Castello di tures

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Splendidi ricordi di una breve vacanza in Alto Adige Aflo

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Castello di tures

  1. 1. Il Castello di Tures Trentino – Valle Aurina by Aflo
  2. 2. Il Castello di Tures è uno dei castelli più belli e grandi di tutto il Tirolo. La sua posizione è magnifica:alta sopra i paese ,in una postazione dominante davanti all’imponente panorama delle vette dolomitiche
  3. 3. Arrivarci è piuttosto arduo dato che la stradina dalla moderna e asfaltata statale che porta a Lutago termina in un piazzale piccolissimo dove non è possibile parcheggiare.Pazienza,saliamo la viuzza a piedi inventandoci qualche scorciatoia su qualche antico sentiero.
  4. 4. I Sovrani di Tures appartenevano ad una stirpe molto potente nel Tirolo
  5. 5. Erano degni di essere paragonati ai Conti del Tirolo e di Appiano oppure di ognuno dei Baroni di Wangen
  6. 6. Furono nominati per la prima volta nel 1130 e si estinsero nel 1340
  7. 7. Da allora nelle alterne vicende accentrate intorno al Castello emergono le figure tra le altre del Re Enrico di Boemia,che ne annesse il teritorio al Land Tirolo Degli Asburgo i quali ne investirono i Signori di Arberg e in seguito altre famiglie nobili
  8. 8. Arrivati al 1620 vi giunsero gli Zailer fino al 1815 alla morte dell’ultimo rampollo di famiglia e nel 1923 la valle Aurina divenne circoscrizione della corte di Tures per venire poi inglobata nella pretura di Brunico
  9. 9. Nel 1977 entrò in possesso dell’ Istituto dei Castelli dell’Alto Adige il quale lo cura con particolare attenzione
  10. 10. “ Der Bergfried”la considerevole torre abitabile con finestre ad arco risale al tredicesimo secolo ed è alta ben 40 metri
  11. 11. La sezione Gotica risale ai tempi dei Vescovi di Bressanone
  12. 12. Le Alpi fanno da corona alla costruzione
  13. 13. Dopo il ponte levatoio percorriamo il camminamento che ci porta all’interno
  14. 14. Lungo il tragitto vi sono ampie aperture per avvistamento che oggi appaiono solo come quadri a tema figurativo
  15. 15. La Valle Aurina si offre senza risparmi ai nostri sguardi
  16. 16. Entriamo nel primo cortile e lo sguardo si rivolge alla maestosità della costruzione
  17. 17. Le feritoie a suo tempo occupate dagli armigeri sono dovunque
  18. 18. Il sottostante Paese di Tures è tenuto sotto controllo
  19. 19. Immancabili i numerosi ricordi dedicati al Castello
  20. 20. Tutti carini anche se piuttosto costosi
  21. 22. Dopo il 1500 il Castelo fu periodicamente ampliato
  22. 23. Furono aggiunte parti abitabili,nuovi e complicati portoni…
  23. 24. … camminamenti di ronda
  24. 25. Sia ornamentali come chiostrini pittoreschi
  25. 26. … sia di utilità come cisterne e ponti levatoi, anche se i sistemi di difesa non furono mai utilizzati perché il Castello non fu mai preso d’assedio o comunque attaccato
  26. 27. Oggi il Castello è parzialmentevisitabile,24 ambienti-tutti piuttosto angusti –sono rivestiti di legno di cirmolo e scarsamente iluminati per cui la documentazione per immagini -proibitissima- risulta insufficiente ma immaginabile
  27. 28. Tali ambienti erano ovviamente riservati alla nobiltà ed ai loro Ospiti
  28. 29. Sembra che si trattassero piuttosto bene
  29. 30. Si nota oltre alla abilità dei carpentieri l’armonia e la ricchezza che trasformano gli ambienti in veri scrigni
  30. 31. La sala delle torture e la gogna
  31. 32. La Cappella privata come già ricordato risale al 13° secolo
  32. 33. Il Crocifisso con il Cristo in avorio è il pezzo più prezioso risalente al 1200
  33. 34. Ecco un altro esempio di soffitto a cassetoni
  34. 35. Recentemente è stato deciso che tra le opere d’arte molto datate ci fosse anche una intera parete in arte moderna
  35. 36. La ricchissima biblioteca stracolma di libri antichissimi è uno dei locali più famosi come famose sono le stufe in maiolica presenti quasi in tutti gli ambiemti
  36. 37. Anche questo splendido armadio è di epoca rinascimentale
  37. 38. L’ armeria è l’unico ambiente nel quale è possibile scattare foto
  38. 39. La corazza è stata molto robusta o il fucile caricato male?
  39. 40. Sotto la finestra un modello di catapulta con le quali venivano lanciati-durante gli assedi- anche cadaveri infetti per scatenare epidemie
  40. 41. In primo piano una slitta da matrimonio del 600 : gli sposi sedevano guardandosi,sotto i sedili c’era uno scaldino,sul retro il guidatore ed il cavallo per trainare posizionato avanti
  41. 42. Ancora uno spendido armadio rinascimentale
  42. 43. Un’esempio per turisti di abbigliamento da guerra per contadini e cavalieri
  43. 44. Una piccola parte della collezione dei fucili d’epoca, tutti ad avancarica
  44. 45. Ancora fucili ad avancarica
  45. 46. Uno degli ambienti per la conversazione
  46. 47. Anche qui è godibile una splendida stufa in maiolica
  47. 48. Una piccola serie di immagini dei camminamenti di guardia
  48. 50. Sembra agevole ma avendoli percorsi come ho fatto io vi assicuro che non lo è
  49. 51. Guardando un pochino più dall’alto si vedono contemporaneamente i camminamenti,i cortili interni e le Dolomiti che ci circondano
  50. 52. Nelle sale superiori sono esposti i modelli di catapulte…
  51. 53. Scale arpionate…
  52. 54. Arieti e così via
  53. 55. Le strutture di legno a sostegno del tetto non hanno bisogno di restauri frequenti
  54. 56. Da questo cunicolo seminascosto si arriva alle parti più alte della torre
  55. 57. Il panorama si arricchisce nel salire di immagine sempre più suggestive come questa parete ricca di bifore gotiche
  56. 58. Si intravedono i cortili più nascosti
  57. 59. La bellezza della roccia nude e le bifore di Piperno
  58. 60. Dalla sala delle armi rinascimentali si accede ad un piccolo museo di ambientazioni dell’epoca
  59. 61. Superati i vessilli dell’epoca
  60. 62. Saliamo all’ultimo piano della torre su una minuscola scala in legno
  61. 63. Qui vediamo ricostruzioni di immagini
  62. 64. Ricostruzioni di scene di accampamenti
  63. 65. Davvero notevole il contrasto con i lussuosi ambienti occupati da Nobili e Prelati che si alternano nel Castello
  64. 66. Avviciniamoci alla grande finestra che dà luce all’ambiente
  65. 67. Il panorama del minuscolo paese di Tures è mozzafiato
  66. 68. Ed ancora di più alzando gli occhi e incontrando la maestosità delle Dolomiti
  67. 69. La nostra visita purtroppo è terminata,usciamo dal Castello traversando cunicoli ricavati nella roccia per ritornare nella routine quotidiana che ci strappa alla atmosfera da favola che abbiamo assaporato. Ovviamente vi invitiamo a visitarlo da Tina e Aflo [email_address]

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