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Il palazzo reale di napoli parte 2

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Ecco la econda parte del palazzo ewale di Napoli. Buon divertimento Aflo

Il palazzo reale di napoli parte 2

  1. 2. Nella I Sala, l’affresco del soffitto è di Francesco De Mura, le finte prospettive di Vincenzo Re, i due bellissimi arazzi in lana e seta alle pareti sono opere di Behagle e Latour della fabbrica di Gobelin: raffigurano l’ Aria e il Fuoco . Completano l'arredamento mobili rococò, specchiere, orologi, candelabri e vasi di porcellana francese. Il balcone di questa sala è quello centrale della Reggia, a cui si affacciavano i reali. La II Sala ha nel soffitto affreschi di Belisario Corenzio che illustrano le glorie della casa aragonese. Nei sei scomparti si possono ammirare i seguenti dipinti: Genova che offre le chiavi ad Alfonso d'Aragona , L'ingresso trionfale di Alfonso nella città di Napoli , Offerta ad Alfonso dell'Ordine del Toson d'Oro , Alfonso mecenate delle Arti e delle Lettere , Ad Alfonso il pontefice Eugenio da l'investitura delle terre conquistate . Alle pareti un dipinto di Giuseppe Ribera raffigurante la Vergine che mostra il Bambino a San Brunone , uno di Massimo Stanzione raffigurante la Vestizione di Sant 'Ignazio , un Orfeo che incanta gli animali di Gherardo Delle Notti ed un San Giovanni Battista della scuola di Guido Reni.Nella III Sala, vi sono due grandi paesaggi della scuola di Paolo Bril, pittore nato ad Anversa nel 1354. Nella volta si ammira una Minerva che premia la Virtù di Giuseppe Cammarano, e sulla parete centrale un settecentesco arazzo del 1763 del Durante. Seguono un Gesù tra i dottori di Giovanni Antonio Galli e le Estasi di San Giuseppe del Guercino.La IV Sala, quella del Trono, ha gli stucchi opera di Camillo Beccalili, i bassorilievi alle pareti raffiguranti le 12 Province del Regno del Cariello e del De Rosa; il trono ed il baldacchino furono eseguiti intorno al 1853. Di fronte al baldacchino vi è un'opera preziosissima: il Ritratto di Pier Luigi Farnese del Tiziano.La Sala V “ degli Ambasciatori ” è riccamente arredata con mobili e divani impero. Anche qui troviamo quattro magnifici arazzi che raffigurano La morte dell'Ammiraglio Coligny nella notte di San Bartolomeo , di P.F. Cozette e II duca di Sully ferito , di Vincent del 1786. Di fronte ai primi vi sono gli altri due arazzi Gobelin che completano la serie degli Elementi , con quelli della prima sala: raffigurano la Terra e il Mare . Gli ultimi due sono  il Ritratto di dama del Laniée e il suonatore di flauto di Alexis Grimou. La decorazione della volta è di Belisario Corenzio, suddivisa in quattordici scomparti rappresentanti I fasti militari della casa reale di Spagna. Sulle pareti troviamo numerosi altri quadri. La Sala VI è chiamata “ di Maria Cristina ” perché fu la camera da letto della regina Maria Cristina di Savoia, prima moglie di Ferdinando II di Borbone. La sala aveva affreschi di Francesco De Mura che durante l'occupazione militare americana furono totalmente distrutti: attualmente vi sono un Ritratto di Cardinale forse del Baciccia, una Circoncisione di Belisario Corenzio, Gli usurai di Marinus Claesz, una vecchia copia della Sacra famiglia di Filippino Lippi. Davanti ai balconi vi sono due imponenti vasi di Sèvres con vedute del Parco di Monfontaine di Saint Germain; sulle consolles fanno bella mostra due orologi francesi impero e quattro vasi di bronzo dorato, opere del parigino Filippo Thomire. Adiacente alla sala vi è la Cappellina privata di Maria Cristina di Savoia, che ha un grazioso altare barocco in legno dipinto e tre tele di Francesco Liani.La VII sala riportò gravi danni durante l'occupazione militare americana. Si ammira nella volta La vittoria di Consalvo de Cordova attribuita a Belisario Corenzio; al centro un grazioso tavolo da lavoro settecentesco, dono della regina di Francia Maria Antonietta alla sorella Maria Carolina regina di Napoli. Alle pareti un bell'arazzo di Pietro Duranti del 1766, raffigurante la Purità e dodici tavole con i Proverbi illustrati . Ancora un Paesaggio di Jan Sons. Ai lati del balcone vi sono una Veduta di Venezia attribuita al Marieschi, due Marine di Carlo Growenbrock, che fu pittore di corte di Luigi XV e due Paesaggi del napoletano Gaetano Martoriello.L'VIII sala, con l’affresco del napoletano Gennaro Maldarelli raffigurante Re Tancredi che rimanda Costanza ad Arrigo VI , ha alle pareti un Vasari, il Ritratto di giovanotta di Sofonisba Anguissola, il Calvario e la Vergine con Bambino di Andrea Sabatini , la Crocifissione di Francesco Curia. Su una mensola, un settecentesco orologio inglese di Carlo Clay. In mezzo alla sala, vi è una splendida fioriera con delicate pitture rappresentanti Pietroburgo e Fontainebleau, dono dallo zar Nicola I di Russia a Ferdinando II . Nella Sala IX, chiamata delle Guardie del Corpo, si formava la guardia d'onore costituita da nobili napoletani. Alle pareti vi sono i grandi arazzi napoletani, intessuti dal 1746 al 1750, raffiguranti L'Aria , Il Mare , L'Acqua e La Terra .La sala X fu affrescata da Gennaro Maldarelli sul tema Ruggiero il Normanno che sbarca a Palermo . Vi è inoltre una libreria impero di costruzione napoletana. Alle pareti si può ammirare la Galateo di E.H. Montagny del 1812, Lucrezia di Massimo Stanzione, e un paesaggio di Francesco Pergola.Nell'XI Sala vi sono molti quadri di pittori napoletani: il Figliuol Prodigo di Mattia Preti ; Orfeo e le baccanti e L'incontro di Rachele con Giacobbe di Andrea Vaccaro ; Lot e le figlie di Massimo Stazione; Gesù fra i dottori di G.A. Galli detto lo Spadarino, la testa di Apostolo di Cesare Francanzano, Davide e Golia di Giovanni Lys.Nella Sala XII vi sono dei quadri dipinti raffiguranti Scene di don Chisciotte di Antonio Guastaferro, Antonio Dominici , Giuseppe Bonito e Benedetto della Torre. Altri due dipinti raffiguranti Gli invitati straordinari del sultano furono eseguiti per Carlo di Borbone da Giuseppe Bonito .La XIII Sala offre al visitatore soprattutto opere di pittori esteri: Giovanni Massijs, Vigèe Lebrun, Abramo Van Der Temple da Leeuwarden, Ludolf de Yong, Abraham Tempel, Nicola Maes, Alessio Grimou, e paesaggi di Viviano Codazzi, Luigi Rocco e Gabriele Smargiassi .La sala XIV contiene i ritratti di Augusto III di Sassonia e Giuseppina d'Austria di G. Doyen, Ferdinando IV del Camuccini, Barbara Maddalena, regina di Spagna , di ignoto, Ranuccio Farnese di Giacomo Denys.La XV Sala presenta dipinti a carattere sacro: Gesù sotto la croce di Giorgio Vasari, Calvario di un discepolo di Andrea Sabatini , San Francesco attribuito a Carlo Dolci, Sacra famiglia e San Giovanni Battista e Carità di Bartolomeo Schedoni, San Giuseppe in estasi della scuola del Guercino .
  2. 23. La Cappella privata dei Re
  3. 27. La Sala del Trono
  4. 42. Il Teatrino di Corte
  5. 52. Panorami dalle balconate
  6. 56. Ci avviamo verso l’uscita…ma molto lentamente
  7. 65. Questo Scalone d0onore è davvero unico
  8. 72. Siamo un po’ mogi nel lasciare questi splendori ma… niente malinconie , in realtà possiamo tornarci in qualsiasi momento in pochi minuti. A presto by Aflo

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