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Scaletta assemblee accordo recapito febbraio 2013

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Scaletta assemblee accordo recapito febbraio 2013

  1. 1. SCALETTA ASSEMBLEE PER ACCORDO SPL’accordo sui servizi postali sottoscritto il 28 febbraio u.s. scorso è il risultato di una lungae complessa trattativa che ha avuto inizio alla fine del mese di settembre 2012.Come ricorderete l’Azienda aveva già avviato la riorganizzazione del settore in modounilaterale e senza alcuna contrattazione in quattro regioni nella primavera del 2012(Basilicata, Marche, Piemonte, Toscana), tagliando centinaia di zone di recapito echiudendo i due CMP di Pisa e Novara.Un intervento che avrebbe poi esteso man mano a tutte le altre realtà territoriali perarrivare ad un taglio complessivo previsto di 9.273 unità complessive.Un intervento assolutamente inaccettabile e non sostenibile dal settore.Il sindacato (gran parte di esso, non la UIL evidentemente non contraria all’iniziativaaziendale) si era prontamente mobilitato, proclamando pesanti azioni di lotta (lo scioperocon manifestazione nazionale del 22 ottobre) e ricorrendo ai giudici contro l’Azienda percomportamento anti sindacale.La nostra lotta, i pronunciamenti favorevoli dei giudici e la recuperata disponibilitàdell’Azienda a discutere in modo nuovo e complessivo del futuro del settore postale,inserendo nella trattativa anche le azioni di sviluppo richieste: sviluppo del postinotelematico e servizi di prossimità al cliente, servizi a valore aggiunto (notifiche, ecc,)tracciatura e servizi di rendicontazione ai grandi clienti ed in particolare l’internalizzazionedei pacchi fino a 3 kg, avevano infine consentito l’apertura di una vera trattativa e lasospensione della riorganizzazione unilaterale avviata da Poste.Soprattutto era importante l’affermazione aziendale che tutti i lavoratori coinvolti avrebberotrovato idonea ricollocazione e che pertanto si trattava di eccedenze e non di esuberi, cheavrebbero richiesto altre tipologie di intervento sicuramente più drammatici.Dal 27 settembre 2012 in poi il confronto si è sviluppato dapprima al tavolo tecnico dellacommissione paritetica e poi, da inizio anno, a quello politico per la conclusione finale.Prima di entrare nel merito dei contenuti dell’accordo sottoscritto il 28 febbraio u.s. èopportuno, anzi è necessario, aver ben presente la situazione del settore postale in Italia, inEuropa e nel mondo.Questo settore sta infatti vivendo ormai da qualche anno una crisi pesante e per certi versiirreversibile; la liberalizzazione (che ha portato anche in Italia nuovi e più agguerriti
  2. 2. concorrenti, come il gruppo TNT o Swiss Post, e che ha imposto ad esempio a tutte lePubbliche Amministrazioni gare di appalto per affidare i propri servizi) ma soprattutto ladigitalizzazione e l’informatizzazione delle comunicazioni (la cosiddetta e-substitution)stanno ogni giorno di più alleggerendo la borsa dei nostri portalettere.E’ un fenomeno mondiale che ha creato e sta ancora creando grandi difficoltà alle aziendepostali di tutti i paesi occidentali; dagli USA alla Gran Bretagna, dalla Spagna ai PaesiBassi; ogni giorno arrivano notizie di pesanti riorganizzazioni, riduzioni di personale,trasformazione generalizzate di rapporti di lavoro da full time a part time,prepensionamenti.La crisi economica, che ha colpito famiglie ed aziende, sta facendo il resto; la situazionequindi è, per il settore postale della nostra Azienda, estremamente difficile e con undisequilibrio economico evidente e macroscopico.Insomma i ricavi del settore SP, che in cinque anni hanno registrato una flessionecomplessiva del 26%, non consentono la copertura nemmeno dei costi strutturali.Questo stato di fatto è penalizzante anche al momento della partecipazione alle gare per iservizi a valore aggiunto, nelle quali si deve dimostrare la coerenza dei propri costi rispettoall’offerta che si presenta.A queste difficoltà di origine strutturale si è affiancata, a nostro giudizio, una insufficientecapacità aziendale di cogliere in maniera adeguate le nuove opportunità e di gestire almeglio i contenuti degli accordi già sottoscritti, con particolare riguardo al progetto otto-venti del 2010, che ancora vede aspetti positivi di esso inapplicati.La trattativa aveva dunque il compito, non semplice, di ridurre in maniera significativa itagli, concordare un sistema di riallocazione del personale idoneo, identificare le linee dellosviluppo possibile, e attivare politiche attive del lavoro che controbilanciassero almeno inparte il peso dell’efficientamento.Riteniamo che l’accordo firmato contenga risposte positive a tutti i punti sopra richiamatipertanto riteniamo che esso, in un momento di grande difficoltà, ed avendo le notecaratteristiche di un accordo difensivo, in quanto scaturente da un bisogno diefficientamento della struttura produttiva, sia comunque il miglior accordo possibile nelloscenario e con gli obiettivi aziendali in cui si è venuto a realizzare.E veniamo ai contenuti dell’accordo.L’efficientamento complessivo concordato è pari a 5.481 unità rispetto alle 9.273 inizialidella proposta aziendale, pertanto siamo riusciti ad abbattere i tagli di oltre il 30%.Tutte le vie indicate per lo sviluppo sono presenti:
  3. 3.  Integrazione logistica dei pacchi e sviluppo dell’e-commerce che comporta un recupero di 500 unità;  Evoluzione del postino telematico, con l’impegno di sostituire i vecchi palmari e di fornire tale strumento a tutti i portalettere in tempi adeguati, e attivazione nel tempo di servizi di prossimità alla clientela;  Tracciatura e servizi di rendicontazione ai grandi clienti.Sono state poste le basi per l’attuazione di politiche attive del lavoro, con la previsione dinuove assunzioni, con particolare attenzione all’istituto dell’apprendistato, ed un robustonumero di trasformazioni di part time in full time.I tre CMP di Novara, Venezia e Brescia che l’Azienda voleva declassare a CDM diventanocentri “P”.Viene ribadita l’esigenza del rispetto dell’ora limite di uscita dei portalettere e del suo orariogiornaliero contrattuale.Viene costituita una linea di controllo della qualità che consente il reimpiego di alcunecentinaia di unità.Viene previsto uno specifico confronto rispetto alle prospettive di sviluppo dell’attività dimesso e sulle specifiche attività che svolge.Nel recapito vengono confermate le fasce di oscillazione nella determinazione dei punteggidelle zone previste dall’accordo otto-venti.Viene aumentata di un punto la percentuale minima di copertura della scorta (da 111% a112%) che dovrà essere “più vicina” al portalettere.Si interviene sui parametri di definizione delle zone modificando il punteggio dellaripartizione ed il calcolo dell’indice di frequenza che ci verrà obbligatoriamente fornito neiconfronti territoriali.I dati contenuti nel modello 44R combinato con l’indice di frequenza ci consentiranno alivello territoriale di verificare in concreto la congruità dei punteggi delle zone che si riterràdi controllare.Viene incrementato il numero di ASI e si articolano i turni delle loro prestazioniintroducendo turni mattutini.Si prefigura l’introduzione del conto ore individuale per i portalettere con apposito accordo.Si prevede un nuovo accordo di stabilizzazione per il personale in servizio a seguito disentenza del giudice.
  4. 4. La questione della flessibilità viene estrapolata dall’accordo e demandata ad un tavolo diconfronto specifico.Un punto molto importante perché è proprio all’interno di questo capitolo che l’Aziendaintendeva destrutturare completamente l’attuale assetto con il superamento di tutti i limiti edi tutte le causali nell’utilizzo della flessibilità operativa, il superamento nei fatti dellatitolarità di zona con la sostituzione degli assenti, nel caso di “N-2”, con i titolari di altrezone. Abbiamo completamente escluso la questione dall’accordo sottoscritto e di essa sitratterà in altro momento ed in altro tavolo.Al fine di gestire le ricadute occupazionali oltre alle consuete modalità di esodo già presentiin azienda si procederà entro il 30 giugno c.a. a sottoscrivere una intesa per l’applicazionedell’articolo 4 della legge nr 92 del 28/6/2012 (cosiddetta legge Fornero).Tale legge consente di incentivare l’esodo di “lavoratori anziani” che raggiungano i requisitiminimi per il pensionamento nei 4 anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro(uno strumento equivalente al fondo di solidarietà); l’Azienda verserà mensilmente all’INPSl’importo del trattamento pensionistico e della relativa contribuzione figurativa e l’INPSprovvederà ad erogare l’equivalente della pensione ai lavoratori che avranno aderitoall’iniziativa utilmente collocati in graduatoria.Per la gestione delle ulteriori eccedenze si utilizzerà, sempre su base volontaria, latrasformazione da full time a part time e successivamente la mobilità professionale versoaltri settori, in special modo mercato privati, con riferimento agli idonei al job postingattuali e successivamente a quelli che presenteranno domanda.Si individueranno specifici progetti per l’attivazione di diversi modelli di telelavoro qualeulteriore strumento di gestione delle eccedenze.Qualora persistessero eccedenze si provvederà con la mobilità volontaria.Qualora ci fossero ancora eccedenze da ricollocare le parti si incontreranno per valutare laeventuale mobilità ex articolo 39 CCNL; verranno comunque salvaguardati i lavoratori parttime vecchi e nuovi stante la esiguità della loro situazione reddituale.Viene confermato il sistema delle relazioni industriali dell’accordo otto-venti.Si prevede un incontro entro il mese di aprile per affrontare la complessa problematicaoccupazionale del settore delle aziende appaltatrici con l’obiettivo di migliorare la qualitàdel servizio.Viene previsto un incontro per verificare la possibilità di sperimentare la modalità diconsegna a giorni alterni con un efficientamento di 100 unità e conseguentemente utilizzarepercorsi a giorni alterni per perequare quelle zone che presentassero uno squilibriochilometrico del percorso.
  5. 5. Questo è un aspetto molto importante perché consentirà di ridurre in maniera coerente lapercorrenza in quelle zone che presentassero un chilometraggio complessivo eccessivo, taleda non consentire la prestazione nel rispetto dell’orario giornaliero di servizio che, oggicome sempre, deve essere rispettato, perché rappresenta il limite invalicabile dellaprestazione ordinaria dei portalettere.L’originario efficientamento previsto in 9.273 unità viene notevolmente ridotto come dettoin premessa, più specificatamente :un taglio di zone, al netto del recupero di 200 unità rinvenienti dall’integrazione logisticapacchi e dei 100 efficientamenti previsti dalla sperimentazione del recapito a giorni alterni,pari a 4.300 zone;un taglio di posti fra scorta e capi-squadra di 1.126 unità;un aumento di un punto percentuale di scorta che abbassa il predetto taglio di circa 300unità rinveniente dall’integrazione logistica dei pacchi;un taglio nei centri ridotto a 1.407 unità;un aumento dell’organico degli ASI di 130 unità che porta il numero complessivo a 1.001unità;un reimpiego nella nascente linea della qualità di 560 unità.Pertanto un efficientamento complessivo di 5.841 unità a fronte della richiesta aziendale di9.273 unità.Ci sarà Una possibilità di ulteriore reimpiego di 800 posti di lavoro rinvenienti da attivitàremotizzabili che verranno localizzate nelle realtà che presentano particolari criticità nellariallocazione delle eccedenze, con particolare riferimento alle seguenti sedi, che presentanosin da ora caratteristiche di difficoltà di ricollocazione delle eccedenze:Brescia, Cagliari,Genova, Novara, Palermo, Pescara, Pisa e Venezia.A fronte di questi efficientamenti saranno attivate politiche attive del lavoro attraverso latrasformazione nell’anno 2013 di 400 rapporti di lavoro da part time a full time e nel 2014di ulteriori 300 trasformazioni.Inoltre, in maniera strutturale, l’azienda provvederà ad attivare politiche attive del lavoroequivalenti al 20% del numero degli esodati, parte in nuove assunzioni e parte in ulterioritrasformazioni di rapporti di lavoro da part time a full time (esempio: nel caso di milleadesioni all’articolo 4 della legge Fornero ci saranno 200 assunzioni part time e 200ulteriori trasformazioni da part time a full time)
  6. 6. Un accordo difficile che è riuscito nel suo epilogo a trovare le giuste compensazioni fraefficientamento e sviluppo, pertanto non un accordo al ribasso ma un accordo che, rispettoalla originaria posizione aziendale, che prevedeva massicci tagli e null’altro trova unacorretta compensazione, come già affermato, nella definizione delle linee dello sviluppo, inun’aampia gamma di strumenti per la gestione delle ricadute occupazionali ed infine in unconsistente avvio di politiche attive del lavoro.Chi critica questo accordo fa finta di non sapere che l’unica alternativa ad essosarebbe stato un intervento unilaterale dell’Azienda con effetti molto peggiori per tuttii lavoratori coinvolti, e con nessuna prospettiva per il futuro: CHI FA CRITICHEQUALUNQUISTICHE MENTE SAPENDO DI MENTIRE!!Noi non abbiamo dubbi sulla capacità dei nostri lavoratori di saper leggere la realtà dellasituazione e di saper apprezzare lo sforzo fatto per creare una rete di protezione sul settore:nessun sindacalista serio firmerebbe un accordo di contenimento di posti di lavoro se nonfosse cosciente che la cosa è ineludibile per il futuro stesso del settore.E’ con tale spirito che portiamo l’accordo all’approvazione dei lavoratori, affidandoci conserenità alla loro capacità di giudizio. LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC CGIL SLP CISL FAILP CISALMassimo Cestaro Mario Petitto Walter De Candiziis

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