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Non esistono solo i cittadini

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Non esistono solo i cittadini

  1. 1. Non esistono solo i cittadini Le piccole/medie imprese e gli artigiani sono il motore che può far ripartire l’economia Associazione Amici dei Bancari Varese 1
  2. 2. Noi, come Associazione <ul><li>vogliamo allargare il nostro campo d’azione cercando di gettare un occhio anche alle piccole/medie imprese e agli artigiani, </li></ul><ul><li>in quanto queste categorie rappresentano il fulcro della nostra economia. </li></ul>
  3. 3. Le Banche <ul><li>Si dice spesso che le Banche oggi non danno più credito ma i commenti espressi da Draghi nella riunione con i maggiori gruppi bancari tenutasi poco tempo fa, e i dati che ha portato in quell’assise, dicono cose differenti in quanto: </li></ul>
  4. 4. <ul><li>non si può definire restrizione dell'offerta di prestiti quel 6-7% di crediti che non viene concesso per problemi di merito di credito dei clienti : in quei casi, le banche applicano criteri di sana e prudente gestione. Passando alla situazione dei conti economici e patrimoniali, i banchieri hanno lamentato l'aumento delle perdite su crediti per il 2009 e il 2010 </li></ul>
  5. 5. Fondo unico per gli aiuti alle imprese <ul><li>Il Governo ha varato una nuova norma che riguarda gli aiuti ed il sostegno alle imprese . </li></ul><ul><li>Il decreto ha recepito la normativa che disciplina gli interventi finalizzati a quattro obiettivi: </li></ul><ul><li>sviluppo del territorio; </li></ul><ul><li>promozione delle attività di ricerca, </li></ul><ul><li>sviluppo e innovazione; </li></ul><ul><li>reindustrializzazione delle aree di crisi; </li></ul>
  6. 6. Fondo unico per gli aiuti alle imprese <ul><li>Sono invece cinque i regimi di aiuto a disposizione: </li></ul><ul><li>aiuti di stato a finalità regionale autorizzati dalla Ue; </li></ul><ul><li>aiuti alle attività di ricerca e innovazione; </li></ul><ul><li>aiuti agli investimenti delle pmi; </li></ul><ul><li>garanzie e partecipazione al capitale di rischio; </li></ul><ul><li>aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà. </li></ul><ul><li>Il nuovo sistema dovrebbe entrare in vigore il 1˚ gennaio 2011 e dovrebbe comportare un riordino degli strumenti attuali. </li></ul>
  7. 7. <ul><li>Ai sensi della Delibera Cipe 22/07 del 24 Aprile 2007 , recante criteri e modalità di funzionamento del Fondo, gli aiuti saranno concessi esclusivamente nella forma della garanzia statale sui finanziamenti bancari contratti dall’impresa. La medesima Delibera Cipe stabilisce che la dimensione minima delle imprese in difficoltà ammissibili alle agevolazioni è rappresentata da un numero di dipendenti, alla data di presentazione della domanda, non inferiore a 200 . </li></ul>
  8. 8. <ul><li>Possono inoltre accedere al Fondo le imprese in difficolta' con non meno di 50 dipendenti, operanti all'interno delle aree tecnologiche ai sensi dell'art. 1, comma 842, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. </li></ul><ul><li>Per quanto riguarda i documenti da presentare in allegato alla domanda , sarà necessario attenersi scrupolosamente alla lista dettagliata della documentazione indicata nell' art.1 del Decreto Ministeriale del 4 luglio 2007 . </li></ul>
  9. 9. L'APPELLO - Asarva (Artigiani di Varese): Il Governo si occupi davvero dei Piccoli <ul><li>Tempi duri per il Governo: semmai gli imprenditori dovessero misurare le sue azioni a favore delle aziende, si accorgerebbero della terra bruciata che ha creato intorno a loro. Solo una piccola concessione alle MPI: l’approvazione della riduzione della percentuale dell’acconto Irpef. </li></ul>
  10. 10. <ul><li>Per il resto, nulla . Nessuna detassazione ; nessuna facilitazione per l'accesso al credito; nessuna moral-suasion per convincere gli istituti di credito a concedere liquidità; nessun premio alle MPI virtuose che mantengono l’occupazione e la creano (circa il 90% dei contratti a tempo determinato viene trasformato in tempo indeterminato); nessun abbattimento della quota dei Premi Inail per le micro e piccole imprese </li></ul>L'APPELLO : Il Governo si occupi davvero dei Piccoli
  11. 11. <ul><li>La ripatrimonializzazione dei Confidi è un tema sul quale si dibatte da tempo, ma il Governo non vuole assumersi la responsabilità di assicurare alle imprese il credito necessario per superare la crisi. </li></ul><ul><li>i confidi hanno visto crescere la richiesta di aiuto delle imprese: richieste che hanno riguardato nella maggior parte dei casi operazioni di riequilibrio finanziario . I consorzi di garanzia hanno in pratica snaturato il loro ruolo e oggi chiedono di aprire un tavolo di concertazione affinché siano sostenuti dal punto di vista della patrimonializzazione. Ma come è la situazione oggi in Provincia? </li></ul>L'APPELLO : Il Governo si occupi davvero dei Piccoli
  12. 12. L'APPELLO : Il Governo si occupi davvero dei Piccoli <ul><li>&quot;Si devono sostenere i distretti, le reti di impresa, le filiere”, questo il duro appello lanciato dall'organizzazione Artigiani della Provincia di Varese. “ Perchè pensiamo che la giusta risposta alla crisi debba essere data con i fatti, e non con riunioni e slogan politici &quot;. </li></ul>
  13. 13. Ci sono numeri allarmanti: <ul><li>Secondo i dati forniti dai sindacati , sono quasi 1500 le aziende della provincia di Varese coinvolte nella crisi, 800 delle quali si trovano nell’area di Busto Arsizio e Gallarate , cuore industriale della provincia. Non va meglio nel Nord del Varesotto . Se si considera la zona del lago Maggiore ( area che va da Sesto Calende fino a Luino ) le aziende in difficoltà sono 217 . </li></ul>
  14. 14. NASCE OSSERVATORIO MICROIMPRESE <ul><li>A Varese è nato l’Osservatorio economico e congiunturale sulle microimprese del Nord Ovest  con un duplice obbiettivo: da una parte fornire uno strumento utile alle microimprese per conoscere se stesse, sia dal punto di vista della gestione quotidiana che dell’andamento del credito bancario; dall’altra rendere visibile ciò che fino a ieri non lo era. </li></ul>
  15. 15. La situazione attuale <ul><li>Le Aziende, fanno fatica a trovare i finanziamenti per rimettere in moto la produzione per il sistema lavoro, </li></ul><ul><li>spiega Bruno Amoroso, presidente della Camera di Commercio di Varese. </li></ul>
  16. 16. Osservatorio <ul><li>Lo studio ha evidenziato che nei primi sei mesi del 2009 il 50% delle imprese ha subito un calo significativo del fatturato superiore allo stesso periodo precedente.  </li></ul><ul><li>Le aspettative per il futuro nel 49,6 % dei casi sono negative. </li></ul><ul><li>L’aspetto interessante è che le microimprese intervistate mantengono un rapporto di clientela duraturo e forte con la propria banca di riferimento . Più scarsa invece la conoscenza delle agevolazioni del credito a disposizione degli artigiani offerte dai Confidi . </li></ul>
  17. 17. <ul><li>Questo è il motivo per cui nasce l’Associazione: </li></ul><ul><li>AVVICINARE L’IMPRENDITORE </li></ul><ul><li>alle Banche e al loro mondo </li></ul> Associazione Amici dei Bancari Varese e Lombardia
  18. 18. DUE PAROLE SUI SISTEMI DI PAGAMENTO PSD <ul><li>Paymente Service Directive (PSD) </li></ul><ul><li>è una direttiva europea che nasce nel 2005 per migliorare il sistema di pagamenti e che viene poi pubblicata ed approvata ufficialmente nel 2007 . L’ambiente in cui opera è il SEPA (Single Euro Payments Area) . </li></ul>1
  19. 19. <ul><li>Gli scopi della direttiva PSD si possono riassumere in : </li></ul><ul><li>Realizzare un mercato unico all'interno dell'Unione Europea e degli Stati aderenti all'Area Economica Europea; </li></ul><ul><li>Offrire una maggiore trasparenza delle condizioni economiche; </li></ul><ul><li>Migliorare la tutela dei Clienti che utilizzano i servizi di pagamento; </li></ul>1
  20. 20. <ul><li>Aumentare la concorrenza, nell'interesse dei Clienti, tra gli operatori e tra i mercati nazionali dei pagamenti. </li></ul>1
  21. 21. Diritti ed obblighi delle parti, in ambito SEPA: <ul><li>Tempi di esecuzione di un’operazione di pagamento; </li></ul><ul><li>· Identificativo univoco; </li></ul><ul><li>· Responsabilità End-to-End; (del gestore finale) </li></ul><ul><li>· Obblighi di diligenza del prestatore e del fruitore di un Payment Service. </li></ul><ul><li>Data entro cui questa direttiva deve essere resa esecutiva: Novembre 2009 . </li></ul>
  22. 22. APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA <ul><li>La Direttiva si applica a tutte le operazioni di pagamento espresse in Euro e nelle altre divise presenti nell'Area PSD. Dal 1° marzo 2010 la Direttiva riguarderà i Bonifici, i Pagamenti di Bollette, il Pagamento ICI allo sportello, le Carte di Debito e le Carte di Credito. </li></ul><ul><li>Sono esclusi i pagamenti tramite assegni o cambiali e le operazioni effettuate fuori dall'Area PSD. </li></ul>1
  23. 23. APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA <ul><li>Dal 5 luglio 2010 saranno sottoposti alle nuove regole gli Incassi Commerciali (RID, Ri.Ba, MAV, RAV, Bollettino bancario Freccia). </li></ul>1
  24. 24. BONIFICI DISPOSTI <ul><li>1) Tempi di esecuzione e valuta </li></ul><ul><ul><li>Le Banche devono garantire tempi certi di esecuzione degli ordini di bonifico calcolati a partire dal momento in cui viene richiesto l'ordine ( il tempo limite di richiesta dell'ordine di bonifico viene chiamato cut - off ). </li></ul></ul><ul><li>2) Eliminazione valuta antergata </li></ul><ul><li>Non è più consentito disporre bonifici con una valuta di accredito al beneficiario che sia precedente alla data dell'ordine ( antergata ). Occorrerà quindi disporre per tempo gli ordini di pagamento. </li></ul>
  25. 25. BONIFICI DISPOSTI <ul><li>E' possibile prenotare l'esecuzione di un bonifico in una data futura indicando come data esecuzione il giorno lavorativo precedente a quello in cui si vuole che il bonifico sia ricevuto dal beneficiario. </li></ul><ul><li>IBAN obbligatorio in quanto l’accredito avviene con le coordinate e non con il nominativo </li></ul>1
  26. 26. BONIFICI RICEVUTI <ul><li>Saranno accreditati sul conto del Cliente nello stesso giorno di ricezione e la valuta di accredito sarà la data del giorno di esecuzione </li></ul>1
  27. 27. CARTE DI DEBITO E DI CREDITO <ul><li>Carte di debito (Bancomat, Cirrus Mestro, Cirrus Basic, Visa Electron). </li></ul><ul><li>La valuta di addebito sarà pari alla data in cui la Banca registra contabilmente l'operazione e non più alla data in cui era stata eseguita l'operazione. </li></ul>1
  28. 28. CARTE DI DEBITO E DI CREDITO <ul><li>Carte di credito. Salvo condizioni migliori previste dalla tipologia di carta, gli addebiti avranno valuta il 15 del mese successivo a quello delle operazioni effettuate. </li></ul>1

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