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Deposito Iva 2011 Magazzini Generali della Brianza SPA

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Il Deposito IVA è un magazzino dove è possibile introdurre, custodire e sottoporre a lavorazioni beni già immessi in libera pratica (ovvero “importati”), comunitari o nazionali senza assoggettarli ad IVA.

Il deposito IVA permette di semplificare adempimenti IVA sulle seguenti operazioni:

-Importazione da Paesi Extra UE
-Acquisto intracomunitario
-Trasferimento di beni in Italia da parte di operatore comunitario
-Cessioni da parte di soggetto italiano a soggetto comunitario
-Cessioni tra operatori nazionali per beni trattati in Borsa Merci

VANTAGGI DEL DEPOSITO IVA:
----------------------------------
ESPOSIZIONE FINANZIARIA
Con il deposito IVA puoi immettere in Italia senza versare anticipatamente l’IVA in dogana.

RAPPRESENTANTE FISCALE
Non è necessario nominare il rappresentante fiscale per soggetti comunitari che hanno la necessità di fare stock e/o vendere in Italia.

RISERVATEZZA
Le cessioni commerciali precedenti non sono visibili all’acquirente

A Chi è RIVOLTO:
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Tutte le Aziende che vogliono ridurre la propria esposizione finanziaria, con la certezza di trovare una struttura e un know how consolidato da oltre 10 anni nella gestione di Deposito IVA.

maggiori informazioni su : http://www.magazzinibrianza.it/deposito-iva

Published in: Business
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Deposito Iva 2011 Magazzini Generali della Brianza SPA

  1. 1. GUIDA AI VANTAGGI DEL DEPOSITO IVA
  2. 2. Che cosa è il deposito IVA Il deposito IVA è un regime fiscale nonché un deposito fisico che permette di introdurre, custodire e sottoporre a lavorazione beni senza assoggettamento a IVA. (DL 331/93 art. 50 bis)
  3. 3. I vantaggi <ul><li>Semplificazione procedure rimborso IVA e rappresentanza fiscale </li></ul><ul><li>Riduzione capitale circolante </li></ul><ul><li>Risparmio costo per interessi bancari </li></ul>Merce 100.000 € IVA 20.000 € Interessi 2.000 € Risparmio costo del denaro Riduzione capitale circolante
  4. 4. Le principali operazioni agevolate <ul><li>Il deposito IVA permette di semplificare adempimenti IVA in relazione alle seguenti operazioni: </li></ul><ul><ul><li>“ Importazione” e successive attività (cessione intracomunitaria, commercializzazione in Italia,etc…) </li></ul></ul><ul><ul><li>Acquisto intracomunitario </li></ul></ul><ul><ul><li>Trasferimento di beni in Italia da parte di operatore comunitario </li></ul></ul><ul><ul><li>Cessioni a soggetto comunitario </li></ul></ul><ul><ul><li>Cessioni tra operatori nazionali per beni trattati in Borsa Merci </li></ul></ul>
  5. 5. Caso 1: “importazione” <ul><li>Con “importazione” si intende l’esecuzione contestuale di due operazioni distinte: “immissione in libera pratica” e “immissione in consumo” </li></ul><ul><ul><li>IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA : la merce non comunitaria diventa comunitaria, attraverso il pagamento dei dazi. L’immissione in libera pratica può essere svolta anche da operatori comunitari i quali abbiano nominato un rappresentante fiscale in Italia </li></ul></ul><ul><ul><li>IMMISSIONE IN CONSUMO: la merce extracomunitaria previo versamento di IVA in dogana diventa merce in consumo, ovvero vendibile sul territorio nazionale. </li></ul></ul>IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA (DAZI) MERCE EXTRA UE MERCE COMUNITARIA MERCE IN CONSUMO IMMISSIONE IN CONSUMO (IVA) Operazione doganale di importazione
  6. 6. Caso 1: “importazione” <ul><li>Utilizzando il deposito IVA, previa immissione in libera pratica, è possibile disporre della merce senza versare IVA in dogana per realizzare le seguenti operazioni non imponibili ai fini IVA (figura pagina successiva): </li></ul><ul><ul><li>CESSIONE INTRACOMUNITARIA (se l’importatore non è italiano è necessaria la rappresentanza fiscale leggera) </li></ul></ul><ul><ul><li>CESSIONE INTRACOMUNITARIA con COMMERCIALIZZAZIONE IN ITALIA (se l’importatore non è italiano ma la merce deve essere venduta in Italia) </li></ul></ul><ul><ul><li>COMMERCIALIZZAZIONE IN ITALIA ( tramite autofattura dell’importatore italiano) </li></ul></ul><ul><ul><li>ESPORTAZIONE verso paese Extra UE </li></ul></ul>
  7. 7. Caso 1: “importazione” IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA (DAZI) MERCE EXTRA UE MERCE COMUNITARIA MERCE IN CONSUMO IMMISSIONE IN CONSUMO (IVA) CESSIONE INTRACOMUNITARIA (R. FISCALE LEGGERA) DEPOSITO IVA COMMERCIALIZZAZIONE ITALIA ESPORTAZIONE Tutte le operazioni in figura non comportano il pagamento dell’IVA CESSIONE INTRACOMUNITARIA e COMMERCIALIZZAZIONE IN ITALIA (R. FISCALE LEGGERA)
  8. 8. Caso 1A: cessione intracomunitaria con rappresentanza fiscale leggera <ul><li>La cessione avviene tra un cedente comunitario e un cessionario comunitario, ma non dello stesso paese membro (esempio spagnolo vende a spagnolo). Fasi: </li></ul><ul><ul><li>Il cedente nomina MGB rappresentante fiscale leggero </li></ul></ul><ul><ul><li>Il cedente trasmette fac-simile fattura di vendita </li></ul></ul><ul><ul><li>MGB emette fattura in qualità di RFL ai sensi dell’art. 41/50 BIS del 331. Tale fattura è il documento valido per estrazione dal deposito dal punto di vista della normativa fiscale. Dal punto di vista fisico va bene una DDT </li></ul></ul><ul><ul><li>MGB compila modello INTRA (con periodicità da definire in base a valore dell’IVA cumulata) </li></ul></ul>Cedente comunitario Estrazione con cessione intracomunitaria Cessionario comunitario DEPOSITO IVA
  9. 9. Caso 1B: cessione intracomunitaria e commercializzazione in Italia con rappresentanza fiscale leggera <ul><li>La cessione avviene tra un cedente comunitario e un cessionario ITALIANO ALL’INTERNO DEL DEPOSITO FISCALE. Successivamente italiano procede all’estrazione dal deposito per commercializzazione in Italia. Fasi: </li></ul><ul><ul><li>Il cedente nomina MGB rappresentante fiscale leggero </li></ul></ul><ul><ul><li>Il cedente trasmette fac-simile fattura di vendita </li></ul></ul><ul><ul><li>MGB emette fattura in qualità di RFL ai sensi dell’art. 41/50 BIS del 331. MGB compila modello INTRA (con periodicità da definire in base a valore dell’IVA cumulata) </li></ul></ul><ul><ul><li>ITALIANO procede all’estrazione dal deposito tramite emissione dell’autofattura </li></ul></ul><ul><ul><li>La merce viene fisicamente estratta dal deposito con autofattura oppure con DDT emessa da MGB. </li></ul></ul><ul><ul><li>MGB invia all’ITALIANO sia autofattura con proprio timbro sia fattura emessa da MGB (in quanto è il documento che attesta la proprietà della merce per l’italiano) </li></ul></ul>Cedente comunitario cessione intracomunitaria interna Cessionario italiano DEPOSITO IVA Estrazione per commercializzazione Italia
  10. 10. La Rappresentanza Fiscale Leggera <ul><li>Come abbiamo visto In caso di cessione intracomunitaria o di cessione intracomunitaria per commercializzazione in Italia, è necessario che il cedente comunitario assuma una rappresentanza fiscale leggera da MGB in qualità di titolare del deposito Iva. </li></ul><ul><li>Ciò comporta: </li></ul><ul><ul><li>Emissione della fattura di vendita intracomunitaria sulla base dei dati forniti dal cedente </li></ul></ul><ul><ul><li>Conservazione della fattura </li></ul></ul><ul><ul><li>Compilazione del modello INTRA (con periodicità da definirsi) </li></ul></ul><ul><li>I dati della fattura emessa da MGB devono essere: </li></ul><ul><ul><li>PIVA del rappresentato (che è il cedente comunitario) </li></ul></ul><ul><ul><li>PIVA di MGB in qualità di rappresentante fiscale leggero </li></ul></ul><ul><ul><li>PIVA del cessionario comunitario </li></ul></ul><ul><ul><li>Titolo di non imponibilità (art 41/50BIS del d.l. 331/93) </li></ul></ul><ul><ul><li>Quantità, valore merce, descrizione, etc… (come fattura italiana) </li></ul></ul><ul><ul><li>Numero progressivo di registrazione MGB </li></ul></ul>
  11. 11. Caso 2: acquisto intracomunitario <ul><li>Con acquisto intracomunitario si intende l’acquisto di merce comunitaria tra un operatore italiano con partita Iva e un operatore con partita Iva nella Comunità, con trasferimento della merce dal paese membro all’Italia. </li></ul><ul><li>È comunque considerato acquisto intracomunitario il trasferimento di beni in Italia da parte di operatore comunitario per le esigenze della propria impresa (per esempio l’operatore comunitario che trasferisce i pezzi di ricambio in Italia). </li></ul>
  12. 12. Caso 2: acquisto intracomunitario <ul><li>Con il deposito IVA non è necessario integrare la fattura con IVA al momento del trasferimento della merce in Italia con vantaggi per: </li></ul><ul><ul><li>ACQUIRENTE ITALIANO che ha la necessità di stoccare la merce prima di rivenderla </li></ul></ul><ul><ul><li>OPERATORE COMUNITARIO che ha necessità di fare stock di merce in Italia prima di procedere alla cessione (caso tipico dei ricambi). In questo caso non è più necessario nominare un rappresentante fiscale, in quanto l’estrazione dal deposito è svolta dall’acquirente italiano. </li></ul></ul>
  13. 13. Caso 3: trasferimento di beni in Italia da parte di operatore comunitario <ul><li>Con il deposito IVA un operatore comunitario, che desidera trasferire dei beni in Italia per fare stock o tentata vendita, non deve assumere in Italia un rappresentante fiscale pesante, neppure al momento della vendita. </li></ul><ul><li>Esempi </li></ul><ul><ul><li>Stoccaggio : operatore comunitario trasferisce nella propria filiale italiana beni al fine di rivenderli </li></ul></ul><ul><ul><li>Appalti : Impresa comunitaria ha vinto appalto in Italia per costruzione impianto e vuole stoccare in Italia beni e macchinari che saranno utilizzati per l’impianto. </li></ul></ul><ul><ul><li>Tentata vendita : si immette merce in deposito IVA con rappresentanza leggera e poi si vende senza versare l’IVA </li></ul></ul>
  14. 14. Caso 4: vendita in Unione Europea di merci nazionali <ul><li>Con il deposito IVA è possibile risolvere l’esigenza operativa frequente in caso di cessioni che richiedono la necessità di stoccare la merce . </li></ul><ul><li>Si pensi infatti a un operatore nazionale che vende merce nazionale a un operatore comunitario, il quale non avendo spazio di stoccaggio, chiede di tenere la merce in Italia per un certo periodo (esempio vendita di collezioni nel settore abbigliamento). </li></ul><ul><li>Senza deposito IVA si può rischiare errori e sanzioni in quanto: </li></ul><ul><ul><li>Fatturazione come cessione intracomunitaria (senza IVA) non è corretta in quanto non c’è stato ancora il trasferimento della merce (condizione essenziale) </li></ul></ul><ul><ul><li>Fatturazione con IVA: può essere contestata da operatore comunitario </li></ul></ul>OP. NAZIONALE OP. COMUNITARIO STOCCAGGIO MERCE IN DEPOSITO NAZIONALE Fattura senza IVA Fattura con IVA
  15. 15. Caso 4: vendita in Unione Europea di merci nazionali <ul><li>Con il deposito IVA invece la cessione costituisce operazione interna senza applicazione di IVA. </li></ul><ul><li>Perciò, introducendo la merce in deposito, è possibile realizzare correttamente la cessione intracomunitaria senza IVA. </li></ul>OP. NAZIONALE OP. COMUNITARIO STOCCAGGIO MERCE IN DEPOSITO IVA Fattura senza IVA
  16. 16. Caso 4: vendita in Unione Europea di merci nazionali <ul><li>Con l’introduzione della merce in deposito IVA non sono operazioni imponibili a fini IVA: </li></ul><ul><ul><li>La cessione di merce da op. nazionale a op. comunitario </li></ul></ul><ul><ul><li>Tutte (nessuna esclusa) le lavorazioni svolte presso il deposito (confezionamento etc…) </li></ul></ul><ul><li>Perciò: </li></ul><ul><ul><li>L’operatore nazionale emetterà fattura senza IVA e senza compilazione modelli INTRASTAT; </li></ul></ul><ul><ul><li>L’operatore comunitario dovrà nominarsi un rappresentante fiscale “leggero” o “pesante” al momento dell’estrazione </li></ul></ul>
  17. 17. Caso 5: cessioni tra operatori nazionali per beni trattati in Borsa Merci <ul><li>Per alcuni beni (vedere tabella pagina successiva) è possibile fruire dei vantaggi del deposito IVA anche se la cessione avviene tra due operatori nazionali. </li></ul><ul><li>In questo caso non le cessioni avvengono senza imposizione di IVA (fattura senza IVA). </li></ul><ul><li>In genere tali beni sono quelli trattati alla Borsa Merci ovvero merci che “passano di mano” con vendite a catena senza essere fisicamente movimentate. </li></ul>
  18. 18. Caso 5: cessioni tra operatori nazionali di beni trattati in Borsa Merci Stagno Olive Rame Semi e segmenti Zinco Tè Nichel Caffé non torrefatto Alluminio Zucchero greggio Piombo Lana Indio Prodotti chimici, alla rinfusa Cereali e patate Oli minerali (compresi propano, butano, oli greggi di petrolio) Semi e frutti oleosi Cacao in grani, greggio o torrefatto Noci di cocco, del Brasile e acagiù Argento e platino
  19. 19. Chi trae più benefici <ul><li>Chi ha la necessità di ridurre l’esposizione finanziaria </li></ul><ul><li>Chi spedisce verso Unione Europea </li></ul><ul><li>Chi inizia un’attività di import - export </li></ul><ul><li>Chi fa stock presso l’azienda cliente </li></ul><ul><li>Chi realizza poche operazioni dislocate nel tempo </li></ul>

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