• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
PdE n. 5
 

PdE n. 5

on

  • 1,170 views

Rivista di psicologia applicata all'emergenza, alla sicurezza e all'ambiente

Rivista di psicologia applicata all'emergenza, alla sicurezza e all'ambiente

Statistics

Views

Total Views
1,170
Views on SlideShare
1,170
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
19
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    PdE n. 5 PdE n. 5 Document Transcript

    • PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente Anno 2, n. 5 Ottobre 2006 Registrazione del Tribunale di Vicenza n° 1114 del 02.09.2005 Redazione: Via De Mori, 17 36100 Vicenza tel. e fax 0444.505717 Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente Sommario: EDITORIALE Editoriale pag. 1 Come di consueto abbiamo cercato di offrirvi contenuti validi, Teatro Verdi di Pordenone: comportamenti durante capaci a nostro avviso di incontrare i vostri interessi: ad esempio, in un’evacuazione Spagna quali procedure di intervento vi sono nel campo della pag. 2 psicologia dell’emergenza? Un modello di procedura di intervento psicologico in Prima però di lasciarvi alla lettura di questo e degli altri articoli del casi di emergenza extraospedaliera: l’esempio quinto numero di PdE, vorrei sottolineare la ristrutturazione del sito di Madrid studiozuliani.net. Non si tratta solo di un restyling grafico, ma di uno pag. 5 sforzo per rendere i suoi contenuti più chiari e accessibili a tutti. La Casa di riposo che gli anziani vorrebbero pag. 8 Sin dall’home page si nota che attorno a StudioZuliani si sono creati Intersezioni due poli di interessi. Il primo, più strettamente professionale, si pag. 11 concretizza nelle attività di consulenza, ricerca e formazione. Abbiamo scelto di mettere a disposizione relazioni più approfondite, contenuti originali, ricerche, correndo certamente il rischio di fornire indirettamente il nostro know-how, ma siamo consapevoli che la PdE forza del nostro gruppo di lavoro risiede proprio nella capacità di Direttore responsabile affrontare ogni tema in tutte le sue sfaccettature e novità. Lungi da Mauro Zamberlan noi il pensiero di applicare formule ripetitive ai complessi problemi Direttore scientifico Antonio Zuliani che sorgono nel campo dell’emergenza e della sicurezza. Redazione: Lucia De Antoni, Roberto De Il secondo polo di interessi continua e approfondisce la volontà di Filippo. Hanno collaborato a questo diffusione culturale nelle aree della psicologia dell’emergenza, della numero: Agatino Carrolo sicurezza e prevenzione, dell’ambiente. (ingegnere, comandante provinciale VVF di Ideale punto di incontro è questa rivista che, con i suoi 1.480 Pordenone), Ilaria Corbella, abbonati, rappresenta una giovane ma rilevante realtà a livello Teresa Pacheco Tabuenca (psicologa SAMUR – PC nazionale. Due dati sulla diffusione di PdE ci confortano in modo Madrid), Stefano Zanut particolare: è letta omogeneamente su tutto il territorio nazionale e, (architetto, comando VVF di Pordenone) pur presentandosi come rivista di psicologia, il 75% dei suoi lettori non sono psicologi. Altro motivo di soddisfazione le e-mail che riceviamo, ricche di spunti, riflessioni, suggerimenti. L’impegno futuro, naturalmente, è di migliorare quanto di buono è stato fatto finora. Buona lettura. Antonio Zuliani © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 1
    • PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente TEATRO VERDI DI PORDENONE: COMPORTAMENTI DURANTE UN’EVACUAZIONE di AGATINO CARROLO, STEFANO ZANUT, ANTONIO ZULIANI Il 6 dicembre dell’anno scorso 900 spettatori sono stati costretti a evacuare il Teatro Verdi di Pordenone: un’occasione preziosa per analizzare i loro comportamenti. Nella serata del 6 dicembre, mentre circa 900 stata pubblicata nel secondo numero di spettatori stavano attendendo l’inizio del PdE). musical “Pinocchio”, programmato presso il Quasi tutti gli intervistati (95%) si erano già teatro Verdi di Pordenone, una voce recati altre volte al teatro e per l’81% erano in automatica li ha invitati a lasciare la sala: platea. Considerando quindi la dislocazione un’eccessiva presenza di fumo da sigaretta ambientale degli intervistati, il campione può all’interno di uno dei camerini aveva attivato considerarsi sufficientemente omogeneo. l’impianto di rivelazione fumi. I presenti hanno abbandonato la sala senza Un interrogativo importante riguarda l’utilizzo, evidenti segni di panico e dopo circa 15 da parte della popolazione, dei segnali di minuti, una volta accertata l’infondatezza emergenza, previsti dalle vigenti normative. dell’allarme, sono potuti rientrare nel teatro Interessante notare come le piantine del per assistere allo spettacolo. teatro, con i relativi percorsi da utilizzare per l’evacuazione, siano state notate da una Il locale Comando provinciale dei vigili del bassa percentuale di spettatori (39%), contro fuoco ha colto l’occasione per tentare una l’87% che ha notato la dislocazione delle ricognizione sui comportamenti delle uscite di emergenza. Ciò non stupisce se si persone durante l’evento, con l’obiettivo di considera da un lato la loro scarsa visibilità, individuare eventuali elementi di criticità da dall’altro il loro difficile utilizzo. Chi le considerare nella elaborazione dei piani di predispone, spesso, opera una semplice emergenza ed evacuazione nei locali di trasposizione della pianta tecnica dell’edificio pubblico spettacolo. senza considerare la difficoltà della sua È stato quindi predisposto un apposito lettura in rapporto all’orientamento spaziale questionario, in parte inviato via e-mail agli (in particolare per donne, anziani e bambini) abbonati tramite la direzione del teatro, in e della corretta interpretazione dei simboli parte consegnato e raccolto dai vigili del utilizzati. fuoco stessi nell’ambito di altre manifestazioni teatrali, peraltro diffondendo Il segnale di allarme è stato interpretato l’iniziativa attraverso i media locali. come falso dal 51% delle persone intervistate Nonostante lo sforzo, solo 55 persone hanno e come vero dal rimanente 49%. L’analisi risposto, togliendo la possibilità di condurre qualitativa evidenzia che 21 donne hanno analisi statistiche significative, ma sufficienti considerato vero l’allarme (50%,) mentre tale per proporre alcune riflessioni utili. percentuale scenda al 36% tra i maschi. Con il crescere dell’età si tende a considerare Emerge subito una palese differenza tra la falso il segnale. Infatti, se il 60% degli disponibilità a rispondere al questionario intervistati sotto i 40 anni lo considera vero, espressa dalle femmine (79%) rispetto a tale percentuale scende al 40% sopra i 40 quella dei maschi (21%), situazione anni di età. riscontrata anche nell’indagine condotta durante l’esercitazione all’ipermercato Come ricordato in precedenza il segnale di Auchan di Mestre (la relazione sull’indagine è allarme consiste in un messaggio © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 2
    • PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente preregistrato, diffuso in sala. La scelta di una complesso in quanto a determinare la strategia di questo tipo presenta due aspetti reazione delle persone concorro molti fattori, rilevanti: la preregistrazione permette di quali: le pregresse esperienze di emergenza, costruire un messaggio meditato e “letto” le informazioni in loro possesso sui pericoli e con tono controllato, d’altro canto può sulle relative procedure da seguire, il renderlo incolore e non modulato secondo le messaggio inviato, la reazione delle altre esigenze del momento. Diventa pertanto persone presenti, in relazione anche al loro interessante comprendere come questo ruolo nello scenario. specifico messaggio sia stato percepito dagli Le reazioni di persone significative o di comprensibile- sereno – perentorio riferimento, ad esempio i Vigili del incomprensibile inquietante – Fuoco o il personale del teatro, indifferente possono determinare o controllare le Tutti 1,78 2,98 3,50 possibili reazioni da panico. Tra chi lo 1,72 3,27 3,36 La tabella seguente riporta le analisi ha alcune di queste variabili. considerato Vero Tra chi lo 1,89 2,59 3,41 Da notare che l’elemento più ha determinante, per coloro che hanno considerato ritenuto vero l’allarme, è rappresentato Falso dalle persone con cui si era andati a teatro, mentre è rappresentato dal Donne 1,72 3,27 3,36 Tabella n. 1: valutazione del segnale di allarme comportamento dei Vigili del Fuoco per coloro che lo hanno ritenuto falso. Ciò spettatori. Per procedere in questa analisi è sembra indicare due aspetti, peraltro già stato chiesto loro di valutarlo, su di una scala conosciuti. a sette gradi, all’interno di tre coppie di attribuzioni: In primo luogo la forza del gruppo dei pari • comprensibile – incomprensibile; nel determinare le reazioni dei singoli e dall’altro la capacità rassicurante determinata • sereno – inquietante; dall’atteggiamento di coloro che vengono • perentorio – indifferente. I risultati ottenuti sono stati i seguenti: Segnale Le Il Le altre I Vigili stesso persone personale persone del Premesso che il risultato medio atteso con cui di Fuoco era 3, possiamo osservare come il sono servizio messaggio sia stato omogeneamente andato del teatro comprensibile. Per quanto riguarda a teatro gli altri due binomi, si continua a Tutti 2,13 3,42 3,33 3,94 2,23 riscontrare un’omogeneità nei Vero 1,80 1,61 3,35 4,13 2,52 risultati, anche se la loro collocazione Falso 2,29 3,68 3,32 3,75 1,91 si sposta più decisamente sulla linea Tabella n. 2: elementi di conferma del segnale di mediana degli estremi valutabili. allarme In tutte le situazioni di allarme, quando viene considerati esperti o, comunque, detentori di inviato un messaggio di emergenza il un sapere e di una possibilità di intervento, problema di fondo risiede nel fatto che a tale come sono stati giudicati, in questo caso, i comunicazione sia attribuita fondatezza, e Vigili del Fuoco. Se poco si può operare sulla che le persone si comportino di reazione della folla, molto si può fare conseguenza. Questo è un tema molto sull’atteggiamento che assumono i © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 3
    • PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente soccorritori nei loro interventi; atteggiamento spettatori possono fornire per predisporre un che risulta essere un significativo elemento di futuro piano di emergenza. controllo comportamentale della situazione. Relativamente alle sensazioni vissute sono Ogni persona coinvolta in una situazione di stati proposti una serie di binomi di emozioni emergenza e, quindi, indotta ad assumere un (paura – tranquillità, insicurezza – sicurezza, comportamento improvviso ed inatteso, è fiducia – diffidenza) da valutare attraverso spinta a ricercare una conferma sulla una scala di sette gradi. Si evidenzia come correttezza dei suoi comportamenti. Nel caso sia riferita una sostanziale tranquillità, come in esame (come si evince dalla tabella n. 3) si la sicurezza sia stata elevata, mentre è è riscontrato che l’aspetto che ha ricordata una tendenziale diffidenza verso maggiormente indotto le persone a quello che stava accadendo: d’altra parte considerare falso il segnale è stato il l’esperienza dell’evacuazione, seppur comportamento del personale del teatro, ad condotta in modo sostanzialmente tranquillo, Cartelli Da altre Dai Dal Dalla mia non è comune data anche la segnaletici persone Vigili personale conoscenza scarsa propensione alle del del teatro della esercitazioni, presente nel Fuoco struttura nostro Paese. Tutti 22,86 40,00 42,86 48,57 34,29 Emergono degli utili consigli Vero 24,00 44,00 44,00 44,00 40,00 dalle indicazioni fornite dagli Falso 22,22 33,33 44,44 66,67 22,22 spettatori che hanno Tabella n. 3: fattori di conferma dei propri comportamenti partecipato all’indagine, in merito alle circostanze che possono indurre il panico in ulteriore conferma di quanto detto in una situazione come quella vissuta (tabella precedenza sul ruolo fondamentale delle n.4). persone a cui viene attribuito uno specifico ruolo nel determinare la stessa percezioni TuttiSegnale Segnale degli altri. Ancora una volta entra il gioco il vero falso fattore formazione di tale personale, che non Mancanza di 37,74 33,33 46,15 può ridursi a meri aspetti tecnici, ma deve informazione comprendere anche specifici contenuti Il non sapere da 45,28 51,00 46,15 relazionali e comportamentali, da adottare in quale parte caso di emergenza. Anche in questo caso il uscire medesimo risultato è stato riscontrato nella L‘assenza di 49,06 58,33 46,15 ricerca condotta all’Auchan di Mestre (Ve), personale che ricordata in precedenza. indichi che cosa fare L’importanza legata agli atteggiamenti Il fatto che vi 54,72 70,83 46,16 assunti dal personale “esperto” porta alla siano altre domanda di quali possano essere i fattori persone agitate relativi alla loro identificazione, in questo Il non conoscere 22,64 16,67 30,77 caso, da parte degli spettatori. Tale il luogo nel identificazione è stata possibile attraverso quale ci si trova l’abbigliamento (69%). Il non aver mai 30,19 33,33 30,77 fatto una prova Rimangono altre due aspetti da esaminare: le di evacuazione reazioni emotive vissute durante Tabella n. 4: aspetti che possono aumentare la l’evacuazione e le indicazioni che questi possibilità di una reazione di panico. © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 4
    • PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente UN MODELLO DI PROCEDURA DI INTERVENTO PSICOLOGICO IN CASI DI EMERGENZA EXTRAOSPEDALIERA: L’ESEMPIO DI MADRID di Teresa Pacheco Tabuenca* “…. dopo i poliziotti, le ambulanze e i pompieri, adesso arrivano puntualmente sul luogo dell’incidente un’equipe di psicologi pronti a raccogliere da terra anche le anime che si sono rotte….” La procedura di intervento nel campo della Il modello di intervento psicologico psicologia dell’emergenza che presentiamo, impiegato, basandosi sui principi è stata avviata in Spagna nella città di Madrid dell’intervento in situazioni di crisi, offre una e si inserisce all’interno di un servizio di risposta da un punto di vista psicologico, emergenza extraospedaliera in risposta a assistendo “in situ” uno o più individui che, tutti quegli eventi, che avvengono sulla dinanzi a un evento critico e/o traumatico strada, nelle istituzioni e nei locali pubblici. (incidente stradale, tentato suicidio, incendio, esplosione, infarto, l’aver assistito alla Questo servizio, che inizialmente svolgeva sofferenza e/o alla morte di un’altra persona, una funzione puramente sanitaria, considerò morte di una persona cara, ecc.) potrebbero necessario integrare le sue funzioni, iniziare un processo per cui il soggetto, in un aggiungendo un’equipe di 6 psicologi, enorme sforzo adattivo, finisce per entrare in specializzati nell’emergenza, affinché una spirale di azioni e atteggiamenti lavorassero tutti i giorni dell’anno, secondo disadattivi, che nel tempo possono portare a turni di 24 ore. Grazie a questa iniziativa, il diversi problemi psicologici e fisici, oppure servizio è diventato uno tra i primi a dare vita alla risoluzione del problema e allo sviluppo ad un’equipe di lavoro multidisciplinare, dove personale dell’individuo. Per questo motivo, si presta, congiuntamente e parallelamente, l’intervento in situazione di “crisi” deve un intervento sia medico che psicologico. avvenire subito dopo di un accadimento traumatico, prima che il processo di L’azione di questa equipe di psicologi si elaborazione dell’evento possa risolversi in concretizza nell’area: modo positivo o negativo. • di intervento psicologico in situazioni d’emergenza: sviluppare procedure L’obbiettivo dell’intervento è quello di: adeguate, intervenire nella parte operativa • minimizzare l’impatto psicologico nel del servizio in determinati accadimenti tempo immediato; traumatici, assistere i pazienti a cui si sta • favorire un adeguato confronto con la prestando soccorso, coordinare gli situazione critica, evitando gli aspetti di interventi della squadra di psicologi disorganizzazione e confusione e volontari della Protezione Civile, potenziando invece le capacità individuali collaborare con altre istituzioni e attività di di problem solving dinanzi a situazioni ad formazione e ricerca; alto contenuto emotivo e, quindi, • di intervento psicosociale in caso di potenzialmente generatrici di stress; catastrofi: progettare e attuare procedure • ridurre la possibilità che si sviluppi un di intervento in catastrofi o accadimenti di disturbo psicopatologico in quelle ampiezza significativa; persone che sono state coinvolte in un • di sostegno psicologico alle squadre di evento traumatico e inaspettato in qualità soccorritori (sanitari, pompieri e polizia). di pazienti diretti o indiretti, come familiari, amici, parenti, ecc. © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 5
    • PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente Le situazioni di emergenza quotidiana, nelle 5. e un intervento di primo soccorso anche quali lo psicologo interviene, presentano a livello medico. delle caratteristiche particolari in quanto si tratta di accadimenti dove: 6. L’intervento psicologico si divide in a) esiste un rischio personale e di tutto differenti fasi: l’ambiente circostante, per cui l’auto- • fase preliminare: raccogliere protezione diventa un elemento vitale per informazioni e valutare la scena tutte le persone coinvolte ; dell’accaduto; b) le situazioni, dove vi è una richiesta di aiuto e attenzione immediata, sono di • fase di intervento psicosociale: si elevato impatto emotivo ,sia per i stabilisce un contatto con il paziente, pazienti, sia per il personale di pronto cercando di trovargli un luogo soccorso; tranquillo e sicuro, nella misura in cui c) lo scenario di lavoro è particolare: non si ciò sia possibile; poi, per stabilire le può disporre della comodità di una priorità di intervento psicologico o postazione fissa, come gli ambulatori, né psicosociale, si realizzerà una si ha l’opportunità di somministrare test o valutazione rapida dello stato questionari, che agevolano il processo psicologico del paziente, cercando di diagnostico. Il lavoro si realizza nel “qui e identificare sintomi di alterazione ora”, mettendo in atto tutte le strategie e cognitiva, emotiva, fisiologica e le risorse di cui lo psicologo dispone, comportamentale e, in caso sia nonostante si trovi a operare in situazioni necessario, una valutazione medica; come una strada, senza un rifugio e, talvolta, in condizioni meteorologiche • fase di intervento psicologico di avverse. emergenza propriamente detto: in base al tipo di accadimento, avremo Fasi della procedura di intervento come obbiettivo la diminuzione dello 1. Avviene una chiamata al Centro di stato d’ansia elevato, così come dello Comunicazioni di Samur-Protezione stato di confusione e Civile, dove gli operatori, tecnici disorganizzazione, il sostegno specializzati in emergenza medica, psicologico al medico impegnato registrano i dati dell’accadimento ovvero nella comunicazione di notizie le persone coinvolte, il loro sesso, l’età, drammatiche, la normalizzazione dei eventuali patologie e il loro stato attuale sintomi, la facilitazione di salute fisica e mentale. dell’accettazione della realtà così come dell’elaborazione dei vissuti di 2. Attivazione della risorsa adeguata: perdita, la massimizzazione di sanitari e/o psicologi. strategie di affronto della crisi, la prevenzione di forme di contagio 3. Nel caso si ritenga opportuno, lo emotivo, il sostegno alla ricerca di psicologo si dirigerà sul luogo soluzioni e alla presa di decisioni, dell’accaduto con un veicolo di intervento l’attivazione della rete di appoggio rapido, insieme ad un tecnico in sociale; emergenze mediche. • fase finale: si compilerà un 4. Bisogna aggiungere che tutti i documento di assistenza psicologica componenti dell’equipe di psicologi sono con i dati del paziente assistito, con anche tecnici in emergenze mediche, il riferimenti alla sua storia clinica e che fa sì che, in determinate occasioni, si relativi dati anamnestici, valutazione e possa realizzare una valutazione primaria © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 6
    • PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente intervento realizzato, eventuali Istituzioni (Croce Rossa, Collegio officiale osservazioni. degli psicologi, Servizio di salute mentale). 6. Monitoraggio dei pazienti assistiti. Si 2. Distribuzione e assegnazione di compiti sono elaborati dei criteri tecnici, di sostegno psicologico. attraverso i quali lo psicologo decide se il 3. Collaborazione con la polizia scientifica in paziente assistito entra nel processo di diversi interventi. monitoraggio. Si segue il paziente per via 4. Accompagnamento delle famiglie nel telefonica e si monitora il suo stato processo di ricostruzione del Dna e del attraverso un’intervista semistrutturata, riconoscimento dei cadaveri, oggetti e disegnata dall’equipe per poter avere un foto. feedback dello stato di salute mentale del 5. Organizzazione di sale e creazione di paziente dopo l’intervento e per poterlo stanze “intime” per il raccoglimento inviare alla rete assistenziale socio- emotivo delle persone che hanno perso sanitaria, in caso lo si reputi necessario, dei cari. affinché sia preso in carico in forma In questa circostanza si assistettero più di continuata. 200 famiglie (ovvero 5000 persone).Questo fu il risultato di un lavoro congiunto fra le In questo modello di Procedura di Intervento diverse istituzioni sopraccitate. In seguito, si Psicologico in caso di emergenza quotidiana assistettero individualmente, o attraverso e catastrofi, l’equipe offre una risposta ai l’istituzione di gruppi terapeutici, 75 operatori seguenti accadimenti: incidenti stradali, sanitari di Samur-PC e 141 pompieri. investimenti, incidenti di motociclette, macchine, autobus, arresto Quest’anno si sono assistiti inoltre 64 cardiorespiratorio, tentato suicidio in corso o operatori che sono andati in aiuto della consumato, crisi d’ansia, violenze sessuali, popolazione indonesiana e pakistana, in abuso o maltrattamento di minori, scontro fra seguito alle catastrofi naturali. L’intervento si treni, sciopero della fame, comunicazione di è centrato sulla valutazione dello stato notizie tragiche e di decessi, donatori di emotivo, sull’identificazione della organi, incendi, soccorritori feriti, minacce di sintomatologia legata a una lunga attentato, attentati e accadimenti di grandi esposizione a situazioni potenzialmente dimensioni. traumatiche, così come sulla valutazione dell’idoneità a livello psicologico degli Questa procedura si applica da due anni e operatori alla ripresa del proprio lavoro. mezzo per cui disponiamo già di dati significativi. Con la presentazione di questo modello, si Per quanto riguarda l’emergenza quotidiana, vuole far arrivare ai professionisti del campo si sono realizzati 1218 interventi, per un dell’emergenza l’idea di quanto sia totale di 1893 persone assistite. importante un lavoro multidisciplinare, dove Una riflessione a parte merita il lavoro la figura professionale dello psicologo realizzato l’11 di marzo del 2004, dove assume una notevole rilevanza. Samur-Protezione Civile fu responsabile della Ci auguriamo che la nostra esperienza possa coordinazione dell’intervento psicologico, stimolare la creazione di servizi con tenutosi presso alcuni padiglioni della fiera di caratteristiche simili. Madrid (IFEMA). * Psicologa esperta in Psicologia Il lavoro di coordinazione ha avuto dell´emergenza. SAMUR – PC. Madrid principalmente le seguenti funzioni: (Spagna) 1. accoglienza e raccolta di dati delle ** Traduzione: Ilaria Corbella. Psicologa. famiglie e degli psicologi di altre © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 7
    • PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente LA CASA DI RIPOSO CHE GLI ANZIANI VORREBBERO di LUCIA DE ANTONI * Primi risultati di una ricerca dell’IPAB Proti Salvi Trento di Vicenza, finalizzata a raccogliere desideri, consigli, idee di un gruppo di anziani non autosufficienti, in previsione di una ristrutturazione della struttura che li ospita Nell’agosto di quest’anno il servizio di può prescindere dalle persone che vi psicologia dell’IPAB Proti Salvi Trento di operano. Vicenza, ente assistenziale rivolto prevalentemente agli anziani, ha dato l’avvio, Filo conduttore di questo progetto, in accordo con l’amministrazione dell’ente, soprattutto per quanto riguarda l’assetto e le ad un progetto di ricerca coinvolgendo un caratteristiche ambientali, è che costruire o gruppo di ospiti, non autosufficienti, delle rinnovare un edificio non implica tenere in residenze Salvi e Trento, in previsione di una considerazione solo i criteri funzionali, ma ristrutturazione o rinnovo completo di tali significa anche garantire delle forme che strutture. tengano conto dei processi psicologici e sociali delle persone che vivono all’interno, e L’obiettivo del progetto, attraverso l’utilizzo di che, per fare questo, è indispensabile colloqui di ricerca, è stato raccogliere coinvolgere il destinatario e l’utilizzatore direttamente dagli utenti delle strutture i loro dell’edificio fin dalle prime fasi di ideazione e desideri, i loro consigli, le loro idee, su come progettazione. È confermata, infatti, dovrebbe essere organizzata, soprattutto dal l’opportunità di instaurare una collaborazione punto di vista ambientale, una casa di riposo. tra mondo architettonico e mondo Questo per poter identificare, nel miglior psicologico al fine di comprendere, prima di modo possibile, i bisogni, le preferenze tutto, e poi sfruttare adeguatamente, i legami individuali, le abitudini di ciascuno, tra ambiente architettonico e comportamento ripensando anche alle abitudini e allo stile di umano. vita precedente l’inserimento. Fin dalla seconda guerra mondiale alcune Nei colloqui di ricerca, oltre ai desideri branche della psicologia si sono concentrate riguardanti le caratteristiche fisiche di sulla relazione esistente tra ambiente, sia determinati ambienti (es. camera da letto, fisico che sociale, e comportamento umano. stanza da bagno, sala da pranzo, spazi Negli anni ’60, infatti, si è cominciato a porre esterni), anche in termini di arredi, luci, attenzione soprattutto al grado e al tipo di colori, eccetera, si è cercato di esplorare le influenza che un determinato ambiente, in preferenze degli anziani circa i tempi, gli orari particolare quello ospedaliero e residenziale, di una giornata tipo (colazione, pranzo, cena, poteva avere sul suo fruitore. ecc.), le attività che vorrebbero svolgere, senza tralasciare di informarsi con chi All’interno di quel particolare tipo di vorrebbero svolgere queste attività. Infine, è progettazione che viene chiamata stato chiesto loro di esprimere un’opinione “progettazione sociale”, il coinvolgimento sulle caratteristiche che dovrebbero diretto degli utenti costituisce un fattore possedere le varie figure professionali che fondamentale per migliorare l’abitabilità e la operano all’interno della struttura: vivibilità degli edifici. Questo significa, come un’adeguata progettazione fisica, infatti, non è ampiamente sottolineato nella letteratura di © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 8
    • PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente riferimento, lavorare con la gente, piuttosto soprattutto da chi si trova in una condizione che per la gente. Il loro coinvolgimento di fragilità. permette di realizzare un ambiente in grado di rispondere maggiormente alle loro Una prima valutazione esigenze e richieste. Anche nella L’analisi dei dati non è ancora ultimata, ma progettazione di tipo residenziale può dai risultati raccolti finora si possono trarre succedere che la costruzione assuma un degli spunti di riflessione. significato diverso per l’architetto e il non- Gli anziani coinvolti hanno espresso il architetto. I criteri utilizzati nella valutazione, desiderio di una camera da letto: infatti, possono risultare diversi perché • singola o tale da ospitare al massimo 2- diverse sono le aspettative. Un edificio deve 3 persone (non di più); essere il più possibile conforme a quello che • confortevole; è l’uso che verrà fatto dai suoi utenti, • con armadi ampi e personalizzabili; principalmente. • con un’illuminazione simile a quella di casa, attraverso lampadari classici e All’interno di una struttura per anziani non al neon, azionabili in maniera lavorano anche varie figure professionali, con autonoma; esigenze tecniche specifiche, e diverse • con colori tenui alle pareti; immagini valutative dell’ambiente Una • dotata di finestre o terrazze che struttura ben progettata deve certamente consentano la vista sul mondo esterno cercare di essere il più funzionale possibile, e su spazi verdi. per non costringere il personale a svolgere funzioni inutili o ad allungare i tempi, ma La stanza da bagno dovrebbe essere: deve sempre considerare l’utente in maniera • riservata solo alle persone che globale, come una persona con esigenze, occupano quella data camera, per emozioni e necessità uniche, siano esse garantire il più possibile la privacy; sanitarie e no. • personalizzabile e tale da contenere solo gli oggetti propri dell’anziano; Devono essere certamente garantite efficacia • dotata di presidi adeguati, e con arredi ed efficienza, ma è necessario ricordare che che consentano di posizionare e il vero fruitore, il vero utente, colui che ha identificare facilmente i vari oggetti. dovuto lasciare la sua abitazione, molte volte Le pareti dovrebbero essere di colori pastelli, per problemi di salute, e che ora è inserito in ma non sembra prevalere alcuna preferenza una struttura, necessita di misure particolare per quanto riguarda le tonalità organizzative, gestionali e ambientali che gli cromatiche degli arredi sanitari permettano di salvaguardare l’integrità della Altri servizi igienici potrebbero trovare posto sua persona. Ambienti, spazi e volumi al di fuori della camera da letto, per essere a possono realmente diventare il tramite delle disposizione dei familiari o del personale. azioni e dei rapporti umani, influenzando comportamenti, stati d’animo, attività e Passando quindi alla sala da pranzo, modalità di relazione. secondo gli anziani dovrebbe essere: • ampia e spaziosa; Le esperienze, molte delle quali all’estero, • di dimensioni tali da consentire di testimoniano che un impegno di tale genere mangiare in compagnia; è possibile. È anche vero, però, che non ci si • arredata con tavoli che possano può limitare ad acquisire modelli accogliere al massimo 2-4 persone; standardizzati di strutture già sperimentate, • con un’illuminazione simile a quella di specialmente se inserite in culture di casa, attraverso lampadari classici e appartenenza diverse da quella italiana. non al neon. Soluzioni che fanno riferimento alla propria Emerge chiaramente il desiderio di cultura sono più facilmente leggibili, condividere la tavola con persone simili, per © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 9
    • PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente caratteristiche e condizioni, in modo da “andare a letto quando i bambini sono instaurare un rapporto il più possibile alla ancora svegli”. pari. Oltre al guardare la televisione, sono state segnalate altre attività da svolgere, sempre in Il contenuto dei colloqui ha confermato ambienti tranquilli e con persone con cui l’importanza del momento dei pasti, dove gli poter instaurare una relazione alla pari. aspetti ambientali e organizzativi rivestono un Questo spesso si scontra con le esigenze di ruolo cruciale. Per esempio, le credenze non orario espresse dal personale e, come da devono costituire solo un abbellimento una ricerca condotta nello stesso Ente, estetico, ma devono essere utilizzate per anche dai familiari. quella che è la loro reale funzione (contenere piatti, bicchieri, stoviglie, tovaglie, ecc.). Riguardo al cibo, è stata espressa la Alcuni anziani hanno anche fatto notare che preferenza per pietanze: in una normale abitazione la cucina si trova • tradizionali, come, per esempio, solitamente vicina alla sala da pranzo, e dalla pasticcio o pollo arrosto; cucina non provengono solo i cibi, ma anche • cucinate in maniera genuina, seguendo odori, suoni e rumori caratteristici. Questi la ricetta originale; sono effettivamente elementi che, nella • preparate con ingredienti di qualità e normale vita di tutti i giorni, contribuiscono a verdure fresche, verdure “di colori scandire i ritmi dei pasti, a creare una diversi tra loro perché così apportano determinata atmosfera, ma che spesso in diversi tipi di vitamine”. una casa di riposo sono sostituiti da soluzioni più efficienti dal punto di vista organizzativo. Durante le ultime fasi del colloquio è stato chiesto di esprimere un parere su quali sono È stato chiesto, quindi, se apprezzerebbero o potrebbero essere delle attività da svolgere la presenza di altri spazi. Molti hanno durante il pomeriggio o la mattinata, o nominato il giardino, un giardino con: eventuali interessi. È stato segnalato: • tavolini, sedie comode e panchine; • guardare la televisione; • percorsi delineati con corrimani; • lavorare ai ferri; • aree coperte o gazebo per poter uscire • leggere libri o ascoltare la loro lettura nonostante la pioggia; (libri adeguati per contenuti alla loro • alberi da frutta e fiori colorati. età); Sono state nominate anche vasche con • uscire per passeggiate, gite, o per il pesci e una piscina, ideale, specialmente tradizionale mercato cittadino. secondo uno di loro, per l’idroterapia, che “dovrebbe portare molti benefici per i dolori Come è già stato sottolineato, all’interno di muscolari”. una casa di riposo operano diverse figure professionali, e, fra tutte, gli anziani hanno Rispetto all’organizzazione degli orari i attribuito la massima importanza alla figura desideri espressi sono: dell’operatore socio-sanitario che dovrebbe: • alzarsi non prima delle 7.00; • essere preparato professionalmente; • fare colazione dalle 7.00 alle 9.00; • essere gentile, educato e “di cuore”; • pranzare fra mezzogiorno e • possedere la capacità di “stare con mezzogiorno e mezzo; l’anziano”. • dopo pranzo poter decidere di andare a Si sono riferiti ad altre figure professionali riposare, per lo più nella propria solo nel caso gli sia stato richiesto camera; direttamente. • cenare verso le 18.30 e le 20.00, in modo tale da poter assistere poi a Questi dati, seppure parziali, sottolineano la qualche programma televisivo, richiesta di ambienti familiari, progettati, specialmente il telegiornale, e non arredati e organizzati in maniera simile a © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 10
    • PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente quella di una normale abitazione. Gli anche segnali e affermazioni che indicano, ambienti devono trasmettere un senso di da parte di alcuni di loro, una dolorosa calore e di accoglienza, anche attraverso i rassegnazione alla situazione attuale. colori e l’illuminazione. Diventano così ambienti più facilmente leggibili, in cui Una progettazione ambientale e ciascuno può mantenere la sua individualità, organizzativa che tenga conto anche solo di la sua identità e le sue capacità residue, alcuni dei suggerimenti espressi da questo compresa quella decisionale. Ogni ambiente gruppo di anziani, necessita indubbiamente deve poter consentire e facilitare una molto impegno, tempo e collaborazione, ma comunicazione con il mondo esterno, con la non per questo si deve evitare di affrontarla. “vita”. L’ambiente assume un ruolo crescente nella determinazione del benessere, soprattutto Nelle loro osservazioni, gli anziani fanno quando la competenza individuale anche capire che la presenza di determinati diminuisce. Un miglioramento ambientale, ambienti, con determinate caratteristiche, anche se piccolo, può produrre un grande non sarebbe utile solo a loro, ma pure ai miglioramento e, soprattutto, contribuisce ad familiari. Per esempio, la presenza di giardini inviare a questi anziani il messaggio che attrezzati eviterebbe al familiare in visita di sono loro al centro dell’attenzione, come rimanere necessariamente all’interno della persone e individui nel senso globale del struttura. termine. Durante questi colloqui a segnalazioni molto precise e dettagliate si sono rilevati, però, INTERSEZIONI “Manuale di psicologia L’autore, Antonio Zuliani, psicologo dell’emergenza” psicoterapeuta, offre così la sua pluriennale di Antonio Zuliani esperienza nell’ambito del soccorso a vittime Maggioli Editore (275 pp 28 €) di catastrofi in Italia e all’estero, operando a fianco di tanti soccorritori. L’ultimo capitolo del libro si sofferma sul tema estremamente delicato della Il “Manuale di psicologia dell’emergenza” comunicazione di una morte improvvisa ai edito da Maggioli Editore non solo presenta familiari della vittima. Per la gestione di le principali teorie di riferimento della questo tragico momento l’autore propone il Psicologia dell’emergenza, ma offre primo protocollo italiano, proteso suggerimenti operativi per le attività sul all’accoglimento della sofferenza delle campo a favore delle vittime, finalizzate persone coinvolte, siano esse vittime o all’attenuazione delle loro sofferenze soccorritori. psicologiche. Analogamente viene posta una precisa attenzione ai soccorritori con indicazioni su Con la lettera circolare n. P880/4122 del 18 come affrontare questo lavoro, sia esso di agosto 2006 (La sicurezza antincendio nei natura professionale o volontaria, senza luoghi di lavoro ove siano presenti persone pagare prezzi emotivi troppo elevati. disabili: strumento di verifica e controllo - © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 11
    • PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente check-list), il Ministero dell’Interno, La nuova direttiva rappresenta quindi Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Soccorso un’indubbia innovazione nel panorama Pubblico e Difesa Civile, ha proposto un normativo sulla sicurezza, che pongono il interessante strumento di analisi per nostro paese ad un livello di eccellenza in identificare le criticità ambientali connesse campo internazionale. con la presenza di persone disabili nei luoghi di lavoro. Sul sito istituzionale dei vigili del fuoco (www.vigilfuoco.it) è disponibile una versione La sua peculiarità non consiste tanto nei completa della check-list ed altra contenuti tecnici, una sintesi coordinata tra le documentazione relativa alla sicurezza delle norme di prevenzione incendi e quelle persone disabili in caso d’incendio sull’accessibilità, quanto sulle modalità con nell’ambito di uno spazio dedicato a cui questi sono stati riletti e riproposti: le “sicurezza insieme”. indicazioni prescrittive tipiche della norma si sono trasformate in analisi delle prestazioni compiute durante l’evacuazione, dove le azioni individuali interagiscono con le condizioni ambientali. Numeri arretrati di PdE Trovano quindi piena considerazione le indicazioni dell’ICF - Classificazione Molti abbonati ci richiedono come avere i Internazionale del Funzionamento, della numeri arretrai della rivista. Per rispondere a Disabilità e della Salute, approvata queste richieste dal sito dall’Assemblea Mondiale della Sanità nel www.studiozuliani.net sarà possibile maggio 2001 e accettata da 191 paesi, scaricare i numeri usciti da più di sei mesi. inclusa l’Italia, in cui viene promosso un approccio alla disabilità di tipo “bio-psico- sociale”, in una prospettiva coerente delle diverse dimensioni della salute a livello biologico, individuale e sociale. Considerare quindi le diverse prestazioni connesse con la percezione, la mobilità, l’orientamento e l’individuazione delle operazioni da compiere, in caso di emergenza, significa superare standard, sovente rigidi e preconcetti, e riconoscere le diversità umane come risorsa, opportunità e ricchezza, disponibili ad incrementare la qualità dei luoghi di lavoro nei termini di una sicurezza per tutti. Altro elemento di particolare interesse sono le modalità con cui queste linee guida sono state elaborate: il diretto coinvolgimento degli interessati tramite i loro rappresentanti istituzionali, che ha permesso di integrare le conoscenze tecniche dei vigili del fuoco con esperienze delle persone disabili. © StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it 12