Roma, 4 maggio 2010




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Alimentazione e infanzia, lo scenario attuale - Presentazione del position paper "Crescita sana e nutrizione nei bambini" - Claudio Maffeis

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Dal convegno "Alimentazione, stili di vita e salute dei bambini" - 4 maggio 2010, Roma. Lo scenario attuale - Presentazione del position paper "Crescita sana e nutrizione nei bambini" - Claudio Maffeis

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Alimentazione e infanzia, lo scenario attuale - Presentazione del position paper "Crescita sana e nutrizione nei bambini" - Claudio Maffeis

  1. 1. Roma, 4 maggio 2010 Lo scenario attuale - Presentazione del position paper “Crescita sana e nutrizione nei bambini “ Claudio Maffeis
  2. 2. Barilla Center for Food & Nutrition Indice  Alimentazione: un “urgenza”?  Rapporti alimentazione - salute nei bambini e negli adolescenti  stile di vita ed alimentazione corretti: suggerimenti  Prospettive future 2
  3. 3. Barilla Center for Food & Nutrition accrescimento nutrizione sviluppo mantenimento stato salute 3
  4. 4. Barilla Center for Food & Nutrition massa e fabbisogni livello di attività composizione corporea organi/apparati organi metabolicamente attivi: locomozione cervello - cuore ambiente fisico fegato - rene malattia muscolo LIVELLO DI ATTIVITA’ FISICA (PAL) ATTIVITA’ FISICA E GRASSO CORPOREO 25 3 MASSA GRASSA (%) 15 1.5 5 0 0 9 18 ETA’ (anni) 4
  5. 5. Barilla Center for Food & Nutrition L’importanza dell’alimentazione nell’infanzia e nell’adolescenza 1 Salute e qualità della vita nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza 2 Adeguate Positivi effetti abitudini sulla prevenzione dei fattori di Salute e qualità alimentari e della vita nell’età corretti stili di vita rischio delle adulta nell’infanzia e principali malattie nell’adolescenza croniche 3 “Effetto-memoria” delle abitudini acquisite dalla giovinezza all’età adulta 5
  6. 6. Barilla Center for Food & Nutrition nutrizione e morbilità obesità ipertensione diabete dislipidemie intolleranze/allergie malattie tubo digerente magrezze - anoressia tumori 6
  7. 7. Barilla Center for Food & Nutrition  I grassi assunti con il cibo in età infantile influenzano la concentrazione delle lipoproteine nel siero come negli adulti, da cui l’importanza di estendere le stesse raccomandazioni nutrizionali formulate per gli adulti anche ai bambini.  Fast food. Comportamenti alimentari indirizzati verso un’unica dieta e al consumo ripetuto e frequente di pranzi/cene fuori casa (ad es.: nei fast food) aumentano in modo significativo il rischio di sovrappeso e obesità negli adolescenti5  Nei bambini in età pre-scolare la carenza di un’adeguata assunzione di ferro è stata associata con una maggiore difficoltà di apprendimento, soprattutto legata a deficit di attenzione e di capacità di corretta risoluzione dei problemi. 4 Simell O, Niinikoski H, Rönnemaa T, Raitakari OT, Lagström H, Laurinen M, Aromaa M, Hakala P, Jula A, Jokinen E, Välimäki I, Viikari J; STRIP Study Group; “Cohort Profile: the STRIP Study (Special Turku Coronary Risk Factor Intervention Project), an Infancy- onset Dietary and Life-style Intervention Trial.”, International Journal of Epidemiology, 2009 Jun, 38(3):650-655.; 5 Sarah E. Barlow, Expert Committee Recommendations Regarding the Prevention, Assessment, and treatment of Child and Adolescent Overweight and Obesity: Summary Report, Pediatrics, 2007. 7
  8. 8. Barilla Center for Food & Nutrition  Frankel, Gunnel e Peters6 dimostrano l’esistenza di una relazione positiva tra l’ammontare di calorie assunte durante la crescita e il tasso di mortalità per cancro durante la vita adulta.  Must e Limpman7 hanno dimostrato come le proteine, soprattutto quelle di origine animale, se assunte in eccesso possono promuovere l’aumento ponderale fino all’obesità e, di conseguenza, aumentare il rischio di contrarre malattie quali il cancro al seno, utero e colon. 6 Frankel S, Gunnel DJ, Peters TJ, “Childhood energy intake and adult mortality from cancer: the Body Orr Cohort Study”, British Medical Journal, 1998; 7 Must A., Lipman RD., “Childhood energy intake and cancer mortality in adulthood”, 1999 8
  9. 9. Barilla Center for Food & Nutrition Obesita’: prevalenza in Italia sovrappeso obesità totale ADULTI 40% 12% 52% BAMBINI 24% 12% 36% UN BAMBINO OBESO HA PIU’ DEL 50% DI PROBABILITA’ DI ESSERE UN ADULTO OBESO 23% sovrappeso + obesita’ 49% sovrappeso + obesità 9 Italian Ministry of Health, October 2008
  10. 10. Barilla Center for Food & Nutrition Fattori di rischio di Obesità Familiarità (geni – ambiente) Vita intrauterina (peso alla nascita) Primo anno di vita (allattamento al seno, svezzamento, velocità di crescita) Abitudini nutrizionali (composizione della dieta, numero dei pasti, apporti calorici, modalità di consumo, ecc.) Abitudini motorie (sedentarietà, video-esposizione, sport) 10
  11. 11. Barilla Center for Food & Nutrition Indice  Alimentazione: un “urgenza”?  Rapporti alimentazione - salute nei bambini e negli adolescenti  stile di vita ed alimentazione corretti: suggerimenti  Prospettive future 11
  12. 12. Barilla Center for Food & Nutrition carboidrati proteine ossidazione lipidi cibo pool nutrienti processi processi catabolici anabolici deposito 12
  13. 13. Barilla Center for Food & Nutrition esercizio apporti ossidazione lipidici grassi FFA massa adiposa ossidazione carboidrati proteine 13
  14. 14. Barilla Center for Food & Nutrition PROTEINE  Componente essenziale (strutturale e funzionale ) delle cellule Necessario quindi un adeguato apporto proteico giornaliero  Importante la “complementazione proteica” fra cibi dal diverso contenuto proteico, necessaria a garantire un adeguato mix di amminoacidi  Fonti di proteine di alta qualità: cibi di origine animale: fegato,carne, pesce, formaggio, latte, uova; cibi di origine vegetale: soia, legumi, prodotti derivati dal grano.  Nei Paesi sviluppati è comune un’eccessiva assunzione di proteine, che supera di 3-4 volte il fabbisogno del bambino.  Le diete particolarmente ricche di proteine non apportano significativi benefici e, al contrario, possono comportare effetti negativi: 14
  15. 15. Barilla Center for Food & Nutrition GRASSI  fonte di energia (e acidi grassi essenziali)  i grassi strutturali  i grassi di deposito  Con riferimento, invece, al tema della prevenzione dei principali fattori di rischio delle malattie croniche (obesità, diabete, malattie cardiovascolari e tumori) è essenziale, durante l’infanzia e l’adolescenza, evitare l’eccessivo uso di grassi di origine animale  Infine, come ampiamente dimostrato9, la distribuzione qualitativa dei grassi saturi e insaturi, sembra essere predittiva dello sviluppo di patologie cardiovascolari e di disordini metabolici acquisiti in età adulta 9 Heart Disease and Stroke Statistics – 2009 Update, The American Heart Association Statistics Committee and Stroke Statistics Subcommittee, Circulation, 2008; Cardiovascular diseases, Fact sheet n° 317, February 2007, World Health Organization; European cardiovascular disease statistics 2008, 15
  16. 16. Barilla Center for Food & Nutrition CARBOIDRATI  Fonte energetica principale (spt cervello e globuli rossi)  Tra i carboidrati, gli zuccheri costituiscono una fonte primaria di energia, ma non forniscono altri rilevanti contributi nutrizionali all’organismo. Anche in ragione di questo, l’OMS ritiene che una dieta eccessivamente ricca di alimenti e bevande zuccherate non sia corretta.  In termini generali, è possibile evidenziare come:  non esista evidenza di un legame fra diete ricche di carboidrati e obesità nei bambini e negli adolescenti;  una dieta ricca di amidi e fibre – ossia ricca di frutta e verdura, cereali integrali e legumi – concorra in modo determinante ad una dieta ideale, cioè completa, bilanciata e varia. 16
  17. 17. Barilla Center for Food & Nutrition VITAMINA A  Necessaria per: vista, integrità dei tessuti epiteliali, sviluppo e differenziazione dei tessuti, sviluppo del sistema immunitario, sviluppo di gusto e udito.  Carenza di vitamina A: aumento della predisposizione a contrarre infezioni  È consigliato, quindi, un adeguato apporto di vitamina A, con l’assunzione regolare di pesce, frutta e verdura (soprattutto carote e frutta a colorazione giallo-arancione). 17
  18. 18. Barilla Center for Food & Nutrition VITAMINE B  Ruolo fondamentale nella crescita del bambino, in particolare nel:  metabolismo dei carboidrati, delle proteine, degli acidi grassi, degli amminoacidi e degli acidi nucleici;  sviluppo neuronale e nella funzionalità del sistema nervoso;  sintesi del DNA;  formazione dell’emoglobina.  Le vitamine B sono presenti in: cereali integrali, legumi, arachidi, lievito, carne, uova, latte, pesce, fegato, verdure a foglia verde e arance.  Un’insufficiente presenza di vitamine B all’interno della dieta di bambini e adolescenti può generare ritardi nella crescita e problemi di non corretto sviluppo/funzionamento del sistema nervoso 18
  19. 19. Barilla Center for Food & Nutrition  La vitamina C risulta fondamentale per:  l’ottimale funzionamento del sistema immunitario  la sintesi del collagene;  l’assorbimento del ferro.  L’OMS ritiene che sia utile – alla luce dell’importanza della vitamina C, anche quale antiossidante – la presenza di agrumi e di un’ampia varietà di ortaggi (crudi o leggermente cotti) all’interno dell’alimentazione del bambino.  La vitamina D è essenziale nel metabolismo del calcio, nella funzionalità muscolare, nella proliferazione e maturazione cellulare e nel corretto funzionamento del sistema immunitario.  La vitamina D si trova in: pesci grassi, oli di pesce, margarine, prodotti caseari, uova, fegato, manzo. Tale vitamina si origina, tuttavia, in massima parte dall’esposizione della pelle alla luce del sole: è consigliata, quindi, un’esposizione quotidiana di circa 30 minuti ai raggi solari 19
  20. 20. Barilla Center for Food & Nutrition FERRO  Il ferro appare essere particolarmente importante per la salute del bambino e carenze di tale minerale risultano essere molto comuni  Le principali conseguenze dell’anemia causata da carenza di ferro sono:  aumento del rischio del verificarsi di ritardi nella crescita;  aumento dell’esposizione a infezioni (legato ad un abbassamento delle difese immunitarie);  rallentamento/impedimento del corretto sviluppo mentale e psico- motorio.  Nonostante l’importanza del ferro nella fase della crescita, per lo sviluppo dell’organismo e la formazione di nuovi tessuti, risulta difficile individuare linee guida comuni fra i diversi Paesi/Organizzazioni in termini di quantitativi ottimali di ferro da assumere quotidianamente con il cibo, anche in ragione della diversità nelle fonti alimentari disponibili di ferro nei diversi contesti geografici 20
  21. 21. Barilla Center for Food & Nutrition  L’alimentazione svolge un ruolo centrale nella prevenzione dell’anemia da carenza di ferro in ragione della capacità di numerosi macro- e micro- nutrienti di influire sulla capacità dell’organismo umano di assorbire il ferro assunto attraverso la dieta stessa.  Per e ragazze un fattore che contribuisce ad aumentare il fabbisogno del ferro è la comparsa del ciclo mestruale.  Gli adolescenti che seguono una dieta vegetariana sono maggiormente esposti al rischio di carenza di ferro. Infatti, il ferro contenuto il ferro di origine animale è assorbito meglio di quello proveniente da fonti non animali  Fra i nutrienti che svolgono una funzione di agevolazione dell’assorbimento del ferro un ruolo particolarmente importante è giocato dalla vitamina C e dai prodotti derivati da un processo di fermentazione (come lo yogurt).  Il ferro è presente soprattutto in carne, pesce, fegato, cereali, legumi, vegetali di colore scuro, frutta (secca). 21
  22. 22. Barilla Center for Food & Nutrition CALCIO  Il calcio è un minerale essenziale per l’integrità strutturale e la mineralizzazione delle ossa e dei denti  Lo scheletro umano racchiude circa il 99% delle riserve corporee totali di calcio e l’aumento dello scheletro e del suo peso tocca il punto più elevato durante l’Infanzia e l’adolescenza.  Il calcio svolge un ruolo non secondario in numerosi processi metabolici e intracellulari ed è uno dei co-fattori fondamentali per numerosi enzimi necessari al funzionamento del sistema nervoso e di quello muscolare.  Nei casi di carenza di calcio si verifica il rachitismo e a ritardi nella crescita  Il latte e i prodotti da esso derivanti rappresentano la fonte alimentare principale del calcio. Le arachidi e il pesce sono altre fonti alimentari utili al fine di garantire al bambino un livello adeguato di tale minerale. Anche l’acqua contribuisce al rifornimento di calcio dell’organismo. 22
  23. 23. Barilla Center for Food & Nutrition SODIO  Il sodio è fondamentale nel controllo del volume extra-cellulare, bilancio acido-base, attività elettrica delle cellule, conduzione nervosa e funzionamento muscolare.  La quantità di sodio presente naturalmente all’interno degli alimenti è molto bassa e quindi, di fatto, la maggior parte del sodio assunto attraverso l’alimentazione risulta essere introdotto attraverso il sale utilizzato nella preparazione dei cibi e/o aggiunto in tavola.  Una prolungata e significativa sovra-assunzione di sodio risulta dannosa: è stato suggerito un nesso di causalità fra eccessiva presenza di sale all’interno della dieta in età pre-scolare e scolare e sviluppo di ipertensione negli anni successivi e in età adulta.  È raccomandata, quindi, una dieta in cui l’assunzione complessiva di sodio sia limitata: appare sconsigliata l’aggiunta di sale in fase di preparazione dei pasti e l’eccessivo consumo di cibi ricchi di sale. 23
  24. 24. Barilla Center for Food & Nutrition ZINCO  Lo zinco – elemento costituente di numerosi enzimi del corpo umano – svolge un ruolo essenziale in un ampio numero di processi metabolici, tra i quali la sintesi delle proteine e dell’acido nucleico.  Lo zinco è presente soprattutto in carne rossa, fegato, pesce, latte e latticini, grano e riso  La carenza di zinco all’interno della dieta è normalmente causata da un’assunzione inadeguata di prodotti di origine animale o da un regime alimentare caratterizzato da un’alta assunzione di cibi ricchi di fitati.  La carenza (moderata) di zinco nell’organismo del bambino può condurre ad un tasso di crescita inferiore a quello atteso per la corrispondente fascia d’età e ad una minor resistenza del sistema immunitario alle infezioni. 24
  25. 25. Barilla Center for Food & Nutrition MAGNESIO e FOSFORO  Il magnesio svolge un ruolo importante nella corretta attività muscolare e nel funzionamento del sistema nervoso. Inoltre, risulta fondamentale per numerose reazioni enzimatiche.  Il magnesio è presente soprattutto in: noccioline tostate, frutta secca, spinaci crudi e alcune varietà di ortaggi verdi. La sua disponibilità è fortemente ridotta dalla cottura degli alimenti.  Un apporto alimentare insufficiente di magnesio appare correlato ad un aumento del rischio di cardiopatia ischemica, ipertensione, osteoporosi, intolleranza al glucosio e infarto del miocardio.  Il fosforo – rintracciabile principalmente in: latte e latticini, pesce e verdura a foglia verde – è importante per il metabolismo osseo.  Un'assunzione insufficiente di tale minerale può determinare un rallentamento della crescita, l’insorgere di osteoporosi, alterazioni della conduzione elettrica del sistema nervoso e debolezza. 25
  26. 26. Barilla Center for Food & Nutrition Indice  Alimentazione: un “urgenza”?  Rapporti alimentazione - salute nei bambini e negli adolescenti  stile di vita ed alimentazione corretti: suggerimenti  Prospettive future 26
  27. 27. Barilla Center for Food & Nutrition Cosa e come dovrebbero mangiare i nostri bambini/adolescenti?  È bene che i momenti di assunzione degli alimenti nell’arco della giornata siano complessivamente cinque (colazione, merenda di metà mattina, pranzo, merenda di metà pomeriggio, cena). Ripartizione raccomandata dell'apporto calorico nell'arco della giornata Colazione
;
20% Cena;
30% Merenda
a
metà
 mattina;
5% Merenda
 Pomeridiana;
 10% Pranzo;
35% Fonte: Rielaborazione TEH-Ambrosetti su dati Società Italiana di Nutrizione Umana 27
  28. 28. Barilla Center for Food & Nutrition Cosa e come dovrebbero mangiare i nostri bambini/adolescenti?  L’assunzione dei diversi alimenti durante i pasti principali dovrebbe essere indirizzata al principio della completezza dei macro- e micro- nutrienti assunti e alla varietà dei cibi (sia per composizione sia per sapori).  Una composizione settimanale adeguata potrebbe essere, indicativamente, la seguente:  cereali (pane e pasta) tutti i giorni;  frutta e verdura tutti i giorni;  latte, latticini tutti i giorni;  carne 2/3 volte nell’arco della settimana,  pesce almeno 3 volte alla settimana;  formaggi 2 volte la settimana;  uova 1-2 volte la settimana;  legumi almeno 2 volte la settimana. 28
  29. 29. Barilla Center for Food & Nutrition Cosa e come dovrebbero mangiare i nostri bambini/adolescenti? In sintesi, le cinque grandi linee guida che dovrebbero essere seguite per adottare uno stile di vita ed alimentare atto a favorire uno sviluppo sano del bambino e dell’adolescente sono le seguenti: 1. adottare una dieta sana, equilibrata e varia 2. evitare l’eccessiva introduzione di calorie 3. ripartire con equilibrio i nutrienti assunti nell’arco della giornata 4. evitare di consumare cibi al di fuori dei 5 momenti ritenuti ottimali 5. svolgere regolarmente attività fisica, evitando il più possibile la vita sedentaria 29
  30. 30. Barilla Center for Food & Nutrition Che stile di vita dovrebbero adottare i nostri bambini/adolescenti?  La salute di un bambino/adolescente è associata oltre che a un’alimentazione sana e corretta anche al movimento fisico.  L’attività motoria contribuisce a bruciare calorie, scaricare tensione e stress, migliorare lo stato dell’umore e del benessere psicologico.  La costante pratica di attività fisica e sport apporta notevoli benefici all’apparato cardiovascolare e al sistema scheletrico oltre che al metabolismo.  L’inattività fisica non è soltanto una delle principali cause responsabili del sovrappeso e dell’obesità, ma anche dello sviluppo, nelle fasi successive della vita, di patologie croniche quali malattie cardiache, diabete, ipertensione, stipsi e diverticolosi intestinale, osteoporosi, alcune forme di cancro. 30
  31. 31. Barilla Center for Food & Nutrition DECLINE IN PHYSICAL ACTIVITY DURING ADOLESCENCE 40 MET-times/week 30 white girls black girls 20 10 0 9 11 13 15 17 age (yrs) 0 1 3 5 7 9 study year Kimm SYS, et al. N Engl J Med 2002 31
  32. 32. Barilla Center for Food & Nutrition Che stile di vita dovrebbero adottare i nostri bambini/adolescenti?  I bambini/adolescenti dovrebbero praticare attività fisica per circa 60 minuti al giorno, da tre a cinque volte la settimana. Con attività sportive si intende il nuoto, la ginnastica, il ciclismo ecc. o più semplicemente le passeggiate in bicicletta, il pattinaggio, gli sport con la palla, la danza e l’allenamento con i pesi guidato da un istruttore  Ancora, un’adeguata attività fisica è correlata positivamente al rafforzamento delle ossa e al miglioramento dell’elasticità del corpo, dell’equilibrio, dell’agilità e della coordinazione 32
  33. 33. Barilla Center for Food & Nutrition Indice  Alimentazione: un “urgenza”?  Rapporti alimentazione - salute nei bambini e negli adolescenti  stile di vita ed alimentazione corretti: suggerimenti  Prospettive future 33
  34. 34. Barilla Center for Food & Nutrition Tre grandi attori del rapporto alimentazione-salute-benessere 1 Famiglia (crescere) Alimentazione e stile di vita del 3 bambino 2 Medici Scuola pediatri (educare) (promuovere) 34
  35. 35. Barilla Center for Food & Nutrition Quattro grandi temi di attenzione 1. Promuovere l’ulteriore approfondimento delle conoscenze scientifiche  Indagare gli effetti metabolici ed endocrini che conseguono all’assunzione di cibi e pasti a diversa composizione.  Indagare l’azione a breve, medio e lungo termine degli inquinanti ambientali su metabolismo, immunità e sistema neuroendocrino.  Indagare l’associazione tra specifici fattori nutrizionali, composizione di pasto e dieta, ripartizione dei nutrienti nelle 24 ore, livelli di attività motoria, accrescimento ed insorgenza delle principali malattie croniche.  Indagare il ruolo dell’esercizio fisico nella regolazione degli apporti quanti- qualitativi di cibo nel bambino.  Indagare le relazioni esistenti tra particolari assetti genici (polimorfismi), abitudini nutrizionali, risposte metaboliche post-prandiali e patologia metabolica nel bambino. 35
  36. 36. Barilla Center for Food & Nutrition Quattro grandi temi di attenzione 2. Favorire la cooperazione tra i diversi soggetti coinvolti, a vario titolo, nell’alimentazione dei giovani  La garanzia di uno stile alimentare corretto per bambini ed adolescenti appare passare necessariamente dalla messa in atto di uno sforzo corale  Famiglia e scuola appaiono i soggetti principali di un efficace opera di formazione alla corretta alimentazione:  è in famiglia che il bambino “impara” a mangiare e interiorizza comportamenti alimentari che sarà portato naturalmente ad adottare;  la scuola potrebbe e dovrebbe svolgere un ruolo realmente attivo nella promozione di stili alimentari equilibrati, invitando le famiglie a comprendere quali siano le scelte alimentari più adeguate e ad “allearsi” all’interno di una proposta unitaria di intervento. 36
  37. 37. Barilla Center for Food & Nutrition Quattro grandi temi di attenzione 3. Strutturare correttamente gli interventi, secondo le migliori best practice internazionali.  I piani formulati devono avere quale orizzonte temporale il medio-lungo termine. È necessario, infatti, modificare profondamente (e in taluni casi invertire) le tendenze oggi osservabili negli stili di vita.  È necessario che i temi legati ad alimentazione e stile di vita siano affrontati attraverso un approccio che coniughi informazione ed esperienza diretta (“educazione attiva”).  È indispensabile che le indicazioni fornite siano pratiche e attuabili. In termini generali, risulta auspicabile che gli interventi in materia di alimentazione e salute nell’età della crescita abbiano un respiro (almeno) nazionale, con delle necessarie declinazioni locali, le quali – pur differenziandosi nella forma di esecuzione – non si discostino in alcun caso dalla sostanza delle linee guida e dei principi definiti a livello nazionale (o sovranazionale). 37
  38. 38. Barilla Center for Food & Nutrition Quattro grandi temi di attenzione 4. Favorire la diffusione di una corretta informazione alimentare e promuovere cultura della prevenzione  È necessario promuovere ulteriormente l’importanza del ruolo dell’alimentazione nelle fasi della crescita presso tutti gli operatori sanitari e le famiglie.  È necessario favorire l’utilizzo costante degli strumenti di controllo attivo dei comportamenti alimentari (ad esempio, attraverso la diffusione del controllo regolare dell’indice di massa corporea).  I pediatri giocano un ruolo decisivo, avendo la possibilità di una più intensa frequentazione delle famiglie rispetto ai medici di famiglia, che si prenderanno carico dell’adolescente in età più matura. 38
  39. 39. Barilla Center for Food & Nutrition Il ruolo dell’industria agro-alimentare  Accanto a famiglia, scuola e pediatri, l’industria agro-alimentare emerge chiaramente quale uno degli attori centrali per un’azione di informazione e prevenzione che sia realmente ampia, integrata ed efficace.  In particolare, il ruolo dell’industria agro-alimentare appare importante in tre ambiti:  nella promozione di sani stili di vita ed alimentari dai primi anni di vita;  nel miglioramento delle conoscenze scientifiche disponibili;  nel miglioramento dei processi di comunicazione in tema di rapporto fra alimentazione, stile di vita e salute in età giovanile. L’Industria Alimentare ha un ruolo primario nel fornire risposte adeguate ai diversi stili di vita delle persone, sia attraverso offerte di prodotti adeguatamente profilati sia attraverso una comunicazione coerente e responsabile 39
  40. 40. Barilla Center for Food & Nutrition 40
  41. 41. Barilla Center for Food & Nutrition L’importanza dell’alimentazione nell’infanzia e nell’adolescenza  La prevenzione in tale campo risulta ancor più rilevante per le nuove generazioni: sarebbe, infatti, inaccettabile l’assenza di una sistematica e diffusa promozione di corrette abitudini alimentari e di vita verso chi è all’inizio della sua esistenza:  da un punto di vista di sanità pubblica;  da un punto di vista etico ed economico.  La prevenzione costituisce una delle principali linee di azione per il futuro per garantire la sostenibilità di sistemi sanitari gravati da livelli di investimento e costi di esercizio esponenzialmente crescenti, come è il caso di pressoché tutte le realtà nazionali del mondo occidentale. 41
  42. 42. Barilla Center for Food & Nutrition L’importanza dell’alimentazione nell’infanzia e nell’adolescenza  Apporti eccessivi di complessive calorie assunte rispetto al fabbisogno promuovono la deposizione di grasso in eccesso ed un’accelerazione della crescita anche staturale oltre che ponderale: una velocità di crescita eccessiva nelle immediati fasi postnatali è considerata un fattore di rischio per la comparsa di obesità nelle età successive.  È stata riscontrata una relazione fra un’elevata assunzione di proteine nei bambini in età pre-scolare (2 anni) e l’obesità in età scolare (8 anni). Si tratta di una osservazione importante, anche se preliminare.  Il U.K. Department of Health3 evidenzia come una quota dell’apporto energetico totale ascrivibile a zuccheri aggiunti pari o superiore al 30% sia in grado di generare significativi problemi per la salute del bambino. 3 Department of Health, United Kingdom. “Dietary sugars and human disease”. London, H.M. Stationery Office, 1989 (Report on Health and Social Subjects, No. 37). 42
  43. 43. Barilla Center for Food & Nutrition Energia  I macronutrienti contenuti nel cibo in grado di apportare energia al bambino sono i grassi, i carboidrati e le proteine.  Durante il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza – caratterizzato da una rapida crescita – è necessario che sia fornita al bambino una quantità adeguata di energia (con un bilancio energetico il più possibile in equilibrio).  Un bilancio energetico cronicamente positivo – a cui concorre l’assunzione con il cibo di tutti i nutrienti a valenza energetica – conduce al manifestarsi di sovrappeso e obesità.  Numerosi studi hanno dimostrato l’esistenza di un’associazione tra eccesso ponderale in età pediatrica e persistenza dell’obesità in età adulta8.  Alla luce di tutto questo, l’OMS suggerisce di limitare l’eccessiva assunzione di grassi e zuccheri sin dai primi anni di vita. 8 Tra gli altri, si veda in particolare Whitaker R.C., et al., “Predicting obesity in young adulthood from childhood and parental obesity”, New England Journal of Medicine, 1997 43

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