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Nuovi modelli di attestazioneNuovi modelli di attestazione
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Workshop 'Il riconoscimento delle qualificazioni regionali sul territorio nazionale' - Nadia Cordero

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Giovedì 15 settembre 2016, presso la Sala 2 del Centro Congressi della Fiera Del Levante, si è tenuto il workshop “Il riconoscimento delle qualificazioni regionali sul territorio nazionale: sviluppo e applicazione del D.L. 30 giugno 2015”.
Per saperne di più: http://bit.ly/orsif-fdl2016

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Workshop 'Il riconoscimento delle qualificazioni regionali sul territorio nazionale' - Nadia Cordero

  1. 1. Nuovi modelli di attestazioneNuovi modelli di attestazione e certificazione dellee certificazione delle competenze nel sistemacompetenze nel sistema piemontesepiemontese NADIA CORDERO Direzione Coesione Sociale Settore Standard formativi e Orientamento professionale Bari,15 settembre 2016
  2. 2. POR PIEMONTE - FONDO SOCIALE EUROPEO IL NUOVO SISTEMA DI CERTIFICAZIONE E ATTESTAZIONEIL NUOVO SISTEMA DI CERTIFICAZIONE E ATTESTAZIONE PIEMONTESEPIEMONTESE • D.G.R. n. 48-3448 del 6 giugno 2016D.G.R. n. 48-3448 del 6 giugno 2016 Approvazione dei nuovi criteri del sistema regionale diApprovazione dei nuovi criteri del sistema regionale di certificazione e di attestazione delle competenze. Revocacertificazione e di attestazione delle competenze. Revoca parziale della dgr 152-3672.parziale della dgr 152-3672. • D.D. n. 420 del 1 luglio 2016D.D. n. 420 del 1 luglio 2016 Approvazione delle indicazioni operative per il rilascio degliApprovazione delle indicazioni operative per il rilascio degli attestati e dei nuovi format di attestazione delle competenze.attestati e dei nuovi format di attestazione delle competenze.
  3. 3. I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL NUOVO SISTEMA (1/2)I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL NUOVO SISTEMA (1/2)  Pari dignitaPari dignita’’ degli apprendimenti formalidegli apprendimenti formali,, non formali e informalinon formali e informali attraversoattraverso ll’’utilizzo di analoghi strumenti e attestazioni finali;utilizzo di analoghi strumenti e attestazioni finali;  TrasparenzaTrasparenza della certificazione attraversodella certificazione attraverso strumenti nuovi,strumenti nuovi, semplificati e coordinati per la certificazione;semplificati e coordinati per la certificazione;  Attestazione di parte prima, di parte seconda e di parte terza;Attestazione di parte prima, di parte seconda e di parte terza;    VValutazione dellalutazione dell’’apprendimentoapprendimento inin ogni forma di certificazione,ogni forma di certificazione, anche di parte seconda, acquisito sia in ambito formale sia inanche di parte seconda, acquisito sia in ambito formale sia in ambito non formale e informale;ambito non formale e informale;  Recepimento delle definizioni diRecepimento delle definizioni di ente titolare e ente titolato;ente titolare e ente titolato;
  4. 4. I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL NUOVO SISTEMA (2/2)I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL NUOVO SISTEMA (2/2)  TracciabilitaTracciabilita’’ e recupero delle attestazioni rilasciate attraverso unae recupero delle attestazioni rilasciate attraverso una ristamparistampa dal sistema informaticodal sistema informatico;;  Emissione delle attestazioni esclusivamente conEmissione delle attestazioni esclusivamente con l’utilizzo dellel’utilizzo delle procedure informaticheprocedure informatiche della Regione Piemonte salvodella Regione Piemonte salvo motivate edmotivate ed autorizzate eccezioniautorizzate eccezioni;;  Adeguamento delle attestazioni relative alle professioniAdeguamento delle attestazioni relative alle professioni regolamentateregolamentate ai nuovi criteri e format;ai nuovi criteri e format;    RevocaRevoca delle parti delladelle parti della d.g.r. 152-3672 del 02/08/2006d.g.r. 152-3672 del 02/08/2006 non piùnon più coerenti con il quadro normativo nazionale e regionale. coerenti con il quadro normativo nazionale e regionale. 
  5. 5. ALLA BASE DEL SISTEMA PIEMONTESE • Revisione di tutto il repertorio degli standard iniziata tra il 2012 e 2013, oggi composto da: • 391 profili professionali o obiettivi formativi (oltre 2000 competenze descritte nelle varie aree professionali) • 160 prove d’esame • 235 percorsi standard • Procedura per mantenerlo costantemente aggiornato (d.g.r. 18-6464 di ottobre 2013); • Contributo alla costruzione del repertorio nazionale con l’obiettivo della progressiva standardizzazione e totale equivalenza di tutti i repertori regionali.
  6. 6. POR PIEMONTE - FONDO SOCIALE EUROPEO CERTIFICAZIONE IN AMBITO NON FORMALE ECERTIFICAZIONE IN AMBITO NON FORMALE E INFORMALEINFORMALE • D.D. 819/2013 “Approvazione del Manuale per l’individuazione, la validazione e la certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali – prima parte”; • D.D. 34 del 27/01/2016 - Approvazione di: o Linee Guida per l’individuazione, la validazione e la certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali; o Elenco regionale degli Enti titolati e dei relativi Esperti in Tecniche di certificazione; o Procedura per richiedere la formazione e l’inserimento di nuovi Esperti nell’elenco regionale.
  7. 7. POR PIEMONTE - FONDO SOCIALE EUROPEO LINEE GUIDA: SOGGETTI COINVOLTILINEE GUIDA: SOGGETTI COINVOLTI • Un Esperto con competenze in Tecniche di Certificazione presidia l’intero processo garantendone la qualità; • un Operatore Adeguatamente Formato sui processi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze e sul sistema degli Standard formativi della Regione Piemonte; • Esperti della Materia: o Esperto della Formazione (individuato all’interno dell’Ente di formazione) o Esperto del mondo del Lavoro individuato anche tra i soggetti iscritti nell’elenco regionale (dgr 31/2011).
  8. 8. POR PIEMONTE - FONDO SOCIALE EUROPEO LINEE GUIDA: LE 3 FASI DEL PROCESSOLINEE GUIDA: LE 3 FASI DEL PROCESSO • IDENTIFICAZIONE Messa in trasparenza delle competenze, riconducibili ad una o più qualificazioni • VALIDAZIONE Accertamento delle competenze, attraverso: o Analisi delle evidenze o Metodologie valutative ed eventuali prove o Attestazione delle competenze validate - rilascio dell’ATTESTATO DI VALIDAZIONE • CERTIFICAZIONE In fase di avvio dei servizi, la certificazione a seguito di validazione èconsentita solo quando tutte le competenze di un profilo risultino validate.
  9. 9. POR PIEMONTE - FONDO SOCIALE EUROPEO TEMPI E RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE Gennaio 2015-Affidamento attività al partenariato di agenzie, servizi al lavoro, centri per l’impiego; Febbraio-Marzo 2015 - Formazione degli operatori del costituendo sistema di certificazione in ambito non formale ed informale: 172 Esperti in Tecniche di Certificazione (ETC) 150 Operatori Adeguatamente Formati (OAF) Marzo- Luglio/Settembre 2015- Sperimentazione del servizio di individuazione, validazione e certificazione delle competenze, in coerenza con le Linee Guida: IDENTIFICAZIONE 7 VALIDAZIONE 84 CERTIFICAZIONE 48 Totale complessivo 139 utenti coinvolti
  10. 10. POR PIEMONTE - FONDO SOCIALE EUROPEO PRIME APPLICAZIONI DEL SERVIZIO DI I.V.C.PRIME APPLICAZIONI DEL SERVIZIO DI I.V.C. Nelle direttive regionali che a vario titolo prevedono la certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali: •Nel 2016 in ambito Garanzia Giovani con i volontari del servizio civile per la validazione delle competenze acquisite; •In ambito mobilità transnazionale: validazione competenze tirocini all’estero. A BREVE…A BREVE… •procedura per presentare specifici progetti, che prevedano servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali; •Direttiva pluriennale servizi e politiche attive del lavoro 2014-2020: 1.500.000 euro per i servizi di I.V.C.
  11. 11. GRAZIE PER L’ATTENZIONE

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