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La violenza all’interno delle relazioni di coppia si manifesta e si sviluppa in cicli che
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 Cresce la tensione
 Ti isola non permettendoti di frequentare serenamente
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Luoghi
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Ci sono alcuni modi di pensare che in qualche modo giustificano la violenza.
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Stereotipi
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Luoghi
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Non c’è una coppia “normale” esente da conflitti, poiché ciascuno è diverso dagli altri per interessi,
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In una relazione violenta, il primo segnale che avverti è la “sofferenza”. Non trascurarlo.
Incominci a stare male. Ma può...
Inizialmente è importante parlare con persone fidateInizialmente è importante parlare con persone fidate
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Il Centro Antiviolenza Fabiana nasce nel 2013, a seguito della tragica scomparsa della giovane Fabiana
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Uscire
dalla
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Ricordati comunque che non sei sola
IN CASO DI EMERGENZA, IN QUALSIASI MOMENTO,
PUOI RIVOLGERTI A:
Pensa alla tua relazione. Rispondi al test………………Il tuo partner SI NO
Cerca di limitare i tuoi rapporti con la tua famiglia...
RISULTATO DEL TEST
CONTA TUTTI I SÌ
Da 1 a 3 Situazione di Allerta
Non giustificare mai comportamenti
sbagliati, limitativ...
Dedicato a Fabiana
Alle donne vittime di violenza
a coloro che continuano a lottare
per affermare il diritto delle donne
A...
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Opuscolo liberati dalla violenza

Opuscolo liberati dalla violenza

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Opuscolo liberati dalla violenza

  1. 1. xXXXXXXXLiberati dalla violenza
  2. 2. E’ VIOLENZA CONTRO LE DONNE QUALSIASI AZIONE O MINACCIA DI AZIONE, CHE AVVIENE NELLA VITA PUBBLICA O PRIVATA, CHE LE PROVOCANO O POSSONO PROVOCARLE UN DANNO O UNA SOFFERENZA FISICA, SESSUALE, PSICOLOGICA O ECONOMICA. È violenza uno schiaffo, uno spintone, un morso, un calcio. È violenza insultare, umiliare, svalorizzare, aggredire verbalmente. È violenza intimidire, perseguitare, ogni forma di imposizione o coinvolgimento in atti sessuali contro la tua volontà.     Cos’è la violenza Spesso pensiamo che solo un perfetto sconosciuto possa compiere atti di violenza su una donna e invece è tra le mura domestiche che si consumano la maggior parte degli abusi. La violenza è un fenomeno trasversale, che può coinvolgere donne di ogni età, di ogni ambiente sociale, con diversa scolarità e professione. La violenza è un grave evento traumatico, un’esperienza intollerabile che annienta il senso di integrità personale, provocando conseguenze fisiche, psicologiche, sociali e pesanti ricadute anche a distanza di tempo. La violenza domestica si riferisce agli abusi che si verificano all’interno di una relazione familiare o intima nella quale una persona cerca di esercitare controllo e potere sull’altra attraverso ripetuti atti di violenza.
  3. 3. È violenza minacciare l’allontanamento dai figli. E’ violenza criticare continuamente il tuo modo di parlare, di muoverti, di vestire; È violenza privare o limitare la tua libertà di frequentare amici, familiari, di studiare, di svolgere il tuo lavoro.   Cos’è la violenza Molte donne ancora non conoscono cosa significhi attuare una appropriata prevenzione su questo drammatico fenomeno, non conoscono i loro diritti e continuano così a subire, ritenendo che sia meno dannoso per Sé e per gli altri cercare di gestire dall’interno una situazione di violenza e/o maltrattamento piuttosto che cercare aiuto all’esterno o procedere in un’ azione di rottura. La violenza non è mai un fatto occasionale o incontrollato e si può manifestare anche dopo anni di relazione creando nella vittima confusione e paura.
  4. 4. È violenza privarti dei mezzi di sostentamento per te e per i tuoi figli e ogni forma di controllo sulla tua autonomia economica. E’violenza accusarti di non essere una brava donna, una brava madre e una buona moglie. È violenza controllare ogni tuo movimento, le tue mail, i tuoi profili social, le tue telefonate e i tuoi sms. Cos’è la violenzaSono le donne le principali vittime di violenza domestica: spesso subiscono abusi per mano di padri, partner, fratelli, ex mariti o ex fidanzati, persone con le quali avevano o hanno un legame affettivo.
  5. 5. È violenza essere tormentata con sms, telefonate, appostamenti davanti a casa o al luogo di lavoro, scritte offensive e ricatti (stalking) È violenza il terrore psicologico esercitato sul posto di lavoro, attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti, da parte di colleghi o superiori che hanno come scopo il licenziamento (mobbing) Cos’è la violenza Nella relazione violenta si stabilisce un rapporto di coppia diseguale, non paritario, nel quale l’uomo esercita potere sulla donna e la controlla.
  6. 6. La spirale della violenza La violenza all’interno delle relazioni di coppia si manifesta e si sviluppa in cicli che possono avere frequenza e durata variabili; con il tempo, solitamente, le fasi del ciclo si accorciano e l’intensità della violenza aumenta. L’innesco del cosiddetto “ciclo della violenza” è preceduto da un comportamento strategico dell’uomo mirante a isolare la donna e a farle rompere ogni legame significativo di tipo familiare, amicale e con il lavoro. Il ciclo della violenza Questo rituale chiamato “ciclo della violenza” è stato definito come: “il progressivo e rovinoso vortice in cui la donna viene inghiottita dalla violenza continuativa, sistematica e quindi ciclica da parte del partner”. Questo rituale chiamato “ciclo della violenza” è stato definito come: “il progressivo e rovinoso vortice in cui la donna viene inghiottita dalla violenza continuativa, sistematica e quindi ciclica da parte del partner”.
  7. 7. Cosa generalmente succede:  Cresce la tensione  Ti isola non permettendoti di frequentare serenamente altre persone o di trovare un lavoro.  Ti esclude dalle decisioni familiari importanti.  Ti umilia deridendoti, svalutandoti e facendoti sentire inadeguata.  Ti minaccia con parole, gesti, oggetti.  Ti maltratta psicologicamente e può anche usare violenza fisica.  Usa i bambini per minacciarti o per metterti in crisi.  Minimizza o nega gli episodi di violenza, ti chiede perdono.  Ti dice che la colpa non è sua, anzi spesso sostiene che la colpa è tua.  Ti fa sentire in colpa, ti accusa.    Il ciclo della violenza Tutto ciò viene compiuto all'interno di un rapporto affettivo-sentimentale per cui è difficile per te comprendere perché stai male e spesso giudichi come episodi sporadici ciò che invece è una relazione violenta. Sei portata a sperare che domani sia diverso che lui cambierà anche col tuo aiuto. Tutto ciò viene compiuto all'interno di un rapporto affettivo-sentimentale per cui è difficile per te comprendere perché stai male e spesso giudichi come episodi sporadici ciò che invece è una relazione violenta. Sei portata a sperare che domani sia diverso che lui cambierà anche col tuo aiuto.
  8. 8. Il ciclo della violenza
  9. 9. Il ciclo della violenza Quando la violenza è radicata, i cicli si ripetono come una spirale. Con il passare del tempo, i cicli accelerano di crescente intensità, la fase di luna di miele si riduce e le prime due fasi diventano più frequenti, con conseguenze più gravi per la donna. E’ fondamentale ricordare che, all’inizio della relazione violenta, la donna è convinta di poter tenere sotto controllo la situazione, di poter gestire e volgere a proprio favore. Solo dopo il ripetersi di vari episodi di maltrattamento, la donna prende consapevolezza che non può né controllare, né cambiare lui e sviluppa una motivazione più forte ad uscire dalla relazione violenta
  10. 10.   . Stereotipi e Luoghi Comuni Ci sono alcuni modi di pensare che in qualche modo giustificano la violenza. La violenza è un fenomeno trasversale che può essere anche nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nelle nostre relazioni.
  11. 11.   . Stereotipi e Luoghi Comuni
  12. 12. Non c’è una coppia “normale” esente da conflitti, poiché ciascuno è diverso dagli altri per interessi, personalità, desideri, obiettivi. La differenza tra le coppie sta nel modo in cui vengono affrontati i conflitti, non sulla presenza o assenza di contrasti. Imparare a riconoscere i segnali di una relazione dannosa diventa fondamentale. Riconoscere la violenza I comportamenti che ti indicano pericolo di una relazione sentimentale dannosa e che all’inizio possono anche fare piacere, ed essere scambiati per “attenzioni speciali”, riguardano:
  13. 13. In una relazione violenta, il primo segnale che avverti è la “sofferenza”. Non trascurarlo. Incominci a stare male. Ma può essere difficile distinguere questo malessere dai sentimenti che provi e collegarlo al modo di comportarsi del suo partner. Riconoscere la violenza E’ possibile che…. Pensi di essere l’unica a trovarti in questa situazione, non vedi vie d’uscita, credi di aver sbagliato tu qualcosa, che non sei una buona compagna o moglie o madre. A volte pensi che si arrabbi giustamente, ti vergogni a parlarne, le tue amiche sembrano non volerne sentir parlare, sei arrabbiata con te stessa, ti senti sola, non sapresti a chi dirlo, hai paura per te e i tuoi figli. Hai paura di stare da sola, temi che lui possa diventare più violento, sei preoccupata per lui. Ti hanno detto che dovresti sopportare. Vuoi dargli un’altra possibilità. Apatia, difficoltà di concentrazione, crisi di panico, ansia, perdita di autostima, frustrazione, disturbi del sonno e dell’alimentazione sono spesso i primi segnali di una situazione violenta.
  14. 14. Inizialmente è importante parlare con persone fidateInizialmente è importante parlare con persone fidate Uscire dalla violenza La violenza crea traumi profondi che si ripercuotono su tutti gli ambiti della vita pubblica e privata della vittima. Le donne che subiscono violenza temono di non essere credute, sono spesso confuse, reagiscono in modo diverso, ma le accomuna la paura e il senso di colpa.
  15. 15. Il Centro Antiviolenza Fabiana nasce nel 2013, a seguito della tragica scomparsa della giovane Fabiana Luzzi, di anni 16, vittima di femminicidio. Nasce per iniziativa di un gruppo di donne, con lo scopo di aiutare altre donne che subiscono violenza da parte degli uomini. Il Centro antiviolenza si propone come uno spazio adeguato di accoglienza, ascolto, sostegno, consulenza e orientamento, offrendo una serie di servizi integrati per affrontare il problema alla radice e per facilitare il processo di uscita dalle situazioni di violenza, nel rispetto della libertà e della volontà della donna. Il Centro è gestito da operatrici esperte, consulenti legali, psicologhe e assistenti sociali che interagiscono e supportano la donna nel percorso di fuoriuscita dalla situazione di violenza. Il Centro Antiviolenza Fabiana si trova in via Maria Montessori snc a Corigliano Calabro. E’ Aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00. E’ possibile chiedere e ricevere informazioni e/o aiuto attraverso il telefono al numero 0983/031388. Uscire dalla violenza A CHI CHIEDERE AIUTO CENTRO ANTIVIOLENZA FABIANA
  16. 16. Uscire dalla violenza Ricordati comunque che non sei sola IN CASO DI EMERGENZA, IN QUALSIASI MOMENTO, PUOI RIVOLGERTI A:
  17. 17. Pensa alla tua relazione. Rispondi al test………………Il tuo partner SI NO Cerca di limitare i tuoi rapporti con la tua famiglia o i tuoi amici Ti impedisce o cerca di impedirti di lavorare, anche solo scoraggiandoti Ti impedisce o cerca di impedirti di studiare o di fare altre attività che ti portano fuori casa Ti impone come vestirti, pettinarti o comportarti in pubblico È costantemente dubbioso della tua fedeltà Ti segue o controlla i tuoi spostamenti in un modo che ti spaventa o imbarazza Ti impedisce di gestire il tuo denaro e quello della famiglia Ti proibisce di uscire Ti ha mai danneggiato o distrutto cose tue Ti ha mai lanciato e/o rotto oggetti allo scopo di spaventarti Ti ha mai minacciata di colpirti con un oggetto o tirato qualcosa addosso Ti ha mai minacciata di portarti via i figli Ti ha mai minacciata di colpirti fisicamente, strangolarti, soffocarti, ustionarti Ti ha mai minacciata di spingerti/strattonarti /storcerti un braccio/tirarti capelli/picchiarti Ti ha mai minacciata o costretta ad avere rapporti sessuali contro la tua volontà Ti ha mai aggredita fisicamente
  18. 18. RISULTATO DEL TEST CONTA TUTTI I SÌ Da 1 a 3 Situazione di Allerta Non giustificare mai comportamenti sbagliati, limitativi della tua libertà. Fai attenzione Da 4 a 5 Situazione critica Diversi comportamenti sono violenti. E’ importante per te confrontarti. Non rimanere da sola con i tuoi pensieri. Non cercare compromessi. Non isolarti e non restare in silenzio. Parlane con persone di tua fiducia. Da 6 a più Situazione di Violenza La tua relazione è caratterizzata da comportamenti di sopraffazione e violenza. Il rischio, che queste violenze continuino,è alto Rivolgiti a qualcuno per essere aiutata.
  19. 19. Dedicato a Fabiana Alle donne vittime di violenza a coloro che continuano a lottare per affermare il diritto delle donne A cura del Centro Antiviolenza Fabiana Edizione Mondiversi onlus Foto di Copertina: Sonia Leonino e Francesco Verardi Stampa: Tipografia Orlando Anno pubblicazione:2015

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