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Complexity Literacy Meeting - La scheda del libro pubblicato da Antonio Bonaldi: "Slow Medicine. Le parole della medicina che cambia"

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Scheda del libro pubblicato da Antonio Bonaldi: "Slow Medicine. Le parole della medicina che cambia" - presentato al Complexity Literacy Meeting Nazionale 2017 organizzato dal Complexity Institute

Dalla bandella laterale del libro: Slow Medicine è un movimento di cittadini, pazienti e professionisti impegnati a rinnovare il sistema sanitario costruendo un modello di salute condiviso e buone pratiche mediche basate su sostenibilità, equità, attenzione alla persona e all’ambiente.

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Complexity Literacy Meeting - La scheda del libro pubblicato da Antonio Bonaldi: "Slow Medicine. Le parole della medicina che cambia"

  1. 1. COMPLEXITY INSTITUTE - APS Corso Genova 32 - 16043 Chiavari – GE - CF: 90059610106 www.complexityinstitute.it complex.institute@gmail.com LA SCHEDA DEL “LIBRO PUBBLICATO” Dal co-autore Antonio Bonaldi 1. TITOLO: Slow Medicine. Le parole della medicina che cambia 2. CO-AUTORE: Antonio Bonaldi, medico, esperto di sanità pubblica. È stato direttore sanitario di importanti aziende ospedaliere: Bergamo, Verona, Milano, Monza. È stato relatore a molti convegni ed è autore di molti articoli attinenti la gestione dei sistemi complessi in sanità, la qualità e la sicurezza delle cure, la valutazione delle tecnologie sanitarie e l’hospital design. È cofondatore di Slow Medicine e della Società Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA). 3. CASA EDITRICE: Il Pensiero Scientifico Editore 4. ANNO PUBBLICAZIONE: 2017 5. BANDELLA LATERALE con breve descrizione dei contenuti del “Libro Pubblicato” Slow Medicine è un movimento di cittadini, pazienti e professionisti impegnati a rinnovare il sistema sanitario costruendo un modello di salute condiviso e buone pratiche mediche basate su sostenibilità, equità, attenzione alla persona e all’ambiente. In questo contesto, termini come errore, innovazione o responsabilità possono assumere un’accezione del tutto diversa e nuova rispetto al significato che le stesse parole hanno nel mondo della medicina fast, quella degli esami clinici e degli interventi terapeutici. Di qui l’esigenza di Slow Medicine di elaborare un dizionario che renda comprensibile il senso di alcune terminologie. Lungi dall’essere rigide definizioni, quelle proposte sono soprattutto riflessioni in progress, e il dizionario non è la summa del sapere dell’associazione, ma una mappa e un compagno di strada che può indirizzare il lettore lungo i percorsi di una medicina nuova, una medicina che cambia. 6. INDICE DEI CAPITOLI PRINCIPALI Di seguito, in ordine alfabetico, alcune delle parole esaminate: Complessità, linearità e proprietà emergenti, Conflitto, Conoscenza, Incertezza, Innovazione, Medicina narrativa, Placebo, Rete, Ricerca qualitativa, Salute, Slow, Variabilità.
  2. 2. COMPLEXITY INSTITUTE - APS Corso Genova 32 - 16043 Chiavari – GE - CF: 90059610106 www.complexityinstitute.it complex.institute@gmail.com 7. INDICARE LE POSSIBILI DECLINAZIONI IN AMBITO SISTEMICO E COMPLESSO CHE SCATURISCONO DALLA LETTURA DEL LIBRO: Osservando ciò che succede intorno a noi abbiamo l’impressione che medicina e bisogni dei pazienti corrano su binari divergenti, generando scenari di cura inconciliabili. Su un binario corre frenetica la specializzazione. I saperi sono ridotti in frammenti sempre più piccoli e gli specialisti, coinvolti in occasione di episodi acuti della malattia, tendono a lavorare in modo isolato, a concentrarsi sui singoli organi e a perdere di vista la persona. Sull’altro binario troviamo invece pazienti sempre più complessi, affetti da pluripatologie croniche, che pretendono risposte unitarie e continue ai loro bisogni complessivi di assistenza. Multidisciplinarietà, pluralità dei linguaggi e integrazione tra scienze biologiche, umanistiche e sociali sono i nuovi ingredienti e le vere sfide della medicina di oggi che postulano scenari innovativi e chiedono profonde trasformazioni nelle modalità di organizzazione e di gestione delle cure. Dobbiamo renderci conto che il malato è più dei suoi sintomi e che il corpo non è solo una macchina da riparare. Paziente, medico, ambiente, contesto di cura rappresentano un tutt’uno inseparabile che dobbiamo imparare a riconoscere e salvaguardare. Da queste premesse, che in estrema sintesi delineano i fondamenti sistemici di Slow Medicine, abbiamo cercato di illustrare il senso da attribuire ad alcune parole di comune impiego in ambito sanitario. Per esempio, il termine “slow”, che caratterizza il nostro movimento, non si riferisce alla lentezza misurata attraverso il trascorrere del tempo che lega l’incessante accadere degli avvenimenti. Slow per noi è associato al tempo giusto per fare le cose. È il tempo sistemico, l’istante che contiene tutto ciò che succede intorno a noi e che se compreso dà significato e valore alle nostre azioni. Così, affrontare la vita in modo slow è un accorgimento che ci aiuta ad acuire la percezione di ciò che ci circonda, comprendere l’interdipendenza degli eventi e cogliere le opportunità del momento senza farci sopraffare dall’ansia del tempo che ci sfugge e dalla necessità di fare in fretta sempre più cose. Il dizionario non racchiude il sapere di Slow Medicine: è la mappa tenue e provvisoria di alcuni percorsi in un territorio non solo largamente ignoto, ma labile e provvisorio esso stesso. Un territorio tutto da scoprire, attraverso percorsi insoliti e con compagni di viaggio curiosi, leali, appassionati.

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