Pubblicazionelandgrabok land grabbing italia e sue responsabilità

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Pubblicazionelandgrabok land grabbing italia e sue responsabilità

  1. 1. Gli Arraffa Terre Il coinvolgimento italiano nel business del land grab
  2. 2. Sommario Gli Arraffa Terre INTRODUZIONE ..................................... 2 Il coinvolgimento italiano A chi servono le definizioni? nel business del land grab Terra, sempre più terra E noi che c’entriamo? Autori Giulia Franchi e Luca Manes 1. CHI INVESTE ....................................... 7 Mozambico Progetto grafico Box – Jatropha, fu vera gloria? Carlo Dojmi di Delupis Etiopia Box - Etiopia, terra di conquista? Fotografie Senegal Terra Project, Ancora Africa e altri pezzi di mondo Luca Tommasini e Elena Gerebizza Prodotto da 2. CHI CI METTE IL DENARO ................. 28 Re:Common Le istituzionivia Satrico 3 - 00183 Roma Le Banche e le assicurazioni www.recommon.org Gruppo Generali Unicredit Intesa Sanpaolo Gruppo Montepaschi 3. RIFLESSIONI NON CONCLUSIVE ...... 34 Questa pubblicazione è stata realizzata con il sostegno finanziario della Fondazione ISVARA giugno 2012 GLI ARRAFFA TERRE 1
  3. 3. Introduzione A chi servono le definizioni?Il termine inglese grabbing “L’accaparramento di terre è un fenomeno globale guidato da élite locali, nazionali enella nostra lingua si traduce transnazionali, da investitori e governi conafferrare, agguantare, l’obiettivo di controllare le risorse più preziose del mondo.”1 Così, nel novembre 2011, di-strappare o anche arraffare. verse centinaia di donne, uomini, contadini, pastori, rappresentanti di popoli indigeni eL’associazione tra il concetto di grabbing organizzazioni della società civile riunitisi ine la parola land, ovvero terra nell’idioma Mali per la Conferenza “Stop Land-Grabbingdi William Shakespeare, è ormai entrata Now!”, organizzata da La Via Campesina,nell’uso comune anche in italiano, evocando hanno voluto definire in maniera compiutauno scenario quanto mai preoccupante. Chi il land grabbing. Lo hanno fatto senza esi-esattamente strappa che cosa? E a chi? mersi dal dare voce a tutti gli aspetti legati al fenomeno e a tutte le persone che neSpesso si ha bisogno di definizioni per capire soffrono le conseguenze dirette e indirette,gli eventi e i fenomeni cha accadono attorno indipendentemente da chi sono coloro chea noi. Meglio sarebbe, però, provare a dare arraffano e dallo scopo per cui arraffano.un’occhiata alle conseguenze che questistessi eventi hanno sulla vita reale delle Gli obiettivi per cui la terra viene “presa”persone. Se lo facessimo, ci accorgeremmo sono infatti i più svariati: per coltivarla conche land grabbing significa molte cose che cibo o agro-combustibili, per far spazionessuna definizione, per quanto completa, all’industria mineraria, persarebbe in grado di raccon-tare. “L’accaparramento di terre è piantare foreste, per co- un fenomeno globale guidato struire dighe o altre infra- da élite locali, nazionali e strutture, per svilupparePartiamo da un primo turisticamente una zona, perassunto: non si tratta di transnazionali, da investitori delimitare parchi naturali,un fenomeno nuovo. Per e governi con l’obiettivo di per espandere città, persecoli, infatti, l’assicurarsi controllare le risorse più occuparla militarmente conil controllo dei territori edelle loro risorse naturali preziose del mondo.” scopi geopolitici o sempli- cemente per possederla aè stato il leitmotiv che ha garanzia di altri rischi. Leguidato l’espansione coloniale. Interi Stati conseguenze negative su chi vive sulle (osono stati fondati scacciando le persone dal- grazie alle) terre arraffate sono spesso lele loro terre. Al giorno d’oggi il tentativo di stesse, a prescindere dalle motivazioni reali,imporre a livello globale modelli di sviluppo e i danni risultano incalcolabili. Le comunitàoccidentali per creare nuovi mercati e accre-scere così i profitti avviene proprio grazie al 1 Dichiarazione dalla Conferenza “Stop Land Grab-controllo che viene esercitato sulle risorse bing now!” Mali, 17-19 novembre 2011 http://naturali. viacampesina.org/en/index.php?option=com_ content&view=article&id=11542 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB
  4. 4. Foto Luca Tommasinia cui è impedito l’accesso alla terra vengonosconvolte, le economie locali distrutte, il Terra, sempre più terraloro tessuto socio-culturale e la loro stessa Dopo vari decenni di globalizzazione forzata,identità sono messi a repentaglio, così come di regimi politici neoliberisti e di sfrutta-l’agricoltura di piccola scala e la relativa mento sfrenato delle risorse naturali, negliproduzione per la sussistenza. Le comunità ultimi anni sono esplose varie crisi conver-rurali sono private dei loro mezzi di sosten- genti, che hanno innescato una nuova corsatamento, oltre che del diritto di gestire le globale all’accaparramento di terre. Un pro-risorse da cui dipendono. cesso “condizionato” da tre direttive fonda- mentali: i) la crisi alimentare e la dichiarataAccanto a questo si va sviluppando un feno- necessità per i Paesi più insicuri di garantirsimeno sempre più preoccupante e diffuso, un approvvigionamento alimentare costanteche, attraverso una convergenza tra interes- e a basso prezzo, esternalizzando la produ-si politici, economici, polizia locale e forze di zione di cibo altrove, ii) la crisi energeticasicurezza private, criminalizza i movimenti e climatica, che nel corrente modello disociali e in generale chiunque si mobiliti per sviluppo impone la necessità di diversificaredifendere i propri diritti. Questo non è un le fonti energetiche e fa schizzare in alto laprocesso che ha appartenenza geografica, domanda di agro-combustibili, iii) la crisiperché avviene sia nel Sud che nel Nord del finanziaria e l’enorme quantità di capitalimondo. Ovunque i beni comuni siano sotto scappata dai mercati tradizionali in cerca discacco e le comunità locali scelgano di non beni di investimento più sicuri e redditizi,arrendersi. che ha portato a un forte aumento della spe- culazione sia sulla terra che sul cibo. GLI ARRAFFA TERRE 3
  5. 5. in una risorsa fondamentale su cui prendere il controllo il più velocemente possibile. Le conseguenze sulle comunità locali sono sempre le stesse, o addirittura peggiorate dall’aggravarsi delle crisi, ma gli attori e gli obiettivi sono a volte nuovi e i più disparati. Vediamo quali. L’indice dei prezzi alimentari della FAO, che misura le variazioni dei prezzi di prodotti alimentari più importanti, è cresciuto di oltre il 70 per cento tra l’inizio del 2007 e la metà del 2008. Al tempo stesso il prezzo del grano è aumentato dell’80 per cento e quello del mais del 90 per cento2. Questa eccessiva volatilità dei prezzi è solo in parte la con- seguenza di condizioni climatiche avverse, di un incremento dei costi di produzione o della domanda di cibo da parte delle realtà emergenti, come in molti vorrebbero farci credere3. Diventa invece più spiegabile se si Awassa, Etiopia, Marzo 2012. Jittu Otrhicolture International. Di proprietà di Mr. Jans Prins, tiene conto che da quasi trent’anni la capa- Olandese, nel 2008 ha venduto l’azienda allo sceicco cità di diversi Paesi di produrre cibo per il saudita Al-Almoudi. Jittu Orthicolture ha quattro aziende agricole in Etiopia che producono frutta, mercato domestico è stata sistematicamente verdura e fiori, ed esportano soprattutto in Medio- smantellata e sostituita con una crescente riente e nel Regno Unito. necessità indotta di produrre su larga scala TerraProject (Foto di TerraProject) per esportare. Con lo scoppio della crisi finanziaria, il capitale speculativo in fugaLe varie crisi menzionate non sono altro che dai mercati tradizionali ha poi scoperto chemanifestazioni di un vero e proprio stra- scommettere sui bisogni della gente è estre-volgimento sistemico dell’attuale modello mamente più lucrativo4.di crescita economica e di globalizzazionesfrenata. Un modello fondato su investi- 2 Scommettere sulla fame. Crisi finanziaria e specula-menti privati a valanga, liberalizzazione del zione su cibo e materie prime a cura di Andrea Baranes, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, dicembrecommercio internazionale, privatizzazioni 2010dei servizi pubblici e deregolamentazione 3 Price Volatility in Food and Agricultural Markets:diffusa. Motivo per cui le crisi che stiamo Policy responses, Policy Report including contributionsvivendo devono essere analizzate in base ai by: FAO, IFAD, IMF, OECD, UNCTAD, WFP, the Worldloro elementi di interconnessione, che han- Bank, WTO, IFPRI, UN HLTF, 2 giugno 2011no portato a trasformare la terra, tradizio- 4 Il grande gioco della fame: scommetti sul cibo enalmente non un tipico bene d’investimento, divertiti con la finanza speculativa, Andrea Baranes, Altreconomia Edizioni, 20114 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB
  6. 6. Se per le fasce più deboli dei Paesi più ricchi conseguente crollo del “mattone” come op-questo aumento dei prezzi alimentari ha portunità di profitto eccellente, una grandeportato a una improvvisa riduzione del loro quantità di capitali è fuggita dai mercatipotere d’acquisto, per le popolazioni povere tradizionali alla ricerca di più sicure fonti diha significato precipitare in piena emer- profitto. A partire dal 2008, anche un eser-genza alimentare. Di fronte alla scoppio cito ben equipaggiato di fondi d’investimen-della crisi molti governi, in particolare in to, fondi pensione, fondi di private equity,Medio Oriente e in Asia, hanno cominciato a hedge funds e compagnie di assicurazioneriesaminare le politiche nazionali in campo hanno cominciato a fare scorpacciata dialimentare, nella speranza di evitare disor- terra in tutto il mondo6. La loro condotta hadini interni e instabilità sociale e politica, provocato un immediato innalzamento deiimpresa peraltro ben prezzi e ridotto il margi-poco riuscita. Vari ese- ne di manovra dei piccolicutivi hanno trovato una A partire dal 2008, fondi produttori locali, impeden-soluzione a loro parere d’investimento, fondi do loro l’accesso alla terravantaggiosa nell’esterna- pensione, fondi di private per la sussistenza e depri-lizzazione della produ- equity, hedge funds e vandoli dei loro mezzi dizione alimentare, al fine compagnie di assicurazione sostentamento.di garantirsi un approvvi- hanno cominciato a faregionamento di cibo suffi- Nel caso di questi attoriciente, costante e a basso scorpacciata di terra in non sempre la terra vienecosto. In altre parole, i tutto il mondo arraffata a fine di coltiva-Paesi ricchi di capitale, zione. Al di là della cre-ma poveri in termini di scente concorrenza globaleterra coltivabile, hanno cominciato a fare sulla terra per produrre cibo su larga scala eshopping di terreni all’estero, in Africa, Asia agro-combustibili, diversi nuovi investitorie America Latina. Ovvero dove la terra è tan- internazionali acquistano terreni per tute-ta, a buon mercato e i governi locali in molti larsi contro l’inflazione, o come veicolo percasi sono disposti a renderla accessibile a entrare in nuovi mercati e acquisire posizio-investimenti esteri, operando, se necessario, ni dominanti o di monopolio in quei mercatimodifiche alla legislazione vigente5. che si prevede diverranno molto lucrativi nel prossimo futuro.In tandem con la crisi alimentare, la crisifinanziaria del 2007-2008 ha sommamen- Nel frattempo Stati Uniti, Brasile, Unionete contribuito a trasformare la terra in un Europea e molti altri governi già dal 2007bene strategico di investimento anche per avevano assunto una posizione generalmen-nuovi attori, diversi dalle tradizionali società te favorevole verso l’espansione della produ-multinazionali. Con lo scoppio della bolla zione di agro-combustibili su scala globale.dei mutui sub prime negli Stati Uniti e il 6 The vultures of land grabbing: the involvement of5 Seized! The 2008 land grab for food and financial European Financial Companies in lange-scale landsecurity, GRAIN, ottobre 2008. acquisition abroad, CRBM and Merian Research, 2010. GLI ARRAFFA TERRE 5
  7. 7. Il tutto dovuto all’esplosione della crisi cli- E noi che c’entriamo?matica e alla crescente preoccupazione per Raccontato così sembra un fenomeno lonta-la crisi energetica legata alla instabilità del no, con cui noi, come italiani, abbiamo pocoprezzo del petrolio e del gas naturale, causa- a che vedere. E invece no. L’accaparramentota dalla dipendenza dei Paesi importatori di di terre ci riguarda, e pure da vicino.petrolio da un numero limitato realtà spessopoliticamente instabili. Gli agro-combustibili Da una parte, perché l’attacco ai beni comu-hanno così cominciato a essere incentivati ni non ha frontiere. Ne sono testimonianzacome alternative ecocompatibili e pulite ai le diverse vertenze locali che si stanno dif-combustibili fossili. Con la definizione da fondendo anche in Italia controparte dei governi di obiettivi l’uso e l’abuso dei territori daambiziosi per l’integrazione di La produzione dibiodiesel e bioetanolo con il agro-combustibili ha parte di un modello letale di partenariato pubblico-privato,carburante tradizionale per il un legame diretto che non ha nulla a che fare contrasporto, negli ultimi anni la con l’incremento del l’interesse collettivo.produzione di agro-carburanti prezzo del cibo e conha subito un’impennata verti-ginosa. La domanda è aumen- la crescente scarsità Dall’altra, perché l’Italia è, tratata e si sono create le basi di terra per produrlo i Paesi Europei, uno dei più attivi negli investimenti su terraper un mercato estremamente all’estero, seconda solamente all’Inghilterra,redditizio. Così mentre gli Stati ricchi si af- con Germania, Francia, Paesi Scandinavi,fannano a soddisfare i loro obiettivi energe- Olanda e Belgio a seguire8.tici puliti, preziosi terreni agricoli in tutto ilPianeta vengono convertiti dalla produzione Ma quale Italia? Sicuramente l’Italia delledi cibo alla produzione di carburante7. Solo banche, delle imprese assicurative, delleche il carburante non si mangia. grandi utilities energetiche e dei giganti dell’abbigliamento. Ma anche l’Italia delleLa produzione di agro-combustibili ha un piccole e medie imprese che si affrettano alegame diretto con l’incremento del prezzo diversificare la produzione se c’è aria di in-del cibo e con la crescente scarsità di terra centivi e facilitazioni, così come l’Italia delleper produrlo, così come con l’espropriazione piccole centrali installate su tutto il terri-delle terre ai contadini, la cacciata di agri- torio nazionale con potenza inferiore a uncoltori, pastori e comunità indigene dai loro megawatt per avere finanziamenti superioriterritori e la criminalizzazione dei movimen- per la produzione e assicurarsi comode scor-ti sociali che si oppongono a questa forma di ciatoie negli Studi di Impatto Ambientale.sviluppo. Nella nostra pubblicazione cerchiamo pro- prio di mappare questa Italia.7 Weathering the storms: land use and climate change,Shalmali Guttal, luglio 2011 in Defending the com- 8 Biofuels boom in Africa as British firms lead rushmons, territories and the rights to food and water, Land on land for plantations, Damian Carrington e StefanoStruggles, LRAN Briefing Paper Series 2, agosto 2011. Valentino, The Guardian, 31 maggio 20116 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB
  8. 8. 1 Chi investeGli ettari di terra sparsiper il Pianeta su cui hannomesso gli occhi un totaledi venti compagnie italianeammontano a parecchiecentinaia di migliaia.Da una sommaria analisi del business delland grab avvolto dal tricolore emergonoqueste due cifre, che danno una prima indi-cazione di massima da non sottovalutare mache in tanti ignorano: in Europa solamenteil Regno Unito è più coinvolto del nostro Pa-ese nel grande “gioco” dell’accaparramento Foto Luca Tommasinidi terre legato soprattutto al lucroso sfrut-tamento degli agro-combustibili. Ma questoè solo uno dei punti nodali della questione, siddette “acquisizioni di terra”, ci è utile perche si presenta ancora più complessa di testimoniare la dimensione dell’interessequello che ci si può aspettare. Questo perché crescente nei confronti della terra da partele varie aziende monitorate nelle pagine di degli investitori italiani, nuovi o tradizionaliquesta pubblicazione continuano in maniera che siano.esponenziale a espandere il loro “pacchet-to”, e in breve tempo sembrano destinate a Mozambicospartirsi una fetta di terreni che si calcola Che il business dellapotrebbe superare i due milioni di ettari. terra in Mozambico sia fiorente e red-Le notizie che ci arrivano dai diversi territori ditizio ce lo dimostraci confermano che non tutti e non sempre subito un caso a dirgli ettari accaparrati sono effettivamente poco “particolare”, quellomessi a coltura, né che tutte le manifesta- dell’Avia. Ovvero unazioni di interesse dimostrate dalle aziende società per azioni biellesesi traducono nella firma di un contratto di attiva nel settore tessile,affitto della durata di vari decenni. che però nel 2008 ha messo in piedi una joint venture con un gruppo di imprenditoriTuttavia questa mappatura, che non ha la mozambicani, AVIAM Ldt, per la creazionepretesa di essere completa o onnicompren- di una filiera completa per la coltivazionesiva data la quasi totale mancanza di tra- della jatropha, pianta da cui si ricava oliosparenza e l’aurea di diffusa segretezza che vegetale.continua a circondare il fenomeno delle co- GLI ARRAFFA TERRE 7
  9. 9. Nome Impresa Paese Investimento Estensione (in ha) Tipo di coltivazioneAvia attraverso Aviam Ldt. Mozambico 16 milioni di dollari 10.000 JatrophaBioenergy Italia S.p.a. Mozambico 20 milioni di dollari ora 70, previsti 120 JatrophaMoncada Energy Group S.r.l. Mozambico 27 milioni di dollari 15.000 JatrophaMoncada + Petromoc Mozambico 15 milioni di dollari ora 2000, previsti 10.000MedEnergy Global Mozambico 63 milioni di euro 10.000 Palma da olioSFIR – Società Fondiaria Mozambico 60 milioni di dollari 8.600 Canna daIndustriale Romagnola zuccheroSeci Api Biomasse (API + gruppo Mozambico 15 milioni di dollari 6.300 JatrophaMaccaferri)CIR Group (De Benedetti, tramite Mozambico/Sierra Leone 4 milioni di dollari 45.000 Palma da olioAgriterra) (per rilevare quota Agriterra)ENI Mozambico n.d. n.d.ENI Angola n.d. 12.000 Palma da olioENI Congo Brazzaville 350 milioni di dollari 70.000 Palma da olioFri-EL Green Power attraverso Sang- Congo Brazzaville n.d. ora 4.000, previsti 40.000 Palma da olioha Palm and Congo National PalmPlantations AuthorityFri-EL Green Power Nigeria n.d. ora 11.292 previsti 100.000, Palma da olioFri-EL Green Power attraverso Fri El Etiopia Circa 76000 euro 30.000 Palma daEthiopia Farming and Processing l’anno (per 70 anni) olio/jatrophaNuove Iniziative Industriali Attra- Etiopia n.d. 40.000 Jatrophaverso O.B.M. Renewable Energy Ltd(controllata NII al 70%)Nuove Iniziative Industriali attraver- Kenya n.d. 50.000 Jatrophaso Kenya Jatropha Energy (controlla-ta NII 98%)Nuove Iniziative Industriali attraver- Guinea Konakry n.d. 710.000 Jatrophaso Guinee Energie S.A. (controllataNII 70%)Nuove Iniziative Industriali attra- Senegal n.d. ora 5.000, previsti 50.000 Jatrophaverso Senergie S.A. (controllata NII60%)Gruppo Finanziario Tampieri Senegal 100.000 dollari 20.000 Patata dolce/attraverso Senhuile SA (controllata l’anno girasoleTampieri 51%)TRE-Tozzi Renewable Energyttraver- Senegal n.d. ora 2.500, previsti 50.000 Jatrophaso JTF Senegal SARLTRE-Tozzi Renewable Energy Laos n.d. 50.000 JatrophaTRE-Tozzi Renewable Energy attra- Madagascar 300 milioni di dollari 50.000 Jatrophaverso JTF MadagascarDelta Petroli Madagascar 70 milioni di dollari 20.000 JatrophaTroiani e Ciarrocchi Madagascar n.d. 100.000 JatrophaGreen Waves Benin n.d. 250.000 GirasoleAgroils Senegal/Egitto/Laos/Mozam- n.d. più di 250.000 Jatropha/col- bico/Brasile/Togo/Guinea za/girasole Equatoriale/Indonesia/Slo- vacchia/Algeria/Cameroun/ Marocco/ GhanaBenetton attraverso Compania de Argentina n.d. 900.000 LanaTierras Sud Argentino (CTSA)Reda Holding Nuova Zelanda 4,8 milioni di dollari 16.660 LanaItalgest Honduras/Indonesia/Africa n.d. n.d. Palma da olio8 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB
  10. 10. Il progetto, con un investimento di circa 16 Nella realtà dei fatti, sarebbero infatti statimilioni di dollari9, consiste nella preparazio- solo 150 gli ettari messi a coltura e non piùne del vivaio e nella coltivazione di 10mila di 100 i lavoratori assunti, tutti provenientiettari di terreno concessi dal governo 10 da altre regioni del Paese.locale. I 10mila ettari di terreno individuati(ma già si parla di un’esten- C’è poi il caso della Bioenergysione11 e della possibilità Il business della Italia S.p.A., anch’essa attivaper i lavoratori locali di terra in Mozambico è nell’ambito della coltivazione dellaproseguire la coltivazione jatropha in Mozambico. Variein maniera autonoma) si fiorente e redditizio fonti riportano13 che la Bioenergytrovano in un’area molto Italia ha previsto un investimen-strategica. Precisamente nel distretto costie- to di 20 milioni di dollari per aumentare laro di Nacala-a-Velha nella provincia setten- coltivazione di Jatropha a Sabie, nel distret-trionale di Nampula, a soli 35 chilometri to meridionale di Moamba. I semi sarannoda uno dei principali porti della regione. Il esportati in Italia, dove verranno processatiprogetto prevede inoltre la costruzione di e trasformati in agrocarburante. La colti-una raffineria per la trasformazione in loco vazione sarebbe iniziata nel 2008 con soledei semi in combustibile. 10 piante, mentre oggi il progetto riguar- derebbe 5300 piante, che coprono un’areaAvia ha dichiarato che a pieno regime il pro- di 70 ettari, con la piena estensione che sigetto darà lavoro a oltre 2mila persone, ma prevede raggiungerà i 120 ettari. Lo scopo èpochi mesi dopo aver siglato un’intesa con quello di ottenere 200 tonnellate di jatrophala società belga Quinvita, che si occupa di a stagione, al fine della trasformazione ingestire le applicazioni tecnologiche alle col- agrocarburante.ture energetiche industriali, viene attaccatapesantemente dal governatore di Nampula Le informazioni disponibili evidenzianoFelismino Tocoli. Il governatore ha dichiara- inoltre che la Bioenergy, in una primato in un’intervista apparsa lo scorso agosto fase, ha intenzione di importare in Italiasul quotidiano locale Noticias12, che l’Aviam il prodotto finale del raccolto al fine dinon ha tenuto fede alle promesse e potrebbe trasformarlo in agrocombustibile, mentrequindi perdere la concessione governativa. in seconda battuta intenderebbe edificare un impianto di trasformazione in loco per9 Diplomazia Economica Italiana, Newsletter realiz-zata da Il Sole 24 Ore in collaborazione con l’Ufficio 13 “Business in Mozambico – la newsletter mensile diSostegno Imprese della Farnesina, n. 17, Anno 2, 22 economia, e tutto ciò che bisogna sapere sul Mozam-dicembre 2008 bico”, a cura di Agencia de Informacao de Mozambi-10 Guida Paese Mozambico 2011, Unindustria Treviso, co, Leonardo business Consulting, CTA. Aprile 2011a cura di Studio Rodl & Partner, contributo Camera di (http://www.consolemozambico.it/public/Business%20Commercio di Treviso in%20Mozambique_Aprile.pdf); Italian company in- vests in jatropha production in Mozambique, 28 Aprile11 http://www.aviam.it/progetto.html 2011, http://www.macauhub.com.mo/en/2011/04/28/12 Biofuel firm may lose Mozambique license, Afrique italian-company-invests-in-jatropha-production-in-Avenir, 7 Agosto 2011 mozambique/ GLI ARRAFFA TERRE 9
  11. 11. esportare qui da noi il prodotto finito. Simest, Ice e Assafrica, e dal successivo tourCurioso, oltre che sintomatico della dimen- del ministro mozambicano dell’Energia Sal-sione globale dell’interesse che suscitano gli vador Namburete – facilitato dal lavoro dellainvestimenti in terra, che queste informazio- nostra rappresentanza diplomatica locale –ni le abbiamo ottenute non dal sito internet presso gli impianti siciliani della Moncada.di Bioenergy Italia ma da un portale cinese Proprio quelle centrali riceveranno l’agro-in lingua inglese di stanza nella regione combustibile ricavato dai 15mila ettari14 didi Macau (ex colonia piantagioni di jatropha (perportoghese in Cina) per A dare notizia un investimento di 27 milionipromuovere e potenziare dell’investimento di di dollari15) che la Moncadaopportunità di affari tra Bioenergy Italia in dall’agosto 2009 sta coltivandola Repubblica Popolare nell’area della capitale Maputo. Mozambico non è il sitoCinese e i Paesi di linguaportoghese. internet dell’impresa, Il progetto originario della bensì un portale cinese in Moncada sarebbe poi affianca-Anche la Moncada Ener- lingua inglese di stanza to da una seconda piantagionegy Group S.r.l., società nella regione di Macau della stessa estensione16, innata ad Agrigento con partenariato con la societàsede legale a Milano, che petrolifera locale Petromoc,dà lavoro a oltre 270 dipendenti, sta raffor- che deterrà una quota del 30 per cento conzando la sua posizione nel Paese africano. altri soci minori. La produzione, in questoLa Moncada nasce nel 1991 e inizialmente secondo caso, sarà destinata ad alimentarerivolge le sue attenzioni al settore delle la filiera locale di agro-carburanti. Il primocostruzioni, per poi dedicarsi in maniera passo, attualmente in corso, è l’avvio di unmolto attiva al comparto energetico – in grande vivaio di 2mila ettari che servirà perparticolare alle rinnovabili – nel 2001, anno alimentare le coltivazioni. A questo proposi-del Decreto Bersani e della conseguente li- to è stata costituita una società a responsa-beralizzazione del mercato elettrico italiano. bilità limitata partecipata al 70 per cento dalNel 2008 si costituisce la Holding Monca- gruppo Moncada, al 26 per cento da Petro-da Energy Group. Sempre in quell’anno la moc, e al 4 per cento dalla società mozam-famiglia Moncada, cede il 30 per cento delle bicana 3 T Servizi. L’investimento avrà unattività italiane alla multinazionale svizzera valore di 15 milioni di dollari17.Atel e sottoscrive un’importante intesa perla produzione di biodiesel e olio vegetale in 14 Rapporti Ambasciate, Tribuna Economica – AnnoMozambico, facente capo alla sussidiaria XXV, 25 aprile 2011, pag. 6Moncada Energy di Agrigento. Quest’ultima 15 Diplomazia Economica Italiana, Newsletter realiz-mossa sembra essere favorita dal Governo zata da Il Sole 24 Ore in collaborazione con l’Ufficio Sostegno Imprese della Farnesina, n. 17, Anno 2, 22Italiano ed in particolare dall’allora sotto- dicembre 2008.segretario allo Sviluppo Economico Adolfo 16 ibid.Urso, il quale nel mese di luglio vola nel 17 http://www.etribuna.com/aas/energiaambienteras-Paese africano insieme a rappresentanti di othermenu-83/13547-moncada-energy-urso-accordo-10 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB
  12. 12. Gli interessi di Moncada nel Paese non progetto, per un investimento di 60 milio-si fermano però agli agro-combustibili. ni di dollari distribuiti in 10 anni, prevedeL’impresa sta infatti portando avanti con le anche l’istallazione di una fabbrica saccari-autorità locali una serie di trattative per la fera, e a regime si prevede produrrà 160milacreazione di un grande parco eolico nella tonnellate di prodotto20.zona di Tofo (centro-sud del Paese) che, conun investimento previsto di circa 53 milioni C’è anche la Seci Api Biomasse, una jointdi dollari, produrrà 30 megawatt giornalieri venture tra Api Nòva Energia Srl e Secidi energia. Sarà inoltre presentato a breve Energia SpA, controllate rispettivamente dalun progetto per la coltivazione di alghe ma- gruppo API - Anonima Petroli Italiana e dalrine (da cui estrarre olio) nella Provincia di gruppo Maccaferri. Alla Seci sarebbero toc-Nampula, nel Nord del Paese18. cati 6300 ettari di terra coltivati a jatropha per 15 milioni di dollari di investimento. IlIl Mozambico è terra di conquista anche per progetto, la cui entrata in produzione è at-MedEnergy Global, una holding inglese di tesa per il 2012, prevede l’estrazione di olioproprietà della famiglia italiana Belleli, che di jatropha destinato all’esportazione perha fatto del settore energetico la sua fortu- la successiva raffinazione in Italia e prendena. MedEnergy sembra infatti aver previsto avvio dall’acquisto della piantagione - nellaun investimento complessivo di 63 milioni provincia di Inhambane21.di euro per una piantagione di olio da palmadi 10mila ettari19 nella provincia di Cabo Anche la CIR Group di Carlo De Bene-Delgado, nel nord del Paese. detti ha scoperto l’Africa, scommettendo 4 milioni di dollari su Agriterra, una farmÈ poi il turno della Società Fondiaria In- company attiva in Mozambico22. Per incisodustriale Romagnola – Gruppo SFIR, che Agriterra, di cui la famiglia De Benedetti èsi è aggiudicata una concessione di 8.600 diventata terzo azionista avendone rilevatoettari di terra per la produzione di canna una quota dell’ 8,06%, ha già dichiaratoda zucchero a Chockwe, nella provincia di di avere intenzione di mettere a frutto laGaza, nella parte centrale del Mozambico. Il ricapitalizzazione avvenuta acquistando la Shawfors Investments, veicolo che detieneper-biodiesel-in-mozambico.html una concessione di 50 anni su terreni per18 Rapporti Ambasciate, Tribuna Economica – Anno 20 Rapporti Ambasciate, Tribuna Economica – AnnoXXV, 25 aprile 2011, pag. 5 http://www.moncadaener- XXV, 25 aprile 2011, pag. 5; Guida Paese Mozambicogygroup.com/admin/upload/upload_modulo_allegati//2 2011, Unindustria Treviso, a cura di Studio Rodl &5aprile2011TribunaEconomica.pdf Partner, contributo Camera di Commercio di Treviso. 21 http://www.consolemozambico.it/public/post/19 Guida Paese Mozambico 2011, Unindustria Treviso, news/104-l%E2%80%99italia-investe-nelle-rinnovabili-a cura di Studio Rodl & Partner, contributo Camera in-mozambico-%E2%80%93-crescente-interesse-di Commercio di Treviso; http://archivio-radiocor. anche-nel-turismo-in-vista-dei-prossimi-mondiali-nel-ilsole24ore.com/articolo-790996/mozambico-ok-cpi- confinante-sudafrica.asp.investimento/; GRAIN - Land grab deals - gennaio2012, http://www.grain.org/article/entries/4479-grain- 22 “Cir scopre l’Africa, con Agriterra”, Corriere dellareleases-data-set-with-over-400-global-land-grabs. Sera, 8-12-2011, pag 43. GLI ARRAFFA TERRE 11
  13. 13. Jatropha, fu vera gloria? Le imprese che la coltivano la esaltano come “la nuova frontiera della sostenibilità”, perché non creerebbe nessun tipo di osta- colo o pericolo alla sicurezza alimentare. La jatropha, sostengono i suoi sostenitori, non è comunque commestibile e cresce su terreni aridi. Inoltre può essere usata per delimitare i terreni – ponendo un argine al processo di desertificazione, soprattutto in Africa – e la sua presenza non impedisce la crescita di due o più coltivazioni in prossimità. Tuttavia, secondo varie ricerche condotte sull’argomento, la jatropha non sta riuscendo Pianta di Jatropha Curcas. Foto Immersia (Opera propria) a mantenersi all’altezza delle aspettative: Licenza CC-BY-SA-3.0, Wikimedia Commons non sembra offrire rese soddisfacenti su terreni marginali; coltivata su scala indu- striale ha bisogno di un utilizzo abbondante siddette marginali, ma in realtà essenziali per di fertilizzanti, pesticidi e acqua, e i costi la sussistenza di piccoli agricoltori, pastori, della messa in produzione, combinati con cacciatori e raccoglitori. La compromissione bassi rendimenti, sembrano portare quasi di questi mezzi di sussistenza è permanente, sempre a un bilancio negativo. L’imprevedibi- mentre le piantagioni di jatropha non creano lità dei rendimenti della jatropha sarebbe poi sufficienti posti di lavoro ben retribuito per ulteriormente esasperata dall’imprevedibilità sostenere le migliaia di sfollati. delle condizioni di mercato, che incidono no- tevolmente sulla sua redditività economica. Preziosi ecosistemi naturali vengono distrutti Le moratorie che cominciano ad essere adot- per far posto alle piantagioni di jatropha, e la tate da alcuni Paesi produttori sulla coltiva- biodiversità è danneggiata irreparabilmente. zione della jatropha, e le discussioni politiche Anche le millantate riduzioni di emissioni di in corso a livello europeo per modificare le anidride carbonica sono ben lontane dalla politiche sui biocarburanti aggiungerebbe realtà, dal momento che le emissioni risul- ulteriore incertezza, rendendo la jatropha un tanti dal cambiamento di destinazione d’uso investimento sempre più insicuro. della terra, delle foreste e delle zone aride pastorali sono di gran lunga maggiori rispetto La jatropha ha anche dimostrato di provo- ai potenziali risparmi derivanti dalla coltiva- care impatti drammatici sulle condizioni di zione di jatropha. vita delle comunità rurali dei Paesi produttori e sull’ambiente. Contrariamente a quel che Coltivata su larga scala la jatropha non è so- dicono i suoi sostenitori, le piantagioni di stenibile, né a livello economico, né ambien- jatropha entrano spesso in competizione con tale, né sociale1. la produzione alimentare, sia nel caso in cui vengano messe a coltura su terreni molto 1 Jatropha: money doesn’t grow on trees, Friends of fertili, sia quando sono coltivate su terre co- the Earth International, Dicembre 201012 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB
  14. 14. 45mila ettari nel Sud Sierra Leone. Un’area ricavi intorno ai 150 milioni e utile netto diconsiderata ottimale per la produzione di 43 milioni, rispettivamente il 68 e il 38 perolio da palma. cento in più rispetto all’anno precedente.L’italianissima Eni chiude la nostra carrel- Nel 2006 è stata costituita una sussidiaria,lata mozambicana delle imprese italiane la Fri-El Acerra S.r.l. che con un investimen-che hanno compreso che il controllo della to di 85 milioni di euro si è occupata dellaterra significa profitti, indipendentemente messa in funzione della centrale termoelet-da quel che ci produci. A fianco ai tradizio- trica di Acerra (nelle vicinanze di Napoli),nali investimenti per l’estrazione di petrolio la seconda più importante d’Europa per laoffshore, la compagnia del cane a sei zampe produzione energetica da oli vegetali (75starebbe infatti cominciando a dare segni megawatt di capacità installata).d’interesse anche in merito al campo degli Sebbene non riconosciuto espressamenteagro-combustibili23. dai vertici societari, è molto probabile che nei programmi dell’impresa la principaleEtiopia materia prima necessaria al funzionamentoC’è un filo rosso che lega le immense distese della centrale – l’olio di palma – potrebbe indi campi dell’Etiopia e la centrale termoe- futuro provenire dalle abbondanti coltiva-lettrica di Acerra. È quello dell’olio di palma zioni sparse per l’Africa. Un totale di 80milache verrà prodotto in abbondanza nel Paese ettari divisi tra Etiopia, Nigeria e Repubblicadel Corno d’Africa, anche grazie al ruolo del Congo.molto attivo della Fri-El Green PowerS.p.A. Una so- In base a informazioni in nostro possesso,cietà che opera la Fri-El Green opera in Etiopia dal 2007nel settore delle e tramite la sua sussidiaria locale Fri-Elenergie rinnova- Ethiopia Farming and Processing si è aggiu-bili a tutto cam- dicata 30mila ettari di terreno nella zonapo, dall’eolico di Omorate, nel sud-ovest del Paese, in unaalle biomasse, alle zona abitata essenzialmente da popolazionecorrenti marine di etnia Dasanech.al biogas, e a 360gradi, iniziando La terra è stata ottenuta in concessione dalladalla ricerca e compagnia tramite un contratto di affittofinendo con la vendita siglato con il governo del valore di 1,7 mi-diretta di energia (per un totale di 524,5 lioni di birr l’anno, (ovvero 2,5 euro l’ettaromegawatt installati nel 2010). Con sede a all’anno) e della durata di 70 anni. Decisa-Bolzano, la Fri-El Greenpower è una società mente un buon affare per la Fri-El Green,in costante crescita. Ha chiuso il 2010 con che così può utilizzare alcune tra le terre agricole più fertili dell’Etiopia, dove produr- rà principalmente olio da palma (ma anche23 http://www.forbes.com/2009/02/24/brazil-africa-biofuels-business_oxford.html jatropha) da esportare in Italia. GLI ARRAFFA TERRE 13
  15. 15. Al momento però non si può ancora parlare sin qui menzionate, che ci arrivano diretta-di esportazione, visto che il progetto è nella mente da Addis Abeba, confermino tutt’al-sua fase sperimentale e la palma da olio im- tro, cioè che i 120 ettari di coltivazione dipiega dai 5 ai 7 anni per diventare produtti- mais al momento attivi siano stati previstiva; nell’attesa quindi, si lavora in intercrop- solo per questa fase transitoria, con lo scopoping, con 320 ettari coltivati a palma e 120 di tamponare economicamente i primi annia mais, coltura che invece si può raccogliere di non produttività della palma da olio, e chedue volte l’anno e piazzare facilmente sul la coltivazione di palma da olio per fini ener-mercato locale. getici sia invece l’investimento principale.Ma le ambizioni di Fri-El Green sono quelle Peraltro l’affermazione di Gostner aveva giàdi mettere in piedi una vera e propria lasciato molto perplesse anche numerose as-piantagione di larga scala sui 30mila ettari sociazioni umanitarie attive nell’emergenzaa disposizione, che si prevede sarà produt- cibo nel Corno d’Africa, convinte che l’au-tiva, e quindi profittevole, in 8-9 anni al mento della produzione estensiva di questomassimo. Nel frattempo i costi per l’impresa tipo di colture non contribuisca necessaria-sono minimi e la terra acquisita ha tutte le mente a far fronte alle crisi alimentari25.caratteristiche necessarie per realizzare unapiantagione di palma da Ma per l’impresa l’investi-olio su larga scala: clima Un’indagine condotta da mento è troppo prezioso.caldissimo, tanto terreno Survival International Basti pensare alla localiz-pianeggiante e accesso a ha evidenziato come le zazione dell’appezzamento:riserve idriche per l’irri- società straniere si siano se è vero che il triangologazione direttamente dal accaparrate nella Valle di terra di 30mila ettari afiume Omo (con una media est del fiume Omo che si è dell’Omo alcune delle terredi 200 litri di consumo accaparrata Fri El Green sid’acqua al giorno per coltu- più produttive d’Etiopia trova a ben 830 chilometrira). da Addis Abeba, è altret- tanto vero che è situato a soli 20 chilometriPer la verità l’amministratore delegato di dal confine con il Kenya, in posizione perfet-Fri-El Green Josef Gostner poco tempo fa ta per facilitare il trasporto dei prodotti peraveva dichiarato in un’intervista comparsa l’esportazione.sul Corriere della Sera24 che, contrariamenteai programmi iniziali, quelle in Etiopia si E non è tutto. L’impresa, infatti, non è vin-stanno trasformando in coltivazioni estensi- colata dal contratto a garantire servizi alleve di prodotti alimentari (soia, mais, canna comunità della zona, che potrebbero subireda zucchero e ancora olio di palma) per le ben note conseguenze della creazionesostenere le aree del Paese più soggette a di una piantagione su scala industriale sulunghe carestie. Peccato che le informazioni 25 “Investire in Etiopia, investire l’Etiopia”, http://24 “C’è la carestia, e l’Etiopia cede le sue terre”, Corrie- www.anordestdiche.com/senza-categoria/investire-in-re della Sera.it Ambiente, 3 agosto 2011. etiopia-investire-letiopia.14 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB
  16. 16. Awash, Etiopia, Marzo 2012. Metahara Sugar Factory,un terreno utilizzato da secoli da comunità la più grande fabbrica di zucchero del paese, vicino ad Awash. Di proprietà del governo, si prevede che ne vengache vivono di agricoltura di sussistenza e costruita un’ altra più grande accanto a questa, e glipastorizia. Sebbene, come spesso accade in agricoltori e pastori locali si lamentano che non avrannoquesti casi, l’impresa sia sollevata dall’onere più terra per i loro animali. TerraProject (Foto di TerraProject)di compensare le comunità locali delle perdi-te subite, ci tiene a precisare che si rendedisponibile a “regalare una scuola, un’am- sia per la produzione di agrocarburanti chebulanza o una clinica, a seconda di quel che per coltivare ed esportare prodotti alimenta-l’Amministrazione Distrettuale indicherà ri. Contemporaneamente migliaia di Etiopicome prioritario”. stiano morendo di fame a causa della terribi- le siccità in corso.Un’indagine condotta da Survival Inter-national26 ha evidenziato come le società Come conferma l’antropologo Marco Bassi,straniere, tra cui Fri-El Green, si siano in particolare i popoli mobili della Valleaccaparrate nella Valle dell’Omo alcune delle dell’Omo rischiano di essere allontanati perterre più produttive d’Etiopia, utilizzandole fare spazio alle coltivazioni estensive. “Non essendo occupate in modo permanente26 http://www.survival.it/notizie/7521. GLI ARRAFFA TERRE 15
  17. 17. ETIOPIA, condare” le esigenze di investi- consumando anche nella Valle tori stranieri nell’agribusiness. dell’Omo2 dove, il governoterra di conquista? Il processo di rilocazione (o etiope sarebbe responsabile di “villagizzazione”) sarebbe sta- arresti arbitrari e violenze dif-Non è facile ricevere informa- to sostanzialmente forzato e le fuse nei confronti delle comu-zioni di prima mano dall’E- compensazioni praticamente nità agropastorali della zona,tiopia, ma quanto riportato assenti, mentre si sono con- per far spazio all’implemen-dalla BBC all’inizio del 2012 è sumate violazioni dei diritti tazione di piani di irrigazionequanto mai preoccupante. In umani a livello diffuso. Human su larga scala funzionali allebase ai dati ricevuti dalla Ong Rights Watch ha avuto modo piantagioni agroindustriali.statunitense Human Rights di incontrare un centinaio di Tra il 2008 e il 2011, l’Etio-Watch1, nella regione etiope sfollati, che hanno raccontato pia ha “affittato” a impresedi Gambella (ovest del Paese) storie di abusi e violenze, tra straniere terreni per un’esten-sarebbero state almeno 70mila cui torture, minacce, incendi, sione di 3,6 milioni di ettari,le persone scacciate dalle loro deportazioni, mentre il gover- una superficie pari più o menoterre e abitazioni per “asse- no di Addis Abeba continua a negare che le comunità locali 2 “What will happen if hunger1 “Waiting Here for Death” Forced siano state mandate via contro comes?”Abuses against the Indige-Displacement and “Villagization” in la loro volontà. nous peoples of Ethiopia’s LowerEthiopia’s Gambella Region, Human Omo Valley, Human Rights Watch,Rights Watch, 2012 Situazione analoga si starebbe 201216 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB
  18. 18. Ambo, Etiopia, 2012. Panoramica dello Stato di Oromianei pressi di Bako (Foto di TerraProject)proprio a causa delle caratteristiche ambien- Power deve fare i conti. Si tratta delle accusetali, le terre vengono dichiarate «vuote» o ricevute per la presunta presenza di policlo-«inutilizzate» dal governo, e messe a dispo- robifenile (pcb) nell’olio di palma utilizzatosizioni degli investitori. La negoziazione per la combustione nella Centrale di Acerra,avviene solo con le autorità governative, che potrebbe così provenire da suoli con-senza nessuna consultazione con la popola- taminati o essere stato mischiato con oli dizione indigena e senza tenere in alcun conto sintesi esausti o venuti a contatto con reci-le forme consuetudinarie d’uso, che comun- pienti contaminati28. Le organizzazioni localique garantiscono la sopravvivenza di queste denunciano da tempo la pericolosità dell’im-fasce deboli della popolazione rurale [...] pianto di Acerra con campagne e protesteAi gruppi mobili delle aree pastorali dell’E- organizzate.tiopia di solito non viene pagata nessunacompensazione”27.Intanto sul versante italiano c’è anche l’altra 28 “Polo di Acerra, i veleni delle industrie finiscono di-faccia della medaglia con cui la Fri-El Green rettamente nei Regi Lagni”, Corriere del Mezzogiorno. it, 24 ottobre 2011. http://corrieredelmezzogiorno.cor- riere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/24-ottobre-2011/27 “I diritti dei popoli della Valle dell’Omo” Marco polo-acerra-veleni-industrie-finiscono-direttamente-Bassi, Corriere della Sera.it Ambiente, 3 agosto 2011. regi-lagni-1901917582342.shtml.alla grandezza del territorio scala, rendendo la popolazione dopo aver portato all’atten-dell’Olanda, e per farlo pro- etiope sempre più dipendente zione nel 2011, la dimensionecede all’evacuazione dei suoi dagli aiuti internazionali. crescente del fenomeno delabitanti dalle aree cedute agli In considerazione del fatto land grabbing in Etiopia3 abbiastranieri, in violazione della che L’Unione Europea è tra poi lanciato, a inizio 2012 unastessa costituzione etiope e i principali donatori di aiuti petizione4, rivolta sia al presi-dei diritti umani sanciti dalle internazionali all’Etiopia, dente degli Stati Uniti, Barackconvenzioni internazionali. quattro eurodeputati italiani Obama, che a Rajiv Shah,Mentre tutto il Corno d’Africa, hanno presentato un’interro- amministratore dell’Agenziae l’Etiopia in particolare, è af- gazione parlamentare all’Al- governativa USA incarica-flitto dalla più grave tragedia to Rappresentante per gli ta agli aiuti internazionaliumanitaria che la storia ricor- affari esteri dell’UE, Catherine (Usaid), affinché si attivino perdi, con siccità e fame, e più di Ashton, su quanto sta avve- fermare la rapina delle terre in12 milioni di persone senza nendo in Etiopia. Purtroppo Etiopia.cibo né acqua, il governo etio- però, secondo lady Ashton, lepe cede terreno alle imprese informazioni in suo possesso 3 “Understanding land investmentstraniere per impiantare col- non sembrano avvalorare la deals in Africa: country report – Ethiopia”, Oakland Institute, 2011ture intensive, con lo scopo di tesi di Human Rights Watch.produrre cibo per l’esportazio- E poco importa che anche 4 http://www.thepetitionsite. com/7/stop-forced-relocations-ne o agrocombustibili su larga l’autorevole Oakland Institute, ethiopia/ GLI ARRAFFA TERRE 17
  19. 19. Ad aver scoperto la “piantagione Etiopia”29 pha, bensì patata dolce e girasole, assiemec’è anche Nuove Iniziative Industriali, ad altre colture per mangime animale. Incon sede a Galliate, in provincia di Novara. particolare le 180mila tonnellate di semi diAttraverso la partecipata al 70 per cento girasole ricavate annualmente sarebberoO.B.M. Renewable Energy Ltd. l’impre- dovute essere impiegate per la produzione disa sarebbe interessata alla produzione di agro-carburanti.jatropha in Etiopia, su una coltivazione di40mila ettari di terre nella Regione dell’Omo Ma non tutto è filato liscio, anzi. Nell’otto-ottenuta in concessione dal governo etiope bre del 2011 il primo ministro senegaleseper 50 anni. Per la società si tratta di un’ot- Souleymane Ndéné Ndiaye ha comunica-tima occasione per creare una propria filiera to ufficialmente che il progetto era statoche le permetterebbe di essere autosuffi- sospeso a causa di duri scontri con la poliziaciente per le forniture dei propri impianti in durante delle proteste di piazza. Il bilan-Italia30. cio finale degli incidenti finirà per essere molto pesante: due morti e oltre 20 feriti. LeSenegal contestazioni, promosse dal Collectif pour laCi spostiamo ora in Senegal, altro porto défense des terres de Fanaye, erano direttefelice per le imprese nostrane alla ricerca di soprattutto contro la gestione del progettoguadagno sicuro grazie da parte del presidente del Conseil Rural,alle mille opportunità accusato di aver agito senza condurre le con-che il nuovo business sultazioni con la popolazione locale e di averdella terra offre nel in pratica svenduto la terra agli italiani.continente africano. Nel frattempo è emerso un elemento cu-La Senhuile SA è rioso: la SenEthanol apparterrebbe al 70un’impresa per il 51 per cento alla Abe Italia, controllata al 100per cento italiana per cento dalla statunitense Agro Bioetha-(Gruppo Finanziario nol Int., con sede a New York, in una suiteTampieri) e per il 49 di Madison Avenue che funge da sede perper cento senegalese tramite la SenEthanol molte società. Abe Stati Uniti è gestita a suaSA (o così risulta in apparenza). Per i 20mila volta da un’altra società, la Wallace Oceaniaettari di terreno nella vallata del fiume in Nuova Zelanda, il cui manager è un citta-Senegal (regione settentrionale di Podro) dino panamense. Allo stesso indirizzo dellache l’impresa si è accaparrata al prezzo sede legale di Abe Italia S.r.l. corrispondeincredibile di 100mila dollari l’anno (cioè anche quello della Storti S.p.A. A rivelaresolo 3,5 euro l’ettaro ogni 12 mesi!), la sua almeno la prima parte di questo complessointenzione non era quella di coltivare jatro- intrico di scatole societarie è stato lo stesso presidente della Abe Italia durante un’inter-29 http://www.niisrl.eu/?option=com_content&view=a vista rilasciata al giornalista della trasmissio-rticle&id=55&Itemid=6. ne di Rai 3 Report Piero Riccardi31.30 http://www.niisrl.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=13&Itemid=2. 31 http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/Conten-18 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB
  20. 20. Nel panorama senegalese non poteva man- 2.500 ettari, fino ad arrivare a 50mila ettaricare anche la già citata Nuove Iniziative In- nell’arco di sei anni.dustriali. Attraverso Senergie S.A., impresa Qui come altrove, l’accaparramento di terracostituita con capitale sociale di 60mila è in linea con una precisa strategia di inter-euro di cui Nuove Iniziative Industriali srl nalizzazione e di approvvigionamento dellapossiede il 60 per cento, la società sarebbe materia prima per produrre agro-carburan-impegnata nello sviluppo di te, anche per far fronte alleun progetto di coltivazione crescenti oscillazioni di prezzo L’accaparramentodella jatropha su un terreno dello stesso, necessario ad ali-al momento di 5mila ettari, di terra è in linea mentare le centrali a biomassa,estensibili a 50mila32 per 50 con una precisa sia solida che liquida, costruiteanni. strategia di in Italia dal Gruppo soprattutto internalizzazione e di nel Sud.Ancora in Senegal, è ben nota approvvigionamentoanche la TRE-Tozzi Renewa- A svelare i vantaggi della con- della materia primable Energy, società del gruppo cessione ottenuta dall’esecuti-Tozzi Holding, che aveva dato per produrre agro- vo senegalese è stato l’ingegnerinizio a un progetto di coltiva- carburante Zompetta, responsabile dellozione di jatropha nella regione sviluppo settore biomasse didi Tambacounda con la costituzione di una Tre. “In Senegal ci confrontiamo con unsocietà di diritto locale, JTF Senegal SARL. quadro positivo. Stiamo in fase di avanzato ottenimento di una concessione di 50milaIl progetto, inaugurato il 19 gennaio 2010,33 ettari (in enfiteusi per 99 anni) (…). Pos-per il primo anno prevedeva una coltivazio- siamo esportare la produzione di olio e ilne pilota di 500 ettari con l’impiego di qual- governo si è solo riservato la possibilità diche decina di famiglie di agricoltori, l’avvio prelevare parte della produzione ai prezzidell’attività di formazione e l’installazione del mercato internazionale. Il Governo ci hadelle infrastrutture, mentre per il secondo anche riconosciuto la possibilità di impor-anno l’estensione delle colture su ulteriori tare materiali e attrezzature necessarie per avviare l’attività in esenzione di dazio”34.tItem-f5e627d7-77b3-44f5-a0d4-8cc3e2333c95.html. Mentre la Tozzi gioiva per il vantaggioso32 http://www.niisrl.eu/?option=com_content&view=article&id=53&Itemid=6. contratto ottenuto, (99 anni senza alcun33 “Lancement du projet Italien de plantation de dazio all’importazione di materiali e attrez-Jatropha à Néttéboulou”, Tambacounda.info, 19 zature e nessuna percentuale di prodottogennaio 2010. http://www.commercialpressuresonland. finito dovuta al Paese ospitante, a meno cheorg/press/lancement-du-projet-italien-de-plantation- il governo non lo acquisti a prezzo di mer-de-jatropha-%C3%A0-n%C3%A9tt%C3%A9boulou;http://www.notiziariofarnesina.ilsole24ore.com/archi- cato), i danni alle foreste naturali, la perditavio_newsletters/Newsletter_17072009.pdf; http://www. dei diritti di proprietà fondiaria, la margi-soldionline.it/blog/galvi/la-tozzi-renewable-energy-investe-in-senegal. 34 http://www.notiziariofarnesina.ilsole24ore.com/ archivio_newsletters/Newsletter_07082009.pdf. GLI ARRAFFA TERRE 19
  21. 21. Foto Luca Tommasininalizzazione degli agricoltori di sussistenza Salento. Visti i pareri negativi ribaditi davenivano passati in rassegna come potenziali Arpa Puglia e Asl all’ultima Conferenza deiimpatti negativi delle attività del Gruppo Servizi del 16 dicembre 2011, è probabileTozzi in Senegal35. che il progetto venga bloccato.Anche la Tozzi, come la Fri-El Green, ha le Questo tipo di impianto è peraltro già nor-sue gatte da pelare in Italia, dove è impegna- mativamente superato, in quanto il Pianota con impianti a biomassa solida e liquida Paesaggistico Regionale di recentissima ado-in Emilia Romagna, Calabria e Puglia. In zione vieta tali insediamenti nei terreni agri-particolare a Cavallino, in provincia di Lec- coli. La Legge regionale n. 31/2008 imponece, il progetto di Tg Energie Rinnovabili s.r.l. la filiera corta dell’approvvigionamento e la(partecipata da TRE S.p.a.), alimentato a Direttiva europea 2009/28/CE del 23 aprilebiomassa liquida, è osteggiato dalla popola- 2009 inserisce tra gli elementi da considera-zione locale per i gravissimi impatti ambien- re ai fini della valutazione ambientale anchetali connessi e per le conseguenze cumulati- il contesto sociale in cui esso viene prodottove su un territorio già pesantemente provato e la distanza tra il luogo di produzione e ildalla presenza della più grande discarica del luogo di utilizzazione del combustibile.35 Studio di Katharina Zwiauer, presentato a Wie- Non è quindi chiaro che cosa intendesseselburg il 31 marzo 2011 “Biofuels Production in Africa– Case Studies. http://www.nachhaltigwirtschaften.at/ farne Tozzi delle tonnellate di jatropha pro-iea_pdf/events/20110331_bioenergieforschung_7_3_ dotta non certo a chilometro zero, e non solozwiauer_biofuels.pdf. in Senegal!20 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB
  22. 22. Clamoroso era stato il caso della impresaAncora Africa e altri pezzi sudcoreana Daewoo, che aveva ottenutodi mondo una concessione di 99 anni su circa la metàIl Senegal, infatti, non è rimasta l’unica della superficie agricola totale del Paese perfrontiera di interesse per la Tozzi Holding realizzare piantagioni di mais e di alberiche, per la cronaca, dichiara di essere arriva- di palma da cui ricavare prevalentementeta anche in Laos, in Asia, con un progetto di agrocombustibili. Anche la presenza di Tozzi50mila ettari per la produzione di jatropha. ha già suscitato le proteste delle comunitàMa sempre in Africa, secondo i dati resi locali, e in particolare del Collectif pour Lapubblici dall’azienda stessa, Défense des Terres Mal-dal 15 novembre 2008, data Sarebbe la questione gaches – TANY, che si stadi lancio della nuova joint dell’accaparramento di opponendo all’espulsioneventure JTF Madagascar terra da parte di imprese delle famiglie malgasce daidavanti a rappresentanti straniere tra le ragioni alla loro territori per far spaziopolitici di primo piano in alle piantagioni intensive base delle sollevazioniMadagascar , la Tozzi sa- 36 controllate dalle imprese popolari che hanno straniere. In particolarerebbe impegnata su 50milaettari per la produzione provocato nel 2009 il colpo la Tozzi è accusata di averdi jatropha.37 Secondo un di stato in Madagascar già cominciato a coltivarerapporto del 2009 pubblica- svariati ettari nella zonato dal Ministero tedesco per la Cooperazione di Ihorombe, sebbene al momento possiedaEconomica e lo Sviluppo, gli ettari di con- solamente una licenza esplorativa39.cessione a Tozzi in Madagascar sarebberoinvece 100mila, a fronte di un investimento Secondo alcune fonti stampa in Madagascardi 300 milioni di dollari .38 Tozzi sarebbe in buona compagnia, con la Delta Petroli40 impegnata dal 2008 su unSarebbe proprio la questione dell’accaparra- progetto di 20mila ettari di coltivazionemento di terra da parte di imprese straniere di jatropha, a fronte di un investimentotra le ragioni alla base delle sollevazioni po- di 70 milioni di dollari, e con la Troiani epolari che hanno provocato nel marzo 2009 Ciarrocchi S.r.l., con 100mila ettari per lail colpo di stato nel Paese, che ha costretto produzione di jatropha41.all’esilio l’allora presidente Ravalomanana. 39 Newsletter n. 16 del Collective pour la Defense des36 http://www.davalle.info/det_news.aspx?idNews=19. Terres Malgaches, http://terresmalgaches.info/spip. php?article4637 Presentazione power point TRE S.p.a. http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=TOZZI+RENEWABLE+EN 40 http://www.bmz.de/en/publications/topics/ru-ERGY+ppt&source=web&cd=1&ved=0CCYQFjAA&url= ral_development/diskurs015en.pdf. ; ILC Commercialhttp%3A%2F%2Fwww.unido.it%2Feventi%2Fargentin pressure on land database, http://www.commercial-arinn10%2Ftozzi.ppt&ei=mXgeT8SsLpD14QSXuayKD pressuresonland.org/land-deals/search/advanced/w&usg=AFQjCNFDILDAggXnxZpCsuB4DGV3RPaLRA results/field_ld_investor_name%3A%22Delta%20&cad=rja. Petroli%22%20field_ld_investor_dom_ partners%3A%22local%20catholic%20organisation%2238 http://www.bmz.de/en/publications/topics/rural_development/diskurs015en.pdf. 41 http://www.ilquotidiano.it/artico- GLI ARRAFFA TERRE 21
  23. 23. Incontriamo di nuovo anche Nuove Inizia- società avrebbe ricevuto dal governo dellative Industriali, ma questa volta in Kenya, Guinea Konakry ben 710mila ettari di terre-dove la controllata dalla famiglia Orlandi no divisi in 4 zone.aveva dimostrato interesse ad investire interreni attraverso la Kenya Jatropha Ener- In Africa è di casa anche un’altra grossagy, costituita con capitale sociale di 50mila azienda produttrice di agro-carburanti, laeuro e di cui Nuove Iniziative Industriali Futuris S.p.a. Una società per azioni che fas.r.l. detiene il 98 per cento. La società era capo alla famiglia Danielli, dotata di un ca-in procinto di ottenere dal governo keniota pitale sociale di 8 milioni di euro, e che dallacirca 50mila ettari di terreno in affitto per sua nascita, nel giugno del 2009, è impegna-33 anni per lo sviluppo di un progetto di ta nello sviluppo del settore delle energiecoltivazione della jatropha. Le popolazioni rinnovabili, focalizzandosi su impiantilocali e la società civile internazionale hanno a biomasse. Tramite diverse controllatedenunciato con fermezza e persistenza i infatti, (Agroils S.r.l. (94 per cento), Futurispesantissimi impatti legati a un progetto Papia S.r.l. (80,1 per cento), Futuris Aquila-di questa portata: le piantagioni avrebbero na S.r.l. (85,7 per cento) e Futuris Etruscainfatti acuito la carenza di acqua, l’erosione S.r.l. (51 per cento), sono al momento indel suolo, l’insicurezza alimentare, causato fase di realizzazione in Italia una centralela perdita di rare specie di animali e piante di cogenerazione a olio vegetale di potenzae provocato la cacciata di 20mila persone di un megawatt nella località di Percoto,dalle proprie terre42. Anche grazie a questo, nel comune di Pavia di Udine, un impiantoil progetto di Nuove Iniziative Industriali in di cogenerazione alimentato a biomasseKenya è stato interrotto, e le piantagioni di solide a l’Aquila e una centrale a biomassejatropha per la produzione di agrocombu- a Sedegliano (in provincia di Udine). Dalstibili sono state bandite in tutta la regione 2014 questi impianti dovrebbero funzionarecostiera del Paese43. soprattutto grazie all’olio vegetale derivan- te dalla jatropha prodotta in diversi paesiMa Nuove Iniziative Industriali non si africani.arrende e vola in Guinea Konakry. Qui,secondo i dati pubblicati dalla stessa socie- Infatti nel giugno 2011 la Futuris S.p.a.tà, possiederebbe il 70 per cento di Guinee ha acquisito il 94 per cento della AgroilsEnergie S.A., società costituita con capitale Technologies s.r.l., fondata nel 2006 da tresociale di 15mila euro per lo sviluppo del neo-laureati toscani che sin dall’inizio intui-progetto di coltivazione della jatropha. La rono le potenzialità di mercato dei combusti- bili alternativi. Con l’acquisizione di Agroilsli/2008/04/30/84677/jatrapha-combustibile-da-una- la Futuris ha ereditato anche la società dipianta-del-madagascar diritto ghanese Smart Oil Ltd, società di cui42 È tempo di cambiare marcia: l’Unione Europea deve Agroils era azionista unica, impegnata nellarivedere le sue politiche si biocarburanti, Action Aid, realizzazione di un progetto di coltivazioneDicembre 2011 di jatropha nella provincia di Brong Ahafo43 Fuelling Evictions: Community cost of EU BiofuelBoom, Action Aid International, Novembre 2011 in Ghana. Per il momento è attivo un campo22 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB
  24. 24. Manila, Filippine, Aprile 2012. Billy Waliajera, supervisore del Visayas Warehouse, un sito gover- nativo dove sono conservate circa 45.000 tonnellate di riso, pronto per essere utilizzato per le vittime di calamità, o venduto a famiglie povere ad un prezzo sovvenzionato. Anche se le Filippine sono uno dei principali importatori di riso del mondo (soprattutto dalla Thailandia e Vietnam), la conversione di terre coltivate ad altre colture non alimentari come la canna da zucchero per il bioetanolo e prodotti solo per l’esportazione va ancora avanti. (Foto di TerraProject)sperimentale di pochi ettari, ma ad aprile oleaginose; Indonesia: su 20mila ettari;2010 è stato firmato con il Paramount Chief Slovacchia: 20mila ettari di semi di colza;di Yeji (la massima autorità tribale della Algeria: 2mila ettari di semi di girasole44.regione) un accordo per 46,000 ettari diterritorio mentre, nel luglio 2011, Smart Oil L’impresa aveva inoltre in atto progetti inLtd. ha iniziato l’iter per ricevere l’autoriz- cooperazione con aziende locali in Sene-zazione a coltivare un’area di 4mila ettari. gal, con il progetto “SBE Senegal” per la coltivazione di jatropha, dove deteneva unaLa produzione di olio vegetale non alimen- partecipazione pari al 25 per cento del suotare, particolarmente indicato per la gene- capitale sociale45, e in Egitto, dove è partnerrazione di energia elettrica verrà destinato tecnico per lo sviluppo di un progetto per laalle centrali del Gruppo Futuris in Italia a coltivazione di 100mila ettari.partire dal 2014. Anche Fri-El Green non si limita ai citatiAl momento dell’acquisizione da parte di Fu- investimenti in Etiopia. Dal 2009 avrebbeturis, Agroils era direttamente coinvolta in infatti ottenuto la concessione di 11.292 et-un ampio spettro di attività: dallo sviluppo tari di terra nello Stato di Abie, nel sud delladelle piantagioni, alla meccanizzazione del Nigeria, con coltivazione di palma da olio. Ilprocesso produttivo ed al miglioramento ge- contratto prevederebbe diritti di espansionenetico della jatropha, con numerosi studi di fino a 100mila ettari46.fattibilità in corso nei seguenti Paesi: Laos:su 600 ettari (applicabile a 50mila ettari); 44 Presentazione Agroils 2008Mozambico: su 20mila ettari; Brasile, Togo 45 Bilancio d’esercizio 2010e Guinea Equatoriale: studio di pre-fattibi- 46 GRAIN - Land grab deals - Gennaio 2012, http://lità sulla catena di produzione per le piante www.grain.org/article/entries/4479-grain-releases- data-set-with-over-400-global-land-grabs. GLI ARRAFFA TERRE 23
  25. 25. Il 23 luglio del 2008, l’agenzia di stampa Eni e il governo congolese per tutto il pac-Reuters ha riportato47 poi notizia dell’accor- chetto degli investimenti nel Paese, dall’e-do siglato tra Fri-El Green e il governo della strazione di sabbie bituminose, alla produ-Repubblica del Congo per l’acquisizione zione di olio di palma per cibo e bio-dieseldelle imprese statali Sangha Palm and Congo e di gas, non sono mai stati divulgati. LaNational Palm Plantations Authority. Questo ricerca condotta da Boell ha infatti rivelatoha permesso all’impresa italiana di assu- una quasi totale mancanza di consapevolez-mere il controllo diretto di 4mila ettari di za pubblica su questi progetti. Non c’è statopiantagioni di palma da alcun impegno significativoolio, con la possibilità di Non c’è stato alcun impegno a livello locale o nazionaleestendere l’appezzamen- significativo da parte di Eni da parte di Eni o del gover-to ad altri 40mila ettari in o del governo con i cittadini no con i cittadini congolesi30 anni48. per analizzare i potenziali congolesi per analizzare i impatti sociale e ambientaliNella Repubblica del potenziali impatti sociali e dei progetti.Congo Fri-El Green è in ambientali dei progetticompagnia dell’Eni. La Nello specifico del progettoCompagnia del cane a sei zampe accanto Food Plus Biodisel, uno dei tanti aspetti con-alle tradizionali operazioni estrattive, che in troversi riguarda la non linearità delle infor-Congo includono anche attività non con- mazioni sia riguardo la sua esatta estensionevenzionali come le sabbie bituminose49, nel e localizzazione, che l’utilizzo che l’impresa2009 ha firmato un accordo con l’esecutivo intende fare della palma da olio prodotta.locale per un progetto di piantagioni di pal- Mentre varie fonti stampa50 annoverano ilma da olio nella regione del Niari, denomi- progetto di Eni tra le iniziative che porteran-nato Food Plus Biodiesel. Il progetto non è no il Congo sulla strada degli agro-combu-scevro da controversie ancora irrisolte. stibili, l’impresa dichiara ambiguamente che questo “rappresenta un’importante oppor-Come riportato dalla Fondazione Heirich tunità per la diversificazione dell’economiaBoell, le multimiliardarie intese stipulate tra locale, attualmente fortemente dipendente dal petrolio, e fa parte dello sviluppo dei47 RWE’s Fri-el Green buys Congo palm farms forbiofuel, Reuters, 23 luglio 2008, http://in.reuters. piani nazionali volti a ridurre la dipendenzacom/article/2008/07/23/biofuels-congo-italy- dalle importazioni di olio di palma”51.idINL23101125320080723.48 GRAIN - Land grab deals - Gennaio 2012, http:// Ulteriormente sollecitata dalla Fondazionewww.grain.org/article/entries/4479-grain-releases- Culturale Responsabilità Etica, l’impresadata-set-with-over-400-global-land-grabs; CongoBrazzaville: Fri-El acquista piantagione palma da olio,Il Sole 24 Ore, 23 Aprile 2009, http://archivio-radiocor. 50 http://www.afriqueavenir.org/en/2011/09/05/the-ilsole24ore.com/articolo-696691/congo-brazzaville-fri- congo-brazzaville-on-the-road-to-biofuels/el-acquista/ http://clubcameroun.ning.com/profiles/blogs/le-congo- brazzaville-sur-la-route-des-biocarburants49 “Energy futures? ENI’s investments in tar sands andpalm oil in the Congo Basin”, Heinrich Boll Stiftung, 51 http://www.eni.com/en_IT/sustainability/pages/novembre 2009. eni-republic-congo.shtml#a_erapetrolioaaa24 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB
  26. 26. Repubblica del Congo, foto Elena Gerebizzaha precisato che “un’eventuale associazio- la coltivazione di 12mila ettari di palma dane di questo progetto al fenomeno del land olio53.grabbing sarebbe impropria, trattandosi diun progetto promosso dalla Repubblica del Chiudiamo la panoramica africana con Gre-Congo con l’obiettivo di sviluppare l’attività en Waves, un gruppo finanziario di base inagricola del Paese e ridurre le costose impor- Italia, che secondo il quotidiano Le Matinal54tazioni di cibo,” quindi contraddicendo tutta nell’agosto 2007 avrebbe ottenuto dal gover-la stampa africana che ha scritto sull’argo- no del Benin l’autorizzazione e il sostegnomento. per produrre girasoli su 250mila ettari di terra nella zona di Ouèssè55.A oggi non è dato ancora conoscere concertezza né l’estensione complessiva della Dall’Africa ci spostiamo ora in Sud America,coltivazione, né l’entità dell’investimento. e in particolare nelle distese della PatagoniaIl 22 dicembre 2011 Eni ha inoltre reso stampa/2011/12/2011-12-22-eni-sonangol.shtmlpubblica la notizia della firma di un accordo 53 GRAIN - Land grab deals - Gennaio 2012, http://con Sonangol, la società di Stato angolana www.grain.org/article/entries/4479-grain-releases- data-set-with-over-400-global-land-grabsresponsabile per l’esplorazione, produzione 54 ibide trasporto di idrocarburi in Angola, cheprevede, tra le altre cose, l’esecuzione di 55 http://www.grain.org/article/entries/1318-quelle- est-la-situation-des-agrocarburants-en-afrique-de-l-ou-un progetto pilota di food & biodiesel52, per est-1; http://www.jeuneafrique.com/Articles/Dossier/ ARTJAJA2594p090-091.xml0/soudan-kenya-benin-52 http://www.eni.com/it_IT/media/comunicati- maliles-mysteres-de-la-ruee-vers-l-or-vert-africain.html GLI ARRAFFA TERRE 25
  27. 27. Patagonia, Foto Luca Tommasiniargentina. Non è mistero che qui Benetton che, che si è vista così espropriare la propriaha acquistato il 10 per cento dei terreni per terra56. Gli ultimi aggiornamenti sul casol’allevamento e il pascolo di pecore da lana. hanno visto un’ingiunzione alla comunitàLa Compania de Tierras Sud Mapuche-Tehuelche affinchéArgentino (CTSA), fondata La Benetton si trova sgombrino i 534 ettari di terradagli inglesi come Southern da anni nel mirino di di proprietà della società Tier-Land Co. nel 1889, è ora ras Sud Argentino del gruppo diverse organizzazioni Benetton, su cui la comunitàl’azienda agro-alimentarepiù importante del Paese. I umanitarie per le si era insediata per protesta-fratelli Benetton, controllando conseguenze provocate re contro gli espropri. Ma lela Compania de Tierras, sono i dalla sua attività sulla comunità Mapuche coinvoltepiù grandi proprietari privati popolazione indigena non si arrendono, e attendonodi terreni in Argentina, dopo l’esito del ricorso presentato Mapuchelo Stato. CTSA, una società dai loro avvocati. I legali stan-agro-alimentare enorme cheattraversa le Ande verso l’Oceano Atlantico, 56 http://farmlandgrab.org/post/view/18135; http://www.yabasta.it/?page=cerca&recherche=bepossiede almeno 16mila capi di bestiame e netton; http://www.mapuche-nation.org/english/260mila ovini – che producono fino a 1,3 frontpage.htm; http://ecomapuche.com/ecoma-milioni di tonnellate di lana l’anno. Tutti puche/index.php?Itemid=2&id=202&option=com_ content&view=article; http://www.dirittodicritica.esportati in Italia. com/2011/06/27/la-lotta-dimenticata-dei-mapuche-di- patagonia-soli-contro-le-multinazionali/; http://www.Per questo la Benetton si trova da anni nel ilcambiamento.it/padroni_casa_nostra/benetton_ter-mirino di numerose organizzazioni umani- re_mapuche.html; http://www.twnside.org.sg/title2/ resurgence/2009/226/eco1.htm; http://sciencecases.lib.tarie per le conseguenze provocate dalla sua buffalo.edu/cs/files/patagonia_notes.pdfattività sulla popolazione indigena Mapu-26 IL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL BUSINESS DEL LAND GRAB

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