Carlo CrescenziCLOUD COMPUTING                              C e c i l i a D e C o n to                                    ...
INTRODUZIONE
IL PROGETTO La società Cacesil vorrebbe introdurre in azienda la nuova  tecnologia del Cloud Computing. Ci chiediamo:   ...
INTRODUZIONE AL   Che cos’è?CLOUD COMPUTING
CLOUD COMPUTING La tecnologia del CLOUD  standardizza e raggruppa le  risorse IT e automatizza  molte    delle  attività ...
OPPORTUNITA’ DELL’AMBIENTE CLOUD                  Risorse elaborative        Ottimizzati per            Costi iniziali MAI...
ECONOMIE DI SCALA    Risparmi da par te del fornitore : data center più ampi riducono     spese sostenute per i ser ver  ...
Curve di                 costo eIL CONSUMATORE   Economie                 di Scala
VARIABILITÀ Casualità: accesso casuale degli utenti al servizio. Modelli orari: accesso al servizio dipende da fuso orar...
VARIABILITÀ (2) Variabilità specifiche del settore: possono essere prevedibili o  imprevedibili in ogni caso si deve gara...
ECONOMIE DI SCALA DEI FRUITORI La variabilità porta a:     PRESTAZIONI SUPERIORI: Il CLOUD consente all’utente di pagare...
ABBATTIMENTO SPESE IT PER I FRUITORI                   11%           Sviluppo di nuove applicazioni                   36% ...
LA CURVA DI COSTO DELL’IMPRESA                 ACQUIRENTE XXX                      $                                      ...
Curve di                costo eIL PRODUTTORE   Economie                di Scala
FATTORI DI RISPARMIO: ISTRUZIONICOSTO PER MIPS                                                           MAINFRAME        ...
FATTORI DI RISPARMIO: ENERGIA E LAVORO COSTO ENERGIA  15%-20% DEI CFT                   ( COSTI FISSI TOTALI)       CLOU...
FATTORI DI RISPARMIO: SICUREZZA E PDA ESIGENZA DI SICUREZZA E AFFIDABILITA’:Investimento fisso per ottenere sicurezza e a...
GOOGLE INC. Situazione:   Siamo la società Google Inc e ci occupiamo di servizi di fornitura    Cloud.   La nostra stru...
VARIAZIONE DEI COSTI - SPESE PER I SERVER + % DI UTILIZZO DEI SERVER - COSTI DI GESTIONE PER OGNI CLIENTE              ...
COSTI TOTALI PER IL PRODUTTORE                                     RicaviValori (€)                                       ...
CURVE DI COSTO PER IL PRODUTTORE              $                                     Cme                                   ...
I COSTI MEDI E IL PROFITTO$              CONSIDERIAMO IN QUESTO CASO DI TROVARCI IN UN MERCATO           CONCORRENZIALE DO...
ECONOMIE DI SCALA PER IL FORNITORECme             Economie di scala sono date dai fattori             che ci permettono di...
MULTI-TENANCY Le economie di scala precedenti risultano indipendenti dalle  applicazioni fornite dal servizio. Aggiungend...
CONCORRENZA E   MONOPOLIO
CONCORRENZA PERFETTA Situazione:     Oltre a Google, si affacciano sul mercato molti altri      concorrenti, quali Dropb...
CONCORRENZA PERFETTA Questo implica quindi che:     La curva di offerta è perfettamente elastica, quindi se solo      au...
CURVA DI OFFERTA                            Prezzo=Ricavo Marginale $        Surplus Consumatore             Offerta di me...
LA CURVA DI COSTO DELL’IMPRESA                  ACQUIRENTE XXX                        $                                   ...
LA CURVA DI OFFERTA DELL’IMPRESA                 GOOGLE INC.                      $                                       ...
MONOPOLIO Situazione:     Google è solo sul mercato.     Lo scopo è massimizzare il profitto, ovvero produrre fino a   ...
MONOPOLIO Questo implica quindi che:     Il monopolista è quindi un price-maker.     Il monopolista rappresentando l’in...
CURVA DI OFFERTA      SC P      Profitto                       DWLCma                                       Offerta       ...
LA CURVA DI OFFERTA DELL’IMPRESA                 GOOGLE INC.                     $                                        ...
LA CURVA DI COSTO DELL’IMPRESA                  ACQUIRENTE XXX                        $                                   ...
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  1. 1. Carlo CrescenziCLOUD COMPUTING C e c i l i a D e C o n to S i l v i a Pe l l e g r i n a to Economia Politica P r o f . S te f a n o R i e l a
  2. 2. INTRODUZIONE
  3. 3. IL PROGETTO La società Cacesil vorrebbe introdurre in azienda la nuova tecnologia del Cloud Computing. Ci chiediamo:  Come cambiano le sue curve di costo nel settore IT e da che fattori sono determinate?  Quali sono le curve di costo di un fornitore di Cloud Computing, tale Google Inc? Da che fattori sono determinate?  Come varierebbe la curva di offerta se Google fosse monopolista o in concorrenza perfetta?
  4. 4. INTRODUZIONE AL Che cos’è?CLOUD COMPUTING
  5. 5. CLOUD COMPUTING La tecnologia del CLOUD standardizza e raggruppa le risorse IT e automatizza molte delle attività di manutenzione attualmente eseguite manualmente. L’ambiente CLOUD permette di estendere l’infrastruttura IT di base ai data center di grandi dimensioni che si avvalgono di significative ECONOMIE DI SCALA .
  6. 6. OPPORTUNITA’ DELL’AMBIENTE CLOUD Risorse elaborative Ottimizzati per Costi iniziali MAINFRAME l’efficienza a elevati per e di storage centralizzato causa dei costi hardware e elevati software PC e server per Ottimizzati per Licenze perpetue per ilCLIENT/SERVER elaborazione e l’agilità a causa sistema operativo e il archiviazione distribuita dei costi bassi software applicativo Grandi Efficienza e agilità Possibilità di CLOUD datacenter, scalabili a un altro ordine pagamento a tà, hardware di grandezza consumo standard, dispositivi
  7. 7. ECONOMIE DI SCALA  Risparmi da par te del fornitore : data center più ampi riducono spese sostenute per i ser ver  A ggregazione della domanda : aggregazione della domanda di ser vizi attenua la variabilità globale  aumento % di utilizzo dei ser ver  Ef ficienza del multi -tenancy*: Aumento del numero di clienti/utenti riduce i costi di gestione delle applicazioni e dei ser ver per ogni cliente.* (multi cliente) cioè che la tecnologia viene fornita a più di un’organizzazione nello stesso momento.
  8. 8. Curve di costo eIL CONSUMATORE Economie di Scala
  9. 9. VARIABILITÀ Casualità: accesso casuale degli utenti al servizio. Modelli orari: accesso al servizio dipende da fuso orario.
  10. 10. VARIABILITÀ (2) Variabilità specifiche del settore: possono essere prevedibili o imprevedibili in ogni caso si deve garantire la capacità per il periodo di picco previsto. Variabilità di utilizzo delle risor se : alcuni ser vizi richiedono maggiore utilizzo di CPU e meno di memoria altri viceversa. Modelli di crescita incer ti: difficile programmare gli investimenti IT con largo anticipo.
  11. 11. ECONOMIE DI SCALA DEI FRUITORI La variabilità porta a:  PRESTAZIONI SUPERIORI: Il CLOUD consente all’utente di pagare la stessa cifra per 1 computer in esecuzione per 1000 ore o per 1000 computer in esecuzione per 1 ora. Quindi conviene scegliere un maggior numero di computer per accelerare i processi.  PROCESSI BATCH: Un processo batch esegue una serie di compiti senza che sia necessario lintervento dellutente, in alcuni casi possono essere anche impostati per eseguire quanto richiesto a determinati intervalli o ad orari prestabiliti. Con il passaggio alla cloud passeranno all’esecuzione in tempo reale.
  12. 12. ABBATTIMENTO SPESE IT PER I FRUITORI 11% Sviluppo di nuove applicazioni 36% Manutenzione applicazioni esistenti 53% Infrastruttura Attuale spesa IT
  13. 13. LA CURVA DI COSTO DELL’IMPRESA ACQUIRENTE XXX $ Cma Cme CVmeSi assiste ad unadiminuzione deicosti fissi Di conseguenza lanotevole, di circa curva dei costil’80% medi trasla verso il basso. Costo fissoSi assiste ad unleggero aumentodei costi variabilicorrispondente Costoalla quota dapagare al serivzio variabiledi cloud. Q0 Q
  14. 14. Curve di costo eIL PRODUTTORE Economie di Scala
  15. 15. FATTORI DI RISPARMIO: ISTRUZIONICOSTO PER MIPS MAINFRAME CLIENT/SERVER CLOUD NUMERO DI MIPS (milioni di istruzioni per secondo)
  16. 16. FATTORI DI RISPARMIO: ENERGIA E LAVORO COSTO ENERGIA  15%-20% DEI CFT ( COSTI FISSI TOTALI) CLOUD COM P UTIN G : - E FFICIE N Z A N E LL’ USO D E LL’ E N E RGIA - CON TRATTI A VOLUM E COSTO DEL LAVORO PER L’’INFRASTRUTTURA: Ridurre i costi del lavoro automatizzando molte attività di gestione. Un solo amministratore di sistema può seguire 140 server in un’ è azienda tradizionale, mentre in un data center della cloud lo stesso amministratore in grado di occuparsi di migliaia di server.
  17. 17. FATTORI DI RISPARMIO: SICUREZZA E PDA ESIGENZA DI SICUREZZA E AFFIDABILITA’:Investimento fisso per ottenere sicurezza e affidabilità operative. Igrandi provider di ser vizi cloud garantiscono competenza necessaria arisolvere problema sicurezza rispetto al repar to IT di un’azienda e ciòrende sistemi più sicuri e af fidabili. POTERE D’ACQUISTO:Gli operatori di data center possono ottenere sconti fino al 30%sull’hardware acquistato rispetto agli acquirenti normali.
  18. 18. GOOGLE INC. Situazione:  Siamo la società Google Inc e ci occupiamo di servizi di fornitura Cloud.  La nostra struttura di costi pertanto è caratterizzata da una fetta di COSTI FISSI (-15%,20% di costi sull’energia) che includono:  Energia (-15%-20% perché possiamo insediare i nostri centri in aree dove il costo dell’energia è irrisorio)  Costo del lavoro (paghiamo un amministratore che è in grado di gestire il datacenter grazie all’automatizzazione delle attività di gestione)  Hardware (possediamo 100 datacenter di grosse dimensioni e sull’acquisto di ognuno abbiamo risparmiato il 30% poiché abbiamo acquistato grossi quantitativi)
  19. 19. VARIAZIONE DEI COSTI - SPESE PER I SERVER + % DI UTILIZZO DEI SERVER - COSTI DI GESTIONE PER OGNI CLIENTE CV -15%/20% DEI COSTI TOTALI IN ENERGIA - COSTO DEL LAVORO
  20. 20. COSTI TOTALI PER IL PRODUTTORE RicaviValori (€) Costi totali Break-even point Costi variabili Costi fissi q1 Quantità
  21. 21. CURVE DI COSTO PER IL PRODUTTORE $ Cme CVme ConseguentementeI COSTI diminuiscono ancheFISSI i costi variabilidiminuisco Costo fisso provocando unano per diminuzioneeffetto dei significativa dei costirisparmi in totali (CT=CF+CV).energia e Costodel costo variabiledel lavoro. Q0 Q
  22. 22. I COSTI MEDI E IL PROFITTO$ CONSIDERIAMO IN QUESTO CASO DI TROVARCI IN UN MERCATO CONCORRENZIALE DOVE LE AZIENDE SONO PRICE-TAKER… IN QUESTO CASO LA SOCIETà Cacesil DOVRà ADOTTARE IL PREZZO DI MERCATO POTENDO VANTARE UN BENEFICIO DI COSTO. Prezzo Profitto Costo totale medio Google Inc. Quantità
  23. 23. ECONOMIE DI SCALA PER IL FORNITORECme Economie di scala sono date dai fattori che ci permettono di risparmiare principalmente sui costi fissi. Economie di scala Dimensione ottima (o MES) Q
  24. 24. MULTI-TENANCY Le economie di scala precedenti risultano indipendenti dalle applicazioni fornite dal servizio. Aggiungendo alcuni fattori relativi alla programmazione delle applicazioni cloud si vanno ad incentivare le economie di scala già dette sia per i fornitori che per i fruitori Fattori:  Costi fissi di manutenzione: se prima ogni singolo user doveva pagare la gestione della singola applicazione, usando cloud, grazie alla condivisione dell’utilizzo i costi vengono presi in carico dal fornitore e suddivisi su un numero molto maggiore di utilizzatori.  Utilizzo dei componenti: inizialmente ogni applicazione creava una singola istanza per ogni user e utilizzava le risorse di componentistica di ogni singolo computer su cui veniva fatta girare, grazie al cloud l’istanza è unica per tutti i clienti e anche le risorse utilizzate sono unificate.
  25. 25. CONCORRENZA E MONOPOLIO
  26. 26. CONCORRENZA PERFETTA Situazione:  Oltre a Google, si affacciano sul mercato molti altri concorrenti, quali Dropbox, Apple, Amazon, etc…  Il prodotto commercializzato è praticamente unico, stesso spazio offerto, servizi, applicazioni online, etc..  Non esistono prezzi aggiuntivi legati al paese dove l’azienda si trova.  I servizi sono molto noti agli utenti e vengono commercializzati in maniera chiara e precisa.
  27. 27. CONCORRENZA PERFETTA Questo implica quindi che:  La curva di offerta è perfettamente elastica, quindi se solo aumentasse leggermente il prezzo scelgo un altro fornitore.  Le società di fornitura Cloud sono price-taker, il prezzo è imposto dalla richiesta di mercato.  Esiste in questo caso sia efficienza allocativa che efficienza produttiva.  Nel caso di concorrenza perfetta viene massimizzato il benessere del consumatore, quindi della società xxx, e completamente annullato quello di Google Inc, la quale non ha nessun tipo profitto. Infatti P=Cma=Rma.
  28. 28. CURVA DI OFFERTA Prezzo=Ricavo Marginale $ Surplus Consumatore Offerta di mercatoP* Domanda di mercato Q* Q
  29. 29. LA CURVA DI COSTO DELL’IMPRESA ACQUIRENTE XXX $ Cma Cme Di conseguenza le curve di costo CVme traslano verso il basso, infatti unaRiduzione dei riduzione dei costicosti variabili variabili porta addovuta allea una diminuzioneconcorrenza complessiva deiperfetta, i fornitori Costo fisso costi medi.per rimanere sulmercato devonofare il prezzo piùbasso Costopossibile, quindi ilmio costo del variabileservizio è ridottoal minimo. Q0 Q
  30. 30. LA CURVA DI OFFERTA DELL’IMPRESA GOOGLE INC. $ Offerta CmedioIn questo caso ilrettanglo azzurroindica i ricavi, ma P*anche i costiquindi essendouguali il totale diprofitto sarà 0. Profitto=0 Costi=Ricavi Q* Q
  31. 31. MONOPOLIO Situazione:  Google è solo sul mercato.  Lo scopo è massimizzare il profitto, ovvero produrre fino a quando il ricavo marginale eguaglia il costo marginale ( Rma = Cma).  Nessuna impresa potrà entrare, strappare quote di mercato e portare il prezzo al costo medio come nella concorrenza perfetta.
  32. 32. MONOPOLIO Questo implica quindi che:  Il monopolista è quindi un price-maker.  Il monopolista rappresentando l’intera offerta del mercato, si confronta direttamente con la curva di domanda di mercato che rappresenta le preferenze dei consumatori. Il monopolista può quindi scegliere o il prezzo di vendita o le quantità da vendere.
  33. 33. CURVA DI OFFERTA SC P Profitto DWLCma Offerta Domanda di mercato Q* Q
  34. 34. LA CURVA DI OFFERTA DELL’IMPRESA GOOGLE INC. $ Cma Cmedio P* ProfittiI ricavi in questocaso ci sono esonomassimizzatimantenendo Domanda di mercatoRma=Cma e Rmaincontrando ladomanda dimercato. Q* Q
  35. 35. LA CURVA DI COSTO DELL’IMPRESA ACQUIRENTE XXX $ Cma Cme CVme Di conseguenza le curve di costo traslano verso l’alto.Aumento dei costivariabili, infatti ilmonopolista Costo fissomassimizzando ilsuo profittoaumenta i prezzidi vendita delserivzio, l’aumento è pari a CostoPmonopolio-Pconcorrenza. variabile Q0 Q
  36. 36. GRAZIEDELL’ATTENZIONE!

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