Giochi pubblici: il 2011 dei record

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Ricerca del Centro Studi Socio-Economici della Pragma dedicato al tema dei giochi pubblici e scommesse sportive. Informazioni dettagliate su volumi di raccolta, pay-out, principali comparti di gioco e confronto europeo (Francia, Spagna).

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Giochi pubblici: il 2011 dei record

  1. 1. Giochi pubblici e scommesse sportive: il 2011 dei record Summary:  La raccolta dei giochi pubblici e delle scommesse sportive in Italia è più che triplicata negli ultimi 8 anni (da 24,8 miliardi di euro nel 2004 a 79,9 miliardi di euro nel 2011), con un contestuale incremento della raccolta pro-capite (da 428 a 1.318 euro) e del rapporto tra raccolta e Pil nazionale (dall’1,8% al 5%);  Il mercato italiano si conferma uno dei più performanti a livello europeo, in termini di volume di raccolta (61,5 miliardi di euro nel 2010, 40,7 miliardi in Francia, 27,3 miliardi in Spagna), raccolta pro-capite (1.018 euro nel 2010, 630 in Francia, 594 in Spagna) e rapporto tra raccolta e Pil nazionale (3,9% nel 2010, 2,6% in Spagna, 2,1% in Francia);  A trainare il settore sono, soprattutto, gli apparecchi da intrattenimento, la cui raccolta è aumentata esponenzialmente, ad un ritmo di oltre 4 miliardi di euro l’anno, fino a raggiungere i 44,9 miliardi di euro nel 2011 (+40,3% rispetto al 2010), valore dieci volte superiore a quello del 2004 (4,4 miliardi di euro). Da NewSlot e Vlt deriva il 56,1% dell’intera raccolta di giochi pubblici e scommesse sportive (18,1% nel 2004);  nel 2011, la raccolta del gioco a distanza ha superato i 9,8 miliardi di euro (il 12,3% della raccolta complessiva), più del doppio rispetto alla raccolta totalizzata nel 2010 (4,8 miliardi di euro, 7,8% del totale dei giochi) e sei volte la raccolta del 2008 (1,4 miliardi di euro, 3,1% del totale dei giochi);  La disamina territoriale rileva una più alta concentrazione della raccolta nel Nord-Ovest e Centro italia (rispettivamente 28,3% e 23,4% del totale nel 2011). Oltre il 40% della raccolta (41,2% nel 2011) è localizzata in sole tre regioni (Lombardia, Lazio e Campania), che detengono, assieme all’Abruzzo, anche il primato relativo alla raccolta media pro-capite (oltre 1.400 euro l’anno);  Il settore dei giochi pubblici e delle scommesse sportive ha assicurato allo Stato entrate erariali per 8,7 miliardi di euro nel 2011, pari al 10,9% della raccolta. L’incremento registrato negli ultimi otto anni (1,4 miliardi di euro, +19,2%) è decisamente meno marcato rispetto al contestuale incremento del giro d’affari: nel 2004 le imposte assorbivano, infatti, poco meno di un terzo della raccolta complessiva (29,4%).
  2. 2. LA CRESCITA ESPONENZIALE DELLA RACCOLTA Il settore dei giochi pubblici e delle scommesse sportive non conosce crisi e conferma anche nel 2011 il trend di crescita esponenziale fatto registrare negli ultimi anni. La raccolta complessiva ha, infatti, superato la cifra record di 79,9 miliardi di euro, segnando un incremento del 30% rispetto al 2010. Negli ultimi 8 anni, la raccolta dei giochi pubblici e delle scommesse sportive è più che triplicata (era 24,8 miliardi di euro nel 2004). Graf.1 - Raccolta giochi pubblici e scommesse sportive (valori in miliardi di euro) 90 79,9 80 70 61,5 54,4 60 47,6 50 42,2 35,2 40 30 24,8 28,5 20 10 0 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 su dati Aams Fonte: Sempre nel 2011, La raccolta media giornaliera ha superato per la prima volta la soglia dei 200 milioni di euro (140 milioni di euro in più rispetto al 2004), mentre la raccolta pro-capite è salita a 1.318 euro l’anno (890 euro in più rispetto al 2004). Graf.2 - Raccolta giochi pubblici e scommesse sportive: media giornaliera e raccolta pro-capite (valori in euro) Raccolta media giornaliera - milioni di euro Raccolta pro-capite - euro 68 2004 428 2004 + 151 219 2011 0 50 100 150 200 250 Fonte: + 890 1.318 2011 0 400 800 1.200 1.600 su dati Aams e Istat 1
  3. 3. I giochi pubblici e le scommesse sportive confermano, inoltre, il proprio status di settore anticiclico, in grado di registrare una crescita significativa del volume d’affari in periodi di grave e generalizzata crisi economica e di difficile congiuntura: Graf.3 – Raccolta dei giochi e Pil (valori Indice, 2008=100) Raccolta giochi  negli ultimi quattro anni la raccolta dei giochi pubblici e delle scommesse sportive è aumentata del 68% (da 47,6 a Pil 180 168,0 160 129,2 140 114,3 120 100,0 79,9 miliardi di euro), mentre, in base alle 100 stime preliminari1, il Prodotto interno 80 lordo dell’Italia nel 2011 è pari a 1.586 60 miliardi di euro, solo lo 0,7% in più 40 rispetto al 2008. 96,9 98,8 100,7 2009 2010 2011 20 0 2008 su dati Aams e Eurostat Fonte: Graf.4 – Rapporto tra raccolta dei giochi e Pil (valori percentuali) 6% 5,0% 5%  nel 2011, il rapporto tra la raccolta dei giochi pubblici e delle scommesse sportive 3,9% 4% e il Pil dell’Italia, entrambi espressi in valori 3% correnti, è salito al 5%, contro il 3,9% del 2% 3,6% 2,4% 1,8% 2005 3,0% 2,0% 2004 2,7% 2010, il 3,6% del 2009 e l’1,8% del 2004. 1% 0% 2006 2007 Fonte: 2008 2009 2010 2011 su dati Aams e Eurostat Il mercato italiano dei giochi pubblici e delle scommesse sportive si conferma, inoltre, uno dei più performanti a livello europeo. In particolare, analizzando i risultati del settore dei giochi in Spagna e Francia nel 2010, è evidente come l’Italia sia caratterizzata da:  un volume di raccolta notevolmente superiore. Il comparto dei giochi pubblici e delle scommesse sportive ha totalizzato 40,7 miliardi di euro di raccolta in Francia e 27 miliardi di euro in Spagna (rispettivamente 20 miliardi e 34 miliardi di euro in meno rispetto all’Italia); 1 Fonte: Eurostat, valori correnti. 2
  4. 4.  una maggiore propensione al gioco. La raccolta pro-capite nel 2010 è stata di 594 euro in Spagna e di 630 euro in Francia (rispettivamente 424 e 388 euro in meno rispetto all’Italia);  una più alto valore della raccolta in rapporto al Pil nazionale, pari al 3,9% in Italia contro il 2,6% in Spagna e il 2,1% in Francia. Graf.5 – Raccolta dei giochi in Italia, Francia e Spagna (valori assoluti e percentuali, anno 2010) Raccolta (euro pro-capite) Raccolta (milioni di euro) 70.000 61.453 60.000 1.200 1.018 1.000 50.000 40.787 594 3,9% 630 3% 2,6% 2,1% 600 27.339 30.000 5% 4% 800 40.000 Raccolta / Pil 2% 400 20.000 1% 200 10.000 0 0% 0 Spagna Francia Fonte: Italia Spagna Francia Spagna Italia Francia Italia su dati Aams, Sénat français, Fdj, Instituto Nacional de Estadistica Il primato dell’Italia rispetto a Francia e Spagna trova ulteriore riscontro nella rispettiva dinamica registrata dalla raccolta dei giochi pubblici e delle scommesse sportive negli ultimi anni:  contrariamente all’Italia, che ha visto aumentare costantemente il giro d’affari dei giochi (con un incremento della raccolta del 148% tra il 2004 e il 2010), il mercato spagnolo è stato caratterizzato da un aumento meno accentuato dei volumi di raccolta tra il 2004 e il 2008 (+18,4%, +91,8% in Italia) e da una sua significativa contrazione nel biennio successivo (-15,3%). L’incidenza della raccolta sul Pil è diminuita (era il 3,2% nel 2004), così come la raccolta pro-capite (644 euro nel 2004);  in Francia, il ciclo espansivo della raccolta dei giochi pubblici e delle scommesse sportive è stato di più breve durata (dal 2004 al 2007) e di minore intensità (+9,6%). Nel biennio successivo i volumi di raccolta sono diminuiti (-5,3%), per poi tornare ad aumentare solo nel 2010. L’incidenza della raccolta sul Pil è rimasta invariata (2,1% anche nel 2004), mentre l’aumento della raccolta procapite tra il 2004 e il 2010 è stata inferiore ai 100 euro. Tab.1 – Andamento della raccolta dei giochi in Italia, Francia e Spagna (valori indice, 2004=100) Paese 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Italia 100 115 142 170 192 219 248 Francia 100 103 108 110 106 104 117 Spagna 100 104 106 114 118 110 100 Fonte: su dati Aams, Sénat français, Fdj, Instituto Nacional de Estadistica 3
  5. 5. LA RELAZIONE TRA RACCOLTA DEI GIOCHI E VARIABILI DI CONTESTO La disamina territoriale del mercato italiano dei giochi pubblici e delle scommesse sportive per il 2011, rileva, anzitutto, la più alta concentrazione della raccolta nel Nord-Ovest e Sud Italia (28,3% e 23,4% del totale), rispetto alle altre aree geografiche (21,6% nel Centro, 18,2% nel Nord-Est, 8,6% nelle Isole). A livello regionale, si sottolinea il primato assoluto della Lombardia (14,3 miliardi di euro di raccolta, 18,6% del totale), seguita da Lazio (8,8 miliardi di euro, 11,4% del totale) e Campania (8,6 miliardi di euro, 11,2% del totale). Cumulativamente da queste prime tre regioni deriva oltre il 40% della raccolta complessiva dei giochi pubblici e delle scommesse sportive nel 2011. Sempre nel 2011, il contributo delle altre regioni sulla raccolta complessiva è inferiore al 10% e compreso tra lo 0,2% della Valle d’Aosta (156.000 euro) e il 7,9% dell’Emilia Romagna (7,9 miliardi di euro). Graf.6 – Distribuzione della raccolta per area geografica e regione (valori assoluti e percentuali, anno 2011) 6.638 Isole 18.075 Sud 16.694 Centro 14.084 Nord-Est 21.879 Nord-Ovest 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 8,6% 28,3% 23,4% Regione Lombardia Lazio Campania Emilia Romagna Veneto Piemonte Sicilia Toscana Puglia Liguria Abruzzo Marche Calabria Sardegna Trentino Alto Adige Friuli Venezia Giulia Umbria Basilicata Molise Valle d'Aosta V.a. 14.382 8.841 8.677 6.142 5.293 5.219 4.906 4.628 4.419 2.122 2.063 2.061 1.915 1.732 1.332 1.317 1.164 572 429 156 % 18,6 11,4 11,2 7,9 6,8 6,7 6,3 6,0 5,7 2,7 2,7 2,7 2,5 2,2 1,7 1,7 1,5 0,7 0,6 0,2 18,2% 21,6% Fonte: su dati Aams Il Lazio e la Lombardia si confermano tra le regioni più performanti anche in rapporto alla popolazione residente, essendo le uniche regioni, assieme a Campania e Abruzzo, nelle quali la raccolta media per abitante dei giochi pubblici e delle scommesse sportive è superiore ai 1.400 euro. All’estremo opposto, troviamo la Basilicata, la Sicilia e la Calabria, regioni nelle quali la raccolta pro-capite dei giochi pubblici e delle scommesse sportive è inferiore ai 1.000 euro. 4
  6. 6. Graf.7 – Raccolta pro-capite per regione (valori assoluti, anno 2011) 1.600 1.543 1.537 1.487 1.450 1.386 1.342 1.317 1.312 1.284 1.284 Italia = 1.318 1.234 1.217 1.200 1.171 1.080 1.072 1.066 1.034 974 971 952 800 400 0 su dati Aams e Istat Fonte: L’eterogeneità del dato relativo alla raccolta pro-capite dei giochi pubblici e delle scommesse sportive riscontrata a livello regionale è solo in parte riconducibile alle differenze relative al contesto sociale ed economico di riferimento. L’analisi di correlazione riportata in tabella 2, rileva, infatti, come la raccolta pro-capite tenda ad aumentare in corrispondenza di incrementi marginali del benessere, quest’ultimo espresso in termini di:  ricchezza complessiva (Pil pro-capite, percentuale di individui a rischio povertà, valore medio dei depositi e degli impieghi, spesa media delle famiglie);  condizioni interne del mercato del lavoro (tasso di occupazione, tasso di disoccupazione). Tuttavia, i coefficienti di correlazione non sono particolarmente elevati e non consentono di identificare una relazione unilaterale tra le variabili di contesto oggetto d’indagine e la propensione al gioco. Tab.2 – Correlazione tra raccolta pro-capite e indicatori di contesto (valori assoluti, anni 2010-2011) Indicatori Coefficiente Pil pro-capite 0,33 Spesa media delle famiglie 0,40 Tasso di occupazione 0,32 Valore depositi pro-capite 0,41 Valore impieghi pro-capite 0,46 Indice di povertà relativa -0,48 Tasso di disoccupazione -0,35 Fonte: su dati Aams e Istat 5
  7. 7. IL PRIMATO DEGLI APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO L’introduzione degli apparecchi da intrattenimento ha profondamente modificato il panorama italiano dei giochi pubblici e delle scommesse sportive, determinando un cambiamento radicale nella segmentazione dell’offerta. La raccolta degli apparecchi da intrattenimento è, infatti, aumentata esponenzialmente, ad un ritmo di oltre 4 miliardi di euro l’anno, fino raggiungere i 44,9 miliardi di euro nel 2011 (+40,3% rispetto al 2010), valore dieci volte superiore a quello del 2004 (4,4 miliardi di euro). Graf.8 – Raccolta degli apparecchi da intrattenimento (valori in milioni di euro) Videolottery NewSlot In particolare, l’incremento registrato nel 2011 è riconducibile in massima parte all’introduzione 45.000 delle Videolottery, apparecchi da intrattenimento 40.000 di nuova generazione, che in un solo anno hanno 14.865 799* 35.000 30.000 totalizzato 14,8 miliardi di euro di raccolta (33,1% 25.000 del totale). L’effetto sostituzione tra apparecchi 20.000 tradizionali e di nuova generazione è stato, inoltre, marginale: nel 2011 la raccolta delle NewSlot è stata di 30 miliardi di euro (66,9% del totale). 31.205 15.000 30.031 10.000 5.000 0 2010 2011 (*) ultimo trimestre Fonte: su dati Aams Contestualmente al successo degli apparecchi da intrattenimento, il mercato dei giochi pubblici e delle scommesse sportive è stato caratterizzato da:  una notevole contrazione dei giochi a base ippica, la cui raccolta si è più che dimezzata negli ultimi otto anni (da 2,9 a 1,3 miliardi di euro) e del gioco del lotto, che, dopo l’exploit del 2004, ha visto ridursi costantemente i volumi di raccolta, tornando a crescere solo nell’ultimo anno (6,8 miliardi di euro, + 30% rispetto al 2010);  un andamento discontinuo del gioco del bingo, che ha alternato fasi di espansione a fasi di contrazione della raccolta (quest’ultima pari a 1,9 miliardi di euro nel 2011, in linea con il risultato del 2010 e il 23,2% in più rispetto al 2004) e del superenalotto, la cui raccolta è rimasta sostanzialmente invariata tra il 2004 e il 2007, è aumentata in maniera significativa nel biennio successivo, per poi registrare un calo negli ultimi due anni ( 2,4 miliardi di euro nel 2011, il 31,9% in meno rispetto al 2010);  una crescita significativa delle lotterie (oltre 9 miliardi di euro in più di raccolta negli ultimi otto anni), dei giochi a base sportiva (raccolta più che raddoppiata negli ultimi otto anni, anche se in calo nel 2011) e, a partire dal 2008, dei giochi di abilità a distanza (8,5 miliardi di euro di raccolta nel 2011). 6
  8. 8. Graf.9 – Distribuzione della raccolta per tipologia di gioco (valori in milioni di euro) 2,9 1,4 Giochi a base ippica 1,5 1,9 Bingo 1,8 2,4 Superenalotto 1,7 Giochi a base sportiva 2004 3,9 11,7 Lotto 2011 6,8 0,0 Giochi di abilità a distanza 8,5 0,6 Lotterie 10,2 4,5 Apparecchi da intrattenimento 0 5 44,9 10 15 20 25 30 35 40 45 50 su dati Aams Fonte: A fronte delle diverse dinamiche fatte registrare negli ultimi anni, il contributo di ciascuna tipologia di gioco sulla raccolta complessiva è radicalmente cambiato:  gli apparecchi da intrattenimento rappresentano ormai il settore trainante dell’intero mercato dei giochi, concentrando su di sé oltre il 56,1% della raccolta complessiva (era solo il 18,1% nel 2004);  cresce, rispetto al 2004, l’incidenza delle lotterie (dal 2,4% al 12,8%), mentre il contributo dei giochi di abilità a distanza sulla raccolta complessiva è passato dal 4,3% al 10,6% in soli tre anni;  tutti gli altri comparti di gioco hanno visto ridursi la propria quota di mercato, con contrazioni più marcate per il lotto (dal 47,2% all’8,5% della raccolta) e giochi a base ippica (dall’11,7% all’1,8% della raccolta). Graf.10 – Distribuzione della raccolta per tipologia di gioco (valori percentuali) 2004 7,4% 2011 2,4% 7,0% 11,7% 8,5% 6,2% 3,0% 12,8% Lotto 4,9% 10,6% Superenalotto 1,8% 2,4% Lotterie Giochi a base sportiva Giochi a base ippica Bingo 18,1% 47,2% Apparecchi da intrattenimento Giochi di abilità a distanza 0,0% Fonte: 56,1% su dati Aams 7
  9. 9. ON-LINE IL 12,3% DELLA RACCOLTA L’introduzione degli apparecchi da intrattenimento rappresenta parte integrante di un più amplio processo di rinnovamento dell’intero comparto dei giochi pubblici e delle scommesse sportive, che ha coinvolto non solo le diverse tipologie/prodotti di gioco presenti sul mercato, ma anche le modalità di raccolta delle giocate. Quest’ultima, tradizionalmente incentrata su una strategia di sviluppo capillare della rete di punti vendita presenti sul territorio, si avvale sempre più delle potenzialità offerte da internet e dalla possibilità, attraverso di esso, di relazionarsi direttamente con l’utente finale (in questo caso specifico il giocatore), minimizzando tempi e costi della distribuzione dei prodotti di gioco. Il successo della distribuzione per via telematica dei giochi pubblici e delle scommesse sportive è tutto nei numeri:  nel 2011, la raccolta del gioco a distanza ha superato i 9,8 miliardi di euro (il 12,3% della raccolta complessiva), più del doppio rispetto alla raccolta totalizzata nel 2010 (4,8 miliardi di euro, 5,1%del totale dei giochi) e sei volte la raccolta del 2008 (1,4 miliardi di euro, 3,1% del totale dei giochi);  negli ultimi quattro anni ai soli 3 giochi disponibili per via telematica nel 2007 (scommesse sportive a quota fissa, scommesse ippiche, lotterie istantanee) se ne sono sommati altri 8 (3 nel 2008, 2 nel 2009, 1 nel 2010 e 2 nel 2011). Graf.11 – Raccolta dei giochi a distanza e tipologie di gioco disponibili (valori in milioni di euro) 1.484 2008 3.765 2009 4.826 2010 9.849 2011 0 4.000 8.000 Tipologia di gioco 12.000 Operativo dal… Scommesse sportive a quota fissa Prima del 2007 Scommesse ippiche Prima del 2007 Lotterie istantanee Prima del 2007 Ippica nazionale e internazionale, 2008 Concorsi pronostici e scommesse a totalizzatore 2008 Giochi di abilità 2008 Superenalotto e Superstar 2009 Bingo 2009 Win for life 2010 Giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo, tra giocatori 2011 Giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo, a solitario, e giochi di sorte a quota fissa 2011 Fonte: su dati Aams 8
  10. 10. Ancor più che nei canali tradizionali di vendita, nei canali telematici sono i prodotti più innovativi a riscuotere il maggior successo: nel 2011 i giochi di abilità (in massima parte poker a torneo), i giochi di carte non a torneo, tra giocatori (poker cash) e i giochi di sorte a quota fissa (giochi da casinò) hanno assorbito l’85,5% della raccolta on-line (8,4 miliardi di euro, +167,6% rispetto al 2010), contro il 14,5% di tutti gli altri giochi disponibili per via telematica (1,4 miliardi di euro, -14,8% rispetto al 2010) 2. Tab.3 – Raccolta dei giochi a distanza per tipologia di gioco (valori in milioni di euro) 2010 2011 Giochi di abilità Poker cash Giochi di casinò Tipologia di gioco 3.146 - 2.250 4.610 1.557 Giochi di abilità / Poker cash / Giochi da casinò 3.146 8.418 Scommesse sportive Bingo Scommesse ippiche Gratta e vinci Superenalotto + Win for life Ippica Nazionale + Internazionale + V7 Concorsi Pronostici + BIG 1.353 146 71 59 21 28 3 1.125 184 50 37 15 19 2 Altri giochi Totale giochi a distanza 1.681 4.827 1.432 9.850 Tab.4 – Raccolta dei giochi a distanza per tipologia di gioco (valori percentuali) 2010 2011 Giochi di abilità Poker cash Giochi di casinò Tipologia di gioco 65,2 - 22,8 46,8 15,8 Giochi di abilità / Poker cash / Giochi da casinò 65,2 85,5 Scommesse sportive Bingo Scommesse ippiche Gratta e vinci Superenalotto + Win for life Ippica Nazionale + Internazionale + V7 Concorsi Pronostici + BIG 28,0 3,0 1,5 1,2 0,4 0,6 0,1 11,4 1,9 0,5 0,4 0,2 0,2 0,0 34,8 100,0 14,5 100,0 Altri giochi Totale giochi a distanza Fonte: su dati Aams 2 La raccolta di poker cash e giochi da casinò è relativa all’ultimo semestre 2011, trattandosi in entrambi i casi di tipologie di gioco introdotte a partire dal mese di luglio. 9
  11. 11. DAL SETTORE DEI GIOCHI 8,7 MILIARDI DI ENTRATE ERARIALI Nel solo 2011 il settore dei giochi pubblici e delle scommesse sportive ha assicurato allo Stato entrate erariali per oltre 8,7 miliardi di euro, pari al 10,9% della raccolta. Per quanto significativo, l’incremento registrato dalle entrare erariali negli ultimi otto anni (circa 1,4 miliardi di euro, +19,2%) è stato decisamente meno marcato rispetto al contestuale incremento del giro d’affari dei giochi pubblici e delle scommesse sportive: nel 2004 le imposte assorbivano, infatti, poco meno di un terzo della raccolta complessiva (29,4%), il 18,6% in più rispetto al 2011. Graf.12 – Entrare erariali da giochi pubblici e scommesse sportive (valori assoluti e percentuali) Entrate erariali - miliardi di euro Entrate erariali / Raccolta 35% 10 8,8 8 8,7 30% 7,7 7,3 6,7 29,4% 8,7 7,2 25% 6,2 21,6% 19,1% 6 20% 17,1% 16,3% 16,2% 14,2% 15% 4 10,9% 10% 2 5% 0% 0 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Fonte: 2011 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 su dati Aams Il calo costante del rapporto tra entrate erariali e raccolta è riconducibile, in massima parte, alla combinazione tra il diverso regime fiscale applicato ai singoli comparti di gioco da un lato e l’evoluzione della domanda dall’altro. In particolare:  nel 2004 il lotto era il segmento di gioco di maggior successo (11,6 miliardi di euro di raccolta, 47% del totale) e assicurava allo Stato entrate erariali per 4,9 miliardi di euro (il 67,4% del totale delle entrate da giochi pubblici e scommesse sportive). Gli altri segmenti di gioco contribuivano per il 53% sulla raccolta (13 miliardi di euro) e per il 32,6% sulle entrate erariali (2,3 miliardi di euro). Il lotto era, quindi, il gioco più diffuso e, contestualmente, quello con la più alta incidenza delle entrate erariali sulla raccolta, assieme al Superenalotto (rispettivamente 42,1% e 53,2%); 10
  12. 12.  nel 2011 il contributo del lotto sul totale delle entrate erariali dei giochi pubblici e delle scommesse sportive è sceso al 19,5%, complice il calo costante della raccolta (da 11,6 a 6,8 miliardi di euro) e della quota parte di quest’ultima assorbita dallo Stato (dal 42,1% al 25%). Il primato che nel 2004 era del lotto è ora degli apparecchi da intrattenimento, da cui deriva il 44,8% delle entrate erariali (3,9 miliardi di euro). Tuttavia, in questo segmento di gioco la percentuale di raccolta assorbita dall’erario è decisamente inferiore a quella del lotto (8,7% nel 2011). Graf.13 – Entrare erariali per tipologia di gioco (valori percentuali) 2004 Entrate erariali - % 2,2% 4,2% 3,0% 2,7% Entrate erariali / Raccolta 5,6% Giochi a base ippica 7,0% Giochi a base sportiva 11,4% Apparecchi da intrattenimento 13,4% 11,5% 20,0% Bingo 36,9% Lotterie 42,1% Lotto 53,2% Superenalotto 67,4% 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 2011 Entrate erariali - % 14,9% Entrate erariali / Raccolta 2,4% Giochi di abilità a distanza 2,3% 1,1% 2,3% 5,1% Giochi a base sportiva 12,6% 7,1% Giochi a base ippica 8,7% Apparecchi da intrattenimento 10,5% Bingo 12,7% Lotterie 19,5% 44,8% 25,0% Lotto 45,8% Superenalotto 2,3% 0% Fonte: 10% 20% 30% 40% 50% 60% su dati Aams 11
  13. 13. Per saperne di più:  Aams: Statistiche sulla raccolta dei giochi pubblici e delle scommesse sportive http://www.aams.gov.it/?id=5320  Aams: News e comunicati stampa http://www.aams.gov.it/?id=2606  Agipronews: Agenzia di stampa di giochi a pronostico e scommesse http://www.agipronews.it  Commissione Europea: Il gioco d’azzardo on-line in Europa http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/358&format=HTML&aged =0&language=IT&guiLanguage=en  Egba: European Gaming and Betting Association http://www.egba.eu/en/  Française des Jeux www.groupefdj.com/  Ministerio del Interior: Anuario estadístico http://www.mir.es/anuarios-estadisticos-12/anuario-estadistico-2010-901  Sénat français: Les jeux de hasard et d'argent en france http://www.egba.eu/en/  UK Gambling Commission www.gamblingcommission.gov.uk/  Egba: European Gaming and Betting Association http://www.egba.eu/en/ 12

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