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Cronistoria Accam

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Cronistoria Accam

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Cronistoria Accam

  1. 1. Pr Perito della Procura d Marco Maroni Repubblica di Busto Arsizio N INTERNATIONAL CENTRE FOR PESTICIDE SAFETY CENTRO INTERNAZIONALEPER LA SICUREZZA DEGLI ANTIPARASSITARI 94, AZIENDA SANITARIA LOCALE (A-S.L.) DEI J A PROVINCIA DI MILANO N° i DP.G.R no070634DEL 22.12.1997 sì* WORLD HEALTH ORGANIZATION Organizzazione Mondiale della Sanità REGION OF LOMBARDY Regione Lombardia UNIVERSITY OF MILANO Università degli Studi di Milano Spett.le ACCAM Busto Arsizio cortese attenzione Dr.ssa Rossi Fax. 0331 351780 Busto Garolfo, 4 settembre 2001 Con riferimento all'indagine commissionata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio e oggetto di precedente corrispondenza, con la presente chiediamo cortesemente di ottenere, se possibile in formato digitale, i dati relativi a: 1.tipo di impianto (vecchio/nuovo) e relativi giorni di funzionamento dell'inceneritore dal settembre 1999 ad oggi (o fino a quando i dati sono disponibili) 2.Emissioni a camino dal luglio 2000 a quando disponibili e da quale tipo di impianto (se è possibile avere in formato elettronico anche quelle da voi già inviate via fax, relative al periodo settembre i 999-giugno2000) 3.Eventuali ulteriori dati relativi all'analisi dei suoli successivi a quelli forniti nella documentazione in nostro possesso. Ringrazio per la cortese collaborazione e invio cordiali saluti Via Magenta,25 - 20020 Busto(iaroifo (MI) Italy Tel. +39/0331/406611 Fax +39/0331/568023 E-mail: mail@icps.it
  2. 2. CRONOLOGIA Il 9 febbraio 2000 (pervenuta il 11 Febbraio 2000) il comitato ecologico inceneritore di Busto Arsizio chiede al sindaco copia della documentazione come da DM 163/99 (21 aprile 1999 n'163= Obbligo del sindaco di comune oltre i 150000 abitanti o con cond1710ni meteo e di fonti di inquinamento particolari o facenti parte di un piano di risanamento regionale di consegnare: - entro 6/8/1999 una valutazione preliminare sulla qualità dell'aria nel territorio comunale - entro il 31/1/2000 e comunque entro il 31/1 di ogni anno rapporto annuale sulla qualità dell'aria e misure antiinquinamento; la documentazione va consegnata al Ministero della Sanità, al Ministero dell'Ambiente e resa nota al pubblico) 1117 marzo 2000 (spedita il 23 marzo 2000) l'assessore alla gestione Mario Rossini risponde di non avere il documento polche ancora in fase di elaborazione da parte della ASL cui aveva demandato l'incarico in quanto maggiormente attrezzata ai fini di rilevamenti ambientali. (lettera all' ASL del 4 Novembre 1999 di richiesta sia di valutazione preliminare della qualità dell'aria con aree e popolazione a rischio sia del rapporto sulla qualità dell'aria. Richiesta analoga è stata fatta anche da consiglieri del partito popolare italiano in data 29 Febbraio. In data 28 Marzo l'assessore rispondeva che avendo richiesto la collaborazione dell'ARPA garantiva le informazioni richieste entro 30 giorni. •Il comitato ecologico inceneritore denuncia alla procura della repubblica il ritardo nella consegna delle relazioni sostenendo che ciò possa irrimediabilmente peggiorare una situazione ambientale già fortemente degradata. •Denunciano inoltre il ripetuto superamento dei livelli di attenzione (50m1icrogramnii/m3) e di ilìarme (lOOmicrogrammi /m3) nei mesi di Novembre, Dicembre 1999, Gennaio, Febbraio, Marzo 2000 in particolare la centralina ACCAM soprattutto a febbraio 2000 e chiedono: La verifica delle conseguenze dannose sulla salute che ha comportato la situazione e provvedimenti per limitare i danni eventualmente già prodotti ed evitare il protrarsi della cond171one dannosa. La procura incarica la ASL in data 15/4/2000 di: Accertare se vi è stato ritardo sulla consegna della relazioni (in data 17 /3/2000 e attualmente) Accertare se è stata eseguita attività di monitoraggio Individuare gli organi comunali competenti ad eseguire attività e relazione Confermare i valori di monitoraggio sul PM10 e sui livelli di attenzione e di allarme riferendosi in particolare alla centralina ACCAM. Nominare un Ausiliario esterno che rediga una relazione sui dati della centralina ACCAM relativi a PM10 nel periodo di Novembre 1999- febbraio 2000.
  3. 3. Interrogare Rossini e altri e valutare la contravvenzione in base all'art. 674 CP se la relazione dell'esperto confermasse la sussistenza del reato. L'ASL risponde in data 17 Agosto 2000 alla Procura della Repubblica: •I termini di consegna delle relazioni e rapporti stabiliti dal DM 163/99 non sono stati rispettati dal sindaco e dal ramo di servizio Ecologia e Tutela ambientale nella persona di Mario Rossini delegato dal sindaco. •I dati su cui elaborare la valutazione preliminare ed il rapporto sono registrati da tre centraline della rete di monitoraggio di Busto Arsizio (Magenta, Palermo, Liguria) e sono accesibili nel sito Web della Provincia di Varese. Per i microinquinanti (benzene, etilbenzene, toluene, xileni, formaldeide ed acetaldeide) la ASL ha inviato copia di dati assunti in marzo 1998 (lettera del 13 maggio 1998); da allora non sono stati successivamente valutati i livelli dei microinquinanti. Nell'aprile del 1997 inoltre la ASL aveva elaborato un piano urbano del traffico riguardante CO e rumore; nel dicembre 1997 la ASL aveva elaborato un rapporto sulla qualità dell'aria che aveva inviato al comune (il 17/2/98). L'assessore era in possesso di tutti i dati per poter effettuare la valutazione della qualità dell'aria entro termini indicati. A seguito di una ulteriore richiesta dell'assessore alla ASL ( lettera pervenuta il 24 novembre 1999) la ASL provvedeva ad elaborare ed inviare valutazione sulla qualità dell'aria che si basava sui dati già noti sopraesposti (24 marzo 2000). Il DM163 comunque prevede che misure di divieto del traffico possano essere adottate anche qualora la valut271one preliminare non sia disposta in tempo utile. •A Luglio del 1999 termine di consegna della valutazione preliminare sulla qualità dell'aria non erano disponibili dati sul PM10 sufficienti per ipotizzare un trend a livello locale. •Si è provveduto al blocco del traffico nei giorni 13 gennaio 4,5,6, febbraio 2000 ed al blocco parziale nei giorni 7,8,9, 10 febbraio 2000. •Gli Ausiliari di po1171a giudiziaria Dott.ssa Elisa Galimberti e Dott. Paolo Crosignani evidenziano: limitato effetto sulla concentrazione del PM10 da parte del forno ACCAM pur ritenendo necessaria la predisposizione di provvedimenti per limitare l'esposizione dei cittadini a quest'inquinante. La popolazione di Busto Arsizio risulta esposta ad un valore medio di PM10 di 34 ig/m3che pur essendo minore di quanto proposto dalla legislazione vigente (40 g/m3 DM 1994) non è privo di effetti sulla salute. La situazione di Busto Arsizio è sovrapponibile a quella di aree fortemente industrializzate e ad alto traffico veicolare e al termine del 2000 il sindaco dovrà sicuramente predisporre provvedimenti di limitazione del traffico per superamento annuo del PM10. Non sussisteva tale obbligo al momento della predisposizione della valutazione preliminare della qualità dell'aria (lugli 1999) poiché non sussistevano le condizioni di superamento per alcuno degli inquinanti della concentrazione media annuale.
  4. 4. Relazione della dott. Galimberti maggio-luglio 2000: Non si conosce ne il protocollo di taratura ne di certificazione, ne il margine di incertezza (dal 45 al 20%) della centralina ACCAM. Si attendono i valori estivi della centralina per fare una media annuale; la media invernale di 56 g/m3 L'idea è che il trend del PM10 sia in aumento o che le oscillazioni stagionali siano ininfluenti. Dai valori ottenuti nei mesi ana117zati si osserva un superamento del valore obbiettivo della qualità dell'aria (40 g/m3) ma il superamento del limite medio annuale solo ipotizzabile presupponendo un andamento dei livelli di PM10 nei mesi successivi analogo ai precedenti.(da una prima analisi i mesi da aprile a novembre 2000 fanno registrare valori più bassi dei precedenti!.') L'inquinamento da PM10 è omogeneo e superiore al limite dei 40 pg/m3 e c'è un incremento di PM10 nel tempo. Si segnala il superamento del livello di attenzione ma non il livello cli allarme (mai oltre17 giorni una media giornaliera di 100 pg/m3) Ciò non è spiegabile con la presenza del camino ACCAIVI soprattutto perché le oscillazioni giornaliere sono simili nelle tre centraline (Magenta, Palermo, Accam) anche se i valori in Accam sono sempre più alti e non è ipotizzabile una influenza delle due centraline di palermo e magenta da parte dell'inceneritore Accam. Emerge quindi un limitato effetto della sorgente emissiva locale sulla stazione ACCAIVI sia essa camino del termodistruttore o altre attività industriali e l'indicazione di considerare il PM10 quale inquinanten diprevalente origine autoveicolare caratteristica oltre che del centro urbano di Busto Arsizio anche di tutta la zona nord di Milano. Inoltre non c'è corrispondenza tra variazioni giornaliere di PM10 delle centraline e influenza delle emissioni Accam per la presenza di deboli venti in direzione NNE/SSO. Non si puo escludere la sovrastima del rilevatore Accam per errore sistematico Si suggerisce l'analisi chimica elementare delle polveri prelevate con particolare attenzione nella ricerca dei metalli. Relazione della dott. Crosignani 23/6/2000: Si ipotizza un livello medio di PM10 di 34 ig/m3 ottenuto facendo una media tra i livelli di TSP delle centraline magenta e palermo e applicando la conversione PM10= 0,8 TSP. Confrontando tale valore con il limite posto dall'EPA per la tutela della salute di 20 [ g/m3 livelli ai quali peraltro non si esclude la presenza di possibili effetti avversi sulla salute risulta un eccesso di 14[Ig/m3 responsabile di non trascurabili effetti sulla salute sia in termini di ricoveri ospedalieri che malattie allergiche. Indagine epidemilogica del comune di Busto Arsizio 20/05/2000 Sono stati analizzati i casi di tumori (leucemie linfomi non hoodking e sarcomi) dal 1993 al 1995 attraverso il registro dei tumori di Varese: 127 casi e si sono selezionati 256 controlli in modo randomizzato. Si è fatto un raffronto tra casi e controlli rispetto alla distanza dall'inceneritore e dopo il calcolo di esposizione che tiene conto della durata di esposizione. Non è stato evidenziato nessun caso in soggetti che risiedevano entro una distanza di 1500 m dall'inceneritore (zona che si ritiene maggiormente influenzata dalle emissioni
  5. 5. del termodistruttore ) mentre l'incidenza maggiore di neoplasie è stata registrata nella zona più popolata distribuita in modo omogeneo tra casi e controlli. In particolare il numero cli casipivalto nspetto ai controlli si e verificato ad una distanza compresa tra i 3000 ed i 6000 metri dal termodistruttore. A tale distanza il contributo dell'inceneritore nella determinazione dei livelli di inquinanti è del tutto trascurabile in quanto tale zona non rientra nel cono di ricaduta dell'inceneritore. In conclusione non vi è correlazione tra presenza dell'inceneritore a Borsano tra gli anni 1970 -1994 e insorgenza di patologie neoplastiche in Borsano e Busto Arsizio. Nonostante ciò si evidenzia un numero di sarconii più elevato rispetto agli attesi anche se ciò non risulta statisticamente significativo e nemmeno in relazione con la distanza dal termodistruttore. Documento di supporto tecnico per la valutazione della qualità dell'aria (24 marzo 2000) Si evidenzia la scarsità di dati disponibili relativi al PM10 (dal momento che il rilevamento del PM10 è disponibile da febbraio 1999 per la centra]ina ACCAM, data della sua attivazione, e da dicembre 1999 per le centraline di Magenta e Palermo) si considerano quindi i livelli di CO, S02, NO2, 03 di tutto il 1999 ed i loro trend dal 1992 al 1999. L'NO2 è stabile negli ultimi 2 anni in entrambe le centraline, e nel corso del 1999 si sono avuti 13 e 14 superamenti della soglia di attenzione e nessun superamento della soglia di allarme rispettivamente in Magenta e Palermo. Anche 1' 03 non mostra variazioni significative negli ultimi 2 anni, nel corso del 1999 si sono registrati 69 e 8 superamenti della soglia di attenzione rispettivamente in Magenta e Palermo e nessun superamento della soglia di attenzione. L'S02 è in continua discesa dal 1992 ad oggi. Anche i valori di CO sono in calo ed in nessuna postazione si sono registrati livelli di allarme. Negli anni dal 1995 al 1998 sono state effettuate dal PMIIP di Varese campagne di inquinanti non convenzionali: benzene, toluene, xileni, aldeidi alifatiche: Magenta medie mensili Marzo 1995: benzene 8.2; toluene 30.1; xileni 24 (p.g/m3) Aprile 1995: benzene 4.2; toluene 14.3; xilem 12 (p.g/m3) Febbraio 1996: benzene 8; toluene 25.9; xileni 14.6 (p.g/m3) Marzo 1996: benzene 8.3; toluene 25.2; xileni 21.7 (ig/m3) Febbraio 1997: formaldeide 6.4; acetaldeide 4.8; (p.g/m3) Marzo 1998: benzene 4.4; toluene 15.9; xileni 9.8 (p.g/m3) Piazza Manzoni Luglio 1998 benzene 2.7; toluene 14.1; xileni 9.2 (ig/m3)
  6. 6. Via Firenze Giugno 1998 benzene 3; toluene 14.5; xileni 9.3 (ig/m3) Nonostante i valori di benzene riscontrati siano inferiori al limite previsto (10 1g/m3 DM 25/11/1994 ) si consiglia l'effettuazione di campagne di monitoraggio invernale (ottobre-febbraio) con attenzione particolare alle aree dove è più probabile l'accumulo di contaminanti (strade a traffico poco scorrevole). DA' analisi dei veicoli in entrata ed in uscita sulle liprincipali radiali di accesso all'area centrale (fra le quali si comprende via Magenta ove è ubicata una centralina di rilevamento)si registra in una giornata un flusso complessivo di circa 100.000 veicoli soprattutto autovetture e veicoli commerciali leggeri. Gli insediamenti produttivi siti nel comune di Busto Arsizio con autorizzazione alle emissioni in atmosfera (DPR 203/8 8) sono 84 di cui 29 appartenenti al settore tessile. Entro il marzo 2000 secondo una delibera (DGR n° VI/4 1406) tutte le aziende devono eseguire rilievi alle emissioni e ciò permetterà di avere dati aggiornati sulle emissioni di origine industriale. CENSIMENTO DELLE SORGENTI INDUSTRIALI RILEVANTI In illegato sono riportati dati relativi alle sorgenti significative nell'area di Busto Arsizio; i livelli degli inquinanti misurati dai differenti impianti sono risultati nei limiti consentiti dalla legge. In dettaglio: Chimica Rinoldi sri : 14 /5/98 emissioni da un deposito di prodotti chimici in viale dell'industria a Busto Arsizio (serbatoi di acido cloridrico e acido acetico) prelievi del 12/3/98: Acido Cloridrico Vmax 1,3 mg/Nmc (concentrazione), 0,4 g/h (flusso di massa) (limite rispettivamente di 10 mg/Nmc e 20 g/h delibera della Regione Lombardia n° V/8530 del 7/5/1991). Acido Acetico Vmax 0,7 mg/Nmc, 0,2 g/h (limite rispettivamente di 20 mg/Nmc e 5 g/h delibera della Regione Lombardia n° V/8530 del 7/5/1991) Ammoniaca Vmax 5,2 mg/Nmc, 0,3 g/h (limite rispettivamente di 20 mg/Nmc e 50 g/h delibera della Regione Lombardia n° V/8530 del 7/5/1991) Muzzi Costruzioni Meccaniche: Settembre 1995 emissioni da un impianto di verniciatura in Viale dell'industria a Busto Arsizio; Materiale Particellare: 0,5 mg/Nmc, 4,4 g/h (limite rispettivamente di 3 mg/Nmc e 200 g/h) Manifattura emmegi: 26/6/2000 analisi delle emissioni dagli impianti di tintura e fissaggio in viale dell'industria 38 I risultati delle indagini alle emissioni evidenziano che in nessun caso vengono superati i limiti riportati nella Delibera della Regione Lombardia n°54974 del 19/7/1994 Sono stati misurati: ammoniaca, cloro, VOC, formaldeide, polveri, anidride solforosa, ossidi di azoto. Inoltre (sempre in data 26/6/2000) analisi delle emissioni da un impianto per il trattamento termico dei tessuti; I risultati delle indagini alle emissioni evidenziano che in
  7. 7. nessun caso vengono superati i limiti riportati nella Delibera della Regione Lombardia n°3459 del 15/6/1999. Sono stati misurati: ammoniaca, cloro, VOC, formaldeide Officine Meccaniche Colombo SpA. 5/5/1999 analisi delle emissioni da un impianto cli verniciatura sito in Viale dell'Industria 19. I risultati delle indagini alle emissioni evidenziano che il rispetto dei limiti riportati nella Delibera della Regione Lombardia n°40440 del 5/8/1993. Sono stati misurati: VOC (singoli e totali), polveri. La stessa indagine è stata ripetuta in data 11/7/2000 e anche in talcaso veniva confermato il rispetto deilimiti imposti dalla suddetta delibera. Elenco cronologico delle analisi dei suoli e sintesi dei risultati Sono stati scelti 8 punti di prelievo dall'unità specialistica del PMIIP di Milano in base alla relazione sulla ricaduta degli inquinanti, lontano da strade e da attività industriali: 34= 500-600 metri dal camino lato nord-nord est entrando dalla 30 strada interrata per circa 300 metri, a circa 400 metri dalla strada per Arconate (50metri davanti alla linea elettrica) 5= a distanza di 900-1000 metri strada per Bienate (subito dopo ultima recinzione) 6= a distanza di circa 1000 metri incrocio-interno abitazione Quaglia 7= a distanza di 700-800 metri interno floricoltura Lupi 1-2= sull'area Sud-Sud Est proseguimento strada comunale di Arconate a circa 1000 e 1200 metri dal camino (40 metri dalla strada sul lato sinistro) 8= bianco prelevato a 40 metri sulla strada per Buscate vicino alla cava di sabbia I ANALISI DEL SUOLO dati del 1/10/1997 21 Aprile 1998 Policlorodibenzo-p-diossine e policlorodibenzofurani PCDD + PCDF (TEQ) I valori misurati su tutti i campioni di terreno sono risultati inferiori al limite per i terreni coltivabili di <10 ngE Kg-1 (CCIN 12/02/1988)(Vmax=2,23 ngE Kg-1 =campione dati del 1/4/1998 22 Aprile 1998 •Metalli: CROMO TOT valore max 460,8 mg/Kg (campione 2); NICHEL valore max 33 mg/Kg (campione 7); MANGANESE valore max 585 mg/Kg (campione 7) STAGNO valore max 26 mg/Kg (campione 7); CADMIO 1,1 valore max mg/Kg (campione 4); RAME valore max 282,9 mg/Kg (campione 7); PIOMBO valore max 354,8 mg/Kg; ZINCO valore max 645,1 mg/Kg(campione 7). [BIANCO: CROMO TOT 68,6 mg/Kg; NICHEL 12,7 mg/Kg; MANGANESE 456,9 mg/Kg; STAGNO <2 mg/Kg; CADMIO <0,5 mg/Kg] 15 Aprile 1998
  8. 8. •Radioattività: URANT0238 valore max 49 Bq/Kg (campione 1); TORIO 232 valore max 58 Bq/Kg (campione 1); CESIO 137 valore max 266 Bq/Kg (campione 7) [BIANCO: U238= 36 Bq/Kg; Th232= 39 Bq/Kg; Cs137=57 Bq/Kg] Il ANALISI DEL SUOLO dati del 19/3/1999 19 Maggio 1999 •PCDD+PCDF (TEQ) i cui valori sono al disotto dei limiti (Vmax= 0,405 ngE Kg-1; A campione 7= 0,020 ngE Kg-1 per avvenuta bonifica) •IPA i valori dei campioni 4 (0,15 mg Kg -1),7 (0,05 mg Kg -1), 5 (0,12 mg Kg -1),8 Mancante!!!) appartengono ad aree che sono utll17zablli come verde agricolo (DGR 1/8/96 n6/17252 verde agricolo <0,2 mg Kg -1 t. I valori dei campioni 1 (0,42 mg Kg -1), 2 (0,57 mg Kg -1), 3 (0,34 mg Kg -1) sono classificabili come terreni ad uso residenziale (DGR 1/8/96 n6/17252 residenziale <1,25 mgKg -ltq). •Met11i: ARSENICO tutti i campioni hanno valori inferiori al verde pubblico 20 mg/Kg (DGR tab 4 )(Vmax=8,5 campione 2); CROMO TOT valore max 275,5 mg/Kg (campione 2); NICHEL valore max 25,5 mg/Kg (campione 2); MANGANESE valore max 576,5 mg/Kg (campione 6) CADMIO tutti i valori misurati nei campioni sono inferiori a 1 mg/Kg valore max 0,6 mg/Kg (campione 1-2); RAME valore max 81,6 mg/Kg (campione 4); PIOMBO valore max 139,8 mg/Kg(campione 2); ZINCO valore max 283,7 mg/Kg(campione 4). MERCURIO valore max 0,4 mg/Kg (campione 2) [BIANCO: CROMO TOT 22,7 mg/Kg; NICHEL 13,6 mg/Kg; MANGANESE 522,7 mg/Kg; CADMIO <0,1 mg/Kg ;ZINCO 58,2 mg/Kg; RAME 18,2; ARSENICO 4,6 mg/Kg; MERCURIO 0,1] III ANALISI DELSUOLO dati del 17/3/2000 5 dicembre 2000 •PCDD+PCDF (TEQ) i cui valori sono al di sotto dei limiti (Vmax= 5,3 ngE Kg-1 campione 6;) •IPA i valori dei campioni 1 (0,843 mg/Kg -1), 2 (0,365 mg/Kg -1), 3 (0,230 mg/Kg - 1), 4 (0,492 mg/Kg -1), 5 (0,320 mg/Kg -1), 8 (bianco)(0,9 mg/Kg) appartengono ad aree che sono ut1117zabJ]1 come verde agricolo (DGR 1/8/96 n6/17252 verde agricolo <0,2 mg Kg -1 tq) •Il valore del campione 6 (1,593 mg/Kg -1) appartiene a terreni che sono ut1117zabili come suolo industriale (DGR 1/8/96 n6/17252 verde indusrriale da 1,25 a 5 mg Kg
  9. 9. -1 tq); il valore del campione 7 (5,74 mg/Kg -1) è al di fuori dei limiti consentiti anche per uso industriale Metalli ARSENICO tutti i campioni hanno valori inferiori al verde pubblico 20 mg/Kg (DGR tab 4 )(Vmax=7,3 campione 6); CROMO TOT valore max 155 mg/Kg (campione 4) NICHEL valore max 32 mg/Kg (campione 7); MANGANESE valore max 721 mg/Kg (campione 6) CADMIO tutti i valori misurati nei campioni sono inferion a i mg/Kg valore max 0,9 mg/Kg (campione 7) RAME valore max 167,0 mg/Kg (campione 4) PIOMBO valore max 169 mg/Kg(campione 4) ZINCO valore max 581 mg/Kg(campione 4) MERCURIO valore max 0,4 mg/Kg (campione 1-2) [BIANCO: CROMO TOT 29,6 mg/Kg; NICHEL 15,3 mg/Kg; MANGANESE 536,7 mg/Kg; CADMIO 0,1 mg/Kg ;ZINCO 55,1 mg/Kg; RAME 13,3 mg/Kg; ARSENICO Smg/Kg; MERCURIO 0,1 mg/Kg] ANALISI DELLE EMISSIONI A CAMINO 30/31 Marzo 2000 (lettera del 28/4 /2000) risultati delle analisi su emissione gassosa eseguita dalla Lab Analisis sri (rapporto di prova n°1552-00) I valori degli inquinanti misurati sono tutti inferiori ai limiti stabiliti e imposti alla ditta dalla regione Lombardia con Decreto n° 3206 del 31 Maggio 1999.1 valori massimi registrati sono i seguenti: CO <1 mg/Nm3 (limite 100 mg/Nm3); POLVERI TOTALI 8,7 mg/Nm3 (limite 30 mg/Nm3 ); SOSTANZE ORGANICHE VOLATILI (VOC): 4 mg/Nm3 (limite 20 mg/Nm3 ); ACIDO CLORIDRICO: 9,8 mg/Nm3 (limite 30 mg/Nm3 ); ACIDO FLUORIDRICO E FLUORURI <0,1 mg/Nm3 (limite 2 mg/Nm3 );OSSIDI DI ZOLFO 5 mg/Nm3 (limite 200 mg/Nm3);OSSIDI D'AZOTO 291 mg/Nm3 (limite 400 mg/Nm3); Cd+T1+Hg 0,004 mg/Nm3 (limite 0,2 mg/Nm3); Sb + Pb + Cu + Mn + V+ Sn +Cr(III) 0,020 mg/Nm3 (limite 5 mg/Nm3); CrVI+ Co + Ni +As 0,004 mg/Nm3 (limite i mg/Nm3); PCDD+PCDF (limite 0,5 ng/Nm3) 16 Dicembre 2000 (lettera del 15/1 /2001 ) risultati delle analisi su emissione gassosa eseguita dalla Lab Analisis sri (rapporto di prova n°6276-00) su linea 1 e linea 2. I valori degli inquinanti misurati sono tutti inferiori ai limiti stabiliti e imposti alla ditta dalla regione Lombardia con Decreto n° 3206 del 31 Maggio 1999.1 valori massimi registrati sono i seguenti: Linea i CO 2 mg/Nm3 (limite 100 mg/Nm3); POLVERI TOTALI 0,2 mg/Nm3 (limite 30 mg/Nm3); SOSTANZE ORGANICHE VOLATILI (VOC): 4 mg/Nm3 (limite 20 mg/Nm3 ); ACIDO CLORIDRICO: 0,3 mg/Nm3 (limite 30 mg/Nm3 ); ACIDO FLUORIDRICO E BROMIDRICO <0,1 mg/Nm3 (limite 4 mg/Nm3 );OSSIDI DI ZOLFO 4 mg/Nm3 (limite 200 mg/Nm3);OSSIDI D'AZOTO 157 mg/Nm3 (limite 400 mg/Nm3); Cd+Ti 0,001 mg/Nm3 (limite 0,05 mg/Nm3);
  10. 10. Linea 2 CO <lmg/Nm3 (limite 100 mg/Nm3); POLVERI TOTALI 0,4 mg/Nm3 (limite 30 mg/Nm3); SOSTANZE ORGANICI-TE VOLATILI (VOC): 2 mg/Nm3 (limite 20 mg/Nm3 ); ACIDO CLORIDRICO: 0,1 mg/Nm3 (limite 30 mg/Nm3 ); ACIDO FLUORIDRICO E BROMIDRICO <0,1 mg/Nm3 (limite 4 mg/Nm3 );OSSIDI DI ZOLFO 2 mg/Nm3 (limite 200 mg/Nm3 );OSSIDI D'AZOTO 97 mg/Nm3 (limite 400 mg/Nm3); Cd+T1 0,001 mg/Nm3 (limite 0,05 mg/Nm3); Dal 21 Agosto 2000 è in funzione la linea 2 Dal 16 Novembre 2000 èin funzione la linea 1 I dati delle emissioni al camino sono disponibili fino a settembre 2000 tuttora stanno validando i dati provenienti dai nuovi dispositivi di rilevamento collocati sui camini delle nuove linee. L'Accam non ha effettuato nessuna analisi chimica elementare delle polveri in aria e al suolo ma solo l'analisi dei suoli sopradefinita. NORMATIVA DI RIFERIMENTO DPCM 28 /3 /1983 Limiti massimi di accettabilità delle concentrazioni e limiti massimi di esposizione per gli stmdird di qualità per SO2; NO2; 03; Pb; F; PTS DPR 203 24/5/1988 valori limite di qualità dell'aria; valori guida di qualità dell'aria per la prevenzione di danni alla salute e parametri di riferimento con valore legale. Gli standard stabiliti sono: CO = 10 mg/m3 (8 ore); 40 mg/m3 (1 ora) S02= valori limite: 80 ag/m3 (24 ore);250 p.g/m3 (valore max) valori guida: 100-150(24 ore)40-60 ag/m3 (media annuale) NO2= valori limite 200 ag/m3 (1 ora); valori guida 50 p.g/m3 (1 ora) 135 ig/m3 (valore max) 03= 200 p.g/m3 (valore max da non raggiungere più di una volta al mese) DGR 5/11/1991 Busto Arsizio fa parte dell'area omogenea interprovinciale di Gallarate, Busto Arsizio e Legnano DM 15/4/1994 e 25/11/1994 definiscono lo stato di allarme e lo stato di attenzione BIOSSIDO DI ZOLFO: LIV. ATTENZIONE 125 g/m3; LIV. ALLARME 250 tg/m3 BIOSSIDO D'AZOTO: LIV. ATTENZIONE 200 .g/m3; LIV. ALLARME 400 .tg/m3 TSP: LIV. ATTENZIONE 150 jtg/m3; LIV. ALLARME 300 g/M3 CO:LIV.ATTENZIONE 15 mg/m3 (portato a 10 per le 8 ore da una delibera della giunta); LIV. ALLARME 30 OZONO: LIV. ATTENZIONE 180 g/m3; LIV. ALLARME 360 p.g/m3 DGR3/8/1994disposizione per il contenimento e prevenzione di episodi acuti da inquinamento ambientale
  11. 11. DGR 21/2/1995 piano di risanamento dell'aria nel territorio oggetto di risanamento (area omogenea di Busto Arsizio) DM 16/05/1996 definisce 4 soglie per la protezione da ozono 110 pg/m3 (8 ore) per la salute umana 200 tg/m3 (1 ora); 65 ig/m3 (24 ore) per la vegetazione 180 ig/m3 soglia di informazione della popolazione 360 ig/m3 soglia di allerta Delibera della giunta del 19/11/1999:criteri e procedure per l'adozione di provvedimenti di emergenza per aree omogenee per lo stato di attenzione e di allarme ( cicli di 24 ore dalle 12:00 alle 11:00 del giorno dopo e dal 10 gennaio 2000 dalle 11:00 alle 10:00) in particolare per il PM10 lo stato di attenzione/allarme si verifica dopo 7 giorni consecutivi con una concentrazione media giornaliera di 50 g/m3 (livello di attenzione) e di 100 ig/m3 (livello di allarme). Stato di attenzione :informare la popolazione; controllo della velocità e fumosità dei gas sulle principali arterie; blocco del traffico dalle 9:00 alle 17:00 (se oltre il 30 giorno di stato di attenzione dalle 8:00 alle 20:00; impianti termici non oltre 120 Co Stato di allarme : controllo degli impianti tennici; blocco totale del traffico LEGGE 163 21/4 /1999 Obbligo del sindaco di comune oltre i 150000 abitanti o con condizioni meteo e di fonti di inquinamento particolari o facenti parte di un piano di risanamento regionale di consegnare: - entro 6/8/1999 una valutazione preliminare sulla qualità dell'aria nel territorio comunale - entro il 31/1/2000 e comunque entro il 31/1 di ogni anno rapporto annuale sulla qualità dell'aria e misure antiinquinamento; la documentazione va consegnata al Ministero della Sanità, al Ministero dell'Ambiente e resa nota al pubblico) ALLEGATO IV n° 163 21/4/1999: limiti stabiliti per: PMIO 40 [Ig/m3; Benzene 10 [ig/m3 Benzoapirene 1 mg/m3 come media giornaliera calcolata per almeno 15 giorni non consecutivi.

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