La redazione del bilancio
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Durante l’incontro verranno trattati i seguenti argomenti:...

Durante l’incontro verranno trattati i seguenti argomenti:

- Aspetti generali in materia di Dichiarazioni Fiscali
- Imposta Comunale sugli Immobili: calcolo e versamenti
- Le Dichiarazioni dei Sostituti d’Imposta: 770 Semplificato ed Ordinario
- Il Mod. UNICO Persone Fisiche: aspetti operativi
- Il Mod. UNICO Società Personali: modalità e termini
- Il Mod. UNICO Società Capitali ed Enti commerciali
- Il Mod. IRAP: modalità di compilazione
- Gli Studi di Settore, Parametri ed Indici di Normalità Economica
- Esame aspetti particolari e risposte a quesiti.

Relatore dell’incontro sarà:
Dr. Renzo PRAVISANO

Dottore Commercialista e Giudice presso la CTR di Venezia

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La redazione del bilancio La redazione del bilancio Presentation Transcript

  • GRUPPO DI STUDIO AMMINISTRAZIONE AZIENDALELA REDAZIONE DEL BILANCIO DIESERCIZIO: ASPETTI OPERATIVI Relatore: Dr. Renzo PRAVISANO Venerdì 27 aprile 2012 Ore 9.30 Centro Produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor Area Gruppi di Studio
  • INTRODUZIONE ASPETTI OPERATIVI PER LA REDAZIONE DI UN BILANCIO DI ESERCIZIOIL BILANCIO DI ESERCIZIO E’ UN PROSPETTO DIMOSTRATIVO DELRISULTATO DI GESTIONE DI UNA DATA IMPRESA. PER LA SUA REDA-ZIONE E’ INDISPENSABILE LA TENUTA DI UNA CONTABILITA’ IN BASEAI CRITERI GIURIDICI CONTENUTI NEL C.C. (ARTT. 2214 – 2220 C.C.). ILMETODO PIU’ COMUNE E’ QUELLO DELLA PARTITA DOPPIA CHE SIBASA SULLA TENUTA DI APPOSITI CONTI.LE SOCIETA’ DI CAPITALI E GLI ENTI COMMERCIALI DEBBONO REDI-GERE IL BILANCIO IN BASE ALLE NORME ESPOSTE NEGLI ARTT. 2423– 2435 BIS C.C. ESSO E’ COSTITUITO DALLO STATO PATRIMONIALE,CONTO ECONOMICO E NOTA INTEGRATIVA. RISPETTA ALLA FORMA ILBILANCIO E’ ORDINARIO OD ABBREVIATO.
  • UNO STRUMENTO UTILE PER LA CLASSIFICAZIONE DEI CONTI,AL FINE DI DETERMINARE LA LORO COLLOCAZIONE NEL BI-LANCIO DI ESERCIZIO, E’ RAPPRESENTATO DAL PIANO DEI CONTI.ESSO E’ UN PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI CONTI CHE UNAAZIENDA PUO’ UTILIZZARE PER LE REGISTRAZIONI CONTABILISUDDIVISI PER CATEGORIE OMOGENEE ED A SECONDA DELLALORO COLLOCAZIONE:• NELLO STATO PATRIMONIALE (ATTIVITA’, PASSIVITA’ E CA-PITALE DI FUNZIONAMENTO),• NEL CONTO ECONOMICO DI GESTIONE (RICAVI E PROVENTI,COSTI ED ONERI).ESSO VIENE UTILIZZATO DAGLI ADDETTI ALLA CONTABILITA’E COSTITUISCE UNA SCRITTURA CONTABILE OBBLIGATORIANON NOMINATA.
  • LE OPERAZIONI CONTABILI SI SUDDIVIDONO IN DUE GRANDI CATEGORIE:• OPERAZIONI DI GESTIONE, CHE DEBBONO VENIRE ESEGUITE IN P.D. IN BASE AI PRINCIPI DELLA COMPETENZA TEMPORA- LE, INERENZA, EFFETTIVITA’ ED OSSERVANDO I CRITERI DELL’ANALITICITA’, CRONOLOGICITA’ E SISTEMATICITA’, CON RIFERIMENTO ALLA DOCUMENTAZIONE AZIENDALE FISCALMENTE VALIDA;• OPERAZIONI DI CHIUSURA, CHE VENGONO REDATTE ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO AL FINE DI POTER PREDISPOR- RE IN FORMA CORRETTA E COMPLETA IL BILANCIO DI ESER- CIZIO. QUESTE SCRITTURE HANNO COME RIFERIMENTO LA DATA DI CHIUSURA DELL’ESERCIZIO. LE OPERAZIONI DI CHIUSURA SI DEFINISCONO ANCHE OPERAZIONI DI ASSE- STAMENTO E CHIUSURA.IL CONTABILE DEVE SEMPRE TENERE DISTINTI I CONTI APERTI PER LE OPERAZIONI DI GESTIONE DA QUELLI RELATIVI ALLE OPERAZIONI DI CHIUSURA, IN QUANTO ESSI HANNO UNA DIVERSA VALENZA GIURIDICA.
  • TERMINATE TUTTE LE OPERAZIONI DI GESTIONE DEVE ESSE-RE PROVVEDUTO AD EFFETTUARE LE OPERAZIONI DI CHIU-SURA DELLA CONTABILITA’ AL FINE DI PREDISPORRE IL BI-LANCIO DI ESERCIZIO.PER POTER OPERARE CORRETTAMENTE L’OPERATORE CON-TABILE DOVRA’ PREDISPORRE UN BILANCIO DI VERIFICA, ALFINE DI ACCERTARSI QUALI CONTI SONO STATI OGGETTO DIRILEVAZIONE DURANTE L’ESERCIZIO. PER UN’ANALISI COM-PARATA IL BILANCIO IN ESAME DOVRA’ ESSERE PREDISPO-STO MEDIANTE RIPORTO INTEGRALE DEI TOTALI DARE ED A-VERE DI CIASCUN CONTO, CON L’EVIDENZIAZIONE SEPARATADEI RELATIVI SALDI.UN PRIMO ESAME PRELIMINARE È QUELLO DI VERIFICARE SE IVARI CONTI POSIZIONANO I RELATIVI SALDI IN DARE ED INAVERE IN FORMA CORRETTA IN BASE AI PRINCIPI DI REDAZIO-NE DELLA P.D. IN CASO DI RILEVAZIONE DI SALDI ANOMALI SIDOVRA’ OPERARE DELLE VARIAZIONI CONTABILI.
  • BILANCIO DI VERIFICAE’ UN PROSPETTO PERIODICO IN CUI SI EVIDENZIANO ISALDI DEI CONTI SIA RELATIVI ALLE VF SIA ALLE VECON LO SCOPO DI EFFETTUARE DELLE VERIFICHE EDEI CONTROLLI DURANTE L’ESERCIZIO.IL PROSPETTO E’ FORMATO DA DUE PARTI DISTINTE:UNA PARTE PER ESPORRE I CONTI CON SALDI IN DAREED UNA PARTE PER EVIDENZIARE I CONTI CON SALDIIN AVERE.REGOLA DI BASE:IL TOTALE DEI SALDI IN DARE DEVE SEMPRE COINCI-DERE CON IL TOTALE DEI SALDI IN AVERE.
  • PROCEDURE PER LA CHIUSURA DELLA CONTABILITÀ, REDAZIONE BILANCIO E APERTURA CONTIcontabilitàOperazioni Operazioni Operazioni Operazionidi saldo di assestamento di chiusura di apertura BILANCIO PROSPETTO DI BILANCIO SALDI VERIFICA DI ESERCIZIO FINALE
  • o conto economico di gestione.
  • A. PRESTAZIONI NON DI DURATA
  • B. PRESTAZIONI DI DURATA
  • LE OPERAZIONI DI ASSESTAMENTO E DI CHIUSURALE OPERAZIONI DI ASSESTAMENTO DELLA CONTABILITA’ SONOCOSTITUITE DA UN INSIEME DI SCRITTURE CONTABILI CHEMIRANO A TRASFORMARE I VALORI DI CONTO IN VALORI DIBILANCIO, CIOÈ VALORI IDONEI AD ESPRIMERE IL RISULTATOECONOMICO DI GESTIONE ED IL CAPITALE DI FUNZIONAMENTO DIUNA DATA IMPRESA.TALI OPERAZIONI COMPRENDONO LE SCRTTURE DI:• COMPLETAMENTO, VALUTAZIONE ED ADEGUAMENTO,• INTEGRAZIONE,• RETTIFICAZIONE,• AMMORTAMENTO,• ACCANTONAMENTO,• CHIUSURA E PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO.
  • • RIMANENZE DI BENI OGGETTO DELL’ATTIVITA’, FACENDOL’ANALISI DEI SINGOLI COMPONENTI SUDDIVIDENDOLI IN:MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, MATERIALE DI CONSUMO,PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE E SEMILAVORATI,PRODOTTI FINITI E SOTTOPRODOTTI,LAVORI, SERVIZI, FORNITURE DI DURATA COMPLESSIVA NONSUPERIORE A 12 MESI,LAVORI, SERVIZI, FORNITURE DI DURATA COMPLESSIVASUPERIORE A 12 MESI,RESIDUI, CASCAMI, ROTTAMI AVENTI UN VALORE ECONOMICORESIDUALE,IMBALLAGGI E RECIPIENTI VARI DESTINATI ALLADISTRIBUZIONE UNITAMENTE AI BENI OGGETTO DI ATTIVITA.LA VALUTAZIONE DEVE AVVENIRE CON L’OSSERVANZA DEICRITERI CIVILISTICI (ART. 2426 C.C.) E FISCALI (ART. 92 – 93 -110 TUIR).
  • LE RIMANENZE DI MAGAZZINO DEBBONO RISULTARE IN OGNI CASO COMPROVATE CON UN INVENTARIO DI MAGAZZINO, CHE DEVE RISULTARE REDATTO CON L’INDICAZIONE DI:• BENI RAGGRUPPATI IN CATEGORIE OMOGENEE PER NATURA E VALORE,• VALORE ATTRIBUITO A CIASCUN GRUPPO ED IL METODO DI VALUTAZIONE OPERATO (TENENDO PRESENTE CHE AI FINI CIVILISTICI IL METODO ADOTTATO IN UN ESERCIZIO NON PUO’ ESSERE MODIFICATO NELL’ESERCIZIO SUCCESSIVO, SENZA FORNIRE NELLA NOTA INTEGRATIVA LE OPPORTUNE PRECISAZIONI).L’INVENTARIO DOVRA’ RISULTARE RIPORTATO NEL LIBRO DEGLI INVENTARI. NEL CASO CHE DALL’INVENTARIO NON SI RILEVINO:• GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DI CIASCUN GRUPPO, E• LA LORO UBICAZIONE,• DEVONO ESSERE TENUTE A DISPOSIZIONE DELL’ORGANO VERIFICATORE LE DISTINTE RELATIVE ALLA COMPILAZIONE DELL’INVENTARIO STESSO (ART. 16 D.P.R. N° 600/72).
  • VALUTAZIONE DEI BENI FUNGIBILI IN MAGAZZINO
  • LA CONTABILIZZAZIONE DEI BENI IN VIAGGIO ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIOE’ FREQUENTE CHE LE CONSEGNE DEI BENI AVVENGANOA CAVALLO DELL’ESERCIZIO E PERTANTO E’ NECESSA-RIO PROCEDERE ALLA LORO CONTABILIZZAZIONE TE-NENDO PRESENTE CHE, IN ASSENZA DI SPECIFICHE NOR-ME CONTRATTUALI, IL MOMENTO IN CUI SORGE IL RICAVO(PER IL VENDITORE) ED IL RELATIVO COSTO (PER L’AC-QUIRENTE) E’ QUELLO DELLA CONSEGNA (SE DIRETTA) E/O DELLA SPEDIZIONE (SE POSTA IN ESSERE TRAMITE UNVETTORE).DA CIO’ DERIVA CHE NEL CONTO ECONOMINCO L’OPERA-ZIONE DEVE ESSERE ANNOTATA ALL’ATTO DELLA CON-SEGNA O DELLA SPEDIZIONE, SIA COME RICAVO CHECOME COSTO.ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO L’IMPRESA ACQUIREN-TE DOVRA’ INDICARE IL RELATIVO VALORE NEL CONTORIMANENZE DI BENI IN VIAGGIO.
  • RIPORTO DEGLI ALTRI BENI ESISTENTI IN AZIENDA ALLA FINE DELL’ESERCIZIOPER TUTTI I BENI DIVERSI DA QUELLI CHE COSTITUISCONO IL MA-GAZZINO GIURIDICO, CIOE’ QUELLI DI: MANUTENZIONE E RIPARA-ZIONE, DI CONSUMO, STRUMENTALI DI CONSUMO, NON ANCORAUTILIZZATI ALLA FINE DELL’ESERCIZIO, DEVE ESSERE PROVVE-DUTO AL RIPORTO DEL RELATIVO COSTO NELLO ESERCIZIO SUC-CESSIVO, MEDIANTE REGISTRAZIONE DEI RELATIVI VALORI NELCONTO RATEI E RISCONTI.ANCHE PER QUESTI BENI DEVE ESSERE PROVVEDUTO ALLA RE-DAZIONE DELL’INVENTARIO FISICO AL FINE DI DOCUMENTARE LARELATIVA REGISTRAZIONE CONTABILE.VA PRECISATO CHE E’ CONSUETUDINE AGGIUNGERE TALI BENINEL MAGAZZINO GIURIDICO AI FINI DELLA VALUTAZIONE IN CHIU-SURA DELL’ESERCIZIO ED EFFETTUARE LA PARTIMONIALIZZAZIO-NE DEI RELATIVI BENI. CIO’ CHE DEVE ESSERE TENUTO PRESENTEPER LA VALUTAZIONE DI TALI BENI CHE NON E’ POSSIBILE SCE-GLIERE IL RELATIVO METODO, MA GLI STESSI VANNO VALUTATIESCLUSIVAMENTE CON IL METODO FIFO.
  • VALUTAZIONE DEI LAVORI, SERVIZI, FORNITURE ED OPERE IN CORSO DI ESECUZIONE ALLA FINE DELL’ESERCIZIO ART. 92, 6° COMMA, TUIR
  • ART. 93 TUIRNB. CON L’INVIO TELEMATICO DELLEDICHIARAZIONI FISCALI IL PROSPETTO VACONSERVATO DAL CONTRIBUENTE.
  • • RIMANENZE DI PARTECIPAZIONI E TITOLI A REDDITO FISSO, LACUI VALUTAZIONE DEVE TENERE PRESENTE DEL COSTO DI AC-QUISIZIONE COMPARANDOLO CON IL VALORE DI TALI TITOLI ESI-STENTE ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO. AI FINI CIVILISTICIQUANDO IL VALORE CONTABILE DELLE PARTECIPAZIONI POSSE-DUTE RISULTA SUPERIORE A QUELLO EFFETTIVO DI MERCATO,DEVE ESSERE PROVVEDUTO AL RELATIVO ADEGUAMENTO.• CREDITI E DEBITI IN VALUTA, IL CUI VALORE VA ADEGUATO ALCAMBIO VALUTARIO IN VIGORE ALLA CHIUSURA DELL’ESER-CIZIO. LE DIFFERENZE ANDRANNO EVIDENZIATE IN APPOSITICONTI RETTIFICHE POSITIVE E RETTIFICHE NEGATIVE CAMBI.NEL CASO CHE LA SOMMA DI DETTE RETTIFICHE PRODUCA UNADIFFERENZA NEGATIVA, LA STESSA ANDRA’ EVIDENZIATA NELCONTO ECONOMICO COME PERDITA SU CAMBI. INVECE, IN CASODI DIFFERENZA POSITIVA, IL RELATIVO VALORE VA CONSIDERA-TO COME UTILE NON DISTRIBUIBILE FINO AL MOMENTO DELL’AV-VENUTA REGOLARIZZAZIONE DI TUTTE LE PARTITE IN VALUTA.
  • VA RICORDATO CHE I CREDITI DEBBONO VENIRE SUDDIVISINEL BILANCIO NON SOLO SE SI RIFERISCONO A: CLIENTI,IMPRESE CONTROLLATE, CONTROLLANTI E COLLEGATE,ALTRI SOGGETTI, MA ANCHESE SI RIFERISCONO A CREDITI:• NON SCADUTI, OPPURE• GIA’ SCADUTI, QUINDI IN SOFFERENZA, AL MOMENTODELLA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO.VA PRECISATO CHE PER I CREDITI SCADUTI DEVE ESSEREEFFETTUATO UN ACCANTONAMENTO A TITOLO DI COPER-TURA DI RISCHIO D’INSOLVENZA, IN QUANTO ESSI POSSO-NO GENERARE DELLE POSSIBILI SITUAZIONI DI PERDITA SUCREDITI.
  • L’ACCANTONAMENTO DEL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA RIGUARDA UN INSIEME DI FONDI DETERMINATI AI SENSI DELL’ART. 2120 C.C. ESSI SONO:2. FONDO TRATTAMENTO FINE RAPPORTO I LAVORO SU- BORDINATO,3. FONDO PENSIONE AGGIUNTIVO AL TFRL,4. FONDO PENSIONE INTEGRATIVA PER ACCORDI SINDA- CALI,5. FONDI INDENNITA’ PER LA CESSAZIONE RAPPORTI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA,6. FONDI INDENNITA’ PER LA CESSAZIONE DEI RAPPORTI DI AGENZIA E DI RAPPRESENTANZA DI COMMERCIO,7. FONDI DI INDENNITA’ SUPPLETIVA DI CLIENTELA E ME- RITOCRATICI.AI FINI CIVILISTICI GLI ACCANTONAMENTI DEBBONO ESSE- RE ESEGUITI PER COMPETENZA.
  • PARTICOLARE ATTENZIONE DEVE ESSERE POSTA AL FONDO TFRL DEL PERSONALE DIPENDENTE. ANCHE QUESTO FONDO VA IMPUTATO PER COMPETENZA. ESSO COSTITUISCE UN CONTO COLLETTIVO MA I RELATIVI VALORI ACCANTONATI SONO DETERMINATI PER CIASCUN SOGGETTO DIPENDENTE. PERTANTO IL FONDO DEVE TROVARE UNA SPECIFICA ELEN- CAZIONE ANALITICA NEL LIBRO INVENTARI.AI FINI FISCALI L’ACCANTONAMENTO ANNUALE DEVE AVVENIRE CON L’OSSERVANZA DELLE NORME CONTENUTE NELL’ART. 105 TUIR, LE QUALI PREVEDONO CHE:• L’ACCANTONAMENTO E’ DEDUCIBILE NEI LIMITI DELLE QUOTE MATURATE NELL’ESERCIZIO, IN CONFORMITA’ ALLE DISPOSI- ZIONI NORMATIVE E CONTRATTUALI,• EVENTUALI MAGGIORI ACCANTONAMENTI, CALCOLATI PER ADEGUARE I FONDI ALLE SOPRAVVENUTE MODIFICAZIONI NORMATIVE E RETRIBUTIVE, SONO DEDUCIBILI O NELLO STES- SO ESERCIZIO OPPURE IN QUOTE COSTANTI NELL’ESERCIZIO E NEI DUE SUCCESSIVI (IN RAGIONE DI 1/3 DEL VALORE).
  • IL CALCOLO DELLE IMPOSTE SUL REDDITO AVVIENE ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO PRIMA DI DETERMINARE IL RISULTATO ECONOMICO DI GESTIONE.PER LA VALUTAZIONE DELLE IMPOSTE SI DEVE TENERE PRESENTE CHE LE STESSE SI RIFERISCONO PER COMPETENZA ALL’ESERCIZIO PER:• IMPOSTE RELATIVE AL REDDITO IMPONIBILE DELL’ESERCIZIO: IMPOSTE CORRENTI, IMPOSTE ANTICIPATE, IMPOSTE DIFFERITE,• ACCANTONAMENTO DI IMPOSTE OGGETTIVAMENTE PROBABILI, AVENTI AMMONTARE O DATA DI SOPRAVVENIENZA INDETERMINATI, DERIVANTI DA ACCERTAMENTI O CONTENZIOSI TRIBUTARI IN COR- SO. IL VALORE DA ACCANTONARE AL FONDO IMPOSTE DEVE RISUL- TARE STIMATO RISPETTO AL PRESUMIBILE ESITO DEGLI ACCERTA- MENTI E/O DEL CONTENZIOSO.VA PRECISATO CHE IL VALORE DELLE IMPOSTE SUL REDDITO E QUEL- LO DELLE IMPOSTE CUI E’ AMMESSA LA RIVALSA, ANCHE FACOLTA- TIVA, NON E’ AMMESSO IN DETRAZIONE DAL REDDITO MA COSTI- TUISCE UN COSTO FISCALMENTE NON RILEVANTE, E QUINDI INDE- TRAIBILE DAL REDDITO IMPONIBILE. UN ESEMPIO E’ FORNITO DAL- L’IVA SUGLI OMAGGI NON ADDEBITATA AI DESTINATARI DEGLI STESSI.
  • DURANTE L’ESERCIZIO L’IMPRESA CORRISPONDE A TITOLO DIACCONTO LE IMPOSTE SUL REDDITO. TALI VALORI DEBBONOESSERE REGISTRATI IN UN APPOSITO CONTO CREDITI TRIBU-TARI, CHE POTRA’ ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE SOLOAL MOMENTO DELLA PREDISPOSIZIONE DELLA DICHIARA-ZIONE DEI REDDITI IN BASE AI VALORI IVI INDICATI.PERTANTO PER IL CALCOLO DELLE IMPOSTE DELL’ESERCIZIOA CARICO DELL’IMPRESA SI DOVRA’ PROCEDERE SENZA TE-NERE CONTO DEGLI ACCONTI IMPUTANDO IL RELATIVO VALO-RE AL CONTO DEBITI TRIBUTARI.CON LA REGOLARIZZAZIONE FINANZIARIA DEL DEBITO RE-SIDUO, O CON LA DICHIARAZIONE FISCALE, IN CASO DI CRE-DITO RESIDUO, SI OPERERA’ LA REGOLARIZZAZIONE FRACREDITI TRIBUTARI E DEBITI TRIBUTARI.VA PRECISATO CHE CON DECORRENZA DAL 2008 E’ CONSIDE-RATA DEDUCIBILE FISCALMENTE IL 10 % DELL’IRAP CALCO-LATA NELL’ESERCIZIO.
  • ALTRI ASPETTI CONTABILI IN CHIUSURA DEL BILANCIO (PARTECIPATION EXEMPTION – ART. 87 TUIR)
  • DEDUCIBILITA’ DEGLI INTERESSI PASSIVI NELLE SOCIETA’ DI CAPITALI
  • IN POI
  • IMPOSTE E TASSE (**)(**) LA DEDUZIONE COMPETE SOLO IN PRESENZA DI INTERESSI PASSIVI E/O COSTI PER ILPERSONALE.
  • LA REDAZIONE DELBILANCIO DI ESERCIZIO (ARTT. 2423 E SEGG. C.C.) ASPETTI OPERATIVI
  • COMPOSIZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIODELLE SOCIETA’ DI CAPITALIA CORREDO EDINTEGRAZIONE ALBILANCIO
  • ePrecisione
  • PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO SI DEBBO- NO TENERE PFRESENTI LE SEGUENTI CONSIDERAZIONI:B) REDAZIONE DEL BILANCIO DI VERIFICA FINALE CON L’E- SPOSIZIONE DI TUTTI I SALDI DEI CONTI.C) INSERIMENTO PER CIASCUN CONTO IL RIFERIMENTO AL- LA SUA POSIZIONE NEL BILANCIO:• PER I CONTI PATRIMONIALI VA INSERITA LA LETTERA MAIUSCOLA ED IL NUMERO ROMANO DEL BILANCIO,• PER I CONTI ECONOMICI VA EVIDENZIATA LA LETTERA MAIUSCOLA ED IL NUMERO ARABO DEL BILANCIO.TALE INDICAZIONE VA POI RIPORTATA NEL PIANO DEI CONTI AL FINE DI STABILIRE LA POSIZIONE DEL CONTO E LA SUA SITUAZIONE GIURIDICA.IN QUESTO MODO SI EVITA DI IMPUTARE I VARI CONTI IN PARTI DIVERSE DEL BILANCIO DA UN ESERCIZIO AD UN ALTRO.
  • SI CONSIGLIA ALTRESI’ DI PREDISPORRE UN BILANCIO TRADI-ZIONALE AL FINE DI RIPORTARE TUTTI I CONTI DELLA CONTABI-LITA’ MEDIANTE LA LORO IMPUTAZIONE NELLO STATO PATRI-MONIALE E NEL CONTO ECONOMICO DI GESTIONE.OLTRE AI VALORI DEI SALDI E’ UTILE ESPORRE ANCHE IL RIFE-RIMENTO ALLA POSTA DI BILANCIO CE CUI IL SALDO DEL CON-TO VA EVIDENZIATO.SI CONSIGLIA ALTRESI’ DI PREDISPORRE UNA COLONNA CONL’INDICAZIONE DEL RIGO DEL MODELLO VALORI CONTABILIDELLO STUDIO DI SETTORE, AL FINE DI AVERE NEL TEMPO LAPOSSIBILITA’ DELLA RICOSTRUZIONE DEI RELATIVI SALDI.INFINE VA PREDISPOSTO UN PROSPETTO CON I CONTI EVIDEN-ZIATI NELLE VARIAZIONI IN AUMENTO ED IN DIMINUZIONE NELMODELLO RF DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI (MOD. UNICO).UN ALTRO IMPORTANTE ADEMPIMENTO E’ QUELLO DEL CON-TROLLO DEI SALDI CON QUELLI RELATIVI ALLE CONTABILITA’SPECIALI (ES. IVA, MAGAZZINO, LIBRO UNICO DEL LAVORO,BENI AMMORTIZZABILI, ECC.).
  • CONTI D’ORDINE (ART. 2424 C.C.)IN CALCE ALLO STATO PATRIMONIALE DEBBONO VENIRE IN-DICATI I VALORI RELATIVI AI CONTI D’ORDINE. LE PRINCIPALITIPOLOGIE DI CONTI D’ORDINE SONO:
  • SISTEMA DEI BENI DI TERZIHA LO SCOPO DI DIMOSTRARE IL COMPLESSO DI BENI DITERZI CUI L’IMPRESA RISULTA SEMPLICE DETENTORE.TALI REGISTRAZIONI MIRANO AD ELIMINARE LAPRESUNZIONE DI ACQUISTO (D.P.R. N°441/97). ESSERILEVANO I SEGUENTI DUE ASPETTI:ESEMPI DI BENI DI TERZI SONO: BENI IN CONTO LAVORA-ZIONE, DISTRIBUTORI DI BIBITE NELL’AZIENDA, BENI UTI-LIZZATI IN LEASING, IMBALLI A RENDERE A TERZI, CON-TENITORI IN CONTO UTILIZZO, STAMPI DI TERZI, ECC.
  • CONTI D’ORDINE DEI BENI PROPRI C/ TERZIQUESTO SISTEMA MIRA AD EVIDENZIARE L’ESISTENZA DIBENI STRUMENTALI E/O DI MAGAZZINO PRESSO TERZI, ALFINE DI AVERE IL VALORE DI TALI BENI GIACENTI PRESSOTERZI.LE SCRITTURE IN P.D. HANNO LO SCOPO DI RILEVARE ISEGUENTI DUE ASPETTI:
  • CONTI D’ORDINE DEGLI IMPEGNIIL SISTEMA DEGLI IMPEGNI MIRA A DESCRIVERE L’INSIEMEDEGLI IMPEGNI ASSUNTI NELLA GESTIONE DELL’IMPRESA IQUALI POSSONO AVERE RIFERIMENTO AD ELEMENTI PATRI-MONIALI E FINANZIARI ATTIVI E/O PASSIVI. IN SINTESI:
  • INOLTRE, IN PRESENZA DI PARTICOLARI GA- RANZIEDEVE ESSERE FATTA APPOSITA EVIDENZIAZIONEDISTINTA DEI SINGOLI VALORI.ECCO AL RIGUARDO UNA TABELLA RIASSUNTIVA:
  • CONTI D’ORDINE DEI RISCHIIL SISTEMA TENDE AD EVIDENZIARE IL COMPLESSO DEI RISCHIASSUNTI NELLA GESTIONE AZIENDALE. ESSO È RAPPRESENTA-TO DA UN’OBBLIGAZIONE DI EFFETTUARE UN DATO PAGAMEN-TO NEL CASO CHE IL SOGGETTO OBBLIGATO PRINCIPALE, PERIL QUALE È STATA PRESTATA UNA DATA GARANZIA, NON E-STINGUA IL RELATIVO DEBITO ALLA SCADENZA. TALI SCRITTU-RE HANNO LO SCOPO DI RILEVARE SE IL RISCHIO EVIDENZIATORAPPRESENTA UN EVENTO INDENNIZZABILE IN FAVORE OD ACARICO DELL’IMPRESA. ECCO UN PROSPETTO RIASSUNTIVO:
  • CONTI D’ORDINE FISCALELE NORME TRIBUTARIE HANNO POSTO DELLE LIMITAZIONIO CRITERI DIVERSI DI CONTABILIZZAZIONE DI TAUNI COSTI EPROVENTI RISPETTO ALLE NORME CIVILISTICHE ED AI PRIN-CIPI CONTABILI.VA PRECISATO CHE LE SOCIETÀ DI CAPITALI DEBBONO DI-MOSTRARE IL PROPRIO REDDITO IMPONIBILE ATTRAVERSOLE SCRITTURE CONTABILI ED IL BILANCIO.DA CIÒ DERIVA COME CONSEGUENZA L’OBBLIGO DELLA TE-NUTA DI APPOSITE SCRITTURE DI RACCORDO FRA I CONTI DICOSTO E/O RICAVO CIVILISTICI E QUELLI CHE VENGONOESPOSTI NELLA DICHIARAZIONE FISCALE. QUESTO SISTEMAMIRA AD EVIDENZIARE PARTICOLARI VALORI NEL TEMPO ALFINE DI OFFRIRE UNA DOCUMENTAZIONE CONTABILE CHECOMPROVI I SINGOLI MOVIMENTI ESPOSTI NELLA DICHIARA-ZIONE DEI REDDITI.IN SINTESI, I CONTI D’ORDINE FISCALE SONO I SEGUENTI:
  • ANALISI DELLO STATO PATRIMONIALE ASPETTI OPERATIVI
  • ATTIVITA’ = PASSIVITA’
  • IN QUESTA VOCE VANNO IDICATI I CREDITI VERSO I SOCIDERIVANTI DAL VERSAMENTO DELLE QUOTE DI CAPITALESOCIALE SOTTOSCRITTO E NON VERSATO, NONCHÈ I VA-LORI DELIBERATI DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI A TITOLO DIVERSAMENTI A FONDO PERDUTO OD IN CONTO AUMENTODEL CAPITALE SOCIALE, OPPURE PER INVESTIMENTI A-ZIENDALI.
  • LE IMMOBILIZZAZIONI SI SUDDIVIDONO IN: IMMATERIALI,MATERIALI E FINANZIARIE.
  • I BENI IMMATERIALI (ES. BREVETTI, MARCHI, OPERE DELL’INGE-GNO, DEBBONO RIMANERE CONTABILIZZATI ANCHE SE COM-PLETAMENTE AMMORTIZZATI FINO ALLA LORO ELIMINAZIONEDALL’IMPRESA.
  • LE IMMOBILIZZAZIONI VANNO ESPOSTE NEL BILANCIO ALNETTO DEGLI AMMORTAMENTI, OSSIA PER DIFFERENZAFRA I SALDI DEI CONTI APERTI ALLE SINGOLE IMMOBILIZ-ZAZIONI ED I RELATIVI FONDI DI AMMORTAMENTO.I SINGOLI SALDI DEBBONO COINCIDERE CON QUELLI DELLIBRO BENI AMMORTIZZABILI.
  • DEFINIZIONI DI BENI MATERIALIPER TROVARE DELLE DEFINIZIONI GIURIDICHE DEI BENI MA- TERIALI SI DEVE FARE RIFERIMENTO AL C.C. ED AI PRINCIPI CONTABILI NAZONALI ED INTERNAZIONALI.IL LEGISLATORE TRIBUTARIO HA FORNITO DELLE DEFINIZIONI CON IL D.M. 31.12.1988 CHE HA STABILITO LE ALIQUOTE ME- DIE APPLICABILI PER GLI AMMORTAMENTI ANNUALI. PERALTRO IL MINISTERO PER LE FINANZE CON CIRCOL. N° 105 DELL’1.12.1965 AVEVA GIA’ FORNITO DELLE DEFINIZIONI AL RIGUARDO.• TERRENISONO BENI IMMOBILI ISCRITTI AL CATASTO TERRENI (O CA- TASTO TAVOLARE OVE ESITENTE). SOTTO IL PROFILO UR- BANISTICO I TERRENI SI SUDDIVIDONO IN: AGRICOLI, QUAN- DO SONO UTILIZZABILI ESCLUSIVAMENTE PER LA COLTIVA- ZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI O PER LA SILVICLTURA, AREE EDIFICABILI SE SUSCETTIBILI DI EDIFICABILITÀ DI- RETTA OD INDIRETTA.
  • I TERRENI POSSONO COSTITUIRE PERTINENZA DI FABBRICATI.È PERTANTO INDISPENSABILE PROCEDERE ALLA LORO SEPA-RATA CONTABILIZZAZIONE. IN CASO DI ASSENZA DI VALORESPECIFICO LO STESSO SI DETERMINA MEDIANTE SCORPORODEL VALORE DI ACQUISTO DEL FABBRICATO NEL MODO SE-GUENTE:• 30 % DEL VALORE SE I FABBRICATI SONO ADIBITI A PRODU-ZIONE,• 20 % PER TUTTI GLI ALTRI FABBRICATI.L’EVENTUALE VALORE DEI TERRENI AMMORTIZZATI FINO AL31.12.2005, DOVRÀ ESSERE TENUTO DISTINTO IN UN APPOSITOFONDO AMMORTAMENTO TERRENI.B. FABBRICATII FABBRICATI RISULTANO ACCATASTATI AL NCEU (O TAVOLA-RE FABBRICATI OVE ESISTENTE). AI FINI DELLA LORO CONTA-BILIZZAZIONE ESSI SI SUDDIVIDONO IN DUE GRANDI CATEGO-RIE:
  • 1. FABBRICATI CIVILI O ABITATIVI, COSTITUITI DAGLI EDIFICI RESIDENZIALI. ESSI, SE NON SONO STRUMENTALI PER DE- STINAZIONE NON SONO AMMORTIZZABILI.• FABBRICATI DESTINATI ALL’ESERCIZIO DI ATTIVITÀ PRODUTTIVE, COSTITUITI DA TUTTI QUEGLI IMMOBILI A CA- RATTERE COMMERCIALE OD INDUSTRIALE, CHE POSSONO ANCHE AVERE DEGLI EDIFICI RESIDENZIALI NON SUSCETTI- BILI DI UTILIZZAZIONE AUTONOMA (ES. ABITAZIONE CUSTO- DE). IN QUESTA VOCE SONO COMPRESI ANCHE: OPERE I- DRAULICHE FISSE, FOGNATURE ED ACQUEDOTTI, VASCHE E SERBATOI, STRADE, PIAZZALI, SILOS, TUTTE LE OPERE MURARIE ASSIMILATE (ES. PONTI, GALLERIE, BINARI, DIGHE, CANALI,ECC.) ANCHE SE PREFABBRICATE (CIRC. MIN. FINAN- ZE N° 9/50056 DEL 4.10.1975).C. COSTRUZIONI LEGGERE. SONO COSTITUITE DA: TETTOIE, BARACCHE, COSTRUZIONI PRECARIE IN FERRO ED IN LEGNO, LA CUI DURATA DI UTILIZZO È INFERIORE A QUELLA DEI FAB- BRICATI.
  • D. IMPIANTI. SONO BENI OGGETTIVAMENTE PRIVI DI CONTE-NUTO ECONOMICO PROPRIO, IL LORO VALORE VIENE DETER-MINATO IN BASE AL GRADO DI UTILITÀ CHE TRASMETTONOAD ATRI BENI NELLO SPAZIO O NEL TEMPO.ESSI SI SUDDIVIDONO IN:• GENERICI, OSSIA IMPIANTI UTILIZZABILI DALLA GENERA-LITÀ DELLE IMPRESE,• SPECIFICI OSSIA IMPIANTI TIPICI DI CIASCUN SETTORE PRO-DUTTIVO IN QUANTO SVOLGENTI UNA FUNZIONE PRINCIPALEPER TUTTE LE IMPRESE DEL SETTORE,• SPECIALI OSSIA IMPIANTI AVENTI NATURA SPECIFICA ALLOINTERNO DI TALUNE IMPRESE.E. MACCHINARIO. INSIEME DI BENI DOTATO DI AUTONOMIA DIFUNZIONAMENTO E DESTINATI DIRETTAMENTE ALL’ESERCI-ZIO DELL’ATTIVITÀ DELL’IMPRESA.
  • F. ATTREZZATURA. È FORMATA DA TUTTI QUEGLI AT-TREZZI E STRUMENTI UTILIZZATI NELLA PRODUZIONE,COMPRESI: MODELLI, STAMPI, PONTEGGI, APPARECCHIDI MISURA E DI CONTROLLO. QUESTI BENI STRUMENTA-LI RISULTANO SPROVVISTI DI AUTONOMIA DI FUNZIONA-MENTO IN QUANTO RICHIEDONO CONTINUAMENTE L’IN-TERVENTO UMANO.G. MOBILI, ARREDI, MACCHINE ORDINARIE D’UFFICIO. ÈFORMATO DA TUTTO QUELL’INSIEME DI MOBILIO IN GE-NERE CHE COSTITUISCE L’ARREDAMENTO DI: UFFICI,LABORATORI, LOCALI DESTINATI AL PERSONALE, NON-CHÈ DA TUTTE QUELLE MACCHINE DI UFFICIO A FUNZIO-NAMENTO MECCANICO E MANUALE.H. MACCHINE DI UFFICIO ELETTROMECCANICHE EDELETTRONICHE. SONO RICOMPRESI TUTTI QUEGLISTRUMENTI PER UFFICIO A FUNZIONAMENTO ELETTRI-CO, ELETTROMECCANICO, ELETTROSTATICO, ELETTRO-NICO.
  • I. AUTOVEICOLI DA TRASPORTO PESANTE, AUTOMEZZIE MEZZI DI TRASPORTO INTERNI.SONO COSTITUITI DA TUTTI GLI AUTOCARRI, RIMORCHI,VEICOLI SPECIALI, SIA AD USO NTERNO CHE ESTERNO.VANNO RICOMPRESI IN QUESTA VOCE ANCHE: CAR-RELLI ELEVATORI, MONTACARICHI, MULETTI, TRENI IN-TERNI, ED ALTRI MEZZI DI TRASPORTO DI BENI.L. AUTOVEICOLI, MOTOVEICOLI, CICLOMOTORI.APPARTENGONO A QUESTA CATEGORIA TUTTI I VEI-COLI LA CUI DESTINAZIONE NATURALE È QUELLA DITRASPORTO DI PERSONE. PER LA DETERMINAZIONEDEL VALORE DI AMMORTAMENTO AI FINI FISCALI SI DE-VE FARE RIFERIMANTO ALLA NORMATIVA CONTENUTANELL’ART.164 TUIR.
  • DISTINZIONE DEI BENI IMMOBILI E BENI MOBILIIN LINEA GENERALE SI DEFINISCE FABBRICATO QUALSIASI CO-STRUZIONE INCORPORATA AL SUOLO, OSSIA FISSATA STABIL-MENTE AL SUOLO.PER I BENI COMPOSTI (IMMOBILI E MOBILI) SI E’ IN PRESENZA DIBENI IMMOBILI (TERRENI O FABBRICATI) QUANDO:1) NON SIA POSSIBILE SEPARARE IL BENE MOBILE DALL’IMMO-BILE SENZA ALTERARE LA SUA FUNZIONALITA’,2) PER RIUTILIZZARE IL BENE MOBILE, INCORPORATO AL BENEIMMOBILE, IN UN ALTRO CONTESTO E CON LE MEDESIME FINA-LITA’ DEBBANO VENIRE ESEGUITI DEGLI ANTIECONOMICI IN-TERVENTI DI ADATTAMENTO.DA CIO’ DERIVA CHE QUANDO UN BENE MOBILE SIA FISSATOSTABILMENTE E NON POSSA VENIRE SEPARATO DAL BENE IM-MOBILE, IL VALORE DOVRA’ ESSERE AGGIUNTO AL BENE IMMO-BILE AI FINI DEL CALCOLO DEGLI AMMORTAMENTI.(Agenzia Entrate, Circ. n° 38/E del 23.06.2010, n° 37/E del 29.07.2011)
  • III – AttivitÀ finanziarie cge non costituiscono immo -
  • TOTALE ATTIVITÀ ( A + B + C+ D)DEVE ESSERE FATTA PARTICOLARE ATTENZIONE AL CONTOCASSA CONTANTI AL FINE DI RILEVARE CHE NON SIANOSTATI EVIDENZIATI VALORI SUPERIORI AI LIMITI DI LEGGE.SI RICORDA CHE I VALORI BOLLATI ESISTENTI ALLA FINEDELL’ESERCIZIO VANNO RIPORTATI IN CASSA.
  • IL BILANCIO CE IMPONE AGLI OPERATORI DI TENERE DISTINTII VALORI RELATIVI AL DENARO E TITOLI ASSIMILATI DA QUEL-LI RELATIVI AGLI ASSEGNI IN PORTAFOGLIO.DA CIO’ DERIVA CHE IN CHIUSURA DI ESSERCIZIO SI POSSO-NO AVERE I SEGUENTI CONTI:• CASSA CONTANTI, IN CUI SONO ESPOSTI I VALORI RELATIVIAL DENARO CONTANTE ED AI VALORI BOLLATI NON UTILIZ-ZATI,• CASSA VALUTE, IN CUI RISULTANO EVIDENZIATI I VALORIALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO DELLE VALUTE IN PORTA-FOGLIO,• PORTAFOGLIO ASSEGNI, IL CUI VALORE COINCIDE CON ILTOTALE DEGLI ASSEGNI RICEVUTI E DA PORTARE PER IL RE-LATIVO ACCREDITO IN BANCA. PER GLI ASSEGNI RICEVUTIDALL’ESTERO E’ OBBLIGATORIA LA COMUNICAZIONE ALLABANCA D’ITALIA SE IL RELATIVO VALORE SUPERA € 10.000,00,DA PRESENTARE ENTRO 48 ORE DAL RICEVIMENTO.
  • VA FATTO PRESENTE CHE IL PATRIMONIO NETTO, CHE COSTI- TUISCE UNA FONTE DI AUTOFINANZIAMENTO, SI SUDDIVIDE IN DUE GRANDI CATEGORIE:• PATRIMONIO INDISPONIBILE, CHE DI REGOLA NON PUÒ ES- SERE DISTRIBUITO AI SOCI PER NESSUN MOTIVO (ES. CAPI- TALE SOCIALE, VERSAMENTO SOCI A FONDO PERDUTO O IN CONTO CAPITALE, RISERVA LEGALE, RISERVA DI RIVALU- TAZIONE, ECC.);B) PATRIMONIO DISPONIBILE, CHE PUÒ ESSERE DISTRIBUITO AI SOCI MEDIANTE APPOSITA DELIBERAZIONE E PURCHÈ VI SIA UNA DISPONIBILITÀ FINANZIARIA DELL’IMPRESA (ES. U- TILI PRODOTTI IN ESERCIZI PRECEDENTI DA DISTRIBUIRE).NELLE SOCIETÀ DI CAPITALI È DISTRIBUIBILE SOLO L’UTILE DELIBERATO E RELATIVO AD ESERCIZI PRECEDENTI. INVE- CE NELLE SOCIETÀ DI PERSONE È POSSIBILE ANTICIPARE LA DISTTRIBUZIONE DELL’UTILE IN CORSO DI MATURAZIONE NELL’ESERCIZIO.
  • nato.
  • TOTALE PASSIVITÀ (A + B + C + D + E)
  • e) altri costi;
  • BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA
  • LIMITI PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA
  • BILANCIO CONSOLIDATO (D. Lgs. n° 127 del 09.04.1991
  • LA NOTA INTEGRATIVA (ART. 2427 C.C.)
  • (ART. 2427 C.C.)
  • RELAZIONE SULLA GESTIONE (ART. 2428 C.C.)
  • TERMINI PER LA REDAZIONE E PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO (entro 120 giorni)
  • NEL CASO CHE LO STATUTO PREVEDA UN MAGGIOR TERMI- NE, NON SUPERIORE A 180 GIORNI DALLA CHIUSURA DEL- LO ESERCIZIO SOCIALE, IN PRESENZA DI:B) PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO,C) PARTICOLARI ESIGENZE RELATIVE ALLA STRUTTURA ED ALL’OGGETTO DELLA SOCIETA’,E’ POSSIBILE PROROGARE L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO CON LA PRECISAZIONE DI TALI RAGIONI NELLA RELAZIONE DI GESTIONE.IN OGNI CASO SI CONSIGLIA DI FAR APPROVARE DALL’AS- SEMBLEA DEI SOCI IL DIFFERIMENTO DEL TERMINE PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO.DEVE ESSERE PRECISATO CHE IN ASSENZA DI UNA DELLE SUDDETTE CONDIZIONI L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO E’ CONSIDERATA TARDIVA. AI FINI FISCALI TALE SITUA- ZIONE POTREBBE GENERARE L’ACCERTAMENTO INDUT- TIVO.
  • PER UN ULTERIORE APPROFONDIMENTO SI CONSULTINO I SEGUENTI VOLUMI: RIMANENZE, CREDITI E DEBITI, DISPONIBILITA’ LIQUIDE EDITO DA CESI MULTIMEDIA srl. . MILANO – Via Lentasio n° 7 www.cesimultimedia.it € 23,00 (Edizione 2010)
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