Anoressia, affamate d'amore

1,067 views

Published on

L’anoressia è considerata una malattia del mondo occidentale industrializzato anche se si ricordano casi anche in epoche passate, come nel Medioevo, periodo in cui il digiuno ascetico serviva per il perseguimento delle virtù spirituali.
Tradizionalmente gli studi sull’anoressia si fanno risalire alla fine del 1600, ad opera del medico britannico Richard Morton. Anche il padre della psicoanalisi Sigmund Freud ne parla definendola una forma di melanconia a cui non corrispondeva un’evoluzione sessuale, ovvero la persona non aveva sviluppato una propria identità sessuale compiuta.
In tempi moderni si parla ampiamente di anoressia e gli studi investono tutti i campi: psichiatrico, psicologico, genetico, medico.
Generalmente si parla di anoressia al femminile ma, se pur rari, esistono casi di anoressia maschile (secondo dati statistici in aumento), che non ho avuto modo di approfondire perché, esiste ancora poca documentazione a riguardo.
Ho cercato di analizzare, invece, l’anoressia mentale femminile in un percorso che attraversa l’influenza familiare, l’infanzia, il comportamento anoressico e le conseguenze psicologiche e fisiche di questo.
Infine, mi sono dedicata ai possibili approcci a livello pedagogico ed educativo.

Bibliografia
 Bruch H., La gabbia d’oro L’enigma dell’anoressia mentale, Feltrinelli, Milano 1989
 Brusset B., L’anoressia mentale del bambino e dell’adolescente, Borla, Roma 1979
 Cambi F., Soggetto come persona, Carocci Editore, Roma
 De Clercq F., Donne invisibili L’anoressia, la sofferenza, la vita, Rizzoli, Milano 1995
 De Clercq F., Tutto il pane del mondo, Bompiani, 2001
 Di Sabatino D.- Cigala Fulgosi F., La psicologia, Armando Editore, Roma 2005
 Genovese L., Insegnare e apprendere Temi e problemi della didattica, Monolite Editrice, Roma 2006
 Scheleotto G., Una fame da morire Bulimia e anoressia Due storie vere, Mondatori, Milano 1994

Sitografia
 www.educare.it
 www.eduprof.it
 www.anoressiaebulimia.info
 www.bulimianoressia.it

Published in: Education
0 Comments
2 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
1,067
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
12
Comments
0
Likes
2
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Anoressia, affamate d'amore

  1. 1. Anoressia, affamate d’amore Di Lalla Angela Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione Anno Accademico 2009-2010
  2. 2. Anoressia→malattia del mondo occidentale In realtà Nel Medioevo→ Sante Ascetiche: Santa Caterina da Siena, Santa Angela dea Foligno CLEOPATRA, L’IMPERATRICE SISSI, LADY DIANA … 2
  3. 3. Gli studi sull’ANORESSIA MENTALE o NERVOSA A partire dal 1600 ad opera del medico britannico Richard Morton FREUD→la definiva una forma di MELANCONIA Il soggetto non ha sviluppato una propria identità sessuale compiuta 3
  4. 4. Studi recenti investono più campi: PSICOLOGICO-PSICHIATRICO- MEDICO- GENETICO Anoressia nervosa ( dal greco an-oregein, essere incapaci di tendere le braccia) Distorta visione dell’immagine corporea BAMBINA NON RIESCE A CREARE UN’IDENTITA’ PROPRIA E CIO’ VIENE FUORI DURANTE L’ADOLESCENZA (periodo in cui dovrebbe maturare un’identità sessuale) RIFIUTO DEL CIBO Origini legate al RAPPORTO CON LA MADRE (anaffettivo della prima infanzia ridotto a nutrimento fisico) RIFIUTA IL CIBO CHE RICORDA LA MADRE→SI ANNULLA 4
  5. 5. Tutto nasce dalla famiglia BAMBINO DEVE DIVENTARE AUTONOMO REGOLE, SENSO DEL LIMITE che lo facciano sentire riconosciuto come PERSONA LIMITI NECESSARI PER DIMOSTRARE AMORE Il bambino deve crearsi un’IDENTITA’ (identificazione anche sessuale) MADRI soffocanti, insoddisfatte, che concentrano l’attenzione sui figli impedendo loro di diventare AUTONOMI 5
  6. 6. BAMBINE Brave bambine a casa e a scuola (per i genitori) non hanno mai avuto problemi con il cibo In realtà Le ANORESSICHE raccontano un’infanzia piena di ANSIE, CON LA PAURA DI DELUDERE I GENITORI E PERDERE IL LORO AMORE, NON SI SENTONO MAI ALL’ALTEZZA DI CIO’ CHE RICEVONO 6
  7. 7. Secondo la psicologia infantile moderna Il bambino deve contribuire al suo sviluppo esprimendo i suoi bisogni In queste bambine CORRISPONDONO CON LE OFFERTE DEI GENITORI NON C’E’ RIBELLIONE NE’ AFFERMAZIONE DEL SE’, NON HANNO DESIDERI Perciò NON RAGGIUNGONO L’AUTONOMIA 7
  8. 8. VITA SENTIMENTALE DEFICITARIA ● spesso una sola amica per volta ● si adattano a desideri degli altri NON SOGGETTE A MALANNI FISICI Non capaci di riconoscere i segnali del corpo Ora tentano di tenerlo sotto controllo 8
  9. 9. “Ho trasferito le mie ansie sul cibo, sulle dimensioni del mio corpo. Il suo peso e la sua circonferenza. Sono vittima di una tossicodipendenza da cibo, che distrugge la mia salute; nessuna medicina mi può dare sollievo. Non digerisco niente, ormai da anni, solo un po’ di latte che, però, ingurgito sempre troppo caldo. Il colorito della mia pelle è sempre più giallo, gli occhi cerchiati e arrossati, la pelle disidratata e tesa.” (Fabiola De Clercq, Tutto il pane del mondo) HANNO COME UNICO PENSIERO IL CIBO amato e odiato (grandi abbuffate solitarie- digiuni prolungati) Poi ci si astiene dal cibo per regola CORPO→ mezzo per espiare le proprie colpe ↓ Distruggendolo si sente dolore 9
  10. 10. Il poco amore, la poca considerazione scoppia nel rifiuto del cibo “ANNULLARSI PER ESSERE VISTE” HANNO FAME D’AFFETTO Si privano di ogni piacere per sembrare FORTI E INATTACCABILI ESSERE PERFETTE Fare il pieno di ammirazione per riempirsi d’amore Ideale richiesto durante l’infanzia che cercano di soddisfare attraverso un CORPO PERFETTO (Magrezza per essere rispettate e riconosciute) Loro orgoglio, fonte di felicità Per distinguersi dalla massa 10
  11. 11. Quando non riescono a trattenersi→ VOMITO (vomitare il proprio dolore) SI COSTRINGONO A SFORZI FISICI SUPREMAZIA DELLA MENTE SUL CORPO 11
  12. 12. INTERVENTO PEDAGOGICO ●Trasmettere valori dell’esistenza umana ●Valore SOFFERENZA come punto di partenza per allontanarsi da una situazione che non piace RIPROGETTARSI COME PERSONE nella comprensione e nell’attuazione dei valori fondamentali del’esistenza IMPARARE A GESTIRE I PROPRI SENTIMENTI PER POTERLI GESTIRE INTERVENTO EDUCATIVO SULLA FAMIGLIA Sui genitori per arrivare ad una SINTONIA EDUCATIVA 12

×