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Mai far sconti sul sapore

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Presentazione della conferenza del 18 settembre preparata in occasione dell'evento Osservatorio Freschissimi di Bologna

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Mai far sconti sul sapore

  1. 1. MAIFARSCONTI SULSAPORE di Alessandra Ravaioli Presidente Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta ledonnedellortofrutta@gmail.com
  2. 2. • Siamo un’ associazione no profit nata il 6 dicembre 2017. • Siamo uniche in Europa. • Accogliamo esperte del settore. Attive nell’intera filiera da almeno tre anni. • Ad oggi siamo in 70 e il nostro obiettivo è raggiungere la quota 100 socie ad un anno dalla nascita.
  3. 3. 15 TEMI CHIAVEDELL’ASSOCIAZIONE
  4. 4. Le pari opportunità La cultura del prodotto come strumento di crescita e sviluppo La comunicazione comeelemento chiave pertrasmettere valori 1 2 3
  5. 5. Il linguaggio innovativo La capacità di trasferire i valori dell’ortofrutta ai più giovani La tutela del territorio e della tradizione 4 5 6
  6. 6. La capacità di vendere Attenzione al “visual” del prodotto e del punto vendita La ricercacostante di valori del settore da comunicare 7 8 9
  7. 7. L’uso accurato dello storytelling L’attenzione all’innovazione nel settore La cura del dettaglio 10 11 12
  8. 8. La difesa dell’ambiente, biodiversità e sostenibilità L’Attenzione alle cause sociali che riguardano le donne La ricercadi nuovi strumenti di educazioneal consumo di frutta e verdura 13 14 15
  9. 9. Colgo questa importante occasione offerta dall’Osservatorio Freschissimi per parlare “con una visione al femminile” del particolare momento che sta vivendo il comparto ortofrutta. In termini di esperienza di acquisto principalmente in GDO ma non solo.
  10. 10. Siamo di fronte da oltre cinque anni ad una ondata di salutismo alimentare senza precedenti Il corpo in forma, la longevità, la bellezza rappresentano un obiettivo imprescindibile dei consumatori, non solo in Italia.
  11. 11. Abbiamo pensato, sbagliando, che frutta e verdura, così come sono proposte oggi nei supermercati, avrebbero subito un significativo incremento di acquisti in linea con i bisogni di salute e benessere di questo periodo. In pratica doveva essere il nostro momento!
  12. 12. In realtà non sta accadendo proprio così e i consumi non decollano. Questa estate abbiamo sofferto parecchio in termini di domanda nella Distribuzione Moderna, sia in Italia che in tutta Europa, nonostante il caldo, nonostante le linee guida salutistiche, nonostante le raccomandazioni dei medici e delle organizzazioni di prevenzione delle malattie cardiovascolari o dei tumori. La frutta e la verdura restano commodities e non sono così mainstream come si potrebbe pensare.
  13. 13. Nel 2000 il consumo pro capite dell’ortofrutta era pari a 148,2 kg annui, oggi è 131 kg annui Fonte: Nomisma
  14. 14. LA CONSAPEVOLEZZA
  15. 15. Il consumo consapevole è stato uno degli argomenti più in voga insieme allo spreco alimentare, altro cavallo di battaglia della informazione generalista in Italia e non solo. Come spesso accade le immagini parlano più dei contenuti informativi ed è una costante vedere in un servizio TV contro lo spreco immagini di frutta e verdura buttate al macero, come se lo spreco alimentare fosse solo di frutta e verdura.
  16. 16. Il consumatore consapevole allora acquista meno per non sprecare. E questo è un autogol! Sarebbe meglio promuovere la maggiore frequenza di acquisto. Compra più spesso quello che serve per non sprecare e mantenere la freschezza.
  17. 17. Il consumatore consapevole entra nel loop della sicurezza. Cosa avranno dato a questi prodotti? L’Italia è il Paese Europeo con la produzione più garantita e con meno residui.
  18. 18. Il report annuale uscito il 14 marzo del Ministero della Salute dà il 99,2% dei prodotti a norma, nettamente al di sotto 0,8 % di irregolarità al di sotto della media europea che è 1,6%
  19. 19. Il consumatore consapevole cerca il chilometro zero Certamente è una buona scelta ma ovviamente non possiamo considerare la rete dei produttori italiani organizzati in OP o in cooperativa come fossero multinazionali globali. Stiamo parlando di una rete unica al mondo di produttori organizzati che ancora sono proprietari dei loro mezzi di produzione e del loro terreno e rappresentano una ricchezza e una garanzia unica per l’ortofrutta italiana.
  20. 20. LA FRUTTA FA INGRASSARE?
  21. 21. Ho notato in una recentissima pubblicazione del WHO (World Health Organization) un cambiamento di rotta sorprendente rispetto ai documenti di 10 anni fa. 10 anni fa WHO metteva al primo posto tra le cause di morte dopo il fumo di sigarette il mancato consumo di frutta e verdura. Nel documento recente è sparito ogni riferimento al consumo di frutta e verdura. https://issuu.com/whoeurope/docs/who-european-health-report-2018-eng/4
  22. 22. Perché?
  23. 23. Addirittura in una parte del documento si descrive in toni allarmistici l’eccesso di consumo di frutta come poco salutare per la eccessiva immissione di zucchero.
  24. 24. COSA FUNZIONA?
  25. 25. Premesso che l’obiettivo benessere e forma fisica è fondamentale per tanti, funzionano i prodotti/servizio ad alto contenuto di salubrità comunicata. Il biologico, i superfood, la frutta secca, i derivati vegetali sostitutivi della carne. Tutto ciò che rende belli, scolpisce, fa dimagrire, combatte i radicali liberi ecc.
  26. 26. http://italiani.coop/wp-content/uploads/2018/09/rapporto-coop-2018.pdf
  27. 27. http://italiani.coop/wp-content/uploads/2018/09/rapporto-coop-2018.pdf
  28. 28. UN NUOVO MOOD IN GDO
  29. 29. Se è vero che il reparto ortofrutta è il biglietto da visita del punto vendita e determina la frequenza di visita, allora vorrei che si respirasse l’aria del mercato, con i profumi della natura, i colori, l’allegria, i fiori insieme a frutta e verdura. Vorrei capire cosa sto acquistando.
  30. 30. Frutta di stagione, frutta bio, frutta esotica, non importa cosa, ma vorrei essere guidata all’acquisto. Il reparto non può essere solo a libero servizio.
  31. 31. Vorrei essere incuriosita dall’esposizione, affascinata dalle proposte declinate in diverso grado di servizio. Dal prodotto a collo al prodotto tagliato a mo’ di snack. Dal prodotto confezionato ad altissimo contenuto di servizio al prodotto raccolto e messo subito in vendita.
  32. 32. TUTTI INGREDIENTIPRESENTI IN PARTE
  33. 33. Non mancano questi ingredienti nei punti vendita ma sono confusi in un vissuto esperienziale poco gratificante. È faticoso comprare ortofrutta in GDO e dovrebbe essere un piacere.
  34. 34. MAI FARSCONTI SUL SAPORE
  35. 35. Prima dell’era degli snack dolci e merendine la gratificazione dolce al palato si cercava con la frutta! E’ noto che gli snack hanno avuto funzione di category killer e che lo zucchero della frutta non potrà mai competere in termini di gratificazione gustativa con uno snack aromatizzato ma il gusto della frutta non deve deludere.
  36. 36. IL SAPORE È LA NOSTRA FORZA
  37. 37. Quando si mangia un frutto buono il cervello incamera la sensazione e si desidera riacquistarlo. ( provate su voi stessi) Quando si mangia un frutto insipido non si compra più.
  38. 38. Le cose stanno ampiamente migliorando in termini di produzione: pensiamo alle fragole, ai meloni, alle ciliegie, alle pesche, all’uva. Sono stati fatti passi da gigante in termini di innovazione tecnologica, varietale e agronomica per alzare la qualità. Però troppo spesso troviamo frutta insapore in GDO.
  39. 39. Sata Group ha dei dati interessantissimi su questo che dimostrano che occorre migliorare il percorso logistico dal campo al punto vendita. Meno tempo, più rotazione, giusta refrigerazione. Non sta a me dirlo ma certamente il nocciolo dei problema del calo dei consumi di ortofrutta in GDO sta proprio qui.
  40. 40. I consumatori ci chiedono sempre di più e noi dobbiamo sapere dare le risposte giuste. «I consumatori sono insaziabili, alla perenne ricerca di nuovi prodotti, avidi di nuove soddisfazioni in un mercato che deve sfornare continuamente prodotti nuovi e inediti.» Zygmunt Bauman

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