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Intelligenze ecosistemiche per l'innovazione sociale - Marinella De Simone e Dario Simoncini

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'Open Lecture' dedicata all'innovazione sociale ed alle intelligenze eco-sistemiche di Marinella De Simone - Presidente del Complexity Institute - e di Dario Simoncini - Prof. Associato di Organizzazione Aziendale - all'interno del Complexity Management Winter Lab 2018.

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Intelligenze ecosistemiche per l'innovazione sociale - Marinella De Simone e Dario Simoncini

  1. 1. Marinella De Simone e Dario Simoncini INTELLIGENZE ECO-SISTEMICHE PER L’INNOVAZIONE SOCIALE COMPLEXITY MANAGEMENT WINTER LAB ! Quinta Edizione Abano Terme, 21 febbraio 2018 Open Lecture di
  2. 2. INNOVAZIONE: NOVITA’ E UTILITA’ Creazione di qualcosa di nuovo e di utile: un nuovo prodotto, servizio o modello di b u s i n e s s , u n a n u o v a i m p o s t a z i o n e organizzativa o una nuova tecnica di produzione
  3. 3. INVENZIONE ED INNOVAZIONE NON SONO SINONIMI La generazione di nuove idee è solo il primo passo verso una innovazione di successo ! INVENTARE – vuol dire rispondere alla domanda: «Funziona?». Per inventare ci vuole creatività INNOVARE – vuol dire rispondere alla domanda: «E’ vantaggioso?». Per innovare ci vuole imprenditorialità ed un nuovo modello di leadership/management
  4. 4. DEFINIZIONE DI INNOVAZIONE SOCIALE Guide to Social Innovation, European Commission, 2013 ! “per il nostro contesto, definiamo innovazioni sociali quelle innovazioni che sono sociali al contempo nei loro fini e nei loro mezzi (…). In tal senso, il “sociale” è tale sia nel “come” (il processo), sia nel “perché” (gli obiettivi che si intendono raggiungere)»
  5. 5. MODELLO TRADIZIONALE DI INNOVAZIONE Considerata un evento fortuito, un’illuminazione improvvisa, un colpo di genio ! Amiamo credere nell’irregolare individualismo della scoperta – di rado riusciamo a scorgere l’intrinseca complessità e il caos del processo che porta ad un’innovazione
  6. 6. MODELLO DI LEADERSHIP ATTUALE Leader come «personaggi visionari» ! Negli ultimi decenni il ruolo del leader è stato sempre più assimilato a quello di una persona che presenta una propria visione e riesce ad ispirare i colleghi, in modo da indurli a seguirla e metterla in atto ! Questo modello può aver senso quando un problema da affrontare ha una soluzione chiara e lineare (capacità di problem solving tradizionale), ma non quando si tratta di affrontare problemi legati all’innovazione (capacità di problem-solving complesso)
  7. 7. VOLONTA’ E SCOPO DEL PROCESSO D’INNOVAZIONE La comunità stimola la volontà: lo spirito comunitario è un sentimento molto potente, perché implica senso di appartenenza e di identità ! Le comunità non si formano a comando: i leader riescono a costruire comunità innovative e collaborative quando sono legate da un obiettivo condiviso che le persone già consideravano importante ! Lo scopo non è quello che un gruppo fa, ma il motivo per cui lo fa: non è l’obiettivo, ma la ragione per cui si fa qualcosa ! E’ lo scopo a creare e ad animare la comunità, non il leader
  8. 8. LE NUOVE IDEE SONO QUASI SEMPRE IL RISULTATO DI UN GENIO COLLETTIVO Occorre un numero elevato di persone che collaborano seguendo un processo non lineare e imprevedibile ! Sfida di ogni innovazione organizzativa: creare un’opera coerente che sia l’espressione di un genio collettivo
  9. 9. OCCORRE UN MODELLO DI LEADERSHIP DELL’INNOVAZIONE Leader come «architetti sociali»: creano il contesto ! - in cui moltissime idee possano nascere grazie alla collaborazione - Dove sia incoraggiato l’apprendimento basato sull’esperienza - Dove vengano prese decisioni complesse e integrative
  10. 10. LE INTELLIGENZE RELAZIONALI Secondo un approccio complesso, cultura e organizzazione di una comunità emergono dalle reti di relazione tra le persone che la compongono. Le relazioni tra le persone, a loro volta, sono influenzate da 4 tipi di intelligenze relazionali: L’etimologia della parola intelligenza si può far risalire alla preposizione inter=tra e al verbo latino legere=leggere, comprendere, raccogliere idee e informazioni. L’intelligenza sarebbe quindi la capacità di scoprire relazioni e inter-connessioni tra i vari aspetti della realtà per giungere a una comprensione più ampia e complessa di essa. INTELLIGENZA EMOTIVA INTELLIGENZA SOCIALE INTELLIGENZA PERCETTIVA INTELLIGENZA COLLETTIVA © Copyright - M. De Simone e D. Simoncini - 2017
  11. 11. INTELLIGENZA PERCETTIVA INTELLIGENZA COLLETTIVA • Cosa sta accadendo? • Quali cambiamenti stanno avvenendo? • Come impatta la mia azione nel contesto? • Che direzione stanno prendendo le persone? • Cosa sta emergendo? • Cosa accadrà dopo? È la capacità di riconoscere e descrivere le dinamiche che caratterizzano Il contesto qui e ora È la capacità di riconoscere, comprendere ed immaginare nel t e m p o l ’ e v o l u z i o n e d e l l e dinamiche collettive IP IC Focus sulle dinamiche nello spazio Focus sulle dinamiche nel tempo LE 2 INTELLIGENZE ECO-SISTEMICHE © Copyright - M. De Simone e D. Simoncini - 2017
  12. 12. L’INTELLIGENZA PERCETTIVA Costituisce il cuore della comunicazione efficace con il contesto Consente alla persona di comprendere se ciò che fa e come lo fa è coerente con l’ambiente in cui agisce Percepire rischi e opportunità Governare retroazioni Essere responsabili effetti azioni Avere approccio multistakeholders OSSERVAZIONE PATTERNS PUNTI VISTA COLLEGAMENTI ORIENTAMENTO SELEZIONE © Copyright - M. De Simone e D. Simoncini - 2017
  13. 13. INTELLIGENZA PERCETTIVA ! Punto di min comprensione contesto Punto di max comprensione contesto - + Una bassa IP:! • Scarto tra effetto sperato e ottenuto nelle proprie azioni! • Semplificazione della realtà ! • « C h a n g e b l i n d n e s s » , scarsa attenzione! • Difficoltà a guardare le cose da punti di vista diversi • Rischio: lo spiazzamento dal contesto globale! • Rischio: un forte divario tra sperato ed ottenuto Una elevata IP:! • Comprensione del contesto locale e globale! • Coerenza dell’azione con il contesto ! • Riconoscere funzionamento di reti ed hub! • Rischio: ricorso solo a strategie nel «qui e ora»! • Rischio: non attenzione all’evoluzione nel tempo © Copyright - M. De Simone e D. Simoncini - 2017
  14. 14. Superare approcci ! per disciplina/per funzioni Sostenere e sviluppare innovazione L’INTELLIGENZA COLLETTIVA Costituisce il cuore della comunicazione efficace nell’ambito dell’innovazione Favorisce l’allineamento di comportamenti collettivi per l’emergere di obiettivi condivisi Immaginare e predisporre futuri possibili Dare spazio d’azione e autonomia decisionale alle persone PREDIZIONE ANTICIPAZIONE PREDISPOSIZIONE EFFETTI CUMULO EMERGENZA SEGNALI/PUNTI DI SVOLTA © Copyright - M. De Simone e D. Simoncini - 2017
  15. 15. ©
  16. 16. ©
  17. 17. Marinella De Simone Dario Simoncini THANK YOU complex.institute@gmail.com

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