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Ccms marathon 2017

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COM&TEC - CCMS MARATHON 2017 - Marco Galiazzo

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Ccms marathon 2017

  1. 1. Il processo di gestione delle Informazioni di Prodotto nell'ambito di Industria 4.0 “Aumentare DI MOLTO efficacia ed efficienza” Giovedì 15 giugno 2017 CCMS Marathon, Com&Tec, Bologna
  2. 2. Due parole su EKR Ethica Consulting
  3. 3. Due parole su EKR Ethica Consulting 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Migliaia Società controllate Società Partecipate 0 100 200 300 400 500 600 700 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Società controllate Società partecipate Ricavi (Meuro) Risorse (# Teste)
  4. 4. Due parole su EKR Marco Galiazzo • Adobe Guru • 2004 Guida al cross-media publishing
  5. 5. INFORMAZIONE di PRODOTTO UTILIZZATA Dal Cross-media all’Informazione Intelligente per arrivare all’IoT AZIENDA KNOWLEDGE WORKERS Creatori di Informazione MONDO Things Clienti, Partners, ecc KNOWLEDGE USERS Utilizzatori e produttori di Informazione INFORMAZIONE di PRODOTTO Intelligente? Pre-sales After-sales
  6. 6. Prospettiva futura: IoT
  7. 7. Ma all’interno dell’azienda, com’è messa l’informazione oggi? E’ pronta alla sfida?
  8. 8. Spesso le aziende sono organizzate in questo modo: approccio Documento Centrico MKT News Quick Guide Manuali Fogli istruzioni Depliants Cataloghi Listini PPT lancio PPT WORD PDF Sito Web HELP ON-LINE OFFERTE MicroSites Ufficio Tecnico Ufficio Marketing Ufficio Documentazione PM Commerciali Amministrazione ERP Traduzioni Traduzioni Traduzioni Didattiche … Traduzioni
  9. 9. Una informazione “poco intelligente” e poco IoT oriented comporta … • Frequenza degli errori • Incoerenza delle informazioni tra vari media • Difficoltà a tracciare le variazioni • Aumento esponenziale della difficoltà di gestione con l’aumento delle lingue • Difficoltà a specificare le responsabilità del singolo attore • Numero di media limitato (non quanto e come si vorrebbe) • A volte Time-to-market troppo lungo
  10. 10. Come sapete, ogni genere di documento è sempre composto di 2 parti che si devono necessariamente mescolare: Contenuto e Forma Possiamo provare a comparer un documento ad un uovo: – Il contenuto è il bianco – La forma è il rosso Dove vanno cercate le cause dell’inefficienza del metodo attuale? Per creare un documento dobbiamo decidere QUANDO sia , nel nostro processo di gestione delle informazioni. Perché, tornare indietro, dopo averli mescolati, è molto più difficile che tenerli separati!!
  11. 11. Contenuto e forma: il problema della frittata Due strade possibili: mescolarli da subito o tenerli separati Situazioni di utilizzo delle componenti separate: - Cambio lingua - Cambio prezzi - Pubblicazione su più media - .. Con piu lingue .. E più prezzi
  12. 12. FORMA PROPRIETA’ GRAFICHE DI BASE CONTENUTO Cosa compone la frittata TESTI NUMERI TABELLE IMMAGINI AGGREGATI testo/immagine Stili di carattere Stili di paragrafo Stili di cella/tabella Stili di oggetto Grafica di contorno SPAZIO nella PAGINA POSIZIONI METADATI non pubblicabili FORMA GEOMETRIE ETICHETTE OWNERSHIP FORMA GRAFICA
  13. 13. Molte aziende gestiscono ancora le informazioni di prodotto con il … … metodo FRITTATA!!
  14. 14. Se la FRITTATA può ben rappresentare un documento, che mescola contenuto e forma, il contenitore delle frittate può essere immaginato come un BAZAR!
  15. 15. L’evoluzione obbligatoria: copiamo dalla logistica! ... Dall’Info BAZAR ... alla Info Warehouse
  16. 16. Livello 1: lo Scaffale • La Gerarchia EKR, fatta di aree, zone, scaffali numerati • Questo strumento gestisce i contenitori della totalità delle informazioni • Può essere organizzato secondo varie esigenze specifiche • Si può raggiungere lo stesso Pallet attraverso percorsi diversi
  17. 17. Livello 2: il Pallet • Il Pallet, lo chiamiamo anche Knowledge Base Element, è l’elemento di movimentazione • E’ identificato da un EKB CODE che è unico nella KB • Può essere riempito con una serie di informazioni relative ad un unco argomento (un prodotto, un componente, una linea, un gruppo di lavoro, un ramo d’azienda e così via)
  18. 18. Livello 3: la Scatola • Il Box, lo chiamiamo anche Logic Group è un sub-contenitore semantico • La sua etichetta informa l’utente del suo contenuto, senza doverlo aprire • Si può dare ad un GL una qualsiasi etichetta, in base alle esigenze dell’informazione stessa • Possiamo fidarci che il contenuto di un GL con una data etichetta sia esattamente ciò che l’etichetta stessa descrive • Permette di includere una «annotazione» opzionare per chiarire meglio il contenuto Annotazione
  19. 19. Livello 4: il Sacchetto • La Unit (Indivisible Object) è lo SKU (Single Storage Keeping Unit) • Ha 2 etichette: – Un numero di identificazione univoco (OI CODE) – Una etichetta semantica (OI LABEL) • E’ poissibile attribuire qualsiasi etichetta di OI, in base alle esigenze dell’informazione stessa • Ogni UNIT ha un preciso INFORMATION OWNER Unit CODE Unit LABEL
  20. 20. Montaggio ad ISOLA
  21. 21. La centralità del PROCESSO Una Information Warehouse bene organizzata Contenuti granulari Una linea di ASSEMBLAGGIO semi automatica basata su isole di montaggio SmartDocuments Output completamente configurati Documenti
  22. 22. L’informazione Intelligente • Chi la produce, ne definisce il significato attribuendo una ETICHETTA • La deposita in un CONTENITORE accessibile a tutti, organizzato secondo REGOLE NOTE e CONDIVISE • E’ sempre aggiornata • Permette al MONDO di accedere senza bisogno di INTERMEDIARI (Bazar) • Può essere continuamente integrata dai “ritorni ” provenienti dal MONDO
  23. 23. L’informazione Intelligente • E’ un nuovo modo di pensare ai processi di generazione e manutenzione dell’informazione • Prepara l’azienda alle sfide di DOMANI • Permette di portare efficienza da OGGI
  24. 24. Industria 4.0 impone una forte spinta al cambiamento L’introduzione di una tecnologia e di un metodo PIM deve trasformare il modo di gestire l’informazione, da artigianale a industriale. E’ molto più un problema di cambio di metodo di lavoro piuttsto che di scelta di un software! •L’azienda deve passare da un approccio DOCUMENTO CENTRICO ad un approccio CONTENUTO CENTRICO •Il magazzino dell’informazione deve passare dal BAZAR alla WAREHOUSE •L’assembraggio deve passare dal copia-incolla agli SmartDocuments configurabili •Il contenitore dell’informazione deve essere aperto ad ogni tipo di caricamento, sia dall’interno dell’azienda che dall’esterno
  25. 25. Alcuni esempi di utilizzo del nostro metodo e della nostra tecnologia
  26. 26. LG Appliances - Techincal User Manuals
  27. 27. Riello - Manuals Variable Layouts
  28. 28. Piazzetta - Manuals Complex images Two-dimensional conditionality Reuse of common parts
  29. 29. Arol - Manuals Variable Layouts ERP integration Conditionated moduls
  30. 30. Arol - Marketing Complex layouts Per market conditionated tables
  31. 31. Fondital - Manuals Multiuser workflow Integration of different offices Complex content structure
  32. 32. Videotec - Manuals Conditionated texts Variable layout tables
  33. 33. Videotec - Catalogs Immagini con loghi traducibili Layout complessi
  34. 34. Sipa - Manuals Dynamic images tables Schede di manutenzione generate in automatico
  35. 35. Sipa – Manuals SW UI translation Schemas and wiring diagrams translation
  36. 36. Giesse – Technical catalog Complex layouts Heterogeneous information
  37. 37. Elesa - Catalogs Complex texts Per market segmented tables
  38. 38. Elesa – Responsive web site with complex pages Product variants Management Filterable and sortable tables Zoom sui disegni Tab navigator
  39. 39. Camozzi – Special (non standard) products Tab navigator for complex characteristics visualization Visual search
  40. 40. Elematic – Complex catalog Paper and tablet integration Complex and variable layouts
  41. 41. FAAC – Complex catalogs and manuals Very complex data structure and contents SAP ERP integration
  42. 42. L’esperienza di FAAC HUB
  43. 43. Approccio aziendale all’informazione intelligente Ambito Marketing • da 2 a 35 varianti di catalistino • integrazione ecommerce B2B • integrazione siti di prodotto Ambito tecnico • Localizzazione della UI • Gestione terminologica • Manualistica integrata • Help-on-line • Traduzione immagini • Strumenti a supporto della “buona progettazione” • Integrazione tra vari reparti e strumenti di collaborazione
  44. 44. Da “ufficio manualistica” a “ufficio gestione informazioni di prodotto” • Centralità del prodotto • Predisposizione ad utilizzi molteplici • Configurabilità • Qualità dell’informazione • Integrazione col mondo dello sviluppo SW e della produzione dell’HW • Integrazione tra varie filiali e sedi produttive • Divulgazione dell’informazione attraverso Enterprise Delivery Portal

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