TURISMO NEWS - Toscana Promozione 5-2011

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TOURISM News
Toscana Promozione
Regione Toscana

Maggio 2011

Redazione curata da Marco Nieddu
per ECONSTAT Strategie per l’Industria Turistica

http://www.toscanapromozione.it

Published in: Education
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TURISMO NEWS - Toscana Promozione 5-2011

  1. 1. TOURISM NEWS la newsletter del settore turistico n. 14 maggio 2011TENDENZE DELLA DOMANDA1. VACANZE PIÙ CAREIl caro petrolio condizionerà il prezzo delle vacanze nell’estate del 2011. La causa principale deirincari sarà infatti il prezzo dei trasporti, nessuno escluso: secondo l’ISTAT i collegamenti marittimisegnano già un pesantissimo rialzo del 65% rispetto ad aprile 2011, quelli aerei del 24%, quelliferroviari del 2%. Meno rilevanti, ma comunque importanti, gli aumenti degli alloggi, in rialzo del2,9% al mese nell’ultimo anno. Di conseguenza anche i pacchetti all inclusive segnano un rincaro,calcolato intorno al 3,6%.2. SPESE DEGLI STRANIERI IN ITALIA: ALCUNE STIMESecondo un analisi dell’RTBicocca, gruppo di ricerca dell’Università Milano Bicocca, nel 2010 glistranieri che hanno soggiornato almeno una notte in Italia sono stati 44 milioni (+0,9% sul 2009). Ilsoggiorno è stato mediamente più breve (7 giorni), principalmente in hotel (52%) e in case in affitto(15%). Solo il 13% ha scelto strutture di ospitalità alternativa mentre importante è la quota distranieri che ha soggiornato presso amici e parenti, che si aggira sul 20% (è deducibile che si tratta,più che di turisti, di un forte movimento di immigrati che torna a casa in vacanza). La spesa mediapro capite è di 623 € con punte di 1.382 € e 1.531 € rispettivamente dei turisti Russi e Giapponesi.Non molto distante l’analisi della Banca d’Italia, che ha stimato per il 2010 un saldo economicopositivo. La spesa dei visitatori stranieri nel nostro paese si è aggirata intorno ai 29,5 miliardi di euro,+1,4% rispetto al 2009 ed in contrapposizione ad una spesa degli italiani all’estero di circa 20,4miliardi di euro. In aumento la spesa dei turisti provenienti dall’Asia (+21,6%) e dalle Americhe(+2,2%), anche se continuano ad essere i paesi UE a garantire gli introiti maggiori, con aumenti dimercati emergenti quali la Polonia (+54 milioni di spesa) e l’Austria (+89 milioni). Il principalemercato di origine, anche se in calo, resta la Germania con 4,6 miliardi di euro spesi in Italia.3. I NUOVI VALORI E I NUOVI STILI DEL VIAGGIAREUna ricerca della Euro RSCG Worldwide condotta tramite un indagine tra oltre 2.500 intervistatifrancesi, britannici e statunitensi, mette in evidenza come le scelte di viaggio siano dettate dallericerca di un’esperienza sempre più ibrida.La ricerca mette principalmente in risalto la formazione di una “coscienza turistica” che rendesempre di più il viaggiatore un prosumer (producer + consumer, cioè consumatori fai‐da‐te): si trattadi un gruppo ‐ attualmente stimato attorno al 20% dei consumatori di qualunque mercato ‐ cheadotta un approccio più attento al consumo, che comprende anche le sensibilità per l’ambiente, lecomunità locali e la cittadinanza globale. Tra i risultanti più evidenti della ricerca infatti emerge che: ‐ il 66% si considera "Cittadino del Mondo", evidenziando un atteggiamento e un approccio globalmente aperto; ‐ il 59% si preoccupa di quanto e di come il viaggio riveli qualcosa di se stessi; ‐ l’89% ritiene che l’elemento più importante del viaggio sia la visita a nuovi luoghi, seguita dalla conoscenza del cibo locale (68%) e l’inserimento in una nuova cultura (58%); 1
  2. 2. l’86% ritiene che internet sia una parte importante del proprio viaggio (prenotazioni, recensioni,informazioni).Sembra ormai appartenere al passato la scelta della vacanza e l’interpretazione della domanda suvecchie dicotomie quali: Esotico – Casalingo; Lusso/Comfort – Low Cost; Relax totale – Attività;Divertimento ‐ Cultura; ecc. I dati confermano infatti che negli ultimi anni il momento del viaggio siprospetta sempre più assimilato al proprio modo di vivere e risulta di conseguenza più ibrido, comeevidenziano i nuovi “stili di viaggio” individuati dalla ricerca RSCG: ‐ Flashpacking: stile di viaggio che combina accomodation no frills con attività di interesse a spesa libera anche molto elevata; ‐ Geoturismo: turismo che sostiene le peculiarità della destinazione, il suo sviluppo, la valorizzazione delle risorse in genere ed il miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti; ‐ Lusso ruvido: stile di viaggio dominato da facility di lusso, contaminato da esperienze culturali legate all’incontro con la popolazione, cucina e cultura locale; ‐ Slow Travel: esperienza di viaggio‐soggiorno che comprende l’immersione totale nella vita quotidiana della realtà della destinazione; ‐ Staycation: vacanze dove la destinazione coincide con il luogo di residenza o si trova nelle immediate vicinanze; ‐ Volontariato: viaggio che combina attività di servizi di volontariato a destinazione con le caratteristiche tradizionali del turismo (cultura, natura, relax, divertimento).Come è evidente c’è un associazione al turismo ambientalmente e socialmente responsabile inseritonel contesto tecnologico attuale. Le risposte che l’operatore deve dare a questo approccio sono: ‐ Una conversazione continua (i consumatori sono meno interessati ai prodotti Tourism & Travel rispetto ad altri di consumo quotidiano) gestendo accuratamente i contatti prima, durante e dopo l’evento di viaggio; in particolare i social media permettono di mantenere i contatti condividendo informazioni, comunicazioni, esperienze, desideri e proposte); ‐ Una nuova idea del lusso fuori dagli schemi, dove il consumatore possa percepire la persona e l’autenticità dietro all’elevata reputation del brand; ‐ Accettare e abbracciare il verde e la sostenibilità come modello standard di fare business, offrendo prodotti e servizi che soddisfino il desiderio di vivere in modo più coscienzioso; ‐ Ricordare che è tutto interconnesso (diversi tipi di turismo, di consumo e di comunicazione).COMMERCIALIZZAZIONE E CANALI DISTRIBUTIVI4. LE MISURAZIONI DEI SOCIAL NETWORKLa presenza e la comunicazione attraverso i social media è ormai indispensabile alle aziende di tuttoil mondo per fare advertising (comunicazione, pubblicità), branding (politica di marca), customerrelationship management (gestione delle relazioni con i clienti) e tanto altro ancora.Sebbene appaia immediato e semplice nell’utilizzo, grazie alla possibilità di diramare campagnecomunicative particolarmente mirate, la gestione della propria presenza sui social network in realtà 2
  3. 3. va curata per coglierne tutte le potenzialità. Per quanto esistano sistemi di monitoraggio chepermettano di verificare quantitativamente il numero di visite e le loro “generalità”, queste misurenon consentono di stimare il ritorno sull’investimento; più che di ROI (Return on Investiment) si puòparlare al massimo di Ritorno dell’Interazione (Return on engagement). Ecco quali sono gli elementida misurare per determinare la qualità delle attività sui social media: 1. Numero di contatti (fan di facebook, followers di twitter, etc.); 2. Traffico di rimbalzo generato dal social network sul sito della struttura e di conseguenza quello che a sua volta ha condotto a prenotazioni o lead (ossia richieste di un altro tipo di contatto quali iscrizioni a newsletter, informazioni tramite contact form, etc.); 3. Profondità della visita dell’utente che ha avuto accesso al sito della struttura tramite il social network (durata della navigazione, numero di pagine visitate). Se la maggior parte degli utenti provenienti dai social network visita in media una sola pagina, e rimane su questa pochi secondi, probabilmente la landing page è strutturata male, i contenuti sono poco pertinenti rispetto al titolo del link o il caricamento è troppo lento; 4. Incremento di contatti: a quale ritmo cresce il numero di contattati? Dopo un boom iniziale il numero di contatti continua a crescere? C’ un rimbalzo ed una condivisione del contatto da parte dei nuovi utenti? 5. Percentuale di contatti attivi, ovvero quelli che accedono al social network e ivi interagiscono (e quindi condividono, diffondono e amplificano i contenuti). Quanti utenti effettuano tale azione e quanto spesso? La condivisione effettuata da un utente quante volte viene a sua volta ricondivisa da altri utenti del suo network? Se i contenuti pubblicati non ricevono attenzione (non vengono condivisi, non vengono “cliccati” tramite i vari pulsanti “Mi piace”) probabilmente sono frutto di una strategia che non incontra interesse; 6. Rapporti sulle attività: è necessaria un’attività di controllo e di verifica: quale genere di contenuti vengono maggiormente condivisi e/o guadagnano l’apprezzamento degli utenti? Cosa non sortisce effetti? Quali sono gli orari migliori per pubblicare? 7. Reputation della struttura: il brand viene ripreso e citato dagli utenti dei social network? In che maniera? Alcuni tools gratuiti (come http://socialmention.com) permettono di visualizzare questi elementi; 8. Utilizzo di strumenti di geolocalizzazione: quanti utenti condividono la propria posizione presso la struttura? Cosa ne pensano?TRASPORTI5. ROSEO FUTURO PER LE COMPAGNIE AEREE LOW COSTLe compagnie aeree low cost stanno vivendo un periodo di grande espansione e l’ELFAA (EuropeanLow Fares Airlines Association) ha calcolato che nel 2020 queste rappresenteranno oltre la metà deltraffico passeggeri intraeuropeo, rispetto al 38% attuale ed al 25% del 2005.Attualmente, secondo uno studio Kelkoo (portale di price comparison), i vettori low‐cost permettonoun risparmio medio del 33% rispetto alle linee tradizionali; è interessante rilevare, poi, come nelprezzo totale del vettore low‐cost, l’incidenza degli oneri e delle tasse aggiuntive sia mediamente 3
  4. 4. maggiore ‐ più alta del 44% ‐ rispetto al prezzo del biglietto “nudo”. Non si tratta, evidentemente, diun caso ma di una vera e propria strategia di pricing dei vettori. * * * REDAZIONE CURATA DA Marco Nieddu per ECONSTAT Strategie per l’Industria Turistica FONTI UTILIZZATEAffari Italiani Libero, Banca d’Italia, Euro RSCG Worldwide – Prosumer Report, ELFAA,Meridiana – Atmosphere, Guida Viaggi, ONT, Travel Quotidiano, TTG Travel, Turismo & Consigli,Università di Milano Bicocca – RTBicocca. 4

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