Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Complexity Literacy Meeting - Scheda del libro presentato da Carlo Cacciamani: "La giostra del tempo senza tempo"

416 views

Published on

I cambiamenti climatici sono una realtà incontrovertibile e determinano grandi impatti sugli ecosistemi terrestri e marini, sul rischio idrogeologico, la salute delle persone e degli animali, le attività produttive, la biodiversità delle specie vegetale e animale e tanto, tanto altro ancora. Il trend di crescita delle temperature, già osservato (un grado in cento anni), è destinato a persistere se non verranno drasticamente ridotte le emissioni di gas “serra”. E allora, cosa potrebbe dire un giovane della seconda metà di questo secolo, ad un giovane di adesso? Il romanzo, attraverso il racconto fantastico di un dialogo tra una coppia di giovani che vivono nel 2019 e una che vivrà nel 2080, cerca di rispondere a questa domanda e apre il grande tema della responsabilità della generazione attuale, verso quelle future.

Published in: Environment
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Complexity Literacy Meeting - Scheda del libro presentato da Carlo Cacciamani: "La giostra del tempo senza tempo"

  1. 1. COMPLEXITY INSTITUTE -APS Corso Genova 32 - 16043 Chiavari – GE - CF: 90059610106 www.complexityinstitute.it complex.institute@gmail.com LA SCHEDA DEL “LIBRO PUBBLICATO” Dall’Autore Carlo Cacciamani 1. TITOLO: La giostra del tempo senza tempo 2. AUTORE: Carlo Cacciamani NOTE SULL’AUTORE: Cacciamani Carlo, Fisico, è da due anni coordinatore del Centro Funzionale Centrale al Dipartimento della Protezione Civile Nazionale. In precedenza è stato Direttore del Servizio Idro-Meteo-Clima di Arpae-ER. Ha lunga esperienza nel settore della meteorologia e del clima e sui sistemi di allertamento per la riduzione del rischio meteo- idrogeologico. E’ autore di molti articoli scientifici e divulgativi nel settore e ha insegnato per alcuni anni meteorologia all’Università di Bologna come professore a contratto. Ha collaborato nella realizzazione del reading teatrale “la margherita di Adele”, testo di Marco Vignudelli, che tratta argomenti connessi al cambiamento climatico 3. CASA EDITRICE: Bonomo srl Bologna 4. ANNO PUBBLICAZIONE: in via di pubblicazione – anno 2019 5. BANDELLA LATERALE con breve descrizione dei contenuti del “Libro Pubblicato” I cambiamenti climatici sono una realtà incontrovertibile e determinano grandi impatti sugli ecosistemi terrestri e marini, sul rischio idrogeologico, la salute delle persone e degli animali, le attività produttive, la biodiversità delle specie vegetale e animale e tanto, tanto altro ancora. Il trend di crescita delle temperature, già osservato (un grado in cento anni), è destinato a persistere se non verranno drasticamente ridotte le emissioni di gas “serra”. Se questo non dovesse accadere già dai prossimi 20-30 anni gli impatti, già presenti, si faranno via via più pesanti e di conseguenza le future generazioni vivranno, molto probabilmente, in un mondo molto meno ospitale di quello che ci hanno lasciato i nostri genitori. E allora, cosa potrebbe dire un giovane della seconda metà di questo secolo, ad un giovane di adesso? Il romanzo, attraverso il racconto fantastico di un dialogo tra una coppia di giovani che vivono nel 2019 e una che vivrà nel 2080, cerca di rispondere a questa domanda e apre il grande tema della responsabilità della generazione attuale, verso quelle future. Al romanzo, che abbraccia tanti temi che riguardano il cambiamento climatico, fanno seguito delle schede di approfondimento sui temi “toccati” nel racconto, curate da colleghi ed amici dell’Autore, esperti dei vari settori. 6. INDICE DEI CAPITOLI PRINCIPALI: Prefazione (di Vincenzo Balzani) e introduzione dell’autore. Dopo i ringraziamenti c’è l’antefatto del romanzo, poi otto capitoli in cui si sviluppa la storia delle due coppie: la passeggiata in montagna della prima coppia, che vive nel presente attuale. L’arrivo nel rifugio. La scoperta del PC che proietta sullo schermo una immagine di una città del futuro. E in quella immagine appare la seconda coppia, che vive in quel futuro, e che guarda la prima attraverso un grande monitor appeso sulla parete dell’ufficio dove lavora. E poi scaturisce dialogo. E dal dialogo nasce un patto, che è una sorta di patto tra le generazioni…Ed alla fine, nell’epilogo che si unisce all’antefatto come logica conseguenza, c’è un piccolo colpo di scena, che di fatto spiega il senso del romanzo stesso…. Dopo il romanzo, come allegati, ci sono 23 schede tecniche di colleghi esperti in diversi settori che coprono il grande tema dei cambiamenti climatici. Da quelli prettamente tecnico-scientifici, legati allo stato attuale e gli scenari futuri del clima, agli impatti del cambiamento climatico sugli ecosistemi e le attività umane, poi si passa alla discussione sugli impatti sociali (es: immigrazione), e le schede inerenti la tematica della comunicazione e della formazione dei cittadini. E infine due schede che trattano del legame tra cambiamenti climatici e arte, e come questa possa veicolare la scienza..
  2. 2. COMPLEXITY INSTITUTE -APS Corso Genova 32 - 16043 Chiavari – GE - CF: 90059610106 www.complexityinstitute.it complex.institute@gmail.com 7.INDICARELEPOSSIBILIDECLINAZIONIINAMBITOSISTEMICOECOMPLESSOCHESCATURISCONO DALLA LETTURA DELLIBRO: L’idea di scrivere questa breve storia nasce da due seminari che tenni il 31 maggio e il 1 giugno del 2018 assieme alla collega climatologa Elisa Palazzi, ricercatrice dell’Istituto ISAC-CNR a Torino, a Pordenone, su invito di “Terrae - Officina della sostenibilità” (Terra-e è un’associazione di cittadini di Pordenone che promuove stili di vita sostenibili. Sito web: www.terra-e.it). Dovevamo parlare, nei due giorni, ai cittadini e a un bel numero di classi di studenti di Scuola Superiore, del cambiamento climatico e dei suoi impatti, con un particolare focus sugli ecosistemi montani. Dopo un’introduzione generale di Elisa sullo stato attuale del clima del pianeta, i suoi possibili scenari futuri e le cause fisiche che ne determinano l’evoluzione, approfondimmo il tema degli impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi e sulle attività dell’uomo. La discussione che ne scaturì con quegli studenti ci lasciò un po’ imbarazzati e approfondì nelle nostre coscienze un certo senso di colpa di generazione che ha contribuito a produrre questo stato di cose. Per di più, essendo anche studiosi del Clima, ci parve evidente quanto anche tutto il nostro darci da fare, da anni, per portare all’attenzione il problema climatico non avesse, purtroppo, prodotto sostanziali cambiamenti nelle decisioni dei potenti del mondo ad attuare politiche efficaci di riduzione delle emissioni di gas serra e a mettere in atto politiche di adattamento per ridurre i danni dagli impatti del climate change. Comprendemmo che forse qualcosa di più, e anche di diverso, debba essere pensato ed attuato per far capire al maggior numero di persone possibile la drammaticità del problema e quanto urgente riconsiderare la direzione di sviluppo. E allora, da quel giorno di fine maggio, ho pensato che il primo passo da compiere dovesse essere proprio quello di operare per far sviluppare questa consapevolezza, permettendo, in qualche modo, di far “incontrare” e dialogare due generazioni, una attuale e una futura. Ovviamente un colloquio del genere può realizzarsi solo attraverso una trovata tipica da film di fantasy, anche se la trama del film è fortemente ancorata alla realtà della Scienza. L’idea è che da un tale dialogo, durante il quale la futura generazione mostra apertamente i risultati delle politiche non attuate dall’attuale, indotte da un evidente disinteresse generazionale, possa far crescere, in quest’ultima, proprio quella maggiore consapevolezza che oggi di fatto non esiste. Durante il racconto vengono “toccati” i tanti aspetti del cambiamento climatico e dei suoi impatti, le misure di mitigazione e di adattamento, per ridurre i rischi che potranno crescere in futuro. Ma non più di pochi cenni, appunto. Non avevo intenzione di scrivere un testo di scienza divulgativa. Avevo intenzione di scrivere un racconto che facesse leva sugli aspetti emozionali, prima di tutto, per suscitare poi, come conseguenza, l’esigenza di saperne di più, anche degli aspetti più tecnici, che è prodroma alla possibilità di cambiare direzione e stile di vita. Ho chiesto a colleghi amici, esperti di settore, di sviluppare queste schede, che hanno accettato di aiutarmi in questo “esperimento” di divulgazione scientifica a più mani. Un’amica carissima, che ha letto una prima versione del romanzo, ha detto che quello che secondo lei io avrei fatto è realizzare un disegno complessivo che avevo in testa fin dall’inizio, aggregando “pezzi” difformi, mescolando “scienza ed emozioni”, “cuore e cervello”. In realtà l’amica ha colto in parte nel segno, perché questa era all’inizio solo una speranza, non sapevo affatto che ci sarei potuto riuscire, ammesso che ci sia riuscito. Devo dire che, mettendo assieme tutti questi “pezzi”, racconto e prefazione, le schede e i commenti, ho avuto la stessa emozione di quando si compone un puzzle e solo alla fine ci si rende conto che tutti quei pezzi messi assieme compongono il disegno che si voleva far apparire, quasi per miracolo. E anche le schede, man mano che le leggevo, mi apparivano unite le une con le altre come se ci fosse un filo immaginario tra loro, per costituire un “unicum” che credo possa rappresentare le varie problematiche che il tema del cambiamento climatico ha in se, che spaziano dagli ambiti strettamente scientifici a quelli sociali ed economici, passando attraverso la vita delle persone in maniera diretta.
  3. 3. COMPLEXITY INSTITUTE -APS Corso Genova 32 - 16043 Chiavari – GE - CF: 90059610106 www.complexityinstitute.it complex.institute@gmail.com Roma, 18 ottobre 2019 Carlo Cacciamani 8. COME SI DIFFERENZIA DA ALTRI TESTI SIMILI? (EVENTUALE): La differenza fondamentale che vedo da altri esperimenti di narrativa connessa ad argomenti scientifici, è che la “storia” quasi da libro di fantascienza “non” è una scusa per scrivere un testo divulgativo, ma è un racconto di fantasy profondamente mescolato alla scienza. E’ un mix di racconto e di scienza, che si “passano la palla” per così dire, a turno. Ho cercato di far leva sulle emozioni per far crescere un interesse reale nelle persone, che i soli strumenti della divulgazione, fatti di grafici e tabelle, non riescono a far crescere. La necessità di modificare uno stile di vita può solo, a mio parere, nascere se si comprende un problema facendo leva sulle emozioni che possono scaturire da un racconto che tratta storie di persone, e poi le emozioni a loro volta trainano l’esigenza di saperne di più attraverso la ragione. Lo scopo iniziale era mettere assieme cuori e cervelli, appunto: emozioni e ragione. Potrei definirlo un percorso “circolare” che ricorda, per un verso, l’eterna ghirlanda brillante di Douglas Hofstadter, dove l’inizio (le emozioni) e la fine (la ragione) si incontrano ciclicamente e, per l’altro, l’ antica “giostra del tempo senza tempo” che il titolo richiama, dove i giovani di ieri, e gli anziani di domani, si divertono a girare, seduti sui cavallini e i pesciolini di legno, mentre un’allegra musica li accompagna, felici per la serenità, prima perduta e poi ritrovata, grazie a quella virtù fondamentale, che alcuni chiamano speranza.

×