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Collaborazione interistituzionale in Lombardia

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Scuola per gli Enti Locali e Scuola per l'Ambiente: le istituzioni lombarde collaborano per offrire formazione di qualità agli Enti Locali

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Collaborazione interistituzionale in Lombardia

  1. 1. 1 Documentazione di progetto della soluzione: Collaborazione interistituzionale per la crescita delle competenze degli Enti Locali 1. Descrizione progetto La collaborazione interistituzionale tra ANCI Lombardia, ARPA Lombardia, Regione Lombardia e PoliS-Lombardia ha promosso a partire dal 2012 due esperienze rilevanti nel campo della formazione rivolta alla Pubblica Amministrazione lombarda: la Scuola per l’Ambiente e la Scuola per gli Enti Locali. Queste istituzioni hanno deciso di mettere in comune le proprie risorse e le proprie competenze per offrire una formazione sistematica, di qualità e gratuita agli Enti Locali della Lombardia, in un clima di confronto e coordinamento interistituzionale molto positivo e apprezzato dai fruitori. Tra il 2012 e il 2017 sono state realizzate 267 giornate formative con 3780 partecipanti coinvolti. Avviata nel 2012 con la Scuola per l’Ambiente, seguita nel 2016 dalla costituzione della Scuola per gli Enti Locali, l’intervento si è ampliato fino a coinvolgere nel 2017 la formazione promossa da Regione Lombardia per la Protezione Civile e nel 2018 si amplierà sulle aree della Polizia Locale, dello sviluppo sostenibile, della sicurezza informatica per le gestioni associate e le Unioni di Comuni. Perché la formazione? Gli Enti Locali nei fatti sono la prima interfaccia delle istituzioni a fronte del cittadino e delle imprese che giustamente richiedono servizi, risposte, garanzie, tutela dell’ambiente, della salute e del benessere. La sfera di competenza e di responsabilità degli Enti Locali è sempre più ampia, come sempre più elevate sono le richieste dai territori. Ma nel contempo la PA italiana ha subito negli ultimi anni una forte restrizione di risorse, il personale è progressivamente invecchiato senza poter fruire di un fisiologico ricambio generazionale, le normative (spesso applicate meccanicamente, per mero adempimento) sono andate appesantendo gli obblighi e i carichi di lavoro di quanti lavorano nella PA. Come rendere quindi le istituzioni “efficaci, responsabili e trasparenti a tutti i livelli” (SDG 16 - Pace, giustizia e istituzioni solide), come contribuire fattivamente allo sviluppo sostenibile e alla sicurezza delle città e dei territori (SDGs 6, 7, 13 sulla tutela ambientale e la prevenzione, SDG 11 – Città e comunità sostenibili)? La formazione diviene allora una leva fondamentale, non trattando in modo astratto le tematiche ma penetrando nelle modalità e negli strumenti di lavoro, restituendo il senso e il valore dell’azione pubblica e sostenendo la motivazione
  2. 2. 2 di chi lavora negli Enti Locali. Ecco alcuni esempi di attività formative messe in atto in questi anni in molteplici edizioni, svolte a Milano e in sede decentrata presso capoluoghi lombardi: - la messa a confronto e il dialogo tra i tecnici ambientali dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente e i tecnici dei Comuni su tematiche quali la qualità dell’aria, il monitoraggio delle acque, i rifiuti, le bonifiche, il monitoraggio delle aziende a rischio di incidente rilevante, nell’ottica della semplificazione sostanziale di processi complessi quali quelli in campo ambientale, che vedono l’interazione di molteplici attori (Scuola per l’Ambiente); - percorsi di approfondimento progettati con ANCI Lombardia sull’applicazione intelligente e mirata delle novità normative, colte come occasione per la revisione e semplificazione dei processi (prevenzione della corruzione e mappatura dei processi, amministrazione digitale, nuovo codice degli appalti, contrasto all’evasione fiscale, sviluppo territoriale, trasparenza e accesso civico); iniziative informative e di confronto promosse da Regione Lombardia e realizzate in collaborazione con ANCI Lombardia sul sistema di Protezione Civile, sulle responsabilità del sindaco e il ruolo fondamentale dei Comuni sia nella prevenzione sia nella gestione dell’emergenza, anche tramite seminari decentrati e Webinar fruibili a distanza (Scuola per gli Enti Locali). 2. Descrizione del team e delle proprie risorse e competenze PoliS-Lombardia (già Éupolis Lombardia) è un istituto costituito da Regione Lombardia al fine di supportare le politiche regionali e al fine di promuoverne la realizzazione. L’istituto, oltre ad accompagnare Regione Lombardia con ricerche, rilevazioni statistiche, sperimentazioni, azioni valutative, vanta una forte esperienza nella formazione, gestendo dagli anni Ottanta la formazione regionale rivolta al Sistema Sanitario regionale, al personale della Giunta e del Consiglio Regionale, alla Polizia Locale, alla Protezione Civile e agli Enti Locali lombardi. L’aspetto innovativo del progetto presentato inerente la Scuola per gli Enti Locali e la Scuola per l’Ambiente investe la partnership che di recente è stata sviluppata e che coinvolge, oltre a Regione Lombardia e PoliS-Lombardia, anche ANCI Lombardia e ARPA Lombardia. Si è così creato un team interistituzionale, costituito da dirigenti e staff operativo, che alle proprie funzioni istituzionali hanno aggiunto questo importante compito. Anche le risorse strumentali ed economiche sono state messe in comune creando una positiva interazione, un risparmio delle risorse complessive messe in gioco e una maggiore efficacia dell’azione. Si segnala inoltre come assai rilevante il messaggio relativo alla interistituzionalità: il coordinamento e la coerenza tra le istituzioni appare oggi non solo una garanzia di solidità e affidabilità per quanto riguarda i diritti dei cittadini ma emerge anche come una potente leva di sviluppo della competitività:
  3. 3. 3 l’azione congiunta di diverse istituzioni, fondata da un punto di vista tecnico, mira a costruire reti istituzionali e professionali che agiscono sinergicamente per la semplificazione e per lo sviluppo dei territori, con modalità omogenee e coerenti. 3. Descrizione dei bisogni che si intende soddisfare Obiettivo della formazione è l’incremento delle competenze del capitale umano degli Enti Locali, grazie al confronto con esperti di settore e grazie allo scambio di esperienze tra istituzioni per lo sviluppo di una Pubblica Amministrazione al servizio del territorio e del cittadino. Le occasioni di formazione gratuita e di qualità sono sempre meno per gli Enti Locali: Scuola per l’Ambiente e Scuola per gli Enti Locali, oltre a proporre qualcosa di innovativo per il carattere interistituzionale, hanno colmato un vuoto per molti Enti Locali lombardi. 4. Descrizione dei destinatari della misura Destinatari delle iniziative sono funzionari, dirigenti, amministratori degli Enti Locali lombardi, raggiunti tramite iniziative d’aula mirate e Webinar appositamente progettati, veicolati anche grazie alla collaborazione con ANCI Lombardia. I corsi prevedono di norma 15 - 30 partecipanti, in modo da favorire al massimo il confronto d’aula con gli esperti. Anche i Webinar vengono aperti a 50 - 70 partecipanti per consentire momenti di interazione on line con il docente. Nota importante da aggiungere è che negli ultimi anni sono stati raggiunti anche destinatari ulteriori agli Enti Locali. Nell’ambito della Scuola per l’Ambiente sono stati organizzati corsi sui controlli ambientali rivolti ai neolaureati in materie scientifiche per orientarli alle nuove professionalità richieste, corsi molto apprezzati dai giovani fruitori. Sempre con ARPA Lombardia sono stati aperti canali di dialogo e collaborazione con gli Ordini Professionali lombardi degli ingegneri, dei geologi, ecc. Una comunicazione più ampia dei materiali e dei risultati dei corsi è stata anche attivata tramite la pubblicazione di articoli sulla rivista di ANCI Lombardia “Strategie Amministrative” recapitata a tutti gli Enti Locali lombardi. 5. Descrizione della tecnologia adottata La Scuola per l’Ambiente e la Scuola per gli Enti Locali hanno nella maggior parte promosso un approccio laboratoriale alla formazione, che ponesse al centro del momento formativo le esperienze dei partecipanti. Il setting d’aula è stato sempre molto curato, così come lo svolgersi delle iniziative, seguite e accompagnate di volta in volta da un tutor d’aula. Elevata è stata, a monte di ogni attività formativa, l’attenzione posta alla fase progettuale, seguita passo passo da tutti gli Enti coinvolti nell’organizzazione delle due Scuole. I corsi d’aula sono supportati da una Piattaforma informatica
  4. 4. 4 cui possono accedere i partecipanti per la fruizione dei materiali didattici e dei propri dati di partecipazione. Nell’ultimo anno è stata inoltre avviata la formazione a distanza, che ha visto la realizzazione di una serie di Webinar liberamente fruibili on-line, fortemente apprezzati dai partecipanti. I docenti individuati sono esperti appartenenti alle istituzioni o docenti provenienti dal mondo accademico e professionale, con esperienze e capacità in ambito formativo. Tutte le iniziative sono state monitorate tramite tutor d’aula professionali e tramite la somministrazione di questionari anonimi di soddisfazione che hanno sempre dato riscontri positivi (la media delle valutazioni è in genere collocata tra il 3 e il 4, con un range 0-4). 6. Indicazione dei valori economici in gioco (costi, risparmi ipotizzati, investimenti necessari) Uno dei fattori che ha spinto le quattro organizzazioni alla cooperazione è stata, inutile negarlo, la restrizione delle risorse economiche dedicate alla formazione. Non parevano più tempi in cui competere nelle offerte formative rivolte alla Pubblica Amministrazione, occorreva mettersi insieme ed elaborare strategie comuni che consentissero, pur risparmiando, di essere più efficaci. La maggior efficacia era data dalla collaborazione interistituzionale, che permetteva inoltre il risparmio di risorse umane, economiche e strumentali. Se le quattro istituzioni avessero investito ognuna separatamente nella formazione rivolta agli Enti Locali, non vi sarebbe stata alcuna economia di scala e si sarebbero duplicate le strutture a supporto, superando di gran lunga, ad esempio, i 73.000 € complessivi stanziati per le attività realizzate nel 2017. Ancora maggiore il risparmio se calcolato su quote individuali di adesione a prezzi di mercato, tenendo conto che ogni iniziativa ha una progettazione ad hoc e una gestione formativa di qualità (con la soluzione messa in campo, ogni giornata/partecipante è costata circa 64 €, un costo contenuto rispetto ad offerte correnti). 7. Tempi di progetto Il progetto ha avuto avvio nel 2012 e si è sviluppato sino ad oggi, ampliandosi di anno in anno. Tra il 2012 e il 2017 sono state realizzate 267 giornate di formazione e sono stati coinvolti 3780 partecipanti, afferenti a circa un terzo dei 1.516 Comuni lombardi. Per il 2018 è previsto un ampliamento delle attività, andando a toccare anche, oltre alle aree della tutela ambientale, degli Enti Locali, della Protezione Civile, anche le aree della Polizia Locale e della informatizzazione e sicurezza informatica e della sostenibilità ambientale, grazie alla positiva sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte. Si vedano i dati riportati nelle tabelle che seguono.
  5. 5. 5 Attività realizzate nel 2012-2016 Giornate Partecipanti Scuola per l’Ambiente 216 2.348 Scuola per gli Enti Locali, iniziative per gli Enti locali 8 288 Attività realizzate nel 2017 Giornate Partecipanti Scuola per l’Ambiente 26 679 Scuola per gli Enti Locali, iniziative per gli Enti locali 12 214 Scuola per gli Enti Locali, iniziative in tema di Protezione Civile 5 251 TOTALE ATTIVITA’ REALIZZATE SINO AL DICEMBRE 2017 267 3.780 Attività previste per il 2018 Giornate previste Partecipanti stimati Scuola per l’Ambiente 20 500 Scuola per gli Enti Locali, iniziative per gli Enti locali 13 150 Scuola per gli Enti Locali, iniziative in tema di Protezione Civile 2 120 Scuola per gli Enti Locali, iniziative in tema di Polizia Locale 6 150 Informatizzazione e sicurezza informatica per gli Enti Locali 27 240

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