Diciamolo con una poesia

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Poesie dedicate alla natura, il lavoro fa parte del progetto Ambienti@moci ed è stato realizzato dagli alunni della classe IIB della Scuola Media di San Vito Romano.

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Diciamolo con una poesia

  1. 2. La Natura è viva e intelligente. Ebbene, la maggioranza degli esseri umani agisce nei suoi confronti come se fosse morta o stupida, ed è per tale ragione che in loro la vita non vibra più tanto intensamente e potentemente: a poco a poco, essi paralizzano tutte le facoltà di conoscere, di comprendere e di sentire che Dio ha dato loro.  Quando si ritiene che né le pietre né le piante né l’acqua né l’aria né il sole siano vivi, perché cercare di entrare in comunicazione con loro? Questo è già quindi un modo per smussare le proprie facoltà di percezione, e facendolo, ci si limita. Se invece credete che la Natura sia viva e intelligente, farete degli sforzi per comprendere il suo linguaggio e riuscirete a trovare in voi stessi dei mezzi d’espressione per rivolgervi a Lei. Omraam  Ivanhov
  2. 3. <ul><li>La natura vuole libertà </li></ul><ul><li>così come l’uomo </li></ul><ul><li>libertà di far sbocciare i fiori </li></ul><ul><li>libertà di crescere </li></ul><ul><li>libertà di profumare il mondo </li></ul><ul><li>libertà di essere verde </li></ul><ul><li>libertà di colorare la Terra... </li></ul><ul><li>Un ricordo che si perde nell’oblio della mente... </li></ul><ul><li>MARTINA </li></ul>LA NATURA VUOLE LIBERT À
  3. 4. <ul><li>Uomo devi sapere che </li></ul><ul><li>prima o poi gli alberi si ribelleranno </li></ul><ul><li>nasceranno dai nostri pavimenti </li></ul><ul><li>ci uccideranno </li></ul><ul><li>distruggeranno le nostre città </li></ul><ul><li>ci faranno pagare quello che abbiamo fatto loro </li></ul><ul><li>dai semafori spunteranno mele </li></ul><ul><li>dall’asfalto nasceranno prati </li></ul><ul><li>i palazzi diventeranno alberi </li></ul><ul><li>e la natura si impossesserà del mondo </li></ul><ul><li>l’uomo non riuscirà più a distruggere </li></ul><ul><li>la natura e i suoi fedeli esseri viventi </li></ul><ul><li>TOMMASO </li></ul>NATURA VS UOMO
  4. 5. <ul><li>NATURA </li></ul><ul><li>Resta così per sempre </li></ul><ul><li>bella, gioiosa, allegra </li></ul><ul><li>non posso pensare che un giorno sarai diversa </li></ul><ul><li>ti guardo e ogni volta </li></ul><ul><li>mi sento sola e incompresa </li></ul><ul><li>un giorno non sarai più così... </li></ul><ul><li>colpa mia? </li></ul><ul><li>colpa nostra. </li></ul><ul><li>Ma una cosa è certa: </li></ul><ul><li>tutto questo un giorno non ci sarà più! </li></ul><ul><li>alberi verdi e folti come il grano al vento </li></ul><ul><li>prati lunghi e infiniti che sperano di avere una possibilità di vita </li></ul><ul><li>cielo immenso e colorato con le sue nuvole candide e rassegnate </li></ul><ul><li>tutto è diverso </li></ul><ul><li>tutto è già cambiato </li></ul><ul><li>la vita è finita? </li></ul><ul><li>ALESSIA M. </li></ul>
  5. 6. <ul><li>C’era una volta un uomo bello e famoso </li></ul><ul><li>Tutti lo adoravano perché non sapevano </li></ul><ul><li>Erano ciechi del destino che li attendeva. </li></ul><ul><li>Un giorno quello che era la star per tutti </li></ul><ul><li>Diventò solo un uomo inutile, rimase solo </li></ul><ul><li>Aveva fatto una proposta: </li></ul><ul><li>“ Uomini e donne della Terra, ho deciso che </li></ul><ul><li>Aboliremo la natura e costruiremo fabbriche </li></ul><ul><li>Fabbriche di plastica, vetro e carta </li></ul><ul><li>Da quel momento divenne ricco e insignificante. </li></ul><ul><li>Una mattina di primavera scappò </li></ul><ul><li>...si rifugiò in un bosco. </li></ul><ul><li>La natura lo aveva perdonato, </li></ul><ul><li>Ma lui non lo sapeva... </li></ul><ul><li>Lo aveva invitato con lo sbocciare dei fiori </li></ul><ul><li>Lui si sdraiò sull’erba verde </li></ul><ul><li>E dopo un po’ </li></ul><ul><li>Tra l’erba che gli faceva da culla </li></ul><ul><li>E il sole che lo riscaldava con una coperta di raggi, </li></ul><ul><li>Gli animali gli si avvicinarono. </li></ul><ul><li>Da quel giorno capì che la natura </li></ul><ul><li>Era una parte di sé </li></ul><ul><li>Parte degli altri </li></ul><ul><li>Parte del mondo. </li></ul><ul><li>MARTINA </li></ul>METAMORFOSI
  6. 7. <ul><li>Mi piace ricordare </li></ul><ul><li>quei giorni passati insieme </li></ul><ul><li>nel bel giardino di casa mia.. </li></ul><ul><li>Il verde che cresceva sempre più </li></ul><ul><li>che sembrava invadere ogni spazio della terra; </li></ul><ul><li>i colori dei tanti fiori coltivati da mia madre con tanto amore </li></ul><ul><li>l’odore dei frutti caduti dal melo che </li></ul><ul><li>mi riempivano di allegria; </li></ul>IL RICORDO gli animali che come me amavano essere liberi correre qua e là in quel paradiso. Ora è solo un inferno... un inferno di smog che soffoca ogni cosa: dal filo d’erba alla foglia dell’albero dai fiori senza colori al melo ormai vuoto... La colpa di tutto questo? L’UOMO ALESSIA G.
  7. 8. <ul><li>LA NATURA È … </li></ul><ul><li>Un fiore da custodire </li></ul><ul><li>un nido da costruire </li></ul><ul><li>una famiglia da mantenere </li></ul><ul><li>un sogno da realizzare </li></ul><ul><li>un figlio da crescere. </li></ul><ul><li>La natura è... </li></ul><ul><li>Un bisogno da esaudire </li></ul><ul><li>una meraviglia da contemplare </li></ul><ul><li>un’amicizia da ricordare... </li></ul><ul><li>La natura che cos’è? </li></ul><ul><li>Questa è la natura </li></ul><ul><li>una cosa rara </li></ul><ul><li>che fa parte della vita </li></ul><ul><li>che fa parte di noi </li></ul><ul><li>La natura è... </li></ul><ul><li>LUCA </li></ul>
  8. 9. LA NATURA Natura priva di parole, di gesti, di libertà priva di tutto quello che l’uomo gli nega priva della sua bellezza priva di espressione. Natura piena di timidi alberi piena di allegreggianti fiori fiori delicati, che di fronte all’uomo perdono espressione e colori. Natura priva di forza e di coraggio Quello che serve per ribellarsi all’uomo natura priva della sua vita che non potrà più godere dei suoi verdi e profumati campi. MICHELA
  9. 10. <ul><li>tu che baci la luce del sole </li></ul><ul><li>tu che ascolti la tua esistenza </li></ul><ul><li>tu che respiri ogni giorno la natura </li></ul><ul><li>tu che sei sempre lì nel mio giardino </li></ul><ul><li>tu che vivi l’alternarsi delle stagioni </li></ul><ul><li>giorno per giorno, anno dopo anno, </li></ul><ul><li>che cambi aspetto ogni tre mesi </li></ul><ul><li>che in inverno vivi tra la neve e il gelo </li></ul><ul><li>che in autunno perdi i tuoi abiti </li></ul><ul><li>che ascolti il cinguettio degli uccelli in primavera </li></ul><ul><li>che in estate sei pieno di fiori profumati e frutti succosi </li></ul><ul><li>tu che vivi la vita sempre sotto lo stesso cielo </li></ul><ul><li>cosa ne sarà di te? </li></ul><ul><li>CARLOTTA </li></ul>ALBERO
  10. 11. IL SOGNO DI UN ALBERO Il mio sogno è quello di camminare camminare in mezzo alla gente farmi conoscere farmi apprezzare come io ho fatto con loro. Il mio sogno è quello di parlare con una voce delicata, di raccontare la mia storia come loro mi raccontano di sé mentre il sole li accarezza e accompagna le parole. Il mio sogno è quello di urlare urlare a tutto il mondo quando soffro senza gli amici quando sono maltrattato e la mia voglia di crescere diminuisce giorno per giorno. Il mio sogno è quello di vivere vivere nel bosco ospitando tanti amici è un sogno impossibile mentre vedo tagliarmi, bruciarmi... vedo la mia fine. DONIKA
  11. 12. <ul><li>Bello il tempo passato </li></ul><ul><li>strano il tempo presente </li></ul><ul><li>brutto il tempo futuro. </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Bello il tempo passato </li></ul><ul><li>perché nessuno riusciva </li></ul><ul><li>a sfidare o sconfiggere la natura </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Bello il tempo passato </li></ul><ul><li>strano il tempo presente </li></ul><ul><li>brutto il tempo futuro </li></ul><ul><li>  </li></ul>BELLO, STRANO E BRUTTO IL TEMPO Strano il tempo presente perché tra uomo e natura un conflitto è scoppiato, strano perché non si sa chi vince e chi perde, la natura fa gioco pulito ma l’ uomo fa gioco sporco.   Bello il tempo passato strano il tempo presente brutto il tempo futuro . Brutto il tempo futuro perché per la natura la guerra è persa: bombe di pesticidi, proiettili di concime, le avanzate dei carri disboscatori l’ ira degli uomini conquistatori arde alle pendici di ogni albero sofferente.   Bello il tempo passato strano il tempo presente brutto il tempo futuro TOMASZ .
  12. 13. LA NATURA La natura è un sogno per la vita la natura ci fa vivere la natura è un albero che cresce piano piano. L’uomo però la distrugge. La natura cosa fa? Un giorno o l’altro si ribellerà vedremo case ricoperte di erba persone incatenate a radici di alberi… Finché qualcuno alla fine non esisterà più. Giulia
  13. 14. <ul><li>Perché tu, essere vivente </li></ul><ul><li>che la vita, che hai conosciuto, </li></ul><ul><li>ma non apprezzato come avresti dovuto fare, </li></ul><ul><li>togli a me che te l’ho data? </li></ul><ul><li>Non ti accorgi che sto </li></ul><ul><li>cercando di sbucare da qualche parte, </li></ul><ul><li>ma ogni volta mi punti la pistola contro? </li></ul><ul><li>Ti sto sempre vicino, </li></ul><ul><li>ma tu mi rifiuti, non mi vuoi. </li></ul><ul><li>Sto cercando di entrare </li></ul><ul><li>anche nelle poesie dei bambini, </li></ul><ul><li>che tanto possono, ma non fanno. </li></ul><ul><li>Qualche volta mi ribello, </li></ul><ul><li>ma poi sto male. </li></ul><ul><li>Ho paura di quello che fai </li></ul><ul><li>ho paura addirittura di me stessa. </li></ul><ul><li>E non riesco ad immaginare che tu, </li></ul><ul><li>un giorno o l’altro mi tradirai. </li></ul>STO MALE La natura che dà vita MIRELLA
  14. 15. <ul><li>E … la penna va da sola </li></ul><ul><li>piena di pensieri e riflessioni </li></ul><ul><li>E … il vento va da solo, </li></ul><ul><li>libero dai sui doveri </li></ul><ul><li>lontano dalla nostra realtà. </li></ul><ul><li>E … la foglia va da sola, </li></ul><ul><li>portata dal vento, </li></ul><ul><li>volteggiando leggiadramente nell’aria. </li></ul><ul><li>E … la pioggia va da sola, </li></ul><ul><li>bagna i prati, i fiori </li></ul><ul><li>e, una goccia cade bagnando i miei pensieri. </li></ul>E ... l’onda va da sola, infrangendosi sugli scogli riporta indietro tutte le sue preoccupazioni. E … la natura va da sola, Ma … ancora non per molto, Perché il vento va ancora, La foglia va ancora, La pioggia va ancora, L’onda va ancora, Ma fra poco non più … ELENA
  15. 16. <ul><li>Il suono del mare </li></ul><ul><li>mi addormenta </li></ul><ul><li>il movimento del mare </li></ul><ul><li>mi accompagna </li></ul><ul><li>il colore del mare </li></ul><ul><li>cambia… </li></ul><ul><li>Lo so, è tutta colpa nostra </li></ul><ul><li>sei pieno di sporcizia </li></ul><ul><li>prodotta dal nostro atteggiamento </li></ul><ul><li>irresponsabile! </li></ul><ul><li>mi sento in colpa </li></ul><ul><li>mi sento inutile </li></ul><ul><li>non so cosa fare </li></ul><ul><li>mentre tu piangi </li></ul>IL MARE DONIKA
  16. 17. <ul><li>Cara Terra </li></ul><ul><li>io so che tu sei malata </li></ul><ul><li>e mi sento in colpa, </li></ul><ul><li>anch’io ne sono la causa </li></ul><ul><li>ma gli uomini, come me, non riescono a capire </li></ul><ul><li>che anche tu vivi </li></ul><ul><li>e ci dai qualcosa di nuovo ogni giorno </li></ul><ul><li>ma noi siamo distratti </li></ul><ul><li>e non abbiamo nessuna cura di te </li></ul><ul><li>dobbiamo capire </li></ul><ul><li>ti prego di scusarci </li></ul><ul><li>NICOLA </li></ul>CARA TERRA
  17. 18. <ul><li>Un minuto per piantare un seme </li></ul><ul><li>Un secondo per distruggerlo </li></ul><ul><li>Un’ora per piantare un albero </li></ul><ul><li>Un minuto per distruggerlo </li></ul><ul><li>Un mese per piantare un bosco </li></ul><ul><li>Un giorno per distruggerlo </li></ul><ul><li>Seimila anni per creare la Terra </li></ul><ul><li>NOI per distruggerla </li></ul><ul><li>DAVIDE E. </li></ul>IL TEMPO
  18. 19. <ul><li>Eccomi </li></ul><ul><li>è tanto tempo che aspettavo questo momento </li></ul><ul><li>e ora sono qua a scrivere per te </li></ul><ul><li>per te che sei tutto … </li></ul><ul><li>Un ruscello </li></ul><ul><li>di acqua pura </li></ul><ul><li>un laghetto di montagna </li></ul><ul><li>fresco e limpido </li></ul><ul><li>una cascata </li></ul><ul><li>che scroscia in un’immensa risata </li></ul><ul><li>un albero </li></ul><ul><li>dalle mille foglie colorate </li></ul><ul><li>l’erba fresca e profumata </li></ul><ul><li>un fiore appena sbocciato. </li></ul><ul><li>Tu sei la natura! </li></ul><ul><li>MARIA FRANCESCA </li></ul>PER TE
  19. 20. ANIMALI SOFFOCATI Eccomi qua su un cumulo di letame artificiale inventato da qualche pazzo crudele che vuole punzecchiarci con le sue orribili chele. Il pezzo più forte è che nessuno si pente nessuno di questo sa niente tanto i rifiuti non sono tra la gente siamo noi che proviamo questo dolore. Immaginate voi uomini di stare nei nostri panni ma noi non abbiamo più pellicce di stare su un cumulo di cose mollicce che ti tastano la pelle e magari tagliano infettandoti mezzo corpo senza subire, per loro fortuna, alcun torto.
  20. 21. <ul><li>La natura è una gemma che nasce, </li></ul><ul><li>Una gemma che sboccia </li></ul><ul><li>Una gemma che muore … anche a causa nostra </li></ul><ul><li>Sarei contento se la natura si ribellasse </li></ul><ul><li>A noi che la facciamo infuriare </li></ul><ul><li>A noi che la distruggiamo </li></ul><ul><li>Perché la natura , anche lei , ha un cervello </li></ul><ul><li>E allora per l’uomo sarà la fine … </li></ul><ul><li>DAVID P. </li></ul>LA FINE
  21. 22. <ul><li>Un albero sospira, un altro </li></ul><ul><li>piange, e ancora un altro si lamenta, </li></ul><ul><li>costretto a vedere la sua </li></ul><ul><li>mamma imprigionata tra le grinfie </li></ul><ul><li>dell’uomo che non </li></ul><ul><li>la libererà mai. </li></ul><ul><li>Nel frattempo, la città </li></ul><ul><li>cerca inutilmente di togliersi </li></ul><ul><li>di dosso quei grigi, cupi e </li></ul><ul><li>pesanti mattoni che non </li></ul><ul><li>la fanno nemmeno respirare. </li></ul><ul><li>Io vedo tutto da quassù, </li></ul>SEI PROPRIO TU io piango e basta, io provo a immaginare qualcos’altro che fumo, grigio e mascherine. Tra un po’, morirò anch’io, ne sono certo, subito dopo mia sorella. E se c’è qualcuno che può impedire tutto ciò, sei proprio tu, o bambino che nelle tue mani hai il nostro futuro. Il sole MIRELLA

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