquista del potere. Chesbourgh La conquista del potere di mercato avviene mediante strategie di cooperazione, secondo il modello della open innovation, come esemplificato nel caso Zambon. Mintzberg Le alleanze anche tacite - tra dirigenti, quadri, addetti, consulenti e altri - sono un metodo di conquista del potere. AGENDA 133 Gli isomorfismi del potere in sintesi
  8. 8. Alberto F. De Toni Abano Terme (Pd), 9 Novembre 2019 Università di Udine, 8 Tabella 5.5 – Gli isomorfismi del potere 134 N. Isomorfismi del potere NP. 1 Conquista del potere 1.1 Conquista del potere da parte di soggetti/individui 1 1.2 Conquista del potere da parte di coalizioni 2 1.3 Leadership nelle coalizioni volte alla conquista del potere 3 1.4 Metodi di conquista del potere con strategie competitive in equilibrio 4 1.5 Metodi di conquista del potere con strategie competitive fuori equilibrio 5 1.6 Metodi di conquista del potere con strategie cooperative 6 2 Potere accentrato 2.1 Accentramento del potere 7 2.2 Esposizione del potere accentrato alla crisi della razionalità 8 2.3 Inefficienza del potere accentrato 9 2.4 Ruolo della mediazione nei sistemi a potere accentrato 10 2.5 Legge della varietà necessaria di Ashby nei sistemi a potere accentrato 11 3 Potere decentrato 3.1 Decentramento del potere 12 3.2 Corresponsabilità 13 3.3 Principi etici e religiosi 14 3.4 Legge della varietà necessaria di Ashby nei sistemi a potere decentrato 15 4 Potere auto- organizzato 4.1 Emergenza del potere auto-organizzato 16 4.2 Auto-organizzazione promossa dall’alto 17 4.3 Cambiamento radicale 18 4.4 Legge della varietà necessaria di Ashby nei sistemi a potere auto- organizzato 19 Figura 5.1 – Mappa degli isomorfismi del potere 135 AGENDA 137 L’ isomorfismo del potere esiste: è il nucleo di una più ampia teoria complessa del potere Altre discipline da esplorare 138 • Antropologia • Psicanalisi • Biologia • Scienze cognitive • Neuroscienze • … AGENDA 143 Perché ci siamo accorti dell’isomorfismo del potere solo adesso? Il potere è l’altra faccia della complessità 144 Il potere l’altra faccia della complessità, essendo la forza ordinatrice che cerca di renderla governabile nei diversi campi dell’agire umano. L’aumento di potere diffuso e isomorfo è la risposta strutturale alla complessità, anch’essa diffusa e isomorfa in quanto caratterizzata da varietà, variabilità, interdipendenza e da una forte indeterminazione, sia nel senso di incertezza (non calcolabilità) sugli esiti di qualunque azione venga intrapresa, sia nel senso di libertà di movimento degli attori in gioco. Se la complessità aumenta, per poterla contrastare, in corrispondenza, anche il potere deve aumentare.
  9. 9. Alberto F. De Toni Abano Terme (Pd), 9 Novembre 2019 Università di Udine, 9 AGENDA 155 Dalla legge della varietà necessaria alla legge del potere necessario LA LEGGE DELLA VARIETÀ NECESSARIA 156 William Ross Ashby (1903 – 1972) sociologo britannico, pioniere della cibernetica. Legge della varietà necessaria: la varietà interna fa fronte alla varietà esterna (Ashby, 1958). "Only variety can destroy variety" Dimensioni della complessità organizzativa 158 Varietà (diversità) Variabilità (dinamicità) Interdipendenza Incertezza (Indeterminazione) (Fonte: De Toni, De Zan, 2015 pag. 168) La legge del potere nessario 159 Legge della varietà necessaria Legge del potere necessario Varietà Complessità [varietà + variabilità + interdipendenza + indeterminazione] Caratteristichedelsistema Stato desiderato Azioni Equilibrio della varietà Equilibrio del potere Aumento della varietà Aumento del micro e macro potere Obiettivi Corresponsabilità e cooperazione Ampiezza adeguata della varietà Fonte: De Toni e Bastianon, 2019, p. 227 Lato chiaro e lato oscuro del potere 160 Lato oscuro del potere Lato chiaro del potere Diffidenza (Pessimismo sulla natura umana: sociopatia) Fiducia Orientamento versoilprossimo Strategie di potere Potere Strategie competitive fuori equilibrio Strategie cooperative Accentrato Decentrato Binomiodelpotere Corresponsabilità (Mitbestimmung) e Cooperazione (Morieux e Tollman) Astuzia (scienza e tecnologia) e Forza (armi ed esercito) (Volpe e Leone di Machiavelli) Fonte: De Toni e Bastianon, 2019, p. 235 AGENDA 167 Conclusioni
  10. 10. Alberto F. De Toni Abano Terme (Pd), 9 Novembre 2019 Università di Udine, 10 168 SIAMO PRONTI ? Ogni cosa è pronta, se anche i nostri cuori lo sono. (Shakespeare,1564-1616) Prof. Alberto F. De Toni detoni@uniud.it www.diegm.uniud.it/detoni/wordpress/ CONTATTI 173

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