Andrea Boscaro Convegno E-Commerce Aicel

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L'e-commerce ed i suoi segreti, come risorsa per il Paese. Segnali deboli e nodi da sciogliere visti da un comparatore europeo.

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Andrea Boscaro Convegno E-Commerce Aicel

  1. 1. L’e-commerce, e i suoi segreti, come risorsa per il Paese Segnali deboli e nodi da sciogliere visti da un comparatore europeo Andrea Boscaro - Pangora Italia Convegno Nazionale del Commercio Elettronico 15-16 Maggio Desenzano del Garda
  2. 2. Di cosa non vi voglio parlare: - di cosa sia un comparatore - di quali merchant siano integrati nel nostro motore di comparazione - dei portali dei quali gestiamo il canale shopping - di quali siano i nostri concorrenti - di quanto l’e-commerce italiano sia in ritardo rispetto agli altri mercati europei - del “lato oscuro” del nostro mercato
  3. 3. Di cosa vi voglio parlare allora ?
  4. 4. Vi voglio parlare di quando eravamo piccoli … vi ricordate ?
  5. 6. <ul><li>Eravamo così. </li></ul><ul><li>- un numero limitato di aziende, sopravvissute alla bolla: su 7 merchant recensiti nel 2003, 3 avevano cessato l’attività nel 2004 (fonte: Politecnico, 2004) </li></ul><ul><li>- aziende prevalentemente piccole, in particolare nel settore tech e travel </li></ul><ul><li>- imprenditori che mettevano passione per l’innovazione, ma che certamente soffrivano l’immaturità del sistema e le competenze limitate nel web-marketing, allora agli albori </li></ul><ul><li>una fortissima attenzione al prezzo che si è tradotta in seguito in un posizionamento perdente dell’e-commerce e che ha creato pressione sui margini. Le conseguenze sono note … </li></ul><ul><li>i comparatori ordinavano i risultati per prezzo </li></ul><ul><li>erano gli anni del contrassegno e delle carte prepagate, delle frodi online, dei proverbiali ritardi dell’e-commerce italiano </li></ul>’ 00 – ‘04 Ca. 2 mld €
  6. 7. Ma poi abbiamo imparato a camminare …
  7. 9. … e così ci siamo confrontati con gli altri …
  8. 11. … scoprendo le nostre debolezze: - è vero: le grandi dotcom fanno decollare il mercato insieme ad assicurazioni e voli low-cost - ma i mercati europei si differenziano per numero di acquirenti, efficienza della logistica, cultura transazionale, … qualità dei dati pubblicati sui siti dei merchant - le grandi aziende restano alla finestra o vendono solo all’estero - osservando i grandi player internazionali, si capisce però il valore dell’assortimento, della lunga coda e l’importanza della supply chain - si assiste allo sviluppo della conversion analytics e del web-marketing che però non vengono applicati se non in misura limitata: mancano strumenti accessibili nel nostro Paese - si compete con mercati più complessi con soluzioni software di massa e con un’offerta più ampia, un maggior numero di intermediari, esperienze di acquisto arricchenti ( loyalty cards , recommendations , live shopping , UGC , … ) ’ 00 – ‘04 Ca. 2 mld € ’ 05 – ‘06 Ca. 4 mld €
  9. 12. … finchè non siamo diventati grandi … o quasi …
  10. 14. … ma con la voglia di cambiare il mondo tipica dell’adolescenza: - abbiamo migliorato l’esperienza dell’utente ed agito sui tassi di abbandono - abbiamo accompagnato l’acquirente a scegliere Internet per tutti i suoi acquisti anche se questi rimane un po’ pigro sulle sue prime scelte - chi compra online ormai usa la carta di credito, ma nel futuro ? - l’e-commerce non è più solo la ricerca dell’offerta, ma è un acquisto facile e comodo dove conta la relazione con la marca: dalla pubblicità fino alla confezione, alla ripetizione dell’acquisto al suggerimento agli amici, … - le aziende italiane cominciano a rappresentare dei casi di successo all’estero - il web-marketing si amplia: i motori di ricerca orizzontale e verticali, eBay, i social media, … - la stampa comincia a prestarci attenzione e a trattarci con meno pregiudizi ’ 00 – ‘04 Ca. 2 mld € ’ 05 – ‘06 Ca. 4 mld € ’ 06 – ‘08 Ca. 6 mld €
  11. 15. Ma c’è un momento della vita in cui si deve scegliere …
  12. 17. <ul><li>… e capire che ruolo può giocare questo mercato: </li></ul><ul><li>essere un mercato di sbocco vs. fare del commercio eletttronico un veicolo d’internazionalizzazione per le nostre imprese </li></ul><ul><li>subire il freno costituito dal predominio delle dotcom, con limitate capacità di alimentazione della crescita, vs. fare del Web un canale distributivo complementare per tutte (o quasi) le aziende </li></ul><ul><li>rimanere un ambiente “cheap” vs. rafforzare la propria brand equity grazie all’e-commerce, semplicemente un modo nuovo per far sentire la marca vicino al proprio consumatore </li></ul><ul><li>continuare a pensare al proprio negozio online solo dalle 19 alle 20 vs. ripensare alla propria azienda intorno al proprio negozio online, aperto 24 ore su 24 </li></ul><ul><li>inseguire sempre nuovi utenti vs. instaurare un relazione partecipata con i propri clienti </li></ul>’ 00 – ‘04 Ca. 2 mld € ’ 05 – ‘06 Ca. 4 mld € ’ 06 – ‘08 Ca. 6 mld € 2009
  13. 18. Per farlo occorre scioglierne i nodi …
  14. 20. <ul><li>… per dispiegare così i nostri talenti. </li></ul><ul><li>combattere il digital divide, favorire la condivisione di competenze, promuovere l’innovazione </li></ul><ul><li>- lottare contro le rigidità dell’utente </li></ul><ul><li>allineare la logistica alla qualità del servizio degli altri Paesi europei </li></ul><ul><li>“ i mercati sono conversazioni” e l’e-commerce è davvero un mercato dove l’utente chiede relazione </li></ul><ul><li>- combattere una grande battaglia comunicativa e di prodotto per accrescere la Fiducia </li></ul><ul><li>affrontare con maggior concretezza la conflittualità di canale </li></ul><ul><li>diffondere le competenze tecniche legate al web-marketing </li></ul><ul><li>affrontare la crescente concorrenza costituendo fattori distintivi di successo </li></ul>’ 00 – ‘04 Ca. 2 mld € ’ 05 – ‘06 Ca. 4 mld € ’ 06 – ‘08 Ca. 6 mld € 2009
  15. 21. Occorre inoltre riconoscere i segnali deboli del cambiamento …
  16. 23. <ul><li>e costruire fin da oggi il futuro che già c’è. </li></ul><ul><li>la congiuntura sta accelerando il ricorso al Web come momento di un’esperienza di acquisto più consapevole ed integrata </li></ul><ul><li>- gli utenti crescono e si frammentano i loro bisogni ed i loro interessi. Dal sito ad eco-sistemi all’interno dei quali attrarre nuovi clienti </li></ul><ul><li>le politiche comunitarie accelereranno le transazioni transfrontalieri </li></ul><ul><li>l’e-commerce si complica e costruisce strumenti di fidelizzazione sulla scorta del commercio tradizionale. Club outlet e cashback </li></ul><ul><li>- l’ advocacy sta diventando un fattore cruciale di successo, accelerato dalle piattaforme partecipative. Il social shopping </li></ul><ul><li>Cambia il web-marketing che lancia una sfida a ciascun merchant </li></ul>’ 00 – ‘04 Ca. 2 mld € ’ 05 – ‘06 Ca. 4 mld € ’ 06 – ‘08 Ca. 6 mld € 2009
  17. 24. Avrei finito, ma vi chiedo ancora qualche minuto. Ma prima vi chiedo anche perdono: vi ho detto una piccola bugia …
  18. 26. <ul><li>Pangora vuole continuare a crescere insieme all’e-commerce italiano … </li></ul><ul><li>Più categorie merceologiche. Una struttura di indicizzazione più dinamica </li></ul><ul><li>Audience frammentata e molteplice. Più ambienti di shopping comparison. Più portali. </li></ul><ul><li>Più engagement dell’utente e del merchant. Decido.it </li></ul><ul><li>Più ricca esperienza di comparazione. RevMax </li></ul><ul><li>Più attenzione al web-marketing. </li></ul><ul><li>Conversion tracking </li></ul>
  19. 28. Grazie per l’attenzione. Andrea Boscaro [email_address] www.pangorablog.it

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