Missione fundraising

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  • Ecco un video che ci aiuta a comprendere, anzi ci “dimostra”,  quanta differenza può fare l’uso di una parola invece di un’altra . Il messaggio del video è davvero esemplare. Niente è più efficace che aiutare a immedesimarsi in una situazione . Chi si occupa di non profit, in particolare, dovrebbe sentire ancora di più la responsabilità di aver cura di comunicare in una maniera efficace.
  • Missione fundraising

    1. 1. MISSIONE FUNDRAISING A caccia di donatori
    2. 2. Un video…per iniziare
    3. 3. Definizione Fundraising = l’arte gentile d’insegnare la gioia di donare (Henry Rosso - fondatore scuola di fundraising) Qualsiasi forma di ricerca diretta o indiretta di risorse finanziarie, proprietà o crediti, beni materiali utilizzata per fini di solidarietà, promozione sociale e culturale Obiettivo: raggiungere gli obiettivi previsti dalla mission
    4. 4.  Attenzione:  no atteggiamento pietistico/ricerca di elemosina  no improvvisazione Azione di fundraising deve essere oculata, fruttuosa e strategica:  Chiara definizione degli obiettivi da raggiungere  Individuazione delle necessarie risorse per poterli conseguire
    5. 5. Le 8 C del fundraiser
    6. 6. Matrice del buon fundraising
    7. 7. Per garantire fiducia Da qualche anno si può donare con fiducia: l’Istituto Italiano della Donazione, con i suoi strumenti e le sue verifiche, ha infatti la missione, da una lato, di rassicurare il donatore e, dall’altro, di aiutare le organizzazioni non profit corrette a qualificare la loro attività. Per meritare il marchio ufficiale dell’Istituto le organizzazioni non profit devono dimostrare, attraverso una serie di verifiche, che i loro standard gestionali rispondono a criteri di trasparenza, credibilità, onestà Per rafforzare il rapporto di fiducia tra chi dona e chi riceve, l’Istituto Italiano della Donazione propone quattro semplici principi:  la ricerca/verifica di una coerenza tra la promessa e il progetto da realizzare;  l’efficienza e l’efficacia gestionale e organizzativa;  la verità e la completezza dell’informazione;  La puntualità nella rendicontazione al donatore.
    8. 8. Il ciclo del fundraising Avvio al fundraising: è necessario creare e condividere una vision e una mission. La vision è l’immagine completa di ciò che si desidera raggiungere, è l’idea che motiva la nascita di un’associazione. La mission definisce gli ambiti di cui si occupa l’organizzazione; deve essere ben definita e chiara per fare da filo conduttore tra i vari soggetti che partecipano alla vita associativa.
    9. 9.  Identificazione degli obiettivi E’ bene specificare i progetti che s’intendono sviluppare e raccogliere tutte le informazioni relative. Analisi dei mercati individuare i mercati di riferimento, ovvero deve scegliere a chi rivolgere la sua richiesta di fondi. Scelta degli strumenti da utilizzare: mailing, telemarketing, contatto diretto, sponsorizzazioni, realizzazione di eventi, posta elettronica, social network.
    10. 10.  Messa in opera: Questa fase è molto delicata perché, se viene organizzata male, rischia di compromettere tutto il lavoro fino ad ora eseguito. In questa fase è importante creare un gruppo di persone valide e motivate Valutazione dei risultati: Considera i risultati ottenuti, gli obiettivi preposti e dà così modo di valutare l’operatività, gli errori, le mancanze e i punti di forza. Inoltre permette di valutare i costi sostenuti per ogni singola attività, che a loro volta serviranno da parametro valutativo.
    11. 11. Documento buona causa documento che riassuma una serie di informazioni utili per rappresentare l’associazione di fronte al suo pubblico interessato (donatori, volontari, personale retribuito, sponsor, pubblica amministrazione, ecc.)
    12. 12. Gli elementi da inserire Mission Un esempio: Obiettivi strategici http://issuu.com/cgsbachelet/docs/docume Obiettivi operativi Programmi e servizi Organi di governo Personale Strutture o meccanismi di erogazione dei servizi Finanze Pianificazione, sviluppo e valutazione dell’organizzazione Storia della nascita e della crescita dell’associazione
    13. 13. La logica del fundraising La legge di Pareto vale anche per il fundraising: L’80% delle donazioni arriva dal 20% dei donatori
    14. 14. Fare fundraising attraverso Direct mailing Telemarketing Face – to –face Eventi Salvadanai Imprese Grandi donatori Sms solidali Donazioni on line
    15. 15. Regole e comportamenti generali Tutela della privacy Etica nella comunicazione  Prudenza e rispetto  Onestà  Comprovazione  Gestione dei reclami  Ringraziamento ai donatori
    16. 16. DIRECT MAILING qualsiasi tipo di materiale cartaceo finalizzato alla raccolta fondi diffuso per via postale, tra cui lettere personalizzate, materiali promozionali (per esempio dépliant, brochure, flyer-volantino), questionari, messaggi non indirizzati o non personalizzati, consegnati nelle portinerie o inseriti nelle caselle postali.  Selezionare il target  Gestire gli indirizzi postali  Allegati  Rispetto dell’ambiente
    17. 17.  assicurarsi che il materiale promozionale non venga inviato privo del richiamo alle norme che regolano la privacy, in particolare esso deve riportare sempre l’informativa di cui all’art. 13 del decreto legislativo n.196/2003 (Codice privacy); prevedere la richiesta di consenso al trattamento dei dati personali ogni qualvolta si renda necessario in relazione a specifiche finalità; garantire che non venga spedito materiale promozionale finalizzato alla raccolta fondi ai minori di 18 anni; indicare chiaramente sui materiali promozionali la finalità della raccolta, gli strumenti - bancari o postali - attraverso cui effettuare la donazione, l’eventuale beneficio fiscale di cui il donatore può fruire, i recapiti postali, telefonici, indirizzi e-mail e il sito web dell’organizzazione per consentire al destinatario di chiedere e ricevere le informazioni di cui necessita;
    18. 18. Come scrivere una lettera per laraccolta fondi?Le aree che interessano il mailing sono tre: Potenziali donatori: acquisire nuovi donatori. Rinnovi: rinnovo o aumento delle donazioni attuali, almeno una volta all’anno Appelli straordinari: ricerca di donazioni, in aggiunta ai rinnovi, dai donatori attuali per finalità straordinarie.
    19. 19. Uno schema da seguire Attirate l’attenzione, avvincete il lettore alla prima frase. “All’inizio non credevo alle parole dell’infermiera. Trovammo la bimba in una scatola da scarpe. Pesava appena due chili”. Mostrate il problema. Raccontate una storia. “Marie, così la chiamarono le infermiere, fu la prima neonata abbandonata che curammo al Memorial, ma non è stata l’ultima. Vorrei raccontarvi...” Proponete una soluzione, il modo in cui il programma o la buona causa della vostra organizzazione non profit stanno aggredendo il problema. “Con l’affetto e con le cure mediche adeguate, bambini come Marie hanno la possibilità di salvarsi”. Spiegate il modo in cui il lettore può contribuire, ad es. con una donazione. “Questa importantissima attività del Memorial in difesa della vita è possibile soltanto grazie alle donazioni che riceviamo da...”
    20. 20.  Informate il lettore dei benefici che lo attendono partecipando. “Facendo una donazione, Lei sarà mille volte ripagato dalla gioia di sapere che...”; “La Sua donazione consentirà al Memorial di...”. Chiedete la donazione oggi. Siate specifici sulla somma richiesta. “Abbiamo urgentemente bisogno di una Sua donazione di € 25, € 40, o più: insomma la donazione più alta che Lei possa permettersi” Ringraziate. Aggiungete un postscriptum. I postscriptum devono sempre spingere il lettore ad agire e devono quindi avere una forte carica emotiva. In genere, i lettori leggono le prime due frasi e poi vanno direttamente alla fine della lettera.
    21. 21. Let’s try!
    22. 22. TELEMARKETING un’attività di marketing attraverso l’uso del telefono, funzionale allo sviluppo di contatti telefonici diretti e mirati a target interni o esterni all’organizzazione, allo scopo di raccogliere adesioni, promesse di adesioni, fondi, beni, servizi e altro ancora, a sostegno della causa, della missione, delle attività o dei progetti dell’organizzazione stessa.
    23. 23. Escludere dai contatti telefonici coloro che sono iscritti nel Registro pubblico delle opposizioni; coloro i quali in passato abbiano espresso contrarietà o lamentele circa l’utilizzo del telefono come strumento per sollecitare donazioni o sostegno all’organizzazione; coloro i quali abbiano chiesto espressamente (per iscritto o in qualsiasi altro modo) che i propri dati non siano utilizzati ai fini della raccolta fondi, anche se presenti negli elenchi telefonici pubblici e non siano iscritti al Registro pubblico delle opposizioni; i minori di 18 anni.
    24. 24. EVENTI Gli eventi speciali più comuni sono: cene o pranzi di beneficenza, proiezione di filmati, feste da ballo, sfilate, feste di gala e vari tipi di vendite, aste eventi sportivi o esibizioni canore.
    25. 25. Alcuni suggerimenti L’evento non può essere fatto solamente perchè c’è una campagna in atto, bisogna avere una ragione per cui il donatore sia stimolato a venire. Testimonial, invitati speciali, e simili. Fissare la data dell’evento stando attenti ad altre eventi locali ma anche ad altre campagne nazionali di grande risonanza (una delle tante “Giornata del…” o “per…”) Prenotare: non c’è solo lo spazio fisico da prenotare e tutto il contorno (pranzo, cena, buffet) quanto le prenotazioni nelle agende di persone potenzialmente interessante all’evento ma molto impegnate..
    26. 26. Alcuni suggerimenti (continua) Gadget: utile promemoria delle attività dell’associazione o prodotti, anche donati da terzi, utili e di qualità I volontari: sono cruciali per l’evento, vanno coordinati prima e durante l’evento e vanno ringraziati durante l’evento. Spesso il loro apporto è fondamentale e con risvolti non da poco sul budget dell’evento Curiosità: una stanza in cui è stata spruzzato un profumo a base di limone rende i soggetti più predisposti a fare volontariato e donare ad una organizzazione nonprofit. [Se non ci credi qui trovi il testo della ricerca.]
    27. 27. IMPRESEoltre ad una donazione in denaro, un impresa può finanziare i progetti attraverso: Donazioni in natura: pc e le attrezzature informatiche che non gli servono più. Donazione in servizi: un’impresa può utilizzare a favore dell’associazione le conoscenze e le professionalità proprie attraverso consulenze di vario tipo. Personale: prestare un dirigente, offrire servizi ai propri dipendenti su base volontaria, Strutture: l’utilizzo di spazi, compreso le forniture come luce, acqua, telefono, può rappresentare una donazione significativa. Prestare denaro a interesse basso o nullo, invece di donarlo. Collaborazioni Consulenza manageriale ed assistenza nelle tecnologie e telecomunicazioni.
    28. 28. INTERNET sensibilizzare i donatori inviandogli newsletter, garantendogli l’accesso a servizi gratuiti on line acquisire nuovi donatori attraverso la posta elettronica, sostituendo impegnative operazioni di mailing o di visite porta a porta. rinnovare i contributi, inviando un e-mail ai donatori. Nelle pagine web può anche comparire un invito a contribuire alle attività dell’organizzazione non profit, ad esempio facendo una donazione online
    29. 29. INTERNET organizzare eventi speciali “virtuali” al posto dei tradizionali incontri di gruppo garantire una rapida comunicazione ricercare i potenziali grandi donatori. raccogliere fondi dalle imprese che nei loro siti specificano preferenze e priorità di donazione, o comunque reperire le informazioni che saranno utili per effettuare una futura richiesta.
    30. 30. Fidelizzare i donatoriPRINCIPI BASE DELLA CAMPAGNA DI FIDELIZZAZIONE I donatori del passato saranno con grande probabilità i donatori del futuro Il 50% dei sostenitori degli anni precedenti devolveranno lo stesso ammontare Se verrà richiesto, il 15% dei supporter già in contatto con l’organizzazione aumenteranno l’ammontare donato Dopo il secondo rinnovo, la fedeltà si estenderà per altri 7 anni Coloro che sono alla prima donazione offriranno cifre da 5 a 8 volte inferiori rispetto agli altri Dopo 5 anni l’80% del denaro raccolto darà devoluto da donatori influenzati dalle campagne di rinnovo
    31. 31. Si può fidelizzare tramite LA COMUNICAZIONE: far capire gli obiettivi, i progetti IL COINVOLGIMENTO: mantenimento di attenzione operativa del sostenitore rispetto alle attività svolte dalla no profit (far capire come procedono i lavori, ascoltare i suoi pareri, …) IL RINGRAZIAMENTO  Lettere di ringraziamento tempestive  Invio di una relazione bimestrale sullo stato di avanzamento  Creare eventi di risonanza pubblica  Relazione di fine anno  Campagna speciale una volta all’anno per integrare la donazione

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