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Slide firenze slurp

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  1. 1. Attacco S.L.U.R.P. a NON SOLO UN GIARDINO!5-6 maggio 2013“Non solo un giardino” è un esperimento di trasformazione sostenibile e gestionecondivisa di un giardino in corso a Firenze nella piazza Cavalieri di Vittorio Veneto.Lo scorso anno nel giardino di piazza Cavalieri di Vittorio Veneto si è svolto unprocesso partecipativo - finanziato dallAutorità regionale della partecipazione surichiesta degli abitanti attraverso una raccolta di firme e gestito dalle associazioniLa città bambina e Architetti senza frontiere - che ha coinvolto abitanti di tutte leetà (dai bambini agli anziani), associazioni e istituzioni locali.Obiettivo era la riqualificazione del giardino, sul quale si affacciano numerosiservizi (la scuola, la piscina, il centro anziani) che lo rendono un luogo centrale emolto frequentato, pur non essendo oggetto di cure da anni. Lidea di fondo eradi declinare unidea di sostenibilità complessiva del progetto che non si limitasseagli aspetti economici ma che prendesse in considerazione tutti gli aspetti di unprocesso di trasformazione ecologica per la costruzione di migliori relazioni tragenerazioni e persone diverse, tra cittadini e istituzioni, tra gli esseri umani elambiente naturale che li circonda.Non solo un giardinohttps//sites.google.com//site/nonsoloungiardinontatti:Slurptruppenhttp//www.slurpmeeting.wordpress.com
  2. 2. Il processo si è concluso con un patto dicollaborazione tra il quartiere e i cittadini chefrequentano il luogo per cercare di portareavanti da subitouna pratica quotidiana ditrasformazione sostenibiledello spazio attraverso lusospontaneo, ludico e conviviale,che le persone ne fannoin attesa che ci siano le risorse per unatrasformazione più radicale.Un gruppo di "cittadini attivi"si è incaricato di fare damotore di questo nuovoesperimento di gestionecondivisa dello spaziopubblicoattraverso la proposizione di attività dianimazione (vedi calendario di maggio), piccolicantieri di autocostruzione e attività disollecitazione del consiglio di quartiere perraggiungere gli obiettivi previsti dal progetto eriassunti in 7 punti:
  3. 3. I 7 temi del giardino a cui si ispira lazione del 5-6 maggio per “La città che vogliamo”:1. un luogo sicuro e accessibile: chiusura del giardino alle auto, messa in sicurezza attraversamenti,collegamento pedonale con via R. Giuliani2. uno spazio per animare la vita del quartiere: per favorire lautorganizzazione di attività ludiche econviviali da parte degli abitanti bastano poche attrezzature, alcune realizzabili con poco anche in autocostruzione:palco multifunzionale, centralina elettrica, elementi per appendere, bacheca informativa, casetta/deposito per gestireun set di giochi, tavoli per laboratori, sedute, tappeti, da usare collettivamente e riporre al termine dellattività.3. via le auto, un posto al sole: trasformazione dello slargo davanti allingresso della scuola, che ora serveda parcheggio selvaggio, in una confortevole “sala daspetto allaperto”.4. un giardino per tutte le età: separazione tra unarea di attività tranquille e una di attività movimentateattraverso una diversa distribuzione delle panchine. centro dell’età libera multifunzionale, a fruizione allargata nei tempie negli spazi e per età diverse5. giocare con gli elementi naturali: creazione nel giardino di unarea per i giochi dacqua chiamata “laspiaggia” con una fontana per giocare, sedute per prendere il sole, sabbia o ghiaia, sassi, rami e bambù che possonoessere materiale per il gioco di autocostruzione.6. + verde + colore: inserimento di più elementi di verde (ora esistono solo alberi, terra e asfalto) con fioriturenelle diverse stagioni soprattutto nella fascia del giardino lungo la strada.7. un giardino del quale prendersi cura e da creare insieme: il progetto del giardino èdeterminato dagli usi che le persone ne fanno e dal desiderio di appartenenza e di partecipazione alla suatrasformazione attraverso piccole azioni: inserimento di aiuole mobili/temporanee/autocostruite da dare in adozione acoloro che vogliono prendersene cura e di arredi ed elementi ludici in materiale di recupero, realizzati con lacollaborazione di bambini e abitanti insieme ad artigiani/artisti.
  4. 4. Azione S.L.U.R.P. del 6 maggio 2013: versola trasformazione del giardino in uno SpazioLudico Urbano a Responsabilità PartecipataAutocostruzione di arredi e giochi.La serpentraveLa ruotaiuolaRe-slurp:restauro deigiochi a terra
  5. 5. Ma cosè uno slurp? Lacronimo S.L.U.R.P. identificagli spazi dove avvengonopratiche ludiche e conviviali checoinvolgono in qualche formagli abitanti.La rete SLURP è formata danuclei locali (le Slurptruppen)attivatisi in diverse città conlintento di rivendicare lusospontaneo dello spaziopubblicotroppo spesso mortificato daregolamenti che inibiscono laconvivialità e il gioco, chenegano la possibilità diqualunque trasformazioneattraverso la praticadellautocostruzione e dellagratuità a favore distandardizzazione emercificazione.

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