PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente




                                    ...
PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente


         CENTRO DI CRISI DELL’AEROPORT...
PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente


•   si tratta di personale già esperto...
PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente


all’utilizzo di determinati macchinari...
PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente


state violate delle norme o delle proc...
PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente




   PERCEZIONE DELLA SICUREZZA NEGLI ...
PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente


    personalmente controllare gli acca...
PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente


sembra essere discriminante, e potrebb...
PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente


mediare tra l’anonimato della realtà  ...
PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente


differenziazioni ben evidenti che la  ...
PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente




                                    ...
PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente




                                    ...
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

PdE n. 6

963 views
915 views

Published on

Rivista di psicologia applicata all'emergenza, alla sicurezza e all'ambiente

Published in: Technology, Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
963
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
27
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

PdE n. 6

  1. 1. PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente PdE Anno 2, n. 3 Marzo 2006 Registrazione del Tribunale di Vicenza n° 1114 del 02.09.2005 Redazione: Via De Mori, 17 36100 Vicenza tel. e fax 0444.505717 Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente Sommario: EDITORIALE Editoriale pag. 1 Questo terzo numero della rivista si apre con la descrizione del lavoro svolto per l’organizzazione del Centro di Crisi dell’aeroporto Centro di Crisi dell’aeroporto Caselle di Caselle di Torino, in vista della Olimpiadi invernali, e si chiude con Torino: un’occasione la recensione del “Manuale di psicologia dell’emergenza” edito da olimpica Maggioli. pag. 2 Si tratta di due aspetti strettamente collegati in quanto il primo Incidente: non solo fattore rappresenta una diretta realizzazione dei principi presentati nel umano volume. Si costruisce così quel ponte ideale tra teoria e pag. 3 realizzazione pratica che costituisce uno dei punti ispiratori di questa rivista. Percezione della sicurezza negli addetti al trasporto industriale di sostanze In questo numero, inoltre, vengono affrontati due temi di stretta pericolose: uno studio attualità. Il primo è legato al tema degli incidenti e della loro analisi introduttivo secondo un modello sistemico al fine comprendere i fattori umani, pag. 7 tecnologici, organizzativi che concorrono al verificarsi di un Pronto Soccorso: proposte incidente. Il secondo riguarda la percezione del senso di sicurezza organizzative da parte della negli addetti al trasporto industriale di sostanze pericolose. Quali psicologia ambientale sono i fattori che concorrono al sorgere di questa percezione? La pag. 10 loro identificazione consente di sviluppare adeguate attività di Novità dal sito prevenzione e formazione alla sicurezza. pag. 11 Questa attenzione alla percezione del rischio ci ha spinti a Intersezioni pag. 12 programmare per il prossimo numero una lunga parte monografica su questo tema che, dopo una breve rassegna teorica, illustri i risultati di tre ricerche sul campo. L’analisi della psicologia ambientale si sofferma sulle caratteristiche PdE del Pronto Soccorso e su come alcune scelte di carattere Direttore responsabile ambientale, e comunicativo, possano favorire la diminuzione dello Mauro Zamberlan stress e dell’ansia di coloro che sono costretti a lunghe attese nei Direttore scientifico suoi locali. Antonio Zuliani Redazione: Lucia De Antoni, Viviana De Per concludere vi presentiamo brevemente tutte le novità presenti Pellegrini, Luca Pezzullo. Hanno collaborato a questo nel sito Studiozuliani.net, strumento di approfondimento scientifico numero: dei temi affrontati nei vari numeri della rivista. Sergio Carnevale, Paola Cereda, Roberto De Filippo, Elisa Massarelli. Antonio Zuliani © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 1
  2. 2. PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente CENTRO DI CRISI DELL’AEROPORTO CASELLE DI TORINO: UN’OCCASIONE OLIMPICA di ANTONIO ZULIANI* L’aeroporto Caselle di Torino, per far fronte a possibili situazioni di crisi, ha realizzato un cenrto informazioni e un centro accoglienza. Obiettivi, problematiche, soluzioni affrontate nello sviluppo di questi due importanti servizi. In vista dell’evento olimpico, la Direzione dell’aeroporto Caselle di Torino ci ha Personale chiamati a contribuire alla realizzazione di Il personale chiamato a fare parte dei due due importanti servizi per gli utenti coinvolti centri è volontario ed è stato selezionato in una possibile situazione di crisi: un Centro sulla base di due questionari che tendevano Informazioni e un Centro Accoglienza. a rilevare non tanto l’idoneità, visto che nella Tali servizi non hanno avuto carattere letteratura internazionale non c’è uno provvisorio (periodo olimpico), ma si strumento condiviso per operare in tale inquadrano all’interno delle procedure e dei senso, quanto sul possesso o meno di servizi da attivarsi stabilmente in caso di crisi caratteristiche che avrebbero favorito, od nell’ambito aeroportuale. ostacolato, questo lavoro e sull’esposizione a sofferenze significative. Il Centro Informazioni, nel quadro di queste procedure, diviene il primo canale di Il personale del Centro Informazioni è stato comunicazione attraverso il quale parenti e individuato tra le varie società aeroportuali, e congiunti dei passeggeri possono ottenere ciò per tre motivi di fondo: un contatto con l'Ente, ed ottenere • la conoscenza della realtà aeroportuale, informazioni “ufficiali” ed aggiornate sugli molto utile nel lavoro di informazione; eventi in corso. Contemporaneamente • la presenza in aeroporto. che garantisce diviene il principale centro di raccolta e un tempestivo avvio dell’attività del sintesi delle informazioni fornite dai congiunti Centro (entro un’ora dalla sua attivazione dei passeggeri, fornendo così un contributo da parte delle Autorità Aeroportuali); importante alla definizione dello scenario • la maggior facilità, in situazione critiche, operativo. di raggiungere la sala adibita a Centro anche in considerazione Il Centro Accoglienza è stato pensato come dell’accreditamento di tale personale un luogo nel quale le persone coinvolte presso le autorità aeroportuali e di possano ritrovare una base logistica e un pubblica sicurezza. momento di conforto. L’aspetto fondamentale, che caratterizza il lavoro Il personale del Centro di Accoglienza è stato dell’operatore del Centro Accoglienza, si può individuato con il diretto coinvolgimento delle riassumere nella sua capacità di essere tre maggiori Associazioni di volontariato presente a fianco del sopravissuto o del operanti nel territorio: Croce Rossa Italiana, parente di una vittima. Nei casi migliori potrà CISOM del Sovrano Ordine di Malta e Croce favorire il ricongiungimento tra le persone, Verde Torino. nei casi peggiori, e purtroppo più plausibili I vantaggi di tale scelta appaiono evidenti: nel caso di incidente aereo, fungerà da • si sono coinvolte tre grandi e storiche supporto fin tanto che i familiari abbiano associazioni di volontariato; notizie certe sul destino dei loro cari, non • le stesse si sono impegnate a garantire abbiano potuto raggiungerli nei luoghi di autonomamente la presenza del ricovero o, nella peggiore delle ipotesi non personale necessario al funzionamento venga compito il riconoscimento del del Centro; cadavere. © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 2
  3. 3. PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente • si tratta di personale già esperto in Nel caso del Centro di Accoglienza la soccorsi di emergenza, pur se in contesti formazione si è soffermata su temi quali: la diversi; psicologia del parente delle vittime, le • la loro attivazione da parte di chi dirige il reazioni di chi attende informazioni, le Centro di Crisi appare semplificato, in reazioni alla comunicazione della morte del quanto saranno le associazioni stesse a congiunto, ecc. coordinarsi tra loro per fornire il miglior In ogni caso l’attività formativa attivata è stata servizio. intesa come l’inizio di un processo di formazione continua. I momenti formativi e le Da questo punto di vista, appare interessante esercitazioni da realizzarsi in futuro appaiono sottolineare che le procedure concordate fondamentali al fine di mantenere attivo e prevedono che le squadre che interverranno formato un gruppo di persone che si spera presso il Centro di Accoglienza saranno entri in azione il meno possibile. composte da personale misto delle tre associazioni, pur sotto il coordinamento di Per entrambi i Centri ci si è soffermati sui un’unica figura scelta e formata tra i dirigenti disagi e sulle sofferenze a carico degli delle tre associazioni operatori stessi, arrivando anche a suggerire le migliori strategie per farvi fronte. La formazione Il programma di formazione del personale è Assistenza al personale volontario stato diverso per i due Centri. Per quello Anche se non era previsto nel progetto incaricato di fungere da interfaccia telefonica originario, si sta organizzando una specifica con i cittadini, l’attenzione maggiore è stata attività di assistenza per i volontari che, come dedicata proprio al delicato compito di la letteratura conferma ampiamente, saranno accogliere le sofferenze di coloro che sottoposti ad un significativo stress nel caso chiamano, pur sapendo di non poter fornire di impegno sul campo. loro alcuna informazione dettagliata sui fatti. Per cercare di contenere la possibilità che Il tutto utilizzando un mezzo molto tale stress evolva verso una situazione di complesso e difficile come il telefono. disagio duraturo, fino a determinarsi una Evidentemente, fulcro di questo intervento Sindrome Post Traumatica da Stress, si diviene l’ascolto, che consente di cogliere le pensa di proporre delle attività di Debriefing informazioni importanti per la gestione della per il gruppo dei volontari intervenuti. chiamata, non solo da “quello che dice” la persona che chiama, ma soprattutto dal Antonio Zuliani. Docente di “Psicologia del “come lo dice”, perché proprio in questo sta bambino e della famiglia nelle situazioni di la sofferenza e l’ansia di chi chiama. emergenza” - Università di Padova. INCIDENTE: NON SOLO FATTORE UMANO di LUCIA DE ANTONI* Diversi fattori, umani, tecnologici, organizzativi, concorrono al verificarsi di un incidente, la cui analisi dev’essere condotta secondo un modello sistemico. Nel corso degli anni le teorie di indagine cercava, infatti, di migliorare la sicurezza di sugli incidenti si sono sviluppate e quel dato impianto, o di quella data azienda, modificate. Durante gli anni ’60 e ’70 la causa minimizzando i fallimenti tecnologici, ovvero dell’incidente veniva analizzata si cercava di limitare i rischi connessi principalmente sotto il profilo tecnologico. Si © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 3
  4. 4. PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente all’utilizzo di determinati macchinari agendo lavoro non si deve intendere una descrizione sui macchinari stessi. delle azioni o dei caratteri assegnati alle Negli anni’80 l’attenzione si concentrò singole componenti. Occorre invece maggiormente sulla componente umana, monitorare le interazioni del processo di ritenendo il fallimento di questa la causa lavoro, considerando che una qualsiasi dell’incidente. variazione di una componente provocherà Solo negli anni ’90 grazie all’analisi di C. una modifica del processo stesso e quindi Perrow su incidenti occorsi in vari ambienti e delle interazioni con le altre componenti. Il agli studi dello psicologo inglese J. Reason processo lavorativo è in continua e dinamica sull’errore umano si è potuti passare da un evoluzione. Un’evoluzione che deve essere modello di gestione della sicurezza di tipo controllata per garantire la sicurezza del prettamente “tecnicistico” ad un modello di sistema. tipo “organizzativo”, basato sul principio secondo cui l’uomo interagisce con tutti gli Secondo il modello proposto da Reason, elementi del sistema in cui è inserito. Nelle quindi, in caso di incidente non può essere organizzazioni complesse esiste, infatti, una analizzata singolarmente solo la componente stretta correlazione fra uomo e impianti: meccanica o quella umana. tramite procedure, manuali e tecnologie di L’analisi di un incidente secondo un modello controllo, l’operatore è sempre di più un organizzativo implica una differenziazione su supervisore della buona conduzione degli tre livelli. Al primo livello si identificano i impianti. L’operatore, pertanto, non può “fallimenti attivi”, ossia quei fattori collegati essere considerato un’entità dotata di una alle persone che operano nelle situazioni di così ampia volontà di agire, da essere front line. I “fallimenti organizzativi” si trovano ritenuto unico responsabile di un incidente invece ad un secondo livello e comprendono anche di notevoli proporzioni. i fattori legati al sistema di gestione: riguardano quindi le difese del sistema, Le cause degli incidenti non sono quindi come ad esempio la segnaletica, la rintracciabili solo in fallimenti tecnici e in tecnologia in uso, ecc. fallimenti umani, ma nell’interazione di più Al terzo livello, infine, si collocano i “fallimenti componenti: tecnologiche, umane, inter-organizzativi” attinenti al sistema degli organizzative, legate tra loro da una relazione enti coinvolti a livello gestionale. indissolubile. Queste componenti sono in Ognuno di questi livelli è incapsulato relazione anche con l’ambiente esterno, nel nell’altro, non è mai a sé stante. I fallimenti quale l’organizzazione opera. attivi sono favoriti dai fallimenti organizzativi Questa visione organizzativa sottintende che, a loro volta, sono favoriti dai fallimenti considerare il processo di lavoro come inter-organizzativi. Fermare l’analisi al primo costituito da diverse componenti, quali livello non permette di eliminare le condizioni l’uomo, gli artefatti con cui interagisce di rischio. Le persone che operano in front mentre svolge le sue mansioni, le procedure line e che commettono errori umani non e le modalità che regolano queste interazioni determinano direttamente l’evento dannoso, all’interno di un determinato ambiente. In un ma devono essere visti come gli eredi di sistema organizzativo, infatti, ricoprono un eventi che si sono aggirati all’interno del ruolo non solo la componente tecnica sistema, spesso per molti anni. Se non (strumenti, attrezzature, manuali, segnali, vengono rimossi anche i fattori organizzativi ecc) con cui il lavoratore interagisce, e critici (es. assenza di segnali, presenza di l’uomo (da solo o in squadra), ma anche le segnali uguali ma in contesti diversi, regole che stanno alla base dell’interazione ambiguità dei segnali, …) le situazioni tra uomo e processo lavorativo, le pratiche continueranno a manifestarsi. operative, e tutto quanto può assicurare la sicurezza o l’insicurezza all’interno del Secondo l’approccio organizzativo gli contesto. Per comprensione dei processi di incidenti non si verificano solo perché sono © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 4
  5. 5. PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente state violate delle norme o delle procedure, operative, ma devono essere oggetto di ma talvolta accadono proprio per quelle un’analisi sistemica che miri ad individuare i stesse norme e procedure che, in uno fattori generatori ad ogni livello organizzativo. scenario mutato, favoriscono la generazione Reason distingue tre generi di cultura di errori o incidenti. È necessario, quindi, organizzativa: patologica, burocratica e analizzare ed eventualmente rimuovere generativa. quelle condizioni all’interno del sistema che • La “cultura patologica” è caratterizzata impediscono a tutte le componenti, dalle seguenti espressioni: «Non si vuole finalizzate alla realizzazione e al sapere», «Chi riferisce è sotto tiro», «La funzionamento del sistema stesso, di responsabilità è elusa», «Chi sbaglia viene interagire correttamente tra loro. ignorato o punito», «Le nuove idee L’errore che può condurre all’incidente deve vengono attivamente represse». essere considerato in una prospettiva • La “cultura burocratica” invece è globale, la quale consideri come la presenza caratterizzata dalle espressioni: «Si può di elementi tecnici, umani e organizzativi non venire a sapere», «Si ascolta se non si possa impedire o favorire il verificarsi di può evitare», «La responsabilità è a incidenti. compartimenti stagni», «Gli sbagli portano a ripari provvisori», «Le nuove idee Sulla base del modello organizzativo si presentano spesso dei problemi». possono delineare due diversi tipi di elementi • La “cultura generativa” infine è in grado di determinare un incidente. Uno di caratterizzata dalle espressioni: «Si ricerca questi è denominato “errore attivo” ed è attivamente l’informazione», «Si educa a associato alle prestazioni degli operatori front riferire», «La responsabilità è condivisa», line. Gli effetti di questo errore sono «Gli sbagli provocano riforme attive», «Le immediatamente percepiti e, pertanto, nuove idee sono benvenute». possono essere individuati molto facilmente. Il secondo tipo di errore è chiamato “errore È facile immaginare come gestioni orientate latente”. È il risultato di attività distanti, sia a secondo i primi due tipi di cultura producano livello spaziale che temporale, dal luogo nel sistema una maggiore suscettibilità dell’incidente. Questo errore riguarda gli all’insorgenza di errori o falle latenti. aspetti legati alle attività di management, di In realtà ogni organizzazione possiede, al progettazione delle tecnologie, di produzione suo interno, elementi che rispecchiano le di norme e regolamenti. filosofie di tutti e tre i tipi: ciò che cambia è la Le conseguenze degli errori latenti possono proporzione che determina i risultati e la rimanere nascoste per molto tempo, e qualità di sicurezza dell’organizzazione. risultare evidenti solo quando si combinano Nel comportamento delle organizzazioni ad con altri fattori in grado di rompere le difese alta affidabilità prevale una cultura di tipo del sistema. Gli errori latenti, quindi, possono generativa, considerata la più adeguata per evolvere da rischio a “quasi incidente” fino a sviluppare un clima in cui efficienza ed incidente vero e proprio. affidabilità possano convivere ed alimentarsi Per questo motivo è necessario analizzare in a vicenda. Una cultura di questo tipo maniera dinamica e continua il sistema riconosce l’esistenza in profondità di uomo-macchina-strumento gestionale, al fine numerosi fattori che incidono sul verificarsi di di ricercare gli inevitabili, e sempre presenti, un incidente, e permette all’organizzazione di “errori latenti”. impegnarsi a ricercare la causa dell’incidente stesso anche in quella catena di debolezze Qualora il sistema sia interessato da eventi nelle barriere difensive che si possono che si discostano da quello che è il corso definire fallimenti organizzativi. normale, tali eventi non devono essere “banalmente” interpretati come il risultato di * Psicologa esperta in psicologia ambientale errori o di non ottemperanza alle procedure e dell’emergenza © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 5
  6. 6. PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente PERCEZIONE DELLA SICUREZZA NEGLI ADDETTI AL TRASPORTO INDUSTRIALE DI SOSTANZE PERICOLOSE: UNO STUDIO INTRODUTTIVO. di ROBERTO DE FILIPPO * Primi risultati di una ricerca volta ad identificare i fattori che concorrono alla percezione del ‘lavorare in sicurezza’ negli addetti al trasporto di sostanze pericolose, al fine di orientare al meglio le attività di prevenzione e formazione. Per quanto gli aspetti della prevenzione degli “bassa percezione del proprio senso di infortuni in ambito occupazionale siano sicurezza, sul lavoro”. ampiamente disciplinati sia da normative Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, italiane che comunitarie, è evidente come sia per quanto riguarda i comportamenti e le ancora necessario approfondirne molti reazioni delle risorse umane coinvolte nei aspetti, con specifiche attività di ricerca. processi industriali, presenta approcci e In particolare, la prevenzione degli infortuni metodi diversificati. È sembrato perciò nel settore del trasporto di merci pericolose opportuno proporre diversi strumenti rappresenta un ambito di studio degno di psicometrici, che hanno già scientificamente massima attenzione, considerando le dimostrato la stretta correlazione esistente fra possibili conseguenze, non solo per il i fattori che tali strumenti studiano e la conducente implicato in un possibile percezione del proprio senso di sicurezza sul incidente critico, ma anche per la comunità e lavoro. l’ambiente, talvolta pesantemente coinvolti. L’assunto di base, in linea con l’attuale In tale ottica, si è dato inizio ad una prima ricerca psicoattitudinale, è che il “senso di attività di ricerca, attivando un progetto sulla sicurezza” nel lavoro, al pari della ‘psicologia percezione della sicurezza nel personale della responsabilità’, sia correlato addetto al trasporto, in relazione ai personali positivamente ai seguenti costrutti stili cognitivi, in collaborazione con la psicometrici: Direzione di SBG Group. L’Azienda, presente • Scrupolosità nel lavoro. Fa riferimento dagli anni ‘50 sul mercato italiano ed estero alla capacità di autocontrollo, alla nel trasporto di prodotti petroliferi in regime meticolosità. Tende a misurare aspetti che ADR, condividendo l’opinione che il fattore riguardano l’affidabilità e l’accuratezza, umano costituisca l’elemento critico del l’attenzione e la cura per i particolari, complesso di variabili che attengono alla nonché il rispetto per l’ordine (in Mc Crae sicurezza nei luoghi di lavoro, ha promosso il e Costa, 1989, Digman, 1990 op. cit. in presente lavoro, al fine di prevenire eventi Caprara, 2000); eludibili e salvaguardare gli operatori del • Apertura all’esperienza. Fa riferimento trasporto di merci pericolose. ad aspetti che si riferiscono ad una Nel campo della psicologia applicata alla disposizione favorevole nei confronti delle sicurezza, la letteratura scientifica non novità, alla capacità di considerare ogni comprende, al momento, una specifica e cosa da più prospettive, ad una certa dedicata strumentazione psicometrica, che disposizione al miglioramento (in Mc Crae possieda un’univoca capacità discriminante, e Costa, 1989, op. cit. in Caprara, 2000); in grado, cioè, di differenziare, i lavoratori ad • Attribuzione personale causale del “alta percezione del proprio senso di comportamento. Fa riferimento sicurezza, sul lavoro”, da altri del medesimo all’attribuzione di causalità degli eventi, settore, che per contro manifestino una nonché all’aspettativa di poter © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 6
  7. 7. PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente personalmente controllare gli accadimenti Indubbiamente un’adeguata formazione, sia e le conseguenze del proprio in entrata in ruolo che in itinere, e comportamento (locus interno) oppure l’esperienza maturata nel settore, all’aspettativa di dover affidarsi a costituiscono fattori discriminanti. Tuttavia, contingenze esterne (locus esterno) (in l’idea che ha guidato il lavoro considera Nigro et al, 1994); altrettanto importanti quei fattori, di ordine • Fiducia nelle proprie capacità di individuale, che, stando alla base delle ‘problem solver’. Fa riferimento ad un persone stesse, ne motivano e ne orientano il insieme di processi cognitivi e comportamento professionale. comportamentali, tramite i quali si In accordo con gli studi di psicologia identificano strategie di fronteggiamento. dell’orientamento professionale, si ritiene che Definisce la sicurezza nutrita nella propria le variabili psicologiche agenti negli individui, capacità di risolvere problemi, sia semplici sorta di intrecci di biologia, cultura ed che complessi (in Neal, 1982, Sherrey, esperienze personali, costituiscano il 1989, op. cit. in Mirandola et al, 1991). necessario substrato sul quale formazione ed Un campione di addetti al servizio ha dunque esperienza professionale si innestano. compilato uno questionario, tratto dalla Training al lavoro ed ‘expertise’, anzi, non letteratura accreditata, oltre ad una breve sono sufficienti, da soli, a spiegare in questi scheda socioanagrafica (non nominativa ai lavoratori un certo passaggio evolutivo – al sensi del D.Lgs. 196/2003 sulla ‘privacy’). quale si vuol tendere in prospettiva – che dal mero eseguire correttamente le previste Nel complesso sono stati raccolti 176 procedure di sicurezza, porti al costituirsi di questionari validi. Nell’insieme, da un punto un’autonoma capacità di pensare ed agire ‘in di vista della frequenza relativa rilevata, sicurezza’. l’autista ‘tipo’ è risultato essere piuttosto Gli obiettivi posti, dunque, hanno permesso giovane (il 42.0% entro i 40 anni), ha la verifica dell’esistenza di una buona frequentato la scuola dell’obbligo (57.9% del correlazione fra variabili oggetto di studio, campione), coniugato (80.6%), con figli anche se non sono state confermate tutte le (81.2%) e con un’anzianità di servizio, in ipotesi stabilite in partenza. qualità di autista, di oltre 10 anni (51.1% del In effetti la ‘scrupolosità’, così come è stata campione osservato). identificata in questo lavoro, ‘l’apertura Rinviando ad un successivo lavoro la all’esperienza’ e in subordine la ‘fiducia nelle pubblicazione esaustiva dei risultati ottenuti, proprie capacità di problem solver’ sono basterà ora indicare che nel sottocampione risultati essere in buona correlazione, nel identificato da più di una deviazione dalla gruppo ‘supra norma’, non così media dei Punti Standard totali (gruppo ‘l’attribuzione personale causale del ‘supra norma’), la varianza complessiva comportamento’. spiegata, ovvero la stima della correlazione È degno di nota osservare che le variazioni fra risultati osservati nel campione e variabili incrementali dei punteggi, nel gruppo ‘sopra utilizzate nella ricerca, si colloca con una la media’, siano esclusivamente a carico del forbice compresa tra il 30 ed il 50%, per sottocampione ‘più giovani in servizio’: ciò quasi tutte le prove. pare un indice significativo di come il fattore Il nucleo sotteso al presente lavoro indica expertise, in sé e per sé, non costituisca un come una costellazione diversificata di fattori fattore pregiudiziale nella percezione del debba concorrere a formare il costrutto lavorare in sicurezza. psicologico di ‘percezione della sicurezza’, Possono dunque essere confermate le operando, quindi, in modo significativo alla conseguenze implicite in questo lavoro, riduzione del rischio obiettivo, e perché nei ovvero identificare fattori psicoattitudinali ed lavoratori possa svilupparsi una decisa ulteriori parametri utili alla selezione dei nuovi identità professionale. candidati al ruolo. L’utilizzo di strumenti di valutazione della personalità, pertanto, © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 7
  8. 8. PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente sembra essere discriminante, e potrebbe formazione, sia in ingresso che in itinere, di dimostrarsi predittivo, per le future questa tipologia di lavoratori. performances professionali. Si tratta di costruire globalmente il significato che i lavoratori attribuiscono realisticamente Tuttavia, dal punto di vista del significato che a dei concetti generali (‘l’agire attivamente in gli stessi addetti al trasporto attribuiscono sicurezza’), partendo dalla loro quotidiana personalmente al concetto di ‘lavorare in attività professionale. sicurezza’, riteniamo si debba operare un Ulteriori approfondimenti in questo senso ulteriore approfondimento. Si può ritenere, sono naturalmente auspicabili. infatti, che la conoscenza diretta di quanto effettivamente pensano debba essere l’agire * Psicologo e Vigile del Fuoco. Collabora con in sicurezza, e soprattutto da quali variabili l’area MLFS - Medicina del Lavoro e Formazione questa cognizione possa maggiormente Sanitaria- del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dipendere, costituisca un passo in avanti del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile utile alle attività di sensibilizzazione e PRONTO SOCCORSO: PROPOSTE ORGANIZZATIVE DA PARTE DELLA PSICOLOGIA AMBIENTALE di LUCIA DE ANTONI* e ANTONIO ZULIANI** Il Pronto Soccorso è spesso un ambiente ansiogeno e stressante: una situazione cui si può far fronte attraverso strategie ambientali e comunicative Alcune indagini, tra cui una condotta fortemente impegnata nella soluzione delle recentemente presso l’Ospedale San Bortolo situazioni più gravi, sconta l’inevitabilità di di Vicenza, hanno evidenziato come tempi di attesa, anche molto lunghi, a carico l’ambiente fisico sia un fattore determinante di quelle persone che non presentano nel modo di vivere l’esperienza dell’attesa in situazioni di urgenza, appare necessario Pronto Soccorso. ricercare soluzioni organizzative di più ampio Attendere in Pronto Soccorso implica respiro. concentrarsi su un evento spesso carico di In questa direzione si situano le strategie significati ansiogeni, e aumenta il livello di ambientali e quelle comunicative. stress percepito dalla persona che, il più delle volte, si ripercuote anche sul personale. Strategie ambientali Molto spesso lo spazio dedicato all’area di Coloro che si trovano ad attendere in questa attesa appare spoglio e anonimo, sia nella area devono confrontarsi con la propria ansia scelta degli arredi che in quella dei colori. Lo circa le possibili cause del malessere, il spazio, invece, può essere reso caldo e luogo dove dovrà recarsi, o quello che gli accogliente, capace di rispettare, per quanto accadrà. Accanto a ciò si evidenzia la possibile, privacy e comfort e, allo stesso mancanza di privacy, l’affollamento, la tempo, di diffondere sicurezza e fiducia, perdita di controllo sulla propria situazione. attenuando così l’ansia e la noia. Si determina, quindi, una situazione di passività, aggravata dalla mancanza di Arredi, colori, luci, materiali ed altri elementi informazioni e dal dilatarsi dei tempi di di ambientazione interna devono possedere attesa. caratteristiche tattili tali da favorire l’affidamento e il contatto corporeo. Lo In considerazione del fatto che la mission di spazio, in questo senso, deve configurarsi un Pronto Soccorso, proprio perché come un luogo semiprivato, in grado di © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 8
  9. 9. PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente mediare tra l’anonimato della realtà Comunicazione ospedaliera e i significati affettivi di quello L’importanza della comunicazione in Pronto domestico. Chi ha stabilito che le sedie Soccorso è caratterizzata da due aspetti possono essere disposte solamente in file essenziali: la comunicazione tra persona ed parallele o lungo i muri? utente, e quella presente nell’area (cartelloni, segnali, ecc.) che aiuta l’utente a Altri requisiti utili possono essere l’unitarietà comprendere alcuni aspetti del progettuale, la continuità visiva con altri spazi funzionamento del servizio e a raggiungere adiacenti, la presenza di elementi di le altre aree dell’ospedale. attrazione atti ad attenuare la monotonia In questo articolo ci occuperemo dell’attesa, e permettere una percezione più dell’organizzazione grafica e strutturale dei realistica del trascorrere del tempo (che messaggi e non dei loro contenuti. Il miglior spesso appare soggettivamente molto più messaggio, infatti, può perdere di ogni lungo di quello reale). L’attenzione ad efficacia se affidato ad un supporto un’illuminazione il più possibile naturale comunicativo inefficace. In particolare ci (elemento che diminuisce lo stress), la soffermeremo sui tipi di caratteri da utilizzare, presenza di zone verdi (sia per la possibilità sulla loro dimensione, sui colori e i contrasti. di vista all’esterno, sia inserite nell’area interna) sono altri aspetti sui quali pare Tipo di carattere proficuo lavorare. La scelta del carattere dipende sia da fattori fisiologici del lettore (acuità visiva del lettore Accettazione e capacità dell’occhio a percepirli) che da Una seconda area appare strategica nel fattori culturali e ambientali (abitudine ai Pronto Soccorso: quella dell’accettazione. In segni utilizzati, gusto personale, abitudini questa zona avviene lo scambio reciproco di sociali). Assai rilevante è anche il contesto informazioni tra utente e personale. Si tratta (tipo di documento, modalità di lettura) e il di un momento molto delicato che incide supporto su cui è scritto. Per cartelli di profondamente sulla psiche dell’utente, non segnaletica ambientale, testi da leggere sul solo perché deve necessariamente parlare di monitor, scritte da apporre con serigrafia è cose personali, ma anche perché tale preferibile usare caratteri senza grazie che comunicazione determina spesso un senso risultano più leggibili anche a parità di di incompetenza, frustrazione e passività, grandezza. incidendo in modo importante sul livello di stress. Ricordiamo che uno dei fattori che Sono state identificate, inoltre, una serie di aumenta lo stress in una situazione di caratteristiche della forma delle lettere che emergenza è proprio il fatto di viversi come possono rendere un testo più o meno passivi ed incompetenti nell’affrontare la leggibile. La forma e la proporzione del situazione stessa. cosiddetto “occhio”, ossia la parte interna, vuota, dei caratteri a forma chiusa, è ad In questo caso si può agire sulla esempio una caratteristica importante per la collocazione spaziale dell’area di leggibilità. Un carattere tondo è più leggibile accettazione, progettandola in una zona di un corsivo ed un carattere con un occhio facilmente individuabile ed accessibile, dove normale è più leggibile di uno stretto o non interferisca con il flusso dei percorsi e strettissimo. con l’area di attesa, in modo da garantire, fin Molte persone con problemi visivi possono da subito, un certo livello di privacy. facilmente confondere tra loro lettere chiuse Proprio per queste riflessioni sono da evitarsi e semichiuse, come e, c ed o oppure numeri i sistemi di amplificazione (tipo interfono), come 3, 5, 6, 8 e 9 se i tratti iniziali e terminali l’altezza eccessiva del banco che lo rende tendono ad arricciarsi e quindi a confondere inaccessibile, ecc.. e chiudere le forme. È fondamentale che ogni singola lettera presenti delle © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 9
  10. 10. PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente differenziazioni ben evidenti che la cogliere le differenze di colore. Risulta meno distinguano da altre lettere simili. compromessa, invece, la capacità di cogliere il contrasto di luminosità, ed è soprattutto su Dimensione dei caratteri Che un testo di dimensioni piccole si legga questo aspetto che occorre puntare per con difficoltà è un fatto evidente e ben realizzare testi leggibili al maggior numero di presente nell’esperienza di ciascuno. La persone. dimensione del carattere è un fattore spesso collegato a precisi problemi tecnici od È necessario ricordare che contrasti di colori economici e non dipende solo da scelte che posso apparire belli in campo grafico o estetiche o redazionali. Se usare un carattere in una fotografia, possono risultare di difficile più leggibile o scegliere una combinazione di percezione se utilizzati per scrivere un colore testo/sfondo più contrastata non messaggio. Un esempio classico è quello di implica particolari problemi tecnici, un una fotografia di fiori rossi su un prato verde. carattere più grande comporta in genere un Essi appaiono come una composizione di aumento delle dimensioni del cartello o del elevato e piacevole contrasto, ma un testo manifesto. proposto con caratteri rossi su sfondo verde, risulterebbe di impossibile lettura per molte Per una valutazione della dimensione persone. ottimale del carattere è importante considerare le caratteristiche del destinatario Altre indicazioni e le modalità di lettura previste. Nel contesto Per concludere riportiamo di seguito alcune del Pronto Soccorso appare importante indicazioni di massima. considerare i problemi di vista degli utenti, la I caratteri, le parole, le righe di un testo non loro ansia che rende più difficile la lettura di devono essere troppo accostati né troppo testi lunghi e/o scritti con caratteri piccoli, il lontani tra loro. fatto che i testi facilmente leggibili La leggibilità di un testo dipende in una certa permettono di identificare più facilmente gli misura anche dal tipo di supporto su cui elementi chiave del messaggio. esso viene stampato. I problemi maggiori riguardano effetti di trasparenza e di Contrasto riflessione, che possono provocare pesanti Il problema del contrasto riguarda i testi a disturbi alla lettura. colori, anche se in questo caso sarà Occorre ricordare, infine, che le immagini necessario distinguere tra contrasto di poste sotto il testo disturbano la lettura luminosità e contrasto cromatico. perchè creano interferenza e riducono La luminosità è basata sul fatto che ciascun localmente il contrasto. colore può avere una componente di bianco o di nero, più o meno marcata, e apparire quindi più chiaro o più scuro. * Psicologa esperta in psicologia ambientale Il contrasto cromatico si riferisce invece al e dell’emergenza confronto tra i colori saturi, ed è sostanzialmente indipendentemente dalla ** Docente di “Psicologia della famiglia e del luminosità. La saturazione di un colore indica bambino nelle situazione di emergenza” la sua purezza: più è alta e più i colori sono Università di Padova. vividi e intensi, più è bassa e più ci si avvicina al grigio di pari luminosità. Le persone con deficit visivo, e sono molte di più di quanto non si sia portati a pensare, accusano spesso grossi problemi nella percezione del colore o nella capacità di © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 10
  11. 11. PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente NOVITÀ SUL SITO In queste settimane sono stati inseriti nel sito www.studiozuliani.net alcuni interessanti contributi. Sergio Carnevale ci auguriamo contribuisca ad accendere le NBCR Manuale operativo per soccorritori luci su quello che è un dramma nel dramma della guerra: la violenza sulle donne. Il generale Carnevale mette a disposizione la Interessante lo stile espositivo e grafico sua competenza per scrivere un manuale scelto dall’autrice, segno di una accessibile a tutti su di un tema molto caldo partecipazione emozionale della stessa ai e, al contempo, ignoto a molti degli stessi temi trattati. operatori che lavorano in situazione di emergenza: il pericolo e le procedure da attivare nel caso si sospetti di trovarsi di Paola Cereda fronte a un pericolo derivante da agenti Il teatro come strumento di aiuto nelle Nucleari, Radiologici, Biologici o Chimici situazioni di disagio sociale (NBCR), che possono provocare gravi danni alle persone ed alle cose. La dottoressa Cereda ci propone Gli incidenti legati a questo tipo di sostanze, un’interessante esperienza condotta a possono essere dipendenti dall'uomo Bogotà (Colombia) dove ha operato con i (incidenti industriali, stradali, ecc.), errori bambini di strada attraverso il mezzo teatrale. umani nella manipolazione o nello Il lavoro teatrale con i ragazzi di strada parte stoccaggio dei materiali, oppure non dal concetto di “gruppo”, da loro vissuto dipendenti dall'uomo quando le strutture in come alternativa alla famiglia e come unico cui le sostanze vengono prodotte o mezzo di sentirsi un tutto contro il resto del depositate subiscono lesioni per cause mondo. Il gruppo così costituito diventa naturali (terremoti, alluvioni, ecc.). Ma gruppo di lavoro, orientato cioè ad uno possono anche derivare da attacchi scopo pratico diverso dalla sopravvivenza. deliberati dell’uomo come nel caso del L’aggressività viene investita in una direzione terrorismo. differente da quella violenta, e diventa la Il manuale scritto da Sergio Carnevale vuole spinta energetica che permette la essere un contributo di conoscenze e di realizzazione di esercizi di base e di giochi di indicazioni operative utili a quanti desiderino ruolo volti a sviluppare la fiducia reciproca, la approfondire la materia. capacità di sentire il proprio corpo e quello dell’altro, la possibilità di percepire e di rispettare i tempi d’attesa e gli spazi di Elisa Massarelli azione. Diviene possibile inoltre lavorare sul Quando una donna dice no, è no singolo ed in particolare sulla storia personale di ciascuno che forse per la prima Il lavoro di Elisa Massarelli esamina, anche volta inizia a tratteggiarsi. attraverso l’analisi di eventi strazianti, la condizione della donna negli orrori della guerra e della violenza. Le vicende della seconda guerra mondiale e della Bosnia Ci desiderasse pubblicare dei contributi nel divengono il paradigma per comprendere sito di StudioZuiani può inviarli a una violenza spesso taciuta o che info@studiozuliani.net. Gli scritti saranno difficilmente arriva all’attenzione generale vagliati ed ogni autore informato sulla che colpisce in modo particolare le donne. Si pubblicazione o meno del contributo inviato. tratta di una lettura intensa e partecipata che © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 11
  12. 12. PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente INTERSEZIONI “Manuale di psicologia "Davanti al dolore degli altri" dell’emergenza” di Susan Sontag, di Antonio Zuliani Oscar Mondadori (124 pp., 7.80 €) Maggioli Editore (275 pp 28 €) Dalla metà dell’Ottocento ai nostri giorni i Il “Manuale di psicologia dell’emergenza” media, e soprattutto la fotografia, si sono edito da Maggioli Editore non solo presenta intrecciati strettamente con le guerre. Il le principali teorie di riferimento della lavoro dei fotoreporter ha contribuito a Psicologia dell’emergenza, ma offre formare, spesso senza che ce ne suggerimenti operativi per le attività sul accorgessimo, la nostra opinione sugli campo a favore delle vittime, finalizzate eventi, il nostro giudizio su vittime e carnefici, all’attenuazione delle loro sofferenze su colpa e giustizia. Nel libro “Davanti al psicologiche. dolore degli altri”, pubblicato nel gennaio di Analogamente viene posta una precisa quest’anno nella collana Oscar Mondatori, attenzione ai soccorritori con indicazioni su Susan Sontag illustra come e perché la come affrontare questo lavoro, sia esso di fotografia ha influito sui destini dei conflitti, natura professionale o volontaria, senza sulla costruzione di un senso collettivo, sulla pagare prezzi emotivi troppo elevati. propaganda a favore o contro la L’autore, Antonio Zuliani, psicologo prosecuzione degli scontri negli ultimi anni. psicoterapeuta, offre così la sua pluriennale Quali conseguenze producono quelle esperienza nell’ambito del soccorso a vittime immagini su di noi che stiamo a guardare? Ci di catastrofi in Italia e all’estero, operando a fanno odiare la violenza o ci incitano a fianco di tanti soccorritori. sostenerla e a praticarla? L’ultimo capitolo del libro si sofferma sul Le immagini sono sempre un invito a tema estremamente delicato della riflettere, ad analizzare le ragioni con delle comunicazione di una morte improvvisa ai domande. familiari della vittima. Per la gestione di Susan Sontag è stata una delle scrittrici più questo tragico momento l’autore propone il note e ammirate d’America e un’acuta primo protocollo italiano, proteso osservatrice della vita politica e culturale all’accoglimento della sofferenza delle della nostra società. Il suo impegno a favore persone coinvolte, siano esse vittime o dei diritti umani l’ha portata più volte a soccorritori. Sarajevo. Questo spazio è pensato per presentare opere riguardanti i temi di specifico interesse della rivista. Per una recensione è necessario inviare copia del volume presso la redazione della rivista. Via De Mori 17, 36100 Vicenza. © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 12

×