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Biblioteche: accesso alla conoscenza tra dimensione locale e globale

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A partire dal tradizionale ruolo svolto dalle biblioteche nei processi di accesso alla conoscenza, l'articolo si interroga su come cambia tale posizionamento nell'ecosistema informativo determinato dall'avvento del digitale. L'obiettivo è quello di valutare le possibili strategie per ricondurre a unità il piano di azione locale e quello globale, avendo chiari i diversi livelli a cui può essere declinata la mission delle biblioteche (da quello socio-culturale a quello tipologico, infine a quello istituzionale) e le relazioni tra governance e azioni intraprese. In particolare si propongono percorsi di sviluppo, a livello territoriale e di rete, in quattro aree: semplicità, visibilità, partecipazione e inclusività. Dopo una breve ricognizione degli ostacoli interni ed esterni al raggiungimento di tali obiettivi, l'articolo propone alcune raccomandazioni utili per i bibliotecari.

Published in: Education
  • “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. (Italo Calvino)
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Biblioteche: accesso alla conoscenza tra dimensione locale e globale

  1. 1. BIBLIOTECHE: accesso alla conoscenza tra dimensione locale e globale Anna Galluzzi Milano, 7 ottobre 2015
  2. 2. «Organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e utili» • È la nuova formulazione del programma bibliotecario internazionale che si occupa del "controllo bibliografico universale”? • È la mission dichiarata di un sistema cooperativo internazionale delle biblioteche?
  3. 3. È la mission che Google si autoattribuisce e propone in bella evidenza sul proprio sito
  4. 4. Cosa sta accadendo? • da un lato, convergenza al digitale e una rete strutturata intorno a hub gravitazionali • dall’altro, approccio distribuito delle biblioteche imposto fin qui dalla fisicità dei contenuti
  5. 5. Chiudiamo questi mausolei ridondanti e obsoleti e utilizziamo il denaro per migliorare le strutture educative della nazione oppure ripaghiamo il nostro enorme debito. Internet ci ha dato accesso all’informazione a un livello inimmaginabile anche solo qualche decennio fa. È tempo che le biblioteche facciano la fine dei dinosauri. (Lettore del Guardian, marzo 2010)
  6. 6. Il punto critico Le biblioteche sono istituzioni locali in un mercato dell’informazione e della conoscenza che è globale e viaggia prevalentemente sulla rete
  7. 7. Una mission composita Molteplici livelli di governance e di azione •la mission generale •la mission che accomuna tutte le biblioteche di una medesima tipologia •la specifica mission di ciascuna biblioteca •Istituzione di appartenenza •Territorio/area di interesse di appartenenza •Rete globale
  8. 8. Ciascuna biblioteca risponde alla propria comunità di riferimento e si inserisce nelle politiche dell’ente di appartenenza MA in un mondo in cui la conoscenza si smaterializza e il mercato dell’informazione è globale, per ciascun obiettivo è necessario individuare la scala a cui va perseguito (access and discovery are web scale!)
  9. 9. Che fare? • Competere con i grandi hub gravitazionali (Google, Amazon ecc.) è del tutto velleitario e inutile • Ricongiungere biblioteca fisica e digitale, azione locale e globale • Combinare l’approccio “outside-in” e “inside-out” Biblioteche come “apparato circolatorio” più che “cuore” della comunità
  10. 10. Prima “gli utenti costruivano i propri percorsi di lavoro intorno alle biblioteche, ora la biblioteca deve costruire servizi intorno ai percorsi degli utenti, in particolare lì dove questi percorsi si formano attraverso i più ampi servizi di rete” (L. Dempsey)
  11. 11. Quattro caratteristiche essenziali da cui ripartire per ricomporre dimensione locale e globale della biblioteca: • semplicità • visibilità • partecipazione • inclusività
  12. 12. Biblioteche semplici • Semplicità non vuol dire assenza di complessità ovvero banalizzazione, bensì capacità di rendere la complessità leggibile e accessibile • A livello locale: –semplificare procedure e modalità di accesso –superare la frammentarietà –lavorare su uniformità e complementarietà
  13. 13. Biblioteche semplici • A livello di rete: –i due maggiori fattori di complessità sono le interfacce poco amichevoli e la frammentazione dell’accesso ai contenuti – lavorare con i fornitori per semplificare e migliorare l’accesso ai contenuti digitali – mettere i propri dati, metadati e contenuti digitali dentro le piattaforme e gli strumenti di rete utilizzati dagli utenti
  14. 14. Biblioteche visibili • A livello locale: • uscire dall’isolamento • fare rete tra biblioteche di diversa tipologia • fare rete con gli altri soggetti – pubblici e privati - del territorio che operano nel settore culturale e sociale • A livello di rete: • stare dentro i grandi progetti della rete che sono in linea con le proprie finalità • rendere dati e servizi disponibili in maniera atomizzata lì dove coerentemente si integrano con altri contenuti e servizi di diversa provenienza
  15. 15. Biblioteche partecipative • A livello locale: • biblioteche come partner (competenze) • biblioteche come piattaforme (creatività) • biblioteche come “beni comuni” (co-gestione) • A livello di rete: • mettere a disposizione della comunità della rete le risorse digitali: • per gestire l’abbondanza informativa in modalità partecipate (e non solo professionali) • per creare le condizioni per produrre nuova conoscenza
  16. 16. Biblioteche inclusive • A livello locale: • spazi neutrali e sicuri di confronto delle idee • convergenza di funzioni e servizi per pubblici diversi e a livelli diversi • strumenti per accrescere l’alfabetizzazione informativa e digitale e superare il digital divide sia in termini infrastrutturali sia in termini funzionali
  17. 17. Biblioteche inclusive • A livello di rete: • i “tutti” potenziali sono tutti coloro - ovunque collocati geograficamente purché connessi alla rete - che in un qualche momento del loro percorso possono aver bisogno delle risorse informative di cui una certa biblioteca dispone • scegliere la massima apertura (tecnologica, giuridica, concettuale) dei propri dati, risorse e sistemi
  18. 18. La singola biblioteca può svolgere la fondamentale funzione di anello di congiunzione tra i circuiti globali di accesso alla conoscenza e le esigenze e le caratteristiche della comunità territoriale
  19. 19. Minacce interne • rigidità istituzionali e burocratiche • ridotta flessibilità organizzativa • limitata rapidità di risposta e di adattamento ai cambiamenti (ridotto rischio ammissibile) • riduzione della spesa pubblica e di risorse umane qualificate • stato effettivo delle biblioteche, al di là delle poche realtà avanzate e/o di eccellenza
  20. 20. Minacce esterne • privatizzazione delle attività di gestione e accesso alla conoscenza • editori e fornitori invadono i territori di confine e si accaparrano funzioni prima appartenenti ad altri soggetti, ovvero impongono sui contenuti digitali condizioni proibitive (in termini economici e tecnici) • i nuovi attori del mercato della conoscenza in rete esercitano veri e propri monopoli i cui esiti futuri non sono del tutto prevedibili • normativa sul copyright palesemente obsoleta
  21. 21. Qualche raccomandazione
  22. 22. Viviamo in un’epoca in cui il problema non è l’accesso all’informazione, ma la sua selezione e comprensione proporsi come spazi fisici e virtuali per l’ “information e la digital literacy” (imparare ad imparare)
  23. 23. Le biblioteche non possono più operare solo come un canale parallelo o alternativo (“apprendimento dappertutto”) offrirsi come spazi fisici di socialità e condivisione ed essere presenti con i propri contenuti dove stanno le persone
  24. 24. Sono i membri della comunità a decidere se lasciarci o meno partecipare ai loro processi di apprendimento e noi ad essere remoti proporsi come piattaforme di partecipazione, sperimentazione e creazione per tutti i modi e gli strumenti della conoscenza e uscire dall’isolamento
  25. 25. Quale sfida per i bibliotecari? comprendere e far comprendere come l'investimento locale sulle biblioteche non risponde solo a obiettivi meramente territoriali ma può ricollocare biblioteca e istituzione in una dimensione di dialogo con l'offerta culturale globale e con gli altri attori che operano a questo livello
  26. 26. Grazie dell’attenzione! anna.galluzzi@gmail.com

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