Security summit 2013: Le sfide dell'agenda digitale italiana

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La presentazione fatta da Alfonso Fuggetta al Security Summitt 2013: La sfida dell'agenda digitale italiana

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Security summit 2013: Le sfide dell'agenda digitale italiana

  1. 1. LE SFIDE DELLAGENDA DIGITALE ITALIANA Alfonso Fuggetta CEFRIEL – Politecnico di Milano Security Summit 2013 Milano – 13 Marzo 2013
  2. 2. SERVE L’AGENDA DIGITALE? Alcuni ne parlano seriamente ... Molti ne parlano strumentalmente ... Parecchi straparlano ... Molti ignorano o si disinteressano ... Pochi fanno ... Poco accade ...ALFONSO FUGGETTA www.alfonsofuggetta.com
  3. 3. É GIUSTO DIRE “AGENDA DIGITALE”? Innovazione > ICT e tecnologie Ma innovazione non può prescindere da ICT e tecnologie: snodo centrale Si può vivere o sopravvivere (come imprese) senza innovazione, ICT e tecnologie?ALFONSO FUGGETTA www.alfonsofuggetta.com
  4. 4. NO
  5. 5. QUINDI SERVE, ECCOME Non ne veniamo fuori con le vecchie ricette “Chi lo fa, vantaggi ha” “Chi non lo fa, tante ne prenderà” ... e le prende giàALFONSO FUGGETTA www.alfonsofuggetta.com
  6. 6. Alcuni datiCorriere delle Comunicazioni del 20/6/2012 “Siamo al 46esimo posto per spesa ICT sul Pil, posizionati tra Ecuador e Romania, al 58esimo, tra Malesia e Giamaica, come percentuale di utenti connessi a Internet e al 22esimo per velocità delle connessioni” 6
  7. 7. La sfida 1Il cambiamento nell’impresa 2Una convergenza “in the large” 3 7
  8. 8. Parte 1: La sfidaCome affrontare l’ineludibile tema del cambiamentoe dello sviluppo in un momento così critico edifficile? 8
  9. 9. Un paese che si è persoNon cresce, non cambia, si avvita su stesso ‣ Siamo divisi, facciamo fatica a trovare motivi per stare insieme e sentirci realmente uniti ‣ Mancano le risorse ‣ Le sfide sembrano più grandi di noi, abbiamo paura, ci sentiamo provvisori ‣ Trionfano populismo, demagogia, superficialità ‣ Non riusciamo ad avere uno sguardo prospettico ‣ Il rischio è perdere quello che la generazione dei nostri padri ha creato dopo la guerra 9
  10. 10. È inevitabile uno scattoUn nuovo senso di condivisione, un rinnovatoapproccio allo stare e lavorare insieme e uno sguardopositivo, competente e proattivo verso il futuro 10
  11. 11. ‣ Nelle nostre imprese‣ Nel mondo dell’economia‣ Nella società in senso lato‣ In sostanza, nel paese tutto 11
  12. 12. È questo il senso di una Agenda DigitaleStrumento per il cambiamento 12
  13. 13. Come gestire il cambiamento?Idealmente, ci sono due paradigmi ‣ Big Bang • Il cambiamento avviene in modo istantaneo e trasversale ‣ Kaizen • Il cambiamento avviene attraverso tanti piccoli passaggi che incrementalmente fanno evolvere il sistema 13
  14. 14. ProblemaNon si riesce mai ad applicare un approccio “puro” ‣ Spesso non si conosce l’obiettivo • A volte non è proprio possibile definirlo se non per approssimazioni successive ‣ Spesso i vincoli e i requisiti di breve cambiano ‣ Spesso dobbiamo coniugare discontinuità e continuità • Quick wins e long-term achievements ‣ Sempre ci troviamo di fronte a sistemi complessi multidimensionali 14
  15. 15. Smart convergenceO forse solo buon senso? Dimensioni di lavoro Dimensione 1 Dimensione 2 Intermidiate goal ... Intermidiate goal n Intermidiate goal 1 Dimensione 3 Evolving target ... ... ... ... ... Dimensione n 15
  16. 16. Quali sono i passaggi chiave?Un cambiamento delle persone, innanzi tutto 16
  17. 17. “Ability to execute”Non basta la creatività italica (ammesso che ancora ci sia ...) ‣ L’importanza di saper valutare la derivata (metodo) e non solo il valore assoluto (risultato a breve) ‣ Impact analysis ‣ Agile methods ‣ Una governance trasversale ‣ Innovation = creativity × execution 17
  18. 18. Una diversa attitudineNon si può solo navigare a vista o sperare nello stellone ‣ Il senso dell’urgenza e del bisogno di cambiamento ‣ Vision e lungimiranza ‣ Onestà e onestà intellettuale ‣ Responsabilità ‣ Riconoscimento degli errori come opportunità di miglioramento ‣ Non basta tagliare: • “Togliere il grasso e mettere su muscoli” • “Fare di più investendo meglio” 18
  19. 19. Parte 2: Il cambiamento nell’impresaEsempi di temi e progetti che abilitano laconvergenza 19
  20. 20. SOA non è solo una keywordNe parliamo da tempo, ma sono veramente un “game changer” App1 App2 App3 ... Appn Expo SDP Service1 Service2 Service3 ... Servicem Sia in ambito intranet che extranet 20
  21. 21. Un esempio 21
  22. 22. Molte conseguenzeE anche precondizioni abilitanti ‣ Visione tecnologica ‣ Modalità di interazione con i business owner ‣ Modello di gestione e sviluppo ‣ Skills e competenze ‣ Strumenti di supporto ‣ Monitoraggio e evoluzione 22
  23. 23. Pervasive ICTICT non è solo cellulari, PC e server 23
  24. 24. ICT entra in tutti i prodotti e serviziE cambia processi, organizzazione e competenze ‣ Prodotti e servizi intelligenti per competere ‣ Prodotti intelligenti per abilitare servizi intelligenti ‣ Nuove catene del valore: è inutile restare aggrappati a quelle esistenti, spesso anacronistiche ‣ Nuove competenze e nuovi modelli organizzativi 24
  25. 25. CloudOltre l’ovvio e il banale 25
  26. 26. Non è solo Dropbox o GmailInsieme articolato di tecnologie e servizi ‣ Varie tipologie: • Infrastructure as a service • Platform as a service • Application as a service ‣ Varie forme: • Private, Hybrid, Public ‣ Morale: serve una progettazione dei servizi olistica, complessiva e “convergente” 26
  27. 27. I social networkStrumenti trasversali e pervasivi 27
  28. 28. I social network: opportunità e sfideUna grande opportunità e un rischio se usati male ‣ Comunicazione interna ‣ Marketing e comunicazione esterna ‣ Sentiment analysis ‣ Knowledge sharing ‣ Un’altra forma di convergenza: • Nuovi processi interni • Strumenti pubblici e strumenti privati • Policies e consapevolezza delle persone 28
  29. 29. Una visione moderna della securityNon è solo un problema di firewall 29
  30. 30. La sicurezza parte dalle personeE non è più solo un problema di antivirus ‣ I social network come strumento di acquisizione di informazione ‣ Il social engineering ‣ Un altro ambito della convergenza: • Politiche • Consapevolezza • Condivisione degli obiettivi e della mission 30
  31. 31. Un esempio 31
  32. 32. Un esempio 32
  33. 33. Il capitale umanoÈ centrale, sul serio, non perché bisogna dirlo 33
  34. 34. Ci crediamo nelle risorse umane?C’è una discrasia tra dichiarazioni e prassi ‣ CIO attore dell’innovazione e non gestore di costi ‣ Un mercato immaturo: • Nella domanda • Nell’offerta ‣ L’immaturità del procurement che affonda il mercato ‣ La piaga della precarietà nell’ICT • “Ho un problema difficile: hai un tesista?” ‣ La fuga che depaupera il paese 34
  35. 35. Una vera multidisciplinarietà 35
  36. 36. Una vera multidisciplinarietà ICT 36
  37. 37. Una vera multidisciplinarietà Design 37
  38. 38. Una vera multidisciplinarietà Management 38
  39. 39. Smart convergenceTutto quello che abbiamo visto richiede sforzi convergenti Dimensioni di lavoro Dimensione 1 Dimensione 2 Intermidiate goal ... Intermidiate goal n Intermidiate goal 1 Dimensione 3 Evolving target ... ... ... ... ... Dimensione n 39
  40. 40. Parte 3: Una convergenza “in the large”Dall’impresa alla società 40
  41. 41. Le dimensioni della convergenza‣ Nel privato‣ Tra privati‣ Nel pubblico‣ Tra pubblico e privato‣ Nel paese 41
  42. 42. 4+1 CAPITOLI PER L’AGENDA DIGITALE 1. Infrastrutture 2. Innovazione nella PA 3. Innovazione nelle imprese 4. Innovazione nella società +1 Il funzionamento della “macchina” e la governanceALFONSO FUGGETTA www.alfonsofuggetta.com
  43. 43. 1INFRASTRUTTURE
  44. 44. PERCHÉ SERVE LA BANDA (ULTRA) LARGA Mobile non rimpiazza fisso Domanda non si manifesta senza offerta Non ci sono killer application: Siamo impazienti Una ciliegia tira l’altra “È la somma che fa il totale!”ALFONSO FUGGETTA www.alfonsofuggetta.com
  45. 45. KEY ACTIONS Digital divide Un piano per la fibra Lo sviluppo del mobileALFONSO FUGGETTA www.alfonsofuggetta.com
  46. 46. 2PA
  47. 47. KEY ACTIONS Progettazione integrata, esecuzione distribuitaALFONSO FUGGETTA www.alfonsofuggetta.com
  48. 48. 3IMPRESE
  49. 49. KEY ACTIONS Piccolo NON è bello Sostegno a ricerca e innovazione (credito, programmi di cooperazione) Più che nuove imprese servono nuovi imprenditori. Bisogna creare valore, non “estrarlo”ALFONSO FUGGETTA www.alfonsofuggetta.com
  50. 50. 4SOCIETÀ
  51. 51. KEY ACTIONS Non bastano azioni top-down, servono driver bottom-up Il digitale deve essere sempre più conveniente (se non obbligatorio) Banda larga nelle scuole, WiFi nei luoghi pubblici Un mercato del lavoro attrattivo per i giovaniALFONSO FUGGETTA www.alfonsofuggetta.com
  52. 52. +1GOVERNANCE
  53. 53. KEY ACTIONS Agenzia Digitale Punto di decisione nel Governo Governance orizzontale e verticaleALFONSO FUGGETTA www.alfonsofuggetta.com
  54. 54. QUALCHE CONCLUSIONE È necessario recuperare una vision comune e condivisa Dobbiamo ricercare l’eccellenza, vera Dobbiamo essere intransigenti e rigorosi, anche se ragionevoli Dobbiamo convergere, innanzi tutto nella ricerca sincera e convinta del bene del paeseALFONSO FUGGETTA www.alfonsofuggetta.com
  55. 55. GRAZIE!
  56. 56. CONTATTI facebook.com/CEFRIEL twitter.com/CEFRIEL youtube.com/CEFRIELChannel Via Fucini, 2 • Milan, Italy +39 02239541 alfonso.fuggetta@cefriel.com Alfonso FuggettaALFONSO FUGGETTA www.alfonsofuggetta.com

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