Sistemi operativi

322 views

Published on

sistemi operativi

Published in: Education
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
322
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
7
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Sistemi operativi

  1. 1. Introduzione di un sistema operativo Un sistema operativo è: • un software che fornisce all'utente una serie di comandi e servizi per fruire al meglio della potenza di calcolo di un qualsivoglia elaboratore elettronico. • I sistemi operativi per aggevolare la comunicazione fra uomo e macchina rappresenta le informazioni ad un alto livello, meglio comprensibile all’uomo.
  2. 2. Il transistor Gli antenati Tra il 1955 e il 1965, grazie alla rivoluzionaria invenzione del transistor gli elaboratori divennero abbastanza affidabili da poter essere costruiti e venduti in serie,erano comunque troppo costose. Per eseguire dei programmi, un programmatore doveva scrivere il proprio programma su carta, trasferirlo su schede, caricarlo nel computer, attendere il termine dell’esecuzione e la stampa del risultato. • Tempo impiegato: Tale operazione era molto dispendiosa in termini di tempo e non permetteva di sfruttare la macchina durante le lunghe fasi di caricamento di dati e programmi. Per ovviare a questo problema si pensò di impiegare più macchine contemporaneamente in modo da dividere il lavoro: una macchina caricava il programma, una eseguiva il calcolo e infine una terza stampava i risultati. Gestione: Per gestire questo tipo di struttura si studiarono i primi sistemi operativi. Il loro compito era quello di gestire il caricamento dei dati, interpretare i comandi contenuti nei dati caricati e controllare l’esecuzione di tutti i programmi di calcolo. I sistemi operativi tipici per questo genere di elaboratori erano il Fms (Fortran Monitor System) e l’Ibsys.
  3. 3. Evoluzione degli elaboratori Dai primi anni ’60 si cominciò a pensare a dei sistemi in grado di semplificare l’utilizzo degli eleboratori. In quegli anni, un programmatore che avesse voluto comandare ad esempio una stampante, doveva conoscere il funzionamento della periferica. A partire dall’introduzione del concetto di “periferica virtuale” il sistema Operativo avrebbe fatto da intermediario tra utente e periferica. Si muovono i primi passi verso un’informatica di consumo, destinata in futuro a raggiungere anche utenti non specializzati.
  4. 4. La multiprogrammazione Nell’aprile del ’64 l’Ibm presentò una famiglia di computer chiamata Ibm System/360: tutti gli elaboratori della serie che andavano da piccole macchine a grandi Mainframe utilizzavano varianti dello stesso sistema operativo, l’Os/360: • Si trattava di un sistema operativo adatto sia al calcolo scientifico che a quello commerciale. Os/360 conteneva centinaia di errori che resero necessarie diverse revisioni. Purtroppo ogni nuova versione correggeva alcuni problemi, introducendone però degli altri. In questo e in molti altri sistemi operativi dell’epoca venne introdotta la multiprogrammazione; che rendeva possibile la presenza di più programmi in memoria contemporaneamente. L’uso delle risorse disponibili era ottimizzato ma non lo sviluppo dei programmi, infatti il tempo che intercorreva tra il caricamento dei programmi e la disponibilità dei risultati era spesso di alcune ore.
  5. 5. La nascita di unix Da un lato esistevano questi supercomputer e dall’altro, negli stessi anni, vi fu lo sviluppo dei minielaboratori. Per questi sistemi vennero progettati appositi sistemi operativi, il più famoso dei quali fu senza dubbio Unix. Unix fu progettato a partire dal 1969 da un gruppo di ricercatori della At&T presso i Bell Labs. Unix ereditò molto delle precedenti esperienze fatte coi supercomputer e, grazie all’ottimo lavoro dei suoi sviluppatori, divenne un sistema molto interattivo, affidabile e ricco di funzionalità.è un sistema così ben fatto che tutt’ora viene utilizzato e constantemente aggiornato e revisionato.
  6. 6. Eredi del S.O Unix. Gli eredi di Unix Vennero sviluppate molte varianti di Unix, come il System V, Bsd (Berkley Software Distribution), Minix e successivamente (sulla base di Minix e Unix) la famosa distro Linux sviluppata dallo studente finlandese Linus Torvalds. Naturalmente, nelle sue prime distribuzioni era molto acerbo menttendolo anche a confronto con il Linux di oggi. Oggi i sistemi operativi NIX sono conformi ad uno standard chiamato Posix che garantisce una compatibilità reciproca di base necessaria a non stroncarne lo sviluppo. NIX • Il termine unix-like (spesso abbreviato con *nix) indica, in informatica, tutti quei sistemi operativi che sono progettati seguendo le direttive dei sistemi Unix descritte nella Single UNIX Specification ma che, per questioni legali, non possono usare il marchio UNIX.
  7. 7. IL personal computer L’arrivo del Personal Computer Verso gli anni ’80 la costruzione di chip integrati divenne massiccia e portò all’abbattimento dei prezzi dell’hardware. Cominciò l’era dell’elaboratore personale o personal computer. Queste macchine erano piccole, economiche ed avevano prestazioni simili a quelle dei calcolatori medio-grandi di 10-20 anni prima. I primi modelli erano dotati di sistemi operativi monoutente con accesso interattivo. Il più importante tra i primi sistemi operativi per personal computer era il CP/M-80 della Digital Research: era basato sui sistemi operativi della Digital Equipment Corporation. Ms-Dos sviluppato dall’allora programmatore in proprio Bill Gates, era originariamente basato sul CP/M-80.
  8. 8. Sisitemi ad interfaccia grafica Apple lanciò nel 1984 Mac Os il primo sistema operativo per Personal Computer con interfaccia grafica. Fu una vera rivoluzione tanto che di lì a poco Microsoft avrebbe commercializzato Windows (20 novembre 1985) e sarebbe nato l’X Window System in ambiente Unix (1984): un programma in grado di dare l’interfaccia grafia anche ai sistemi *NIX (compreso Linux). All’inizio Windows non era definibile sistema operativo: era piuttosto un’estensione di Ms-Dos. Fu con il rilascio di Windows 3.0, nel 1990, che Microsoft si impose sul mercato. Oltre alle maggiori performance che garantiva alle applicazioni rispetto alle versioni precedenti, Windows 3.0 forniva un ambiente multitasking (con questo termine si definisce la capacità di un sistema operativo di eseguire più programmi contemporaneamente) migliorato rispetto alle precedenti versioni di Ms-Dos e divenne così un degno rivale del Macintosh di Apple. A partire da Windows 3.1 fu introdotto il supporto alla multimedialità, mentre con l’introduzione di Windows 95 si passò definitivamente dal calcolo a 16 bit a quello a 32 bit.
  9. 9. Sistemi operativi oggi Oggigiorno è disponibile una grande varietà di sistemi di elaborazione. Tutte queste innovazioni hanno portato allo sviluppo di sistemi operativi per le più svariate architetture. Tra i tanti concorrenti spiccano indubbiamente: Windows , Mac OsX e Linux. Da sempre afflitto dal fenomeno pirateria (che per certi versi ha contribuito ad accescerne la diffusione), Windows è anche statisticamente il bersaglio preferito dai virus informatici. L’OsX è un sistema operativo rinnovato rispetto ai suoi predecessori: ha segnato una svolta nella storia dell’Apple. Os X ha rappresentato il passaggio a un sistema operativo *NIX e ha garantito solide fondamenta anche per i nuovi Macintosh. Linux col tempo è evoluto in maniera impressionante fino a diventare un sistema operativo alla portata di tutti. Le sue peculiarità sono l’assoluta gratuità) e un numero enorme di distribuzioni. La distribuzione più diffusa al momento è Ubuntu: un sistema operativo che, in quanto a facilità d’uso e bellezza, non ha nulla da invidiare

×