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Un sogno che cavalca il sogno

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Un sogno che cavalca il sogno

  1. 1. Un sogno che cavalca il sogno
  2. 2. Non cè nulla di più triste di un pallone sgonfio P arola di Pelè, efficace con il pensiero come con i piedi sotto porta. In questi due anni ho pensato spesso all’amarezza di un pallone sgonfio. Simbolo di sconfitta, immagine di un sogno che si infrange. Un pallone sgonfio è una tifoseria che smette di rincorrere il suo sogno sportivo. Un pallone sgonfio è un ragazzo che smette di credere al suo sogno di bambino. Un pallone sgonfio è la parte sana e produttiva di una città che cessa di sostenere i sogni dei suoi concittadini. E’ un sistema calcio in cui violenza e bilanci truccati battono lealtà e fair play. Per questo ho sposato un progetto e ho scelto di portarlo avanti con laboriosità e imprenditorialità. Ed è così che ho conosciuto il sogno di tanti miei concittadini. Quello di tornare nel calcio che conta. Così ho ascoltato i sogni di tanti ragazzi, che nel calcio scorgono la possibilità di un futuro diverso. Ho visto imprenditori abbandonare conferenze milionarie per sedere in tribuna e incontrato chi ancora crede allo sport come valore. Ho scelto di tenere insieme tutti questi sogni. E di farne il mio sogno. Un sogno a cavallo di un sogno.
  3. 3. Una solida realtà Un sogno ha bisogno di solidità per trasformarsi in realtà. Un progetto ha bisogno di fondamenta sicure, di una direzione definita.Per questo ho accettato una sfida: quella di trasferire al calcio il modello organizzativo sul quale ho costruito i mieisuccessi di imprenditore.Ho formato uno staff di collaboratori giovani e competenti, facendo leva sul loro entusiasmo per dotare laAS Taranto Calcio di un’organizzazione impeccabile.Dalla gestione dei calciatori alla scelta della squadra da schierare, dall’organizzazione della gara alla messa in opera delleiniziative di comunicazione, marketing e merchandising: è su un lavoro sinergico che il calcio tarantino ha costruito unnuovo modello organizzativo, capace di spazzare via le approssimazioni del passato.Specie in campo gestionale e finanziario. Perché un’azienda non può pregiudicare il suo futuro per inseguire un sogno.Perché un sogno realizzato non può sfiorire con lo sgonfiarsi del pallone l’anno successivo.In un sistema calcio oggi colmo di deferimenti, penalizzazioni e squadre che non riescono ad iscriversi aicampionati, la AS Taranto ha fatto di puntualità e conti in ordine il suo marchio di fabbrica.
  4. 4. Un modello esemplareProfessionisti. Anche fuoridal rettangolodi gioco.La AS Taranto Calcio è piùche un club.E, per questo, non bastano qualità e talentoper farne parte.Ogni tesserato del Taranto sposa oggi unprogetto, accetta uno stile di comportamento,attraverso la sottoscrizione di un Codice Etico.E’ il nostro strumento per chiedere a chi faparte di questa famiglia di onorare questicolori e la città che rappresentano.Con fair play, con sana sportività, con unacondotta ineccepibile, con una sobria ed eleganteimmagine pubblica.Una questione di stile, che trova sostanzanella cura di ogni minimo particolare:dalla divisa indossata nelle occasioni pubblicheall’impegno a non avere comportamenti al disopra delle righe, neanche nella vita privata.Un segno di distinzione e di rispetto per ilterritorio che si rappresenta.
  5. 5. Ambasciatori del territorioCalcio come sinonimo di ospitalità, di cultura, di impegno sociale. Più che un club. Perché impegnati quotidianamente a veicolare il volto migliore di questa terra. Accogliendo l’avversario non come nemico, ma come controparte. Contro cui gareggiare, non regalando nulla sul campo. Ma con la quale confrontarsi al triplice fischio finale. Con l’apertura di chi vede nell’avversario l’opportunità di promuovere il territorio e le sue eccellenze. Di chi nel confronto riconosce una possibilità unica di scambio sociale e culturale. E poi, ancora, reparti di ospedale, carceri, case famiglia, quartieri disagiati. Perché il calcio possa radicarsi in questa terra e diventarne occasione di riscatto, esempio di solidarietà, motivo di gioia e orgoglio.
  6. 6. Una promessa di futuroPiù che un club. Un’occasione di crescita, di formazione.La AS Taranto Calcio ha scelto di investire sul suo domani, impegnandosi sin da oggi nella scoperta di nuovi talenti, nella formazionedelle giovani promesse del territorio. Una capillare rete di osservatori e di operatori del settore sostiene un progetto di lungo periodo.Presidiando i campi di mezza Italia alla ricerca di qualità tecniche e umane. Per puntellare il nostro sogno.Scuole calcio, foresterie, un numero sempre crescente di compagini giovanili sono i nostri strumenti per provvederealla crescita non di semplici atleti, ma di futuri veri uomini, degni di rappresentare la città di Taranto.Non solo la qualità messa in campo, ma la condotta in foresteria, il profitto scolastico, il rispetto delle gerarchie e deicompagni concorrono nella valutazione complessiva dell’uomo, prima ancora che del calciatore di domani.Un investimento concreto sul futuro, per offrire concrete possibilità ai nostri ragazzi, come in occasione dellapartecipazione al prestigioso Torneo Internazionale di Viareggio.Un impegno reale che ha fruttato alla AS Taranto Calcio un buon numero di convocazioni di giovani tesserati nellerappresentative nazionali giovanili e di categoria.
  7. 7. Innovare una tradizioneCi onora la consapevolezza di essere il presente di una storia che viene da lontano.E sentiamo forte la responsabilità di essere depositari di valori, storie, passioni e vittorie che hanno contribuitoa costruire un’identità territoriale. Insomma, sappiamo cosa significa il calcio per Taranto.Ma non chiedeteci di essere nostalgici.Non è nelle nostre corde rincorrere i ricordi, richiamare alla mente vecchie glorieo gioie mancate. Non dimentichiamo da dove veniamo,ma guardiamo al futuro. In ogni aspetto della nostravita societaria. a. tletic a e a ando tecnic , punt ione preparaz imi in Italia he di er pr rne tecnic a vinta, p ode ess più m comm ampo atle ti alle tivo alla s zioni in c : degli ent spor ltime solu al futuro cura o. re us ate p la de l eun sogn er la managem zo delle u uardiamo ll’utiliz nze, g ttre r rea elle a i una nuo i allenato tiamo in lizzar zzatu va formu ri. Fino a compete a rdia d n ngua a ricerca d e di giova tivo. Inve all’av da dell ica izione pe s a trad D zion n sfi enera comu Dalla nuova g stionale, ol oviam a e su un nistico, g nut rizio inn
  8. 8. Dare vita allo stadio, sette giorni su sette Calcio è aggregazione, socialità, fratellanza. E’ il rumore sordo del pallone che rimbalza sulla terra, il profumo dell’erba con il sole in faccia. Non solo alla domenica. Per la prima volta nella storia del pallone ionico, la AS Taranto Calcio ha chiesto e ottenuto una concessione triennale dello Stadio “Erasmo Iacovone”. Per porre la struttura del rione Salinella al centro di questo sogno. Per primi in Italia abbiamo pensato a un documento di gestione della gara come impegno concreto contro ogni atto violento all’interno dello stadio. Mettendoci ogni domenica la faccia, dissociandoci apertamente persino dalle violenze verbali. E’ il nostro primo passo verso lo stadio che sognamo. Aperto a tutti. Sempre. Sognamo che gli Amici del Taranto possano per tutta la settimana accompagnarci nella preparazione della partita. Utilizzare i nostri spazi, dalle Tribune alla sala stampa, per promuovere le loro attività. Starci accanto nella costruzione di uno spazio comune capace di generare un valore sociale, ospitando i pezzi della nostra storia sportiva e non, offrendo spazi di partecipazione, aprendo le sue porte sette giorni su sette.
  9. 9. Un altro Calcio, un altro territorioNon mi rassegno all’idea di un calcioostaggio di violenze e polemiche,in balia di operazionifinanziarie irrazionali, di logiche chenulla hanno che vedere coni valori dello sport.Non mi rassegno all’idea di tanti,secondo la quale il nostro territoriosarebbe quasi fatalmente condannatoall’incapacità di produrre in locorisultati eccellenti.Non mi rassegno alla logica piagnona dichi, in questo territorio, preferiscepiangersi addosso anzichérimboccarsi le maniche.Sogno la mia gente festeggiareil traguardo raggiunto.Sogno i figli di questa terra messi nellecondizioni di diventare icampioni di domani.Sogno e lavoro ogni giornoad un club organizzato,rigoroso, sportivo, ospitale.
  10. 10. n club: più di u za alcosla , un’eccelleesta terra. zzazione. n no qu mode lo t per qu ua reali .Sog tile, un e spo alla s ns ognouno s rtare com re con me o di u o a vall da esp o di lavor anco a ca ed fi Ti chi terti al mio t Di me Il presidente Enzo D’Addario
  11. 11. www.astaranto.it Un sogno che cavalca il sogno marketing & communication daddario.it - Foto Franco Capriglione

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