Di Francesco Tolomei,
Patrick Candio,
Diego Andrea Russo,
Enea Puccetti
Lo spazio fisico
L’Africa si estende dalle rive dell’ Oceano Atlantico ed è bagnata a nord dal Mar Mediterraneo.
I suoi co...
Clima, idrografia, economia e
Il clima è tipicamente mediterraneo apopolazione e inverni miti e umidi ,invece più a
nord, ...
Di Francesco Tolomei
© Presentazione di Francesco Tolomei
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DATI AMMINISTRATIVI

Nome completo: Repubblica Araba d’Egitto
Lingue: Arabo, Inglese, Francese
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Collocazione
L'Egitto è situato al confine tra Africa
geografica
e Asia, viene infatti considerato
appartenente ad entramb...
Idrografia e
L’Egitto ospita il più lungo fiume del
mondo, il Nilo, di oltre 3254555
morfologia
km². A ovest della valle d...
Flora e fauna
Il papiro, la ninfea loto, la canna e l’acacia crescono abbondanti nella vallata interna
e nelle oasi; la pa...
Città importanti
• Il Cairo: capitale dell'Egitto, Il Cairo è la prima metropoli araba ed africana con 16 milioni di
abita...
Clima
Di tipo sahariano - molto caldo e molto secco - al sud del paese,
temperato a nord, influenzato dal Mediterraneo. La...
Storia antica
1. Regno antico (3100-2040 a.C.). Capitali: Thinis (Alto Egitto) e Tebe (Basso Egitto). Prime 10 dinastie. F...
Storia recente

L'Egitto è conquistato dagli Arabi tra il 639 e il 642. L'islamizzazione del paese fu assai ampia, ma non ...
Economia
Occupazione nei settori
33%

45%

22%

Settore Primario
Settore Secondario
Settore Terziario
Di Enea Puccetti
© Presentazione di Francesco Tolomei
Dati
• Ordinamento: repubblica democratica/monarchia
costituzionale
• Popolazione: 382.617 ab.
• Superficie: 266.000 km²
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Storia

Il Sahara occidentale è una regione del Nordafrica sotto il controllo marocchino.
È stata una colonia spagnola con...
Flora e fauna

Nel Sahara Occidentale ci sono gravi problemi di irrigazioni, per
questo motivo la flora è quasi assente.
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Economia
La principale risorsa economica del Sahara
occidentale, oltre alla pesca e alla pastorizia
nomade, è l’estrazione...
Moneta
Di Patrick Candio
© Presentazione di Francesco Tolomei
Confini
Confini : Tunisia a nord-ovest, Algeria a ovest, Niger
e Ciad a sud, Sudan a sud-est ,Egitto a est.
Esistono tre r...
Coste
La costa della Tripolitania ,che va dal confine tunisino fino a capo Misurata ,è in
prevalenza piatta ,così come que...
Flora e fauna e
La vegetazione, a causa dell’aridità del clima, è scarsa: macchia mediterranea lungo
la costa, con olivi v...
Popolazione
La maggior parte della popolazione (80%) dei 5.605.000 abitanti trae origine dalla fusione degli
invasori arab...
Città importanti

Le città più importanti sono :
• Tripoli (capitale)
• Bendasi
• Misurata
• Derna
• Marsa
• Brega
• El Be...
Economia
La Libia registrava già nel 1977 il reddito annuo pro capite più elevato del continente africano
(posizione che c...
Storia 1
643a.C. :La Libia ,antica provincia romana ,viene conquistata dagli Arabi
1551a.C. :Entra a far parte dell’ imper...
Storia 2
1981- 86d.C. :La linea politica seguita dal governo libico (sequestro delle proprietà
degli italiani e degli ebre...
Di Diego Andrea
Russo
© Presentazione di Francesco Tolomei
ALGERIA E I SUOI CONFINI
DATI GEOGRAFICI
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Superficie: 2.381.741 Km²

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Monti principali: Tahat 2918 m

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Abitanti: 31.736.000 (stime 2001)

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MORFOLOGIA

Il territorio, molto vario, presenta da nord a sud una fascia costiera
seguita da due catene montuose, l’Atlan...
IL CLIMA
Il clima della fascia costiera è di tipo mediterraneo, con estati calde e inverni miti, con
piovosità buona (oltr...
POPOLAZIONE

Prima dell’arrivo degli arabi (secolo VII) l’Algeria era abitata da
Berberi, che praticavano, oltre alla past...
ECONOMIA
Mentre nel periodo coloniale l’economia era basata principalmente sull’agricoltura, in funzione
dell’esportazione...
STORIA
Durante l'VIII-VI sec. a.C. i vicini Cartaginesi installarono empori lungo tutta la costa algerina e vennero a
cont...
STORIA
Nonostante le continue rivolte delle tribù arabo-berbere, la dominazione turca durò fino al
XIX sec. Nel 1827 l'Alg...
COMMERCIO E COMUNICAZIONI
Gli scambi avvengono in massima parte con i paesi della UE (Italia e Francia in testa) e con gli...
INNO ALGERINO
Oh questo mondo, guardami e ascoltami:
Il nemico è venuto a bramare la mia posizione,
Combatterò con la veri...
GUERRA CIVILE
DINARO ALGERINO
DESERTO ALGERINO
DESERTO ALGERINO
ALGERI(CAPITALE)
MARE ALGERI(CAPITALE)
MONUMENTO AI CADUTI ALGERI
Il canale di Suez – Diego Andrea Russo
I 12 animali più pericolosi d’Africa – Enea Puccetti
Gheddafi - Patrick Candio
La v...
Di Diego Andrea Russo
© Presentazione di Francesco Tolomei
GENERALE
Il Canale di Suez è stato inaugurato il 17 novembre 1869 ed è un canale artificiale che
permette la navigazione d...
IL CANALE DI SUEZ
STORIA
Si devono però attendere tre secoli per dare forma al progetto. Napoleone, nel 1799, dopo aver
ritrovato un interes...
STORIA
La costruzione del canale prende il via il 25 aprile 1859 e ci vogliono 10 anni per realizzare
quest’enorme opera. ...
STORIA
Il Canale di Suez è un’opera enorme: è lunga 163 chilometri, larga circa 52 metri (viene poi allargata fino agli at...
STORIA
L’apertura del canale di Suez fu il momento di massima globalizzazione nell’800, aprendo
tutte le rotte del capital...
CANALE DI SUEZ
Di Enea Puccetti
© Presentazione di Francesco Tolomei
IL COBRA DEL CAPO
Tra tutte le specie, questa rappresenta la quintessenza dei serpenti
mortali poiché è molto aggressivo e...
IL MAMBA VERDE ORIENTALE
È il gigante color verde smeraldo dell’Africa, ma nascosto tra i rami è praticamente
invisibile; ...
Il MAMBA NERO

Il serpente nero, l’incubo dell’africa, è famoso per la sua velocita di 11 km/h e per
la sua bocca color eb...
LA VIPERA SOFFIANTE
Questo serpente tozzo e robusto è considerato tra i serpenti più
pericolosi d’Africa, non solo perché ...
Il COCCODRILLO DEL NILO
Questo "dinosauro" è il secondo rettile più grande al
mondo, dalle proporzioni quasi epiche.
Pesa ...
L’IPPOPOTAMO
L’ippopotamo è considerato l’animale più pericoloso d’acqua dolce.
Nonostante sia alto 1,50 lungo 4 e pesi 30...
Il BUFALO DEL CAPO
Questo animale dal peso di 700 kg
è famoso per la sua aggressività e
per il fatto che carica il nemico ...
IL PITONE DELLE ROCCE AFRICANO
Il pitone delle rocce africano è un serpente
grande e pesante lungo tra i 4 e i 6 m
con una...
L’ELEFANTE AFRICANO
L’elefante africano e l’animale terrestre più pesante al mondo con un peso
di 6 tonnellate e un altezz...
LA IENA MACULATA
La iena maculata può sembrare un saprofago, ma lo è solo di giorno;
infatti, di notte si riunisce in bran...
LO SCORPIONE GIALLO
La puntura dello scorpione giallo
contiene un cocktail di neurotossine in
grado di provocare l’edema p...
IL LEONE AFRICANO
Il leone africano, il famoso re della foresta, è un killer assetato di sangue
dal peso di 250 kg, con un...
Di Patrick Candio
© Presentazione di Francesco Tolomei
Gheddafi
Muammar Gheddafi nasce il giorno 7 giugno 1942 a Sirte, città portuale
libica, all'epoca parte della provincia it...
Gheddafi
Nel febbraio 2011 la rivoluzione araba colpisce la Libia portando a sanguinosi scontri e ad oltre mille morti.
Le...
Di Francesco Tolomei
© Presentazione di Francesco Tolomei
Generale
Il Nilo, fiume più lungo del mondo, nasce nella regione dei Grandi
Laghi dell'Africa Centrale e sfocia nel mar
Me...
Nilo bianco
Questo tratto del Nilo nasce dal lago Vittoria, scorre poi
verso nord-ovest attraversando l'Uganda, il lago Ky...
Nilo azzurro
Il Nilo azzurro, chiamato anche Abbai o Abai, nasce dal
monte Giesc in Etiopia, presso il lago Tana. Dopo ave...
Affluenti
Il 'Bahr al Ghazal' e il 'Sobat' sono i due principali affluenti
del Nilo bianco in termini di bacino idrografic...
Flora e fauna
Nelle acque del Nilo vivono principalmente i pesci gatto, i persici del Nilo
e le tilapie. In alcuni punti d...
Piene
Fino alla costruzione della diga di Assuan, le annuali piene del
Nilo rendevano il terreno circostante estremamente
...
La Diapositiva
La Diapositiva
La Diapositiva
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La Diapositiva
FRANCESCO TOLOMEI – DIEGO RUSSO – PATRICK CANDIO – ENEA PUCCETTI

Bibliografia
http://www.nil-egypte.net/
http://it.wikipe...
La Diapositiva
Egitto, Libia, Algeria, Sahara occidentale (Africa Mediterranea)
Egitto, Libia, Algeria, Sahara occidentale (Africa Mediterranea)
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Egitto, Libia, Algeria, Sahara occidentale (Africa Mediterranea)

  1. 1. Di Francesco Tolomei, Patrick Candio, Diego Andrea Russo, Enea Puccetti
  2. 2. Lo spazio fisico L’Africa si estende dalle rive dell’ Oceano Atlantico ed è bagnata a nord dal Mar Mediterraneo. I suoi confini sono : -a sud con i seguenti Stati del Sahel (Mauritania ,Mali ,Niger ,Ciad ,Sudan) -a est con Israele Da un punto di vista fisico si individuano tre regioni: -la fascia costiera -la fascia montuosa -il Sahara
  3. 3. Clima, idrografia, economia e Il clima è tipicamente mediterraneo apopolazione e inverni miti e umidi ,invece più a nord, con estati calde e secche sud è desertico o semidesertico. L’idrografia è costituita da rari e brevi corsi d’acqua ,che spesso non arrivano al mare , invece nell’area orientale scorre il Nilo. L’Africa mediterranea è una regione unitaria per due fenomeni : la diffusione della religione musulmana e quello della lingua araba. L’agricoltura è molto praticata soprattutto nelle fasce costiere e sulle rive del Nilo. Il sottosuolo è ricco di risorse minerarie. In tutta la regione è in crescita anche il turismo. I paesi dell’Africa mediterranea, insieme alla Repubblica Sudafricana, sono i più sviluppati, con un’alta percentuale di occupati nel settore terziario e secondario, anche se sono presenti forti disomogeneità. Gli Stati dell’Africa mediterranea sono : Marocco ,Algeria ,Tunisia ,Libia ,Egitto e il Sahara occidentale.
  4. 4. Di Francesco Tolomei © Presentazione di Francesco Tolomei
  5. 5. • • • • • • • • • • • DATI AMMINISTRATIVI Nome completo: Repubblica Araba d’Egitto Lingue: Arabo, Inglese, Francese Capitale: Il Cairo Superficie: 1.002.450 km² Forma di governo: Governo provvisorio Indipendenza: dal Regno Unito nel 1922 Densità: 84 ab./km² Popolazione: 84550000 ab. Moneta: Sterlina egiziana Etnie: Arabi, Egiziani, Beduini, Berberi, Nubiani, Begi, Palestinesi, Iracheni e Sudanesi Religioni: Islam, minoranze cristiane copte ed ebree.
  6. 6. Collocazione L'Egitto è situato al confine tra Africa geografica e Asia, viene infatti considerato appartenente ad entrambi i continenti. Confina con Israele a nord-est, con la Libia ad ovest e con il Sudan a sud. È bagnato dal Mar Mediterraneo e dal Mar Rosso.
  7. 7. Idrografia e L’Egitto ospita il più lungo fiume del mondo, il Nilo, di oltre 3254555 morfologia km². A ovest della valle del Nilo si estende il deserto libico, interrotto da numerose depressioni, a est il deserto arabico, esteso fino alla costa del Mar Rosso e al canale di Suez, e il deserto di Nubia, vasta regione di dune e di pianure sabbiose. Il monte più alto è il Gebel Katrina (2637 m) o Monte Sinai, dove Mosè ricevette le tavole della legge.
  8. 8. Flora e fauna Il papiro, la ninfea loto, la canna e l’acacia crescono abbondanti nella vallata interna e nelle oasi; la palma da datteri a foglie pennate, il carrubo, il fico, il tamarisco e il fico sicomoro sono molto diffusi. Quanto alla fauna, sono presenti a sud l’elefante e sull’intero territorio l’ippopotamo, il ghepardo, il leone, le piccole scimmie delle famiglie cercopiteco e cinocefalo, il coccodrillo, una specie arcaica di pecora, capre, antilopi, gazzelle, bovidi e asini, e ancora sciacalli, gatti selvatici, lepri e iene, pesci in gran numero e varietà, serpenti di piccola taglia (cobra e viperidi).
  9. 9. Città importanti • Il Cairo: capitale dell'Egitto, Il Cairo è la prima metropoli araba ed africana con 16 milioni di abitanti. Centro amministrativo e politico, è la sede delle istituzioni politiche nazionali e della lega araba. • Alessandria: situata all'estremità occidentale del delta del Nilo, la città conta circa 4,5 milioni di abitanti. Primo porto d’Egitto, Alessandria è un importante centro commerciale, finanziario ed industriale e una città turistica e balneare. • Port Saïd: all'estremità del nord del canale di Suez, Port Saïd è nato durante lo scavo del canale in 1859. La sua economia è interamente legata all'attività portuale ed all'industria . • Suez: questa città è situata all'estremità sud del canale ed in fondo al golfo di Suez. Suez fu distrutta durante la guerra dei 6 giorni.
  10. 10. Clima Di tipo sahariano - molto caldo e molto secco - al sud del paese, temperato a nord, influenzato dal Mediterraneo. La pioggia è molto debole, eccetto sulla frangia litorale del nord più umida in inverno. La regione del delta del Nilo riceve una media di quindici giorni di pioggia all'anno. D'estate non c'è alcuna precipitazione sul paese. In primavera soffia il Khamsin, vento caldo del deserto, che causa tempeste di sabbia.
  11. 11. Storia antica 1. Regno antico (3100-2040 a.C.). Capitali: Thinis (Alto Egitto) e Tebe (Basso Egitto). Prime 10 dinastie. Faraoni più celebri: Kheope, Khefren e Micerino, le tombe dei quali sono le grandi piramidi, alte rispettivamente 137, 136 e 62 metri. 2. Regno medio (2040-1540 a.C.). Capitale Tebe. I faraoni della XII dinastia assoggettano Nubia e Palestina; nel 1730 gli Hyksos, provenienti da Siria e Palestina, spinti da popolazioni indoeuropee, conquistano l’Egitto e lo dominano per 150 anni, grazie alla superiorità militare. 3. Regno nuovo (1540 -663 a. C.). Capitale Tebe. I faraoni riconquistano il Paese. Sottomettono: Etiopia, Palestina, Fenicia, Siria, Babilonia e Assiria. Fermano l'avanzata dell'impero ittita (battaglia di Kadesh, nel 1275, si conclude con un trattato di pace, il primo della storia), ma nel 663 Tebe viene conquistata dagli assiri e inizia la loro decadenza. 4. Bassa epoca (663-525 a.C.). Capitale Sais. Nel 525 i persiani di Cambise uccidono in battaglia il faraone Psammetico III, riducendo Egitto a loro provincia. Dai tempi di Narmer (o Menes) sino al 525 si erano succedute 26 dinastie di faraoni. Le dinastie dalla XXVIII alla XXX (404-332) riuscirono ad avere una certa indipendenza dall'impero persiano, ma quando nel 331 Alessandro Magno (332-323), conquistando l'impero persiano, giunge in Egitto, è accolto come un liberatore e fonda la nuova capitale Alessandria. Alla sua morte l'immenso impero da lui conquistato viene diviso tra i suoi generali: Tolomeo ottiene l'Egitto, che includeva la Palestina e la Siria. Il regno dei Tolomei dura dal 323 a.C. sino all’arrivo dei romani (30 a.C.). La dinastia tolemaica favorisce le scienze e le arti: famosa la biblioteca d'Alessandria, che possedeva 700.000 volumi e che subì ripetuti incendi, a partire da quello sotto Cesare. 5. Provincia romana (30 a.C.). Il I secolo a.C. segna l'inizio della rapida decadenza egizia: nel 96 la Cirenaica diventa dominio romano. Nel 51 regna Cleopatra VII, in società con suo fratello, Tolomeo XIII. Quest’ultimo si oppone all'intervento romano di Giulio Cesare, mentre Cleopatra lo favorisce, con l'aiuto di un altro fratello, Tolomeo XIV. L’Egitto viene occupato dai Romani nel 30 a.C. Cleopatra ha un figlio da Giulio Cesare, chiamato Cesarione. Alla morte di Cesare Cleopatra intreccia relazioni con Marco Antonio e pone come viceré il figlio di Cesare e i figli nati dall’ultima relazione. Ma Ottaviano giunge con un esercito romano, sconfigge la flotta egiziana e occupa Alessandria dopo la battaglia di Azio (31 d.C.). Marco Antonio e Cleopatra si suicidano. Si conclude così la monarchia dei Tolomei e l'ultima fase storica di un Egitto indipendente.
  12. 12. Storia recente L'Egitto è conquistato dagli Arabi tra il 639 e il 642. L'islamizzazione del paese fu assai ampia, ma non totale. Si susseguono varie dinastie fino alla conquista del curdo sunnita Saladino, che da origine alla dinastia degli Ayyubiti, la quale governa il paese dal 1171 al 1250. A essa subentrano i Mamelucchi, che rimangono al potere sino al 1517, quando l'Egitto viene annesso all'Impero ottomano. Il contrasto tra Ottomani e Mamelucchi continua a segnare per secoli la vita dell'Egitto, ed è in questo quadro che Napoleone tenta la sua spedizione in Egitto nel 1798. Fallita la campagna napoleonica, emerge la figura del pascià Mohammed 'Ali, che avvia la modernizzazione del paese. Ha inizio la penetrazione europea, sempre più intensa con l'apertura nel 1869 del canale di Suez. Nel 1882 la Gran Bretagna occupa direttamente l'Egitto, che pure rimane formalmente inquadrato nell'Impero ottomano sino al 1914, divenendo allora protettorato britannico. Dopo la dissoluzione dell'Impero all'indomani della Prima guerra mondiale, il paese raggiunge formalmente l'indipendenza (1922), pur rimanendo sotto il controllo di fatto della Gran Bretagna. Dopo la Seconda guerra mondiale l'Egitto diventa uno dei paesi leader del mondo arabo. È tra i fondatori, nel 1945, della Lega araba e, sino alla fine degli anni Settanta, uno dei principali nemici dello Stato di Israele, contro cui combatte nel 1948, nel 1956, nel 1967 e nel 1973.
  13. 13. Economia Occupazione nei settori 33% 45% 22% Settore Primario Settore Secondario Settore Terziario
  14. 14. Di Enea Puccetti © Presentazione di Francesco Tolomei
  15. 15. Dati • Ordinamento: repubblica democratica/monarchia costituzionale • Popolazione: 382.617 ab. • Superficie: 266.000 km² • Densità: 1,3 ab./km² • Moneta: peseta sahrawi/dirham marocchino
  16. 16. Storia Il Sahara occidentale è una regione del Nordafrica sotto il controllo marocchino. È stata una colonia spagnola con il nome di Sahara Spagnolo dal 1884 fino al 14 Novembre 1975. Quando la Spagna fu cacciata con la marcia verde effettuata dal Marocco nel 1976, il territorio fu spartito tra il Marocco e la Mauritania. Allo stesso tempo la Repubblica Democratica Sahrawi venne proclamata indipendente (27 Febbraio 1976), con il sostegno dell’Algeria. All’incirca 82 stati hanno riconosciuto la Repubblica Sahrawi. Il Sahara occidentale è riconosciuto nella lista delle Nazioni Unite come territorio non autonomo.
  17. 17. Flora e fauna Nel Sahara Occidentale ci sono gravi problemi di irrigazioni, per questo motivo la flora è quasi assente. All’estremo sud del paese si registra la più alta concentrazione di foche monache al mondo; ne esistono solo 500 esemplari. Il Sahara nord occidentale inoltre ospita un deserto molto ricco in cui una volta sopravvivevano anche degli esemplari di Ghepardo del Nordafrica.
  18. 18. Economia La principale risorsa economica del Sahara occidentale, oltre alla pesca e alla pastorizia nomade, è l’estrazione dei fosfati di cui il sottosuolo e ricco. Nel Sahara occidentale ci sono gravi problemi di irrigazione, quindi la coltivazione è quasi assente.
  19. 19. Moneta
  20. 20. Di Patrick Candio © Presentazione di Francesco Tolomei
  21. 21. Confini Confini : Tunisia a nord-ovest, Algeria a ovest, Niger e Ciad a sud, Sudan a sud-est ,Egitto a est. Esistono tre regioni naturali e storiche : la Tripolitania e la Cirenaica sul Mediterraneo e il Fezzan nella zona sahariana.
  22. 22. Coste La costa della Tripolitania ,che va dal confine tunisino fino a capo Misurata ,è in prevalenza piatta ,così come quella brulla e sabbiosa della Sirtica fino a Bendasi. Tra Bendasi ,Ras e Tin prevalgono rive a picco con profonde insenature. A est la costa procede bassa ,uniforme ,orlata da dune fino al golfo di Tobruch. Il rilievo, salvo alcuni membri più meridionali , si mantiene quasi sempre al di sotto dei 1.000 metri; ma mentre in Tripolitania esiste una pianura costiera abbastanza estesa e poi un rilievo che continua fino al Fezzan, in Cirenaica il rilievo si trova in vicinanza del mare.
  23. 23. Flora e fauna e La vegetazione, a causa dell’aridità del clima, è scarsa: macchia mediterranea lungo la costa, con olivi viti,clima carrubi, ginepri, cipressi, mentre verso lentischi, mirti, l’interno prevalgono la steppa semidesertica e poi il deserto vero e proprio. Nelle oasi crescono le palme da datteri. La fauna è ridotta: roditori del deserto, iene volpi, sciacalli; nelle zone meno aride vivono le gazzelle. Abbondano gli insetti (in particolare locuste e farfalle), gli uccelli e, nelle zone desertiche, i rettili. Il clima accentua i suoi caratteri desertici a mano a mano che dalle regioni costiere ci si spinge verso l’interno. La piovosità presenta valori bassi con notevolissime variazioni da un anno all’altro.
  24. 24. Popolazione La maggior parte della popolazione (80%) dei 5.605.000 abitanti trae origine dalla fusione degli invasori arabi del VII secolo d.C. con i preesistenti berberi, ma vi sono anche tribù di berberi non amalgamatesi , gruppi di arabi che hanno mantenuto i caratteri originari e popolazioni sahariane come i Tuareg, stanziati nelle oasi interne della Tripolitania e del Fezzan, e i Tebu delle oasi del sud. Le condizioni socio-sanitarie sono migliorate: con una speranza di vita di 71 anni, una mortalità infantile del 19% e un alfabetismo al 19,9% la Libia si colloca tra i paesi a sviluppo umanitario intermedio e, grazie al reddito elevato, davanti agli altri paesi nordafricani. La densità media rimane molto bassa (tre abitanti per km2), e la popolazione si addensa lungo la costa, dove si contano oltre 200 abitanti per km2, nella piana di Gefara e in alcune oasi.
  25. 25. Città importanti Le città più importanti sono : • Tripoli (capitale) • Bendasi • Misurata • Derna • Marsa • Brega • El Beida (tutte sulla fascia costiera).
  26. 26. Economia La Libia registrava già nel 1977 il reddito annuo pro capite più elevato del continente africano (posizione che conserva tuttora, con 6.510 dollari nel 1994), grazie allo sfruttamento dei grandi giacimenti di petrolio, iniziato nel 1959 e nazionalizzato dopo il 1969. Oltre a nazionalizzare le principali risorse (il petrolio e il gas naturale in primo luogo) e le attività produttive, il nuovo regime investì anche nello sviluppo dell’industria leggera e delle infrastrutture e nella modernizzazione dell’agricoltura, favorendo nel contempo l’immigrazione per sopperire alla scarsità di manodopera. La diminuzione dei prezzi del petrolio negli anni ottanta ha poi ridimensionato le possibilità di sviluppo del paese, al punto che il PIL ha fatto segnare in quel decennio un calo medio annuo del 5,4%. La moneta è il dinaro libico.
  27. 27. Storia 1 643a.C. :La Libia ,antica provincia romana ,viene conquistata dagli Arabi 1551a.C. :Entra a far parte dell’ impero ottomano 1911-12d.C. :A seguito della guerra italo-turca ,la Libia diventa una colonia italiana 1943d.C. :Coinvolto nel secondo conflitto mondiale ,il Paese è occupato dagli inglesi 1951d.C. :Conquista dell’ indipendenza e costituzione del regno di Libia
  28. 28. Storia 2 1981- 86d.C. :La linea politica seguita dal governo libico (sequestro delle proprietà degli italiani e degli ebrei residenti nel paese ,tentativo di estendere la propria influenza sul Mediterraneo) porta a una situazione di scontro con gli USA, concludendosi con un attacco americano sulla capitale libica. 1969d.C. :Un colpo di Stato militare destituisce la monarchia ,instaura la repubblica e porta al potere il colonnello Ghedaffi :la sua politica si ispira a una sorte di “socialismo arabo” tendente a far assumere al Paese la guida del mondo arabo africano (ripetuti tentativi di unificazione di diversi paesi ,quali Eritrea ,Ciad, Zaire)
  29. 29. Di Diego Andrea Russo © Presentazione di Francesco Tolomei
  30. 30. ALGERIA E I SUOI CONFINI
  31. 31. DATI GEOGRAFICI • Superficie: 2.381.741 Km² • Monti principali: Tahat 2918 m • Abitanti: 31.736.000 (stime 2001) • Fiumi principali: Chelif 725 Km • Densità: 13 ab/Km² • • Forma di governo: Repubblica presidenziale • Capitale: Algeri (1.600.000 ab., 3.705.000 aggl. urbano) Laghi principali: Chott Melrhir, Sebkha Mekerrhane, Sebkha Azzel-Matti, Chott Merouane, Chott Ech Chergui, Chott el Hodna Isole principali: - • Altre città: Orano 600.000 ab., Costantina 490.000 ab. • Clima: Mediterraneo – arido • Lingua: Arabo (ufficiale), Francese, dialetti Berberi Gruppi etnici: Arabi e Berberi arabizzati 82%, Berberi (Mauri) 17%, Europei 1% • Religione: Musulmana sunnita • Moneta: Dinaro Algerino Paesi confinanti: Marocco a NORD-OVEST, Mauritania e Mali a SUD-OVEST, Niger a SUD, Libia e Tunisia ad EST • Confini: Marocco, Mauritania, Mali, Niger, Tunisia e Libia. • •
  32. 32. MORFOLOGIA Il territorio, molto vario, presenta da nord a sud una fascia costiera seguita da due catene montuose, l’Atlante Telliano (o Tell) e l’Atlante Sahariano, separate tra loro dagli altopiani centrali; tutte queste zone, insieme, costituiscono il Maghreb algerino, a sud del quale si trova la regione sahariana. Sulla costa, che si affaccia sul Mediterraneo per una lunghezza di circa 1.200 km, terminano i rilievi del Tell, interrotti da ampie depressioni, come le piane di Algeri, Orano e Annaba, e da valli fluviali.
  33. 33. IL CLIMA Il clima della fascia costiera è di tipo mediterraneo, con estati calde e inverni miti, con piovosità buona (oltre 1.000 mm annui nella zona di Algeri). Questa è l’unica zona dove le condizioni climatiche e la fertilità del suolo consentono di coltivare i cereali, oltre alla vite e all’olivo. Nell’interno il clima diventa continentale, con escursioni termiche sempre più elevate procedendo verso sud, acuite dalla scarsità o dalla completa mancanza di vegetazione. Anche la piovosità diminuisce, passando dai 300-400 mm degli altopiani a medie inferiori ai 100 mm del deserto, e la vegetazione si dirada, assumendo le caratteristiche della steppa erbacea o arborea sugli altopiani, fino a scomparire quasi del tutto nel deserto.
  34. 34. POPOLAZIONE Prima dell’arrivo degli arabi (secolo VII) l’Algeria era abitata da Berberi, che praticavano, oltre alla pastorizia nomade, anche forme di agricoltura abbastanza evolute. L’immigrazione islamica ha progressivamente assorbito gli antichi abitatori, tanto che oggi la popolazione algerina è in gran parte di lingua e cultura arabo-maghrebina. Soltanto nelle zone montuose della Cabilia e nel massiccio dell’Aurès si conservano .
  35. 35. ECONOMIA Mentre nel periodo coloniale l’economia era basata principalmente sull’agricoltura, in funzione dell’esportazione dei prodotti in Francia, dopo l’indipendenza fu scelta la via dell’industrializzazione (soprattutto nel settore pesante), sostenuta dall’ampia disponibilità di fonti energetiche e di materie prime. Il settore agricolo, organizzato in modo collettivista, fu trascurato. La crisi del mercato petrolifero ebbe però profonde ripercussioni su questo modello, e nel corso degli anni 80 il regime spostò l’attenzione dall’industria pesante a quella leggera e tornò a puntare all’agricoltura. Nel 1987 furono adottate misure di liberalizzazione e privatizzazione, ma la crescita del debito estero ha finito per minare il tentativo di ristrutturazione: inflazione, disoccupazione e mancanza di generi di prima necessità, soprattutto alimentari, hanno portato a uno strato di tensione poi sfociato nel 1992 nella guerra civile.
  36. 36. STORIA Durante l'VIII-VI sec. a.C. i vicini Cartaginesi installarono empori lungo tutta la costa algerina e vennero a contatto con le popolazioni indigene successivamente chiamate Getuli, Numidi, Mauri e Berberi; sorsero i primi insediamenti urbani corrispondenti alle attuali Annaba, Bejaia, Algeri, Ténès. Le cose cambiarono in peggio allorché, vinta definitivamente Cartagine, i Romani vollero abbattere anche il regno numida divenuto troppo ambizioso e la terra algerina fu trasformata in un granaio di Roma. Il dissidio tra Berberi e Romani divenne perenne mentre il Cristianesimo si andava diffondendo sempre più tra queste terre (Sant'Agostino era di Ippona, ora Annaba). Scacciati i Romani dai Vandali, nel VII sec. d.C. iniziò la conquista araba che, tra i sec. X e XII, vedrà gli Almoravidi e poi gli Almohadi governare su tutto il Maghreb centrale. Durante il XIII-XIV sec. l’Algeria fu nuovamente divisa in diversi staterelli più o meno nemici fra loro; nel XVI sec. gli Spagnoli occuparono alcune basi sulla costa, ma vennero cacciati dal pirata turco Barbarossa che s'impadronì di Algeri ponendosi sotto la diretta autorità del sultano di Costantinopoli.
  37. 37. STORIA Nonostante le continue rivolte delle tribù arabo-berbere, la dominazione turca durò fino al XIX sec. Nel 1827 l'Algeria fu occupata parzialmente dai Francesi che la trasformeranno in loro colonia nel 1847, attuando una penetrazione politica, culturale e demografica così profonda che dal 1947 l'Algeria fu parificata al territorio metropolitano francese. La guerra d'Algeria, iniziata nel 1954 con un'insurrezione araba, terminò nel 1962 con la partenza dei francesi, la conquista dell'indipendenza e l'elezione di Ahmed Ben Bella quale primo presidente. Con la salita al potere di Houari Boumedienne (1965), il Paese si avviò verso un rapido sviluppo economico.
  38. 38. COMMERCIO E COMUNICAZIONI Gli scambi avvengono in massima parte con i paesi della UE (Italia e Francia in testa) e con gli Stati Uniti. La moneta è il dinar. Le esportazioni sono costituite per oltre il 95% dal petrolio e dal gas naturale, le importazioni da macchinari e attrezzi industriali, mezzi di trasporto e prodotti alimentari (oltre un terzo). La rete stradale si estendeva nel 1995 per 102.424 km. Nel 1971 fu decisa la costruzione di una strada, la Transahariana, che oggi congiunge Algeri con il Niger, la Nigeria e il Mali. Gli autoveicoli ammontavano, nel 1998, a 2.598.300 (con un tasso di diffusione terzo in Africa dopo Sudafrica e Libia). Le ferrovie, sviluppate per 4.772 km (1995), constano di una linea orizzontale che attraversa orizzontalmente il paese, dalla frontiera con il Marocco a quella con la Tunisia. Molto importanti per il trasporto del petrolio e del gas naturale sono i porti, con un traffico annuo molto intenso; i principali sono Orano, Algeri, Annaba, Skidka, Béjaja e Arzew.
  39. 39. INNO ALGERINO Oh questo mondo, guardami e ascoltami: Il nemico è venuto a bramare la mia posizione, Combatterò con la verità e la difenderò E se io morirò, la porterò con me! Ditelo con me, dicono con me: Dio, Dio, Dio è il più grande! Dio è al di sopra di ogni nemico! Dio è Grande Dio è Grande Dice insieme a me che porta guai al nemico: Dio è al di sopra di ogni invasore egoista, Dio è il Più Grande e il Mio Paese dice con me: E davanti la teppaglia di nemici li distruggerò Ditelo con me, dicono con me: Dio, Dio, Dio è il più grande Dio è al di sopra di ogni nemico!
  40. 40. GUERRA CIVILE
  41. 41. DINARO ALGERINO
  42. 42. DESERTO ALGERINO
  43. 43. DESERTO ALGERINO
  44. 44. ALGERI(CAPITALE)
  45. 45. MARE ALGERI(CAPITALE)
  46. 46. MONUMENTO AI CADUTI ALGERI
  47. 47. Il canale di Suez – Diego Andrea Russo I 12 animali più pericolosi d’Africa – Enea Puccetti Gheddafi - Patrick Candio La valle del Nilo - Francesco Tolomei © Presentazione di Francesco Tolomei
  48. 48. Di Diego Andrea Russo © Presentazione di Francesco Tolomei
  49. 49. GENERALE Il Canale di Suez è stato inaugurato il 17 novembre 1869 ed è un canale artificiale che permette la navigazione dall’Europa all’Asia (e viceversa), evitando la circumnavigazione dell’Africa. Si trova in Egitto e collega Porto Said sul Mediterraneo a Suez, che invece sta sul Mar Rosso. Questa via di navigazione ha cambiato la rotta dei trasporti e migliorato gli scambi commerciali. Prima dell’apertura di Suez, molte merci venivano scaricate e trasportate lungo la rotta del canale (non ancora esistente) per poi essere reimbarcate o sul Mediterraneo o sul Mar Rosso, a seconda della tratta. Un viaggio lunghissimo ed estenuante che rallentava di molto il commercio. I primi a rendersi conto che quel tratto di terra è un ostacolo per il commercio sono i mercanti veneziani che, all’inizio del Cinquecento, propongono ai sultani d’Egitto di collegare i due mari.
  50. 50. IL CANALE DI SUEZ
  51. 51. STORIA Si devono però attendere tre secoli per dare forma al progetto. Napoleone, nel 1799, dopo aver ritrovato un interessante lavoro a opera dello studioso tedesco Leibniz, ferma il sogno di realizzare il canale a causa di un dislivello di 10 metri tra i due mari, che – secondo il pensiero dell’epoca – impone la realizzazione anche di un complesso sistema di chiuse. Secondo studi topografici successivi e più accurati, non esiste alcun ostacolo di questo genere. Nel 1830, l’ingegnere Prosper Enfantin mette mano al progetto del canale e costituisce, nel 1846, una società di costruzione dimostrando che l’opera è realizzabile, anche con una piccola limitazione. Il Canale permette la navigazione solo a navi a vapore, che rappresentano solo il 5 percento delle imbarcazioni. È un italiano a elaborare il progetto definitivo nel 1854. La firma è quella di Luigi Negrelli, un ingegnere trentino. In realtà, Negrelli nasce a Fiera di Primiero, paesino italiano che in quel periodo apparteneva all’impero austroungarico. Si dice però che i suoi genitori fossero di origine genovese.
  52. 52. STORIA La costruzione del canale prende il via il 25 aprile 1859 e ci vogliono 10 anni per realizzare quest’enorme opera. La direzione dei lavori è affidata Ferdinand de lesseps (il diplomatico francese che ottiene la concessione di 99 anni dall’apertura da Said Pascià, viceré d’Egitto) e non a Negrelli, che muore alla vigilia dei lavori. De Lesseps si ritrova così a coordinare circa un milione e mezzo di operai egiziani. Molti di loro (125 mila), purtroppo, muoiono durante la costruzione a causa di un’epidemia di colera. La prima nave attraversa il canale il 17 febbraio 1867, anche se poi l’inaugurazione ufficiale, in pompa magna, è del 17 novembre 1869. Suez fin dalla sua apertura cambia il mercato e ha un immediato impatto sul traffico delle merci. Ma c’è di più. Il successo di quest’opera porta anche in altre direzioni. Prima cosa viene sviluppato il ruolo della navigazione per spostare le merci, poi l’Africa diviene al centro dell’interesse europeo e i francesi decidono di buttarsi un altro lavoro importante, stavolta senza successo: la costruzione del Canale di Panama.
  53. 53. STORIA Il Canale di Suez è un’opera enorme: è lunga 163 chilometri, larga circa 52 metri (viene poi allargata fino agli attuali 352 metri) e ha un pescaggio di 8 metri (oggi sono 16 si sta pensando di arrivare a 20). Per la navigazione ci vogliono 15 ore. L’impresa è finanziata con fondi francesi per il 56 percento del valore e per la restante parte con fondi egiziani. La gestione franco-egiziana però cambia, quando nel 1875 l’Egitto cede la sua quota di azioni al Regno Unito, a causa di mancanza di liquidità. Gli inglesi non vedevano l’ora di mettere le mani su Suez che avrebbe consentito un collegamento facile e diretto con le colonie indiane. Da 1888, grazie alla Convenzione di Costantinopoli, il Canale è eletto “zona neutrale” e può essere usato sia in periodo di pace sia di guerra, ovviamente in quest’ultimo caso non da Paesi in conflitto con l’Egitto. Risalgono poi agli anni Cinquanta le tensioni per il controllo (economico) di Suez, quando il 26 luglio 1956 il Presidente Gam āl ʿAbd -Nāser, nonostante la al concessione non fosse ancora scaduta, nazionalizza il canale, con ben 14 anni d’anticipo: scoppia la crisi di Suez e a ottobre di quello stesso anno Francia, Regno Unito e Israele attaccano l’Egitto. L’obiettivo degli egiziani è quello di raccogliere fondi per finanziare la costruzione della Diga di Assuan, sul fiume Nilo, ma ovviamente gli altri Stati non prendono bene la prova di forza del Paese. Il Canale viene chiuso fino ad aprile del 1957, per poi essere bloccato ancora un’altra volta, nel 1975, a causa della guerra dei sei giorni (scoppiata nel 1967).
  54. 54. STORIA L’apertura del canale di Suez fu il momento di massima globalizzazione nell’800, aprendo tutte le rotte del capitalismo mercantile verso l’Asia e anche verso l’Africa orientale. Certamente il canale di Suez è stato uno sforzo spaventoso soprattutto per l’Egitto. Uno sforzo che comporterà, nove anni dopo, la bancarotta del paese e che lascerà una traccia indelebile nella sua storia fino alla metà del 900. L’Egitto infatti, dopo il 1875, si vide costretto a vendere agli inglesi le sue quote del canale permettendo alla Gran Bretagna di mettere le mani non solo sulle sue finanze ma di procedere anche all’instaurazione di una sorta di protettorato da cui gli egiziani riusciranno a liberarsi solo grazie al golpe del liberi ufficiali nel 1952. Per gli Italiani è importante ricordare che Giuseppe Verdi scrisse l’Aida proprio per celebrare l’inaugurazione del Canale di Suez.
  55. 55. CANALE DI SUEZ
  56. 56. Di Enea Puccetti © Presentazione di Francesco Tolomei
  57. 57. IL COBRA DEL CAPO Tra tutte le specie, questa rappresenta la quintessenza dei serpenti mortali poiché è molto aggressivo e velenoso. Il suo veleno agisce immediatamente sul sistema nervoso: paralizza i muscoli provocando un arresto cardio-respiratorio. Il veleno contenuto in un solo morso è sufficiente per uccidere fino a 6 persone. Questo serpente è famoso perché non colpisce una sola volta. Ogni anno il cobra del capo miete più vittime di qualunque altro serpente.
  58. 58. IL MAMBA VERDE ORIENTALE È il gigante color verde smeraldo dell’Africa, ma nascosto tra i rami è praticamente invisibile; quando riposa fra le fronde passa facilmente inosservato, ma appena entra in azione si capisce subito che cosa lo renda cosi micidiale. Il mamba verde può essere lungo fino a 2 metri e grazie al colore mimetico è un killer invisibile di passeri e topi; è molto pericoloso anche per gli avventurieri che entrano nel suo territorio, nonostante sia incredibilmente schivo Il mamba verde caccia da una zona che va dal Kenya verso sud fino allo Zimbabwe ed è inutile dire che vive nella boscaglia e nelle foreste. Il suo veleno, diffondendosi, danneggia i tessuti che rischiano di andare in necrosi provocando cicatrici permanenti.
  59. 59. Il MAMBA NERO Il serpente nero, l’incubo dell’africa, è famoso per la sua velocita di 11 km/h e per la sua bocca color ebano. Inoltre esso è noto per la sua aggressività. Il mamba nero è un serpente di gran lunga più pericoloso di quello verde: non solo popola una zona più vasta che va dall’Etiopia alla Namibia, ma caccia anche sul terreno; ciò lo mette in diretto contatto con gli uomini. Spesso lo si trova sugli alberi d’arance e, se molestato, morde. Questo serpente lungo 3 m e mezzo inietta un miscuglio di tossine paralizzanti; questo veleno aggredisce i muscoli del corpo, le funzioni del cuore e dei polmoni; dopo la paralisi dei muscoli sopraggiunge l’asfissia e la morte in meno di 20 minuti.
  60. 60. LA VIPERA SOFFIANTE Questo serpente tozzo e robusto è considerato tra i serpenti più pericolosi d’Africa, non solo perché popola un territorio che va dal Senegal tropicale in linea retta fino all’Eritrea e a sud fino al Sudafrica, ma anche per il suo veleno che distrugge le cellule del sangue e dei tessuti in maniera lenta e massiccia. A differenza degli altri serpenti, non tenta la fuga ma attacca direttamente chi si avvicina.
  61. 61. Il COCCODRILLO DEL NILO Questo "dinosauro" è il secondo rettile più grande al mondo, dalle proporzioni quasi epiche. Pesa più di 1100 kg ed e lungo fino a 6 metri, il suo morso ha una pressione di quasi 4500 libbre equivalenti a 2 tonnellate. Questo animale è un noto mangiatore di uomini, invisibile finché non assesta la sua imboscata mortale.
  62. 62. L’IPPOPOTAMO L’ippopotamo è considerato l’animale più pericoloso d’acqua dolce. Nonostante sia alto 1,50 lungo 4 e pesi 3000 kg può raggiungere i 30 km/h sulla terraferma. Il problema di questo animale è che è estremamente territoriale; in più le femmine sono madri ultraprotettive con una bocca contenente zanne di 30 cm e una forza del morso superiore ai 1000 kg di pressione.
  63. 63. Il BUFALO DEL CAPO Questo animale dal peso di 700 kg è famoso per la sua aggressività e per il fatto che carica il nemico in branco.
  64. 64. IL PITONE DELLE ROCCE AFRICANO Il pitone delle rocce africano è un serpente grande e pesante lungo tra i 4 e i 6 m con una forza sufficiente a stritolare un’impala e una bocca abbastanza grande da ingoiare un bambino.
  65. 65. L’ELEFANTE AFRICANO L’elefante africano e l’animale terrestre più pesante al mondo con un peso di 6 tonnellate e un altezza di 4 metri. È incredibilmente potente, con 2 zanne di 2 metri sufficientemente robuste da attraversare una macchina e con una proboscide contenente più di 26 000 muscoli. É incredibilmente veloce e intelligente: può raggiungere una velocità di 40 km/h e ricordarsi tutto il territorio circostante.
  66. 66. LA IENA MACULATA La iena maculata può sembrare un saprofago, ma lo è solo di giorno; infatti, di notte si riunisce in branchi di 30 individui che possono attaccare prede grandi quanto una zebra ,ma se trovano un bufalo o un ippopotamo feriti li attaccano volentieri con una mandibola in grado di esercitare una pressione di 470 kg/h. Il bello delle iene maculate è che dopo che hanno sfiancato la loro preda rincorrendola a 65 km/h la divorano viva.
  67. 67. LO SCORPIONE GIALLO La puntura dello scorpione giallo contiene un cocktail di neurotossine in grado di provocare l’edema polmonare. È il terzo scorpione più pericoloso al mondo.
  68. 68. IL LEONE AFRICANO Il leone africano, il famoso re della foresta, è un killer assetato di sangue dal peso di 250 kg, con un altezza di un metro e venti e una lunghezza di 3 metri. Raggiunge i 65 km/h in corsa e possiede un morso di 1000 In di pressione con denti e artigli di 7,5 cm e in più attacca in branco. A mio parere è l’animale più pericoloso d’Africa: uccide più di 100 persone l’anno.
  69. 69. Di Patrick Candio © Presentazione di Francesco Tolomei
  70. 70. Gheddafi Muammar Gheddafi nasce il giorno 7 giugno 1942 a Sirte, città portuale libica, all'epoca parte della provincia italiana di Misurata. Gheddafi è un politico la cui posizione è quella di massima autorità della Libia; non ricopre nessun incarico ufficiale e tuttavia si fregia del titolo onorifico di Guida della Rivoluzione. Muammar Gheddafi il giorno martedì 26 agosto 1969 diventa dittatore e colonello. Con lui in Libia nasce una Repubblica araba libera e Democratica.
  71. 71. Gheddafi Nel febbraio 2011 la rivoluzione araba colpisce la Libia portando a sanguinosi scontri e ad oltre mille morti. Le violenze perpetrate dal raìs contro la popolazione rivoltosa libica impiegano l'utilizzo di forze mercenarie africane provenienti dal Niger e altri stati limitrofi. Nel mese di marzo una risoluzione ONU autorizza la comunità europea a intervenire con mezzi militari per garantire l'incolumità dei cittadini libici e di fatto evitare una guerra civile. Tripoli cade il 21 agosto: i fedeli al vecchio regime di Gheddafi organizzano la loro resistenza in varie aeree del paese, principalmente a Sirte e Bani Walid. Dopo un lunghi mesi di fuga e resistenza, il leader libico viene catturato durante la fuga da Sirte, sua città natale, caduta ad ottobre sotto gli ultimi assalti degli insorti e dopo un lungo assedio. Un doppio raid degli elicotteri della Nato, a supporto dei ribelli libici, avrebbe prima bloccato Gheddafi e poi ferito mortalmente in un secondo tempo. Muammar Gheddafi tempo. Muammar Gheddafi muore durante il trasporto in ambulanza il 20 ottobre 2011. Aveva 69 anni.
  72. 72. Di Francesco Tolomei © Presentazione di Francesco Tolomei
  73. 73. Generale Il Nilo, fiume più lungo del mondo, nasce nella regione dei Grandi Laghi dell'Africa Centrale e sfocia nel mar Mediterraneo, percorrendo circa 6.650 km. La parola 'Nilo' proviene dalla parola greca 'Νειλος' (Neilos), che significa 'valle del fiume'. Nella lingua egiziana antica, il Nilo era chiamato 'iteru', che significa 'grande fiume'. Questo fiume è suddiviso in due parti: Nilo Bianco e Nilo Azzurro.
  74. 74. Nilo bianco Questo tratto del Nilo nasce dal lago Vittoria, scorre poi verso nord-ovest attraversando l'Uganda, il lago Kyoga e il lago Alberto; prosegue a nord fino a Nimule dove entra nel Sudan. Sotto forma di rapide entra nella piana del Sudan, attraversa le vaste paludi del Sudd, e il lago No. A Khartoum, in Sudan, si unisce al Nilo Azzurro formando così il Nilo vero e proprio. Dal lago Vittoria fino a Khartoum, la lunghezza del fiume è di circa 3.900 km.
  75. 75. Nilo azzurro Il Nilo azzurro, chiamato anche Abbai o Abai, nasce dal monte Giesc in Etiopia, presso il lago Tana. Dopo aver attraversato gli altopiani etiopici verso sud, il fiume piega verso nord-ovest attraversando il Sudan, dove prende il nome di Bahr al Azraq. Giunto a Karthoum, si unisce al Nilo bianco, formando così il Nilo. Il Nilo Azzurro scorre per circa 2.400 km.
  76. 76. Affluenti Il 'Bahr al Ghazal' e il 'Sobat' sono i due principali affluenti del Nilo bianco in termini di bacino idrografico e portata d’acqua. Il bacino idrografico del Bahr al Ghazal è infatti il più vasto fra tutti i sub-bacini del Nilo, e misura 520.000 km². Il fiume Sobat invece, che entra a far parte del Nilo poco distante dal Lago No, possiede un bacino idrografico grande la metà, circa 225000 km².
  77. 77. Flora e fauna Nelle acque del Nilo vivono principalmente i pesci gatto, i persici del Nilo e le tilapie. In alcuni punti delle rive cresce il loto egiziano e, quasi ovunque, canneti. La fauna ornitologica è anch'essa molto presente. Aironi guardabuoi, martin pescatori, upupe, cannaiole e gallinelle d'acqua si dividono il territorio. Nella parte meridionale dell'Egitto, il lago Nasser è popolato, tra gli altri, da coccodrilli e da tartarughe dalla corazza morbida.
  78. 78. Piene Fino alla costruzione della diga di Assuan, le annuali piene del Nilo rendevano il terreno circostante estremamente fertile, favorendo la coltivazione. Nel passato, a causa delle piene, il livello dell'acqua aumentava di parecchi metri e solo i villaggi costruiti su alture non subivano danni. L'acqua del Nilo lasciava nei campi una grande riserva d'acqua oltre ad uno strato di limo molto ricco di sostanze fertilizzanti.
  79. 79. La Diapositiva
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  84. 84. La Diapositiva
  85. 85. FRANCESCO TOLOMEI – DIEGO RUSSO – PATRICK CANDIO – ENEA PUCCETTI Bibliografia http://www.nil-egypte.net/ http://it.wikipedia.org/ http://xoomer.virgilio.it/ http://www.egittopercaso.net/ http://www.homolaicus.com/ http://cronologia.leonardo. http://www.treccani.it/ it/ Geoviaggi 3 http://www.liceoberchet.it http://www.biografieonline.n et/ http://www.easyviaggio.com/ http://fabryunitech.blogspot.i t/ Enciclopedia della natura Grazie per aver guardato!!! P.S.: era tanto per dire: lo so che siete obbligati a ©2014 Francesco Tolomei™. Tutti i diritti riservati. guardarlo.
  86. 86. La Diapositiva

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