Comune della Spezia - Leggere la città che cambia

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Biennale dello Spazio Pubblico 2013: "Innovazione nella gestione degli spazi pubblici"

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Comune della Spezia - Leggere la città che cambia

  1. 1. Leggerela cittàche cambiaIl Quartiere Umberto IComunedella Spezia
  2. 2. Leggerela cittàche cambiaIl Quartiere Umberto I della SpeziaComune della Spezia
  3. 3. Report informativo realizzato nell’ambito del progetto “Tempi, luoghi e relazionidi quartiere” cofinanziato dalla Regione Liguria nel quadro della L.R. 26/2008per la predisposizione di Piani territoriali dei tempi e degli orari delle città.Coordinamento del progetto:David Virgilio, Promotore sociale del Comune della Spezia.Gruppo di lavoro:Alda Bettucchi, Chiara Bianchi, Sara Bruschi, Paolo Cardellini, AlessandraCarnacina, Lucia Castiglia, Isabella Conte, Elisa Della Tomassina, Maria Diaspero,Marco Ducci, Mariangela Lazzoni, Enrico Pollina, Elisabetta Prini, FedericaStellini, Marco Vianello.Il disegno e la metodologia della ricerca, l’elaborazione e la visualizzazione deidati sono a cura del Centro di Iniziativa Europea: Virginia Giandelli, FrancescoMemo, Giovanni Rainoldi, con la consulenza scientifica del Laboratorio Perimetrodell’Università di Milano Bicocca.Hanno collaborato:gli abitanti del Quartiere Umberto I, la Circoscrizione “Centro”, gli Enti e leAssociazioni del Laboratorio di Quartiere, la Scuola Media “Vittorio Alfieri” di viaNapoli, il Centro Sociale Anziani, Coop Liguria, il Centro Commerciale “Il Faro”,gli studenti del Laboratorio in Tecniche per l’analisi dell’esclusione sociale eterritoriale dell’Università di Milano Bicocca.Si ringraziano l’Archivio Fotografico del Comune della Spezia e Verto Traduzionisurl, La Spezia.Comune della SpeziaAssessorato Tempi e Orari della CittàComunedella speziaCirCosCrizioneCentroComunedella speziatempi e oraridella CittàCentrodi iniziativaeuropeamilanoBruxellesProgetto cofinanziato nell’ambitodella L.R. 26/2008
  4. 4. 3PresentazioneI quartieri sono la città. Con i loro legami e le loro identità, sonogli elementi costitutivi di una più grande molecola che è lacittà. Quartieri e città sono inscindibili, ciascuno si riconoscenell’altro, e non può farne a meno.E la città è delle persone: i programmi, le risorse, gli interven-ti non sono solo un “costruire” ma piuttosto un “abitare”, per-ché abbiamo bisogno di una città che metta in relazione le per-sone con i luoghi.Per questo dobbiamo imparare a “leggere la città”, capire ilritmo del suo respiro quotidiano, i suoi mutevoli equilibri, percostruire spazi sempre più ampi di convivenza, di inclusione,fondati sull’ascolto e la partecipazione di tutti.Leggiamo bene i risultati della ricerca, essi ci dicono doveintervenire, cosa fare: è un lavoro molto impegnativo cheintendo fare insieme alla mia Amministrazione e a tutti i cit-tadini, un lavoro da moltiplicare anche in tanti altri quartieri,in quei luoghi dove la gente si riconosce, decide e producedemocrazia.Massimo FedericiSindaco della SpeziaComune della Spezia Leggere la città che cambia
  5. 5. Premessa4 Leggere la città che cambia Comune della SpeziaIl progetto “Tempi, luoghi e relazioni di quartiere” si inseriscenell’obiettivo strategico del Comune della Spezia dell’armoniz-zazione dei Tempi e degli Orari della città, contribuendo allastesura di un Piano generale di coordinamento. Si tratta diporre al centro i bisogni delle persone e incidere sull’organiz-zazione e la combinazione dei tempi di vita famigliare, lavora-tiva e sociale, garantendo maggiori opportunità di scelta inmerito alla gestione del proprio tempo e migliorando l’accessi-bilità ai servizi, la mobilità e i trasporti, la fruibilità degli spaziurbani, i servizi rivolti alle famiglie.Quello della riqualificazione degli spazi urbani è un tema centraleper una riflessione sui tempi e gli orari, affrontato peraltro con imetodi e gli strumenti della progettazione partecipata, già con ilPiano strategico della Città, il Contratto di Quartiere, sino aiQuaderni di Quartiere e a progetti specifici come il progetto“Sentieri”, per la valorizzazione della sentieristica dell’arco collina-re e il progetto “Giochiamoci la Città” con i bambini protagonisti.Il progetto “Tempi, luoghi e relazioni di quartiere” si localizzaall’interno del quartiere Umberto I: è un’azione di ricerca “par-tecipata” che vuole “leggere” il cambiamento, capire e preve-dere dove, come, quando intervenire con azioni di migliora-mento della “vivibilità urbana”, intesa come sicurezza e frui-bilità dei luoghi, maggiore vitalità economica e sociale, offertadi nuovi servizi e pratiche di prossimità. È la sperimentazionedi un approccio basato sulla mappatura di dati relativi allaqualità della vita e alla coesione sociale che si presta a poteressere trasferita ad altri quartieri nella nostra città.La metodologia e gli strumenti impiegati hanno infatti prodottoun modello di analisi e di intervento utilizzabile come “osser-vatorio” della percezione dei cambiamenti e delle trasformazio-ni urbane, per un programma di ricerca e monitoraggio sullacittà e i suoi quartieri, ripetibile e aggiornabile ciclicamente.Ringrazio infine il coordinatore e tutto il gruppo di lavoro perl’impegno e la professionalità che hanno profuso per la realiz-zazione di questo progetto innovativo.Salvatore AvenaAssessore ai Tempi ed Orari della Città
  6. 6. SommarioPresentazionePremessaIntroduzione1.0 LA STRUTTURA SOCIO-DEMOGRAFICA2.0 I TREND DI MUTAMENTO (2002-2010)3.0 MAPPE GIS SULLA MORFOLOGIASOCIO-TERRITORIALE4.0 LE OPINIONI E LE PERCEZIONI DEGLI ABITANTIE DEI FREQUENTATORI DEL QUARTIERE5.0 LE MAPPE MENTALI: CONFINI E CONNOTAZIONEDEI LUOGHI6.0 LOSSERVAZIONE DEGLI SPAZI PUBBLICIIl quartiere che vorreiConclusioni3471119253549556369
  7. 7. PIAZZA BRIN.ILTRAM HELIOSDUPLEX E LA CHIESA SENZATORRI1903Foto ZancolliArchivio Fotografico Comune della Spezia
  8. 8. 7IntroduzioneL’indagine sociale sul Quartiere Umbertino che presentiamo inquesto volume si configura come un insieme composito dimetodi di analisi e di rilevazione, che abbraccia sia l’analisicosiddetta secondaria (l’elaborazione di dati già disponibili almomento della ricerca, prodotti per ragioni amministrative daorganizzazioni istituzionali e non) sia la ricerca sul campo effet-tuata tramite tecniche di tipo qualitativo e quantitativo.Per ricostruire le caratteristiche della struttura socio-demogra-fica del quartiere e i trend di mutamento che lo hanno coin-volto negli ultimi decenni, sono stati innanzitutto raccolti eanalizzati dati secondari di fonte amministrativa e locale1.Questa fase della ricerca, propedeutica al lavoro sul campo,mostra come sia possibile valorizzare quelle che in inglese ven-gono chiamate le miniere di dati delle PubblicheAmministrazioni (Public Sector Information Mines), ovveroquell’insieme di dati che gli enti locali producono nelle molte-plici attività svolte per il loro quotidiano funzionamento ammi-nistrativo-burocratico e che rappresentano una fonte ricchissi-ma di informazioni sulle dinamiche e i bisogni sociali. Troppospesso, tuttavia, questa potenzialità non viene colta dagli entilocali, che mostrano molte resistenze a condividere (anche trasettori diversi della stessa amministrazione) i dati a disposizio-ne, limitando seriamente la capacità di lettura dei bisogni e deitrend di trasformazione sociale con ricadute negative sulle atti-vità di programmazione dei servizi e di governo del territorio. Lapromozione dei cosiddetti Open Data (dati “aperti” resi acces-sibili e disponibili dalle Pubbliche Amministrazioni in formatomodificabile e ri-elaborabile) – che sta prendendo piede anchein Italia (si veda il sito www.dati.gov.it, promosso dallaValorizzarei datidisponibiliComune della Spezia Leggere la città che cambia1. I dati raccolti hanno riguardato le seguenti fonti e unità di analisi: ana-grafe comunale (residenti nel quartiere), ludoteca civica (bambini iscritti eloro famiglie), servizi educativi comunali (famiglie iscritte ai nidi e scuoledell’infanzia del quartiere), scuole primarie e secondarie del quartiere (stu-denti iscritti agli istituti del quartiere), ARTE Azienda Regionale TerritorialeEdilizia (assegnatari delle case ERP), comando di polizia locale (attivitàcommerciali nel quartiere).
  9. 9. 8 Leggere la città che cambia Comune della SpeziaPresidenza del Consiglio dei Ministri) – è un primo importantesegnale di cambiamento culturale e organizzativo, che si auspi-ca venga sostenuto da un numero sempre più rilevante diamministrazioni.L’analisi dei dati di fonte anagrafica forniti dal SettoreDemografia e Statistica del Comune della Spezia – si veda ilprimo e secondo capitolo del volume – ha permesso di deli-neare le peculiarità del quartiere in termini di morfologia socia-le (consistenza e caratteristiche dei gruppi sociali presenti nelquartiere, in comparazione con il resto della città e in una pro-spettiva diacronica), al fine di individuare i bisogni, i rischi divulnerabilità e le possibili linee di conflitto presenti allinternodella comunità locale. Si è poi proceduto a “tradurre” in visua-lizzazioni spaziali i risultati ottenuti da questa analisi – trami-te le mappe sociali che vengono presentate nel terzo capitolo –georeferenziando i dati a livello di sezione di Censimento (cor-rispondente grosso modo a un isolato) e rielaborandoli inambiente GIS (Geographic Information System), al fine dicogliere le differenze micro-locali relative alla distribuzione econcentrazione dei diversi gruppi sociali nello spazio del quar-tiere (e quindi dell’esistenza di possibili “sacche” di disagio oluoghi di espressione di bisogni peculiari).Al lavoro di analisi secondaria è stato affiancato l’uso di stru-menti di ricerca primaria, attraverso ricognizioni sul territorio eattività di rilevazione che hanno coinvolto direttamente le per-sone che abitano il quartiere o lo frequentano quotidianamen-te. La ricerca sul campo è stata realizzata con il contributodegli studenti del Laboratorio in “Tecniche per l’analisi dell’e-sclusione sociale e territoriale” della Facoltà di Sociologiadell’Università Bicocca di Milano, che hanno messo nel lavorola loro passione di giovani ricercatori in formazione. Questa col-laborazione, oltre a dimostrare l’importanza di occasioni disinergia tra accademia ed enti locali, ha permesso di racco-gliere una mole significativa di dati che per ragioni di spaziopossono essere presentati solo in parte in questa pubblicazio-ne (capitoli quattro, cinque e sei). Le aree di indagine affron-tate sono state:1) gli usi che le persone (abitanti e non) e i gruppi sociali fannodel quartiere Umberto I, con riferimento agli spazi pubblici, aiservizi pubblici e privati territorialmente attivi, alle relazionisociali sviluppate nel contesto locale;2) le rappresentazioni che le persone (abitanti e non) e i grup-IntroduzioneIl quartieree i suoicambiamentiLa ricercasul campo
  10. 10. 9Comune della Spezia Leggere la città che cambiapi sociali hanno del quartiere Umberto I, in termini di perime-trazione e confini spaziali e simbolici del quartiere e percezio-ne della vivibilità dei luoghi che lo compongono;3) le opinioni inerenti alle traiettorie di cambiamento del quar-tiere, in relazione agli effetti di diversi vettori di trasformazionee alla direzione migliorativa o peggiorativa di questi mutamenti;4) una mappatura e classificazione degli spazi pubblici pre-senti nel quartiere, delle loro caratteristiche morfologiche, fun-zionali e di uso sociale.Gli strumenti di ricerca utilizzati nella ricognizione sul campofanno riferimento a diverse metodologie della ricerca sociale eterritoriale:1) somministrazione di un questionario strutturato a un cam-pione casuale di persone che frequentano o abitano nel quar-tiere. Il questionario è stato sottoposto a persone presenti (maanche transeunti) in alcuni luoghi strategici del quartiere (stra-tegici per varietà delle popolazioni che vi si possono incontra-re, con particolare attenzione alle dimensioni abitanti/non abi-tanti e immigrati/autoctoni);2) somministrazione di una mappa muta a un campione casua-le di persone che frequentano o abitano nel quartiere con larichiesta di georeferenziare elementi di confine e valutazionicategoriali e qualitative sui luoghi del quartiere. La tecnica uti-lizzata si rifà agli studi cognitivi per la raccolta delle mappementali sulla percezione dello spazio della città e delle sottoa-ree che la compongono;3) osservazione – in orari diversi della giornata per rilevare lapresenza di cicli e ritmi di utilizzo – di alcuni spazi pubbliciall’interno e al limitare del quartiere, selezionati sulla base del-l’intensità d’uso da parte di popolazioni urbane residenti e nonresidenti. L’osservazione è stata effettuata tramite griglia sullecaratteristiche dello spazio pubblico e delle persone che lo fre-quentano e sugli usi e le interazioni (conflittuali o coesive) svi-luppate nello spazio. È stato infine realizzato un monitoraggiodei cortili presenti nei caseggiati del quartiere, con indicazionedelle attrezzature presenti, grado di accessibilità, stato dimanutenzione.La ricerca sull’Umbertino si configura dunque come la speri-mentazione di un approccio innovativo basato sulla mappaturaIntroduzioneTecnichee metodidi ricercaUn modelloda riproporre
  11. 11. 10 Leggere la città che cambia Comune della SpeziaIntroduzionedi dati di diversa fonte relativi alla qualità della vita e alla coe-sione sociale e sulla stretta collaborazione tra ricercatori e sog-getti locali (le realtà associative, i servizi locali, le scuole).Approccio che si presta a poter essere riproposto e aggiornato,in quanto delinea un modello di ricerca-azione che usa inmaniera integrata dati secondari e approfondimenti su gruppisociali, situazioni locali e aree che emergono come più fragilie problematici. L’insieme di tutte queste attività di ricerca e irisultati che ne sono emersi sono per il Laboratorio di Quartiereparte di un percorso da fare con la cittadinanza e le organiz-zazioni attive nel quartiere e per l’Amministrazione comunaleun’ipotesi da percorrere e una metodologia di lavoro da comu-nicare, utilizzare ed eventualmente esportare in altri quartierie situazioni analoghe.Leggere la città che cambia significa avere a disposizione deglistrumenti che permettano di capire e prevedere dove, come,quando intervenire con progetti mirati e condivisi. Partendo daun bisogno conoscitivo circoscritto al quartiere Umbertino, inrelazione in particolare alla dimensione dei tempi e degli orari,la ricerca è andata ambiziosamente oltre, producendo unmodello di analisi e di intervento che potrebbe essere di sti-molo alla costituzione di un Osservatorio sulla qualità della vitae la coesione sociale, che predisponga un programma di ricer-ca e monitoraggio sulla città e i suoi quartieri, ripetibile eaggiornabile ciclicamente, per la lettura delle trasformazioniurbane, delle problematiche socio-territoriali e delle aspettati-ve della cittadinanza.
  12. 12. 1.0LA STRUTTURASOCIO-DEMOGRAFICA
  13. 13. IL CUORE POPOLARE DELLA CITTÀ.PIAZZA BRIN E I SUOI CHIOSCHI1920Foto CiavolinoArchivio Fotografico Comune della Spezia
  14. 14. 13Comune della Spezia Leggere la città che cambiaD>=D>HD>ID>JD>;>D>;=D>;HD>;ID>;JD>>K= :KL IK;> ;;K;H ;LK;J ;MK=H =LK:H :LKHH HLKLH LLKIH ILKNH NHKJL OJL#(&11"$*;="1*%"62)"/0$3$%#(&11"+>$*;?#/0@%/0*/A3$)"&$B2&%C$%$:D6$%C0/EP#67)8%# Q/<),*"2>K==R:KL=R IK;>HR;;K;H:R;LK;JHR;MK=HIR=LK:H;;R:LKHH;IRHLKLH;LRLLKIH;=RILKNH;;RNHKJL;>ROJLHRF6"*&0C3$%#(&11"+>$*;B2&%C$%$:D6$%C0/S#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%##$:;(%-)/<,)=>;>.*;D$+"&GH&00"I$DD"0$GJ&00"8&1#K"GL&00"-*&("&0"GJ&00"A*%&0"$%"MN&00">K=NHKJL;>ROJLHR>K==R:KL=R IK;>HR;;K;H:R;;K;H:R;LK;JHRILKNH;;R&0C3$%#(&11"+>$F6"*$:D6$%C0/B2&%C$%;*&0C3$%#(&11"+>$$:D6$%C0/;MK=HIR=LK:H;;RLLKIH;=R$:D6$%C0/B2&%C$%$:D6$%C0/:LKHH;;RHLKLH;LR;IRS#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%#S#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%##$:;(%-)/<,)=>;>S#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%#1.0
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  16. 16. 15Comune della Spezia Leggere la città che cambiaSTUVWV5!W!:;R!PX!WY6Y;IRU!ZT55[VW!;;RZTUYW!;;R5VWY6YLRX!WP!SY6[!LRY5Q!STZYW!LR!PCZT;IRP&)"/0&("*;&6"*&0C1*%&0"$%"B2&%C$%$:D6$%C0/S#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%##$:;(%-)/<,)=>;>B2&%*$%$:D6$%C0/F6"*&0CQRGSS1*%&0"$%"SRGQG3&%"&(LNT3/3/(&)"/0$GH0&)"/0&("*;3%$1$0CP&)"/0&("**%1B2&%C$%&("*& *%$ B2&%C$%S#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%#S#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%##$:;(%-)/<,)=>;>S#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%#STUVWV5!W!==R!PX!WY6Y=>RZTUYW!;LRU!ZT55[VW!;>RY5Q!STZYW!IR5VWY6YHR@TP!55!:RCQWV6VW!=R!PCZT;JRP&)"/0&("*;&6"*&0C1*%&0"$%",/D20$+$((&A3$)"&S#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%##$:;(%-)/<,)=>;>,/D20$+$((&A3$)"&F6"*&0CJURMUQ1*%&0"$%"JRQQL3&%"&(SNT3/3/(&)"/0$P&)"/0&("**%1,/D20$+$((&A3$("*&0"$%"*%+$((&A3$4!"#0 #$:;(%-)/<,)=>;>S#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%##$:;(%-)/<,)=>;>1.0
  17. 17. 16 Leggere la città che cambia Comune della SpeziaUQVQTGQVWT GQVNTGGVJTGMVGT GNVSTLGVHT>R;>R=>R:>RH>RL>RI>RN>RJ>RM>R;>>R=X8-P-,FPF.,:F=X!.YPF !X8.PF F5<FP.A. ,-P.A. 8F!X,,Z-PF<FPY5F=.AZFA$11/3$%#/D20"*;1*%&0"$%$B2&%C$%$:D6$%C0/9!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%##$:;(%-)/<,)=>;>?>R;>R=>R:>RH>RL>RI>RN>RJ>RM>R;>>RF5<FP.A. ,-P.A. =X8-P-,FPF 8F!X,,Z-PF !X8.PF,/D20"*;1*%&0"$%$3$%#(&11"+>$*;B2&%C$%$:D6$%C0/>K;> >K;> >K;>>K;> >K;>;;K;J;;K;J;;K;J;;K;J;;K;J;MK:H>K;> >K;> >K;>>K;> >K;>;;K;J;;K;J;;K;J;;K;J;;K;J;MK:H ;MK:H ;MK:H ;MK:H ;MK:H:LKLH :LKLH :LKLH :LKLH :LKLHOLL OLL!"#$%&!(#% :>D; =NDN :>DI =IDJ :;DM;>>R,/D20"*OLL&0"$%*%;1,/D20"* *OLLOLL$3$%#(&11"+>$&0"$% $:D6$%C0/;B2&%C$%* $:D6$%C0/N>RJ>RM>R:LKLHOLLOLL:LKLH :LKLHOLL:LKLH :LKLH:LKLH:>RH>RL>RI>R;MK:H;MK:H ;MK:H ;MK:H ;MK:H ;MK:H;MK:H>R;>R=>R:>R>K;>>K;>> ;>> ;>;;K;J;;K;J;; ;J;; ;J>K;>>K;>;;K;J;;K;J;; ;J;; ;J> ;>> ;>>K;>>K;>;;K;J;;K;J>K;>>K;>;;K;J;;K;J;; ;J;; ;J>K;>>K;>;; ;J;; ;J;;K;J;;K;JF5<!"#$%&!(#%A.FP.F5< A.,-P. =X8-P-,FPF X,,Z-PF8F! X8.PF!1.0
  18. 18. 17Comune della Spezia Leggere la città che cambia:MR=MR;NR;>R :R=RI&D"[("$3$%02D$%/D$D6%"B2&%C$%$:D6$%C0/; = : H L OIS#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%##$:;(%-)/<,)=>;>B2&%C$%$:D6$%C0/I&D"[("$MRMMSI&D"[("$#/0,I1*%&0"$%/GQM3&%"&(SGT+$(($@&D"[("$="D$01"/0$D$+"&@&D"[("$LVSQD$D6%"@&D"[("$"*&("&0$LD$D6%"@&D"[("$1*%&0"$%$MD$D6%"I"[("3$%@&D"[("&SVGS@&D"[("$"*&("&0$SVGQ@&D"[("$1*%&0"$%$SVQHI&D"[("$20"3$%1/0&("(%-+%&0)"&0"1/("MUT9J&+;>&2"2+/00$?(%-+%1"0[($["/4&0"SST9=&+L&2"21*%&0"$%"?,/0@%/0*/#/0A3$)"&#"8%#"%&2$%&+.#/%0$%)+"%7),&2"#$%LGT&%"0$)0%2]#"%JT B2& I&D"[("$MRMMS %C$%$:D6$%C0/I&D"[("$MRMMS I&D"[("$MRMMS I&D"[("$#/0,I1*%&0"$%/GQM3&%"&(SGT+$(($@&D"[("$="D @&D"[("$"*&("&0$LD$D6%"@&D"[("$1*%&0"$%$MD$D6%"I"[("3$%@&D"[("& I&D"[("$#/0,I1*%&0"$%/GQM3&%"&(SGT+$(($@&D"[("$$01"/0$D$+"&@&D @&D"[("$"*&("&0$LD$D6%"@&D"[("$1*%&0"$%$MD$D6%"I"[("3$%@&D"[("& I&D"[("$#/0,I1*%&0"$%/GQM3&%"&(SGT+$(($@&D"[("$ D"[("$LVSQD$D6%"LVSQD$D6%"@&D"[("$"*&("&0$LD$D6%"@&D"[("$1*%&0"$%$MD$D6%"SVGS LVSQD$D6%"LVSQD$D6%"LVSQD$D6%"@&D"[("$"*&("&0$LD$D6%"@&D"[("$1*%&0"$%$MD$D6%" ("$3$%2&%C$% / &D"[("$3$%02D$%$:D6$ B2&%C$% I"[(" @&D"[("$"*&("&0$SVGQ@&D"[("$1*%&0"$%$SVQH 3$%@&D"[("&@&D"[("$"*&("&0$SVGQ@&D"[("$1*%&0"$%$SVQHI&D"[("$(%-+%&0)"&0"1/(" SVGS@&D"[("$"*&("&0$SVGQ@&D"[("$1*%&0"$%$SVQH$20"3$%1/0&("&0)"&0"1/(" MUT MUT 9J&+;>&2"2(%-+%1"0[($["/4&0"SST9=&+L&2"2,/0@%/0*/#/0A3$)"& 9J&+;>&2"2+/00$?1"0[($["/4&0"SST9=&+L&2"21*%&0"$%"?,/0@%/0*/#/0A3$)"& 1"0[($["/4&0"SST S#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%##$:;(%-)/<,)=>;> S#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%##$:;(%-)/<,)=>;> S#*4!"#0,#.)52/+")()$$#67)8%##$:;(%-)/<,)=>;>#"8%#"%&2$%&+.#/%0$%)+"%7),&2"#$%&%"0$)0%2]#"% ,/0@%/0*/#/0A3$)"&#"8%#"%&2$%&+.#/%0$%)+"%7),&2"#$%&%"0$)0%2]#"% */#/0A3$)"&#"8%#"%&2$%&+.#/%0$%)+"%7),&2"#$%LGTJT LGTJTSSLLMMGG>R;>R=>R:>RH>RL>RI>RN>RJ>RM>R;>>R"*&("&0" 1*%&0"$%"P2D$%/D$D6%"3$%@&D"[("&B2&%C$%$:D6$%C0/?#@%R@&D"[("$#/0#&3/@&D"[("&"*&("&0/$@&D"[("$#/0#&3/@&D"[("&1*%&0"$%/E_U_UP2D$%/0#&D"[("$#R@?#@%%R@/D$D6%"3$%@P2D$%&D"[("&"*&3/@/0#&D"[("&B2&%C$%/D$D6%"3$%@&D"[("$#&("&0/$@&D"[("&"*$:D6$%C0/&D"[("&B2&%C$%&D"[("&1&3/@/0#&D"[("$#_U$:D6$%C0//E&0"$%*%&D"[("&1_UN>RJ>RM>R;>>R_U_U_U_UH>RL>RI>RN>R;>R=>R:>RH>R>R&("&0""* &0"$%"*%1 &0"$%"1.0
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  20. 20. 2.0I TREND DI MUTAMENTO(2002-2010)
  21. 21. PIAZZA BRIN.IL CHIOSCOE LA CHIESA CON LETORRICAMPANARIE1924Foto ZancoliArchivio Fotografico Comune della Spezia
  22. 22. UX,WU,?XUT?W?VT W,X0XWXUV0/UTUVWX00-0---,---?---X---U---/---W---V---,--, ,--/ ,-0-=6"*&0>K2&%>$%$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCG)&+8)+#) (&%+#)2%) &"&+82)))))))!"#$%&$()*+,-#().(//$)01(23$)$/)45).36(,7&(8)EILJFBIBJFMIMJY(&%+#)2%)V---)))))))=6"*)))))))$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCG&0>K2&%>$%=6"*!"#$%&$()*+,-#().(//$)01(23$)$/)45).36(,7&(8))))))))$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCG!"#$%&$()*+,-#().(//$)01(23$)$/)45).36(,7&(8))))))))$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCG!"#$%&$()*+,-#().(//$)01(23$)$/)45).36(,7&(8))))))))$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCG))))))))))))))/---W---)))))))0/UV0/))))))))))))))UTUV))))))))))))))WX00UT?WWX00))))))))))))))?---X---U---)))))))UX,WUX,W))))))))))))))U,?X))))))))))))))))))))))))))))-0---,---)))))))I ?VTEILJ))))))))))))))W,XFBIBJ))))))))))))))0XWXFMIMJ))))))))))))))-))))))),--,)))))))+8)+#))&))))))),--/+#)2%)&%()))))))& +82"&&))))))),-0-)))))))T0UT-VVV,,VUUVU,TVWU/UVTWW,TXUWW TXXV- TU?UW-,----X----/----V----0-----0,----,--, ,--/ ,-0-=6"*&0>,/?20$+$((&@3$)"&A&00"BCCBDBCCEDBCFCG)&+8)+#) (&%+#)2%) &"&+82!"#$%&$()*+,-#().(//$)01(23$)$/)45).36(,7&(8)HIBJEICJFCIBJY(&%+#)2%)0,----&0>,/?20$+$((&@3$=6"*!"#$%&$()*+,-#().(//$)01(23$)$/)45).36(,7&(8))"&A&00"BCCBDBCCEDBCFCG&0>,/?20$+$((&@3$!"#$%&$()*+,-#().(//$)01(23$)$/)45).36(,7&(8))"&A&00"BCCBDBCCEDBCFCG!"#$%&$()*+,-#().(//$)01(23$)$/)45).36(,7&(8))"&A&00"BCCBDBCCEDBCFCGV----0-----TX TX TXXV-X VUUVUVUUVUTU?UWTU?UWX----/-----,----H BJ, HIBJU/UVEICJTWW,FCIBJ-,--,+8)+#))&,--/+#)2%)&%(+82&"&&,-0-Comune della Spezia Leggere la città che cambia 212.0
  23. 23. 22 Leggere la città che cambia Comune della SpeziaCFCCCBCCCHCCCNCCCOCCCECCCLCCCPCCCBCCB BCCE BCFC=6"*&0>3$%#(&11"+Q$*;R02?$%"&11/(2>K2&%>$%$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCGCDB HDO EDFC FFDFN FODFP FMDBN BODHN HODNN NODON OODEN EODLN LNDPO SPO?"0/%"T"/4&0"&+2(>&0)"&0"K2&%>$%&0>3$%#(&11"+Q$=6"*$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCGK2&%>$%;R02?$%"&11/(2>*&0>3$%#(&11"+Q$$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCG;R02?$%"&11/(2>$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCGECCCLCCCPCCC" HCCCNCCCOCCCCFCCCBCCC?"0/%"?" "T BCCBCDBCDB HDO EDFC FFDFNFFDFN FODFP FMDBNBCCEFMDBN BODHN HODNN NODON OODEN EODLNBCFCEODLN LNDPO SPOBCFCCJFCJBCJHCJNCJOCJECJLCJPCJMCJFCCJBCCB BCCE BCFC7$1/J#(&11"+Q$*;3$%&00/+"%"U$%"?$0*/K2&%>$%$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCGCDB HDO EDFC FFDFN FODFP FMDBN BODHN HODNN NODON OODEN EODLN LNDPO SPO?"0/%"T"/4&0"&+2(>&0)"&0"FCCJ$1/J#(&11"+Q$7$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCGK2&%>$%;3$%&00/+"%"U& " "*$1/J#(&11"+Q$$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCG/*$%"?$0;3$%&00/+"%"U$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCGLCJPCJMCJNCJOCJECJCJFCJBCJHCJ?"0/%"" "CJBCCBCDB HDO EDFC FFDFNFFDFN FODFP FMDBNBCCEFMDBN BODHN HODNN NODON OODEN EODLN LNDPO SPOBCFCSPO2.0
  24. 24. 23Comune della Spezia Leggere la città che cambiaCBCNCECPCFCCFBCFNCFECCBNEPFCFBFNFEFPBCBBBNBEBPHCHBHNHEHPNCNBNNNENPOCOBONOEOPECEBENEEEPLCLBLNLELPPCPBPNPEPPMCMBMNMEMPFCCFCBFCN*/*&($BCFC */*&($BCCB=6"*&0>3$%&00/$*;K2&%>$%$:?6$%>0/A#/0U%/0*/BCCBDBCFCGCBCNCECPCFCCFBCFNCFECCBNEPFCFBFNFEFPBCBBBNBEBPHCHBHNHEHPNCNBNNNENPOCOBONOEOPECEBENEEEPLCLBLNLELPPCPBPNPEPPMCMBMNMEMPFCCFCBFCN"*&("&0"BCFC */*&($BCCB=6"*&0>3$%&00/$*;K2&%>$%$:?6$%>0/A*/*&($3/3/(&)"/0$BCCBD"*&("&0"BCFCGFEC=6"*&0>3$%&00/$*;K2&%>$%$:?6$%>0/A*/*&($3/3/(&)"/0$BCCBD"*&("&0"BCFCG=6"*&0>3$%&00/$*;K2&%>$%$:?6$%>0/A*/*&($3/3/(&)"/0$BCCBD"*&("&0"BCFCG=6"*&0>3$%&00/$*;K2&%>$%$:?6$%>0/A*/*&($3/3/(&)"/0$BCCBD"*&("&0"BCFCG=6"*&0>3$%&00/$*;K2&%>$%$:?6$%>0/A*/*&($3/3/(&)"/0$BCCBD"*&("&0"BCFCG=6"*&0>3$%&00/$*;K2&%>$%$:?6$%>0/A*/*&($3/3/(&)"/0$BCCBD"*&("&0"BCFCG=6"*&0>3$%&00/$*;K2&%>$%$:?6$%>0/A*/*&($3/3/(&)"/0$BCCBD"*&("&0"BCFCGFBCFNCECPCFCCBCNCCCBNNEPFCFBFNFEFPBCBBBBBNBEBPHCHBHNHEHPNC&("&0"BCFC"*NBNNNENPOCOBONOEOPEC&("&0"BCFC &($BCCB/**ECEBENEEEPLCLBLNLELP&($BCCBPCPBPNPEPPMCMBMNMEMPFCCFCBFCN2.0
  25. 25. 24 Leggere la città che cambia Comune della SpeziaCJFCJBCJHCJNCJOCJECJLCJPCJMCJFCCJBCCB BCCE BCFC7$1/J0&)"/0&("*;&6"*&0>1*%&0"$%"3$%&00/+"%"U$%"?$0*/K2&%>$%$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCGW/?"0"#&0"=(6&0$1"8&%/##X"0"!/?$0","0$1"&(*%/FCCJ$1/J0&)"/0&("*&(*%/7 ;&6"*$1/J0&)"/0&("*$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCGK2&%>$%&0"$%"3$%&00/+"%"U*%&0>1$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCG$%"?$0&0"$%"3$%&00/+"%"U$:?6$%>0/A&00"BCCBDBCCEDBCFCG/*$%"?$0LCJPCJMCJ8&%/##X"0"" "X" "&(*%/,"0$1"!/?$0"!/?$0"NCJOCJECJ=(6&0$1"!/?$0"!/?$0"FCJW/?"0"#&0"BCJHCJW/?"0"#&0"W/?"0"#&0"CJBCCB BCCE BCFC2.0
  26. 26. 3.0MAPPE GISSULLA MORFOLOGIASOCIO-TERRITORIALE
  27. 27. I GIARDINI DI PIAZZA BRINCON L’AIUOLA CENTRALE1930Cartolina illustrataArchivio Fotografico Comune della Spezia
  28. 28. 3.027Comune della Spezia Leggere la città che cambia
  29. 29. 28 Leggere la città che cambia Comune della Spezia3.0
  30. 30. 3.029Comune della Spezia Leggere la città che cambia
  31. 31. 30 Leggere la città che cambia Comune della Spezia3.0
  32. 32. 3.031Comune della Spezia Leggere la città che cambia
  33. 33. 32 Leggere la città che cambia Comune della Spezia3.0
  34. 34. 333.0Comune della Spezia Leggere la città che cambia
  35. 35. L’EFFETTO DEI BOMBARDAMENTIIN VIA MILANO E VIA NAPOLI1943Foto AnonimoArchivio Fotografico Comune della Spezia
  36. 36. 4.0LE OPINIONI E LE PERCEZIONIDEGLI ABITANTI E DEIFREQUENTATORI DEL QUARTIERE
  37. 37. AUTO PARCHEGGIATE NEL CORTILETRA VIA MILANO E VIA BIXIO1970Foto Sergio FregosoArchivio Fotografico Comune della Spezia
  38. 38. 374.0Comune della Spezia Leggere la città che cambia-0=2&%>$%$?@A-0&(*%&)/0&B3$)"&CDA-0&(*%/#/E20$FCAG/4$&6"*&0/H(""0*$%4"1*&>I,&E3"/0$"0*$%4"1*&>=KK%"(%8%(.%0#+%1D(%E)")+);=L&1+#"%)+%MNL4#OE$%/%"-+)""%!"#$%#&12(#&E3/BP.)&*-"#+%-#+%&0-&1)&%#,4%.&)&%##0)+1)B7-//%"%&1+#1-#(.",#/0%-"),#&.#$)(%0)+&-")0+)&)"*")$2.#+*)+)")$,-+&-(%;E%-+"#1)(%%"(#E%")QMBK/#+:-;<==RBS-/0%$#1-(#%"1)+8%&1#1-+%Q&1.()"*()$$#5#,-$1D(%7-,%-$-E%#()$$TF"%8)+&%1D(%A%$#"-G%,-,,#R?DJ@FAK@JCFAFLJ@@AFKJCKA?JKDA<LKL=<L=KL;<L;KLU<LUKLM<LF5&4/%&*/%$ KB*2+$0*$ ?7$01"/0&*/ CG"1/##23&*/ M,&1&("H&N##23&)"/0$"0*$%4"1*&>M<LN##23&)"/0$"0 *4"1$%*N##23&)"/0$"0 &>*U<LUKL=KL;<L;KLKL=<L=KL<LF5& $/%*&/%4F5& $*KB*2+$0 /*$01"/0&?7 /*CG"1/##23& / M,&1&("H&M,&1&("H
  39. 39. 38 Leggere la città che cambia Comune della Spezia4.0KKJ?AFLJ@AKFJLAFLJKAFFJMA FFJMA<LKL=<L=KL;<L;KLOFP FPQ?R ?RQCM CLQLR LRQDR SDR,(&11"+T$*;"0*$%4"1*&>;KL,(&11"+T$ &>*4"1$%*;"0*,(&11"+T$ &>;<L=<L=KLKL<LOFP FPQ?RFPQ?R ?RQCM?RQCM CLQLRCLQLR LRQDRLRQDR SDRSDR,/E$#U"&E&"(=2&%>$%$"0#2"#"*%/4"&E/I
  40. 40. 394.0Comune della Spezia Leggere la città che cambia?MAKKAC?A G&=2&0>&00"%"1"$+$0$(V2&%>$%$:E6$%>0/IOM LQFM SFMPFAF@A-0*$0+$#/0>02&%$&+&6"*&%#""0W2*2%/IB" X/G/E&0+$&"%$1"+$0>YZ0)"&0"*;+"%$1"+$0)&$"0*$0)"/0$3$%"(W2*2%/G/E&0+$&"%$1"+$0>YG/E&0+$&"%$1"+$0>YG/E&0+$&"%$1"+$0>YZ0)"&0"*;+"%$1"+$0)&$"0*$0)"/0$3$%"(W2*2%/G/E&0+$&"%$1"+$0>YZ0)"&0"*;+"%$1"+$0)&$"0*$0)"/0$3$%"(W2*2%/G/E&0+$&"%$1"+$0>YZ0)"&0"*;+"%$1"+$0)&$"0*$0)"/0$3$%"(W2*2%/G/E&0+$&"%$1"+$0>YZ0)"&0"*;+"%$1"+$0)&$"0*$0)"/0$3$%"(W2*2%/Z0)"&0"*;+"%$1"+$0)&$"0*$0)"/0$3$%"(W2*2%/ 0 Q B-B-B-XNXNXN<L =<L ;<L U<L M<L K<L V<L N<L W<L X<L =<<L[&3&%$0>#U$4"4/0/0$(=2&%>$%$I%$=2$0*&&(*%$3$%1/0$#U$4"4/0/0$(=2&%>$%$I%$=2$0*&&11/#"&)"/0"+$(=2&%>$%$IG/E&0+$3$%"%$1"+$0>Y!$>1/#"&("+"=2&%>$%$$3&%*$#"3&)"/0$(/#&($!$>1/#"&("+"=2&%>$%$$3&%*$#"3&)"/0$(/#&($G/E&0+$3$%"%$1"+$0>Y!$>1/#"&("+"=2&%>$%$$3&%*$#"3&)"/0$(/#&($G/E&0+$3$%"%$1"+$0>Y!$>1/#"&("+"=2&%>$%$$3&%*$#"3&)"/0$(/#&($G/E&0+$3$%"%$1"+$0>Y!$>1/#"&("+"=2&%>$%$$3&%*$#"3&)"/0$(/#&($<L =<L=<L ;<L[ 0 U<L M<L[&3&%$0># K<L 4 (V<L U$4"4/0/0$(= N<L W<L =2&%>$%$IW<L X<L=<<L%$=2 $0*&&(*%$3$%1 * 3 # 0 1/0$#U$4"4/0 /0$(=2&%>$%$ 2 I $I%$=2$0*&&11 % & 1/#"&)"/0"+$(= ( =2&%>$%$I %
  41. 41. 40 Leggere la città che cambia Comune della Spezia4.08%30%8%8%6% Vicini casaVecchi amiciAltri genitoriParrocchianiAltroChi sono le persone che frequentanel quartiere?48%48%31%14%Quante tra le persone chef l i hfrequenta nel quartiere hannonazionalità diversa dalla sua?22%33%22%Molte Abbastanza Qualcuno NessunoLPA?KAG/E&0+$&"%$1"+$0>"0=2&%>$%$ 2/%"=2&%>$%$G/4$3&11&3%$W$%"6"(E$0*$"(12/*$E3/("6$%/IG/E&0+$&"%$1"+$0>G/E&0+$&"%$1"+$0>"0=2&%>$%$"0=2&%>$% 2/%"=2&%>$%$2/%"=2&%>$%D d i id tiDomande ai residenti:intenzione per il futuro
  42. 42. 414.0Comune della Spezia Leggere la città che cambia@FJPAPDJDAPKJFAD@JMADMJ@ADFJCAMMJ@AMRJPA=2&("*;+$(($1#2/($0$H/)"&##$11"6"("*;1$%4")"4"#"0&0)&&((&4/%/&(*%"&6"*&0>#2%&+$H("$+"a#"13&)"4$%+"1*%&+$$E$%#"&3"$+"(2/HU"+"14&H/*%&b#/3&%#U$HH"%"13$c/+$(($%$H/($BNGG-BZ]]--XBNGG-BZ]]-=2&("*;+$(($1#2/($0$H/)"&##$11"6"("*;1$%4")"4"#"0&0)&&((&4/%/&(*%"&6"*&0>#2%&+$H("$+"a#"13&)"4$%+"1*%&+$$E$%#"&3"$+"(2/HU"+"14&H/*%&b#/3&%#U$HH"%"13$c/+$(($%$H/($MCJKA=2&("*;+$(($1#2/($0$H/)"&##$11"6"("*;1$%4")"4"#"0&0)&&((&4/%/&(*%"&6"*&0>#2%&+$H("$+"a#"13&)"4$%+"1*%&+$$E$%#"&3"$+"(2/HU"+"14&H/*%&b#/3&%#U$HH"%"13$c/+$(($%$H/($=2&("*;+$(($1#2/($0$H/)"&##$11"6"("*;1$%4")"4"#"0&0)&&((&4/%/&(*%"&6"*&0>#2%&+$H("$+"a#"13&)"4$%+"1*%&+$$E$%#"&3"$+"(2/HU"+"14&H/*%&b#/3&%#U$HH"%"13$c/+$(($%$H/($MCJDALDJKADCJRAG/E&0+$&"%$1"+$0>YH%&+/+"1/++"1W&)"/0$3$%"(V2&%>$%$:E6$%>0/G/E&0+$&"%-XBNGG-BZ]]-$1"+$0>YH%G/E&0+$&"%-XBNGG-BZ]]-&+/+"1/++"1$1"+$0>YH%BNGG-BZ]]-&)"/0$3$%"(V2&%>$%W&+/+"1/++"1BNGG-BZ]]-$:E6$%>0/&)"/0$3$%"(V2&%>$%$:E6$%>0/-XBNGG-BZ]]--XBNGG-BZ]]- BNGG-BZ]]-BNGG-BZ]]-@F PAP @FJPAPD DAAPDJDAPK FAPKJFAD D@ MAD@JMADM @ADMJ@AC DF CADFJCAK MC KAMCJKAAMC DA*%&b#/*%&b#/*%&b#/*%&b#/( U"+" ( U"+" ( U"+" ( U"+" MM @AMMJ@AM MR PAMRJPAP L L DCJR DC R 1*%& 1*%& 1*%& 1*%& AMC DAMCJDAL LD KALDJKAR RARA(2/HU"+"14&H/(2/HU"+"14&H/(2/HU"+"14&H/(2/HU"+"14&H/&+$$E$%#"&3"$+"1 &+$$E$%#"&3"$+"&+$$E$%#"&3"$+"&+$$E$%#"&3"$+"3&%#U$HH"3&%#U$HH"3&%#U$HH"3&%#U$HH"VXJU;L;UJWVLUJM=L ;J;NL =J=ML<L=<L;<LU<LM<LK<LV<LN<LW<L]2dH"/%0" Z(#20$4/(*$(&1$dE&0&Z(#20$4/(*$&(E$1$ -0%&%$/##&1"/0" 7%"E&4/(*&"0=2&%>$%$G/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%YV2&0*/13$11/4"$0$0$(V2&%>$%$:E6$%>0/I/13$11/4"$0$0$(V2&%>$%*V2&0G/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%Y/13$11/4"$0$0$(V2&%>$%G/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%Y/13$11/4"$0$0$(V2&%>$%G/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%Y$:E6$%>0/I/13$11/4"$0$0$(V2&%>$%$:E6$%>0/IV<LN<LW<LVXJU;L/13$11/4"$0$0$(V2&%>$%*V2&0 /13$11/4"$0$0$(V2&%>$%/13$11/4"$0$0$(V2&%>$%$:E6$%>0/I/13$11/4"$0$0$(V2&%>$%$:E6$%>0/IM<LK<L=<L;<LU<L;UJWVLUJM=L ;J;NL =J=ML<L]2dH"/%0"] $(&/(*Z(#20$41$dE&0&$&(E$1$/(*Z(#20$4;J;NL$&(E$1$ &1"/0"$/##&%-0%=J=ML&1"/0" /(*7%"E&4=2&%>$%&"0/(*$=2&%>$%
  43. 43. 42 Leggere la città che cambia Comune della Spezia4.0WJUULUKJV=L;UJMWL;=J;=L=<JV=L<LKL=<L=KL;<L;KLU<LUKLM<L3%"E&+$(($D DeRRQFReRR FReRRQF?eRR F?eRRQFLeRR FDeRRQKReRR KReRRQKKeRR +/3/($KKeRRG/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%Y"0=2&($W&1#$/%&%"$W%$=2$0*&"(V2&%>$%$:E6$%>0/I"0=2&($WG/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%Y&%"$W%&1#$/%G/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%Y&"(V2&%>$%*$=2$0&%"$W%G/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%Y$:E6$%>0/I&"(V2&%>$%$:E6$%>0/IU<LUKLM<LJ UKJV=L;<L;KL;UJMWL=L;=J;=LWJUUL=<L=KLWJUUL= <JV=LJ <LKL3%"E&+$(($D3%"E&+$(($D DeRRQFReRRDeRRQFReRR FReRRQF?eRRFReRRQF?eRR F?eRRQFLeRR FDeRRQKReRR KReRRQKKeRRKReRRQKKeRR +/3/($KKeRR+/3/($KKeRR=NJ=NL;NJ;NL=WJ=WL=MJ=ML=J<=LUJ<ULNJ<NL=;J=;L<LKL=<L=KL;<L;KLU<L5&4/%/ B*2+"/ ^$+$%$&E"#" Z#=2"1> 8$))"3266("#"B$%4")"3266("#"]$E3/("6$%/ Z(*%/G/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%YV2&(`(&%&H"/0$3%$4&($0*$3$%(&=2&($4"$0$0$(V2&%>$%$:E6$%>0/IU<LV2&(`(&%G/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%Y&H"/0$3%V2&(`(&%G/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%Y$3$%(&=2&($4"$0$0$(V2&%>$%*&($04$&H"/0$3%G/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%Y$3$%(&=2&($4"$0$0$(V2&%>$%G/E&0+$&"0$"HU6/2%U//+Q21$%Y$3$%(&=2&($4"$0$0$(V2&%>$%$$3$%(&=2&($4"$0$0$(V2&%>$% :E6$%>0/I6$%>0/ /I;<L;KL;NJ;NL=NJ=NL=KL;<L=NJ=NL=WJ=WL=M =ML=MJ=ML=;J=;L=;J=;LKL=<LUJ<ULNJ<NL<L5& //%45& B*2+"/ $&E"#"$+$%^=J<=LZ#=2"1> ))"8$3266("#"=J<=L))"3266("#"4")"B$%3266("#"] /$E3/("6$%]]$E3/("6$% Z(*%/Z(*%
  44. 44. 434.0Comune della Spezia Leggere la città che cambia8"H("/%&*/8"H("/%&*/8"H("/%&*/2H2&($fgh2H2&($fgh2H2&($fgh2H2&($fQh2H2&($fQh2H2&($fQh7$HH"/%&*/7$HH"/%&*/7$HH"/%&*/<L =<L ;<L U<L M<L K<L V<L N<L W<L X<L =<<L]2d!$1"+$0>X/0%$1"+$0>,/E$`#&E6"&*/"(=2&%>$%$0$H("2(>E"M&00"IM;J=WLKMJKKLUMJ<NL<L=<L;<LU<LM<LK<LV<L]2d %$1"+$0> 0/0%$1"+$0>.T&#/0/1#$0)&+$H(""0*$%4$0>+$(,/E20$3$%E"H("/%&%$"(V2&%>$%$:E6$%>0/IBi Bi BiV<L.T&#/0/1#$0)&+$H(""0*$%4$0>+$(,/E20$3$%E"H("/%&%$"(V2&%>$%$:E6$%>0/I.T&#/0/1#$0)&+$H(""0*$%4$0>+$(,/E20$3$%E"H("/%&%$"(V2&%>$%$:E6$%>0/I.T&#/0/1#$0)&+$H(""0*$%4$0>+$(,/E20$3$%E"H("/%&%$"(V2&%>$%$:E6$%>0/IKMJKKL.T&#/0/1#$0)&+$H(""0*$%4$0>+$(,/E20$3$%E"H("/%&%$"(V2&%>$%$:E6$%>0/I.T&#/0/1#$0)&+$H(""0*$%4$0>+$(,/E20$3$%E"H("/%&%$"(V2&%>$%$:E6$%>0/I.T&#/0/1#$0)&+$H(""0*$%4$0>+$(,/E20$3$%E"H("/%&%$"(V2&%>$%$:E6$%>0/I.T&#/0/1#$0)&+$H(""0*$%4$0>+$(,/E20$3$%E"H("/%&%$"(V2&%>$%$:E6$%>0/IM<LK<LM;J=WLU<LUMJ<NL=<L;<L<L2d] $1"+$0>% $1"+$0>0/0%
  45. 45. 44 Leggere la città che cambia Comune della Spezia4.0=UJUULNUJUULWJUULKJ<<L<L=<L;<LU<LM<LK<LV<LN<LW<L8/(*/3/1">4" :>("E&#T`&0#/%&+&W&%$ -02>(" X$H&>4",/E$H"2+"#&H(""0*$%4$0>+$(,/E20$0$(=2&%>$%$IBi Bi BiW<L,/E$H"2+"#&H(""0*$%4$0>+$(,/E20$0$(=2&%>$%$INUJUUL,/E$H"2+"#&H(""0*$%4$0>+$(,/E20$0$(=2&%>$%$I,/E$H"2+"#&H(""0*$%4$0>+$(,/E20$0$(=2&%>$%$I,/E$H"2+"#&H(""0*$%4$0>+$(,/E20$0$(=2&%>$%$I,/E$H"2+"#&H(""0*$%4$0>+$(,/E20$0$(=2&%>$%$IV<LN<LU<LM<LK<LBi Bi Bi=<L;<L=UJUULWJUULWJUULKJ<<L<L8/(*/3/1">4"8/(* :>("E&#T`&0#/%:>("E&#T`&0# $&%&+&W/% -02>(" &>4"X$HZHH$d4"3/1">4"21&>3$%+$1#%"4$%$"(V2&%>$%$:E6$%>0/
  46. 46. 454.0Comune della Spezia Leggere la città che cambiaZHH$d4"0$H&>4"21&>3$%+$1#%"4$%$"(V2&%>$%$:E6$%>0/ZHH$d4"3/("1$E"#"21&>3$%+$1#%"4$%$"(V2&%>$%$:E6$%>0/
  47. 47. 46 Leggere la città che cambia Comune della Spezia4.0V2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IU=JN=L=UJW;L=NJWXL=VJ;VL==JUWLMJ<NLMJWWL<L KL =<L =KL ;<L ;KL U<L UKL#/0*$1*/1/#"&($$%$(&)"/0"#/0*$1*/&E6"$0*&($+/*&)"/0$+"1$%4")"&##$11"6"("*;13&)"3266("#""+$0>*;1*/%"#&&(*%/V2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IV2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/I<L KLV2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IKL =<L =KLV2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/I=KL ;<L ;KLV2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/I;KL U<LV2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IUKL$1*/0##$(&)"/0"/1/#"&($$%*/&E6"$0*$1*/0#$(&)"/0"&($*/&E6"$0 =UJW;LU UJW;LU=JN=LJN=L&)"/0$+"1$%+/*&##$11"6"("*4")"&)"/0$+"1$%;&##$11"6"("*=NJWXLW =VJ;VLL13&)"3266("#"/%"#*;1"+$0>* M MJ< 13&)"3266("#"&/%"#==JUWLMJ<NLLL&(*% MJWWL/&(*% MJWWL
  48. 48. 474.0Comune della Spezia Leggere la città che cambia<L KL =<L =KL ;<L ;KL U<L UKL#/0*$1*/1/#"&($$%$(&)"/0"#/0*$1*/&E6"$0*&($+/*&)"/0$1$%4")"&##$11"6"("*;13&)"3266("#""+$0>*;1*/%"#&&(*%/+)&%()"* "-"+)&%()"*V2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IV2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IV2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IV2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IV2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IV2&(`"(3%"0#"3&($3%$H"/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/I/1/#"&($$%*$1*/0#/0#$(&)"/0"/1/#"&($$%&($*/&E6"$0*$1*/0<L KL$(&)"/0"&($=<L =KL=KL ;<L ;KL U<L UKLL4")"&)"/0$1$%+/*&##$11"6"("*4")";&##$11"6"("*13&)"3266("#"/%"#*;1"+$0>*13&)"3266("#"&/%"#)&%()"*+ )&%()"*"-"+&(*%/&(*%)&%()"*+ )&%()"*"-"+V2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/I
  49. 49. 48 Leggere la città che cambia Comune della Spezia4.0;KJNML;;JNXL=WJUWL==JNVLXJKVL;JXML<L KL =<L =KL ;<L ;KL U<L1"#2%$))&+$H%&+/&E6"$0*&($3%$1$0)&"EE"H%&*&*%&b#/$3&%#U$HH"E&0#&0)&13&)"1/#"&("*;$#2(*2%&1#&%1"*;13&)"4$%+"V2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IV2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/I<LV2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IKL =<LV2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/I=KL ;<LV2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/I;<L ;KLV2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IU<L&+/&E6"$0+$H%<L&))$1"#2%&($*&+/&E6"$0KL =<L =KL ;<L;KJNMLN ;; NXL;<L ;KL;KJNMLU<L&+/&E6"$0+$H%&"EE"H%$1$0)3%&($*&+/&E6"$0&*&&"EE"H% =WJUWLN ;;JNXLJ WJUWL&0)E&0#/$3&%b#&*%;$#2(*2%&13&)"1/#"&("*H"#U$H/$3&%&;$#2(*2% XJKVLL==JNVLXJKVL;13&)"41"*&%1# +"$%;13&)"4 M ;JXML<L KL =<L =KL ;<L ;KL U<L UKL1"#2%$))&+$H%&+/&E6"$0*&($3%$1$0)&"EE"H%&*&*%&b#/$3&%#U$HH"/33/%*20"*;+"1/#"&("*;$#2(*2%&"+$0>*;1*/%"#&&(*%/+)&%()"* "-"+)&%()"*V2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IV2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/I<LV2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IKL =<LV2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/I=KL ;<LV2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/I;KL U<LV2&(`"(3%"0#"3&($+"W$c/+$(V2&%>$%$:E6$%>0/IUKLL1"#2%&+/&E6"$0+$H%<L&))$1"#2%&($*&+/&E6"$0KL =<L =KL ;<L ;KL U<L UKLL&"EE"H%$1$0)3%/$3&%b#&*%&*&&"EE"H%H"#U$H/$3&%/33/%*20"* ;$#2(*2%;+"1/#"&("*/33/%*20"*;1"+$0>*&;$#2(*2%&/%"#*;1)&%()"* )&%()"*/&(*%)&%()"*+ )&%()"*"-"+
  50. 50. 5.0LE MAPPE MENTALI:CONFINI E CONNOTAZIONEDEI LUOGHI
  51. 51. PIAZZA BRIN.LA FONTANA,LA CHIESA E I GIARDINI VISTIDA CORSO CAVOUR1985Foto Sergio FregosoArchivio Fotografico Comune della Spezia
  52. 52. 515.0Comune della Spezia Leggere la città che cambiaK(44%&3%#$(-,&%-&@1(9)%9%&I3O%9)#"&2"34,-($%&(&PQ&,#,.,1,&#%-&2"90"&,&5&:,"9#($%&,&,#(:,#%&LPRS&3(9/"&5677M&5$=$0+&-1":?,&,&,#2"#$9"&L.%9%M>&-1":?,&,#0,219,&L9"00"M>&2"#N#,&%-&@1(9)%9%&L(//199"M&W&7X&(##,&
  53. 53. 52 Leggere la città che cambia Comune della Spezia5.0Y&QS&(##,&I"3,#,&&
  54. 54. 535.0Comune della Spezia Leggere la città che cambiaZ"##%&(O,$(#)&
  55. 55. 54 Leggere la città che cambia Comune della Spezia5.0%,:?O"9?""&10%90&
  56. 56. 6.0L’OSSERVAZIONE DEGLISPAZI PUBBLICI
  57. 57. CORSO CAVOUR E PIAZZA BRINAI GIORNI NOSTRI2011Foto David VirgilioLaboratorio di Quartiere Piazza Brin
  58. 58. 576.0Comune della Spezia Leggere la città che cambia
  59. 59. 58 Leggere la città che cambia Comune della Spezia6.0
  60. 60. 596.0Comune della Spezia Leggere la città che cambia
  61. 61. 6.060 Leggere la città che cambia Comune della SpeziaIntensità dusodegli spazi pubblici del quartiere (Totale, Uomini e Donne)Variabilità delle attività svolte negli spazi pubblici del quartiere
  62. 62. Informazione e partecipazioneConclusioni
  63. 63. ILQUARTIERECHEVORREIDiscussione pubblica sul quartiere UmbertinoRisultati della ricerca, soluzioni e idee per il futuroInterverrà il Sindaco Massimo FedericiGiovedì 19 gennaio 2012 dalle ore 16 alle 19La Spezia - Centro Commerciale “Il Faro”Leggere la cittàche cambiaProgetto “Tempi, luoghi e relazioni di quartiere”Ricerca realizzata da CdIE con la supervisione diLaboratorio PeriMetro - Università di Milano BicoccaCOMUNEDELLA SPEZIACIRCOSCRIZIONECENTROCOMUNEDELLA SPEZIATEMPI E ORARIDELLA CITTÀCENTRODI INIZIATIVAEUROPEAMILANOBRUXELLESREGIONELIGURIAProgetto grafico RPE Riccardo PioliFoto concesse dallʼArchivio Fotografico del Comune della SpeziaSi ringrazia Verto Traduzioni surl La SpeziaLa locandina dell’evento partecipativo pubblico sul Quartiere Umbertino.
  64. 64. 63Comune della Spezia Leggere la città che cambiaIl quartiere che vorreiGli esiti della ricerca sono stati “restituiti” ai cittadini attraver-so l’organizzazione di un “evento partecipativo” pubblico,all’interno del centro commerciale “Il Faro”, con allestimenti ingrado di attrarre e informare sui risultati dell’indagine, inco-raggiando la discussione seguita poi dalle considerazioni finalidel Sindaco.Sono inoltre stati composti due tavoli di discussione il primocon gli anziani, per una visione storica del quartiere; il secon-do con gli studenti della scuola media Alfieri, quali residenti efruitori diretti di servizi, ed anche spaccato (per quanto appros-simativo) delle nazionalità presenti sul territorio. Si è utilizzatala tecnica del planning for real: i partecipanti sono stati invita-ti a mostrare, su una mappa del quartiere, criticità e valori, pro-spettive future e pezzi di storia da conservare.…“di spezzini ce n’è pochi: anche noi veniamo da Massa,Ferrara, lui è di Genova...”. La vocazione del quartiere comepunto d’arrivo per migranti d’ogni luogo e di ogni epoca, non èpiù riconosciuta come elemento di valore: per Rina, l’immigra-zione porta con sé disagio, e questo può sfociare in episodi cherichiedono l’attenzione delle forze dell’ordine. Una presenzache, secondo Mauro, è segnale che “qualcosa non va”. Francogli dà ragione: “se ci sono le volanti, [vuol dire che] il quartie-re non è sereno”. L’arrivo di nuovi cittadini, dunque, non è vistodi buon occhio anche se si tratta di studenti universitari.Sempre Rina afferma che “l’Università interessa più i giovani”,indifferente al possibile arrivo di nuovi studenti nel quartiere.È senza dubbio la storia a interessare il gruppo e, interrogati suspazi e luoghi, emergono divergenze tra passato e presente: ilruolo dei cortili, come luogo d’aggregazione, si è diluito e quasiscomparso al giorno d’oggi, in cui la piazza e luoghi più rico-noscibili dei cortili (il centro anziani, innanzitutto) diventano ilfocus della vita sociale per gli anziani. La funzione dei cortili ècambiata, e non ospita nemmeno quegli spettacoli come ilcirco Padéla che, invece, sono visti come strumento di riquali-ficazione e riappropriazione futura di spazi del quartiere.L’eventopartecipativopubblicoIl raccontodegli anziani
  65. 65. 64 Leggere la città che cambia Comune della SpeziaIl quartiere che vorreiDue classi della scuola media Alfieri hanno partecipato al tavo-lo dopo il lavoro in classe: come sarà il quartiere nel 2026?Con questa domanda le insegnanti avevano già stimolato glialunni a immaginare il futuro attraverso problemi da risolveree valori da conservare. I ragazzi riconoscono le potenzialità deicortili, ora però “chiusi, con le macchine”: meglio cortili aper-ti, magari con “un bel campo di calcio con l’erba!”.L’attenzione è sulle attività ricreative; e coinvolgono spazi evi-denti sulla mappa: è il caso della caserma Duca degli Abruzzi,sfruttando il grande cortile per un campo da gioco, e le suestrutture come centro ricreativo e formativo. Le proposte siaffastellano, e mettono in risalto le esigenze sentite da tutti:da un posteggio bici sicuro, allo skate-park, alla biblioteca(anche informatizzata), spazi per mostre e attività formative.Alessio parla di formazione “per imparare un mestiere”, e luivuole farla. Ma è sugli spazi pubblici, e in particolare sullapiazza, che si concentra l’attenzione: le criticità si trasforma-no in soluzioni future, dando una nuova prospettiva al quartie-re. Se la piazza è sporca, perché non installare un wc? Inoltre,i cestini sono rotti, e non consentono di fare la raccolta diffe-renziata. Perché non riparare la fontanella dietro al chiosco,tanto utile quanto maltrattata? Le piste ciclabili, le poche, fini-scono nel nulla: perché non integrarle nel traffico? Il cinemaOdeon, ormai abbandonato, brutto da vedere e pericoloso lasera: la grande sala può diventare una sala da ballo, una salagiochi, una palestra, un internet-point, un bar. Infine, unavolontà di intervento attivo sul territorio: prendersi cura deicortili e delle aiuole.I cartelloni rappresentanti immagini della città in prospettivastorica, le installazioni sui risultati della ricerca e soprattuttol’animazione del Laboratorio di Quartiere hanno attirato unaventina di persone. Grazie alle segnalazioni dei presenti, ladiscussione subito si orienta sul problema di igiene e puliziaderivato dall’eccessiva presenza di piccioni nel quartiere.Criticità ricondotta a chi, a dispetto delle ordinanze comunali,si ostina a nutrire questi animali aumentandone numero e, diconseguenza, deiezioni. Si chiede di identificare la radice delproblema per risolverlo. La soluzione condivisa da tutti è quel-la di un rigido sistema di controllo finalizzato alla riduzione delnumero di piccioni. Ancora controllo quando si parla di sicu-rezza: da un lato c’è chi parla di una tendenza a vedere le cosepeggio di quanto non siano, dall’altro chi invoca tolleranza zeroper ogni violazione delle disposizioni. Il compromesso sul con-trollo e sulla presenza stabile di forze dell’ordine, per il rispet-Gli alunnidi via NapoliIl quartiereche vorrei
  66. 66. 65Comune della Spezia Leggere la città che cambiaIl quartiere che vorreito delle regole, si riflette nel tema dei parcheggi: le segnala-zioni su macchine abbandonate e multe non fatte si ripetono,e anche la realizzazione del nuovo parcheggio sotto la Stazioneè messa in discussione. Molti pongono l’accento sull’equipa-razione, nelle tariffe, tra residenti e non. Gli spazi oltre lapiazza sono dunque oggetto di discussione: si fa riferimentoalle aree verdi dei cortili, chiuse al pubblico per problemi disicurezza e dunque “dimenticate”. Dimenticato, ma più chealtro ignorato, il caso del parco del 2 Giugno: Assunta sugge-risce maggior manutenzione per il parco e ne propone un“potenziamento”, aperto a giovani e iniziative del Comune.Infine la percezione del quartiere: chi vuol vendere casa, adesempio, segnala come le stesse agenzie immobiliari scoraggi-no investimenti intorno alla piazza. Virginia pone l’attenzioneproprio sull’impegno dei singoli cittadini a dare una miglioreinformazione sul quartiere. Risponde una signora che, adistanza di anni, è tornata a vivere nell’Umbertino proprio perquanto sia cambiato, e in meglio! Dopo circa un’ora di discus-sione i partecipanti sono ormai un centinaio, e il laboratorio èdiventato un’assemblea. Si fa una breve sintesi degli argo-menti e delle proposte raccolte, e infine il Sindaco prende laparola, offre il punto di vista dell’Amministrazione, le soluzionifuture, evidenziando caso per caso i risultati già conseguiti.
  67. 67. 66 Leggere la città che cambia Comune della SpeziaIl luogo e l’allestimento dell’evento. La distribuzione del foglio informativo.
  68. 68. 67Comune della Spezia Leggere la città che cambiaIl tavolo degli alunni di scuola media. Il tavolo degli anziani.
  69. 69. 68 Leggere la città che cambia Comune della SpeziaIl dibattito conclusivo con la partecipazione del Sindaco.
  70. 70. ConclusioniIl Quartiere Umbertino è parte di una società sempre più ete-rogenea e frammentata come quella attuale dove la coesionesociale non può ricrearsi spontaneamente. Tuttavia l’idea chesolo società coese in senso aperto e plurale possano attivare eriprodurre processi virtuosi di benessere, appartenenza, socia-lità, solidarietà, partecipazione, presa in carico e soluzione deipropri bisogni, sta facendosi strada anche in questa città, apartire dal microcosmo di questo quartiere.Questo quartiere, storicamente denso di umanità e relazioni ericco di flussi di gente che lo attraversa e lo apprezza per la qua-lità delle scuole, i negozi e l’accessibilità ai servizi, ha subito nelcorso degli anni una trasformazione profonda della sua strutturasociale, con l’impoverimento di quelle reti di legami basati per lopiù sulla comune appartenenza operaia degli abitanti che costi-tuivano sia la rete di protezione della comunità stessa, che la pre-messa per uno sviluppo sociale ed economico equo.Tutto il materiale finora raccolto ed elaborato, da cui è possibileattingere per progetti e politiche di governo e di sviluppo locale, èuno strumento da utilizzare e da mantenere costantemente aggior-nato e vivo, per una serie di motivi. Innanzitutto ha favorito e svi-luppato la partecipazione di tutti gli interessati al miglioramentodella qualità della vita nel Quartiere Umbertino e, per questo suoaspetto peculiare, non può essere disatteso: dai dati e dagli incon-tri risulta infatti un progressivo e costante miglioramento dellecondizioni di vivibilità del quartiere, anche nella percezione deisuoi abitanti, grazie al lavoro svolto dal Laboratorio che ha avvici-nato e fatto esprimere la gente, utilizzando le opinioni e le com-petenze di tutti per comunicare, progettare, intervenire.Il lavoro non ha restituito solo la “fotografia” del quartiere, mala percezione di pregi e difetti, criticità da risolvere, mezzi erisorse da valorizzare.Ne derivano alcune linee d’azione da suggerire su temi e targetparticolarmente attuali:– Cortili e spazi pubblici, che sono una caratteristica del quar-Le sfidedella coesionesocialeDare vocealle personee ai luoghidel quartiereLinee diazione egruppi target69Comune della Spezia Leggere la città che cambia
  71. 71. 70 Leggere la città che cambia Comune della Speziatiere, riletti in chiave d’uso plurimo e di interventi di mediazio-ne dei conflitti quotidiani e delle difficoltà di convivenza;– Sicurezza, con la ricomposizione equilibrata delle componentisociali della comunità, incidendo sulle difficoltà di interazione,coesione e integrazione, con specifiche azioni di sostegno;– Anziani e grandi anziani che vivono soli, per consentire loro distar bene a casa propria senza cadere nell’esclusione sociale;– Giovani e bambini che lamentano mancanza di luoghi disvago dedicati.Non a caso il Quartiere Umbertino è oggetto da qualche annodi una serie di interventi che oggi possono diventare elementidi rilancio per innescare un processo di rivitalizzazione fonda-to sulla valorizzazione delle risorse della comunità locale, dellerealtà associative, culturali, commerciali e produttive esistentie lo stimolo per trasformare le criticità presenti in fattori posi-tivi della vita sociale e culturale del quartiere.– La ludoteca e i servizi sanitari e sociali all’ex scuola Pontremoli,saranno nuovi poli di interesse del quartiere e contribuiranno aromperne l’isolamento, catturando flussi di transito e percorren-ze di connessione con altre zone centrali della città.– Il recupero del cinema Odeon potrà avviare un nuovo processodi specializzazione del quartiere come luogo di produzione e pro-mozione culturale e favorire la rigenerazione di una identità delquartiere come fattore di riconoscimento e di autoidentificazione.– La destinazione universitaria di una parte del complesso sco-lastico del “2 giugno” contribuirà a rafforzare la funzione resi-denziale del quartiere e a favorire l’investimento nel recuperoda parte dei privati, potendo sperimentare anche iniziative ditrasformazione delle tipologie edilizie, come accadrà nell’areadell’ex liceo “Pacinotti”.– La riconversione dei piani terra a funzioni non residenziali invia Castelfidardo sarà una sperimentazione di disponibilità delquartiere a future trasformazioni che sappiano interpretarenuove e più avanzate esigenze della comunità.Ma questi interventi vanno accompagnati nella loro realizzazio-ne, perché oltre ai progetti di recupero fisico e funzionale ènecessario che la gestione degli spazi diventi veramente occa-sione di socializzazione e attivazione della cittadinanza.Accompagnareil cambiamentoConclusioni

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