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Novita' fiscali decreto sviluppo 27-07-11
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Novita' fiscali decreto sviluppo 27-07-11

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LE NOVITA’ FISCALI DEL DECRETO SVILUPPO (D.L. n. 70/2011 – G.U. n. 110 del 13.05.2011) …

LE NOVITA’ FISCALI DEL DECRETO SVILUPPO (D.L. n. 70/2011 – G.U. n. 110 del 13.05.2011)

Relatore dell’incontro sarà:
Dr. Renzo PRAVISANO
Dottore Commercialista e Giudice presso la CTR di Venezia

Published in: Economy & Finance, Business
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  • 1. LE NOVITA’ FISCALI DEL DECRETO SVILUPPO (D.L. n. 70/2011 – G.U. n. 110 del 13.05.2011) Relatore: Dr. Renzo PRAVISANO Mercoledì 27 luglio 2011 Ore 9.30 Centro Produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor Area Gruppi di Studio G R U P P O D I S T U D I O A M M I N I S T R A Z I O N E A Z I E N D A L E
  • 2.
    • SINTESI INTRODUTTIVA
    • LA LEGGE SULLO SVILUPPO HA UN AMBITO APPLIOCATIVO MOLTO AMPIO. INFATTI I SETTORI OGGETTO DI INTERVENTO SONO I SEGUENTI:
    • COSTRUZIONI PRIVATE: PERMESSO DI COSTRUIRE E PIANO CASA,
    • BUROCRAZIA: PRIVACY, PAGAMENTI ASL, TRASPORTATORI, GPL, DOCUMENTI PUBBLICI,
    • FISCO: VERIFICHE FISCCALI, CARICHI DI FAMIGLIA, BONUS 36% SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE, SPESOMETRO, CONTABILITà SEMPLIFICCATA, SCHEDE CARBURANTI, ACCERTAMENTO ESECUTIVO, ANNOTAZIONE CUMULATIVA DELLE FATTURE, DISTRUZIONE DEI BENI, GAS NATURALE, RIVALUTAZIONE TERRENI E QUOTE, RISCOSSIONE CONTRIBUTI,
  • 3. G) CREDITO: RINEGOZIAZIONE E PORTABILITA’ MUTUI, H) ISTRUZIONE: CONTRATTI DI PROGRAMMA, FONDAZIONE PER IL MERITO, PRECARI SCUOLA, I) SERVIZI AI CITTADINI: CARTA D’IDENTITA’ ELETTRONICA.
  • 4. SINTESI DELLE SEMPLIFICAZIONI FISCALI (ART. 7) SONO INTERESSATI ALLE SEMPLIFICAZIONI FISCALI TUTTE LE IMPRESE ED I PROFESSIONISTI. ESSE CONSISTONO NELLE SEGUENTI PROCEDURE:
  • 5.  
  • 6.  
  • 7.  
  • 8. LE GARANZIE DEL CONTRIBUENTE PER LA RISCOSSIONE COATTIVA DEI DEBITI TRIBUTARI
  • 9.  
  • 10. LE RICHIESTE DI SOSPENSIVA , PRESENTATE DAI CONTRIBUENTI, DEBBONO VENIRE ESAMINATE E DECISE DALLE COMMISSIONI TRIBUTARIE PROVINCIALI ENTRO IL TERMINE DI 180 GIORNI DALLA LORO PRESENTAZIONE. E’ STATO ESAMINATO IL PROBLEMA DELLA POSSIBILITA’ DELLA SOSPENSIVA DA RICHIEDERE ALLE COMMISSIONI TRIBUTARIE REGIONALI . L’ART. 19 D. LGS. N° 472/1997 PREVEDE CHE TALE RICHIESTA POSSA ESSERE FATTA SOLO IN MATERIA DI SANZIONI ELA CONCESSIONE E’ LEGATA ALLA PRESENTAZIONE DI IDONEA GARANZIA. LA CORTE COSTITUZIONALE, CON SENT. N° 217 DEL 17.06.2010, HA PRECISATO CHE SONO APPLICABILI LE NORME CONTENUTE NEGLI ARTT. 283 E 373 CPC. DA PARTE DELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE REGIONALI.
  • 11.
    • IN PARTICOLARE:
    • L’ART. 283 CPC ESPLICITAMENTE PREVEDE CHE IL GIUDICE DI APPELLO HA TITOLO DI SOSPENDERE L’ESECUTIVITA’ DELLA SENTENZA APPELLATA IN PRESENZA DI ESPLICITA RICHIESTA NELL’APPELLO PRINCIPALE,
    • L’ART. 373 CPC DISPONE CHE IN PRESENZA DI RICORSO PER CASSAZIONE, IL GIUDICE DI APPELLO CHE HA EMESSO LA SENTENZA IMPUGNATA HA TITOLO DI EMETTERE UN’ORDINANZA NON IMPUGNABILE CON LA SOSPENSIONE DELLA SUA ESECUTIVITA’, QUANDO:
    • DALL’ESECUZIONE POSSA DERIVARE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE,
    • SIA PRESTATA CONGRUA CAUZIONE.
    • IN LINEA GENERALE L’ACCOGLIMENTO DELL’ISTANZA E’ CONDIZIONATO ALL’ESISTENZA DI GRAVI E FONDATI MOTIVI.
  • 12.
    • ESSI POTRANNO RIGUARDARE:
    • LA NON MANIFESTA INFONDATEZZA DELLE MOTIVAZIONI DELLO APPELLO,
    • LA GRAVITA’ DEL DANNO ARRECABILE A SEGUITO DELLA ESECUZIONE DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO.
    • CONTRARIAMENTE ALL’INTERPRETAZIONE MINISTERIALE (AG. ENTRATE CIRCOL N° 73/E DEL 31.07.2001) I GIUDICI DI MERITO AVEVANO RICONOSCIUTO AMMISSIBILE LA SOSPENSIONE DELLA SENTENZA DI APPELLO (CTR FRIULI, ORD. N° 1798 DEL 16.12.1999; CTR LAZIO, ORD. N° 45 DEL 22.11.2006) IN PRESENZA DI UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE OPPORTUNAMENTE DIMOSTRATO DALLA PARTE APPELLANTE.
  • 13.  
  • 14. RUOLO PROVVISORIO IPOTECHE
  • 15.  
  • 16. SINTESI DEI TIPI DI SOSPENSIVA DELLA RISCOSSIONE
  • 17. FAC SIMILE DI RICHIESTA AMMINISTRATIVA DI SOSPENSIONE
  • 18. ACCESSI – CONTROLLI E VERIFICHE ALLE IMPRESE
    • LE VERIFICHE ED I CONTROLLI DA PARTE DI:
    • AGENZIE DELLE ENTRATE,
    • AGENZIE DEL TERRITORIO,
    • AGENZIE DELLE DOGANE,
    • GUARDIA DI FINANZA,
    • INPS, INAIL, ECC.,
    • DEBBONO ESSERE COORDINATE AL FINE DI EVITARE CHE UN CONTRIBUENTE SIA SOTTOPOSTO A CONTINUI E RIPETUTI ACCESSI, CON UN APPOSITO DECRETO INTERMONISTERIALE. SARA’ COMPITO DI CIASCUNA AMMINISTRAZIONE DI COMUNICARE IN FORMA PREVENTIVA L’INIZIO DELLA VERIFICA.
    • PER I CONTRIBUENTI IN CONTABILITA’ SEMPLIFICATA ED I LAVORATORI AUTONOMI LA VERIFICA IN AZIENDA NON PUO’ SUPERARE I 15 GIORNI DI PERMANENZA EFFETTIVA (PROROGABILI PER ALTRI 15).
  • 19.
    • E’ FATTO DIVIETO DI RICHEDERE AI CONTRIBUENTI L’ESIBIZIONE DI ATTI E DOCUMENTI GIA’ IN POSSESSO DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA.
    • SONO ESCLUSI DAL COORDINAMENTO PREVENTIVO:
    • GLI ACCESSI PER LA REPRESSIONE DEI REATI,
    • LE ISPEZIONI RELATIVE ALLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI POSTI DI LAVORO,
    • LE ISPEZIONI SULLA TUTELA DELL’IGIENE PUBBLICA, DELLA PUBBLICA INCOLUMITA’, DELL’ORDINE E DELLA SICUREZZA PUBBLICA.
    • SONO APPLICABILI A TUTTI I CONTROLLI, COMPREI QUELLI PREVIDENZIALI, I DIRITTI E LE PREROGATIVE CONTENUTI NELL’ART. 12 DELLO STATUTO DEL CONTRIBUENTE (PERMANENZA DEI VERIFICATORI, ASSISTENZA DI UN PROFESSIONISTA, INDICAZIONE DELLE RAGIONI E DELL’OGGETTO DEL CONTROLLO, DIRITTO ALL’INVIO DELLE MEMORIE NEI 60 GIORNI SUCCESSIVI, RICORSO AL GARANTE DEL CONTRIBUENTE
  • 20.
    • CONTABILITA’ SEMPLIFICATA
    • E’ STATO RIVISTO IL LIMITE PER LA TENUTA DELLA CONTABILITA’ SEMPLIFICATA NEL MODO SEGUENTE:
    • IMPRESE DI SERVIZI: € 400.000,00 ,
    • ALTRE IMPRESE: € 700.000,00 .
    • TALE NUOVO LIMITE DECORRE DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO (AG. ENTRATE, CIRC. N° 80/E DEL 24.08.2001).
    • PER LA DETERMINAZIONE DEL VOLUME DI AFFARI SI DOVRA’ TENERE CONTO DELLA SEGUENTE TABELLA:
  • 21.
    • I SOGGETTI CHE HANNO OPTATO PER LA CONTABILITA’ SEMPLIFICATA SONO TENUTI A MAGGIORARE IL RELATIVO IMPORTO CON GLI INTERESSI DA CALCOLARE IN RAGIONE DEL 1,5 %.
    • QUESTO TIPO DI CONTABILITA’ COMPORTA LA TENUTA DEI REGISTRI IVA INTEGRATI DELLE POSTE CONTABILI RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE.
    • IN LINEA GENERALE DEBBONO VENIRE ESPOSTI:
    • I COMPONENTI DI COSTO DEL PERSONALE DIPENDENTE ED ASSIMILATO, ANNOTATI IN FORMA GLOBALE ENTRO IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI (PURCHE’ I RELATIVI IMPORTI SIANO DOCUMENTATI CON IL LIBRO UNICO DEL LAVORO) (ART. 4 D.P.R. N° 605/1996),
    • LE GIACENZE DI MAGAZZINO DEBBONO ESSERE ANNOTATE, MEDIANTE PREVENTIVA DETERMINAZIONE ANALITICA CON APPOSITO PROSPETTO INVENTARIALE AI SENSI DEGLI ARTT. 92, 93, 94 TUIR,
  • 22.
    • C) IL TFRL DEL PERSONALE DIPENDENTE VA ANNOTATO PER COMPETENZA NEL REGISTRO ACQUISTI IVA CON LA PREDISPOSIZIONE DI UN APPOSITO PROSPETTO DIMOSTRATIVO,
    • D) GLI AMMORTAMENTI ANNUALI VANNO EVIDENZIATI NEL REGISTRO ACQUISTI IVA E DOCUMENTATI IN UNO DEI SEGUENTI MODI:
    • TENUTA DEL REGISTRO BENI AMMORTIZZABILI,
    • P’REDISPOSIZIONE DI UN PROSPETTO DIMOSTRATIVO ANALITICO DA RIPORTARE NEL REGISTRO ACQUISTI IVA, CON PREVENTIVA RIOCHIESTA ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE (CIRC. N° 6/E DEL 25.01.2002 ED ART. 2 D.P.R. N° 695/1996).
    • NON E’ AMMESSO ALCUN ACCANTONAMENTO RELATIVO AGLI ARTT. 105, 106, 107 TUIR PER ASSENZA DI PARTITE PATRIMONIALI.
  • 23. E’ STATA FATTA UNA DEROGA AI CRITERI DI COMPETENZA RELATIVAMENTE ALLE SPESE DI IMPORTO NON SUPERIORE A 1.000,00 € CHE POSSONO ESSERE CONSIDERATE INTERAMENTE DEDUCIBILI AI FINI FISCALI IN BASE AL PERIODO D’IMPOSTA DI RICEVIMENTO DELLA RELATIVA FATTURA (E DELLA SUA REGISTRAZIONE).
  • 24. RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI E DEI TERRENI OGGETTO DELLA RIVALUTAZIONE: A) TITOLI AZIONARI, QUOTE SOCIALI E DIRITTI NON NEGOZIATI NEI MERCATI REGOLAMENTARI, B) VALORE DEI TERRENI EDIFICABILI OD A DESTINAZIONE AGRICOLA. LA PROCEDURA DI RIVALUTAZIONE VA ESEGUITA CON RIFERIMENTO AL VALORE DERIVANTE DA UNA PERIZIA ASSEVERATA EFFETTUATA AI SENSI DELL’ART. 64 CPC. TALE VALORE ASSUME VALORE MINIMO DI RIFERIMENTO AI FINI DELL’APPLICAZIONE DELLE IMPOSTE SUL REDDITO. I VANTAGGI DELLA RIVALUTAZIONE, A FRONTE DEL PAGAMENTO DELL’IMPOSTA SOSTITIUTIVA, ASSUMONO RILEVANZA IN SEDE DI CESSIONE DI DETTI BENI
  • 25.
    • POSSONO ACCEDERE AL BENEFICIO DELLA RIVALUTAZIONE TUTTI I SOGGETTI CHE:
    • RISULTINO TITOLARI DELLE QUOTE DI PARTECIPAZIONE,
    • SIANO POSSESSORI DI UN DIRITTO REALE DIGODIMENTO SUI TERRENI (PROPRIETA’, COMPROPRIETA’, USUFRUTTO, ABITAZIONE, NUDA PROPRIETA’),
    • ALLA DATA DEL 01.07.2011 .
    • IL DIRITTO SI PRESCRIVE ENTRO IL 30.06.2012 . ENTRO TALE DATA VEVE ESSERE PROVVEDUTO A:
    • REDAZIONE DELLA PERIZIA ASSEVERATA,
    • EFFETTUAZIONE DEL VERSAMENTO DEL SALDO O DELLA PRIMA RATA DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA.
    • IL VERSAMENTO RATEALE DELL’IMPOSTA DI RIVALUTAZIONE DEVE AVVENIRE ALLE SEGUENTI SCADENZE: 30.06.2012, 30.06.2013, 30.06.2014. SULLA SECONDA E TERZA RATA SONO DOVUTI GLI INTERESSI IN RAGIONE D’ANNO DEL 3 %.
  • 26. LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI PUO’ ESSERE ESEGUITA ANCHE DAI PERITI ISCRITTI SOLO AI RUOLI DELLE CCIAA (ART. 1, Co. 428, L. n° 311/2004).
  • 27. LA RIVALUTAZIONE IN ESAME INTERESSA ANCHE I SOGGETTI CHE HANNO GIA’ RIVALUTATO IN PRECEDENZA PARTECIPAZIONI E/O TERRENI. ESSI DOVRANNO COMUNQUE RIDETERMINARE IL VALORE DA RIVALUTARE INDIPENDENTEMENTE DALLA PRECEDENTE RIVALUTAZIONE E PORTARE IN DETRAZIONE DALL’IMPOSTA LORDA IL VALORE DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA GIA’ VERSATA IN PRECEDENZA. E’ STATA INTRODOTTA ANCHE LA POSSIBILITA’ DI PRESENTARE LA DOMANDA DI RIMBORSO DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA GIA’ PAGATA IN PRECEDENZA, ENTRO DODICI MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO.
  • 28. A) RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZONI: al 01.07.2011
  • 29.
    • B) LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI
    • PUO’ ESSERE EFFETTUATA SUI TERRENI (IMMOBILI CENSITI AL CATASTO TERRENI):
    • LOTTIZZATI O SUI QUALI SONO STATE COSTRUITE OPERE PER RENDERLI EDIFICABILI,
    • SUSCETTIBILI DI UTILIZZAZIONE EDIFICATORIA,
    • AGRICOLI.
    • I SOGGETTI CHE POSSONO BENEFICIARE DELLA RIVALUTAZIONE SONO LE PERSONE FISICHE CHE POSSIEDONO DETTI BENI FUORI DAL REGIME DI IMPRESA , ANCHE A TITOLO DI COMPROPRIETA’ (CON DIRITTO DI RIVALUTAZIONE DELLA SOLA SUA QUOTA).
    • L’ALIQUOTA DI RIVALUTAZIONE E’ PARI AL 4 %.
    • I TERRENI OGGETTO DI RIVALUTAZIONE DEBBONO RISULTARE POSSEDUTI ALLA DATA DEL 01.07.2011 .
  • 30. SCHEDA CARBURANTE PREMESSO CHE E’ FATTO DIVIETO AI GESTORI DI IMPIANTI DI CARBURANTE PER AUTOTRAZIONE DI EMETTERE FATTURA PER LA VENDITA DI BENZINA, GASOLIO, MISCELA, LUBRIFICANTE, METANO, GPL, IN QUANTO I SOGGETTI RICHIEDENTI DEBBONO ANNOTARE TALI ACQUISTI IN UN’APPOSITA SCHEDA CARBURANTI DEBITAMENTE INTESTATA CON INDICATO IL NUMERO DI TARGA DEL VEICOLO, IL QUANTITATIVO E L’IMPORTO RELATIVO A CIASCUNA FORNITURA, LA DATA DELLA FORNITURA, IL TIMBRO E LA FIRMA DEL DISTRIBUTORE, I KM INIZIALI E FINALI PER CIASCUNA SCHEDA RELATIVA ALLE IMPRESE. CON L’ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO IN ESAME GLI ACQUISTI DI CARBURANTE MEDIANTE UTILIZZO ESCLUSIVO DI CARTE DI CREDITO E DI DEBITO (BANCOMAT) O CARTE PREPAGATE (OSSIA MEZZI DI PAGAMENTO ELETTRONICI) EMESSE DA OPERATORI FINANZIARI (ES. BANCHE, POSTE, ECC.) SOGGETTI ALL’OBBLIGO DELLA COMUNICAZIONE, NON VI E’ OBBLIGO ALLA TENUTA DELLA SCHEDA CARBURANTI.
  • 31. DEVE ESSERE AL RIGUARDO FATTO PRESENTE CHE IL DECRETO NON HA STABILITO LE MODALITA’ ALTERNATIVE PER DOCUMENTARE TALI ACQUISTI. PERTANTO FINO A NUOVE DISPOSIZIONI ATTUATIVE E’ CONSIGLIABILE CONTINUARE A TENERE LE SCHEDE CARBURANTI. VA FATTO PRESENTE CHE TUTTI GLI ACQUISTI DI CARBURANTE FATTI CON UTILIZZO PARZIALE DI CARTE DI CREDITO E DI ALTRI MEZZI DI PAGAMENTO (ES. CONTANTI, ASSEGNI, BONIFICI, ECC.) PERMANE L’OBBLIGO ALLA REDAZIONE DELLA SCHEDA CARBURANTI.
  • 32.
    • IN DEROGA AL DIVIETO DI EMISSIONE DELLA FATTURA, I DISTRIBUTORI DI CARBURANTI POSSONO EMETTERE FATTURA NEI CONFRONTI DI:
    • STATO ED ALTRI ENTI PUBBLICI,
    • SOGGETTI NON RESIDENTI,
    • GASOLIO ACQUISTATO DAGLI AUTOTRASPORTATORI DI COSE,
    • SOGGETTI IN POSSESSO DI TESSERA MAGNETICA.
  • 33. DISTRUZIONE DI BENI PROPRI IN LINEA GENERALE I BENI ACQUISTATI (STRUMENTALI O DI MAGAZZINO) CHE NON SI TROVANO IN AZIENDA, O NEI LUOGHI IN CUI L’IMPRESA ESPLETA LA PROPRIA ATTIVITA’, E CHE NON VIENE FORNITA LA PROVA CHE SONO STATI IMPIEGATI NEL PROCESSO PRODUTTIVO, PERDUTI O DISTRUTTI , SI PRESUMONO VENDUTI IN NERO . LA DISTRUZIONE DEI BENI COMPORTA L’OBBLIGO ALLA SEGNALAZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE ED ALLA G.F. COMPETENTE PER TERRITORIO. TALE OBBLIGO COMPETE SEMPRE QUANDO IL VALORE STORICO DEI BENI RISULTA SUPERIORE A 10.000,00 € (IN PRECEDENZA TALE OBBLIGO ERA PER VALORI SUPERIORE A € 5.164,57). LA DISTRUZIONE O LA ROTTAMAZIONE DI BENI PROPRI PUO’ ESSERE FORNITA ANCHE ATTRAVERSO LA TENUTA DELLA CONTABILITA’ DEI RIFIUTI CON I DOCUMENTI DI TRASPORTO. IN OGNI CASO L’IMPRESA DEV E FORNIRE LA PROVA DELLA DISTRUZIONE O DELLA ROTTAMAZIONE CON UNA DOCUMENTAZIONE OGGETTIVA.
  • 34.  
  • 35. DEPOSITI IVA: IMMISSIONE ED ESTRAZIONE DEI BENI . SONO STATE EFFETTUATE DELLE SOSTANZIALI VARIAZIONI ALLA NORMATIVA RELATIVA AI DEPOSITI IVA E FISCALI, INTRODUCENDO ALTRESI’ L’OBBLIGO AL RILASCIO DI IDONEA GARANZIA COMMISURATA ALL’IVA IN SOSPENSIONE, A CARICO DEI SOGGETTI CHE INTRODUCONO BENI IN LIBERA PRATICA PROVENIENTI DA PAESI TERZI. POSSONO ESSERE ADIBITI A DEPOSITO IVA, OLTRE A QUELLI ESPLICITAMENTE AUTORIZZATI, ANCHE I DEPOSITI DOGANALI TIPO C, D, E. L’BBLIGO ALLA GARANZIA COMPETE A TUTTI GLI IMPORTATORI CHE INTENDONO EFFETTUARE L’IMMISSIONE DEI BENI IN LIBERA PRATICA SENZA IL PAGAMENTO DELL’IVA, SALVO CHE L’IMPORTATORE NON SIA AEO (OPERATORE ECONOMICO AUTORIZZATO) O UN SOGGETTO DI NOTORIA SOLVIBILITA ’ ESONERATO DAI DIRITTI DOGANALI.
  • 36. LA GARANZIA PRESTATA DALL’IMPORTATORE VIENE SVINCOLATA DALLA DOGANA SOLO SE IL SOGGETTO CHE ESTRAE I BENI DAL DEPOSITO IVA ABBIA PRECEDENTEMENTE COMUNICATO AL DEPOSITARIO I DATI E LE INFORMAZIONI RELATIVE ALLA LIQUIDAZIONE DELL’IVA . LE DOGANE HANNO RIBADITO CHE L’IVA DOVUTA ALL’IMPORTAZIONE, MA NON VERSATA, NON PUO’ ESSERE CONSIDERATA VALIDAMENTE ASSOLTA CON LA SEMPLICE EMISSIONE DELL’AUTOFATTURA DI ESTRAZIONE (ART. 17, 3° COMMA, D.P.R. N° 633/72). IL DEPOSITARIO E’ TENUTO ALLA CONSERVAZIONE DI UNA COPIA DELLA DOCUMENTAZIONE COMPROVANTE LA INTRODUZIONE E L’ESTRAZIONE DEI BENI, COMPRESI I DOCUMENTI CHE ATTESTANO LA LIQUIDAZIONE DELL’IVA RELATIVAMENTE AI BENI ESTRATTI DAL DEPOSITO . LA PROCEDURA PONE IN ESSERE UN LEGAME FRA SVINCOLO DELLA GARANZIA ALL’IMPORTATORE ED ASSOLVIMENTO DELL’IVA ALL’ESTRAZIONE. IN PRESENZA DI DUE SOGGETTI DISTINTI (IMPORTATORE ED ESTRATTORE) LO SVINCOLO E’ LEGATO ALLA DIMOSTRAZIONE DELL’ASSOLVIMENTO DELL’IVA DA PARTE DI QUEST’ULTIMO.
  • 37. DOCUMENTI RIEPILOGATIVI (ART. 6 D.P.R. N° 695/96) E’ STATO RIPORTATO AD € 300,00 IL LIMITE MASSIMO PREVISTO PER IL RIEPILOGO DELLE FATTURE DI ACQUISTO E DI CESSIONE PER LA RELATIVA REGISTRAZIONE RISPETTIVAMENTE NEL REGISTRO ACQUISTI E FATTURE EMESSE A CADENZA MENSILE. L’ANNOTAZIONE DEL DOCUMENTO RIEPILOGATIVO MENSILE, RELATIVO ALLE FATTURE DI ACQUISTO, DEVE AVVENIRE ANTERIORMENTE ALLA LIQUIDAZIONE PERIODICA OD IN SEDE DI LIQUIDAZIONE ANNUALE, SE FATTA IN EPOCA SUCCESSIVA. ITER OPERATIVO
  • 38. FABBRICATI RURALI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA RURALITA’ DEI FABBRICATI AGRICOLI, I RELATIVI PROPRIETARI HANNO LA FACOLTA’ DI RICHIEDERE ALL’AGENZIA DEL TERRITORIO LA CLASSIFICAZIONE CATASTALE: A/6 PER LE ABITAZIONI RURALI, AVENTI TERRENO COLTIVABILE ASSERVITO ALLE STESSE CON UNA SUPERFICIE MINIMA DI UN ETTARO E CHE IL VOLUME DI AFFARI IVA DELL’ATTIVITA’ AGRICOLA RISULTI SUPERIORE ALLA META’ DEL REDDITO COMPLESSIVO (NON SONO RIURALI LE ABITAZIONI CLASSIFICABILI COME A/1 E A/8), C/10 PER LE COSTRUZIONI AGRICOLE STRUMENTALI ALLE ATTIVITA’ AGRICOLE (ART. 2135 C.C.) E QUELLE RELATIVE ALLA PROTEZIONE DELLE PIANTE,CONSERVAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI, RICOVERO ATTREZZI, ALLEVAMENTO ANIMALI, ATTIVITA’ AGRITURISTICHE, IMPIANTI FOTOVOLTAICI, ABITAZIONI DI LAVORATORI AGRICOLI CON PRESENZA MINIMA DI 101 GIORNI L’ANNO, NONCHE’ QUELLE UTILIZZATE COME UFFICI DELL’IMPRESA AGRICOLA E PER LE ATTIVITA’ DI TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI, EFFETTUATE DALLE IMPRESE E COOPERATIVE AGRICOLE.
  • 39. LA RICHIESTA DEVE VENIRE ACCOMPAGNATA DA UN’ AUTOCERTIFICAZIONE (D.P.R. N° 445/2000) IN CUI VIENE DICHIARATO CHE L’IMMOBILE E’ POSSEDUTO DA OLTRE CINQUE ANNI IN VIA CONTINUATIVA, RISPETTO AL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA PER I REQUISITI DELLA RURALITA’ (D.L. N° 557/93 ART. 9). IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA SCADE IL 20.11.2011 . SARA’ AL RIGUARDO EMANATO APPOSITO DECRETO.
  • 40. L’IVA NELLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE E NEI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI UFFICI SINTESI OPERATIVA
  • 41. 05 . Riqualificazione globale . Manutenzione ordinaria (solo parti
  • 42. DA QUANTO ESPOSTO EMERGE CHE PER LE RISTRUTTURAZIONI NON VI E’ L’OBBLIGO DELLA COMUNICAZIONE PREVENTIVA AL CENTRO DI SERVIZIO DI PESCARA .
  • 43. LA COMUNICAZIONE ALL’ENEA DEVE ESSERE ESEGUITA IN VIA TELEMATICA ENTRO 60 GIORNI DAL TERMINE DEI LAVORI, COMPILANDO LA RELATIVA MODULISTICA. E’ STATO ABOLITO L’OBBLIGO ALL’EVIDENZIAZIONE IN FATTURA DEL COSTO DELLA MANODOPERA, ANCHE PER L’ACQUISTO DI BOX PERTINENZIALI GIA’ REALIZZATI. PER QUANTO CONCERNE I LAVORI DI RECUPERO EDILIZIO CON UTILIZZO DEI BENI SIGNIFICATIVI L’IMPRESA DEVE CONTINUARE AD EVIDENZIARE IN FATTURA LA DESCRIZIONE ED IL VALORE DEGLI EVENTUALI BENI SIGNIFICATIVI FORNITI. CIO’ PER IL CALCOLO DELL’IVA 10 % FINO ALLA CONCORRENZA DEL VALORE COMPLESSIVO DELLA PRESTAZIONE FATTURATA AL NETTO DEL VALORE DEGLI STESSI.
  • 44. SPESOMETRO OVVERO CONTROLLO DELLA CAPACITA’ CONTRIBUTIVA
  • 45.  
  • 46.  
  • 47. CONTRATTI CON CORRISPETTIVI PERIODICI:
  • 48.  
  • 49. OPERAZIONI SOGGETTE al REGIME del MARGINE SI
  • 50.
    • DA QUANTO ESPOSTO NELLA TABELLA SONO ESCLUSE DALL’OBBLIGO DELLA COMUNICAZIONE LE SEGUENTI OPERAZIONI:
    • IMPORTAZIONI DI BENI,
    • ESPORTAZIONI DI BENI EX ART. 8 LETT. A) E B) DPR N° 633/72,
    • CESSIONI ED ACQUISTI DI BENI E LE PRESTAZIONI DI SERVIZI EFFETTUATE E RICEVUTE, REGISTRATE O SOGGETTE A REGISTRAZIONE, CON SOGGETTI RESIDENTI IN PAESI A FISCALITA’ PRIVILEGIATA,
    • OPERAZIONI CHE HANNO COSTITUITO OGGETTO DI COMUNICAZIONE ALL’ANAGRAFE TRIBUTARIA (ART. 7 D.P.R. N° 605/1973,
    • OPERAZIONI GIA’ MONITORATE CON I MODELLI INTRASTAT.
  • 51.
    • LA COMUNICAZIONE DEVE CONTENERE PER CIASCUNA CESSIONE O PRESTAZIONE:
    • ANNO DI RIFERIMENTO,
    • PARTITA IVA O, IN MANCANZA, CODICE FISCALE DEL: CEDENTE, PRESTATORE, CESSIONARIO O COMMITTENTE,
    • PER I SOGGETTI NON RESIDENTI PRIVI DI CODICE FISCALE:
    • SE PERSONE FISICHE, COGNOME E NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, SESSO E DOMICILIO FISCALE;
    • SE SOGGETTI DIVERSI: DENOMINAZIONE E RAGIONE SOCIALE O DITTA, DOMICILIO FISCALE, GLI ELEMENTI IDENTIFICATIVI DI ALMENO UNA PERSONA CHE HA LA RAPPRESENTANZA FISCALE,
    • CORRISPETTIVI E L’IVA, O LA SPECIFICAZIONE CHE SI TRATTA DI OPERAZIONI NON IMPONIBILI OD ESENTI.
  • 52.  

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