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<ul><li>Ipotesi per un grande progetto di sviluppo economico che parta dal rispetto dell’ambiente e della natura. Sussidia...
PERCHÉ UNA BANCA DEL VERDE? <ul><li>Le motivazioni per cui è nata un’organizzazione come BdV sono molteplici e diverse: </...
COME FUNZIONA LA BANCA DEL VERDE? <ul><li>La  Banca del Verde  è un luogo dove si raccolgono donazioni in denaro con cui s...
BDV – L’ORGANIZZAZIONE <ul><li>BdV  è  un’associazione ,  non profit , ad  azionariato diffuso e popolare , che entro il p...
LE PARTNERSHIP <ul><li>Un’organizzazione come  BdV , proprio per la sua natura, sociale e non profit, punta a costruire pa...
LO SCENARIO D’AZIONE E GLI OBIETTIVI <ul><li>L’intervento di  BdV  è rivolto, in primis, sull’area milanese (fondamentali ...
100MILA ETTARI DA RIPORTARE ALLA NATURA <ul><li>Questo è l’obiettivo che la  Regione Lombardia  si è data per i prossimi a...
EXPO: NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA <ul><li>Innegabile che EXPO sarà la  grande occasione  per porre la centrali...
UNA SFIDA DA RACCOGLIERE,  UN PROGETTO DA COSTRUIRE INSIEME <ul><li>La rete  Agro Ambientale  nei progetti lombardi: </li>...
UNA SFIDA DA RACCOGLIERE,  UN PROGETTO DA COSTRUIRE INSIEME <ul><li>Nel tessuto agricolo esistente si inseriranno attività...
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DALL’ADDA AL TICINO PER LA SOSTENIBILITÀ DI EXPO <ul><li>3000 ettari di  Sistemi verdi  sono realizzabili, 1000 sono già i...
SISTEMI VERDI COME SI FINANZIANO? <ul><ul><li>In Regione Lombardia ipotizzano una spesa media, nel ventennio, di  100.000 ...
CHE COSA SI POTRÀ FINANZIARE? <ul><ul><li>Tutti gli interventi già previsti dall’attuale  Programma di Sviluppo Rurale 200...
I PUNTI DI FORZA DEL PROGETTO <ul><li>Esperienze  sia pubbliche sia private già sperimentate (casi di successo) </li></ul>...
I PUNTI DI DEBOLEZZA DEL PROGETTO <ul><li>Manca una strategia  e un governo unitario delle iniziative </li></ul><ul><li>Di...
AGRICOLTURA FA RIMA CON BENESSERE E SALUTE <ul><li>Le fattorie didattiche.  Oggi ce ne sono  150  diffuse sul territorio r...
AGRICOLTURA FA RIMA CON BENESSERE E SALUTE <ul><li>I percorsi enogastronomici , cantine e  fattorie aperte,  i prodotti  t...
IL MODELLO DI AZIONE DI BANCA DEL VERDE <ul><li>L’attività di promozione e sviluppo di BdV si fonda su un modello di marke...
PERCHÉ SOSTENERE LA BANCA DEL VERDE? <ul><li>La proposta di BdV è un modello innovativo che ha un fine sociale  etico  mol...
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Banca Del Verde Sistemi Verdi Lombardia

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Banca Del Verde Sistemi Verdi Lombardia

  1. 1. <ul><li>Ipotesi per un grande progetto di sviluppo economico che parta dal rispetto dell’ambiente e della natura. Sussidiarietà, partecipazione e collaborazione fra mondo agricolo, istituzioni e organizzazioni non profit </li></ul><ul><li>Lino Longobardi, ottobre 2008 </li></ul>RITORNO ALLE RADICI
  2. 2. PERCHÉ UNA BANCA DEL VERDE? <ul><li>Le motivazioni per cui è nata un’organizzazione come BdV sono molteplici e diverse: </li></ul><ul><ul><li>Le politiche ambientali di enti locali e imprese richiedono sempre più azioni coordinate e partecipate; </li></ul></ul><ul><ul><li>La pubblica opinione è pronta per sostenere, anche economicamente, un progetto di raccolta fondi finalizzato alla forestazione urbana e alla protezione del patrimonio verde delle città fuori da principi ideologici; </li></ul></ul><ul><ul><li>L’attenzione al problema climatico ha assunto valori importanti e trasversali e le azioni di protezione del clima (interventi compensativi di forestazione urbana) fanno ormai parte del sentire comune; </li></ul></ul><ul><ul><li>Dal mondo dell’impresa emerge una domanda di soluzioni attive alle proprie policy di responsabilità sociale e sostenibilità ambientale. </li></ul></ul>
  3. 3. COME FUNZIONA LA BANCA DEL VERDE? <ul><li>La Banca del Verde è un luogo dove si raccolgono donazioni in denaro con cui si finanziano operazioni di forestazione urbana e di riqualificazione di sistemi verdi. </li></ul><ul><li>Per ogni euro raccolto 90 centesimi vanno alle operazioni di forestazione urbana il resto servono alla gestione del sistema e all’organizzazione. </li></ul><ul><li>Chi dona può decidere se partecipare ad un progetto nazionale, regionale, provinciale o cittadino. </li></ul><ul><li>BdV, grazie agli accordi con le amministrazioni locali, con cui sottoscrive apposite convenzioni e accordi, s’impegna a realizzare attraverso le imprese sociali partecipate le attività di forestazione urbana e rinaturalizzazione. </li></ul>
  4. 4. BDV – L’ORGANIZZAZIONE <ul><li>BdV è un’associazione , non profit , ad azionariato diffuso e popolare , che entro il prossimo anno diventerà una fondazione . </li></ul><ul><li>I modelli di riferimento esistenti a cui s’ispira sono: il Banco Alimentare (per la capillarità e il radicamento territoriale) e i Consorzi obbligatori di filiera per i rifiuti (per quanto riguarda il sistema organizzativo e gestionale). </li></ul><ul><li>Banca del Verde partecipa come socio di maggioranza relativa in Green Hub srl, impresa sociale (la prima di carattere ambientale costituita presso la CCIAA di Milano), a cui affida tutti quegli aspetti e ambiti gestionali che solo un soggetto operativo a tutti gli effetti può svolgere. </li></ul><ul><li>BdV favorisce la nascita di entità locali, autonome e federate, che utilizzano la stessa immagine coordinata, la stessa piattaforma web e tutta la rete dei servizi associativi. L’organizzazione è leggera e molto flessibile . </li></ul>
  5. 5. LE PARTNERSHIP <ul><li>Un’organizzazione come BdV , proprio per la sua natura, sociale e non profit, punta a costruire partnership e collaborazioni istituzionali orientate, sul fronte pubblico, ad un’azione di sussidiarietà nelle operazioni di forestazione urbana, manutenzione e gestione; mentre sul versante privato a favorire nuovi approcci di responsabilità sociale delle imprese sia in modo diretto sia come collaborazioni pubblico-privato . </li></ul><ul><li>BdV sottoscrive accordi di collaborazione , contratti di servizio e ogni altra forma di convenzione con Enti (comuni, province, regioni, consorzi), Aziende (private e pubbliche) e Istituzioni (ANCI) che volessero intraprendere o collaborare a progetti di forestazione urbana e di rinaturalizzazione del territorio </li></ul>
  6. 6. LO SCENARIO D’AZIONE E GLI OBIETTIVI <ul><li>L’intervento di BdV è rivolto, in primis, sull’area milanese (fondamentali le relazione con il progetto MetroBosco della Provincia di Milano , il programma raggi verdi del Comune di Milano e il progetto Sistemi Verdi della Regione Lombardia . </li></ul><ul><li>BdV si candida ad essere partner istituzionale, in rappresentanza del non profit, anche per i piani e i progetti a verde previsti per EXPO 2015 , nonché altri grandi progetti di trasformazione urbana in corso o in divenire. </li></ul><ul><li>Nel piano di sviluppo già nel primo anno BdV intende sviluppare e gemmare proprie sedi o referenti in tutte le province lombarde e in quelle limitrofe (NO, VCO, PC, PR, RE, VR, TN) </li></ul><ul><li>L’obiettivo di crescita del piano di sviluppo prevede la diffusione del modello BdV a livello nazionale e sviluppi europei grazie alla collaborazione con European Tree Management e il suo network presente in: Germania, Scandinavia, Francia, Spagna e Regno Unito. </li></ul>
  7. 7. 100MILA ETTARI DA RIPORTARE ALLA NATURA <ul><li>Questo è l’obiettivo che la Regione Lombardia si è data per i prossimi anni: </li></ul><ul><ul><li>Il sistema rurale lombardo, per quanto avanzato e specializzato, salvo eccezioni, non può competere con il mercato globalizzato delle commodities (merci) , mentre può trovare un suo ulteriore sviluppo e futuro duraturo nella diversificazione e qualità dei prodotti, nella riorganizzazione della filiera e nella valorizzazione degli aspetti socio-economici, produttivi, paesaggistici, ambientali e locali che sono unici e di alto valore sia per la popolazione lombarda sia per quella mondiale. </li></ul></ul><ul><ul><li>l’attività agricola che riceverà sempre più incentivi per produzioni e per i servizi sostenibili . </li></ul></ul><ul><ul><li>2013 : data critica, fine della Politica Agricola Comune della UE. </li></ul></ul>
  8. 8. EXPO: NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA <ul><li>Innegabile che EXPO sarà la grande occasione per porre la centralità della sostenibilità e dello sviluppo agroalimentare dell’intero pianeta. </li></ul><ul><li>Non si potrà predicare bene e razzolare male. Qui, dove EXPO si svolgerà, bisognerà avere cura e rispetto per l’ambiente. Bene le nuove infrastrutture, bene gli edifici innovativi, ma serve soprattutto una riqualificazione generale dei sistemi verdi e del territorio. </li></ul><ul><li>la sostenibilità dovrà investire le vaste aree agricole del milanese, così ricche di potenzialità, di storia, di strumenti, di risorse, facendo in modo che siano opportunamente catalizzate per il successo dell’EXPO. </li></ul>
  9. 9. UNA SFIDA DA RACCOGLIERE, UN PROGETTO DA COSTRUIRE INSIEME <ul><li>La rete Agro Ambientale nei progetti lombardi: </li></ul><ul><ul><li>100mila ettari di aree agricole da riqualificare </li></ul></ul><ul><ul><li>Progetti integrati per valorizzare: paesaggio, biodiversità e fruizione pubblica </li></ul></ul><ul><li>In prospettiva ci saranno: </li></ul><ul><ul><li>Aziende agricole più produttive, efficienti e multifunzionali, non inquinanti, con prodotti alimentari di qualità e loro vendita diretta; </li></ul></ul><ul><ul><li>Agriturismi e nuove fattorie didattiche in rete fra loro collegate a un sistema di percorsi ciclopedonali e/o equestri e luoghi storici; </li></ul></ul><ul><ul><li>Sistemi naturalistici e fasce verdi continue lungo canali e corsi d’acqua riqualificati, con aree di sosta e servizi per il tempo libero. </li></ul></ul>
  10. 10. UNA SFIDA DA RACCOGLIERE, UN PROGETTO DA COSTRUIRE INSIEME <ul><li>Nel tessuto agricolo esistente si inseriranno attività compatibili: </li></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>servizi informativi, di assistenza turistica, </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>ristorazione, </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>alloggi turistici, </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>campus e centri di formazione, </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>produzione di energia (agroenergia), </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>artigianato, </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>trasformazione di prodotti agricoli, </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>orti urbani, </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>ecc. </li></ul></ul></ul></ul></ul>
  11. 11. UNA SFIDA DA RACCOGLIERE, UN PROGETTO DA COSTRUIRE INSIEME <ul><li>La riqualificazione di queste aree si basa su una strategia unitaria (già in parte definita nel Piano Territoriale regionale e in vari progetti regionali, collegata con le pianificazioni, le programmazioni e le iniziative degli enti territoriali a vario livello). </li></ul><ul><li>La realizzazione non avverrà principalmente con espropri, con acquisti o comunque imposizioni, ma con la libera adesione dei proprietari, degli agricoltori e di tutti gli eventuali altri soggetti privati o pubblici interessati. </li></ul>
  12. 12. DALL’ADDA AL TICINO PER LA SOSTENIBILITÀ DI EXPO <ul><li>3000 ettari di Sistemi verdi sono realizzabili, 1000 sono già in corso </li></ul><ul><li>Ma che cos’è un Sistema Verde? </li></ul><ul><ul><li>Si tratta di sistema multifunzionale a rete verde per almeno il 90% della superficie, composto da: percorsi rurali ciclo-pedonali-equestri, siepi, filari, canali riqualificati, aree di sosta, didattiche e per il tempo libero, percorsi botanici, faunistici e paesaggistici, aree umide, aree di fitodepurazione, orti urbani. </li></ul></ul><ul><ul><li>Il sistema deve essere collegato a: luoghi storici, simbolici, boschi e aree naturalistiche esistenti e da crearsi, centri abitati, aree di eventi, agriturismi, attività di artigianato, sport e tempo libero, fattorie didattiche. </li></ul></ul><ul><li>Come si finanzia? </li></ul><ul><ul><li>L’incentivazione alla adesione al progetto prevede una quota di investimento ( a restituzione ) e avvio da erogarsi in un quinquennio e una quota di gestione e mantenimento dei servizi per 20 anni . </li></ul></ul>
  13. 13. SISTEMI VERDI COME SI FINANZIANO? <ul><ul><li>In Regione Lombardia ipotizzano una spesa media, nel ventennio, di 100.000 €/ha , quindi una spesa complessiva massima (che non tiene conto delle restituzioni, cofinanziamenti, sponsorizzazioni) di circa 300 milioni di euro distribuita schematicamente in un ventennio dall’inizio dei lavori. Le spese di investimento (a restituzione) vengono quantificate in circa un quarto . </li></ul></ul><ul><li>La gestione economica e finanziaria può avvenire con la creazione di un fondo? </li></ul><ul><ul><li>Sì! la Regione pensa a un fondo ultratrentennale per gli incentivi sia di investimento sia di gestione delle aree, utilizzando proventi di vario tipo: regionali, statali, comunitari, di compensazione dei boschi distrutti, di compensazione della grandi infrastrutture, derivanti dalla maggiorazione degli oneri di urbanizzazione, ora previsti dalla legge 12/2005, sanzioni forestali, ecc. </li></ul></ul>
  14. 14. CHE COSA SI POTRÀ FINANZIARE? <ul><ul><li>Tutti gli interventi già previsti dall’attuale Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 , dal Progetto regionale Sistemi verdi di Lombardia, dal progetto 10 grandi foreste di pianura e di fondovalle, oltre a misure specifiche da notificarsi alla Unione Europea. </li></ul></ul><ul><li>Chi ne potrà beneficiare? </li></ul><ul><ul><li>agricoltori, proprietari privati e pubblici, enti morali, fondazioni, sponsor, soggetti con obbligo di compensazioni territoriali, sponsor, imprenditori del tempo libero, dei servizi, del settore energetico, della gestione dell’acqua. </li></ul></ul><ul><li>Dove? </li></ul><ul><ul><li>Dal Ticino all’Adda, l’area milanese con collegamenti funzionali, fruitivi e paesaggistici verso l’esterno. La struttura portante è identificata nei segni del paesaggio lombardo: i fiumi , la rete dei navigli e dei canali , i collegamenti e i centri della centuriazione, la morfologia, la linea dei fontanili , i percorsi delle abbazie , ecc. </li></ul></ul>
  15. 15. I PUNTI DI FORZA DEL PROGETTO <ul><li>Esperienze sia pubbliche sia private già sperimentate (casi di successo) </li></ul><ul><li>Condivisione con tutte le istituzioni e le organizzazioni professionali, Enti parco e Aziende regionali </li></ul><ul><li>Benefici sociali e ambientali , incremento di occupazione e formazione professionale </li></ul><ul><li>Contabilizzazione a fini compensativi degli impatti ambientali delle attività EXPO, preparazione e gestione </li></ul><ul><li>Nuovi fondi dall’art. 43 della Legge 12/2005 </li></ul><ul><li>Valorizzazione , anche economica, delle grandi proprietà di enti morali con accordi pluridecennali sia con agli agricoltori sia con altri imprenditori </li></ul>
  16. 16. I PUNTI DI DEBOLEZZA DEL PROGETTO <ul><li>Manca una strategia e un governo unitario delle iniziative </li></ul><ul><li>Dispersione di persone qualificate potenzialmente motivate dell’intervento: necessità della unificazione in un gruppo di governo e operativo. </li></ul><ul><li>Scarsa consapevolezza da parte degli agricoltori del proprio potenziale nella fornitura di servizi. </li></ul><ul><li>Aspettativa generica di verde urbano da parte dei cittadini a cui si deve far conoscere la potenzialità degli spazi agricoli. </li></ul><ul><li>Assenza di nuove capacità imprenditoriali agricole e extragricole e censimento di quelle esistenti </li></ul><ul><li>Necessità di nuove professionalità per la programmazione e progettazione del nuovo sistema agroforestale. </li></ul>
  17. 17. AGRICOLTURA FA RIMA CON BENESSERE E SALUTE <ul><li>Le fattorie didattiche. Oggi ce ne sono 150 diffuse sul territorio regionale. Veri centri di eccellenza capaci di essere supporto per affrontare una serie di problematiche di forte attualità, dall’obesità (oggi si diffonde anche nei paesi in via di sviluppo) allo stile di vita di cui una sana alimentazione è un fattore fondamentale, alla conoscenza dei cibi nelle loro diverse valenze. </li></ul><ul><li>Gli agriturismo e il turismo rurale. Sono circa un migliaio e possono costituire un supporto alla ricettività e alla ristorazione milanese offrendo un’offerta diversificata sia in termini di prezzi sia di servizi e contribuire a un “decongestionamento” dell’area. Con il Piano di Sviluppo Rurale verranno inoltre finanziate, a partire dal 2008, interventi di infrastrutturazione turistica del territorio rurale e di informazione , che consentiranno di aggiungere ulteriori servizi per il turismo rurale. </li></ul>
  18. 18. AGRICOLTURA FA RIMA CON BENESSERE E SALUTE <ul><li>I percorsi enogastronomici , cantine e fattorie aperte, i prodotti tipici, le offerte della filiera corta. Questi sono i fattori di interesse del territorio che possono essere proposti e valorizzati verso l’Expo: </li></ul><ul><ul><li>10 strade del vino e dei sapori , aziende agricole e cantine che aprono le porte ad appassionati , curiosi e consumatori per farsi conoscere direttamente. Contatto diretto fra produttore e consumatore </li></ul></ul><ul><ul><li>Un’offerta di produzioni certificate e tipiche sulle quali far convergere anche l’offerta del dettaglio qualificato e della ristorazione locale con la valorizzazione dei marchi certificati nella distribuzione organizzata. </li></ul></ul><ul><ul><li>Offerta diretta in azienda o nei mercati a vendita diretta di prodotti del territorio, secondo i ritmi stagionali, le tradizioni e le specificità delle diverse zone e gli indirizzi produttivi. Contenimento dei costi della filiera e miglioramento del prezzo al consumo. </li></ul></ul><ul><ul><li>Il settore biologico e i gruppi di acquisto dei consumatori. </li></ul></ul>
  19. 19. IL MODELLO DI AZIONE DI BANCA DEL VERDE <ul><li>L’attività di promozione e sviluppo di BdV si fonda su un modello di marketing relazionale. </li></ul><ul><li>Attraverso tutti i canali di comunicazione BdV costruisce la relazione con i propri interlocutori e realizza insieme gli obiettivi condivisi: </li></ul><ul><ul><li>Istituzioni e Corporate (Enti locali, fondazioni, aziende, banche, università e ricerca, scuola, ecc.) con i quali privilegerà relazioni one to one predisponendo “ pacchetti ” di offerta base, personalizzabili sulle esigenze di ciascuno. </li></ul></ul><ul><ul><li>Imprese e mondo agricolo. Banca del Verde mette a disposizione la propria rete di competenze e professionalità per aiutare le aziende a migrare con consapevolezza verso il mondo dei servizi (dalla ricerca al turismo, dalla formazione al marketing territoriale). </li></ul></ul><ul><ul><li>I cittadini. Tutte le persone che nelle varie forme diventeranno i sostenitori attivi della BdV sia nelle azioni di raccolta fondi sia nelle iniziative di volontariato attivo che si promuoveranno localmente in collegamento con i progetti propri, quelli istituzionali e delle aziende partner </li></ul></ul>
  20. 20. PERCHÉ SOSTENERE LA BANCA DEL VERDE? <ul><li>La proposta di BdV è un modello innovativo che ha un fine sociale etico molto forte e concreto che sostiene l’attività di impresa sociale in grado di incidere sulla qualità dell’ambiente e sui processi di sostenibilità . </li></ul><ul><ul><li>L’azienda che sostiene il progetto di Banca del Verde compie in primo luogo un’azione di responsabilità sociale , netta e chiara. In molti casi, per le aziende certificate, l’adesione al progetto BdV rappresenta un’azione migliorativa dei processi aziendali. </li></ul></ul><ul><ul><li>L’adesione sia come sostenitore, ma anche come cliente, permette all’impresa di poter contare su un’interlocuzione professionale in grado di affiancare il management su questioni importanti quali: la sostenibilità ambientale, la protezione climatica, la relazione con gli stakeholder territoriali e la facilitazione nella gestione complessa di progetti con i decisori pubblici. </li></ul></ul><ul><ul><li>Attraverso BdV l’impresa può partecipare pro-quota a grandi progetti di ricerca ambientale nazionali che altrimenti le sarebbero pregiudicati. </li></ul></ul><ul><ul><li>Iniziative di co-marketing e co-branding finalizzate e orientate alle esigenze di business e finalità etiche. </li></ul></ul>
  21. 21. PER SAPERNE DI PIÙ www.bancadelverde.org

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