Gli uomini e il tempo

3,158 views

Published on

Unità uno storia

Published in: Education
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Gli uomini e il tempo

  1. 1. GLI UOMINI E IL TEMPO CRONOLOGIE
  2. 2. Fin dall'antichità gli esseri umani hanno cercato un modo per calcolare il passare del tempo secondo una successione di fatti ...il tempo della propria vita, il tempo del gruppo umano di cui facevano parte, il tempo della Terra Tutti gli eventi possono essere descritti in un tempo che può essere passato, presente e futuro. Il sistema per collocare gli eventi nel tempo secondo una successione e per calcolare una suddivisione regolare del tempo si chiama cronologia (dal greco chrόnos, tempo e lόgos, discorso).
  3. 3. Esercizio 1 - La linea del tempo: Prova a mettere lungo una linea le date più importanti della tua vita, dalla nascita ad oggi. anno 19… nascita
  4. 4. Strumenti per misurare il tempo Per misurare il tempo gli esseri umani hanno usato da sempre eventi o fenomeni che si ripetevano con regolarità, come ad esempio il sorgere e il tramontare del sole o lo scorrere della sabbia in un recipiente. (clessidra a sabbia, XIV sec. d.C.)
  5. 5. Esercizio 2 - Come funziona l’orologio solare? Esercizio 3 - Come funziona la clessidra ad acqua?
  6. 6. QUANDO COMINCIA IL TEMPO? Per calcolare il tempo noi usiamo come unità di misura l’anno solare (il tempo che il pianeta Terra impiega a compiere un giro intorno al Sole) e come punto di inizio la nascita di Cristo. Gli anni che vengono prima di questa data si dicono avanti Cristo e si contano in senso discendente (es. l’anno 50 a.C. precede nel tempo il 49 a.C.), quelli che vengono dopo si dicono dopo Cristo e si calcolano invece in modo ascendente (es. l’anno 49 d.C. precede l’anno 50 d.C.).
  7. 7. Da sempre ogni civiltà (gruppo umano che condivide idee, valori, tradizioni, spesso religione e organizzazione politica e sociale) del passato e del presente ha fatto iniziare il tempo da un avvenimento fondamentale per la sua esistenza: ● i Greci avevano come punto di inizio la prima Olimpiade (776 a.C.); ● i Romani la fondazione di Roma (753 a.C.); ● gli Ebrei la creazione del mondo (3761 a.C.); ● i Musulmani dal 622 d.C., data dell’Ègira (migrazione del Profeta Maometto dalla Mecca a Medina).
  8. 8. Esercizio 4 - Qual è la definizione di cronologia? Esercizio 5 - Perchè nel titolo è stato usato il plurale cronologie invece del singolare cronologia? Esercizio 6 - Scrivi il significato dei seguenti vocaboli: ● POSTERI ● ANTENATO/I ● CONTEMPORANEI
  9. 9. EsercizIo 7 - Scrivi il nome di almeno un tuo antenato e una tua antenata. Esercizio 8 - Scrivi sei nomi di contemporanei famosi che conosci. Esercizio 9 - Prova a descrivere brevemente cosa sono le Olimpiadi oggi. Esercizio 10 - Scrivi il significato dei seguenti vocaboli: ● LEGGENDA ● PROFETA ● ISLAM ● EGIRA
  10. 10. Esercizio 11 - Cosa vorresti lasciare ai tuoi posteri? Esercizio 12 – Spiega con parole tue il significato dell'espressione “Ai posteri l'ardua sentenza”.
  11. 11. PERCHE’ STUDIARE LA STORIA?
  12. 12. CHE COS'E' LA STORIA? Non esiste un’unica definizione di storia; con il termine “storia” possiamo intendere cose diverse: • l’insieme degli eventi del passato (la storia universale); • la disciplina che si studia a scuola (questa mattina ho un’ora di storia); • l’insieme degli eventi che interessano una persona o un animale (la storia di Giovanni, la storia di un leone, ecc.); • un insieme di fatti inventati aventi uno o più personaggi anch’essi inventati (la storia di Biancaneve).
  13. 13. COSA FA LO STORICO? Proprio perché con il termine storia si intendono tante cose diverse è forse preferibile cercare di definire il lavoro dello storico, ossia di colui che si occupa di storia, piuttosto che trovare la definizione di storia. La parola “storia” deriva dal termine greco historìa che significa indagine, ricerca, e infatti lo storico è innanzitutto un ricercatore. Le informazioni che interessano lo storico, e che quindi muovono la sua ricerca, devono possedere tre particolari caratteristiche: • essere collocate nel passato • essere in qualche modo collegate con la vita degli esseri umani • essere verificabili (deve essere possibile verificare la loro autenticità)
  14. 14. Se manca uno di questi elementi non è più una ricerca storica. Per esempio chi si occupa delle vicende umane nel loro svolgersi quotidiano non può essere considerato uno storico; quanti stanno indagando sull’origine dell’universo non sono considerati degli storici. Infine, chi non è interessato all’autenticità delle proprie fonti non può considerarsi uno storico. Esercizio 13: Individua un fatto storico e spiegane la sua autenticità.
  15. 15. LE FONTI Il lavoro dello storico è innanzitutto un lavoro di ricerca di informazioni; le informazioni che gli interessano vengono fornite dalle “fonti”, che sono gli elementi di partenza per le successive riflessioni. Caratteristica comune che devono possedere le fonti, per potersi definire tali, è di essere autentiche; quando uno storico individua una possibile fonte d’informazione la sua prima preoccupazione è proprio quella di verificarne l’autenticità. Attraverso lo studio delle fonti e il confronto tra diversi dati lo storico interpreta gli avvenimenti. Per comprendere cosa sono le fonti e come si possono suddividere, immaginiamo di aver perso la memoria e di voler ricostruire la nostra storia, intesa come la storia della nostra vita.
  16. 16. Cercheremo innanzitutto di trovare delle informazioni relative a: • come ci chiamiamo • dove abitiamo • dove e quando siamo nati Per trovare queste informazioni ci rivolgiamo a quella che risulta essere la fonte più comoda e sicura, il documento d’identità. Tale fonte risulta affidabile in quanto rilasciata da una struttura statale, con timbro e firma, appartiene alla categoria delle fonti scritte.
  17. 17. Una seconda fonte, particolarmente utile per ricostruire la storia della nostra vita, è data dalle persone che ci circondano, se chiediamo a loro possiamo recuperare altre utili informazioni. In questo caso, però, l’affidabilità delle fonti è ridotta, le informazioni che ci vengono date potrebbero essere falsate o intenzionalmente o perché il ricordo è confuso. In questi casi se fonti diverse ci dicono la stessa cosa aumentano le probabilità che sia andata veramente così. Queste fonti appartengono alla categoria delle fonti orali.
  18. 18. Per avere poi delle ulteriori informazioni su come eravamo da piccoli possiamo ricercare delle fotografie, queste hanno un elevato grado di affidabilità. Si parla in questo caso di fonti iconografiche (legate alle immagini).
  19. 19. Possiamo ricavare altre informazioni dagli oggetti, la nostra casa e i suoi arredi, i giocattoli, ecc. tutto ciò che in qualche modo è legato alla nostra vita e che ci aiuta a ricostruire la nostra storia. Sono queste le fonti mute.
  20. 20. A queste stesse categorie appartengono tutte le fonti che possono fornire utili informazioni allo storico che vuole ricostruire la storia del nostro passato: Le quattro diverse categorie d’appartenenza delle fonti: • fonti orali • fonti scritte • fonti iconografiche • fonti mute
  21. 21. Es.14. Costruisci una tabella relativa alla storia della tua vita indicando: le fonti, le informazioni che ne hai ricavato, il livello di affidabilità. Segui l'esempio: FONTI TIPOLOGIA DELLA FONTE INFORMAZIONE FORNITA LIVELLO DI AFFIDABILITA’ orali scritte iconografiche mute LA STORIA DELLA MIA VITA ATTRAVERSO LE FONTI
  22. 22. PERIODIZZAZIONI Le periodizzazioni sono divisioni convenzionali (cioè concordate tra gli studiosi) della storia. Per convenzione l’ambito di ricerca dello storico si divide in due parti aventi quale elemento di passaggio le prime forme di scrittura, risalenti al IV millennio a.C.; abbiamo così la preistoria e la storia vera e propria, che a sua volta vengono suddivise (sempre convenzionalmente) in diverse epoche.
  23. 23. Preistoria: dalla comparsa dell’uomo all’introduzione della scrittura. ● Paleolitico ● Mesolitico ● Neolitico Storia: dall’introduzione della scrittura (IV millennio a.C.). Età Antica: dal IV millennio a. C. al 476 d. C. (caduta dell’Impero Romano d’Occidente). Medio Evo: dal 476 al 1492 (“scoperta” dell’America di Cristoforo Colombo, o 1453 caduta dell’Impero Romano d’Oriente). Età Moderna: dal 1492 o dal 1453 al 1789 (inizio della Rivoluzione Francese). Età Contemporanea: dal 1789 ad oggi.
  24. 24. LA PREISTORIA La preistoria viene suddivisa temporalmente (periodizzata) in base alle tecniche usate dall’uomo per fabbricare utensili e armi: PREISTORIA PALEOLITICO (età della pietra antica o della pietra scheggiata) MESOLITICO (Età della pietra di mezzo) NEOLITICO (età della pietra nuova o pietra levigata)
  25. 25. LA STORIA La storia viene suddivisa, sempre per convenzione, in quattro parti, considerando quali momenti di passaggio eventi particolarmente rilevanti: STORIA Caduta dell’Impero romano d’Occidente Scoperta dell’America Congresso di Vienna 476 d.C. 1492 d.C. 1815 d.C. STORIA ANTICA STORIA MEDIOEVALE STORIA MODERNA STORIA CONTEMPORANEA
  26. 26. Esercizio 14: Colloca ogni evento storico nella sua epoca, indicando P per Preistoria, A per Antichità, M per Medioevo, MO per l'Età moderna, C per l'Età contemporanea. Unità d’Italia Guerra d’indipendenza americana Rivoluzione francese Nazismo Germania Nascita dell’allevamento Prime lavorazioni dell’argilla Seconda guerra mondiale Nascita dell'Impero Romano Incoronazione di Carlo Magno Guerra del Golfo Prima guerra mondiale “Scoperta” delll'America

×