La Comunicazione

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La Comunicazione

  1. 1. LA COMUNICAZIONE Adriana Vicari advicari@gmail.com www.issec.it
  2. 2. COMUNICAZIONE CUM = con e MUNIRE = legare, costruire COMMUNICO = mettere in comune, far pertecipe
  3. 3. COMUNICAZIONE Dal verbo comunicare che nel suo significato originale (latino) vuol dire "mettere in comune" ossia condividere con gli altri pensieri, opinioni, esperienze sensazioni e sentimenti.
  4. 4. ELEMENTI CHE COMPONGONO UN ATTO COMUNICATIVO  Emittente: colui che codifica idee e sentimenti in un messaggio  Ricevente: colui che riceve il messaggio  Codice: linguaggio usato (sistema condiviso di segni e simboli) parola parlata o scritta , immagine…  Canale: è il mezzo fisico con cui si trasmette il messaggio (lettera, telefono, bit elettronici…)  Contenuto: ciò di cui si parla  Contesto: il luogo ed il tempo in cui avviene la comunicazione ossia l’ambiente significativo all’interno del quale si situa l’atto comunicativo
  5. 5. LA COMUNICAZIONE UMANA SI DISTINGUE IN:  Comunicazione sociale realizzata da una o poche persone ed è rivolta a molti individui (televisione, stampa, radio, pubblicità, utenti e riceventi)  Comunicazione interpersonale coinvolge 2 o più persone e si basa sempre su una relazione in cui gli interlocutori si influenzano sempre l'un l'altro, anche quando non se ne rendono conto.
  6. 6. LA COMUNICAZIONE UMANA SI SUDDIVIDE IN: Comunicazione paraverbale che riguarda soprattutto la voce (tono, volume, ritmo), ma anche le pause, le risate, il silenzio ed altre espressioni sonore (schiarirsi la voce, tamburellare, far suoni) e il giocherellare con oggetti. Comunicazione verbale che avviene attraverso l'uso del linguaggio sia scritto che orale e che dipende da precise regole sintattiche e grammaticali. Comunicazione non verbale che avviene senza l'uso delle parole attraverso vari canali: mimiche facciali, sguardo, gesti, posture, andature, abbigliamento.
  7. 7. La comunicazione umana si realizza attraverso l’uso simultaneo e interdipendente di diversi sistemi comunicativi: IL LINGUAGGIO VERBALE     trasmettitore di informazioni espressione della parte razionale del nostro cervello prettamente conscio utilizza un codice digitale, cioè vengono usati dei segni arbitrari (simboli convenzionali, che si concretizzano poi nella parola scritta o orale IL LINGUAGGIO NON VERBALE     trasmette stati d’animo è espressione della parte emotiva è prevalentemente inconscio utilizza prevalentemente un codice analogico
  8. 8. ELEMENTI DELLA CNV Il PARALINGUAGGIO: la voce e gli aspetti non verbali del parlato       articolazione delle parole intonazione volume flusso (portata, velocità) accento con cui parliamo vocalizzazioni Canale sul quale si esercita il controllo minore, per cui è probabile che riveli in modo più veritiero i reali stati emotivi e gli atteggiamenti interpersonali.
  9. 9. ELEMENTI DELLA CNV LA PROSSEMICA: posizione occupata dagli interlocutori nello spazio. Il rapporto tra individuo e spazio è condizionato da:  elementi fisici dell’ambiente  caratteristiche individuali  fattori sociali e culturali.
  10. 10. LA PROSSEMICA  Distanza intima (45 cm) facilità di contatto, percezione dell’odore, tono basso della voce  Distanza personale (45-120 cm) possibilità di contatto, non si percepisce l’odore, tono medio della voce  Distanza sociale (2-3 m) assenza di contatto, tono della voce sostenuto  Distanza pubblica (>3.5 m) apparizioni in pubblico
  11. 11. LA PROSSEMICA L’ORIENTAZIONE NELLO SPAZIO è l’angolazione con cui le persone si dispongono l’una rispetto all’altra nello spazio . dà un’informazione rispetto al rapporto esistente e agli atteggiamenti interpersonali
  12. 12. ELEMENTI DELLA CNV LA CINESTESICA (dal greco kinesis, movimenti del corpo e dell’anima) Studia il linguaggio non verbale veicolato dai gesti e dalla mimica facciale.
  13. 13. LA CINESTESICA LA POSTURA      Eretta Distesa Seduta Rannicchiata Ginocchio Esprime uno stato d’animo Indica il ruolo e lo stato sociale
  14. 14. LA CINESTESICA LO SGUARDO Elementi di tipo fisiologico Elementi consapevoli e volontari Con gli occhi chiediamo una retroazione (feedback) a quanto stiamo dicendo, verifichiamo che il canale della comunicazione sia aperto e diamo precise informazioni sulla natura di una relazione (es. positiva: lo sguardo è fisso e attento o negativa: distogliamo lo sguardo)
  15. 15. ELEMENTI DELLA CNV IL VOLTO   Viene recepito per le caratteristiche fisiche e per le espressioni. Trasmette emozioni e sentimenti, in tutte le loro sfumature.
  16. 16. ELEMENTI DELLA CNV MOVIMENTI DEL CORPO E GESTI Costituiscono la gestualità e l’espressività coinvolgono diverse parti del corpo:soprattutto mani, piedi, testa.. Animazione del pensiero Il gesto illustra i nostri propositi, riflette i nostri sentimenti e atteggiamenti agli occhi degli altri. Fattori che influenzano i nostri gesti - origini culturali e l’educazione individuale ricevuta, - status (la posizione sociale che occupiamo) - contesto in cui ci troviamo (ad es. in una chiesa o al bar)
  17. 17. ELEMENTI DELLA CNV ASPETTO ESTERIORE Conformazione fisica, volto nei suoi tratti fisici, abiti, trucco, acconciatura sono tutti segnali non verbali che vengono definiti statici in quanto non cambiano nel corso dell’interazione.
  18. 18. ELEMENTI DELLA CNV L’APTICA Messaggi comunicativi espressi attraverso il contatto Definisce il grado d'intimità Autocontatto piccoli contatti con il nostro corpo, spesso in situazioni di stanchezza o stress, per darci sostegno o conforto
  19. 19. FUNZIONI DELLA CNV Ripetizione: conferma la comunicazione verbale, rafforzandola es.dico di essere d’accordo e annuisco con il capo Contraddizione: si contrappone e contraddice quanto viene affermato verbalmente; es.si afferma di stare bene e siamo ripiegati su noi stessi. Sostituzione: sostituisce il messaggio verbale es. uno sbadiglio o gli occhi che si chiudono comunicano noia o stanchezza. Accentuazione: rimarca e rafforza il linguaggio verbale es. si dice vai fuori e si indica la porta con l’indice
  20. 20. RAPPORTO TRA LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON nella comunicazione, il “come” prevale sul “che cosa”: Tono della voce (30%) CHE COSA? COME? Contenuto (messaggio verbale) (10%) Gestualità/linguaggio del corpo (60%)
  21. 21. La comunicazione è un processo integrato, formato da tre componenti:  Verbale  Paraverbale  Non verbale Quello che dico Come lo dico Cosa faccio
  22. 22. I RUMORI Qualsiasi stimolo aggiuntivo che eserciti un effetto di disturbo nella ricezione di una comunicazione Distorsione (l’informazione si altera ogni volta che viene passata da un soggetto ad un altro)  Malinteso (un malinteso verbale può portare a reazioni che provocano contro reazioni…fino al  conflitto)) Stereotipo (orienta le valutazioni, soprattutto in presenza di scarse informazioni oggettive) Urgenza classificatoria (spesso, pur possedendo pochi elementi si passa alle  conclusioni inducendo all’errore)  Profezia che si autoadempie (spesso le nostre aspettative influenzano il comportamento delle persone determinando l’assunzione di atteggiamenti congruenti con le attese stesse)  Ansia anticipatoria (la fretta induce ad agire senza riflettere e quindi spesso a sbagliare)
  23. 23. BIBLIOGRAFIA Bermolen A., M. G. Dal Porto, L. Moretto, Verso una pedagogia olistica, Ed. Bulzoni, Roma 1993 Boccola F., Il Role Playing, Ed. Carocci, Roma 2004 Borgato R., Un’arancia per due, Ed. Franco Angeli, Milano 2008 Contessa G., La formazione, Ed. Città Studi, Milano 1997 Di Pietro M., L’educazione razionale emotiva, Ed. Erickson, Trento1992 Goleman D., Intelligenza emotiva, Ed. Rizzoli, Milano 1996 Marmocchi P., Dall’Aglio C., Zannini M., Educare alle Life Skills, Ed. Erickson, Trento 2004 Romano C., Corpo itinerario possibile, Giunti & Lisciani Editori, Teramo 1988 Summa I., Armone A., Formarsi per formare, Ed. Temi, Bologna 2000 Watzlawick P., Pragmatica della comunicazione umana, Ed. Astrolabio, Roma 1971
  24. 24. Adriana Vicari advicari@gmail.com www.issec.it

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